Il Disturbo ossessivo compulsivo – DOC

La possessività patologica
13/04/2017
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo nell’infanzia e adolescenza
15/04/2017

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, di cui l’acronimo DOC, è caratterizzato generalmente dalla presenza di ossessioni e compulsioni.

Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini mentali che vengono percepite come sgradevoli o intrusive e lesive dalla persona, che pur di allontanarle si sente costretta a mettere in atto delle azioni, di pulizia, di lavaggio, di disinfestazione, oppure dei veri e propri gesti scaramantici.

Le compulsioni sono quei gesti ripetitivi che seguono le idee ossessive e che devono essere compiute immediatamente, senza ritardo ed in qualunque luogo od ambiente si trovi il soggetto, per poter alleviare, almeno momentaneamente, il disagio provocato dal pensiero ossessivo.

Ovviamente i gesti vengono eseguiti per compensare l’idea che diventa sempre più aggressiva nella mente, come se urlasse, poco importa se nel contesto ambientale il gesto viene percepito come sgradevole, inopportuno, inadeguato e sicuramente eccessivo.

Ma chi soffre del disturbo OC non riesce a sensibilizzarsi con pensiero e le esigenze degli altri, talmente è invalidante e preminente la sua ossessione maniacale e paranoica.

Maniacale perché deriva da una pura mania mentale, frutto della mente, paranoica perché il pensiero invade la mente e diventa l’unico dominante fino a quando non viene estinto col gesto rituale.

Le tipiche ossessioni che caratterizzano tale disturbo sono le seguenti.

Ossessioni di contaminazione

I pensieri o l’idea anche solo in forma dubitativa, spesso del tutto immaginaria, di poter essere entrato in contatto, anche indiretto o trasmesso dal contatto con una altra persona, con sostanze ritenute pericolose, dannose o disgustose, perché viscide o consistenti in secrezioni corporee.

Il terrore di essere aggredito dai germi o da virus che potrebbero invadere il corpo, la mania della igiene personale e degli ambienti in cui si vive, eccessiva ed esagerata, sono ossessioni che scatenano comportamenti consistenti in continui lavaggi della propria persona, più spesso le mani che sono lo strumento diretto del contatto con altre cose e persone.

Tali comportamenti indicono il soggetto ad una igiene eccessiva, fatta anche con prodotti altamente concentrati e pertanto pericolosi per la pelle, se avviene un contatto, e con la salute in generale della persona e dei famigliari che vivono nello stesso ambiente.

L’assurdo è che il pulire troppo con prodotti tossici finisce per creare problemi di dermatosi, problemi respiratori, malattie che la persona che patisce il disturbo non vede come la conseguenza diretta delle proprie azioni, ma l’invadenza dei germi e dei virus che sopravvivono comunque nonostante i suoi sforzi innescando una lotta contro di essi che porta ad assumere dei comportamenti devianti e patologici.

Ossessioni superstiziose

Le superstizioni sono delle paure del male, della rabbia di un demonio, della sfortuna o iella idealizzate e che vengono allontanate attraverso la ripetizione di gesti e frasi che fanno parte di determinate tradizioni storico e culturali.

Chi alla vista di un determinato evento non compie il gesto rituale scaramantico teme di avere un futuro sfortunato, ma il problema termina qui, l’dea superstiziosa si estingue col rito, e comunque non compare così spesso da determinare preoccupazione.

Le superstizioni invece di colui che soffre del DOC rendono impossibile il suo vivere quotidiano ed ogni suo passo, gesto e pensiero è accompagnato da un mantra scaramantico.

Nella sua massima concentrane nell’espletamento di tali riti chi soffre del DOC può farsi provocare delle vere e proprie convulsioni che possono compromettere la sua salute fisica, non soltanto mentale, o procurarsi delle fratture o contusioni anche di particolare gravità.

Vi sono addirittura coloro che compiono atti di autolesionismo infiggendosi delle vere e proprie torture, scarnificazioni ed amputazioni.

La persona ricopre il suo corpo e riempie la sua casa di monili che possano scacciare il male ma questo non basta a farlo sentire al sicuro né protetto, pertanto sarà costantemente alle prese con riti magici, formule e gesti scaramantiche.

Il suo tempo e la sua energia saranno concentrate unicamente su tali pensieri dimenticando le altre responsabilità ed impegni verso la famiglia, verso i suoi cari, verso il lavoro e la sua attività.

Diventa così impossibile riuscire ad avere dei contatti esterni e dei rapporti con le altre persone di qualunque tipo essi siano.

Ossessioni di danno

È la paura di ricedere un danno alle proprie cose, un danno economico, di essere raggirati e truffati, che altri tramino alle spalle per portare rovina e povertà, paura che un proprio errore abbia causato irreparabili conseguenza.

Tutte queste apprensioni richiedono continui controlli e verifiche per accertare che le condizioni siano stabili, che non vi sia nessun ammanco, conteggi su conteggi che anche se portano allo stesso identico risultano che però non quieta il timore di aver sbagliato, l’ossessione che manchi qualcosa e che il tutto non sia stato eseguito correttamente.

Esiste tra queste anche l’ossessione che gli altri vogliano appropriarsi delle cose di sua proprietà, oppure siano intenzionate a danneggiarle, così potrebbero passare l’intera giornata o addirittura nottata a sorvegliare il bene nella speranza di cogliere in fallo il meschino approfittatore, che in realtà non esiste.

Rientra in questa categoria anche il fatto di essere vittime di persecuzioni continue, così ad esempio il graffio rinvenuto sull’auto diventa il segno lasciato dall’infame che vuole rovinarlo, allo stesso modo lo sguardo indifferente di un passante è la critica ingiusta, il giudizio negativo di chi vede la valutazione negativa da parte di chiunque.

Ossessioni aggressive

Le ossessioni aggressive si manifestano con pensieri, idee che li portano a far del male a delle persone, ai propri famigliari o a degli animali, tutti colpevoli di aver commesso chissà quale azione nefasta e deleteria, come se la punizione corporale fosse l’unico modo di riportarli ad un comportamento corretto.

Tali persone però soffrono anche di un altro disturbo che può esistere in comorbità col DOC, cioè l’incapacità di controllare le proprie reazioni emotive negative ed aggressive, l’impulso di aggredire non viene vagliato come qualcosa di sbagliato e di improprio ma visto come una giusta e doverosa punizione per il misfatto.

Ossessioni auto-lesive

Il desiderio di autolesionismo nasce da un disturbo della personalità, la persona che si infligge dolore desidera non solo punirsi ma sviare il dolore intimo ed emotivo che l’angoscia, spostandolo sul dolore corporeo che procura il taglio, la lacerazione, la mutilazione.

I pensieri malvagi, i desideri che non possono essere seguito, il senso di colpa per quello che si è fatto vengono momentaneamente sottaciuti dal dolore auto inflitto, in tal modo il dolore fisico scaccia il dolore mentale ed emotivo.

Ma questo effetto è soltanto momentaneo perciò la persona è portata a perpetrare tale tortura all’infinito.

Si cerca l’auto punizione anche attraverso atti non diretti, per mezzo della propria mano, ma attraverso un oggetto che diventa strumentale ai fini dell’intento.

Chi ad esempio ha spesso una guida spericolata, pericolosa cerca effettivamente di mettere la propria vita seriamente in pericolo di vita, sino a volte ad andarci molto vicino.

Ossessioni di omosessualità

Per le persone che soffrono del disturbo di OC il pensiero di essere omosessuali è paragonabile all’ossessione di essere sempre sporchi e pieni di germi, nel secondo caso si ricorre a dei continui lavaggi e disinfestazioni, come per esempio lavarsi ripetutamente le mani per poi usare abbondantemente dei prodotti battericida, la prima ossessione procura invece un senso di continua angoscia e paura.

Non centra in alcun modo la preferenza sessuale, semplicemente è il pensiero di essere sporchi, indegni indecorosi che assale la mente del disturbato, e siccome, probabilmente come prodotto di una cultura appresa da piccolo, l’omosessualità è percepita come qualcosa di sbagliato e di immorale la persona si associa a tale propensione per giustificare il suo senso di angoscia interiore che diversamente non saprebbe descrivere o giustificare.

Così chi patisce il disturbo si trova nella situazione di pensare di essere un omosessuale latente che deve continuamente nascondersi, castrarsi e inibirsi.

In determinati casi vi è anche l’ossessione di una particolare devianza sessuale, come la pedofilia, la pornografia o altre forme di desiderio di pratiche non naturali.

Ossessioni di infedeltà

Chi prova tale ossessione è continuamente assillato dall’idea che la propria relazione sia in crisi ed in fase di rottura e che il partner, non amandolo più, si rivolga ad altre persone tradendolo continuamente.

Sia che il motivo vada ricercato nella propria inadeguatezza, nella difficoltà di prestazione sessuale, o di incapacità di soddisfare il partner, sia nel fatto che il compagno o la compagnia si sia stufata ed annoiata dell’attuale relazione e cerchi diversivi divertimenti e piaceri con altri.

Oppure il dubbio è personale e si innesca pensando di desiderare un’altra persona o di essere attratto da essa o peggio ancora di avere con qualcuno una relazione sentimentale che non corrisponde né nei fatti né nei sentimenti della persona coinvolta.

Ossessioni blasfeme

In tal caso i pensieri hanno sempre un contenuto spirituale ma diretto alla sua violazione, alla sua blasfemia ed alla rinnegazione di tutto ciò che costituisce dorma o credo di una religione.

In tale caso i pensieri possono essere sempre a contenuto immorale, o blasfemo, come bestemmie, insulti ai defunti, fantasie sessualizzate verso immagini sacre, atti dissacranti, e così via.

Queste in pratica sono le forme di ossessione più ricorrenti, in tutti i casi vi è una condizione di disagio e patologica che non deve essere sottovalutata onde evitare il rischio che si trasformi in qualcosa di più grave o vi siano delle conseguenza pericolose per la persona stessa che ne soffre ma anche per tutti coloro che abitualmente od occasionalmente ne vengono a contatto.

2 Comments

  1. […] *Testo preso dall’articolo: Il disturbo ossessivo compulsivo – DOC […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *