Come poter circolare senza incorrere in nessun reato o sanzione

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13/02/2020

Il Decreto Ministeriale è stato emanato in questo periodo di paricolare stato di allarme per la diffusione ed il contagio di un malattia portata da un virus, chiamato il Coronavirus o in sigla COVID-19, che può essere mortale, e visti i numerosi decessi e la facilità con cui si trasmette il nostro Governo è corso ai ripari con misure estreme ma necessarie, anche se personalmente ritengo che siano state avviate in ritardo sottovalutando l’iniziale stato di pericolosità e mortalità della malattia che andava immediatamente arginata con tutte le precauzioni del caso.

Ci sono state molte modifiche nel decreto da un giorno all’atro, mandando molti in confusione, comprese le forze dell’ordine che non sapevano esattamente come rispondere in maniera adeguata, comunicate sui canali televisivi e sui social, ma non sempre chiare ed esaustive.

a tutt’oggi l’ultima versione, che troverete qua sotto non si sa se sarà definitiva o ulteriormente modificata.

Il problema è che dobbiamo attenerci strettamente alle prescrizione pena la violazione delle disposizioni, con sanzioni amministrative e condanne penali.

Inutile chiedere informazioni alle forze dell’ordine spesso sono meno informati di noi, controllate sul web sopratutto i siti che gestiscono gli aspetti legali e sanno come muoversi in situazioni del genere.

 

Quando è possibile uscire di casa

 

L’ultimo decreto fa una distinzione tra le ex zone rosse che ritornano ad essere considerate le zone più a rischio e quelle dove vigno misure meno limitanti ma che variano da zona a zona, l’unico modo per essere certi di non sbagliare è controllare il sito del vostro Comune o i CArabinieri per capire cosa potete o non potete fare e con quali modalità.

Per le zone rosse la situazione è ancora più restrittiva di prima, ed inoltre dovete mnirvi dell’ultimo decreto emesso, nella speranza che non ve ne siano altri a complicarci ulteriormente la vita.

Col nuovo decreto si può uscire dal Comune solo nei casi di estrema urgenza, cioè dovete essere in pericolo di vita perché qualunque altra motivazione potrebbe non essere ritenuta valida.

All’interno del Comune si può uscire soltanto nei casi di necessità, essi sono:

  • Motivi di lavoro ed attività connesse ad esso,
  • Motivi di sopravvivenza, come fare la spesa ed acquistare le cose che per noi sono necessarie e vitali, nei soli negozi o supermercati di alimentari (gli unici rimasti aperti)
  • Si può andare in farmacia e dal medico,
  • Si può uscire possono fare le visite mediche o terapeutiche che per motivi di salute non si possono rimandare
  • Si può portare fuori il cane a fare i bisogni, se così è abituato, ma rimanendo nei paraggi della propria residenza, diversamente si realizzerebbe un vero maltrattamento dellanimale,
  • Si può andare in edicola, quelle rimaste aperte, perché si comprende la necessità di dare costante informazione alle persone che non hanno strumenti tecnici come il computer per gli aggiornamenti via web o via cavo televisivo.

In tutti gli altri casi è assolutamente vietato uscire di casa, per qualunque motivo ed in qualunque modo.

Per verificare che vi sia una reale necessità, il Ministero ha reso obbligatorio la redazione di un’autocertificazione che deve spiegare i motivi dell’uscita alle forze dell’ordine che pattugliano le strade senza sosta.

Il momento è grave perchè tale virus si diffonde con una facilità estrema ed è mortale, non sottovalutiamo quindi le raccomandazioni.

 

 

Cosa si deve fare per poter uscire autorizzati e giustificati

 

 

Di seguito potete trovare l’autocertificazione che dovete obbligatoriamente avere con voi ogni volta che uscite di casa, vi conviene quindi scaricare il modulo e fare più copie onde essere pronti e attrezzati per il controllo che potrebbe capitare ad ogni tratto della strada ed in ogni punto del paese ed anche fuori.

Se non siete muniti di stampante casalinga lo dovete copiare a mano.

Mi raccomando, la scusa di non avere una stampante non è più valida, dovete scrivere tutto a mano ed averlo pronto prima di aprire la porta di casa.

Ora non basta indicare la meta, occorre invece attestare con precisione sia la via di partenza che quella di destinazione, inoltre è richiesta oltre alla residenza anche la specificazione  di un eventuale ulteriore domicilio, infine tutte le autodichiarazioni attestanti il fatto di non essere malati e di non avere i sintomi del coronavirus.

 

 

 

 

 

La prima parte la dovete compilare coi vostri dati, seguono poi le diciture delle contestazioni in modo che siate ben informati di quali conseguenze potrete andare incontro in caso di violazione del Decreto di cui si parla.

Attenzione si richiede anche il domicilio e dovete indocare non le mete ma addirittura nome ed indirizzo del negozio dove vi state dirigendo.

Segue poi l’indicazione, attraverso una scelta plurima, del motivo che vi ha spinto ad uscire di casa, ma non basta, dovete anche dettagliare le circostanze dell’uscita altrimenti non fornite una motivazione valida, comprensibile ed una giustificazione verificabile, perché è questo il problema che porta alla commissione del reato, gli agenti e la forza pubblica che vi controlla procederà sicuramente alla verifica delle circostanze da voi dichiarate.

Ad esempio, se dovete andare al lavoro dovete indicare la sede del lavoro ed un indirizzo o recapito telefonico da contattare, se uscite per andare in farmacia specificate di quale farmacia si tratta, se state andando dal medico il nome del medico e dove si trova il suo studio.

Non è possibile fare tragitti oltre a quelli indicati nell’autocertificazione o deviare il percorso perché avete cambiato idea e volete provvedere ad altro.

L’indicazione è pertanto tassativa e comporta l’assunzione della responsabilità penale delle vostre dichiarazioni che causerebbero una violazione delle norme derivanti dal Decreto Ministeriale.

 

Cosa succede in caso di violazione di tali disposizioni

 

Se uscite senza una ragione legittima e senza autocertificazione siete passibili della commissione del reato ex art. 650 codice penale, violazione di obblighi imposti dall’autorità, quindi subirete un processo penale per aver violato le disposizioni del Ministero, inoltre vi sarà comminata una sanzione amministrativa.

Mio consiglio è quello di non pagare la sanzione, che solitamente è molto elevata e di fatto comporta l’ammissione di ogni responsabilità penale commessa, prendete il verbale e fate invece una richiesta rivolta alla Procura della vostra provincia affinché siate ammessi all’oblazione.

Fare l’oblazione vuol dire ammettere il torto, inevitabile, ma far risparmiare allo Stato i soldi delle indagini e dei processi, quindi vi assumete le vostre responsabilità ed essendo comunque di importo basso la condanna all’ammenda potrà essere tranquillamente convertita coi lavori di Pubblica Utilità.

In tal modo non solo non pagherete nulla ma vi eviterà anche il processo penale.

Mi raccomando non dimenticate questo particolare: non pagate e chiedete di poter far ricorso per l’ammissione all’oblazione, una semplice richiesta che può fare chiunque senza bisogno di un avvocato.

Dalla data del fermo, mi raccomando, avete soltanto 15 giorni per attivarvi e fare tale richiesta di Oblazione spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno, in modo di avere la prova della data di spedizione e della ricezione da parte degli uffici della Procura, ribadisco: cosa per cui non è necessaria l’assistenza di un difensore.

Non date retta a quegli avvocati che cercheranno di convincervi che le cose sono diverse, in fondo è il loro lavoro e pur di avere un cliente pagante sono spesso portati a non dire esattamente la verità sulla loro reale necessità ed assistenza.

Ribadisco l’importanza ed il vantaggio dell’oblazione che comporta la possibilità di sostituire la condanna all’ammenda ed al processo penale con la possibilità di fare dei lavori socialmente utili, evitando così di pagare degli onerosissimi costi sia dell’ammenda che del processo stesso, inoltre, con alcune ore di servizio pubblico voi non solo non spenderete un euro ma non dovrete subire nessun processo penale.

Oltretutto la condanna andrà iscritta sul vostro casellario, con tutte le conseguenze che conseguono all’avere una condanna che macchia la vostra pedina penale per inosservanza di un provvedimento dell’autorità, altro non verrà specificato su quale sia lìorigine della violazione, quindi chi lo legge potrebbe pensare che abbiate commesso un fatto di reato ben più grave, ed inoltre un casellario sporco non è mai un buon biglietto di visita.

Per chiedere l’oblazione non è assolutamente necessaria la presenza di un avvocato, come dicevo.

Se avete difficoltà od incertezze potete rivolgervi alla sottoscritta che non solo vi costerà molto meno rispetto ad un qualsiasi legale, ma nemmeno avrà interesse a farvi seguire le vie giudiziarie di processi e passaggi che di fatto non costano nulla ma sono per gli avvocati un’ottima fonte di approvvigionamento.

Infine, per concludere, non uscite di casa, e se lo dovete fare per necessità compilate il modulo qua sopra e portatevelo con voi e nulla vi accadrà, ma mi raccomando, dopo non deviate su altre strade, fate immediatamente ritorno a casa senza esitazioni di sorta.

10 Comments

  1. Diego ha detto:

    Non ho la stampante cosa devo fare per uscire di casa?

    • Bisogna per forza avere più modelli stampati da compilare ogni volta che si ha necessità di uscire.
      Se non ha la stampante si rivolga ad un amico o conoscente o parente perché gli procuri i modelli da compilare.
      Se lei rientra tra le categorie di persone che hanno bisogno di assistenza in questo periodo, come anziani, malati (per altri motivi) può rivolgersi al Comune, se è attivo o ai Carabinieri, affinché le procurino alcune copie.
      Ma se vuole uscire vuol dire che può farlo, quindi può andare in una cartoleria, tabaccheria, copisteria per farsi stampare il modulo, avvisandoli per telefono prima, in modo che quando arriva sono già pronti e se dovessero, malauguratamente, fermarla durante il tragitto, almeno ha la motivazione da riferire ai Carabinieri verificabile e pronta.
      Mi raccomando, non si esce senza modulo precompilato
      Marilena

  2. Ema ha detto:

    Salve, sono stato multato a piedi da un carabiniere “zelante” con la nuova formula (quella senza il penale da 400€ o 280€ ridotta), perché facevo attività motoria in una zona isolata a 450 MT da casa documentati da Google maps. Mi conviene fare ricorso o no? Se perdo il ricorso cosa rischio?

    • Se il problema del processo penale è già stato escluso, ed è già un’ottima cosa, le rimane da pagare soltanto l’ammenda, come una normalissima contravvenzione, ormai si va verso l’esclusione dell’aspetto penale perché le Procure non riuscirebbero a gestire la mole di lavoro che arriverebbe con penali per violazioni di questo tipo.
      La contravvenzione che deve pagare è pari ad una multa per divieto di sosta, ma se la sosta era in zona vietata capisce bene che è inutile fare ricorso.
      Lo stesso vale nel suo caso, la passeggiata, che tra l’altro deve essere giustificata (ma dipende dove lei abita) deve rientrare nei 200 metri da casa, quindi lei era in torto in quanto ha violato le disposizioni in merito al Decreto Ministeriale.
      Tenendo conto poi del fatto che i ricorsi davanti al Giudice di Pace, perché è lì che finirebbe, costano parecchio, e non ha nemmeno la certezza di vincere (anzi semmai di perdere e di dover pagare anche le spese dell’avvocato dello Stato), tra il legale e gli atti di causa io credo che, economicamente parlando, le convenga pagare la sua contravvenzione.
      Le assicuro che la sanzione che ha preso è nulla rispetto alle spese che si troverebbe ad affrontare, e che uno si accolla solo quando è sicuro di poter vincere, altrimenti è un salasso.
      Spero di averla aiutata
      Marilena

  3. Ivan ha detto:

    Se i verbali mi arrivano a casa, e mi viene contestato di essere lontano dal mio domicilio, ma le forze dell’ordine non mi hanno chiesto documenti e soprattutto l’autorizzazione, mi conviene fare ricorso o altro ?

    • Sicuramente, ma si accerti prima di non essere stato registrato da una qualche telecamera o sistema di videoripresa, in tal caso faccia una richiesta via pec a chi le ha fatto la multa per conoscere le lacune della contestazione in quanto manca una formulazione diretta, cioè a voce, e con che metodo sono giunti a lei e come fanno ad essere certi di non confondersi con altri, non solo ma la cosa più importante è che non le è stata data la possibilità di mostrare la sua autocertificazione che poteva giustificare il suo allontanamento dal domicilio, dalla risposta capirà se è stato registrato e cosa le contestano, a quel punto, visto che non le hanno permesso di fornire precisazioni con l’autocertificazione (insista molto su questo fattore) è probabile che procedano all’annullamento della contravvenzione da soli.
      Se lei ha ragione su tutti i fronti non solo può fare ricorso ma anche denunciarli per abuso di ufficio, ma lo faccia solo se è certo di essere nel giusto altrimenti ricorso ed il resto le potrebbero costare parecchio.
      Marilena

  4. VANESSA ha detto:

    SONO STATA FERMATA DA UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI X VELOCITA’ UN PO ALLEGRA GLI HO DATO PATENTE MA NON MI HANNO DATO NESSUN VERBALE NE DA FIRMARE NE LO HANNO COMPILATO HANNO PRESO SOLO GLI ESTREMI DELLA PATENTE E REGISTRATO A MANO SU UN QUADERNO ….SE NE SONO ANDATI E AD OGGI HO IL DUBBIO MI HANNO POTUTO ELEVARE LA CONTRAVVENZIONE ANCHE SENZA AVERMI DATO UN VERBALE????????

    • Chieda formalmente con una lettera, inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno, ai carabinieri che l’hanno fermata, una copia le verrà rilasciata per forza
      Segua questo consiglio
      MArilena

      • vanessa ha detto:

        io le ho scritto x sapere se era possibile che anche senza aver riempito un verbale andandosene loro gli agenti c’erano gli estremi x poterne far arrivare uno a casa non avendolo riempito sul momento …..non vorrei andare ad intaccare la loro pacatezza e calma …mi capisca sto un po pensierosa non vorrei contare i 90 e passa giorni dall’evento buona giornata

        • Le norme in proposito cambiano in continuazione, per ora non ci sono limitazioni nè obbligo di fare l’autocertificazione ma potrebbero ritornare in autunno, ad allora si seguiranno le direttive che verranno poste.
          Marilena

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