Ma è legale il lavoro del Network Marketing?

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La risposta è no, nonostante sia ancora purtroppo il tipo di lavoro proposto da molte società poco serie ed affidabili, proposte che viaggiano soprattutto sul web ed in maniera ossessiva sui social, soprattutto su facebook, perciò fate molta attenzione a chi vi propone guadagni facili.

La vendita piramidale è illegale, ma soprattutto è una pratica dove promettono soldi a volontà, guadagno spropositati, alle condizioni che diventano note successivamente quando la persona si è già impegnata economicamente.

Si tratta in pratica di un accordo contrattuale a forma piramidale vietato dalla legge che arricchisce soltanto colui che sta al vertice della piramide, mentre tutti gli altri sostengono costi senza guadagnarci nulla o ben poco tanto da non poter mai ripagare le spese.

Tale schema di raccolta di fondi, perché non esiste un vero rapporto di collaborazione ma soltanto un reclutamento per raccogliere soldi, è stato inventato da Charles Ponzi, un immigrato Italiano proveniente da Lugo in Emilia Romagna e passato alla storia criminale per essere il responsabile di una truffa finanziaria colossale nel 1920 per mezzo delle quale ha derubato gli investitori statunitensi di 20 milioni di dollari (240 milioni dei nostri giorni).

Duranti suoi anni di attività come truffatore, ha perfezionato il famigerato “Schema Ponzi”, preso a modello da artisti della truffa del calibro di Bernie Madoff, Tom Petters e Allen Stanford, recentemente sul suo sito web il Time Magazine lo ha elencato tra i dieci truffatori più grandi della storia.

E questo personaggio è l’ideatore del Sistema Ponzi, detto anche Sistema Piramidale, Vendita Piramidale, Catene di Sant’Antonio o meglio noto con l’appellativo esotico di Network Marketing, la sostanza truffaldina del sistema però non cambia.

Ve lo dimostro riportando alcuni articoli tratti da diversi siti che cercano di informare il cittadino sui rischi che può incontrare quando cercano di trovare un lavoro decoroso e con cui mantenersi, un diritto legittimo e sacrosanto di cui però, purtroppo, molti sanno approfittare.

Un piccola premessa: il 15 luglio 2016 la famosa società Herbalife, che fa marketing piramidale, per non chiudere i battenti ha dovuto patteggiare una condanna a 200 milioni di euro di risarcimento per i consumatori ingannati, non solo ma l’azienda dovrà inoltre modificare radicalmente il suo sistema di distribuzione dell’attività basato appunto sulle vendite a struttura piramidale se vuole continuare ad esercitare l’attività di vendita.

Ecco cosa trovate in merito a tale sistema in Wikipedia [1]

Lo schema Ponzi è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa.

Lo schema di Ponzi permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote.I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie.

Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi “investiti” non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse.

La diffusione della truffa spesso diventa di tale portata da renderla palese, portando alla sua interruzione da parte delle autorità.

Le caratteristiche tipiche sono:

  • promessa di alti guadagni a breve termine;
  • ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di “alta finanza” documentati in modo poco chiaro;
  • offerta rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria;
  • investimento legato ad un solo promotore o azienda.

Di seguito le indicazioni legislative a tutela del lavoratore verso tale tipo di rapporto contrattuale tratto dal sito “Diritti e Risposte”: [2]

La vendita piramidale è un fenomeno piuttosto recente e ricorrente, al quale è importante prestare attenzione perché può nascondere comportamenti dannosi per l’utente.

Infatti, la vendita piramidale non è una tipologia di distribuzione, ma un meccanismo per vendere una posizione all’interno della struttura piramidale che è caratterizzata dal fatto che al vertice della piramide ci sono soggetti che vivono di rendita in quanto non sono impegnati a vendere prodotti, ma solo ad incassare le quote di ingresso fissate per chi vuole entrare a far parte della struttura.

Tutto questo avviene a scapito dei soggetti che si trovano nel livello più basso della struttura e che pagano una quota di ingresso, ma non riescono a collocare sul mercato i prodotti con il conseguente crollo della piramide.

 

Cos’è il sistema piramidale

 

La vendita piramidale indica un modello commerciale non sostenibile che comporta lo scambio di denaro per arruolare nuove persone dirette generalmente alla vendita di beni e servizi.
Il termine piramidale deriva dalla struttura in cui viene organizzata la vendita: la persona in cima alla piramide è la prima a vendere un bene o un servizio ad un numero di persone che, a loro volta, introducono altre persone nella piramide e avanti così.

 

Disciplina 

 

La legge n. 173/2005 si propone di regolare la vendita diretta a domicilio e la tutela del consumatore delle forme di vendita piramidali.

Scopo della norma è la tutela del consumatore da un lato ed il principio della libera concorrenza dall’altro, per colpire in modo specifico e puntuale le organizzazioni che propongono forme di vendita piramidale.

I primi quattro articoli  definiscono l’ambito di applicazione della legge e disciplinano l’esercizio dell’attività di vendita diretta a domicilio, nonché quella dell’incaricato alla vendita e il rapporto fra quest’ultimo e la ditta affidante.

Il quinto articolo  sancisce il divieto di realizzare, organizzare o promuovere operazioni o strutture di vendita piramidale e operazioni quali “giochi”, piani di sviluppo, catene di S. Antonio.

 

Vendita diretta e vendita piramidale

 

La vendita diretta ha lo scopo di avvicinare il produttore al consumatore finale, mentre le vendite piramidali hanno lo scopo di moltiplicare i livelli di vendita.

La dilatazione potenzialmente illimitata dei livelli di vendita ha come conseguenza il rischio del crollo dell’intera piramide per coloro che entrano successivamente nella rete di vendita.

Ovviamente i nuovi candidati non conoscono questo rischio, ma ad essi viene prospettata la possibilità di realizzare grandi guadagni ed è proprio in questo che si estrinseca il carattere truffaldino delle vendite piramidali.

Nella vendita piramidale, infatti, la remunerazione è basata sul reperimento di nuovi soggetti da inserire nell’organizzazione: gli acquirenti che entrano nella catena pagano non tanto la merce quanto il diritto di accesso all’organizzazione senza che tale inserimento sia basato sulle effettive capacità dell’interessato di vendere o promuovere la vendita.

In tale ipotesi l’investimento iniziale è obbligatorio quale prezzo per entrare nell’organizzazione.
Nella vendita diretta, invece, il guadagno dipende dalla merce effettivamente venduta.

Per tali motivi la legge ha previsto dei sistemi normativi che colpiscano in modo specifico queste organizzazioni che propongono forme di vendita piramidale: il disvalore di tali sistemi non sta però tanto nell’elevatissimo rischio connesso all’investimento, ma al fatto che spesso il consumatore non è a conoscenza e non si rende conto dell’assunzione del rischio stesso.

 

Caratteristiche della vendita piramidale

 

Le vendite piramidali sono vietate in quasi tutti i paesi (Olanda, Germania, Francia, Portogallo, Austria ecc.).
Si è in presenza di una vendita e di una impresa truffaldina quando:

  • la promozione e la realizzazione dell’attività e della struttura di vendita si fonda sulla corresponsione di un incentivo economico in cambio del reclutamento di nuovi soggetti;
  • la possibilità di guadagno deriva dal puro e semplice reclutamento di altre persone e  il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

Si presume che vi sia una struttura di vendita vietata se ricorre una delle seguenti circostanze:

  1. obbligo per il soggetto reclutato di acquistare dall’impresa organizzatrice una rilevante quantità di prodotti senza diritto di restituzione o rifusione del prezzo, nel caso di mancata o parzialmente mancata vendita al pubblico;
  2. obbligo del soggetto reclutato di corrispondere all’impresa organizzatrice, all’atto del reclutamento e come condizione per la permanenza nell’organizzazione, una somma di denaro o titoli di credito o altri valori mobiliari;
  3. obbligo del soggetto reclutato di acquistare, dall’impresa organizzatrice o da altro componente la struttura, materiali, beni o servizi, ivi compresi materiali didattici e corsi di formazione, non strettamente inerenti e necessari alla attività commerciale in questione e comunque non proporzionati al volume dell’attività svolta.

 

Struttura delle vendite piramidali

 

La tipica struttura di vendita piramidale può essere riassunta in questi passaggi:

  1. i potenziali “investitori” vengono invitati a una riunione o un convegno;
  2. in tale ambito i vertici della società che organizza l’evento illustrano, spesso con supporti video e testimonianze costruite, le infinite possibilità di arricchimento grazie a questa modalità di vendita;
  3. i soggetti ingaggiati devono pagare una certa quota a chi è al livello superiore della piramide, per entrare a farne parte (talvolta anche a fronte di un corrispettivo in beni o servizi il cui valore effettivo è però molto inferiore alla cifra investita);
  4. non è necessaria alcuna competenza specifica, titolo o qualifica;
  5. i nuovi arrivati devono cercare di “reclutare” un certo numero di nuovi adepti, sul cui coinvolgimento si guadagna una percentuale.

Generalmente, chi sta ai vertici della struttura e ha organizzato il meccanismo, una volta guadagnata una cifra stabilita di denaro sparisce o pone la società stessa in liquidazione, per spostarsi da qualche altra parte.

Quando questo avviene, le persone coinvolte nell’attività perdono il denaro investito, nella stragrande maggioranza dei casi.

 

La vita media di queste strutture si aggira intorno ai due anni.

 

La riunione iniziale, diretta a convincere e invogliare le persone a prendere parte all’iniziativa, può anche non avvenire o essere sostituita da un reclutamento via internet, più rapido e al passo con i tempi.

In Italia la  legge n. 173 del 2005 ha reso illegali organizzazioni che “configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone” e vieta obblighi per il reclutato di corrispondere all’azienda somme di rilevante entità in assenza di una reale controprestazione al momento del reclutamento o per restare a far parte della struttura.

 

La catena di Sant’Antonio

 

La catena di sant’Antonio è un sistema di diffusione di un messaggio che un soggetto spedisce ad altri invitando ad inoltrarlo ad altri destinatari affinché questi la girino ad altri e ad altri ancora, in un circuito senza fine.

Questa è un’attività particolarmente diffusa nell’era della posta elettronica per l’immediatezza con cui una mail ricevuta può essere ritrasmessa tra i vari indirizzi della rubrica virtuale.

Prima delle mail e dei social network in passato erano diffuse lettere che promettevano fortune incalcolabili a chi le avesse rispedite ad un certo numero persone e tragedie immonde a chi invece avesse interrotto la catena.

Questo sistema è illegale in Italia perché nella maggior parte dei casi è mirato a far circolare del denaro.

 

Tutela del consumatore

 

La legge n. 173 del 2005 vieta le operazioni, le strutture e le organizzazioni di vendita finalizzate al reclutamento di persone a cui si vende una posizione all’interno della struttura stessa con la prospettiva di guadagni futuri ed ipotetici e con l’incarico di reclutare altre persone.

Le vittime di questi raggiri possono invocare il dolo contrattuale, l’impossibilità dell’oggetto del contratto nel caso in cui il bene non ha le caratteristiche vantate nei vari contratti di vendita o la frode alla legge nel caso si è utilizzato uno strumento contrattuale per fini e scopi non meritevoli di tutela.

Possono essere chiesti i seguenti rimedi dal punto di vita civilistico:

  1. l’annullamento del contratto;
  2. la nullità del contratto.

È stato introdotta, altresì, nel nostro ordinamento una nuova ipotesi di reato finalizzata all’incriminazione delle vendite piramidali nonché di quei fenomeni quali le catene di Sant’Antonio.

Scopo del legislatore è stato quello di ritagliare un’area di rilevanza penale in modo da colpire delle condotte che sarebbero state escluse dai modelli incriminatori presenti nel nostro ordinamento e individuando:

  • soggetto attivo del reato: sono i soggetti che agiscono nel quadro della loro attività commerciale, industriale, artigianale, professionale;
  • soggetto passivo: è colui che viene reclutato in determinate strutture di vendita con lo scopo di promuovere un sistema di produzione piramidale in cambio di un ipotetico corrispettivo derivante dall’entrata di altri consumatori.

Le sanzioni previste sono pesanti e  prevedono, salvo che il fatto costituisca più grave reato, che chiunque promuove o realizza le attività o le strutture di vendita o le operazioni piramidali, è punito con l’arresto da sei mesi ad un anno o con l’ammenda da 100.000 euro a 600.000 euro.

Per un ulteriore approfondimento, di seguito metto lo stralcio di alcuni passaggi tratti da un articolo di Francesco Narmenni che elenca nel dettaglio come si svolge tale “lavoro”: [3]

Oggi vorrei rispondere una volta per tutte ad una delle domande più frequenti che mi vengono poste sul network marketing, cioè se si tratta di un’attività legale , di una truffa, quanto si guadagna e se bisogna o meno aderire a questi metodi per fare soldi.

In questo articolo parleremo di leggi, ma anche di morale ed eticità, con esempi reali, tratti da esperienze che ho vissuto in prima persona, quando ho partecipato ad un incontro presso la sede di una compagnia che tratta questo tipo di business, uscendone quantomeno sconcertato.

 

Inquadriamo bene il concetto

 

Questo tipo di business negli anni ha assunto diverse forme e appellativi, oggi tutti lo chiamano

Chiunque cerchi di convincerci che ci sia una differenza sostanziale tra questi sistemi lo fa per trarci in inganno, perché sono tutti la stessa identica cosa, solo che vengono via via presentati in modo differente, per renderli sempre più appetibili ed ingannevoli. Di recente ho anche sentito parlare di Fondi Multilevel e PR Online.

Il sistema funziona in questo modo: si aderisce ad un’azienda che tratta il Network Marketing e solitamente si deve partecipare ad un corso (quasi sempre a pagamento), acquistare un kit di partenza e/o una licenza identificativa.

Tipicamente il kit consiste in un certo quantitativo di prodotti che dobbiamo vendere e il corso ci insegna le basi per entrare nel business, cioè le abilità più comuni che un venditore deve avere.

Il tutto quindi inizia con una spesa che dobbiamo sostenere in prima persona e, se abbiamo letto qualche articolo di questo blog, sappiamo bene che pagare per lavorare è la cosa più sbagliata che possiamo fare.

Moltissime truffe si basano sul concetto di spillare soldi alle persone solo per permettere a queste di aderire al sistema.

Dopo aver pagato e acquistato un certo quantitativo di prodotti, che dobbiamo a nostra volta rivendere, siamo ufficialmente dei venditori indipendenti, con un bel numeretto di serie che ci identifica univocamente nella piramide.

A questo punto dobbiamo trovare persone cui rifilare gli oggetti che abbiamo acquistato.

Su ogni prodotto che vendiamo prendiamo una provvigione, lasciando una percentuale al venditore che ci ha convinti ad entrare nel meccanismo (spesso un amico o un parente).

A nostra volta, se convinciamo qualcuno ad aderire al sistema, guadagneremo una percentuale sulle sue vendite. Chiamatelo come volete, ma questo è uno schema piramidale a tutti gli effetti.

 

E’ legale?

 

La Legge sulla Disciplina della Vendita Diretta è molto chiara, solo che è precisa intenzione dei promotori del Network Marketing far credere che possa in qualche modo essere interpretata o che facendo Network Marketing in un certo modo, si agisca nella legalità.

L’articolo 5 dice che:

Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

Non credo che ci sia molto spazio per l’interpretazione: prendere delle persone e formarle per vendere un certo prodotto, guadagnando una percentuale dalle loro vendite, in Italia non è un’attività legale. Fine della storia.

Va tuttavia fatta una precisazione: se noi vendiamo un certo prodotto e al contempo reclutiamo delle persone che, vendendo, ci fanno guadagnare, fintanto che la nostra fonte di guadagno principale deriva dalla nostra attività di vendita diretta, allora ci sono gli estremi perché tutto questo sia legale, ma se ci limitiamo a reclutare persone e guadagnare sulle loro percentuali, allora siamo nell’illegalità.

Il fulcro del discorso è tutto qui, perché il Network Marketing promette di guadagnare tanto lavorando poco, cioè facendo lavorare gli altri, ma questo non è legale.

Se operiamo nella legalità, cioè vendiamo molto in prima persona e guadagniamo anche qualcosina dall’attività degli altri, allora il sogno di fare soldi lavorando poco svanisce immediatamente, perché un Multi Level Marketing affrontato in questo modo, non è diverso dal normale lavoro di rappresentante, figura professionale che mi risulta lavorare molto.

Quando (pagando) partecipiamo al corso di formazione iniziale che l’azienda di Network Marketing a cui abbiamo aderito promuove, ci viene chiaramente detto che il segreto di questo business sta tutto nel saper allargare la cerchia di clienti e promotori, ma se vogliamo rimanere nella legalità dobbiamo “principalmente” vendere in prima persona, cioè darci da fare e andare di porta in porta a promuovere un determinato prodotto.

 

Quanto si guadagna?

 

Una delle frasi che leggo ripetutamente quando scopro l’ennesimo annuncio delle solite quattro aziende che trattano il Network Marketing è la seguente: “Il MLM è un sistema che ha reso ricche e felici tante persone in tutto il mondo”.

Ogni compagnia di Multi Level Marketing cerca di convincere le persone che lei è l’unica ad avere un sistema che funziona, un prodotto vincente e un meccanismo altamente remunerativo; troveremo sempre qualcuno che giura e spergiura di fare soldi a palate, di conoscere il metodo per vendere bene, di essere in grado di insegnarci come fare, ma alla fine il suo scopo è uno solo: trovare un affiliato da cui guadagnare una percentuale.

Se riesce a trovare e formare un venditore serio, capace di piazzare molti prodotti perché realmente abile nel business, ha certamente trovato una piccola miniera d’oro, perché lui guadagnerà dagli sforzi del suo discepolo, se invece questa persona non si rivela particolarmente abile, allora avrà comunque piazzato un kit in più.

Il sito MLM TheThruth ha analizzato i dati ufficiali pubblicati da oltre 500 compagnie che trattano il Multi Level Marketing, in un lasso di tempo di 15 anni, ovvero un campione statistico più che affidabile e veritiero, ed è arrivato alla conclusione che il 99,9% delle persone che aderiscono a questi sistemi non recuperano nemmeno i soldi del kit iniziale.

Questi dati derivano dal fatto che il Network Marketing viene spacciato come un sistema per fare soldi adatto a tutti o che può essere imparato grazie ad un corso di formazione, ma vendere è un’arte che si apprende grazie ad una lunga esperienza nel settore, non siamo tutti venditori, per questo la maggior parte fallisce o finisce per importunare parenti o amici.

Insomma, bisognerebbe rinominare il titolo di questo capitolo in “quanto si perde?”.

 

Il Network Marketing in rete

 

Bisogna stare molto attenti ed imparare a riconoscere questi meccanismi, perché grazie ad internet questo tipo di business oggi è cambiato ed ha assunto una forma più appetibile, ovvero quella di poter guadagnare da casa, senza necessariamente recarsi di porta in porta a vendere.

Questa viene spesso spacciata come grande innovazione o differenza cruciale tra il Network Marketing e i vecchi schemi piramidali, ma in realtà la sostanza non cambia. Si assiste così ad una miriade di persone che passano il tempo a cercare “affiliati” (leggasi spammare) su Gruppi di Facebook Come Questo dove si susseguono quotidianamente annunci di sistemi di guadagno facile, con sempre nuovi ed esilaranti nomi.

Internet quindi non ha dato nuova vita o migliorato questo business, ha solo gettato benzina sul fuoco, rimuovendo lo scoglio della vendita porta a porta, che molti non amano. Se non ci devi mettere la faccia, se puoi limitarti a sfruttare i forum e i gruppi di Facebook per reclutare adepti, allora perché non provare? Deve essere questo il ragionamento che molti fanno, visto che il Network Marketing, lo vedo ogni giorno con questi occhi, continua a mietere cyber-vittime.

 

Non fatelo

 

Nonostante a seguito di quest’articolo fioccheranno commenti sul fatto che ci sono aziende che fanno Network Marketing in modo serio e altre che sono delle vere e proprie truffe, la legge, le statistiche e i racconti delle persone non mentono: questo sistema non fa guadagnare tutti, ma solo pochissimi ed è molto difficile (se non impossibile) da praticare nella legalità.

Altri commenti sottolineeranno la differenza tra questo sistema e le normali Catene di S.Antonio, differenza che non esiste se non nel concetto e nelle cattive intenzioni di chi vuole attirarci nel meccanismo.

Infine ricordiamoci sempre che oggi la strategia adottata da molti “imprenditori” di questo settore, è dire che tutti gli altri sono truffa e che, invece, loro hanno trovato l’unico vero business profittevole. Non facciamoci fregare, loro fanno soldi solo se riescono a convincere noi ad entrare nel giro, quindi il peggior torto che possiamo fargli è ignorarli.

Teniamo inoltre presente che fare Multi Level Marketing significa essere venditori indipendenti, quindi i guadagni vanno dichiarati ed è necessario aprire partita iva, con costi abbastanza contenuti nei primi 3 anni (regime dei minimi) ma che poi lievitano enormemente.

Ricordo che da un recente studio eseguito dal Sole 24 Ore è emerso che un libero professionista mediamente perde in tasse quasi il 65% dei propri introiti, pertanto, quando ci vengono presentati dati relativi alle provvigioni, dobbiamo ricordare che vanno più che dimezzati.

Stiamo lontani da questi sistemi e dedichiamoci a costruire una fonte di guadagno genuina, legata alle nostre passioni, producendo qualcosa di reale valore, che possa essere utile alle persone, il cui scopo finale non sia il profitto, ma la felicità e la soddisfazione di chi ripone in noi la fiducia e risparmi.

Se non basta eccovi un altro articolo di Marco Loprieno[4]

Per network marketing (anche se non esiste una definizione unanime del termine) si intende una metodologia di comunicazione (e vendita) che molte aziende sparse nel mondo hanno adottato negli ultimi 10-15 anni.

Il principio base del network marketing è che ogni lavoratore crea tramite ogni mezzo (passaparola, telefono, social media, etc.) una rete di persone attorno a lui per promuovere l’acquisto e il consumo di un prodotto/servizio.

L’incentivo per stimolare ogni operatore ad essere sempre più produttivo è la percentuale sulle proprie vendite e sulle quelle dei propri “sottoposti” in rete.

Recruiting, colloquio e assunzione

Molto spesso le aziende che adottano questa tipologia di marketing e vendita (ecco perché a mio avviso il termine Network Marketing è erroneo) effettuano una vera e propria pesca a strascico attraverso annunci che puoi trovare in una cabina telefonica, in una bacheca all’università, in un banner sul web o in siti di annunci.

Nella maggior parte dei casi, l’azienda si definisce “multinazionale”. Probabilmente operano realmente in tanti paesi in giro per il mondo ma psicologicamente fanno credere al futuro candidato di avere a che fare con aziende del calibro della Coca Cola o Nestlè.

In molti casi chiamano direttamente nelle case a casaccio e chiedono se c’è qualcuno in famiglia o tra amici che sia disoccupato o in cerca di un nuovo lavoro (si è mai vista la Coca Cola che cerca dipendenti così?!).

Effettuano dei colloqui farlocchi solo per far credere al potenziale lavoratore che sia di fronte ad un’offerta di lavoro di un’azienda rispettabile, ma nei fatti, tutti i candidati vengono  accettati e buttati nella “rete”. Primo campanello d’allarme: un’azienda seria seleziona realmente i suoi dipendenti e lo fa non solo basandosi su criteri di produttività ma anche in base a criteri culturali e tecnici. Il dipendente è espressione dell’azienda alla stregua del prodotto e un’azienda che recluta tutti i candidati a casaccio non può dirsi certo rispettabile.

Formazione

La farsa continua. L’azienda effettua delle giornate formative gratuite (ci mancherebbe che il ragazzo/a debba anche pagare) in cui si presenta il prodotto e si insegna ai futuri venditori le tecniche per promuovere il prodotto.

In questa fase è già possibile tastare l’etica dell’azienda.

Molto probabilmente ci si troverà davanti un sedicente e giovane manager (possibilmente in giacca e cravatta) che si vanterà dei suoi successi professionali e le ricchezze che ha accumulato grazie a questo lavoro. Ovviamente non mancherà di dire di essere partito da venditore semplice come i ragazzi al suo cospetto. Il lavoro psicologico verso i ragazzi è già in atto.

Invece di promuovere il prodotto, si cerca di gasare gli sprovveduti buttando cifre e percentuali a casaccio, millantando futuri guadagni faraonici e grandi “possibilità di carriera”.

L’altro meccanismo che viene subdolamente instillato nelle giovani menti, è il concetto di massima competizione: “siamo in un mondo competitivo”, “bisogna essere squali”, “il lavoro fisso non esiste più” e “bisogna ogni giorno portare a casa il bottino” passando sopra tutto e tutti (magari il manager vi inviterà a vendere i vostri prodotti anche a vostra nonna, mamma o zia pur di non tornare alla base senza una vendita).

Stipendio, provvigioni, inquadramento

Questo è il punto cruciale che può decretare se siamo di fronte ad una multinazionale seria o un’azienda di qualche imprenditore furbacchione. Lo stipendio non esiste ovviamente.

Vi avranno già detto che il lavoro fisso è morto, no?! Quindi il vostro lavoro verrà remunerato solo attraverso le provvigioni sulle vendite ma in molti casi vi paleseranno l’ipotesi di un fisso di base se si raggiungeranno un certo numero di vendite mensile.

Ovviamente è solo fumo negli occhi poiché la cifra sarà ridicola (tipo € 300 che non coprono neanche le spese di benzina e utenze telefoniche) a fronte di un numero di vendite quasi irraggiungibile. Il risultato sarà quindi che la maggior parte dei ragazzi non avrà mai un fisso e il migliore venditore riceverà un fisso ridicolo se rapportato alle entrate prodotte per l’azienda. Il tempo è danaro e una “Multinazionale” dovrebbe pagare il lavoratore anche qualora una vendita non abbia successo.

Cercare potenziali clienti per l’azienda, andare in ufficio, recarsi dai clienti, effettuare dimostrazioni, pubblicare contenuti in rete… tutto questo è già un lavoro che va remunerato a prescindere dal successo con il cliente. E invece nel network marketing viene pagata solo la provvigione sulla vendita.

È qui la fregatura. È qui che il guadagno dell’azienda cresce a dismisura perché evita di pagare pubblicità, venditori, commerciali, web designer e quant’altro.

Un’azienda rispettabile paga del personale per farsi pubblicità, paga agenzie o persone per ottenere nominativi di potenziali contatti, paga i commerciali e paga i venditori. Con il network marketing e i malcapitati di turno, l’imprenditore furbacchione si sfrega le mani e risparmia un sacco di dindini sulla pelle del personale.

Succede così sistematicamente che i ragazzi, dopo qualche mese in cui tentano di rifilare il prodotto a tutti i conoscenti, finiscono per esaurire i propri contatti e abbandonano il lavoro stremati. In mano gli resta solo qualche esigua provvigione mentre all’azienda restano gli ordini effettuati e ovviamente anche i nuovi contatti forniti dal ragazzo.

Ma il riciclaggio di personale fa parte del sistema. Arriveranno nuove reclute, nuova energia e nuovi potenziali contatti a cui rifilare il prodotto. È qui l’inganno!

Un’azienda seria (ancor di più se si fregia di essere multinazionale) dovrebbe mettere a disposizione di un venditore una banca dati da cui attingere, strumenti tecnologici adeguati, rimborsi per le spese di trasporto e telefono, garanzia di un fisso mensile a cui sommare i bonus sulle vendite e la stipula con il venditore di un regolare contratto di lavoro (che sia anche a tempo determinato) che garantisca una copertura in caso di infortuni, che gli si versino i contributi previdenziali (inps) e che in caso di cessazione del rapporto di lavoro si possa percepire l’indennità di disoccupazione come accade in tutte le aziende “serie”.

Nella maggior parte dei casi, con il network marketing, tutte queste condizioni svaniscono in una bolla di sapone e con essi anche la dignità e i diritti dei lavoratori.

Prodotto / servizio

Qui il panorama è sconfinato ma in gran parte dei casi vi ritroverete a dover vendere un prodotto ad un costo esorbitante: un aspirapolvere che costa dieci volte di più della media, un caffè che vale quanto tartufo,  una batteria di pentole per cui firmare cambiali o cosmetici miracolosi perché svuotano le tasche.

Altro campanello di allarme: un’azienda rispettabile deve proporre dei prodotti in linea con le stime di mercato. Più è alto il costo del prodotto rispetto alla media e più difficile sarà la vendita. Semplice no?!

Posso aggiungere, inoltre, che un prodotto vincente (per qualità e costi) si vende senza doverlo acquistare in prima persona, senza dover lavare il cervello di parenti e amici. Invece molto spesso con il network marketing si cerca di creare dei venditori-consumatori.

Nei video e negli articoli si parla più delle prospettive di guadagno che del prodotto stesso. Hai mai visto la Coca Cola che invece di pubblicizzare la bevanda ti manda gli spot per convincerti a berla, venderla al vicino e guadagnare a tua volta su altri bevitori?! Ma di che stiamo parlando ragazzi

 

Tecniche di persuasione interne all’azienda

 

Musica da discoteca, giochi di gruppo, sorrisi e abbracci. Villaggio vacanze? No. È l’ambiente di lavoro.

Proprio così ragazzi… in molti casi vi potrà capitare di trovare un ambiente di lavoro che sembra un happy hour sulla spiaggia con l’aggiunta di piccoli regali e premi per il miglior venditore del giorno. Tutto studiato a tavolino ovviamente.

Voi, senza un reale stipendio e senza reali prospettive per il futuro, iniziate o finite la giornata in un ufficio allegro, che vi galvanizza e vi illude di avere un lavoro vero. Grottesco!

 

Tecniche di persuasione verso i clienti

 

Qui l’etica va a farsi benedire. Molte aziende insegnano ai ragazzi ad essere aggressivi, furbi e manipolatori fino a sconfinare nell’illecito.

Un esempio? Un mio amico, che ha venduto per 2 mesi aspirapolveri, era stato addestrato a fare dimostrazioni con il filtro già sporco di partenza. In questo modo, a fine dimostrazione mostrava alla signora la sacca piena di sporcizia che la sua normale aspirapolvere non aveva mai rimosso.

Lo sporco era già lì nell’aspirapolvere prima che entrasse in quella casa, ma la povera signora si è convinta di aver vissuto per anni in un ambiente malsano. Epico!

 

Nel vivo del network marketing

 

Di vendite dirette o  porta a porta ce ne sono sempre state fin dagli anni ’80 ma il network marketing è senz’altro l’evoluzione più pericolosa dal punto di vista etico e professionale. Tutte le aziende o le più grandi istituzioni hanno di base una struttura gerarchica ma ciò che fa il network marketing è l’innesco di una piramide che si evolve automaticamente e costantemente verso il basso.

Ciò significa che ogni elemento è indotto a creare un livello più basso da cui trarre profitto ma basta un minimo di lucidità per comprendere che più la piramide evolve verso il basso, più aumenteranno esponenzialmente persone subordinate che guadagneranno meno e saranno più frustrate.

Un generale ed un soldato semplice fanno parte di una struttura gerarchica ma il generale non guadagna 1000 volte ciò che percepisce il soldato semplice e soprattutto nessun soldato è tenuto a reclutare, lucrare e strizzare altri soldati.

Cito questo esempio perché molti sedicenti venditori di Network Marketing, usano proprio questi esempi per manipolare e reclutare nuovi venditori inducendoli a pensare che tutto ciò sia inevitabile e perfino buono e giusto. FALSO!


[1] Tratto dal sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi

[2] Tratto dal sito: http://www.dirittierisposte.it/Schede/Tutela-del-consumatore/Contratti-del-consumatore/vendita_piramidale_catena_di_s_antonio_id1120775_art.aspx

[3] Articolo pubblicato sul sito: http://www.smetteredilavorare.it/2014/03/network-marketing-guadagno-illusorio.html

[4] Pubblicato il 20.09.2013 sul sito: http://www.marcoloprieno.it/blog/network-marketing-truffa/

93 Comments

  1. anna maria rubino ha detto:

    vorrei sapere, ma la just networking e lagale ? io ne faccio parte da un mese alcun miei collaboratori hanno lascito l’azienda perche dicono che e una truffa se e cosi potete fermare questa cosa

    • Buongiorno Anna Maria,
      le rispondo subito dicendo che diverse associazioni dei consumatori hanno anni fa denunciato il sistema operativo di vendita della Just per cui è già stata condannata, credo dalla Corte Europea, ed ha pagato un patteggiamento (e si patteggia quando c’è ben poco da contestare) perché il sistema di vendita era quello piramidale illegale, oltre al altre multe per varie irregolarità, tra cui la vendita di prodotti esaltati come assolutamente naturale che di naturale avevano ben poco.
      Negli ultimi anni infatti ha portato delle modifiche sostanzione nelle modalità di gestione, perché altrimenti non avrebbe più potuto vendere.
      Per quanto riguarda i prodotti che vengono venduti soltanto porta a porta e descritti dal personale istruito, le cui dichiarazioni non scritte possono essere disconosciute in qualunque momento e disapprovate dalla società (poco importa se voi venditori siete obbligati a spacciare per eccellenti prodotti che invece sono mediocri e che contengono elementi spesso tossici e non naturali, anche se voi suggerite diversamente ma questa imposizione non sta scritta su nessun contratto e quindi per la just non ne è vincolata) il problema rimane.
      Esistono dei siti che stimano la tossicità dei vari elementi contenuti nei prodotti, venduti sia nei negozi che a porta a porta tra cui quelli della Just (spesso veramente cari rispetto alla loro reale qualità ma solo perché sono molto concentrati), pertanto è una verifica che può fare di persona e notare quanti bollini rossi (cioè di altamente tossici) hanno i prodotti della Just.
      Capisco anche il suo dilemma di voler far combaciare un lavoro che facilmente può organizzare come vuole con la veridicità di quello che promette alle clienti, tenga conto che vi è anche una sua personale responsabilità della qualità dei prodotti venduti per le dichiarazioni che fornisce al momento della vendita davanti a diverse testimoni che possono tutte confermare: nel caso dovessero causare allergie o intossicazioni lei sarebbe la prima e sola responsabile, in quanto, proprio perché vende con la sua parola e non con un depliant descrittivo del prodotto firmato Just che si assume la responsabilità di quello che impone di dire ai compratori, è l’unica che promette qualità del prodotto inesistenti.
      Io le posso dare questo consiglio: tenga il lavoro finché non trova di meglio e non parli mai dei prodotti Just come assolutamente naturali ed atossici, testati e verificati perché non lo sono, ma descriva il prodotto come efficace in quanto molto concentrato, in questo modo vende dicendo la verità e non è responsabile di più di quello che sta scritto sui depliant descrittivi dei prodotti, che guardacaso non vengono venduti confezionati con un bugiardino dentro ogni confezione, ma sciolti e sui depliant non vi sono le descrizioni che a voi venditori impongono di specificare.
      Mi dispiace ma per mia opinione personale non considero la Just una società seria, può verificare anche questo facendo una ricerca in internet e troverà molte informazioni, notizie ed articoli interessanti, e si chieda come mai, visto quant’è grande come società, non abbia nemmeno un buco di negozio in nessuna città, dove i NAS potrebbero far verifiche tranquillamente, mentre invece non possono entrare nelle case dei privati.
      Il tutto è pensato per vendere prodotti spacciati con qualità inesistenti e senza un elemento documentale che provi la loro responsabilità diretta.
      Spero di esserle stata d’aiuto.
      a presto
      Marilena Cremaschini

  2. Veronica ha detto:

    Buonasera.. mi sapete dire quacosa sulla società prime wision? Vende tessere cash back. Grazie

    • Buonasera Veronica, io conosco i casi più eclatanti che hanno fatto notizie sulle cronache, purtroppo non ho un’agenzia che monitora tutte le aziende, cosa che dovrebbero fare degli uffici competenti Statali.
      Mi dispiace
      Marilena

  3. Enrico ha detto:

    Si può chiedere risarcimento ai sistemi ponzi come D9 trading sportivo ormai fallito??

    • Caro Enrico, si “potrebbe” chiedere il risarcmento del danno solo che di fatto queste società lo rendono impossibile.
      Mi spiego: conoscono la loro situazione debitoria spesso anni prima quindi hanno tutto il tempo per organizzare lo smantellamento delle liquidità e dei beni pignorabili nei soliti paradisi intoccabili, quindi il loro fallimento è di solito minuziosamente programmato molto tempo prima. In più gioca a sfavore il fatto che tutte hanno la loro residenza fiscale all’estero in paesi che tutelano la non intromissione in caso di recupero.
      Lei nel contratto di lavoro aveva un’assicurazione? forse è quella l’unica via per recuperare almeno qualcosa, sempre che anche la società di assicurazione non sia fallita con la società principale, cosa che avviene immancabilmente, altrimenti le assicurazioni dovrebbero accollarsi tutti i debiti della società pertanto anch’essi pianificano, spasso in combutta tra loro, per tempo la sparizione dei fondi e laciano un fallimento con una liquidità attiva pari a zero.
      Le uniche associazioni che potrebbero darle dei consigli sono le associazioni dei consumatori come Adusbef o la Codacons, che si occupano da anni di queste situazioni e le combattono, non sempre con risultati positivi, ma per fare un telefonata ai loro numeri verdi almeno non le costa nulla.
      Mi dispiace, ma purtroppo avere a che fare con queste grandi società che operano con questi sistemi e che hanno sedi estere per chi lavora in Italia è un vero rischio in quanto è sprovvisto di tutela, ed anche se c’è apparentemente e formalmente di fatto nella legge che tutela il lavoratore è come fare un buco nell’acqua perché non c’è più nulla su cui rivalersi, nè soldi nè beni da recuperare, guardi un po’ com’è finito il caso della Banca Etruria dove il padre della Boschi è riuscito nel frattempo a nascondere tutte le sue immense ricchezze pur di non pagare i creditori, inoltre portare avanti un’azione legale rischierebbe di dover pagare delle pesanti spese legali per non recuperare assolutamente nulla se non accumulare le sue perdite.
      Provi a contattare le associazioni che le ho indicato, sperando che le diano una risposta più ottimistica della mia.
      A presto
      Marilena

  4. Ester ha detto:

    Salve,vorrei sapere se la fit line fa parte di queste società piramidali e se i prodotti sono affidabili. Grazie

    • Buongiorno Ester,
      io non posso sapere se le società che mi indicate funzionano col sistema piramidale oppure no, forse dovrebbe rivolgere tale domanda alle associazioni dei consumatori che si occupano da anni di contrastare tale sistema ritenuto ampiamente fraudolento, associazioni come la Codacons o la Adusbef che rispondono anche ad un numero verde da tutta Italia.
      Per avere la certezza personale legga bene il mio articolo e gli altri fatti sull’argomento e se riscontra che la sua sociètà propone una modalità di lavoro che è quella piramidale allora ci sono pochi dubbi al riguardo, ma per essere certo richieda alle Associazioni indicate se hanno una causa in corso anche contro quella indicata da lei.
      Spero di esserle stata d’aiuto.
      In bocca al lupo
      MArilena

  5. Giacomo ha detto:

    cosa ne pensate di lyoness?praticamente fa cashback sugli acquisti nel loro sistema. leggendo l’articolo questa azienda sarebbe legale però per poter entrare nel circuito italiano è necessario una spesa iniziale,questa cosa renderebbe il circuito illegale o sbaglio?grazie in anticipo per la risposta

    • Buongiorno Giacomo,
      per conoscere il loro sistema va valutato nel complesso, se ha dei dubbi nei precedenti commenti ho fornito le indicazioni di associazioni che segueno direttamente queste questioni, loro avranno risposte più dettagliate.
      Grazie per il commento e a presto
      Marilena

      • lorenza ha detto:

        Buongiorno Marilena, grazie per i suoi articoli che sono davvero molto utili, io sono invece in contatto con una societa’ che si chiama evolution travel anche per quella bisogna pagare una quota di affiliazione 3000 euro piu’ canone di affitto sui 400 annuali e se vuoi promuovere il tuo sito devi investire in campagne publicitarie di tasca tua…per poter diventare consulente di viaggi online. Nel loro modo di pubblicizzarsi ho trovato molte affinita’ con le tipologie di aziende che descrivi tu, ma sembrerebbe che non fanno della loro attivita’ di guadagno esclusiva il reclutamento di altri adepti. Attendo e spero in un cordiale riscontro. Grazie

        • Sono in contatto con persone che stanno indagando su queste società, a breve potrei darti un riscontro.
          Ancora prima potrei pubblicare un articolo fatto da questi freelance che si occupano di smascherare tali società e rivelare i metodi più usati per fare proseliti, come nel tuo caso, in cui i lavoratori sono costretti a spendere molto più di quello che guadagnagno….. e questo non mi sembra consono ad un lavoro legittimo dove si dovrebbero percepire soltanto compensi per il loavoro svolto e non dover pagare…..
          Comunque ci risentiamo presto, anche via articoli
          Buona giornata cara Lorenza
          Marilena

        • Ecco Lorenza cosa ho saputo:
          Non pare vi sia un sistema piramidale alla base della società “evolution travel”, sembrerebbe invece una società nella quale, dopo aver versato una quota associativa, puoi percepire una percentuale(commissione) sulle vacanze che promuovi come consulente. La domanda è visto l’iniziale esborso non di poco conto sei sicura da rientrare con sufficienti guadagni da poterla ampiamente superare? oltre ai quali devi aggiungere anche i 400 € di canone annuale di affitto a cui aggiungere tutte le promozioni e campagne pubblicitarie per aumentare i contatti e le vendite, in un settore che apre in un periodo favorevole, quello espito, ma dove trovi una concorrenza spietata non solo dei tuoi stessi colleghi ma delle mille altre agenzia di viaggio che fanno lo stesso lavoro.

          Mi spiego. Lavorando un anno per E.T. è possibile recuperare i 3000€ + 400 + chissà quanti altri? Ho sufficienti clienti da creare una mole di commissioni tale? Purtroppo non ho le competenze nel settore dei viaggi e delle commissioni dei consulenti per esprimere un giudizio.
          La società ha circa 100 consulenti italiani, ma saranno tutti dichiarati o ci sarà un esercito di freelance che lavora comunque per loro. Chiaramente il consulente promuoverà la sua azienda sui social per guadagnare una commissione esattamente come fanno le aziende di vendita diretta(sia MLM che non), ma allo stesso modo rimane una soglia non certo facile da raggiugere, ed anche sui social, pur brava che tu sia, la pubblicità ti costa .. e parecchio.
          Secondo me anche se non è una società con un sistema piramidale ha un metodo di reclutamento comunque pocopulito e che ti costringe ad enormi esborsi prima ancora di lavorare e senza nessuna possibilità o garanzia di guadagno, quindi con molta possibilità di dannarti come una matta per arrivare a fine mese e renderti conto che se ti va bene hai ripagato soltanto le spese iniziali.
          Io starei molto attenta con queste offerte di lavoro dove sei costretta a sborsare così tanto prima ancora di poter lavorare e senza nemmeno darti un pacchetto di clienti che ti assicurino un’entrata anche se esigua. é tutto nelle tue mani, anzi nelle loro che non ti rimborseranno di nulla in più si troveranno tanta pubblicità pagata da altri e per loro gratuita.
          Spero di esserti stata d’aiuto, ma valuta bene la convenienza perché le richieste di costi che dovresti versare sono veramente alte.
          Marilena

  6. Cristiano ha detto:

    Buonasera. Mi permetto un appunto. Nel Network Marketing della azienda di cui faccio parte funziona così: non viene richiesto nessun anticipo di denaro per entrare, a parte i 15 euro per le pratiche burocratiche, non si guadagna 1 centesimo dal reclutamento ma si guadagna solo dal lavoro della vendita dei prodotti, non esistono minimi di vendita, si può anche vendere 1 prodotto da 20 euro in 1 anno, per il cliente vige la legge soddisfatti o rimborsati, le provvigioni si guadagnano solo fino alla terza linea ( a parte le differenze sconto ed i bonus aziendali). È molte altre cose moooolto interessanti.
    Io non conosco altre aziende che utilizzano il NM ma so che ce ne sono molte.
    Quello che so è che dove sono io, funziona tutto alla perfezione e si guadagna. Lavoro con persone che sono più di 20 anni in questa azienda e non hanno MAI avuto problemi con la giustizia, anzi…
    Buona giornata a tutti.

    • Caro Cristiano, sono ben felice che la tua azienda rispetti il lavoratore.
      Non tutte le società usano metodi illegali, il sistema piramidale (illegale) spesso viene confuso con il Network Marketing fatto in generale senza nessuna distinzione della gestione organizzativa interna (che può essere illegale ma anche legale), e anche questo con altri sistemi chiamati nello stesso modo ma perfettamente conformi alla legge.
      Ecco perché consiglio sempre agli utenti di fare verifiche presso le associazioni che perseguono i metodi illegali di tali grandi società in quando loro hanno l’elenco delle aziende denunciate e quelle contro le quali procedono, elenco che per ovvi motivi di privacy io non posso avere.
      E caso mai, non sei tu dipendente ad avere problemi coi richiami dall’Europa per un sistema illegale ma sono le società, che saranno denunciate e condannate alle sanzioni, e scusami tanto ma se anche fossero state penalizzate da una qualche sanzione non lo andrebbero certamente a raccontare in giro, tantomeno ai dipendenti, apportano delle modifiche strutturali e nessuno si accorge di nulla.
      Per tale motivo sarebbe meglio fare controlli ma ad enti esterni alla società, non da chi lavora dentro ed è magari “costretto” a parlarne bene o ha tutto l’interesse di farlo per reclutare nuovi adepti.
      Grazie per il commento e a presto
      MArilena

  7. Francesco ha detto:

    Buona sera, cosa ne pensate della Global InterGold?

    • Purtroppo Francesco io non posso conoscere la struttura organizzativa di tutte le società che operano in Italia, come nei precedenti commenti che mi chiedevano la stessa indagine le rispondo di provare a contattare le associazioni a tutela del consumatore, come la Codacons e la Adusbef, loro sì che hanno sempre agito contro società che operavano illegamente e probabilmente hanno anche un elenco delle ditte che tengono sotto controllo, in più il loro numero di contatto è un numero verde, pertanto assolutamente gratuito.
      In bocca al lupo e grazie per il contatto
      Marilena Cremaschini

  8. Giuliano ha detto:

    Buonasera cosa mi dite di Tap ex Map che in italia sta spopolando facendo eventi l’ultimo a milano 11 novembre 2017 con tante persone ci credono ciecamente e se si pensa sia uns truffa perché non fermali prima che tantissime persone vi rimettano i loroi risparmi come ci hanno rimesso quando era Map. Perche gli organi preposti non vanno ad indagare? Ho conosciuto persone che sono state plagiate dai ljro bravissimi comunicatori. La mia domanda é xché la finanza nn indaga ? Che girano decine e decine e decine milioni di euro?

    • Caro Giuliano,
      la nostra Giustizia per mezzo della Procura può muoversi soltanto se ci sono delle specifiche denunce che contestano reati che sono penalmente perseguibili e non meri sospetti, quindi fiché non ci sarà una denuncia ben dettagliata, in riferimento a specifiche norme penali violate e ampiamente documentata può far ben poco. Questo da parte di una persona singola, ci sono però organizzazioni come la Codacons che da anni combatte questo sistema, potrebbe fare a loro una segnalazione, comunque dettagliata, per permettere ai suoi avvocati di fare le doverose indagini.
      Se tutti denunciassimo ci sarebbero meno furbacchioni e meno truffatori in giro, purtroppo il fare dell’itlaiano è spesso quello di lamentarsi, non fare nulla e sperare che altri abbiano fatto al posto suo, ma non è così ci vuole l’impegno di tutti per fermare queste multinazionali e sopratutto far girare i sospetti, sempre senza riferimenti troppo specifici, onde evitare una denuncia, anche sui social.
      L’informazione in questo caso mette in allerta tutti coloro che potrebbero cascarci o ci sono già cascati. Faccia un bel post Giuliano, io sarò la prima a condividerlo, dobbiamo devastare sul web queste lobby dell’inganno e sempre più gente deva sapere cosa sono in realtà
      A presto
      Marilena

  9. Alessandro ha detto:

    Buongiorno
    La società per cui lavoro, oltre ad essere associata con Avedisco, l’associazione riconosciuta che tutela le aziende i collaboratori ed i clinti finali, mi ha fatto avere un tesserino di riconoscimento rilasciato dalla Questura che, ai sensi del D.Lgs. n. 114 del 31/03/1998, mi abilita ad operare come incaricato alle vendite.
    Secondo lei è sufficiente per ritenerla un’attività legale?
    Grazie

    • Buongiorno Alessandro,
      per quel che so i vari tesserini non abilitano a nulla se non ad un riconoscimento personale in caso di convention o di riunioni.
      Anche se si definisce soltanto un addetto alla vendita, presumo non assunto direttamente dalla ditta stessa ma con una partita IVA e quindi un collaboratore esterno, deve essere qualificato come agente di commercio ed avere superato un corso formativo presso la sua Camera di Commercio che comporta anche l’iscrizione nell’albo degli agenti e dei promotori di prodotti ed altro, diversamente non può essere in regola, a meno che sia assunto con un contratto in qualità di dipendente e quella tessera qualifica solo il suo ruolo all’interno dell’azienda:
      Per sicurezza le consiglio di telefonare all’Albo degli agenti di Commercio della sua città, vedranno che risponderanno a tutte le sue domande, e farsi fornire tutte le indicazioni esatte per togliersi ogni dubbio sulla sua legittima posizione.
      Spero di esserle stata di aiuto e grazie per il commento
      Marilena Cremaschini

      • stefano ha detto:

        mi permetto di fare presente che quanto dice non è esatto. L’art. 3 co. 2, l. 173/2005 stabilisce che «l’attività d’incaricato alla vendita diretta a domicilio, senza vincolo di subordinazione, può essere esercitata come oggetto di una obbligazione assunta con contratto di agenzia»
        può non significa assolutamente deve, quindi, se si può esercitare nelle forme dell’agenzia, lo si può fare anche in altre forme.
        Sul punto è intervenuto anche il Ministero del lavoro:
        «La previsione normativa lascia dunque intendere che l’attività di incaricato alla vendita a domicilio può essere svolta, in regime di autonomia, anche al di fuori di un contratto di agenzia, in maniera abituale o occasionale in forza di un semplice incarico “da una o più imprese”» (Interpello MLPS N. 16 /2007. link: http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Strumenti/interpello/Documents/212Avedisco.pdf).

        Nel suo articolo sono presenti diverse imprecisioni; per tutte mi permetto di rilevare la menzione dell’art. 5 l. 173/2005 interpretato senza tenere conto della sua precisa formulazione:
        «Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura»
        la disposizione – formulata palesemente male – stabilisce che l’incentivo economico (il corrispettivo, il guadagno) del reclutatore (il networker) non può essere corrisposto per la sua abilità di reclutare (fare struttura), ma per le vendite prodotte. La disposizione, poi, chiarisce senza dubbio (almeno un po’ di chiarezza c’è) che il volume di vendite può essere prodotto dall’incaricato alla vendita da solo o mediante struttura (reclutati).

        Dato che Lei stessa elogia la chiarezza della disposizione, allora che sia letta in modo chiaro. Il sistema è perfettamente legale fintanto che l’attività di vendita (dell’incaricato alla vendita diretta) non si esaurisce nella vendita di uno starter kit (per altro legittima anche questa).

        Quanto al tesserino, mi limito a menzionare l’art. 3 co. 1, l. 173/2005 il quale stabilisce l’obbligo di possesso.

        • Caro stefano, certo che la legge consente il lavoro attraverso l’uso di procacciatori alla vendita, quello che viene bandito è il modo di falsare la reltà e di renderla diversa da come avvine in realtà, e per tutto il resto vale quannto sopra precisato
          Marilena cremaschini

  10. Samuele ha detto:

    Ciao Marilena..scusa ma sono molto diretto!!prima fai un articolo dove dici che tutto il network marketing è illegale,che è una truffa ecc ecc..poi dici che non conosci praticamente la maggior parte delle aziende che trattano in questo settore e oltretutto dici (solo nei commenti)che esistono aziende che sono legali. Almeno un minimo di coerenza..io faccio parte di un network totalmente legale aperto da più di 12 anni e non ho riscontrato nessun tipo di problema!!moltissime delle cose eh hai detto nell’articolo sono errate o in parte molto vaghe!!spero tu ti renda conto che stai parlando di una cosa che neanche te sai bene. Con questo articolo hai solo infamato. Se permetti mi sento di contraddire quasi tutto quello che hai detto. Vuoi dire che non servono soldi per fare soldi?vuoi dirmi che un imprenditore per aprire anche il suo più piccolo bar non investe 30-40 mole euro?comunque mi fermo qui e spero che molte persone non credano a tutto questo.c’è molta differenza tra sistema piramidale e network marketing!!certo ci sono molte aziende che fregano le persone ma devi considerare che esistono più di 6000 aziende che ne fanno parte quindi è normale che ci siamo..sta tutto a trovare le aziende serie!buona serata

    • Caro Samuele, ti consiglio di leggere meglio tutti gli articoli fatti sull’argomento e le forti da cui sono state tratte, poi quando avrai ancora delle obiezioni concrete da fare su ciò che si contesta a questo sistema lavorativo sono disposta a riascoltarti ed eventualmente confrontarmi.
      Non puoi commentare e criticare solo perché hai letto un paio di righe e ti sei fatta un’opinione, che ribadisco per chiunque ci legge, fatta da uno che con questo tipo di sistema ci lavora e ci guadagna.
      Poi come in quasi tutte le cose il limite del legale e dell’illegale è talmente flebile che si può vendere anche la cosa per quella che non è, però è buona cosa che la gente non sia illusa e raggirata da chi sul raggiro ha fondato degli imperi, e come ben sai io non faccio nomi di aziende perché non sta a me tale dichiarazione ma ad altri, e come faccio sempre ti consiglio rivolgetevi a chi sta portando avanti anni di lotte e class action per la tutela dei lavoratori, ti assicuro che non lo fa per buon tempo ma perché la situazione è diventata drammatica e pericolosa per chi si lascia facilmente imbonire da tante belle parole, sopratutto in una situazione come quella odierna dove si farebbe di tutto pur di avere un lavoro. Buona serata anche a te.

    • stefano ha detto:

      mi permetto di fare presente che quanto dice non è esatto. L’art. 3 co. 2, l. 173/2005 stabilisce che «l’attività d’incaricato alla vendita diretta a domicilio, senza vincolo di subordinazione, può essere esercitata come oggetto di una obbligazione assunta con contratto di agenzia»
      può non significa assolutamente deve, quindi, se si può esercitare nelle forme dell’agenzia, lo si può fare anche in altre forme.
      Sul punto è intervenuto anche il Ministero del lavoro:
      «La previsione normativa lascia dunque intendere che l’attività di incaricato alla vendita a domicilio può essere svolta, in regime di autonomia, anche al di fuori di un contratto di agenzia, in maniera abituale o occasionale in forza di un semplice incarico “da una o più imprese”» (Interpello MLPS N. 16 /2007. link: http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Strumenti/interpello/Documents/212Avedisco.pdf).

      Nel suo articolo sono presenti diverse imprecisioni; per tutte mi permetto di rilevare la menzione dell’art. 5 l. 173/2005 interpretato senza tenere conto della sua precisa formulazione:
      «Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura»
      la disposizione – formulata palesemente male – stabilisce che l’incentivo economico (il corrispettivo, il guadagno) del reclutatore (il networker) non può essere corrisposto per la sua abilità di reclutare (fare struttura), ma per le vendite prodotte. La disposizione, poi, chiarisce senza dubbio (almeno un po’ di chiarezza c’è) che il volume di vendite può essere prodotto dall’incaricato alla vendita da solo o mediante struttura (reclutati).

      Dato che Lei stessa elogia la chiarezza della disposizione, allora che sia letta in modo chiaro. Il sistema è perfettamente legale fintanto che l’attività di vendita (dell’incaricato alla vendita diretta) non si esaurisce nella vendita di uno starter kit (per altro legittima anche questa).

      Quanto al tesserino, mi limito a menzionare l’art. 3 co. 1, l. 173/2005 il quale stabilisce l’obbligo di possesso.

      • stefano ha detto:

        Gentile dottoressa Cremaschini
        mi pare che il commento di Samuele sia nel meno legittimo e oltremodo corretto. La sua critica non si basa su fonti attendibili:

        La invito a scrivere nuovamente sull’articolo dopo aver letto questa monografia: http://www.egeaonline.it/ita/prodotti/marketing-e-comunicazione/social-networks-offline.aspx

        A dire il vero, leggendo la sua biografia, ero convinto di dover dedicare la dovuta attenzione alla sua critica sul NM – l’opinione di chiunque è interessante e fruttuosa se ben formulata – ma mi sono ricreduto totalmente (ho letto fino in fondo solo per rigore scientifico ma devo dire che citare wikipedia come fonte non è decisamente degno della sua biografia).

        Circa i riferimenti normativi mi permetto un solo appunto: interpellare un giurista Le avrebbe evitato certi scivoloni – magari non il migliore sulla piazza ma quantomeno uno che abbia studiato diritto dei consumatori o conosca il diritto privato abbastanza bene –

        La invito a riformulare le sue obiezioni sui sistemi MLM/NT ecc. con un rigore degno della sua biografia, perché quanto ho letto trae in inganno molto più di quanto non facciano quei networker che Lei critica per il metodo – la sua biografia induce a ritenerLa una esperta “Dopo aver intrapreso una lunga carriera nell’ambito giuridico, approfondendo ambiti del diritto penale che civile” –

        Su certe affermazioni, poi, ognuno ha il suo punto di vista; tuttavia, credo che dal 2009 nessuno possa più dubitare che il mondo del lavoro sia radicalmente cambiato; le risorse informatiche hanno rivoluzionato il modo di fare business; il posto fisso è morto e sepolto e Lei ancora lo menziona come una garanzia (il licenziamento economico con il d.lgs. 23/2015 non prevede la reintegrazione)…

        Ribattere ogni punto mi richiederebbe un articolo di risposta e non credo sia il caso. Questo articolo è pura disinformazione e rinnovo l’invito a renderlo degno della sua biografia

        Cordialmente
        Stefano

        • Caro Stefano,
          ma se il mio articolo era così errato, da usare addirittura fonti inattendibili ( e dove sono i nriferimenti o documenti che ne contestano la veridicità????), come mai le grandi aziende sono state condanate per il loro sistema applicativo di lavoro? e come mai la cosa solleva ancora tanto polverone? se ha dei buoni elementi probatori e concreti da esporre sono disposta a darle spazio, ma criticare tanto per fare e salvare la facciata no, sarebbe associarmi a voi in comportamento ed informazioni non corrette e non veritiere al pubblico, che, spesso indifeso, si trova a fare delle scelte di necessità senza la possibilità di farsi assitere preventivamente da competenti consulenti legali esperti di legge e delle normative del lavoro.
          D’altro canto, tutte le critiche sino ad ora ricevute erano soltanto asettiche, prive di prove, documentazioni, risultati e indagini fatte con criteri, quindi un mero tentativo di contrastare ciò che va contrastato soltanto con carta cantante alla mano, e nessuno di voi sino ad ora l’ha offerta e prodotta.
          Attendo indici grafici di risultati a discretito di quanto da me asserito, altrimenti la figura che farete è soltanto quella di salvare un metodo di reclutamento di lavoro che arrichisce i pochi a svantaggio dei tanti che ci credono.
          Buona giornata.
          Marilena Cremaschini

      • Questa è solo una ripetizione dell’articolo precedente, mancano sempre le statistiche e le prove che le condanne inflitte dalla Corte Europea alle vostre società multinazionali erano del tutto infondate, illegittime ed ingiuste…. ma visto che da molte di queste società è stata scelta la forma definitoria dei procedimenti col patteggiamento direi che di posizioni che vantano diversi criteri difensivi non né esistono molte… o sbaglio???

    • Emilia ha detto:

      Ciao Samuele, ho pensato la stessa identica cosa appena ho letto l’articolo…articolo che purtroppo risulta contraddittorio e fuorviante.

      • E ci credo, sicuramente fate parte di queste società che hanno tutto l’interesse a diffondere un’idea di legalità in quello che fanno.
        Ovvio che articoli come il mio siamo per voi controproducerti, ma invece che limitarvi a delle critiche asettiche e vuote nessuno di voi appartenenti al gruppo ha mai scritto qualcosa di concreto, che vi assicuro pubblicherei, ma che sia verramente fatto di dati e riferimenti certi, parole vane sono solo parole… parole… parole…
        Marilena

  11. Alepio ha detto:

    Pienamente d’accordo con tutto quello che hai scritto e descritto in maniera molto analitica e minuziosa. Non voglio azzardare l’affermazione che questo sia un articolo da pulitzer, ma sono sinceramente felice che qualcuno si prenda del tempo per fare ricerche così approfondite per in bene pubblico. Bel lavoro, complimenti!
    Alessandro

  12. Daniele ha detto:

    Salve vorrei sapere se girada che vende prodotti di elettronica maggiormente è considerato schema piramidale o è legale. Esistono anche altri siti simili che non reclutano nuove persone per acquistare ma si entra automaticamente in graduatoria in una lista acquistando.

    • Caro Daniele,
      come le ho già risposto in privato la ripropongo perché possa essere utile anche ad altre persone.

      Io non conosco tutte le aziende italiane, non sono autorizzata a tale verifica e non è compito mio controllarne la regolarità ma semmai della Guardia di Finanza su segnalazione dei privati.

      Per arrivare al suo caso occorre valtare attentamente il contratto che lei ha sottoscritto, e vedere se sia valido non solo legalmente ma anche vincolante per lei, se cioè lecondizioni di gstione dei prodotti e di vendita erano legittime, specificate nel contratto sottoscritto e quindi da lei accettate.
      Tutto questo lo può verificare con un avvocato con cui eventualmente deciderà la strategia da intraprendere nel caso vi siano possibilità di ottenere del risarcimento

      Purtroppo ciò che vale tra contraenti sono gli accordi sottoscritti tra gli stessi, e che in determinati casi, superano anche le leggi generali se tale dicitura viene specificata anche in piccolo, tanto piccolo da non essere letta, ma specificata e riportata sul contratti, ecco perché le consiglio una verifica da una persona esperta che possa valutare la documentazione in suo possesso.

      Spero di esserle stata d’aiuto

      Marilena Cremaschini

  13. Frank ha detto:

    Salve, complimenti per l’articolo! Sa per caso se la l’azienda canadese dal 2012 anche in Italia, ORGANO caffè, è illegale?

    • Grazie Frank per il complimenti,
      per rispondere alla tua domanda devo precisarti che solo un ente o autorità autorizzata alle indagini, come la Guardia di Finanza su segnalazione dei cittadini o la Procura nel caso siano stati commessi dei reati, possono svolgere indagini a carico delle società per valutarne la regolarità e leggittimità, pertanto se hai dei dubbi ed hai riscontrato delle situazioni sospette puoi segnalare, in modo del tutto anonimo, alla Guardia di Finanza ciò che ritieni doveroso segnalare.
      Spero di esserti stata utile
      Marilena Cremaschini

  14. Paolo ha detto:

    Ciao Marilena, vorrei un’ opinione sumquesta organizzazione che ha tanto l’ aria di essere la solita truffa della vendita piramidale. Allego il link https://www.keynaut.com/es/home/.
    Sono amdato ad un incontro al quale mi hanno convinto per sfinimento ad assesistere. Non mi sono iscritto perchè mi,pareva una truffa, ma vorrei avere la tua opinione.
    Grazie

    • Ciao Paolo, ho dato un’occhiata al sito ma dalla presentazione è difficile dedurre elementi di illegalità, inoltre io non ho l’autorità di fare approfondimenti, come già specificato in altri commenti, l’unica è la Guardia di Finanza e se hai degli elementi concreti di consiglio di fare una segnalazione che rimarrà anonima.
      Quello che ti posso dire è che ci sono più fattori sospetti: innanzitutto si tratta di società con sede principale all’estero spesso in quei paesi dove il dipendente o il consumatore non ha nessuna tutela e quindi possono agire come vogliono, inoltre hai già precisato che il loro modo di approccio è captativo, manipolativo e porta ad un vero lavaggio del cervello, dove esci senza aver capito nulla del contratto che ti vincola a loro, che avranno sicuramente evitato di menzionare, ma con l’illusione di guadagnare molti soldi che rimarranno soltanto illusioni.
      Inoltre i corsi di formazione si fanno soltanto sui dipendenti già assunti non sugli estranei, e col tempo diventeranno costosi e ti costringeranno ad acuistare il loro materiale senza aver guadagnato nulla, controlla le statistiche riportate nell’articolo e ti renderai conto di come il solo fatto di reclutare degli adepti o probabili collaboratori è già di per sè per loro una fonte di guadagno, mentre per te una spesa che non ti verrà mai rimborsata.
      Ti consiglio di seguire il tuo istinto e di rivolgerti a delle società più chiare e che sopratutto non cercano di manipolare od intortare i collaboratori o dipendenti, con finte proposte di profitto che di fatto non si realizzaranno mai.
      Spero di esserti stata utile
      Marilena

  15. Paolo ha detto:

    Grazie Marilena, mi sei stata utilissima. In effetti come giá sospettavo mi sapeva tanto di attivitá poco chiara e truffaldina mirata non tanto a vendere prodotti ma a far entrare nuove persone paganti una quota per diventare membri. Oncredibile che esista amcora gente sprovveduta che si fa intortare…se avrò novitá ti chiederò ulteriori consigli. Grazie infinite nel frattempo
    Paolo

    • Grazie a te Paolo che con la tua testimonianza diretta informi la gente e la fai stare allerta.
      Purtroppo questi truffatori approfittano del gran bisogno della gente di lavorare e sanno che sono disposti ad accettare qualunque cosa pur di prendere qualche soldo.
      Ma se tutti ci unissimo a diffondere certe informazioni i raggirati saranno sempre meno.
      Grazie ancora e a presto
      Marilena

  16. Sergio Serafini ha detto:

    Sapresti darmi informazioni sul sito network marketing manager gestito da petar valchev? Ti aiuta ad aprire pagine internet per reclutare gente che puoi utilizzare nella tua catena di vendita mlm. Grazie

    • Caro Sergio,
      per rispondere alla tua domanda devo precisarti che solo un ente o autorità autorizzata alle indagini, come la Guardia di Finanza su segnalazione dei cittadini o la Procura nel caso siano stati commessi dei reati, quindi non posso permettermi di indagare né possono svolgere indagini a carico delle società per valutarne la regolarità e leggittimità, pertanto se hai dei dubbi ed hai riscontrato delle situazioni sospette puoi segnalare, in modo del tutto anonimo, alla Guardia di Finanza ciò che ritieni doveroso segnalare, oppure fare una segnalazione o contattare le associazioni che tutelano i Consumatori, come la Codacons ed Adusbef, le quali hanno una lista di segnalazioni e di società che stanno monitorando ai fini di raccogliere le prove per poi indirizzarle alla Procura. Sia le segnalazioni, che devono essere sostenute da una serie di prove concrete, non ti costano nulla e sono anonime, così come le chiamate alle associazioni sopra indicate.
      Spero di esserti stata utile
      Marilena Cremaschini

  17. Federico ha detto:

    Mi sembra che dia delle informazioni abbastanza errate sull’argomento. La legge n. 173/2005 è fatta proprio per tutelare le persone dalle “piramidi”, da una parte, e le aziende serie di vendita diretta dall’altra.
    Le piramidi o schema ponzi non c’entrano nulla con le aziende di vendita diretta serie che invece sono in regola sia con le leggi, sia con tutti i ministeri del caso (lavoro,…), sia a livello fiscale (emettono fatture regolari, pagano i contributi e le tasse agli incaricati facendo da sostituto di imposta, ecc.), oltre il fatto che per fare queste attività devi essere munito di tesserino che deve essere approvato dalla questura.

    • Le mie informazioni sono più che corrette, e sicuramente danno parecchio fastidio a chi favorisce questo tipo di lavoro, tra l’altro non ho citato tutte le ditte e tutti i sistemi di vendita (si rilegga meglio il testo) ma solo le multinazionali condannate e per quali motivi.
      Sono contenta dello spauracchio diffuso tra voi sostenitori, significa che ho colto perfettamente nel segno e fino ad ora non ho ricevuto una smentita che sia degna di essere chiamata tale.
      E per sua informazione conosco bene lo scopo della legge e con quanta facilità sia raggirata.
      Un consiglio a coloro che cercano lavoro: mille attenzioni a come si propongono le grandi società e sopratutto chiedete di leggere ed avere una copia per iscritto del contratto di lavoro o dell’incarico che vi viene affidato, in modo da poter comprendere tutte le condizioni e vincoli, sopratutto leggete le note più piccole, se non invisibili, che sono sempre le più insidiose, e se qualcosa vi fa sospettare che in realtà i profitti promessi siano solo delle belle favole cercate lavoro altrove, dove magari vi illudono di meno ma vi danno maggiori garanzie concrete.

  18. Ivano ha detto:

    Buongiorno Marilena, domanda diretta: il sistema di vendita Herbalife è considerato legittimo ?
    Sostanzialmente prevede che ogni membro abbia provvigioni sia sulle vendite proprie che su quelle effettuate da altri membri a lui collegato tramite reclutamento, creando così di fatto una piramide.

    Grazie.

    • Caro Ivano, ti sei risposto da solo, Herbalife era basato su un sistema piramidale illegale per cui ha subito delle condanne, grazie alle denuncie sollevate dal Cocadcons, credo che ora si sia formalmente riadattato alle nuove normative, poi occorre valutare di fatto ogni vincolo contrattuale se contiene gli estremi per cui ritenersi o nemo aderente alle prescrizioni di legge oppure se è un sistema piramidale puro del tutto illegale.
      Provi a contattare la Codacons se le danno delle indicazioni più precise sulleloro contestazioni mosse alla società per verificare se le modalità sono cambiate o se di fatto sono rimaste le stesse.
      Spero di averti aiutato.
      Marilena

  19. DIEGO ha detto:

    CARISSIMA DOTT. MARILENA ,
    HO LETTO ATTENTAMENTE TUTTO IL SUO DOCUMENTO E SONO VERAMENTE ESTEREFATTO .
    HO APPENA PERSO IL MIO SOCIO DI LAVORO A CAUSA DI UNA DI QUESTE SOCIETA’ SETTE CHE LO HANNO ABBINDOLATO E RAGGIARTO ESSENDO LUI CHIARAMENTE UNA MENTE DEBOLE .
    LA SOCIETA’ IN QUESTIONE E’ LA VI-SALUS , CHE NON SOLO LAVORANO COL SISTEMA PIRAMIDALE MA ADDIRITTURA PROMETTONO GUARIGIONI , MACCHINE DI LUSSO E SOLDI A PALATE!!!!!
    MI CHIEDO …..MA LA GUARDIA DI FINANZA COSA ASPETTA A INTERVENIRE VISTO CHE I MEETING SVOLTI IN VARIE LOCALITA’ SONO BEN PUBBLICIZZATI .
    LA RINGRAZIO PER L’ATTENZIONE ,

    RESTO IN ATTESA DI UN SUO RISCONTRO …….. DIEGO

    • Ha perfettamente ragione caro Diego
      l’autorità, gli enti e gli istituti di controllo dovrebbero vigilare meglio, e ci sono ma lavorano a singhiozzo o solo quando succedono dei fatti eclatanti per cui non possono che darsi una mossa (lo facessero prima farebbero una buona prevenzione!), purtroppo sia la Guardia di Finanza che la Procura possono intervenure solo se ci sono delle denunce, delle segnalazioni specifiche, sostenute da prove o comunque documentabili, basterebbe soltanto che più persone denunciassero certi abusi, non passerebbero inosservati.
      Poi purtroppo i lunghissimi tempi della giustizia fa ancora più danno, quando si decide a muoversi (e non sempre lo fa) o arriva tardi o non arriva del tutto.
      In Italia non c’è una legge appropriata che tuteli il consumatore e nemmeno il lavoratore, sotto qualunque aspetto, quindi queste società, che guardacaso hanno sedi all’estero in Paesi dove le loro modalità sono permesse perché arretrati o dominati da queste multinazionali, si espandono come l’olio in paesi come il nostro dove sanno che la faranno franca o nella peggiore delle ipotesi verranno condannati a pagare somme ridicole per loro che non li costringeranno ad una volontà di cambiamento.
      Ci vorrebbero leggi più dure ed applicazione delle stesse in maniera altrettanto dura, ma per queste cose l’Italia è veramente lontana, non ha amore né rispetto per i suoi cittadini né come persone, né come lavoratori, né come consumatori.
      Però il cittadino non si deve arrendere a queste falle e deve fare quello che può come denunciare queste forme di abuso, denunciare e segnalare ogni notizia di truffa o raggiro e far girare l’informazione, in modo che sempre più persone siano consapevoli dei loro diritti e conoscano i “nemici” da evitare, anche quando si è alla ricerca disperata di un lavoro, in tal caso sempre puntare su un lavoro che promette meno soldi ma che sicuramente è più onesto.
      Quello che possiamo fare noi tutti è informare, far circolare certe notizie o informazioni perché altri non facciano la fine del suo amico o di tante altre persone che si sono trovate private di quel poco che avevano oltre a non guadagnarci un bel nulla.
      Con questo articolo non ho solo smosso le persone che hanno lasciato i commenti, ho ricevuto diverse lamentele e velate minacce, per non parlare di insulti, ma io ho rifatto altri articoli contro questo sistema di aggangio del disperato in certa di lavoro su cui si avventano per approfittarsene, e continuerò a portare avanti l’informazione su quanto siano false e pericolose le illusioni che vendono.
      Questo è quello che possiamo fare noi tutti, e se veniamo a sapere che qualcuno è caduto vittima o incastrato in tale sistema convincerlo a denunciare il fatto alla Procura, se ci sono gli estremi per un reato penale, o segnalare la cosa alla Guardia di Finanza, senza queste segnalazioni/denunce possono fare ben poco.
      Grazie del suo commento Diego perché attraverso di esso è stata resa una informazione importante sulla società che ha citato la VI-SALUS, e spero che tanti possano leggerla e diffonderla.
      Marilena

  20. Cinzia ha detto:

    Buongiorno,
    ho letto con attenzione il vostro articolo perché mi sono imbattuta da pochi giorni in una ‘azienda in prelancio’ che partirà con il suo shop on line il 30/4.
    Parliamo di ‘dressplaner’; la struttura, sebbene non ci venga chiesto l’acquisto di nessun kit iniziale, è una struttura piramidale.
    Ai distributori indipendenti, Viene richiesta vendita, autoconsumo e reclutamento, con un prospetto remunerativo con percentuali sulle vendite di chi ci sta sotto, fino al 7 livello.
    Il vincolo che ci viene dato è che per riscattare mensilmente le provvigioni, di debba fare un ordine mensile (30/60 euro), di vendita o autoconsumo.
    Avendo capito che queste società trovano escamotage per essere ai margini della legalità (naturalmente loro sostengono di essere azienda legale), chiedo a voi se c’è da fidarsi o se siamo di fronte all’ennesima truffa da denunciare.
    Se fosse questa l’ipotesi, potreste cortesemente dirmi a chi fare la segnalazione o se dovrei rivolgermi alla polizia postale?
    Grazie

    • Uno schema che si ripropone con costanza, così ci guadagnano due volte: costringendo i “dipendenti” ad acquistare e costringendoli a vendere per guadagnare un poco per compensare… nonc’è dubbio del sistema illegale.
      Più che una denununcia visto che non ha prove ma solo sue supposizioni, anche se giuste, provi a contattare il Codacons, che si occupa di denunciare tali sistemi e così le sapranno dire se già hanno in corso qualche azione nei confronti di questa società oppure come fare una segnalazione a loro per consentirli di avviare delle indagini, se poi le suggeriranno di fare anche una denuncia alla polizia postale, che può fare telematicamente via web, probabilmente le daranno anche le istruzioni su come farla correttamente per far partire le indagini anche da parte della Procura.
      Tali società truffaldine che si approfittano del bisogno di lavorare delle persone sono da arginare il più possibile, a breve pubblicherò uno schema fatto da chi le ha indagate con molta accuratezza per farvi meglio comprendere le metodiche di aggangio e di raggiro.
      Grazie per la sua testimonianza cara Cinzia, può tornare utile a tutte quelle persone che non sanno o che sono in dubbio.
      Marilena

  21. Silvana ha detto:

    Buona sera ,da tempo vengono reclutati persone del nord per lavorare presso questa azienda “housetohouse “non ho mai partecipato a questo tipo di riunini .
    Ho amici che sprecano tempo e denaro dietro a questo tipo di lavoro.
    Vendono lavatrici e asciugatrici a prezzi spropositati 2000/3000 euro e formano persone che poi devono formare altre persone per la vendita e che portano altre persone alle loro riunini ,vorrei saperne di più per tutelare e salvaguardare i miei amici.
    Ci sono vari step e regalano anche viaggi a chi arriva in cima come Menager.
    Grazie

    • Buongiorno Silvana,
      le consiglio di leggere anche l’articolo Network marketing – parte I capirà che ciò che ha raccontato corrisponde esattamente al sistema di reclutamento delle società piramidali.
      Fate attenzione a non farvi intrappolare da un sistema che vi costringe a continue spese senza farvi guadagnare, e dica ai suoi amici di leggere i miei articoli su queste modalità di reclutamento perché possano difendersi da un sistema truffaldino basato sopratutto sull’illudere le persona nel realizzzare grandi guadagni che di fatto non si realizzeranno mai, a cominciare dal regalare viaggi… nessuno le assicuro regala niente per niente, tantomeno queste fantomatiche società che fongono di accoglierti come una famiglia e ti dissanguano come dei vampiri.
      A presto
      Marilena

  22. maria ha detto:

    buonasera
    mi hanno da poco proposto di entrare in questa multinazionale americana che vede pasti sostitutivi, si chiama visalus the challenge.
    Mi sembra anche qui sistema piramidale dove però guadagnerei anche sui prodotti oltre che sul reclutamento persone..
    Qualità del prodotto???
    e del sistema?
    non ho ancora deciso….magari mi salvo!

    • Buongiorno Maria,
      provi a chiedere chiaramente per iscritto, pretendendo ad esempio una risposta con una mail (gli scritti valgono sempre come prova diversamente dalle promesse fatte a voce) quali sarebbero le sue condizioni contrattuali del rapporto e le esatte complessive provviggioni e costi, in modo tale che se entro breve non corripondono può sempre contestarle, sempre con uno scritto, e retrocedere dal contratto.
      Si ricordi che tutto ciò che firma può essere usato sia contro di lei ma anche contro di loro, mai accordi verbali, tutto sempre scritto… è l’unico modo per tutelarsi il più possibile.
      Se poi avesse bisogno di farmi valutare il contratto e gli eventuali vincoli può sempre girarmeli per una valutazione, con la possibiltà di avere un preventivo adeguato alla complessità del caso.
      Nel caso voglia fare una ricerca provi a digitare il nome della ditta con il termine “opinioni” e “recensioni” e legga solo quelle negative, perché quelle positive sono sempre acquistate per farsi una pubblicità a favore e mai corripondono ad opinioni veritiere.
      A presto
      Marilena

  23. fabio ha detto:

    Buongiorno, stanno promuovendo un multilevel marketing con STARLIFE dove a suo dire addirittura danno in uso auto a 20 euro mensili. Si sa gia’ qualcosa se seria e regolare o meno?

    • Buongiorno Fabio, per risolvere i suoi dubbi legga tutti gli articoli che ho scritto sull’argomento e troverà le risposte che cerca.
      Sono sicura che le saranno di aiuto
      Marilena

  24. Francesco ha detto:

    Buonasera,
    letto l’articolo, mi domando come Amway possa fatturare 9 miliardi di dollari annui in PRODOTTI, esistere da 60 anni
    e avere centinaia di migliaia di incaricati in 26 nazioni nel mondo che guadagnano denaro con questo sistema “truffaldino”.
    E come la camera di commercio americana abbia affidato la sua presidenza 2 volte al presidente di Amway gestendo
    quindi gli interessi di società famose come Coca Cola, Ford, Microsoft, giusto per citarne alcune.
    Sono dati disponibili nulla di occulto.
    Grazie.

    • Ha ragione Francesco,
      purtroppo il fortssimo potere che hanno queste lobby industriali deriva dalla grande forza economica che dirotta consensi e apre vie impensabili per una normale azienda, ed il sistema funziona così anche in Italia.
      Guardi cosa sta avvenendo sul territorio nazionale dove finte organizzazioni benefiche mercificano delle persone solo per creare un business colossale… questa è un’epoca in cui il potere è del Dio Denaro che tutto può e tutto compra, sta a noi piccole persone essere integre, integerrime, oneste e corette cambiare le cose, nel piccolo… lo so, ma si comincia sempre da li, non possiamo abbattere i grandi imperi però possiamo diffondere la notizia ed essere noi stessi gli artefici contro di loro nel mercato cominciando a non acquistare i loro prodotti.
      Grazie per le sue precisazioni, essenziali e fondamentali.
      Marilena

    • Mario ha detto:

      Perché il fatturato è interno. Pochi (meno del 0.5%) guadagnano in Amway. Il resto spreca tempo e denaro. Hai mai letto il rapporto ufficiale che Amway è tenuta a fornire i alcuni stati(ahimè non l’ Italia)? Perché oltre al fatturato non citi anche il numero di venditori? Ricordo in Italia sono circa 40000 venditori per un fatturato lordo ANNUO di MENO di 70 milioni. La matematica non è opinione, il rapporto è bassissimo.
      Praticamente sono alla stregua di un culto del business dove si crede a ciò che viene detto.
      Ci sono organizzazioni di diamanti ove si “insegna” o per meglio dire si plagia, facendo spendere un sacco di soldi.
      Tutte queste associazioni hanno in comune i libri di falsa economia di R.K. (si quello che ha storpiato il modello macroeconomico e l ha ribattezzato i 4 quadranti… delle cazzate motivazionali IMO).
      info e riferimenti trovati da pag 80 di questo thread a cui ci sono i link ai documenti ufficiali Amway.

      https://www.italiansubs.net/forum/cogito-ergo-sub/amwaye-la-chiamano-opportunit/1245/

      • Grazie Mario per il tuo contributo, tra l’alro documentato, che potrà essere d’aiuto a molte persone a comprendere veramente quale sia l’opportunità (???) del lavoro offerto in queste società, e grazie anche della fonte di riferimento, essenziale per far comprendere che le nostre non sono mere opinioni o disapprovazioni infondate, ma anche troppo fondate e vere.
        Spero di avere presto altri tuoi preziosi contributi.
        Marilena

  25. Stefano ha detto:

    Cortesemente non facciamo di un erba un fascio, grazie. Il “network marketing” è un sistema di vendita come un altro (ad es. franchising) e può benissimo restare nell’alveo della Legge 173/2005. Vi sono pure studi legali che ne promuovono la legalità quindi ogni caso è sempre da valutare…

    Cordialità.

    • Qui nessuno generalizza, ma a quanto pare ne siete tutti terrorizzati.
      Conosco perfettamente la normativa come so che tali società incriminate l’aggirano molto facilmente, tra l’altro il come è ben spiegato nei vari articoli che riguardano il NM e che consiglio a tutti di rileggere.
      Se volete fare una critica o contestare dei passaggi prego fateli con metodo e criterio, con riferimenti documentali, con dati non manipolati né artefatti ma certificati da un entre che non sia il vostro ufficio stampa, con osservazioni mirate e dettagliate, specifiche e precise, altrimenti le mere illazioni non solo non vi sono utili ma confermano quanto è stato ampiamente dettagliato nei miei articoli.
      E mi auguro tanto che il riferimento allo studio legale non sia una velata minaccia perché cascate proprio male.
      Rimango in attesa di leggere argomentazioni interessanti e concrete.
      Cordialità
      Marilena Cremaschini

  26. Giulio Pasquinelli ha detto:

    Gentile Dottoressa,
    La pregherei di informarsi bene prima di scrivere delle cose non vere su una forma di marketing, il network marketing o MLM, che è riconosciuta in Italia come in tutto il mondo come una forma di marketing legale e che ha portato molto valore nella vita di migliaia di persone che vi hanno aderito seriamente. Altra cosa sono invece le strutture piramidali, catene di san’antonio e schemi Ponzi, che benché, soprattutto nella prima forma qui elencata, sia molto facile associare il Network Marketing alla forma piramidale per tutta una serie di elementi, in realtà non è così, ma il comprendere bene questi aspetti comporta un serio approfondimento che la invito a fare invece di continuare a scrivere cose su un argomento che non conosce.

    Cordialmente
    Giulio Pasquinelli

    • Ma è proprio quello che ho fatto, sull’argometo sono molto informata e se avrà letto tutti gli articoli che ne parlano si sarà anche accorto che le fornti non lascano dubbi, comprese le denunce che hanno portato a delle condanne definitive, conclusesi con dei patteggiamneti (che sono un’ammissione di responsabilità piena!) grazie alla CODACONS che da anni si batte contro questo sistema, comunque anche le altre fonti fanno riferimento a dati rilevati oggettivamente, lei mi porta soltanto la sua opinione personale, velatamente minacciosa, provi a fare di meglio ed in maniera concreta cioè che una tal società opera del tutto lecitamente ed io pubblicherò la sua dimostrazione.
      La gente ha bisogno di verità non di essere continuamente raggirata e danneggiata, molti mi scrivono privatamente raccontandomi degli episodi veramente spiacevoli finiti drasticamente, una cosa terribile che non dovrebbe accadere quando si tratta della necessità di lavorare e la voglia di farlo dignitosamente.
      Attendo sua documentazione
      Cordialmente
      Mrilena

  27. Federica ha detto:

    Parliamo di hdc. Promettono viaggi a quote zero, soldi a palate se porti qualcuno, investimento decennale di 7200 euro. Pagati con finanziamento. Ci hanno fatto vedere chissà cosa, dopo un anno vogliamo uscire dal contratto. Ma come? Ci hanno detto che non si può…

    • Questa è l’ennesima testimonianza di come siano truffaldine e false queste ditte che raggirano i malcapitati collaboratori, non solo togliendo ogni speranza lavorativa e di guagagno ma diventando una spesa che spesso non possono sostenere.
      I contratti si possono sempre sciogliere da parte del contraente più debole, che in questo caso sei tu Federica, quando non si attengono alle promesse ed alle condizioni proposte e garantite.
      Io ti consiglio di rivolgerti alla Cosacons che da anni porta avanti la guerra contro queste società che operano illegamente, ti dovrai iscrivere perché possano aiutarti ma il loro aiuto non è solo competente ma di lunga esperienza in questo campo, ed i loro avvocati, lavorando per l’associazione di costeranno molto meno di chiunque altro.
      Vedrai che potrai risolvere la tua situazione.
      La prossima volta ti chiedo solo la cortesia di esporre chiaramente il nome della società in favore di tutti quelli che potrebbero cascarci e a loro tutela perché sappiano con chi hanno a che fare.
      GRazie del tuo intervento.
      Se hai bisogno di altro sono a tua disposizione.
      Marilena

  28. dino ha detto:

    scusatemi ma non riesco ancora a comprendere una cosa.
    Io ho un servizio informativo su telegram, vorrei venderlo a x €, creo una campagna dove dico a chi acquista che se trova altra gente(tramite il suo referall link) gli corrispondo l’8% del prezzo di vendita e faccio valere questo fino a 5 livelli di profondità.
    Sto proponendo una pratica illegale o no? e nel caso lo stia facendo, come posso strutturare il tutto per rientrare nella legalità?

    • Questa domanda però presuppone una consulenza di tipo legale, ed io esendo esperta anche in quello potrei formmulare, vedendo il contratto e le finalità che vuole raggiungere, in tl caso le chiederei di precisarle privatamente via mail, in modo che possa anche predisporle un preventivo adeguato.
      cordialmente
      MArilena

  29. Erika ha detto:

    Salve Marilena, saprebbe darmi delucidazioni in merito alla visalus? La conosce? Nella mia zona (emilia romagna) sta prendendo molto piede e io sono davvero molto scettica sia sul prodotto che sul sistema piramidale. Ho letto il suo articolo e lo trovo molto interessante

    • Hai provato Erika ad individuare la ditta in questione tra le elencazioni che trovi nei vari link di rimando? elencarli tutti nell’articolo sarebbe stato impossibile.
      Però c’è un metodo infallibile per capire se il loro sistema di operare, pur non essendo mai apertamente dichiarato in quanto sanno che è illegale, viene di fatto praticato: quando ti chiedono di fare e di lavorare nei modi, e con le modalità descritte negli articoli, di fatto realizzando tutte le ipotesi e le situazioni che sono l’illegale e penalmente perseguibile sistema piramidale.
      Nei miei tre articoli principali che ho scritto viene descritto in maniera molto dettagliata le metodiche di queste società e ti sarà facile fare un confronto e vedere la corrispondenza.
      Se è così fai immediatamente una segnalazione al Codacons che da anni si occupa di perseguire e far punire queste società truffaldine, che guardacaso hanno sempre una sede legale estera…. e questo è già un primo segno indicativo del sistema, oltre al fatto che non vendono prodotti tramite negozi o esercizi di rivendite al pubblico, ma soltanto attraverso procacciatori d’affari che vengono istruiti con metodiche da lavaggio del cervello per meglio truffare la gente.
      Attenzione perché non essendoci nulla di scritto l’uico responsabile è il rivenditore o il procacciatore ultimo, che non fa che eseguire ordini in frode alla legge… ma questo non te lo confermeranno mai.
      Sii cauta e guardinga quindi prima di sottoscrivere un contratto che formalmente è legittimo, ma è a voce che ti verrà chiesto di lavorare in modo illecito, sotto la tua sola responsabilità.
      Ecco come funziona il sistema piramidale: pochi ci guadagnano e tutti gli altri ci rimettono la faccia, il tempo e soldi persi.
      Attenzione dunque
      Marilena

  30. Erika R ha detto:

    Grazie Marilena per la tua attenzione, hai confermato i miei dubbi. Purtroppo non è stato proposto a me ma a una persona a me molto cara che sta per iniziare a lavorare per loro, per il momento non sono riuscita a dissuaderla e sono molto preoccupata.

    • Stalle vicina e quando vedi che le cose per lei si mettono male o la costringono a sborsare soldi o a lavorare con dei ritmi impossibili rammentale che lo sfruttamento a condizioni illegali è punito dalla legge, accompagnala dalla Guardia di Finanza ed aiutala ad esporre i fatti, il resto lo faranno loro.
      Queste società vanno fermate, perché non danno lavoro ma schiavizzano e non arricchischino anzi depredano.
      In bocca al lupo per entrambe
      Marilena

  31. Mario ha detto:

    Nuova società a cui hanno aderito dei miei parenti, nonostante glielo avessi sconsigliato: Nexyiu. Sembra applicare un classico schema Ponzi con un anticipo cospicuo da pagare per avere buoni Amazon mensili. Ovviamente sede legale all’estero: Malta. Cosa ne pensa? grazie.

    • Da quello che hai già dedotto tu caro Mario direi che ci sono tutte le premesse per considerare tale il sistema.
      Tra l’altro un lavoro se è legale non parte mai dalla premessa di essere obbligati ad acquistare un qualche cosa che li avvantaggia, in tali casi i prodotti su Amazon che loro vendono e per cui traggoto ampio profitto.
      Io fossi in te convincerei i parenti a raccontare tali fatti alla Guardia di Finanza, sono anche consapevole del fatto che in tempi come questi di crisi ogni lavoro è sacrosanto, ma deve essere un lavoro lecito, presto si troveranno ad essere obbligati a più ampie spese e per i motivi più disparati…
      Comunque consigli loro la massima attenzione, e quando le cose cominceranno a diventare impegnative economicamente di non credere alle future e grandi promesse di veloci guadagni, che non ci saranno mai, ma di sganciarsi immediatamente dal vincolo contrattuale che li lega alla società e di cercarsi un lavoro meno complicato e con più soddisfazione.
      A presto
      Marilena

      • Sergio ha detto:

        Gentile Dottoressa, forse non ha capito di cosa si occupa Nexyiu quindi non trovo nella sua risposta considerazioni utili anzi creano ancora più confusione anche perchè Amazon centra poco.

        • Non c’entra nè la società da lei nominata nè Amazon, non sta lì il problema, ma nell’organizzazione e nella gestione delle risorse umane per guadagnare.
          Quello che deve leggere, anche negli altri articoli che trattano di questo argomento, è come viene gestita “oralmente” la società attraverso i suoi procacciatori d’affari, sta lì il sistema illegale, altro non posso suggerirle perché non conosco la società citata, e non ho nemmeno un’esperienza diretta con la stessa, è lei ed i suoi parenti che dovete fare le opportune valutazioni dato che lavorate all’interno.
          Spero di esserle stata d’aiuto.
          Marilena

  32. Nadia ha detto:

    Salve Marilena, saprebbe darmi delucidazioni in merito chogan? La conosce? Questa fondazione e’ nata 2014 a Barletta… Ho letto il suo articolo e sono d’accordo con lei.

  33. Paolo ha detto:

    Salve Marilena,
    ho letto il suo interessante approfondimento sul mlm e devo dire che la situazione è molto delicata.
    Infatti la crisi che ormai ci attanaglia da anni non fa che aumentare le persone che possono restare soggiogate o incastrate in tali attività.
    Le chiedo se conosce la società S0RGENTA di Bergamo che si occupa di vendita dei prodotti più diversi, legando la propria attività al reclutamento multilivello.
    All’apparenza sembra rimanere nel perimetro della legalità (vorrei provare ad iscrivermi), ma la struttura piramidale è evidente e le ambiguità sembrano molte.
    La ringrazio. Paolo

    • Hai perfettamente ragione Paolo, operano tutte nel limite della legalità, peccato che verbalmente ti obbligano a seguire dei percorsi poco leciti ed assolutamente truffaldini dove non guadagni nulla ma devi solo sborsare.
      E la crisi che rende molte persone disperate, dipsoste a qualsiasi cosa pur di avere un lavoro, e sono le loro vittime preferite.
      Non per nulla molte procure grazie alle denunce di tante persone e la Codacons che da anni si batte contro questi sistemi illegali di raggiro ed hanno ottenuto delle condanne, ma se pensi ad una condanna pecuniaria per queste società sarà sempre qualcosa di ridicolo rispetto ai grandi guadagni che perseguono.
      Ho tolto il riferimento al tuo link per non esporti, ma sappi che se hai già delle sensazioni negative vuol dire che hai già notato abbastanza percapire che queste società non agiscono nella legalità, lasciando poi il dipendente nella piena responsabilità dei loro misfatti, in fondo se non c’è un ordine scritto è tutto imputabile a chi lo ha commesso.
      Spero di esserti stata d’aiuto
      Marilena

  34. Enrico ha detto:

    Le vorrei mettere in evidenza la ditta ubrocker con il loro progetto “zero” che stanno compiendo la stessa cosa riuscendo, dati comunicati in una loro riunione proprio ieri sera, circa 48.000 persone con un’attività iniziata nel 2015.
    Senza contar poi che partono con prezzi di luce e gas superiori alle offerte di altre ditte per poi applicare gli sconti e, se inviti altri amici, ad “azzerrare” le bollette.

    • Grazie mille Enrico per la segnalazione, queste società costringendo le persone ad avere sconti solo se recuperano altri clienti, fanno lavorare i clineti senza remunerarli adeguatamente, tale lavoro infatti andrebbe retribuito come quello di un promoter, garantiscono inoltre sconti che poi sono quelli generalmente applicati da tutte le società nuove sul mercato.
      Fate attenzione a questi imbroglioni.
      Marilena

  35. Valentina ha detto:

    Salve,
    Ho letto il suo articolo e le volevo raccontare la mia esperienza per una azienda che vende depuratori dell’acqua: la Biosalus.
    Avendo una laurea in psicologia, ho trovato su internet un annuncio di lavoro riguardo la posizione della risorsa umana all’interno di una azienda. Nell’annuncio non era esplicitato il nome.
    Dopo aver mandato il cv, vengo contattata per un colloquio conoscitivo. Il colloquio è durato circa 3/5 minuti durante i quali mi hanno spiegato che avrei lavorato in ufficio per la selezione del personale con contratto full time garantendomi uno stipendio tra i 1200 e i 1600 euro.
    La ragazza che ha gestito il mio colloquio era giovane e vantava la grande espansione dell’azienda nel territorio (circa 30 filiali in tutta Italia). Il colloquio si conclude con la promessa che se mi avessero contattata nel pomeriggio per darmi la conferma del superamento, poi avrei potuto partecipare a un corso di formazione. Così è accaduto.
    Al corso di formazione scopro invece che per entrare a far parte delle risorse umane avrei dovuto prima vendere entro 3 mesi 15 depuratori dell’acqua andando a casa dei clienti convincendoli che la loro acqua era contaminata dimostrandolo poi con delle analisi dell’acqua attraverso dei tamponi.
    Io ovviamente mi sono sentita presa in giro e ho abbandonato il corso.
    Insieme e a me erano presenti al corso anche signori oltre i 50 anni, disperati e alla ricerca di un lavoro.
    Io vorrei sapere se po può sporgere querela o una denuncia poiché è anche un sistema piramidale: ogni ruolo prevede dei guadagni extra dal raggiungimento di un obbiettivo dal ruolo inferiore.
    Per ogni depuratore venduto l’operatore porta a porta guadagna una percentuale, per ogni operatore porta a porta che vende un tot di depuratori al mese la risorsa umana guadagna una percentuale e così via.
    Cosa ne pensa lei?
    Grazie mille.

    • Assolutamente sì cara Valentina ed ammiro il tuo coraggio, rivolgiti alla Guardia di Finanza della tua zona e spiega l’accaduto, ti diranno loro cosa fare, avranno sicuramente bisogno di un tuo esposto per poter indagare, che tra l’altro ti garantisce assolutamente l’anonimato, ma senza quello non possono avviare le indagini.
      Questa gentaglia truffaldina va fermata e questo è l’unico modo per farlo, a piccoli passi ma concreti.
      GRazie a nome di tutti quelli che hanno bisogno di un lavoro e finiscono nelle mani di criminali simili.
      MArilena

  36. Mary Dembech ha detto:

    Salve, l’azienda per cui ho iniziato a lavorare si chiama Sinapsi, recluta giovanissimi con annunci di lavoro come commesso, call center, magazziniere ecc., ti fa fare un colloquio e ti mette subito in prova il giorno dopo, senza dare informazioni, in modo che le risorse capiscano solo sul campo che si tratta di un porta a porta. Poi non danno informazioni sul prodotto che si sta vendendo alle persone, nello specifico si tratta di utenze luce e gas, viene solo detto “avrai tot soldi per ogni contratto che fai firmare”. Viene detto esplicitamente ai venditori di mentire ai clienti e ai manager di mentire ai venditori. Per tutte le due settimane di prova viene promesso un fisso mensile e un contratto a tempo indeterminato, quando poi quello che fanno firmare è una lettera di collaborazione senza alcun vincolo da nessuna delle due parti e nessun compenso oltre alle provvigioni. Quando qualcuno arriva a scoprire tutto questo, ha già lavorato faticosamente per due settimane per 8 ore al giorno e ormai non ha altra scelta che firmare e venire pagato, per non vedere il proprio tempo andare sprecato. Inoltre chi inserisce nuovi membri prende una provvigione sul loro fatturato, perciò c’è una sorta di sistema piramidale, in quanto chi arriva dopo non potrà mai superare chi è arrivato prima. Ci sono i presupposti per una denuncia alla guardia di finanza? Grazie dell’eventuale risposta.

    • Assolutamente sì, rivolgiti al comando della tua zona e racconta cosa ti è successo, fai un esposto in modo che possano procedere con le indagini senza che venga compromessa e rivelata la tua identità.
      E’ proprio grazie a persone coraggiose come te cara Mary che le autorità hanno la possibilità di indagare, perché senza una denuncia od un esposto (che ti espone meno e ti garantisce l’anonimato assoluto) essi possono agire, diversamente possono fare ben poco.
      Ribadisco il particolare del nome della ditta perché non sfugga ai lettori: si tratta della SINAPSI !!!!
      Fate attenzione.
      Grazie infinite per il tuo contributo ed aiuto per molti che magari ci stanno cascando o che già sono coinvolti ed ancora non hanno capito che si tratta di una truffa colossale, dove mentendo al cliente sono loro i diretti responsabili della truffa al cliente che viene raggirato.
      Queste indicazioni ovviamente non appaiono mai sui contratti di assunzione, ma sono obblighi imposti e tramandati a voce, in questo modo si garantiscono l’impunità processuale scaricando sul povero collaboratore, che già si ammazza di lavoro per nulla, tutte le responsabilità penali.
      Marilena

  37. Cynthia ha detto:

    Mariella e che dici delle aziende network che sono scritte all’Avedisco e come mai ci sono aziende e persone che vivono in regola facendolo e pagando le tasse..? Su internet ci sono tante pagine come la tua, esattamente uguale e tutti dicono la stessa cosa. Soprattutto delle aziende più grandi a livello mondiale… Perché cara Mariella ti sei mai chiesta che colpa hanno le aziende network importanti se ci sono persone che entrano e poi fanno di testa loro senza rispettare le regole dell’azienda e fanno rimanere male azienda network. Cara Mariella nelle aziende network tutte le persone con documenti validi possono entrare poi però dipende da ognuno prenderla seriamente o fare come si vuole e andare in giro e dare messaggi sbagliati… io ho una famiglia e pago regolarmente le tasse e per legge sai bene he la vendita diretta è legale. Quindi so che parli con l’ignoranza e metti tutti nello stesso sacco. Ma io metto te nello stesso sacco come a tutti quelli che parlano senza mai andare a farlo seriamente. Perché è facile dire quello che dici ma non mettere o scrivere notizie senza fonti che poi la gente ci crede. E menomale io non ti ascolto perché io vivo e lavoro nel network e non è come dici tu. Semplicemente non hai voglia di leggere libri e crescere, solo hai voglia di cercare notizie negative e farle crescere. E vuoi guardare sicuramente da queste pagine come mi era già successo di vedere in giro molti poi chiedono soldi per ricevere notizie sempre negative pensando che ciò che scrivete sia tutto così perfetto.

    • Pubblico tale testo perché tutti possano leggere e capire come le contestazioni arrivino sempre da persone che manco sanno scrivere l’italiano e che nemmeno sanno leggere il mio nome …. ma quello che è allucinante è che per tali società, secondo questo genio che scrive, che si arricchiscono prendendo in giro e sfruttando i lavoratoti, oltre che i consumatori truffati dalle reali qualità dei prodotti che acquistano, la responsabilità di tale operato illecito dunque non sarebbe loro ma quella dei tanti lavoratori che fanno di testa loro, che agiscono al di fuori delle indicazioni della società …????? quella società, poverina, che grazie a teale operato imposto si arricchisce e basta?????
      non sono loro i responsabili degli atti illeciti, no!, sono i dipendenti e gli agenti che si ammazzano di lavoro per guadagnare nulla e ritrovarsi il più delle volte ad aver sprecato tempo ed energie facendo un lavoro che li costrnge a compiere dei reati…. una cosa che fa inorridire
      Lascio a voi la risposta, a questo acelfalo già ci ho pensato io, ma aggiungete i vostri commenti a queste osservazioni che offendono tutti coloro che cercano un lavoro onesto,che si dannano per paghe o compensi da miseria, e che il più delle volte vengono sfruttati perché ne hanno necessità, dietro la finta indicata illusione, che non si verificherà mai, che un giorno anche loro saranno ricchi … sì, di prese per i fondelli!!!
      Forza rispondente in tanti a tale abominio di pensiero e di pretesa.
      MArilena

  38. M. C. ha detto:

    Salve, sono un broker di nwg, azienda che vende energia elettrica 100% rinnovabile, impianti fotovoltaici e termodinamici, ho pagato 99 euro per utilizzare il sito per 12 mesi. Il guadagno è sulla vendita personale o sulla differenza prov8ggionale, con rischio di sorpasso se una persona che hai reclutato in un bimestre vende più di te.
    Qualcuno la conosce?
    Per adesso ho una impressione positiva del sistema aziendale.
    Grazie a tutti per le eventuali risposte.

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