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Il condizionamento della pubblicità

Noi non ce ne rendiamo conto, eppure la pubblicità, il marketing gestito dalle grandi imprese che vendono prodotti, la gestione ed organizzazione dei prodotti messi in vendita nei centri commerciali è tutto finalizzato a creare la necessità dell’acquisto prima ancora che la gente ne abbia effettivamente bisogno.

Siamo talmente manipolati e condizionati nello scegliere cosa comprare che non ce ne rendiamo conto che i nostri acquisti sono pilotati.

Non siamo noi a decidere, senza rendercene conto, dalle piccole spese a quelle più importanti, e con costi elevati, noi siamo condizionati dalla pubblicità e dall’offerta che determina la domanda di un bene.

La psicologia della pubblicità è lo studio dei meccanismi e delle tecniche persuasive che si trovano dietro ogni messaggio pubblicitario, essa studia ed elabora, da un punto di vista creativo ma sopratutto psicologico, la pubblicità di un prodotto al fine di indurre nella massa dei consumatori il desiderio di possederlo senza che essi ne abbiano effettivamente bisogno o anche senza la possibilità di scelta.

Infatti il condizionamento toglie tutte queste libertà di desiderio e di scelta e ci spinge a fare cose che, senza il condizionamento pubblicitario, non faremmo o faremmo in modo diverso.

Infatti è la buona pubblicità a spingere il consumatore ad acquistare il prodotto e non viceversa.

Dietro al messaggio pubblicitario che viene trasmesso dai media, ci sono strategie, tattiche, metodi per attirare l’attenzione dell’osservatore e manipolare i suoi  comportamenti, incidendo sui suoi bisogni e le sue necessità inducendolo a sentire il bisogno e quindi a procedere all’acquisto.

L’unica finalità di chi fa marketing è vendere un prodotto, poco importa se ha tutte le qualità o potenzialità promesse, poco importa se non fa bene alla nostra salute o è addirittura dannoso, poco importa se vengono violati i diritti primari dei consumatori.

Un esempio eclatante in tal senso è la grande pubblicità, fatta anche in orari visibili a minori, dei giochi d’azzardo e delle bevande alcoliche omettendo di considerare che sono proprio i giovani a patire forme di dipendenza grave e sempre più in aumento come l’alcolismo e la ludopatia.

 

 

Il neuromarketing

 

 

Innegabile il potere della tivù nella manipolazione e nel condizionamento umano in quanto essa è la compagna sempre accesa in ogni famiglia.

Ma oggigiorno si nota anche il potere dei social sul pensiero e sullo stile di vita delle persone, esso agisce ovunque vi trovate dal giorno in cui ci è stata data la possibilità di portarli sempre con noi attraverso l’ormai immancabile telefonino.

Il cellulare per molte persone è quasi un’estensione del loro corpo, non riescono a vivere nemmeno un minuto senza, inconsapevolmente hanno una dipendenza, catalogata tra le new addiction (le nuove dipendenze) che non riconoscono e non accettano di curare.

Questo perché socialmente non è riconosciuto come una patologia o un danno, e quindi non considerato come un problema e questo grazie al grande condizionamento della pubblicità che ormai ci vede schiavi sottomessi alla tecnologia che crea contatto, connessione e legame non tra le persone (non illudetevi che i contatti virtuali siano come quelli umani, personali, fisici e veri!), portando alla creazione di una rete di relazione sociale basata su oggetti tecnologici molto spesso inutili ma resi necessari dal condizionamento.

 

 

Il fenomeno di Baader-Meinhof

 

 

 

Il fenomeno Baader-Meinhof, chiamato anche illusione della frequenza (frequency illusion), è un meccanismo psicologico provocato da delle metodiche applicate in vari settori, soprattutto quello pubblicitario ed immancabile nelle pubblicità televisive, che ha un peso significativo nell’ambito del neuromarketing e nella manipolazione mentale per indurre le persone all’acquisto.

 Il fenomeno Baader-Meinhof consiste nell’utilizzare immagini, personaggi, rappresentazioni che possono modificare l’emozione ed il pensiero di chi li vede tanto da creare il bisogno, concreto, impellente e determinante per la propria serenità, di fare un qualcosa, che nel caso del marketing commerciale è comperare un prodotto o fare certi tipi di investimenti.

Una ricerca quindi del benessere personale e famigliare del tutto illusorio, creato ad arte solo con lo scopo di farvi acquistare un prodotto che non porterà mai alcun benessere né felicità, ma voi orami, da condizionati, siete convinti che sarà così, solo col tempo vi accorgerete che la vostra vita non è migliorata con l’acquisto, inoltre avrete alleggerito le tasche inutilmente.

L’effetto Baader-Meinhof non si limiterà semplicemente a farvi sentire una necessità ma anche a darvi l’illusorio benessere che è stato abilmente indotto come correlativo all’acquisto.

Un’azienda che riesce a innescare nei propri potenziali clienti l’effetto Baader-Meinhof con un proprio messaggio, otterrà il vantaggio che i suoi successivi messaggi saranno notati di più rispetto a tutti gli altri di qualsiasi altro tipo che il potenziale cliente riceve ogni giorno.

In pratica, i messaggi e i contenuti riguardanti l’azienda assumeranno una forza e un risalto maggiore rispetto a quelli della concorrenza e in generale di tutte le altre comunicazioni a sfondo pubblicitario.

Per avere questo effetto è innanzitutto importante  presentare il messaggio pubblicitario come innovativo, creativo, speciale, tanto da attirare immediatamente l’attenzione per la sua particolarità, sia che sia usato come testimonial un personaggio famoso particolarmente piacioso a tutti sia che produca una emozione profonda tanto da rimanere impressa.

Quindi il legame col vip vi farà sentire più vicino e simile a lui e per quei messaggi emozionali l’effetto sarà di farvi sentire come se aveste realizzato la vostra o l’altrui felicità solo per aver acquistato un prodotto, che di fatto non modifica nulla della vostra vita, ma ormai, data l’efficacia del condizionamento, voi sarete convinti del contrario e questo vi farà sentire migliori e più felici.

Di fatto sono state invece create un popolo di pecore che agiscono per induzione senza alcuna capacità di scelta, e la loro felicità è puramente illusoria, irreale e banalmente poco durevole.

Per rendere l’illusione duratura il messaggio pubblicitario deve essere mandato in scena, sul vostro cellulare, sul web o in tivù, ripetutamente e costantemente per un certo periodo, in modo tale da condizionarvi sulla sua effettiva efficacia ed allungando l’effetto benefico di chi ha già acquistato.

L’efficacia della pubblicità sta tutta qui.

Grazie al metodo Baader-Meinhof  quando si è vista un’immagine, o ascoltato un messaggio, o un concetto, un’informazione insolita poco frequente e mai sentita prima d’allora, si ha la falsa percezione che da quel momento in poi quell’immagine, quel concetto si ripresenti alla nostra attenzione molto spesso e che per questo sia più importante di altri.

Da qui si creano le priorità che governano la nostra vita e ci inducono a determinate scelte che diversamente non avremmo mai fatto.

 

 

Le mailing list che creano dipendenza

 

 

 

 

 

Una tecnica molto efficace è quella di applicare l’effetto Baader-Meinhof a una mailing list di clienti, pratica molto in voga per molte ditte, soprattutto quelle che operano via web.

Si invia un’e-mail con un messaggio molto incisivo e con contenuti ben riconoscibili, per esempio con il logo aziendale ben in evidenza o un prodotto ben caratterizzato anche sul piano visivo, una immagina che faccia effetto che induca una sensazione di piacere o un’emozione.

Per esempio l’emotività è indotta più facilmente quando le immagini contengono rappresentazioni di bambini molto piccoli o di animali teneri ed affettuosi … e chi mai potrebbe resistere.

Si cattura così l’attenzione sul messaggio che crea manipolazione psicologica e induzione ad una certa azione ed il gioco è fatto.

Voi sarete i futuri acquirenti di un prodotto di cui prima di allora non ve n’è sarebbe fregato assolutamente nulla, ma al momento dell’acquisto la vostra felicità di possederlo vi farà dimenticare che non ne avevate alcun bisogno e che la spesa  era del tutto inutile, rendendovi invece acquirenti felici e pacifici del non esservi accorti di nulla di ciò che è stato qui descritto.

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