Come superare una crisi di coppia
28/12/2017
Psicologia del Tradimento e del traditore
30/12/2017

Nel mio articolo su come superare una crisi di coppia affrontavo il problema della crisi tra partner o coniugi che possono derivare da mille motivi, offrendo anche degli spunti e consigli per superarli.

Credo che il tradimento meriti una considerazione particolare perché esso comporta la perdita della fiducia che è l’elemento essenziale alla base di ogni rapporto coniugale, relazionale, amicale e anche collaborativo nell’ambito del lavoro o della condivisione di tempo e luoghi per mille motivi ed opportunità.

Se non c’è fiducia non esiste un rapporto di condivisione e di scambio, al massimo può esistere la mera sopportazione se si è costretti per motivi contingenti, lavorativi o di necessità, altrimenti anche quelli verrebbero meno.

A grandi linee due sono le modalità alla base delle quali possono esserci mille motivazioni diverse ma tutte conducono a due sole strade:

  • Perdonare e superare
  • Lasciare e ricominciare

 

Il dolore dell’infedeltà

 

Venire a sapere che l’altro ci tradisce provoca una grande sofferenza, un dolore che è addirittura fisico, non solo emotivo, ed un vuoto dentro che sembra non colmarsi con nulla.

Tradire è essere presi in giro, essere trattati da persona senza valore né rispetto, tradire è far morire quella parte di sé che costituiva la coppia, sia di partner che di amici o colleghi buon collaboratori, tradire è perdere la fiducia,  non credere più a nulla e pensare che tutto possa far parte di un imbroglio.

Ci si sente stupidi, sciocchi, poco svegli a non esserci accorti di tutti quegli input, quei messaggi, quei sintomi che sono stati sottovalutati, perché non si tradisce dall’oggi al domani per un temporaneo cambio di idee, o si è traditori seriali, quindi portati al tradimento, o si è traditori per una necessità che deriva da un disagio, che comunque in un modo più o meno esplicito era stato comunicato.

Quindi chi è stato tradito si sente anche stupido nell’aver sottovalutato tutti i fattori sopra elencati.

Questo porta l’uomo o la donna a dolersi due volte: una per il torto subito e l’altra per l’incapacità di non averlo previsto, capito o fatto il possibile per evitarlo.

 

Alcuni consigli per affrontare la situazione

 

Ecco alcuni consigli per superare questa prova, soprattutto se tenete al rapporto e volete valutare la questione col dovuto distacco e tempo per pensare e valutare poi una decisione.

Concedersi un po’ di tempo. Per essere triste, abbattuta, furiosa, delle reazioni che sono sane e normali in questo caso. Per superare questo periodo e digerire il trauma, si rimuove l’infedele dalla propria vita, almeno per un po’. Senza raccontare troppo in giro cosa ci sta capitando.

Distinguere ferite d’amore e di amor proprio: essere tradita è umiliante, prima di tutto. Si cerca quindi, nella sofferenza, di separare l’amore che si prova per colui che ci ha tradite dalla ferita dell’orgoglio. Dirsi “mi ha tradita perché sono brutta e stupida” è umano, ma significa mescolare due cose diverse: i problemi di fiducia in noi stesse, sta a noi risolverli.

Una volta che si sono sfogate le lacrime, valutare la gravità della situazione. Non tutte le infedeltà si equivalgono. La cosa migliore? Se possibile, parlarne a un persona cara, meglio ancora se è un esperto con un Counselor in questioni relazionali il quale saprà aiutarvi a puntualizzare la situazione e a farvi vedere realmente ciò che volete fare e come affrontare la situazione.

Cercare di capire. Dietro un adulterio si nascondono spesso problemi più gravi: frustrazione, paura di impegnarsi. Questa crisi fa da segnale d’allarme. Invece di pensare e ripensare al tradimento da sola in un angolino, approfittane per ristabilire la comunicazione con il tuo lui. Per scoprire il vero senso dell’infedeltà. Spesso è meno grave di quanto si pensi. Anche consultare un Counselor può essere d’aiuto per rispondere a queste domande in modo da avere delle risposte per programmare delle scelte.

Rimanere attive. L’annuncio di un’infedeltà genera un immenso vuoto affettivo, favorevole alla depressione. Bisogna cercare di colmare il vuoto, di vedere altre persone. Anche se è dura. Non bisogna rimanere sole troppo a lungo.

Perdonare se ci sono ancora dei sentimenti. A condizione di avere ancora, tutti e due, l’energia, la voglia e la fiducia necessarie per rimanere insieme. In compenso, il perdono è sintomo di debolezza se il partner tradito accetta tutto e rimane passivo.

 

Il ricordo dell’infedeltà è duro a morire

 

L’infedeltà è qualcosa di davvero doloroso in una coppia, in quanto comporta come reazione dei sentimenti che sono forti e dolorosi e quindi poco assorbibili, inoltre, almeno all’inizio, nulla sembra calmare la sensazione di frustrazione e delusione che si prova.

Quando accade, sentiamo che la fiducia e il rispetto che avevamo per il partner, che amiamo tanto, crollano completamente nel giro di qualche secondo.

Non ci sentiamo più speciali e crediamo di essere la ruota di scorta del partner, sia a livello affettivo che sessuale, per di più prese in giro e raggirate come delle cretine o come dei cretini.

La prima cosa da fare è cercare di calmarvi e di non prendere decisioni affrettate o fare sfuriate che, alla lunga, vi faranno solo sentire peggio, superato il momento di rabbia riuscire a razionalizzare i propri sentimenti e ciò che ci aspettiamo dall’altro è fondamentale.

Per questo motivo occorre analizzare determinate condizioni ed il rapporto stesso, porgendovi alcune domande e cercando di darvi delle risposte.

Vi ama davvero?

 

Ogni coppia è un mondo a se stante e diverso da tutte le altre coppie perché ognuno di noi è un essere diverso e speciale.

Per questo è davvero difficile affermare con sicurezza se l’altro vi ama o meno, dopo aver avuto questo scivolone, soltanto il vostro cuore ma soprattutto il vissuto col partner, la storia,gli eventi che vi hanno legato, le prove che avete dovuto affrontare sono la risposta che dovete cercare o quantomeno i fattori da mettere da parte per fare una serena valutazione prima di prendere ogni decisione, qualunque essa sia.

È anche il modo per capire e cronicizzare gli ultimi periodi, il comportamento del partner e l’atteggiamento tenuto nei vostri confronti, in modo tale da capire se il partner aveva da tempo un comportamento troppo strano nei vostri confronti (non uscivate spesso, vi mostrava meno interesse, non vi baciava più, l’interesse sessuale nei vostri confronti era calato se non scomparso del tutto, ecc.) può essere un indizio del fatto che non provava più nulla da tempo, potrebbe essersi sentito non amato o messo da parte o sottovalutato rispetto ad altri, spesso una persona in particolare, sono tutti fattori che possono spiegare un tradimento giustificabile da una situazione sofferente e frustrante anche per il vostro partner che ha ceduto più per bisogno di sentirsi amato che per pura volontà di tradirvi.

Se invece comprendete che negli ultimi tempi, se non addirittura da sempre, non ha fatto altro che tradirvi e prendervi in giro allora non potete pretendere che cambi solo perché ve ne siete resa conto,un infedele seriale e patologico lo sarà sempre, mettetelo in conto.

Quindi se riuscite ad accettare tale situazione, continuerete a far finta di nulla,  on dimenticatevi però che in tal modo non è soltanto il vostro partner a prendervi in giro e calpestare il vostro amor proprio, rispetto e valore ma siete voi in prima persona a farlo con voi stesse o stessi in quanto nonostante la consapevolezza gli concedete di continuare.

Davanti a una situazione del genere, è meglio rompere subito e chiudere la relazione, per far sì che ognuno prenda la sua strada. Chi non vi ama non vi merita, inoltre perdete veramente l’occasione di incontrare la persona giusta con cui condividere un sereno ed appagante rapporto amoroso.

 

La comunicazione prima di tutto

 

 

Facciamo finta che abbiate soltanto il sospetto che il vostro compagno vi sia infedele, in tal caso non tenete i dubbi a rodervi l’animo e sprecare l’opportunità di comunicare serenamente e chiaramente col vostro partner, quindi affrontatelo o affrontatela e chiedetegli ogni cosa che vi fa dubitare.

Le persone si capiscono solo parlando, magari riuscirete a scoprire qual è il motivo per cui c’è stato il tradimento, oppure se non c’è stato ma c’era l’intenzione cosa a spinto il partner a prendere una tale decisione o mettersi nella condizione di farlo.

 

La possibilità di salvare la relazione

 

֤É davvero possibile recuperare il rapporto di coppia dopo un tradimento?

Questo dipende sempre dalle persone. È comprensibile che quando una persona viene tradita senta che tutta la sua fiducia verso l’altro crolli irrimediabilmente. E in parte è normale. Possiamo perdonare, certo, ma è possibile continuare a vivere nell’incertezza che il nostro partner possa tradirci di nuovo? Se l’ha già fatto una volta, può sicuramente rifarlo.

Riuscire a salvare la vostra storia può essere davvero difficile, perché senza fiducia la coppia è destinata al fallimento.

Come avrete di sicuro sperimentato, molto spesso è difficile tornare ad amarsi allo stesso modo dopo che c’è stata un’infedeltà.

Soltanto voi potete mettere tutto sulla bilancia e capire se vale davvero la pena continuare ad amare una persona che vi ha delusi o se preferite guardare avanti e aspettare qualcun altro che vi meriti davvero, che vi rispetti e soprattutto che vi ami per quelli che siete.

Il tradimento è uno tra gli eventi che possono scuotere più drammaticamente la stabilità di una coppia, la parola stessa tradimento rimanda al concetto di “dare, consegnare, mettere in mano”, e quindi tradire ciò che ci era stato consegnato, per mettere in atto una consegna diversa, nelle mani di qualcun altro.

È l’amore, la fiducia ed il progetto di coppia che, agli occhi di chi è stato tradito, viene consegnato ad una terza persona.

Molte persone non riescono a superare tale situazione perché la fiducia non è una cosa che si compra con delle belle promesse, ma è un impegno che deve essere dimostrato nel tempo coi fatti e se i fatti sono contrari difficilmente si ripristinerà lo stesso tenore di fiducia e la stessa libertà di concessione lasciata all’altro.

 

Perché si arriva al tradimento

 

Una delle domande che si pone chi è stato tradito è “Perché?”.

La risposta a tale domanda spesso rappresenta un passaggio estremamente delicato anche all’interno dello stesso percorso della terapia di coppia, intrapreso successivamente al tradimento.

Dall’analisi della storia della coppia, possono emergere quanti numerosi micro-tradimenti abbiano caratterizzato la relazione negli ultimi tempi, non di rado fin dall’inizio del rapporto stesso, ed allora la risposta sta nel carattere e nello stile di vita del partner traditore seriale ed incapace di modificare tale comportamento.

Oppure, diversamente, il tradimento è stato l’unico modo che ha avuto il partner per comunicare che qualcosa non andava, ma scommetto che in tal caso non sia stata la prima volta che si era lamentato di qualcosa che invece è sempre stato sottovalutato, messo da parte, dimenticato, ma non per l’altro che ha vissuto il disagio sino all’atto finale in cui era inevitabile non capire.

In tal caso la coppia già soffriva di un grosso problema di comunicazione, e se intende proseguire è la prima condizione da ripristinare con la massima disponibilità all’ascolto attivo e consapevole.

Oppure il tradimento è stato uno sfogo per dei disagi, per uno stress o malcontento presenti e mai risolti tra i coniugi o partner.

In questa ottica, il tradimento rappresenta un’occasione, sicuramente la più dolorosa, per scoperchiare il “Vaso di Pandora” e mettere in luce gli aspetti critici che, fino a quel momento, hanno caratterizzato il rapporto.

Non di rado, infatti, la scoperta del tradimento porta in superficie tematiche lasciate in sospeso da lungo tempo e che riguardano le aree più complesse della relazione di coppia, quali la comunicazione, la complicità, il sostegno reciproco, l’intimità sessuale ed emotiva e la capacità di proteggere la coppia dalle ingerenze esterne, strutturando confini permeabili e sani.

Spesso chi tradisce ha mantenuto un lungo silenzio sulla propria frustrazione ed insoddisfazione relativamente al rapporto di coppia, cercando di mantenere una facciata di stabilità e coerenza con l’unico, drammatico, risultato di strutturare un credito nei confronti dell’altro, credito di cui il partner è completamente ignaro.

 

La terapia di coppia nel tradimento

 

Obiettivo della terapia di coppia in un Counseling a seguito ad un tradimento è proprio quello di ristabilire, tra i coniugi o fidanzati o compagni, una comunicazione autentica, che permetta di esprimere quello che non funziona più all’interno del rapporto senza che questo implichi una frattura irreparabile ed insostenibile.

È il contesto del counseling stesso a garantire ad entrambi uno spazio di rielaborazione dei propri vissuti, sia sul piano individuale che su quello coniugale, facilitando una ridefinizione più sana e costruttiva delle coordinate emotive, relazionali e comunicative del rapporto.

In tal senso, ciascuno ha la possibilità di riappropriarsi di tutte quelle parti di sé che erano state messe al servizio di un rapporto non completamente appagante, quasi sempre nell’ottica più o meno consapevole di salvaguardare una pseudo-stabilità.

La ritrovata autenticità permetterà quindi di decidere se e su quali basi rifondare il rapporto di coppia e stabilire delle priorità personali che non devono mai mancare, quali una comunicazione efficace e profonda e la possibilità di essere capiti e compresi pienamente dall’altro o altra.

4 Comments

  1. Diego ha detto:

    Dottoressa non sono ne io tradito ne il traditore sono il terzo, colui che alimenta una coppia in seconde nozze tra una mia coetanea quasi cinquantenne ed un marito di una dozzina di anni in più…un matronio senza sesso da anni cosa che lei non nasconde nemmeno alle amiche a causa di problemi di lui dove il sesso non è importante.
    Sono quasi sei anni di relazione extraconiugale interrotti l’estate scorsa perché lui propone la terapia di coppia…la iniziano solo colloqui in coppia mai in singolo dove lei non racconta nulla di me, ma al contempo continua a vedermi ma senza contatti fisici.
    Io ho accettato la sua scelta, le voglio bene comunque.
    Passano sei mesi e ricomincia tutto perché mi dice che ormai facci parte del suo quotidiano e che sono importantissimo nella sua vita…meglio di prima fino ai primi di agosto…io preso dal lavoro e lei anche oltre alle vacanze con lui…nessuna chiamata tra di noi nel frattempo.
    Al suo rientro pochi giorni fa, un mio “mi manchi”…la manda in crisi, si sente in colpa nei miei confronti, dice che ho aspettative troppo alte, e che lei non può vedermi perché ha scelto di investire nella coppia, ed aggiunge che sta male perché sa che se mi racconta dove va in viaggio io vorrei essere con lei ed a lei altrettanto piacerebbe.
    Mi chiede che vuole solo incontrarmi da amico perché lei riesce a gestirsi e vivermi anche così, ma non vuole vedermi in luoghi dove potremmo essere soli perché sa come andrebbe a finire, che vuole anche lei, che lo desidera ed allora evita.
    Dottoressa se lei mi chiedesse cosa voglio da questa donna le direi che mi piacerebbe vivermi tutto alla luce del sole…state nascosti non è amore (questo lho detto anche a lei).
    Lei continua a dire che vive il presente e che a causa delle batoste prese nel passato non vuole illudersi e nemmeno illudere.
    Io non faccio il suo lavoro…ma in questa terapia di coppia io credo molto poco e personalmente penso che un tradimento che dura da molti anni e sopratutto iniziato poco dopo il matrimonio sia sintomo di qualcosa di irrecuperabile.
    Molto probabilmente sono in cerca di risposte quelle che chiedo a lei, ma non ho alcuna risposta se non quella di non preoccuparmi della sua vita dove non vuole aiuto da me.
    Grazie per la sua attenzione

    • Caro Diego
      ha ragione nel ritenere che un tradimento così importante e profondo sia il sintomo di un qualcosa che manca nella coppia e comprendo il suo desiderio, dopo tanto tempo vissuto in sordina, di vivere la sua storia, che non è mai di fatto cessata, come se non fosse un peccato da tenere sempre nascosto.
      Probabilmente questa sua amante non è ancora pronta a lasciare il marito e a modificare drasticamente una vita passata ad accontentarsi e adattarsi alla situazione pur di non sentirsi sola e abbandonata
      Se per lei continuare a vivere nell’ombra è diventato un problema ed una fonte di disagio più che di soddisfazione vuole dire che lei è stanco di questa situazione ed ha bisogno di cambiare le cose, ma il cambiamento spetta solo a lei, è lei che dovrà prendersi la responsabilità ed il peso di fare il grande passo se vuole dei cambiamenti nella sua vita
      se ha bisogno di aiuto o sostegno mi contatti privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it
      le auguro di trovare presto la serenità alle condizioni che desidera
      saluti
      Marilena

  2. Diego ha detto:

    Dottoressa, la sua risposta è stata molto esaustiva, e non le avrei più scritto perché se mi prefiggo una decisione non cambio idea.
    Ciò che mi è dispiaciuto è che lei si è ripresentata da me, a prescindere ciò che le ho detto….l’amico non lo faccio e che io voglio vivermela…ma lei è arrivata a dirmi che vuole continuare a vedermi, che farà i conti con sé stessa.
    La mia domanda è…”ma se loro come coppia hanno intrapreso la terapia con un professionista, non dovrebbe smettere di vedermi?
    Possibile…e glielo ripetuto, fa del male a sé stessa alla sua coppia oltre che far soffrire me?
    Non capisco questo atteggiamento da parte sua e che fortuna vuole mi ritengo un uomo con i piedi per terra…altrimenti mi sarei facendo veramente delle aspettative.
    Grazie ancora e scusi per averle risposto.

    • Sicuramente questo atteggiamento nel voler tenere il piede in due scarpe deriva dal fatto che lei non vuole separarsi e nemmeno vuole perdere lei
      Una condizione di comodo che però sta compromettendo la sua serenità.
      A volte bisogna essere un po’ egoisti e pensare un po’ di più a se stessi ed imparare a darsi un po’ di priorità
      Capisco che certe scelte siano difficili e che si sente il bisogno di avere un “aiuto” anche dall’altra parte, purtroppo ci sono delle situazioni in cui siamo soli davanti a delle prese di posizioni che sono inevitabili
      Non stia a rodersi per il comportamento degli altri, guardi avanti se stesso e faccia quel passo che sente ormai doveroso, vedrà che col tempo comprenderà di aver fatto la scelta giusta e di aver rispiamato del tempo che è il suo futuro.
      Nella vita non sempre è una buona cosa accontentarsi, bisogna a volte apportare quei cambiamenti che la nostra ragione ci suggerisce e che, come le ho detto, sono alla fine inevitabili
      saluti
      Marilena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *