Coltiva il bio col compostaggio domestico

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La stagione primaverile, il bel tempo ed il sole più caldo invoglia ad uscire e ad occuparci del nostro giardino, dei vasi sul balcone e quelli casalinghi che hanno necessità di essere rinvasati.

Lavori che richiedono impegno ma anche costi di investimento per i prodotti da usare, col compostaggio domestico la maggior parte di queste spese possono essere evitate facendo di voi dei perfetti riciclatori e costruttori del famoso terriccio ricco di humus.

Fare compostaggio significa creare terriccio fertile, ricco di humus che è un fertilizzante naturale, da utilizzare in giardino o nei vasi di casa o del balcone.

I benefici del compostaggio sono ragguardevoli, con un po’ di pazienza vedrete i risultati anche economici del risparmio che vi consente, inoltre pochi semplici gesti vi permetteranno di vivere secondo natura in stile totalmente bio.

I vantaggi del compostaggio sono:

  • è totalmente gratuito, non costa nulla, si fa da sé e potete pure risparmiare sull’acquisto del composter se ve lo costruite da soli con strutture ed elementi più economici o reperiti col riciclo,
  • risparmio economico sul costo dei fertilizzanti, tali prodotti sono molto costosi, se di qualità, ma spesso troppo specifici così siete costretti ad acquistarne più di uno da usare in maniera alternata o combinata, a seconda del prodotto, col compost da voi prodotto non avrete più tali convenienti, un unico efficace terriccio per tutti gli usi,
  • risparmio economico sul terriccio venduto dai vivaisti (non quello che trovate al supermercato che è di pessima qualità) con alta concentrazione di humus, da utilizzare ogni volta che avete bisogno di fertilizzare il vostro giardino o rinvasare dei vasi,
  • risparmio sulle tasse comunali dei rifiuti, in proporzione diversa ogni Comune prevede degli esoneri o delle riduzioni sulla TARSI la tassa che paghiamo annualmente sui rifiuti prodotti,
  • ecologia pulita, il compostaggio è completamente naturale, se usate prodotti di scarto biologici o esenti da pesticidi ed altre sostanze tossiche vi ritroverete ad avere della terra per le coltivazioni biologiche, inoltre consente il recupero di materiale che altrimenti finirebbe nella spazzatura, ricordo che anche i sacchetti hanno un costo, anche se sono comunali,
  • facilità di produzione, il procedimento è semplice e il terriccio fertile si forma da solo.

L’unico svantaggio:

  • attendere i mesi di preparazione dell’Humus, che possono variare da 4 a 8 mesi a seconda della stagione e della quantità trattata, un po’ di pazienza verrà sicuramente ripagata con tanta soddisfazione.

Ma vediamo nel dettaglio come si fa e cosa si realizza col compostaggio.

Attraverso il compostaggio domestico gestirete personalmente una vera e propria fabbrica biologica dove i lavoranti saranno gli insetti, i batteri e i funghi che convertono la sostanza organica dei vostri rifiuti nei composti chimici più semplici e stabili utili per lo sviluppo della natura quali sali minerali, acqua e anidride carbonica che, mescolati a un po’ di terriccio neutro, si trasformerà in breve in terriccio fertile molto concentrato.

Non è necessario avere un giardino, né tantomeno che sia grande, è sufficiente uno spazio verde ed un angolo del vostro balcone.

In commercio si possono trovare dei composter per tutti i gusti e per tutte le tasche, e se vi piace pensare all’estetica esistono soluzioni veramente belle e creative che arrederanno il vostro giardino ed il vostro balcone.

Se invece preferite utilizzare del materiale più semplice potete usare anche delle cassette o delle reti ritagliandole in modo da formare un blocco contenitore, nel web potrete trovare tante idee su come realizzarli utilizzando materiali di scarto, aumentando così il risparmio.

Informatevi prima di realizzarlo presso il Comune su quali siano le condizioni minime richieste per definirlo “composter” e poter avere diritto al parziale sgravio della TARSI.

 Il composter va collocato in un punto dell’orto, del giardino o del balcone dove non vi siano accumuli o ristagni di acqua o fango, l’ideale sarebbe metterlo in una zona d’ombra in modo tale che il sole non lo surriscaldi troppo durante l’estate.

Se lo collocate in giardino cercate di preparare il terreno sottostante zappandolo e appoggiandovi sopra del fogliame sminuzzato che farà da attivatore della fabbrica biologica e permetterà anche lo scambio di ossigeno necessario per la macerazione.

Cosa compostare

Le materie prime da usare per fare il compost sono gli avanzi di cibo, gli scarti del giardino e altro, si possono compostare i residui di pulizia delle verdure e della frutta, bucce, fondi di the e caffè, gusci di uova frantumati, gli scarti del giardino e dell’orto come le foglie secche, fiori appassiti, erba e piccoli rametti sminuzzati, si può usare anche la carta non patinata, il cartone e trucioli di legno non trattato.

Ci sono alcune piante da evitare perché più resistenti alla degradazione come la magnolia, il lauroceraso, il noce, il castagno e gli aghi di conifere, se li volete comunque utilizzare meglio mescolarli con scarti più facilmente degradabili, come gli avanzi di verdura e frutta fresca.

Assolutamente da evitare sono la carta patinata, quella delle riviste per intenderci, il legno verniciato e tutti i rifiuti non elencati sopra.

Come far funzionare il composter

Il composter funziona grazie al lavoro dei batteri, insetti e funghi e dell’ossigeno che deve circolare all’interno delle varie parti per consentire una veloce macerazione dei materiali.

Per consentire il passaggio dell’ossigeno meglio procedere con degli strati alternati di terra, scarti di giardinaggio, sminuzzati o triti, ed i residui organici della vostra cucina, in modo tale che ogni composizione sia alternata ad altri elementi.

Assicuratevi che i prodotti all’interno non siano eccessivamente schiacciati o compressi, nel caso rimestate ogni tanto il compost per dar modo a tutto il materiale di rigenerarsi allo stesso modo.

Per facilitare tale operazioni il composter dovrebbe avere un’apertura superiore che vi consentirà anche di controllare il procedimento in corso

Unica accortezza è controllare l’umidità del compost, prendendo un pugno di terriccio se vi appare umido e stringendolo usciranno delle goccioline di acqua vuol dire che c’è sufficiente umidità, diversamente potete aggiungere dell’acqua o degli scarti ricchi di acqua come la frutta e certe verdure.

Se il terriccio è troppo impregnato di acqua aggiungete degli scarti secchi, come le foglie secche e rametti tritati oltre che un po’ di terra.

Quali sono i sintomi di malfunzionamento del composter

Se il processo di compostaggio non sta funzionando, la massa compostabile, come un malato, lo segnala con alcuni sintomi.

Se la massa è fredda è perché manca ossigeno a causa dell’eccesso di umidità, in questo caso va favorita l’ossigenazione rivoltando e miscelando scarti secchi.

Se c’è odore di marcio è perché l’eccessiva umidità e la mancanza di ossigeno hanno avviato processi di putrefazione, occorre correggere la miscelazione aggiungendo scarti secchi e miscelare. Se c’è odore di urina è perché c’è troppo azoto, vanno allora aggiungere scarti carboniosi, come la cenere delle stufe e camini a legna e miscelare.

Se ci sono moscerini è perché sulla testa della massa ci sono troppi scarti umidi: coprire sempre lo strato superiore con foglie, erba o paglia secca.

Quando il compost è pronto

Il compost è pronto decorsi 4 o 6 mesi dall’attivazione del processo, la stagione estiva col calore velocizza la maturazione del compost, mentre il periodo freddo lo rallenta.

Una volta pronto il terriccio può essere utilizzato come terra fertilizzante, per i rinvasi o le piantumazioni, se è molto fresco va usato come il letame e cioè non a contatto con le radici e mescolato col terriccio presente in loco.

Dopo 8 10 mesi il compost si definisce maturo e si presenta come un bel terriccio soffice e nero.

Potete conservarlo ed utilizzarlo in qualunque momento a vostra necessità.

Se avete optato per il metodo naturale con terriccio e scarti da prodotti bio, utilizzando dei semi o talee di provenienza biologica otterrete delle verdure e dei frutti completamente biologici, garantiti dal vostro impegno.

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