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Il piano Kalergi è una teoria ideata dal suo creatore Richard Coudenhove Kalergi ed il cui riferimento è in auge ai giorni nostri a causa delle forti movimentazioni di razza non europee che hanno invaso l’Europa.

Nel 1922 Kalergi fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.

Di seguito un’immagine di Kalergi.

 

 

Tale teoria metteva in dubbio l’efficacia e la validità di una globalizzazione pura, fatta in modo disordinato e senza un vero programma di inserimento coi tempi adeguatamente richiesti per le circostanze, preoccupata delle conseguenze a cui sarebbero andati incontro i cittadini europei locali, di tutti gli stati europei nessuno escluso, se fossero invasi in maniera caotica e senza controllo e gestione dell’immigrazione, da culture troppo differenti e lontane dal nostro sistema di vita per trovare un adeguato connubio ed una convivenza pacifica e vantaggiosa per tutte le parti.

Non si tratta di cultura innocua, qui si parla di culture violente, guerrafondaie, cruenti come se nel loro sistema i metodi si fossero fermati al Medioevo senza più evolversi.

Queste etnie non sono differenti per le diverse consuetudini o per le diverse credenze, ma sono profondamente arretrare rispetto ad una civiltà molto più evoluta e con un senso civico completamente diverso come le nostre, esse sono troppo ancora istintive, primitive, inferocite ed infervorate da dogmi coranici in cui credono a costo della vita stessa, esaltati, esasperati nelle loro manifestazioni, aggressivi, violenti, rivoluzionari e soprattutto disposti ad uccidere chiunque in nome di un ipotetico Dio e di un Corano che egli avrebbe scritto.

Così come i tanti attacchi terroristici ci hanno già dimostrato.

La paura e gli avvertimenti di Kalergi si possono addirittura ritrovare negli scritti di Oriana Fallaci, identici per ciò che menzionavano e prevedevano, inauditi ai tempi in cui vennero scritti, premonitori invece nei tempi in cui stiamo vivendo.

Valutiamo soltanto i dati dei fatti.

Il crimine da parte dei cosiddetti profughi, che profughi non sono, è aumentato a dismisura, le carceri sono piene di quei pochi che vengono condannati, se le condanne fossero giustamente applicate in tutti i casi non basterebbero le case circondariali per accoglierli tutti.

Sono aumentati gli atti di violenza, di aggressione sessuale, di aggressione di qualunque tipo, omicidiaria, di tortura e di depravazione.

Sono bestie animalesche senza controllo e troppo attrezzate di armi.

Sono fortemente pericolosi perché asociali e nella maggior parte dei casi con dei seri disturbi di personalità.

Esiste un serio pericolo di attentati terroristici in ogni luogo (nessun posto è più sicuro), di aumento della criminalità del tipo più grave ed asociale, di atti vandalici ingiustificati o per motivi che definire futili è un’offesa per noi cittadini tenuti ad osservare la legge per non subire processi, mentre queste persone evadono ogni forma di giustizia.

Inutile soffermarsi sul fatto che tutto questo sta generando in tutti paura, ansia ed intolleranza.

In quest’epoca così difficile, dove si avverte la precarietà della vita umana e l’assenza delle autorità che dovrebbero proteggere i cittadini, non condannarli per essersi difesi, far rispettare la legge nei confronti di tutti, non solo nei confronti di chi ha la sfortuna di essere italiano, si ritorna a parlare degli avvertimenti di Oriana Fallaci e della teoria di Kalergi.

A tal proposito lo stesso Ministro Salvini, ai tempi ancora segretario della Lega Nord, così si espresse ad una festa leghista in Ponte di Legno il 15 agosto del 2016: «È in corso un tentativo di genocidio delle popolazioni che abitano l’Italia da qualche secolo e che qualcuno vorrebbe soppiantare con decine di migliaia di persone che arrivano da altre parti del mondo. Non possiamo permettercelo, un Paese normale con un governo normale blocca le partenze, blocca gli sbarchi e non ne arriva più neanche uno».

La prima volta in cui il Ministro Salvini suggerì qualcosa del genere fu nel febbraio del 2015, quando disse che ci trovavamo di fronte a «un’operazione di sostituzione etnica coordinata dall’Europa».

Preannunciando la situazione attuale e che noi tutti conosciamo per le troppe esperienze dirette.

Ma spieghiamo in cosa consiste la teoria profetizzata da Kalergi

 

 

Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei[1]

 

 

(n.d.a. : l’articolo è del 2012 ma profetizza esattamente la situazione attuale).

L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.

Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo.

Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

 

 

La Paneuropa

 

 

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei.

Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea.

Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi.

Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea.

Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.

Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti.

Di seguito un immagine che espone la teoria di Kalergi raccontata nel suo libro

 

 

L’ essenza del piano Kalergi

 

 

Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale.

Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.

«L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura  eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità.

Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi.

Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa.

Affinché l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici.

A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.

Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile.

Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa.

I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti.

I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht.

Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multiculturalismo.

La novità del suo piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”.

 

 

Da Kalergi ai giorni nostri

 

 

Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea.

La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze.

Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.

In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

Qui sotto l’immagine in cui la Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela Merkel il Premio europeo nel 2010.

 

 

 

 

Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del movimento paneuropeo, come mostra l’immagine che segue.

 

 

 

Alla sue spalle compare il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.

L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea.

Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento”, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati.

Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino.

È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie.

È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa.

L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione  etnica, storica e culturale.

In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma: «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle  nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale».

 

 

L’attuazione del piano Kalergi

 

 

Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato.

Siamo di fronte ad una vera terzo-mondializzazione dell’Europa.

L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato.

Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici.

La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”.

Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.

I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori.

È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei.

Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico.


[1] L’articolo di Riccardo Percivaldi è stato pubblicato in data 11.12.2012 sul sito: http://identità.com/blog/2012/12/11/il-piano-kalergi-il-genocidio-dei-popoli-europei/

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