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La disortografia è un deficit di tipo neurologico rientrante tra i disturbi definiti DSA – Disturbi Specifici dell’apprendimento, in quanto si riflette sulla capacità scrittoria e quindi sull’apprendimento scolastico in generale, anche se la parte più colpita è ovviamente la scrittura.

I bambini che soffrono tale disturbo non hanno un ritardo ma semplicemente una disfunzione e sono bambini che intellettualmente e cognitivamente sono nella norma e perfettamente abili in tutti gli altri compiti che rientrano nell’insegnamento scolastico o del quotidiano vivere.

Essa si manifesta con la presenza nello scritto di errori insoliti a livello ortografico in relazione al livello di scolarità, all’età e al quoziente intellettivo del bambino.

Le caratteristiche più comuni con cui si riconosce la disortografia sono:

  • Confusione di fonemi e di grafemi;
  • Errori di ortografia;
  • Problemi di scrittura simili ai dislessici;
  • Problemi legati alla codifica di alcune parole scritte;
  • Errori nel copiare le parole;
  • Inversione di sillabe;
  • Tagli arbitrari di parole;
  • Omissione di lettere necessarie in una parola;
  • Coniugazioni di verbi errate;
  • Errori di analisi del testo;
  • Lentezza, esitazione e povertà nella scrittura.

La Disortografia può essere l’unico disturbo patito dal bambino ma può anche sussistere una comorbità con altri deficit, cioè una coesistenza di diversi deficit rientranti nei DSA oppure disturbi di altro genere sempre inficianti la resa scolastica.

 

Sintomi e manifestazioni della Disortografia

 

I segni e gli elementi distinguibili della disortografia possono essere:

  • Le omissioni di lettere o parti di parola, per esempio fole per folle;
  • Sostituzioni o inversioni di grafemi;
  • Errori relativi alle regole ortografiche;
  • Errori di separazione o fusione di parole.

Di seguito una scrittura fatte da un bambino disortografico.

 

 [1]

 

Come si può notare gli errori ortografici sono semplici, corretti con un pennarello rosso, sono errori comuni, che riguardano le basi più elementari della scrittura in quanto manca la comprensione e la decodifica del linguaggio perfetto nella sua costruzione così come prescritto dalla nostra lingua e dall’insegnamento scolastico.

I segni in rosso evidenziano i piccoli errori che per il bambino redige senza rendersene conto proprio per la sua mancata od incompleta decodificazione del linguaggio corretto ed ortograficamente senza errori.

La grammatica è importante nella produzione di un testo fluente, gli studenti con disortografia spesso presentano evidenti problemi nella gestione delle regole grammaticali al punto da rendere difficile la comprensione di quanto scritto anche se le lettere sono redatte in maniera leggibile.

Molti disortografici dimostrano estrema lentezza nella scrittura ed evidenti problemi negli esercizi di copiatura e in tutti i compiti scritti, con l’esito il rimanere indietro nell’apprendimento rispetto ai compagni di classe.

 

Gli errori tipici del Disortografico

 

Di seguito sono riportati gli errori più tipici presenti negli scritti redatti dai disortografici:

  • Sostituzione di lettere simili graficamente, m/n – v/f – b/d – p/q;
  • Sostituzione di lettere omofone, b/p – t/d – f/v – s/z;
  • Inversioni di lettere, da/ad – per/per – da/pa;
  • Difficoltà di riconoscere gruppi sillabici complessi; gn – ch – gl;
  • Difficoltà di lettura delle non parole;
  • Difficoltà di mantenere il rigo di lettura;
  • Confondere i rapporti spaziali e temporali, dx/sx – ieri/oggi giorni/mesi);
  • Difficoltà di espressione verbale;
  • Difficoltà nella ricopiatura dalla lavagna;
  • Difficoltà a prendere appunti;
  • Lentezza nella lettura;
  • Difficoltà nella lettura ad alta voce;
  • Nella lettura/scrittura ripete sillabe/parole/frasi;
  • Lettura e scrittura invertita;
  • Saltare le parole;
  • Mancata comprensione del testo.

 

 

Conseguenze del deficit

 

La disortografia, porta a un evidente dispendio di energie nei compiti scritti, affaticando lo studente che appare al cospetto degli altri svogliato o disattento.

I bambini possono mostrare disagio psicologico più o meno marcato di fronte ai compagni di classe, verso i quali si sentono sminuiti, di minor valore e capacità, con scarsa autostima che può indurre anche a situazione di puro disagio patologico e depressione.

Il bambino di conseguenza eviterà il confronto con  gli altri compagni, eviterà di fare domande quando non avrà compreso la lezione e tenderà ad emarginarsi ed estraniarsi dal gruppo scolastico.

 

Come intervenire sulla disortografia

 

Esistono per i disortografici, come per tutti coloro che mostrano disturbi dell’apprendimento programmi personalizzati da utilizzare a seconda del deficit manifestato dal bambino, inoltre l’aiuto di elementi elettronici come computer ed altri ausili possono risolvere molti dei problemi connessi alla scrittura.

Inoltre, possono essere usate delle strategie per gestire tale problematica:

  • Utilizzare un computer;
  • Utilizzare un dizionario per gli esami con domande saggio;
  • Usare compiti in cui si prediligono risposte brevi;
  • Dare più tempo nell’eseguire un compito.

Infine, non meno importante, va precisato che tutti i deficit connessi alla scrittura ed elaborazione del linguaggio scritto o parlato possono essere trattate con una grafoterapia ed una rieducazione della scrittura da parte di grafologi esperti in tale trattamento.

Buona cosa sarebbe quella di coinvolgere anche la famiglia dello scolaro in modo tale che sia l’ambiente scolastico sia quello familiare operino uniti ed in simbiosi verso un trattamento che non ripara il deficit ma può risolvere molti dei problemi da esso derivanti.


[1] Immagine tratta dal sito: http://www.chiaradepra.it/disortografia.asp

 

8 Comments

  1. cristina ha detto:

    e’ giusto correggere in rosso tutti gli errori di un bimbo disortografico? c’è qualche normativa, delibera, o altro che ne parla e indirizza i professori?

    • Buongiorno Cristina
      legalmente non esiste una indicazione, per norme o indicazioni ministeriali, alla pratica della matita rossa per evidenziare gli errori nei bambini con deficit, tra l’latro usata per evidenziare bene gli errori facendoli risaltare in una grafia che sarà organicamente anche disorganizzata e poco chiara, anche se il deficit riguarda soltanto l’ortografia.
      La penna rossa da il grosso vantaggio di mettere subito in risalto i punti da correggere, perciò nel senso meramente pratico è molto utile ed efficace, emotivamente per il bambino deficitario che si ritrova il compito con molti segni rossi è sicuramente avvilente e demoralizzante.
      Io opterei per questo sistema: coinvolgendo il bambino o ragazzo gli chiederei come preferisce che vengano segnati gli errori che fa facendogli scelgiere il colore della matita “rivelatrice” dell’errore, in questo modo riesce a mantenere una intrusione nel suo scritto per le sue osservazioni, ma rendendolo partecipe in questa scelta lo scolaro deficitario sarebbe meno a disagio in quanto si sente coinvolto e decisivo in qualcosa che già fatica a controllare.
      In questo modo ottiene la possibilità di poter continuare a fare il suo lavoro senza pregiudicare l’autostima, già comunque compromessa, del suo aunno.
      Spero di esserle stata utile.
      A presto
      Marilena

  2. Patrizia ha detto:

    È giusto usare il tablet con la dettatura vocale per eseguire un racconto e poi il bambino copiare sul quaderno?

    • Non precisa cara Patrizia quale sia il probelma del bambino, ogni deficit o difficoltà deve essere trattata in maniera diversa , sempre rispettando le particolarità e la specificità della personalità e delle capacità del bambino in questione, pertanto senza maggiori dettagli.
      Se si tratta di un esercizio comune, senza che vi siano deficit, io sono più propensa all’aiuto dei compiti col genitore che con la moderna tecnologia, nulla è paragonabile alla vicinanza del genitore che aiuta nello svolgimento di un compito o di una semplice esercitazione.
      Il bambino ha soprattutto bisogno del contatto e della vicinanza dei suoi cari, pertanto so che sarà un problema coi suoi mille impegni, ma si prenda 10 minuti da dedicare esclusivamente al suo bambino, imparerà più velocemente.
      Spero di esserle stata d’aiuto
      Marilena

      • Patrizia ha detto:

        Mi scusi Dottoressa, non sono stata precisa. Mia figlia è disortografica e frequenta la 3a. elementare. La seguo con i compiti a casa, quando facciamo insieme a lei un racconto di italiano, e lei fa degli errori( che sono frequenti), si mette a piangere dicendo che non è capace. La incoraggio tutto il tempo, ma si stanca e vuole smettere.

        • Ora ho capito, mi scusi
          In effetti fare degli errori di ortografia è proprio il suo problema, che si risolverà col tempo e con tanta pazienza, dipende dal grado di gravità del deficit.
          Quando si stanca provi a staccare e fare degli altri giochi che tilizzano le lettere in modo da distrarla e spezzare il lavoro da fare, infatti l’ideale sarebbe fare un 10 minuti di lavoro / compito e poi spezzare con qualcosa di divetente ma che sia comunque istruttivo.
          Sicuramente troverà in internet delle schede o delle modalità di gioco per disortografici, provi a scarcarne qualcuno e giorcarci insieme con la figlia, in modo da rendere meno pesante e più divertente quello che è un impegno non solo difficile ma anche odioso.
          La piccola sa benissimo che quello è il suo tallone d’Achille e fare continuamente le stesse cose la stressa più del dovuto, i giochi istruttivi possono essere una bella soluzioni, inoltre li trova navigando in rete completamente gratuiti.
          Mi faccia sapere se la cosa funziona e riesce a farla fre i compiti con meno complicazioni.
          A presto
          Marilena

  3. Lorelain ha detto:

    Salve sono la mamma di una bambina di 7 anno che ha iniziato appena la 3 elemntare già in seconda notavo dei problemi ortografici sotto dettatura e nell autoproduzione… Del tipo confondere la c con la g , le doppie che normalmente sono errori cbe ci stanno in 2 elemntare adesso ho notato ancje che divide le parole come in _ sieme… Oppure in_ trepido…. E capita anche che non scrive la n in parole come entrando entrado…. Oppure maestra maesta.
    In 2 sono ancora ammissibili ma adesso siamo in terza e continua a farli.
    Devo pensare che possa avere problemi di disortografia? E quindibportarla da un logopedista? O magari semplicemente maggiore esercitazione?
    Non so come comportarmi…
    Ah dimenticavo che mia figlia è anticipataria è entrata a. Scuola a 5 anni e mezzo.
    Grazie

    • Non sempre anticipare la scuola è favorevole per il bambino, i sei anni sono una tappa fondamentale in quanto il suo intelletto e la sua maturità sono pronti ad affrontare il difficile lavoro della scuola, forse tale difficoltà per sua figlia non è stata superata dal tutto.
      Sicuramente un sostegno a casa l’aiuterebbe molto, esercitando il suo italiano con delle lezioni private.
      Non è necessario l’intervento di una logopedista, ma di una brava insegnante di ripetizione che l’aiuti con un po’ di pazienza a recuperare e a portarsi al livello degli altri, in modo da non creare problemi col rendmento scolastico.
      Marilena

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