Come riconoscere nel gruppo la regina cattiva: la Frenemy!

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Come riconoscere nel gruppo la regina cattiva: la Frenemy!

Il gruppo inevitabilmente è fatto di persone diverse tra queste c’è sempre la persona più buona e più disponibile, quella più socievole e quella più social, quella a cui non manca mai un’idea e quella che ha sempre un’idea (di solito critica) sugli altri, ed infine c’è sempre la persona maligna, quella invidiosa e gelosa che inevitabilmente guasterà la solidità del gruppo creando divisioni, tensioni interne e dissapori.

Sono pochi i gruppi amicali che sono sopravvissuti a tale nefasta conseguenza della diversità individuale.

Questo discorso vale sia per i gruppi femminili  che per quelli maschili, ma indubbia la dominanza della malignità, della malizia e della crudeltà delle misure attuate nelle donne.

Le persone che guastano la solidità del gruppo e minano la base fatta di fiducia e di affidabilità un tempo chiamate streghe, arpie, megere, stronze oggi si chiamano con un termine più chic e più trendy anche se non ne modifica la sostanza: le Frenemy.

Questo termine, di origine inglese, nasce dalla combinazione di due altri termini dal significato totalmente contrapposto: Friend, che significa amico, ed Enemy, che significa nemico.

L’essenza dell’amicizia e dell’inimicizia si fondono per rappresentare un nuovo tipo di rapporto che può anche sopravvivere nel tempo nonostante l’insofferenza e l’antipatia manifestate da entrambe le parti.

Ma per quale motivo le persone che si detestano finiscono col continuare una parvenza di amicizia e di legame?

La risposta è molto semplice quanto ovvia: l’opportunismo.

Ci sono persone che non sanno vivere da sole, il cui solo pensiero della solitudine li rende folli e nevrotici, temono fortemente l’abbandono ed allora, piuttosto che soli o sole meglio l’essere male accompagnati.

Ci sono persone che, invece, si nutrono piacevolmente dell’astio vivendo in simbiosi con un essere alla pari, ed altre che pensano di non meritare di meglio in quanto hanno una tale bassa stima di se stessi da non pensare di poter avere rapporti migliori e più gratificanti.

Nascono così i Frenemies, cioè quei rapporti di amore e odio dove l’uno approfitta per vari motivi e scopi dell’altro, in una alternanza di piaceri e sgambetti, di complicità e di contrapposizione.

Personalmente non sarei in grado di mantenere un rapporto amicale di tale tipo, non sopporto la falsità e l’opportunismo, non tollero le persone meschine che lavorano alle spalle e non riesco a convivere con chi non è chiaro e trasparente e gioca sempre a fare quello che non è.

Ma non siamo tutti uguali e, devo darne atto, tali rapporti esistono, non solo, si cercano e si sviluppano sempre più numerosi e possono durare una vita intera, fatta di sotterfugi e malignità certo ma sopravvivono, eccome!

Ma cosa rende così duraturo un rapporto tanto malsano?

Un’altra risposta ancora più semplice: la paura di rimanere da soli.

L’angoscia che si percepisce sempre più spesso nelle persone è il timore della solitudine, del rimanere soli, senza amica o amici con cui uscire, con cui passare le serate, con cui comunque condividere delle uscite o delle vacanze o delle cene e dei ritrovi.

Tutto e qualunque cosa purché non si faccia da soli.

Ci sono matrimoni che nascono e durano una vita basati sugli stessi presupposto figuriamoci se non può sopravvivere una semplice amicizia.

Ma tornando al mio discorso iniziale nel gruppo non possono coesistere due persone Frenemy di pari grado, c’è sempre quella più buona e con un animo più sensibile ed arrendevole e c’è quella Frenemy pura, maligna sempre e comunque, come se non riuscisse ad essere diversa nemmeno quando dovrebbe per riconoscenza o per gratitudine.

E come riconoscere una Frenemy?

La frenemy, ed uso l’aggettivo femminile ora perché è più facile che tale tipo di rapporto si sviluppi tra donne, è quella più forte, quella dominante, colei che anche in maniera negativa riesce ad essere leader carismatica del gruppo, a fare tendenza e trascinare le inconsapevoli amiche anche nelle situazioni più imbarazzanti e spregiudicate che le calzano a pennello ma sicuramente non alle altre o non nello stesso modo.

Nonostante l’apparenza spavalda e disinvolta, quasi narcisistica, la Frenemy ha delle insicurezza, delle debolezze interiori e dei timori al pari delle coetanee, prova ne è il fatto che ha un bisogno vitale del gruppo per mantenere il suo personaggio perché al di fuori di esso ritornerebbe ad essere la “signorina nessuno”.

La frenemy è colei che sia nel gruppo che in contesti più ampi adora emergere anche mettendo in imbarazzo una sua amica, sminuendola o ridicolizzandola.

Già questo atteggiamento dovrebbe far propendere chiunque per la più sana e consapevole delle decisioni: quella di tagliare il prima possibile i rapporti con una persona che non si fa scrupoli ad usare anche in modo brutale quelle che lei si ostina a chiamare amiche.

L’amicizia è fatta soltanto di elementi puri come la lealtà, la fedeltà, la sincerità e l’onestà, tutto il resto non vale la pena del vostro tempo né delle vostre energie.

La Frenemy solitamente è anche una persona invidiosa e gelosa non di qualcuno in particolare ma di chiunque riesce a vivere serenamente, con dei valori e circondandosi da persone vere e concrete.

E se si parla di gruppo di donne sicuramente non perderà occasione per accaparrarsi l’uomo di un’altra, arrivando anche a conquistare un fidanzato non solo uno di cui si ha interesse, e non perché è sinceramente innamorata ma perche deve dimostrare di essere meglio di tutte le altre.

E questo è un altro motivo per cui non riuscirei mai ad avere il ben che minimo rapporto, non ipotizziamo nemmeno una possibile durata, con una siffatta “amica”.

Ritengo un tale passo un alto tradimento, più vile di quello che potrebbe fare un fidanzato, perché ritengo l’amicizia un valore assoluto e prioritario su ogni altra cosa, pertanto non potrebbe essere considerato nemmeno un semplice tradimento.

Tutti noi meritiamo di vivere serenamente, circondate da persone che ci vogliono bene e che ci fanno del bene, questo non farebbe che accrescere il nostro benessere, la stima di noi stessi e la nostra serenità, che sono il bene più grande che questa vita sempre un po’ troppo complicata ci regala col contagocce.

Allora non sprechiamole queste gocce di serenità e scegliamo le persone giuste, adatte a noi e che ci arricchiscono, che ci stimano e che ci fanno veramente del bene, ed abbandoniamole queste arpie perché non sono degne di nessuno.

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