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Essere lasciati per un partner dello stesso sesso
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La fine della storia, l’abbandono da parte di un partner è sempre vissuto come una liberazione, anche se dolorosa e non facile da prendere, ma pur sempre una liberazione da un vincolo arido, che non portava più amore e che non dava più un senso allo stare insieme ed al condividere.

Diversa è la situazione per chi subisce la rottura desiderata da altri, soprattutto se non ne aveva avvertito i sintomi, se non aveva visto le difficoltà o non le aveva ritenute insormontabili e le anomalie della coppia e soprattutto se ancora molto innamorato/a voleva provare ancora, tentare, cercare una soluzione anziché rinunciare e rompere la relazione.

Se dunque solitamente per chi prende una decisione simile, superare il fallimento della relazione è relativamente semplice e, come specificato prima, la liberazione di un vincolo che ormai era più un peso ed un vissuto castrante, pertanto la rottura diventa sinonimo di nuova vita, possibilità di fare tutto quello che gli o le era impedito prima e soprattutto la voglia di rinascere a nuove esperienze.

Per chi la subisce è un trauma che spesso non trova le risposte che possano giustificare il gesto tanto da trovare un po’ di sollievo al dolore che segue all’abbandono e al vuoto ed alla solitudine che si prova e che disarma, confonde, e fa sentire persi, smarriti in un mondo che sembra aver perso tutti i suoi colori e ed odori.

Non esiste più la gioia ed il senso del vivere, ma tristezza, amarezza, rabbia, che poi può trasformarsi in voglia di vendetta, di sapere l’altro infelice e solo quando chi è stato abbandonato.

Se poi per caso si incontrano sui vari social o whatsapp i messaggi, le fotografie, gli indizi che l’altro si è già trovato una nuova compagna/o o che si sta divertendo allegramente con nuove avventure, l’amarezza, la rabbia e la voglia di vederlo soffrire almeno quanto voi diventa enorme, tanto da consumarvi e da diventare l’incubo dei vostri giorni.

So che è inevitabile avere quel desiderio di capire che fine ha fatto il vostro partner, se soffre quanto voi o se invece è già nelle braccia di qualcun altro, ma proprio questa ricerca ossessiva della vita dell’altro che comunque continua non si dovrebbe fare, perché porta dolore e tristezza soltanto a voi e vi rende più difficile comprendere ed accettare la fine di un rapporto.

Le risposte che vi mancano, i tanti perché che vi tormentano non li potrete trovare nell’altro, che se avesse voluto darvi una plausibile risposta lo avrebbe già fatto per tempo e con ampie giustificazioni, se non lo ha fatto prima abbandonate l’idea che possa essere sincero dopo.

E se non ha fatto altro che raccontarmi menzogne o scaricare su di voi le colpe di una sua decisione, non aspettatevi certo che le cose possano migliorare, non riceverete che le stesse menzogne e scuse campate per aria per rendere voi la o il responsabile della rottura sentimentale, aumentando in voi anche il senso di colpa per quel che è successo che di solito innesca inevitabilmente il desiderio di voler riparare e riportare la storia com’era prima della rottura.

Inutile illudersi, con o senza giuste motivazioni, se vi ha lasciato è perché non vi amava più o non vi ha mai amato abbastanza.

In tutti i casi il suo amore per voi è finito quindi è legittimo pensare che la soluzione migliore sia stata di rompere la relazione, proseguire avrebbe significato prendervi in giro ulteriormente e non sarebbe stato corretto, quello che ora tocca a voi è recuperare i cocci del vostro cuore e della vostra esistenza, farvene una ragione da soli e riuscire a trovare il modo di andare avanti.

E l’unico modo è lasciare il passato alle spalle, farvene semmai esperienza e darvi una ragione che troverete nei fatti e nei tanti segnali che le cose non andavano meravigliosamente come credevate e quindi riprendersi e ritornare ad avere un’esistenza serena.

Cosa non facile ma forse vi potranno aiutare questi passi per analizzare la situazione ed accettarla il più serenamente possibile.

 

 

Le fasi del superamento dell’abbandono

 

 

Per prima cosa, superato lo shock iniziale ed il dolore che metteva caos nella vostra mente, imparate a razionalizzare e comprendere le motivazioni, seguendo gli indizi che vi sono stati suggeriti ma soprattutto esaminando i fatti.

Sono i fatti, i comportamenti, le azioni, le reazioni alle vostre osservazioni, il cambiamento dell’altro, il suo nuovo modo di vedere le cose, inizialmente in perfettamente simbiosi col vostro, ma poi diventato l’opposto, un opposizione che nascondeva insofferenza, fastidio e voglia di scappare.

Forse siete cambiati insieme col tempo oppure è cambiato solo il partner, ciò che conta è capire che cosa è cambiato e valutarne le circostanze e gli effetti.

Non è un male farvi anche degli esami coscienziosi su quali possano essere stati i vostri errori, ma non partendo dalle accuse dell’altro, ma avvalendovi del vostro buon senso e del vostro giudizio valutativo, magari facendovi aiutare da chi vi conosceva bene tanto da darvi dei suggerimenti o una personale visione di una parte esterna.

Partendo dai vostri puti di vista, cercando di capire che l’insofferenza dell’altro cela sempre una situazione di disagio che mal si tollera e quindi capire se tale situazione derivava unicamente da voi o se era un fattore esterno a procurarlo, e quanto questo fattore esterno ha inciso sulla decisione di lasciarvi.

Se c’entra un tradimento provate a capire se il vostro modo di fare è stato talmente pesante da spingerlo nelle braccia di un altro/a o se invece si tratta di un traditore seriale per cui l’innamoramento non dura mai oltre una stagione e quando lascia un partner state pur sicuri che ne ha già una o uno pronto con le braccia aperte ad aspettarlo/a.

In tali casi voi non avete colpe, avete soltanto avuto la sfortuna di incontrare una persona bugiarda che vi ha preso in giro, è doloroso, umiliante, avvilente, ma prima vi renderete conto che non è capitato a voi perché siete sciocchi o con le fette di salame sugli occhi, ma è una cosa che può capitare a chiunque, e dunque tutti possono essere vittime sacrificali di avventori simili.

Come suggerivo prima, analizzare i fatti che hanno fatto la vostra storia, in modo il più possibile analitico e distaccato, vi porta a capire quali sono stati i comportamenti intolleranti, la azioni di insofferenza e verso quale fattore e quali sono state le frasi o gli atteggiamenti che potevano anticipare la decisione dell’altro di essere scontento, non più innamorato e pronto a lasciarvi.

Sono i fatti e non le parole a cui dare la precedenza e che vanno analizzati e compresi prima di ogni altra cosa, le parole possono essere intrise di menzogna mai fatti no, essi parlano molto chiaro.

Spesso le persone innamorate tendono a sottovalutare i mille segnali che ricevono quando già sta sedimentando la crisi, ma li evitano, cercano di non tenerne conto, un per potersi illudere che la storia stia andando bene, che non ci sono problemi e che qualunque cosa con un po’ di impegno possa essere superata.

Ma soprattutto non si vogliono comprendere i segnali perché da innamorati si vuole sperare che la relazioni duri, che sia solo una fase passeggera, di assestamento e non una rottura che sta diventando sempre più palese.

Impariamo dunque a valutare ed analizzare il suo comportamento, soprattutto i cambiamenti, peggio ancora quelli repentini ed inspiegabili, presuppongono già una via di fuga pronta per essere usata al momento opportuno, cioè quando voi vi arrabbierete per ovvi e giustificabili motivi, che l’altra parte userà in modo improprio rivolgendoli contro di voi per accusarvi di essere eccessiva, gelosa, possessiva, invadente, che non lascia spazio, sospettosa, insomma talmente insopportabile da rendere la vita un inferno.

Ma badate bene: la vita di uno o una che sta cercando un motivo per lasciarvi e per addossarvi tutte le colpe in modo da non avere responsabilità ed apparire agli occhi di tutti come l’angelico personaggio che ha fatto di tutto per voi ma che eravate troppo assillanti per lasciarlo “respirare”.

Attenzione che questa è la tattica più usata ed anche quella più subdola, perché chi vi sta lasciando di fatto e col cuore vi ha già lasciato da tempo, attende solo il momento opportuno per scaricarvi le colpe di ogni sua decisione.

Non lasciatevi ingannare dunque dalle parole e valutate la corrispondenza dei fatti, valutate gli indizi che avete avuto sotto gli occhi mille volte e per mille volte non volevate credere che potesse succedere.

Ed infine valutate e giudicate realmente e concretamente (per i comportamenti, le bugie, le sue azioni) la persona che credevate di conoscere e di amare perché scoprirete che ben poche cose erano vere, poche le parole sincere e molte le menzogne costruite per raggirarvi ed usarvi.

8 Comments

  1. Leonarda ha detto:

    È successo tutto questo. La cosa peggiore è stata quella di portare la sua nuova compagna nella casa di famiglia. Come si fa ad accettare questa scelta?😓

    • Riuscirebbe ad accettarla se questo ragazzo/uomo facesse parte veramente del suo passato e non dei suo attuale, se lo avesse dimenticato veramente e superato la fine della storia non le importerebbe più nulla di quello che fa, lo eviterebbe e basta senza rimanerci male.
      Io credo che non abbia ancora superato l’abbandono, se è così che ne dice di parlarne privatamente, magari facendo un piccolo percorso esplorativo del suo vissuto per arrivare a capire come mai non riesce a troncare con questo suo passato.
      Se vuole mi contatti via mail
      Marilena

  2. Caterina ha detto:

    Gentile Dottoressa,
    sono stata appena lasciata da un uomo che coltivava nel suo cuore una relazione con una sua ex. Nel momento in cui mi sono innamorata di lui e ho iniziato a frequentarlo non ne ero a conoscenza ma sempre più spesso lui ha cominciato a raccontare di questo suo grande amore e della sofferenza che gli arrecava l’essere stato lasciato. Gli ho detto che non mi sembrava il caso che raccontasse a me questo vissuto, ma mi ha accusata di essere gelosa ed egoista e ha incrementato i suoi racconti, aggiungendone anche altri con altre ex o varie amiche. Io ho cominciato a chiudermi in me stessa, a chiedere spiegazioni, a provare rabbia, finchè negli ultimi tempi gli ho rifiutato il sesso (non per ripicca ma proprio perchè mi era passata la voglia) e lui mi ha abbandonata dicendomi che ero troppo pesante, acida e rompicisiamocapite.
    Sono tratti narcisistici questi? E in ogni caso, come guarire da questa ferita che, oltre al danno dell’essere stata innamorata e abbandonata, aggiunge la beffa dell’essere causa di questo abbandono?

    • Più che un narcisista mi sembra un immaturo, uno che si mette con una donna mentre pensa ancora ad un’altra e che poi lascia scaricandole addosso tutte le sue responsabilità non è solo infantile ma anche incapace di assumersi le sue responsabilità.
      Ormai anche lei ha capito che persona è, ne ha repulsione ed il suo corpo sta solo reagendo a quello che il suo cuore e la sua mente le suggeriscono.
      Lo lasci perdere e si rifaccia una vita, una cosa è certa questa brutta storia le ha insegnato una cosa: quando incontrerà un uomo che parlerà sempre della sua ex sa già cosa deve fare: mandarlo a quel paese.
      E non abbia timore a rimanere da sola, vedrà che presto incontrerà qualcuno più degno del suo amore
      Marilena

  3. Franco ha detto:

    Tutto è relativo…..ci sono pure partner (over 30) che instaurano una relazione anche di pochi giorni (spacciandola per tale) e poi ti scaricano all’improvviso con un bel Whatsapp o sms, dicendoti che ” non è il momento giusto, non sono pronta e che poi la dovresti pure ringraziare perché se proseguiva era una vera presa in giro” della serie “ti ho usato solo per sesso, facendoti credere che era amore” e quando gli dici di dirti le cose in faccia, rifiutano a più riprese, mia esperienza personale con una collega di lavoro che sono costretto quindi a frequentare (situazione da caso psicopatico e/o ampia immaturità)…breve o lunga che sia la relazione, resto dell’idea che molte persone siano completamente incapaci di essere responsabili nel gestire una relazione e quando la fiamma si spegne (oppure non si è mai accesa) scaricano con il minimo disturbo necessario e la massima superficialità il/la malcapitata di turno,. Certo, da più tempo dura una relazione e più male fa ma a prescindere è sempre difficile accettare di essere lasciati. Poi, a mente fredda uno può fare una analisi sulla persona in questione e magari capire che non era quella giusta ma la scottatura è solo minore, non guarita e se si è poi costretti a continuare a vedersi, direi che finisce per subentrare una eterna antipatia da parte del lasciato, già solo per la situazione da presa in giro che sente .

    • Hai ragione Franco, quello che pesa di più e che si fatica a digerire è essere presa/o in giro dalle persona a cui abbiamo affidato tutto, purtroppo di persone simili se ne incontrano molte, sempre troppe, questa società individualista sta creando soggetti incapaci di amare e desiderosi solo di pensare a se stessi.
      Ma non perdere la fiducia, da qualche parte esiste una persona adatta a te che sicuramente ti sta aspettando.
      Marilena

  4. Francesco ha detto:

    Salve dottoressa, la mia relazione di cui io 23 lei 20 dopo 5 anni così è finita. Dicendomi che io non la facevo respirare mettendo in mezzo errori che ho fatto in passato e che lei mi aveva perdonato. La cosa strana a maggio un litigio simile mi lasciò per una settimana poi dopo che ero andato da lei per dire guarda ti lascio più libera arrivati al 7 agosto di nuovo mi lascia prima dicendo che voleva stare sola poi dopo tempo mi disse che non mi amava più perché si era stancata si sentiva chiusa poi per i vecchi errori. Nonostante ciò però è successo dopo che ci siamo fatti una vacanza insieme lei da maggio era un po’ diversa però diceva sempre che dovevamo migliorare e lei piano piano cambiava. Io in questi 5 mesi non ho fatto niente di male anzi stavo diventando un altrq persona. E poi oggi a distanza da due mesi vedo che lei come vorrebbe dimenticarsi di me si diverte ce mi ha cancellato e ho saputo che messaggia con un ragazzo. E pure non gli ho mai fatto mancare niente la tenevo sempre al primo posto eravamo due tosti e avevamo parecchi litigi ma ci amavamo così tanto almeno io si ma anke dalle parole che lei diceva. C’è vedo lei come stesse facendo cose che voleva sempre fare ora non se è una sbandata o ecc .Vorrei capire cosa abbia potuto farla cambiare così tanto e farla arrivare a ciò

    • Probabilmente, caro Francesco, era un aspetto del suo carattere che ancora non aveva manifestato.
      Non ci si trasforma in persone tanto diverse ma è più probabile che inizialmente abbia giocato a fare la persone perfettina, mostrandosi com’era in realtà successivamente.
      Purtroppo capita d’incontrare persone simili, non si affanni ulteriormente, non lo merita, merita invece di essere felice e per farlo deve lasciare questa esperienza negativa alle spalle e guardare al futuro.
      Tanti auguri
      Marilena

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