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Sembra che la suocera sia l’ossessione di molte coppie soprattutto in quando le madri tendono con più fatica a separarsi anche fisicamente dal loro figlio generato e la prima cosa che fanno è mettersi in competizione con la partner, compagna o moglie del figlio pur di creare distanza tra loro nell’illusione che il figlio ritorni a lei, anche se non c’è nessun intento verso una loro separazione, anche se devo dire che nei loro pensieri è l’ideale a cui aspirano.

La suocera infatti ha spesso difficoltà a rinunciare al suo ruolo di mamma e non vede il figlio come un adulto a capo di un nuovo nucleo, ma come un ragazzo ancora da gestire, da coccolare, lo vede come il suo bambino che un’altra le sta togliendo.

Consciamente le persone parlano in modo razionale e quindi una suocera non ammetterebbe mai queste circostanze, ma in realtà molte madri fanno fatica a separarsi dai loro figli già quando devono andare a scuola affidati ad un altro grembo materno concorrente della maestra e dell’insegnante, che poi questa rivale viene sostituita ovviamente da tutte le partner del figlio.

Perché questo succede nella maggioranza dei casi nei confronti dei figli maschi, trattati come dei principini, viziati e vezzeggiati come se non ci fossero uomini migliori di loro, ovviamente la donna che sceglieranno per loro non sarà mai abbastanza piacente, abbastanza intelligente, abbastanza  capace e soprattutto non si curerà di lui quanto essa sapeva fare.

Si verifica così che con la scusa di dare una mano e di fare un favore la suocera si insinua sempre di più nel menage quotidiano creato dal figlio con un’altra donna, che ovviamente avrà dei gusti e degli stili di vita personali e privati.

Il risultato è ovvio: entra in conflitto con la nuora che le ha rubato il figlio e quest’ultima che si sente minacciata da un’intrusione spesso non richiesta e non gradita.

 

Come risolvere il problema della suocera invadente

 

Ecco alcuni consigli della psicologa Anna Oliviero Ferraris[1], a cui aggiungo anche i miei, per cercare di risolvere questo conflitto senza mettere a repentaglio i rapporti familiari.

1) Se alla suocera avete deciso di affidare i vostri bambini, prima concordate con vostro marito la vostra comune linea educativa

Uno dei motivi di contrasto con la suocera è la gestione dei nipoti.

Lei ha cresciuto vostro marito e visto che lo ha fatto egregiamente si sente autorizzata a fare lo stesso con suo nipote, partendo dal presupposto che la madre non sarà altrettanto brava.

Ma i suoi principi educativi magari sono diventati un po’ antiquati e diversi dalla madre, come è ovvio supporre, quindi gli elementi di conflitto saranno numerosi e riguarderanno ogni sfera del quotidiano vivere sino alle pratiche educative e come vestire od insegnare a parlare ai nipotini.

Cose che ovviamente, visto già l’esistenza di un terreno critico, faranno saltare i nervi alla madre la quale inutilmente chiederà l’intervento del marito che è poi quel figlio che non ha mai saputo separarsi dalla madre e di certo non saprà farlo nemmeno ora.

La cosa da fare” dice l’esperta è “mettere in chiaro insieme al partner quali devono essere le linee guida dell’educazione dei figli”, dal cibo (che cosa il piccolo non può mangiare), al sonno (come e quando deve andare a letto e quanto deve dormire), alla televisione (quanto tempo può guardarla, quali cartoni), orari per qualsiasi cosa.

Quando stilate questo elenco di regole assicuratevi che vostro marito partecipi attivamente e non annuisca superficialmente” raccomanda Anna Oliviero Ferraris.

Ed è la partecipazione del marito l’elemento che vi può aiutare perché anche se non vi sostiene non può negare la partecipazione e le vostre richieste ben dettagliate rivolte alla suocera, sarà così un alleato passivo, che andrà bene solo inizialmente perché non dovete dimenticare che anche il padre è un genitore che deve attivamente partecipare alla cura e gestione dei figli ed è questo un compito da cui non può esimersi, qualsiasi scusa possa inventare.

2) Quindi comunicate alla suocera le regole educative con tono calmo e sereno

Una volta che avete chiare le regole per vostro figlio, condivise e appoggiate dal vostro partner, potete presentarle alla suocera e chiederle di attenervisi il più possibile.

Sarebbe bene discuterle prima col marito, in modo che non possa dire in un secondo momento di non saperne nulla e di avere così una scusa per uscire dalla discussione, e spiegando alla suocera che le avete stabilite in due e che non vanno messe in discussione.

Dovete credere in quello che avete deciso per il bene del bambino. Se siete sicure di voi stesse e delle vostre scelte avrete un atteggiamento calmo e sereno, di chi sa essere dalla parte del giusto. La suocera percepirà questo atteggiamento e sarà meno propensa a mettervi in discussione.

3) Non fate un dramma però se la suocera trasgredisce ogni tanto alle regole

Accettate come normale se vostra suocera fa degli strappi alle regole che le avete dato” raccomanda la psicologa Oliviero Ferraris, “lasciarle un po’ di libertà è fondamentale per il buon rapporto”.

Un biscotto in più o andare a letto più tardi quando si va a dormire dalla nonna non valgono una guerra, molto meglio lasciar correre.

Inoltre ai bambini sperimentare “stili diversi” può far bene. I piccoli sono perfettamente in grado di capire che quello che si fa a casa della nonna è diverso da quello che si fa con i genitori.

Certo non dovete delegarle totalmente la gestione dei figli, altrimenti sarà molto più difficile pretendere che segua le vostre regole se poi di fatto è lei che li cresce.

4) Se invece continua a imporre il suo stile, parlatene con vostro marito… e fate parlare lui

Se vostra suocera continua a far di testa sua, non dovete iniziare una guerra solitaria contro di lei. Ma prima di tutto discutere del problema con vostro marito. E’ suo figlio ed è quindi giusto chiedere il suo appoggio e capire insieme come intervenire.

L’importante è non aggredirlo o ritenerlo responsabile degli atteggiamenti della madre. Spiegategli senza perdere il controllo che sua madre, probabilmente abituata a comandare sulla sua vita , non riesce a farsi da parte.

Ma ora è la vostra vita. Avete preso in due delle decisioni e lei le deve rispettare. Deve essere lui a parlarle, dicendole che non è più il suo bambino, ma è marito e padre.

In certi casi questo è il passo più difficile da realizzare perché significherebbe prendere una posizione decisa contro quella madre che tanto lo coccola e fa per lui (ricordate che ha sempre l’arma del ricatto e dei sensi di colpa), ma non mollate sul punto: lui come genitore deve decidere con voi la gestione dei figli e nessun altro si deve intromettere, nemmeno la sua adorata madre.

5) Ma siate comprensive se lui non riesce a prendere posizione e cercate di vedere la cose dal suo punto di vista

Non arrabbiatevi troppo con vostro marito se non riesce a prendere una posizione almeno all’inizio, dovete capire che una abitudine comportamentale tenuta per molti anni è difficile da cambiare in un breve periodo, però non dovete mollare ed accontentarvi dei piccoli passi e delle posizioni prese piano piano, per poi passare a qualcosa di più decisivo, ma mai retrocedere sulle vostre decisioni.

Perché “sottotraccia c’è un ricatto affettivo della madre che lo tiene legato a sé” dice Anna Oliviero Ferraris, “soprattutto se vedova o non ha altri figli”.

Infatti la condizione dei figli unici maschi è quello di avere una madre troppo presente e possessiva difficile da arginare per qualunque donna pur perfetta che sia, perché non si tratta di capacità ma di affettività e di un legame, probabilmente morboso, che sino ad allora le ave va garantito la vicinanza del figlio.

6) E allora che si fa? Idea! Vostro suocero potrebbe essere un buon mediatore. Oppure una zia

Se il vostro compagno non riesce proprio a dialogare con sua madre, potete suggerirgli di parlare col padre. Spesso il suocero può essere un buon mediatore.

I padri vivono in maniera diversa il distacco del figlio adulto dal proprio nucleo familiare. Sono più obiettivi e possono aiutare la moglie a prendere coscienza che il suo ruolo rispetto al figlio è cambiato.

Se il suocero non c’è più o non è adatto potete chiedere una mano a una zia o a un’altra persona vicina a vostra suocera.

7) Nulla di quanto sopra ha funzionato? Avete ancora due frecce al vostro arco: l’ironia e l’empatia – cioè fatele venire in mente quando anche lei era nuora

Certamente anche voi potete fare qualcosa per arginare la suocera, ma mai litigando o arrabbiandovi davanti a lei. Così rischiate di passare dalla parte del torto e di offrirle lo spunto per avere un buon motivo di avercela con voi e di criticarvi.

Meglio ricorrere a strategie alternative basate sull’ironia.

Per esempio potreste chiedere a vostra suocera di immedesimarsi nella vostra situazione e chiederle scherzosamente: “Quando eri giovane, com’erano i rapporti con tua suocera? Andavate d’accordo?”.

Mostratevi interessate alla sua vita da nuora, forse anche lei ha vissuto una situazione analoga alla vostra. E nel raccontarvi il suo passato potrebbe aiutarla a capire che ora il suo ruolo è cambiato”.

Questo atteggiamento permette alla suocera di rivivere quella condizione di solitudine o di disagio che ha reso il legame col figlio un legame disfunzionale e morboso, e forse di comprendere le vostre ragioni.

8) E se un po’ troppo spesso entra in casa senza preavviso? Ditele che stavate proprio per uscire in quel momento. Che peccato! Ripetete la scena anche le volte successive finché non demorderà

Spesso il comportamento della suocera è molto prevedibile. Quindi preparatevi delle mosse per evitare le intrusioni che vi irritano di più.

Pensare a mente fredda come rispondere alla suocera, vi aiuterà a reagire in modo diplomatico ed eviterà di farvi perdere il controllo e di scontrarvi con lei (cosa da evitare sempre!).

Ad esempio se vostra suocera spesso vi piomba in casa senza preavviso e la cosa vi infastidisce studiatevi una piccola scenetta da attuare ogni volta che arriva.

Ad esempio ditele che stavate proprio per uscire, che peccato, avreste fatto volentieri due chiacchiere con lei, ma avete un appuntamento che non potete proprio rinviare, anzi siete in ritardo e quindi la allontanate, in tal modo si sentirà obbligata la prossima volta a concordare con voi le sue visite.

Inventate espedienti di questo tipo per scoraggiare gli atteggiamenti più intrusivi, la tattica ben organizzata è sempre meglio delle discussioni infruttuose.

9) “Come sei brava tu a fare le lasagne non è capace nessuno…” Ricordatevi che la suocera va anche un po’ motivata e adulata nei suoi punti forti

Un’altra strategia è quella di cederle un’area dove può comandare lei senza che la cosa vi dia troppo fastidio. La suocera infatti non sopporta di essere comandata dalla nuora.

Allora meglio lasciarle piena autonomia, ma solo in un compito” suggerisce Anna Oliviero Ferraris. Ad esempio: si può occupare di accompagnare i bambini in piscina, o, se è brava a cucinare, può preparare la torta di compleanno oppure aiutare i bambini nei compiti.

Quindi cercate di sfruttare le sue competenze a vostro vantaggio (ci sarà qualcosa che sa fare meglio di voi!) ma limitate sempre il suo campo di azione.

10) Se proprio niente ha funzionato, allora esercitatevi nel pensiero positivo e nel rafforzamento della vostra autostima come moglie e madre

Vostra suocera è la mamma dell’uomo che amate e probabilmente i suoi atteggiamenti invasivi sono a fin di bene. Vale la pena arrabbiarsi e rovinare l’armonia familiare? Ogni tanto è meglio lasciar correre.

Voi dovete essere sicure di voi stesse e delle vostre scelte di vita. Non fatevi mettere in crisi se a lei non piace come vestite i bambini o come arredate la casa… Voi siete giovani e state facendo il meglio per la vostra famiglia, lei rappresenta un’altra generazione, è normale che non capisca tutte le vostre idee.

L’armonia familiare è più importante che cercare di modificare una persona che difficilmente cambierà.

Quindi non prendetevela, vivete le sue bizzarrie con ironia e ogni tanto fate qualcosa per lei: andate a trovarla vestendo i piccoli come piace a lei, andate a messa insieme se sapete che ci tiene… Spesso piccoli sforzi di questo genere danno grandi risultati!

11) Se proprio non riuscite ad essere padrone della vostra vita e libere di essere la madre di vostro figlio, se non riuscite, con le buone o cattive maniere, ad allontanare una suocera invadente allora è il caso di ricorrere ad un esperto

In questi casi non permettete alla situazione di rendervi troppo stressata o depressa per ciò che non riuscite ad ottenere e rivolgetevi ad un Counselor familiare che vi potrà aiutare nella risoluzione di tale disfunzionalità del rapporto ed aiutarvi a ripristinare una serenità famigliare.

Il Counseling familiare è utile per ogni problema che la coppia o la famiglia non riesce a risolvere da soli ed è un tipo di intervento efficace perché sarà la persona esterna ma competente, decisa e motivata nell’aiutarvi a trovare il modo di riacquistare il vostro ruolo e le vostre competenze di madre e di moglie.


[1] Tratto dal sito: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/10-dritte-per-sopravvivere-alla-suocera-e-vivere-felici

2 Comments

  1. Letizia ha detto:

    Buona sera, io sono una donna di 30 anni ho già una figlia dal mio primo matrimonio di 5 anni. Ora mi sono risposata con il mio attuale marito aspettiamo una bimba. Il problema è mia suocera che già adesso manca poco al parto e molto invadente. Lei vorrebbe vedere me e mio marito tutti i giorni, mangiare con noi sempre poi se per una settimana c’è ne stiamo per i fatti nostri lei si arrabbia moltissimo, noi praticamente DOBBIAMO esserci sempre per lei è con lei. Ora ho una paura terribile per la nascita della bimba che le cose non possono che peggiorare.. non riesce a capire che noi siamo una coppia e come tale abbiamo bisogno di stare tranquilli. Poi io dopo il parto vorrei godermi la mia piccola stare tranquilla ma mi sa che saranno casini con la mia suocera. Mi potete dare un consiglio come posso fare a spiegargli che deve farsi una sua vita che noi avremo una bimba e si non invadere i nostri spazi?
    Grazie mille

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