Nell’era digitale non sappiamo più scrivere in corsivo.

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Nell’era digitale non sappiamo più scrivere in corsivo.

L’era digitale ci costringe sempre di più, per questioni non solo pratiche ma anche lavorative, ad utilizzare la tastiera di un computer o lo schermo di un tablet piuttosto che scrivere appunti o redigere un testo a mano.

A scapito delle nostra capacità di scrivere, testi non necessariamente lunghi, in corsivo, che è la forma solitamente usata per scrivere velocemente e con un contenuto più ampio possibile.

Senza rendercene conto perdiamo nel tempo la predisposizione del nostro arto alla redazione dei testi manoscritti.

Se dobbiamo scrivere la difficoltà non è soltanto dovuta ad un gesto desueto e per cui non abbiamo molto allenamento, infatti bastano poche parole per indurre nella nostra mano o nell’arto dei fastidiosi crampi che ci impediscono di proseguire.

Tendiamo così a perdere o a limitarne fortemente una capacità motoria che non porta dei vantaggi soltanto alle nostre articolazioni, ma è stimolante sotto molti aspetti.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che scrivere in corsivo, cioè col metodo più veloce, consente alla persona di ottenere il potenziamento di determinate capacità psichiche.

Scrivere col corsivo consente una maggiore stabilizzazione delle conoscenze acquisite.

Per fare un esempio banalissimo, quando prepariamo un elenco dei prodotti da acquistare al supermercato ce ne ricordiamo più facilmente senza ricorrere alla lista che rimane in tasca o nella borsetta, mentre se non l’abbiamo fatta in precedenza comporta sempre la dimenticanza di qualcosa.

Aver preparato un testo di una lettera o di una tesina consente alla mente di acquisire ogni concetto senza doverlo ripetere più volte.

Questo significa che con lo scritto la memoria viene maggiormente stabilizzata, cioè fissata per non essere dimenticata.

Difficilmente ci scorderemo il testo di un trattato scritto a penna anziché col computer.

Scrivere manualmente aumenta inoltre la nostra memoria visiva, perché mentre li redigiamo i concetti assimilati a delle immagini vengono elaborate dalla nostra mente ed ivi fissate.

Scrivendo gli appunti di un nostro progetto lavorativo od organizzazione di un programma di gestione famigliare aumentiamo anche la capacità di comprensione dei problemi che stiamo analizzando e di quelli che possono essere eventualmente connessi o collegati a loro, aumentando in tal modo la capacità dei problem-solving, cioè quell’attitudine ad elaborare prontamente delle soluzioni alle varie necessità od urgenze che si possono presentare sia nell’ambito lavorativo che nelle questioni quotidiane di tutti i giorni.

Inoltre da numerosi studi effettuati sembra che lo scrivere in corsivo, a scuola, nei corsi di formazione, in didattiche formative, aumenta e migliora la nostra capacità di socializzazione.

Vi è mai capitato di prendere appunti a mano durante un corso di didattica, diventa inevitabile scambiare due parole col vicino di sedia o di banco, ciò che invece non avviene quando siamo davanti ad un computer.

Lo schermo focalizza tutta la nostra attenzione, mentre un foglio di carta, sarà che annoia di più sarà che risulta più impegnativo scrivere a mano, ci induce a relazionarci meglio con chi ci sta accanto.

Con più socializziamo e maggiormente amplieremo la nostra praticità nel doverlo fare, senza sensi ingiusti di vergogna o timore di essere invadenti.

In tal modo abbiamo ampliato la nostra capacità di socializzare e di essere socievoli.

Tutti tali potenziamenti vanno ad incidere positivamente sullo sviluppo cognitivo stimolandolo ed aumentando le nostre capacità cognitive in generale anche se non direttamente connesse alla scrittura.

Non c’è dubbio che un aumento delle nostre potenzialità, valutabili con sviluppi concreti delle nostre abilità, il miglioramento delle capacità comunicative con gli altri ed elaborative di attività risolutorie di problemi, intoppi e difficoltà porta l’individuo ad aumentare notevolmente la propria autostima.

Il miglioramento dell’autostima comporta effetti immediati sul benessere psicofisico e migliora i nostri rapporti con gli altri, perché se stiamo bene con noi stessi stiamo benissimo anche con gli altri.

L potenzialità della nostra scrittura e gli effetti benefici che essa ha sulla nostra psiche ma anche sul nostro corpo potrebbero perdersi con l’accantonamento dell’uso dello scritto in corsivo, sia nella vita di tutti i giorni, sia, purtroppo, nell’insegnamento scolastico.

Redigere un testo in corsivo è diventato per tutti più difficile.

Non ce ne rendiamo conto se dobbiamo scrivere poche parole per un appunto o per un elenco.

Ci accorgiamo della nostra difficoltà invece quando il testo che vorremmo scrivere richiede un impegno maggiore.

Siamo in grado di eseguire con maggior scioltezza le prime parole, perché abbiamo anche una maggior capacità di controllo all’inizio di un testo, il problema si percepisce quando lo scritto arriva a metà della pagina o in fondo al foglio.

Man mano il testo procede accresce inoltre la difficoltà non solo nel reggere la penna, senza avere dei crampi, ma anche a garantire uno scritto che possa ritenersi facilmente leggibile.

Infatti alla fine del testo la nostra grafia sarà palesemente più illeggibile e più scomposta e sconnessa di quando abbiamo iniziato a capo del foglio.

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