Come si comporta un narcisista sul lavoro

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L’essenza ed il modo di fare, di essere e di porsi verso gli altri nel narcisista non cambia nemmeno sul posto di lavoro, qualunque sia la sua mansione e professione.

Il suo unico intendo è quello di farsi strada, migliorare la sua qualifica o posizione, aver maggior risalto in un certo ambito lavorativo, ambizione per cui è disposto ad utilizzare tutti i mezzi possibili, anche quelli meno leciti.

Ambizione, prestigio, sogni di gloria e di ammirazione, ispirare invidia negli altri, superarli in tutti i modi possibili questi sono i pensieri costanti del narcisista.

L’immagine per lui è tutto, userà qualunque mezzo per elevarla, per portare il suo prestigio, sociale e lavorativo, sempre più in alto, allo stesso modo spianerà la strada e chiunque si trovi sul suo cammino coi tutte le armi a sua disposizione, siano esse spregevoli, come la menzogna e la manipolazione, il raggiro, il mobbing o il danneggiare gli altri con false accuse o costruendo false denigrazioni.

Per tastare la validità del loro operato hanno bisogno di un pubblico assecondante, non semplici persone, ma veri e propri ammiratori, adulatori ed estimatori che sono incantati dalle sue parole e dai suoi racconti, dalle sue gesta e dalle sue svariate esperienze, capacità e attitudini, peccato che il più delle volte la maggior parte di quello che dice non corrisponde al vero.

Egli è un personaggio costruito sulla menzogna e sulla falsa rappresentazione di sé, che sfrutta in ogni ambito, perché in realtà egli si sente un debole, senza la sua teatralità sarebbe un fallito, un insicuro, un incapace, meglio optare per un bel castello fatto di illusioni che regge sino a quando non viene smascherato, in tal caso non affronterà mai la gogna delle critiche e della disapprovazione altrui, ma scapperà lontano, abbastanza lontano da lasciare il suo passato fallimento alle spalle e non rintracciabile.

 

 

Quali sono le sue caratteristiche visibili

 

 

 

Egli si caratterizza, nel rapporto col l’ambiente e con gli altri, siano essi colleghi, clienti o fornitori, con i seguenti atteggiamenti che ora vado ad elencarvi.

É un opportunista, sarà estremamente gentile quando ha bisogno degli altri e non perderà occasione di disprezzarli apertamente o denigrarli, anche senza un motivo, meglio se davanti ad un folto pubblico, quanto riterrà di non averne più bisogno.

Non si preoccupa minimamente del danno che può fare agli altri con i suoi atteggiamenti crudeli perché è privo di empatia e non ha nessun interesse nella persona o nei sentimenti degli altri preoccupandosi soltanto dei suoi.

Se deve scusarsi, perché ha bisogno che l’altro faccia qualcosa per lui dopo averlo umiliato, non lo farà in maniera chiara ma cercherà di incolpare altri del suo errato giudizio, ma non appena la vittima chiuderà la porta dietro di sé si scatenerà con un elenco delle peggiori critiche che conosce, questo per la rabbia e la frustrazione che gli crea dover ricorrere alla gentilezza ogni volta che deve chiedere qualcosa agli altri, e questo accade spesso sia perché si tratta il più delle volte di una persona mediocre quindi con scarse capacità, sia perché essere gentile gli pesa moltissimo, è un gesto che non gli appartiene e per metterlo in atto deve controllarsi ed essere adeguatamente falso.

 Ha la costante necessità di essere ammirato e glorificato per quello che fa, anche se si tratta di banalità o altri fanno meglio di lui, pertanto solleciterà ogni uditore o persona presente a fargli dei complimenti ed esprimere apprezzamenti anche se l’altra parte non li valuta, ma per cortesia e per gentilezza spesso siamo inclini ad accontentare il bisogno di ammirazione, spesso giustificandolo come un buon incentivo per migliorare il ricevente, dimenticando che invece stiamo stimolando l’ego di un narcisista.

Esercita il mobbing su colleghi o sottoposti per il puro gusto di umiliare e far soffrire gli altri, chiunque essi siano egli gode nel prevaricare su di loro non perdendo occasione di farlo davanti agli altri, perché il dominare in presenza del pubblico che assiste è una costante che non deve mai mancare.

Il pubblico, gli altri colleghi ma anche semplici estranei magari partecipano alla derisione per puro scherzo o per compiacere il loro superiore dominatore, spesso in loro non c’è sintomo di cattiveria ma solo di compartecipazione o di adulazione del narcisista, di fatto però non fanno che rafforzare l’atteggiamento demolitore, denigratore e svilente che subisce la vittima.

Un’altra loro caratteristica è che invidiano gli altri, per le loro qualità, perché sono felici, perché stanno bene in compagnia, perché sono benvoluti, ogni sentore positivo verso gli altri viene vissuta come una frustrazione  personale perché essi si sentono privati della felicità, uno stato che la loro condizione di invidiosi, cattivi e crudeli non li porterà mai a sentire e a vivere, quindi odiano, e non perdono occasione di dimostrarlo, tutti coloro che vivono serenamente e sono felici e contenti di quello che hanno e contenti della loro vita.

Il senso di soddisfazione e di benessere sono sentimenti che mancano nel narcisista, è incapace di provarli, quindi detesta tutti coloro che invece hanno raggiunto un tale benessere interiore ed esteriore.

Spesso grandi innovatori negli affari, sono macchine per il successo, non necessariamente perché abbiano un elevato standard interiore di eccellenza, ma perché desiderano le gratificazioni e la gloria che il successo comporta.

La loro ipersensibilità ed insofferenza a qualunque genere di critica o di consiglio li induce a non cercare le informazioni in modo adeguato e obiettivo e a non considerare i suggerimenti degli altri ritenendosi sempre superiori a chiunque.

Essi preferiscono fare tutto da soli, solo in caso di incompetenza tecnica ed oggettiva si affidano agli altri ma sono casi eccezionali, il narcisista preferisce fare di testa propria e se sbaglia troverà sempre il modo di accusare qualcun altro, spesso ingiustamente e con metodi vili e subdoli.

 

 

Come gestire tali soggetti

 

 

 

La resistenza e la sopravvivenza è possibile nei confronti di qualunque narcisista, occorre però distinguere i ruoli che essi assumono e gli atteggiamenti che hanno nei confronti degli altri.

Se si tratta di un superiore, con manie persecutorie, manipolatore e con la passione per la crudeltà ed il mobbing è inutile vantare miracoli, la situazione è drammatica e va affrontata con le maggiori cautele, perché un superiore di tal genere, come percepisce la vostra resistenza o non sudditanza farà di tutto per distruggervi sia psicologicamente che lavorativamente.

In tali casi l’unica via di salvezza non è certo affrontarli, sarete soltanto una preda con cui giocare il più infame dei ruoli, tanto vale tentare, se è possibile, di cambiare lavoro, sede, ufficio, qualunque cosa vi permetta di allontanarvi dal suo controllo.

Se avete la sfortuna di capitare con un capo dittatore e narcisista non sperate che lavorando il doppio, lavorando meglio e più degli altri possa avere dei maggiori riguardi in voi, anzi queste sono, al contrario delle vostre aspettative, dei chiari segnali di sudditanza e di temuta riverenza nei suoi confronti, quindi diventerete la sua vittima preferita sino a quando, al limite della sopportazione o della malattia, perché di manipolazioni narcisistiche ci si ammala, sarete realmente costretti a cambiare lavoro.

Meglio organizzarvi per tempo e programmare le cose cercando di ottenere il risultato della distanza di sicurezza senza rischiare troppo.

In fondo vale di più la serenità sul posto di lavoro, che si trasmetterà anche nell’ambiente familiare e sociale, che finire stressati e frustrati da continue malversazioni ed angherie di ogni tipo, meglio un lavoro più semplice e meno pagato ma la serenità e la vostra salute, il tempo vi offrirà sicuramente l’opportunità di mettervi in risalto altrove sfruttando le vostre potenzialità.

Diverso è il caso se siete colleghi o addirittura è un vostro sottoposto, mettete da parte il senso di bontà, gli ideali di onestà e rettitudine e combattetelo con tutti i mezzi che avete a disposizione.

Ricordatevi che ogni vostro cedimento, ogni vostro senso di colpa ed ogni vostra compassione sarà la sua arma per colpirvi e farvi risultare agli occhi del superiore un inetto o colpevole di errori o sbagli che lui stesso ha amabilmente compiuto per potervi accusare.

Ricordatevi sempre che avete a che fare con una persona infima e meschina, quindi i vostri riguardi sono i suoi momenti di vittoria e di rivalsa, tenete alta la guardia e fate in modo di liberarvi d lui allontanandolo o trasferendolo, facendogli digerire la cosa come se fosse una promozione per le sue grandi doti e virtù inesistenti.

Giocate d’astuzia e non fatevi condurre dalla vostra sensibilità, seguite la logica e l’idea che un narcisista è un nemico dichiarato e conclamato, ed i nemici vanno tenuti lontani.

Se nel frattempo non potete che doverlo sopportare non cercate mai il conflitto diretto, o di essere troppo sinceri con lui, non accetta né critiche, né osservazioni e trova fastidiosi anche i suggerimenti, ma tenetelo sotto controllo con dei complimenti o delle lusinghe in modo non troppo mielosi da non apparire troppo sottomessi, non si lascerà scappare l’occasione di approfittarne, ma ammirati dal suo modo di fare, non vi prenderà di mira né vi combatterà come un nemico da distruggere.

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