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Anche Mina canta del suo narcisista

Con te dovrò combattere
Non ti si può pigliare
Come sei
I tuoi difetti sol talmente tanti
Che nemmeno tu li sai

Sei peggio di un bambino capriccioso
La vuoi sempre vinta tu
Sei l’uomo più egoista e prepotente
Che abbia conosciuto mai

Ma se c’è di buono che al momento giusto
Tu sai diventare un altro
In un attimo tu
Sei grande, grande, grande
Le mie pene non me le ricordo più

(Mina – Grande Grande Grande – 1971)

 

 

 

 

Era il 1971 quando Mina cantava questa canzone, così come altre rimandava all’amore tormentato con un narcisista.

Come non ricordare anche l’intramontabile (mia preferita in assoluto) “Anche un uomo”, “neve”, “l’importante è finire“, “ancora, ancora, ancora” e altre canzoni ancora….

Anche una donna famosa, energica, forte e testarda come lei ha incontrato l’amore tanto travolgente quanto devastante con un uomo narcisista.

Non abbiate dunque timore di parlarne e di tirare fuori quello che vi rode dentro perché tutte noi donne, ma anche uomini, siamo passati, almeno una volta nella nostra vita, tra le mani di un narcisista, che ci ha dato meno di quanto ci ha tolto.

Ma anche le storie più negative possono essere una scuola di vita e di sopravvivenza se usata nel modo giusto, e se non riuscite a trovare una via d’uscita da sole/i non abbiate paura di chiedere l’aiuto di un professionista.

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2 Comments

  1. PaoLina ha detto:

    A proposito di narcisismo è insita in questi soggetti una certa adulazione come modus operandi.
    Si servono molto della adulazione la quale viene servita assieme a tutto quello che si muove con questa finalità
    e potrebbe in molti casi farci spostare l’attenzione dall’azione e dall’energia del fare ad una sorta di inazione, ad una vertigine da gratificazione che di fatto obnubila la chiarezza e la creatività possedute precedentemente.
    L’adulazione è una sorta di fermo immagine che seppur attrattiva e accattivante, crea un blocco emotivo e forse anche ci può introdurre in modo subdolo verso una certa dipendenza se viene protratta nel tempo.
    Rifuggire da ogni tentativo di lusinga è una sana e saggia decisione per il proprio benessere emotivo. Infatti, non per niente, questo approccio è ampiamente praticato nelle prime fasi amorose, per far precipitare ogni difesa del buon senso, della giusta oculatezza di chi si ha di fronte.
    Lusingare… è come assaggiare qualche cosa e assaggio dopo assaggio, capire quale sia la parte più fragile, più debole, meno difesa, in cui potersi inserire, cercando di guadagnare la fiducia, per poter offendere e colpire meglio in futuro.
    La lusinga è perniciosa, guardarsene assolutamente e appena accade, lasciarla cadere come
    mela marcia, non dare nemmeno risposta, come non fosse stato proferito nulla.
    E’ una regola assoluta da seguire quella di non raccoglierla e soprattutto anche di non farla per nessun motivo.

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