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Analisi dei disegni di bambino

Il comportamento, le modalità di relazione con gli altri e col mondo e i disegni sono gli strumenti che hanno i bambini per comunicare il loro interiore e le loro emozioni con l’esterno.

I disegni sono, soprattutto nella tenera età, gli strumenti principali per decifrare lo stato emotivo, i disagi o le condizioni personali che un bambino percepisce.

L’analisi dei disegni è dunque fondamentale nell’età in cui il linguaggio non è ancora sviluppato ed articolato con compiutezza e con precisa rappresentazione di ciò che i piccoli percepiscono e sentono, e di come si sentono essi stessi.

Di seguito viene fatto un esempio di analisi delle rappresentazioni creative fatte da un bambino di 3 anni e 6 mesi e di come gli stessi vengono interpretati.

Viene analizzato per prima un disegno della propria persona e successivamente un disegno dell’intera famiglia.

 

Analisi dei disegni di un bambino

 

Autoritratto

 

 

Questo bambino, 3 anni e 6 mesi, è in grado di costruire e dar forma alle immagini in maniera adeguata alla sua età.

Egli si rappresenta come una linea che parte dal basso del foglio verso l’alto sfiorando i margini, segno che è in grado di aver piena consapevolezza del suo essere in tutta la sua interezza, ed è molto concreto (partenza dal basso).

Disegna, con un ampio arco, la sua testa in quanto egli elabora molto facilmente pensieri, utilizzando con cognizione fantasia e creatività.

Queste sono il centro ed il primo riferimento in cui si sente di appartenere, cioè il mondo dell’immaginario con cui impegna il proprio ruolo dominante sia nei giochi che nella vita quotidiana.

Egli è padrone del suo fantasticare, ed è curioso, creativo e si sente libero di gestire in maniera piena e personale, senza influenza od interferenza di sorta.

Infatti, la testa disegnata a cappello rappresenta il fulcro della sua creatività ed immaginazione, costruisce un cappello di chiusura, il tratto curvilineo di traverso messo in alto, segno di voler riparare se stesso dalle influenze esterne, riservandosi un ruolo dominante e soddisfacente, pur essendo curioso verso il mondo esterno (i lati aperti verso l’esterno).

Ad equilibrata distanza disegna anche le braccia e le gambe propense all’infuori di se stesso verso il mondo che lo circonda.

L’apertura degli arti è sintomo di curiosità verso il mondo esterno e bisogno di essere ricettivo e attivo qualunque cosa accada al di fuori di lui.

Il fatto che termini il suo corpo in fondo alla pagina è sintomo che si percepisce in maniera completa, nella sua interezza, e che ama gestire le cose che lo fanno sentire ancorato per terra e solido nella sua stabilità.

A tal proposito egli predilige i giochi pratici, di azione e manipolazione, giochi attivi, con un tipo di creatività molto pratica.

Questo bimbo non si disegna solo, ma immagina se stesso sempre in compagnia della mamma e del papà, le due linee che rappresentano le due figure a lui care e sempre vicine.

Le immagina prive di arti affinché non possano scappare né andarsene in alcun modo, onde poterle tenere sempre vicine e sentire accanto a sé.

Ritratto della famiglia

 

Nel ritratto della famiglia egli la rappresenta in maniera completa, con tutti i suoi componenti alla pari, con pari importanza, infatti disegna i tratti rappresentativi delle figure con la medesima lunghezza.

Il primo ad essere disegnato è il papà in cui vede il primo riferimento e la solidità con cui essere protetto, infatti si disegna immediatamente dopo.

Per tale motivo disegna il padre con due linee larghe, distanziate anche se poi si riuniscono, in maniera da porre in risalto la solidità del riferimento.

Segue poi il disegno della madre, al centro dei due, segno di collegamento, di unione, di legame, è molto affezionato alla madre che vede al centro della sua vita.

Ultimo a disegnarsi, ma non meno importante nel ruolo familiare, è se stesso, che si chiude con una seconda linea che volge verso destra, verso il futuro, verso la realizzazione di tutte le sue aspettative.

Egli si sente un bambino pienamente realizzato, completo, anche se sa che non potrebbe esistere senza i suoi genitori, i quali hanno un grande ruolo fondamentale assolutamente riconosciuto.

Il piccolo bambino dimostra così di avere una buona consapevolezza di se stesso e di quello che vuole, e sa come ottenerlo, dandosi piena soddisfazione.

Egli fa le cose che desidera e come le desidera, avendo come riferimento la prioritaria soddisfazione dei propri bisogni e desideri.

Egli ama se stesso e la sua famiglia e dimostra uno sviluppo cognitivo assolutamente nella norma, adeguato alla sua età.

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