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Per iniziale dominante in una firma si intende che quest’ultima è formata prevalentemente dalle sole iniziali oppure se anche c’è un accenno del nome e del cognome nelle lettere che seguono sono sempre formate in maniera stilizzata, rattrappita, incompleta.

In tutti i casi sopra elencati l’unica dominante è l’iniziale del nome e del cognome

Alcuni tendono addirittura a rendere dominante soltanto l’iniziale appartenente al nome, se prevale la loro individualità e voglia di autonomia e di autodeterminazione, oppure prevale quella del cognome se esso ha importanza fondamentale per lo scrivente a cui lega prestigio e rilevanza sociale da cui non vuole o non può discostarsene, in entrambi i casi le lettere che segnono hanno sempre più la parvenza di uno scarabocchio stilizzato che un nome ben costruito e definito.

Le iniziali del nome o nomi e del cognome essendo in maiuscolo già di per sé, come prescrizione scolastica appresa, richiedono di essere vergate con un carattere più grande in dimensione rispetto al resto delle parole che compongono la sottoscrizione.

Nei casi in cui stiamo trattando non si tratta della semplice differenza tra il maiuscolo ed il minuscolo, ma la proporzione diventa eccessiva e le dimensioni delle prime lettere esagerate, enormi rispetto alla parte rimanente del nome o cognome.

Se queste due lettere esuberanti sono comunque tra loro collegate significa che gli scriventi fondono l’individualità con la socialità, anche se danno una precedenza attraverso la priorità di vergatura all’una o all’altra condizione.

Questo solitamente comporta che la persona nonostante il desiderio di separare se stesso come individuo da quello che è la famiglia di origine nei fatti ciò non avviene, anzi il soggetto ha comunque bisogno di mantenere un certo legame, una certa dipendenza, che può essere di tipo economico, di prestigio o semplicemente di formalità, non ritenendo di aver assunto da solo la medesima importanza che sente necessaria per distinguersi totalmente e completamente arrivando a completare definitivamente la sua autonomia ed individualità.

Quando le iniziali sono grandi, sproporzionate od esagerate, ampollose, vistose, voluttuose nel loro modo di espandersi nello spazio, solitamente in direzione verso l’alto in segno di ambizione, arroganza e grande vanità, possono indicare anche una ricerca di un rapporto mancato nell’infanzia.

Le persone che infatti tendono a dare un’apparenza di forza, dominanza e padronanza di sé, soprattutto se eccessiva, nascondono sempre una carenza affettiva genitoriale patita da piccoli che nella maggior parte dei casi,  rispetto al segno che stiamo analizzando, si tratta della mancanza e della vicinanza della figura paterna.

Si tratta in pratica di persona la cui figura paternale o è mancata per privazione, lutto, allontanamento, separazione, oppure se anche esistente in famiglia del tutto assente e disinteressata al benessere del figlio, dimostrato con affetto e considerazione, ma presente come pretesa di un certo risultato di prestigio sociale di esso o con una imposizione sulla strada lavorativa da percorrere, solitamente quella già avviata dal genitore, che però non corrispondeva alle aspirazione del figlio o figlia e che ha portato questi ultimi a rappresentarsi all’eterno per quello che in realtà non erano.

E questa mancanza di corrispondenza tra l’apparire e l’essere in pubblico diversa dal proprio essere intimo lo si ritrova nel fatto che il gioco dei ruoli e dell’apparenza rimane incompleto anche nella firma limitata all’eccesso nelle iniziali ma del tutto assente nella parte restante che rappresenta la parte più intima del soggetto.

Di seguito un esempio delle iniziali eccessivamente sproporzionate, lo scritto comunque permette di leggere chiaramente sia il nome che il cognome completo, in tal caso significa che la dominanza del ruolo sociale è stata forte ma sussiste nell’individuo la voglia di mantenere una parte della sua personalità e del suo modo di essere, le lettere eseguite con estrema chiarezza e regolarità denota inoltre un eccessivo rigore e rigidità messo in gioco dal soggetto che non fatica poco per emergere e per mantenere una certa autonomia. [1]

 

 

La stessa cosa si può riscontrare nella firma di Jonas brothers joe [2]

 

 

 

La firma di Barak Obama

 

Di seguito uno scritto e la firma dell’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Barak Obama. [3]

 

 

La scrittura, nella parte del testo, ha tutte le caratteristiche della scrittura di un leader, di una persona che ama primeggiare e mettersi in mostra: forme personalizzate nel redigere certe lettere e le legature di esse per formare una parola, creatività, inventiva, determinazione ed una visione personale del mondo per non sentirsi adeguato alla massa da cui cerca di distinguersi in maniera evidente.

Le lettere molto inchiostrate, dove c’è un eccessiva concentrazione di inchiostro e le lettere che si sviluppano nella parte inferiore come per esempio la “g” sono redatte con un’asta inferiore importante, rigida, grossa e diritta, segno di grande ostinazione e determinazione nel raggiungere a qualunque costo il suo obbiettivo, indicano inoltre un’ottima riserva di energia, tenuta del rigo regolare ma flessibile, lettere legate tra loro e finali di parola lunghe che indicano forza di volontà e tenacia nel perseguire gli obiettivi.

Per quanto riguarda la firma tutte le virtù e le caratteristiche dello scrittore sopra elencate vengono a perdersi.

Nella firma infatti le maiuscole sono molto grandi e questo è naturale in un leader, segnalano la sua spinta propulsiva all’autoaffermazione, la sua ambizione, tenendo conto che questa è la necessaria immagine che di un capo deve trasparire all’eterno ed al pubblico.

Il resto della firma però, quella zona media (le lettere a, b e c, il tondo della g, della p, della b) che per il grafologo è la testimonianza più importante di una personalità solidamente costruita, è schiacciata, filiforme.

Nonostante l’apparenza la personalità del soggetto non riesce ad esprimersi con tanta forza ed energia come vorrebbe, schiacciato forse dalle tante responsabilità e dal timore, se non addirittura paura di non essere all’altezza, di sbagliare odi fallire del tutto.

Di seguito un ingrandimento della firma da cui i particolari di cui si sta trattando emergono con maggiore chiarezza.

 

  [4]

 

Le prime lettere in minuscolo dopo le iniziali, cioè la “a” di Barack e la”b” di Obama sono come inglobate, inserite nell’ovale, comprese nella rotondità della lettera iniziale come in cerca di protezione e riparo da tutto ciò che il mondo esterno rappresenta.

Da questo segno non si può che desumere che la personalità di Obama, nella maniera fiera e forte in cui è ostentata, è meno solida di quanto sembra, di sicuro non lo è nella parte più intima, privata, interiore, da qui la necessità di potersi appoggiare su una donna di carattere e di forza che a lui come uomo manca.

In fondo quel detto che dietro ad ogni grande uomo ci sta una grande donna non è sbagliato, e d  questo caso in particolare trova tutta la sua espressione al massimo livello.

Obama è diventato quello che è grazie ad un sostegno di una personalità forte, decisa e dominante come quello della moglie che gli ha concesso persino il lusso di diventare presidente al posto suo, forse non siamo ancora, nonostante la nostra volontà di essere moderni, del tutto avulsi da certi preconcetti.

le lettere iniziali assai più grandi del resto della firma indicano infatti un bisogno di paternità, quasi per riscattare quanto gli è mancato in età giovanile. Inoltre la lettera “O” del cognome, attraversata dall’asta verticale della “b”, indica un disagio interiore legato alle sue origini che ha creato una nostalgia profonda mai sanata.

La O di Obama, quella del cognome paterno, testimonia un rapporto conflittuale con il padre: come se volesse dire tu mi hai abbandonato da bambino, non mi hai dato amore, non mi hai fatto le coccole, io però vorrei ancora averti con me, abbracciarti.

Sembrerebbe voler dire: “e nonostante tutto sono diventato per ben due volte presidente degli Stati Uniti, ma l’affetto che non mi hai mai dato mi è sempre mancato“.


[1] Tratto dal sito: http://vivalamamma.tgcom24.it/2014/01/dimmi-come-firmi-e-ti-diro-come-sei/

[2] Tratta dal sito: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Jonas_brothers_joe_signature.png

[3] Immagine tratta dal sto: https://leragazze.wordpress.com/2011/09/30/grafologia-la-scrittura-di-barack-obama/

[4] Tratta dal sito: http://www.ilgiornale.it/news/i-potenti-terra-ve-li-sveliamo-firma-950697.html

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