Perché nasce il desiderio di tradire
25/02/2019
Essere lasciati per un partner dello stesso sesso
01/03/2019

La fine della storia, l’abbandono da parte di un partner è sempre vissuto come una liberazione, anche se dolorosa e non facile da prendere, ma pur sempre una liberazione da un vincolo arido, che non portava più amore e che non dava più un senso allo stare insieme ed al condividere.

Diversa è la situazione per chi subisce la rottura desiderata da altri, soprattutto se non ne aveva avvertito i sintomi, se non aveva visto le difficoltà o non le aveva ritenute insormontabili e le anomalie della coppia e soprattutto se ancora molto innamorato/a voleva provare ancora, tentare, cercare una soluzione anziché rinunciare e rompere la relazione.

Se dunque solitamente per chi prende una decisione simile, superare il fallimento della relazione è relativamente semplice e, come specificato prima, la liberazione di un vincolo che ormai era più un peso ed un vissuto castrante, pertanto la rottura diventa sinonimo di nuova vita, possibilità di fare tutto quello che gli o le era impedito prima e soprattutto la voglia di rinascere a nuove esperienze.

Per chi la subisce è un trauma che spesso non trova le risposte che possano giustificare il gesto tanto da trovare un po’ di sollievo al dolore che segue all’abbandono e al vuoto ed alla solitudine che si prova e che disarma, confonde, e fa sentire persi, smarriti in un mondo che sembra aver perso tutti i suoi colori e ed odori.

Non esiste più la gioia ed il senso del vivere, ma tristezza, amarezza, rabbia, che poi può trasformarsi in voglia di vendetta, di sapere l’altro infelice e solo quando chi è stato abbandonato.

Se poi per caso si incontrano sui vari social o whatsapp i messaggi, le fotografie, gli indizi che l’altro si è già trovato una nuova compagna/o o che si sta divertendo allegramente con nuove avventure, l’amarezza, la rabbia e la voglia di vederlo soffrire almeno quanto voi diventa enorme, tanto da consumarvi e da diventare l’incubo dei vostri giorni.

So che è inevitabile avere quel desiderio di capire che fine ha fatto il vostro partner, se soffre quanto voi o se invece è già nelle braccia di qualcun altro, ma proprio questa ricerca ossessiva della vita dell’altro che comunque continua non si dovrebbe fare, perché porta dolore e tristezza soltanto a voi e vi rende più difficile comprendere ed accettare la fine di un rapporto.

Le risposte che vi mancano, i tanti perché che vi tormentano non li potrete trovare nell’altro, che se avesse voluto darvi una plausibile risposta lo avrebbe già fatto per tempo e con ampie giustificazioni, se non lo ha fatto prima abbandonate l’idea che possa essere sincero dopo.

E se non ha fatto altro che raccontarmi menzogne o scaricare su di voi le colpe di una sua decisione, non aspettatevi certo che le cose possano migliorare, non riceverete che le stesse menzogne e scuse campate per aria per rendere voi la o il responsabile della rottura sentimentale, aumentando in voi anche il senso di colpa per quel che è successo che di solito innesca inevitabilmente il desiderio di voler riparare e riportare la storia com’era prima della rottura.

Inutile illudersi, con o senza giuste motivazioni, se vi ha lasciato è perché non vi amava più o non vi ha mai amato abbastanza.

In tutti i casi il suo amore per voi è finito quindi è legittimo pensare che la soluzione migliore sia stata di rompere la relazione, proseguire avrebbe significato prendervi in giro ulteriormente e non sarebbe stato corretto, quello che ora tocca a voi è recuperare i cocci del vostro cuore e della vostra esistenza, farvene una ragione da soli e riuscire a trovare il modo di andare avanti.

E l’unico modo è lasciare il passato alle spalle, farvene semmai esperienza e darvi una ragione che troverete nei fatti e nei tanti segnali che le cose non andavano meravigliosamente come credevate e quindi riprendersi e ritornare ad avere un’esistenza serena.

Cosa non facile ma forse vi potranno aiutare questi passi per analizzare la situazione ed accettarla il più serenamente possibile.

 

 

Le fasi del superamento dell’abbandono

 

 

Per prima cosa, superato lo shock iniziale ed il dolore che metteva caos nella vostra mente, imparate a razionalizzare e comprendere le motivazioni, seguendo gli indizi che vi sono stati suggeriti ma soprattutto esaminando i fatti.

Sono i fatti, i comportamenti, le azioni, le reazioni alle vostre osservazioni, il cambiamento dell’altro, il suo nuovo modo di vedere le cose, inizialmente in perfettamente simbiosi col vostro, ma poi diventato l’opposto, un opposizione che nascondeva insofferenza, fastidio e voglia di scappare.

Forse siete cambiati insieme col tempo oppure è cambiato solo il partner, ciò che conta è capire che cosa è cambiato e valutarne le circostanze e gli effetti.

Non è un male farvi anche degli esami coscienziosi su quali possano essere stati i vostri errori, ma non partendo dalle accuse dell’altro, ma avvalendovi del vostro buon senso e del vostro giudizio valutativo, magari facendovi aiutare da chi vi conosceva bene tanto da darvi dei suggerimenti o una personale visione di una parte esterna.

Partendo dai vostri puti di vista, cercando di capire che l’insofferenza dell’altro cela sempre una situazione di disagio che mal si tollera e quindi capire se tale situazione derivava unicamente da voi o se era un fattore esterno a procurarlo, e quanto questo fattore esterno ha inciso sulla decisione di lasciarvi.

Se c’entra un tradimento provate a capire se il vostro modo di fare è stato talmente pesante da spingerlo nelle braccia di un altro/a o se invece si tratta di un traditore seriale per cui l’innamoramento non dura mai oltre una stagione e quando lascia un partner state pur sicuri che ne ha già una o uno pronto con le braccia aperte ad aspettarlo/a.

In tali casi voi non avete colpe, avete soltanto avuto la sfortuna di incontrare una persona bugiarda che vi ha preso in giro, è doloroso, umiliante, avvilente, ma prima vi renderete conto che non è capitato a voi perché siete sciocchi o con le fette di salame sugli occhi, ma è una cosa che può capitare a chiunque, e dunque tutti possono essere vittime sacrificali di avventori simili.

Come suggerivo prima, analizzare i fatti che hanno fatto la vostra storia, in modo il più possibile analitico e distaccato, vi porta a capire quali sono stati i comportamenti intolleranti, la azioni di insofferenza e verso quale fattore e quali sono state le frasi o gli atteggiamenti che potevano anticipare la decisione dell’altro di essere scontento, non più innamorato e pronto a lasciarvi.

Sono i fatti e non le parole a cui dare la precedenza e che vanno analizzati e compresi prima di ogni altra cosa, le parole possono essere intrise di menzogna mai fatti no, essi parlano molto chiaro.

Spesso le persone innamorate tendono a sottovalutare i mille segnali che ricevono quando già sta sedimentando la crisi, ma li evitano, cercano di non tenerne conto, un per potersi illudere che la storia stia andando bene, che non ci sono problemi e che qualunque cosa con un po’ di impegno possa essere superata.

Ma soprattutto non si vogliono comprendere i segnali perché da innamorati si vuole sperare che la relazioni duri, che sia solo una fase passeggera, di assestamento e non una rottura che sta diventando sempre più palese.

Impariamo dunque a valutare ed analizzare il suo comportamento, soprattutto i cambiamenti, peggio ancora quelli repentini ed inspiegabili, presuppongono già una via di fuga pronta per essere usata al momento opportuno, cioè quando voi vi arrabbierete per ovvi e giustificabili motivi, che l’altra parte userà in modo improprio rivolgendoli contro di voi per accusarvi di essere eccessiva, gelosa, possessiva, invadente, che non lascia spazio, sospettosa, insomma talmente insopportabile da rendere la vita un inferno.

Ma badate bene: la vita di uno o una che sta cercando un motivo per lasciarvi e per addossarvi tutte le colpe in modo da non avere responsabilità ed apparire agli occhi di tutti come l’angelico personaggio che ha fatto di tutto per voi ma che eravate troppo assillanti per lasciarlo “respirare”.

Attenzione che questa è la tattica più usata ed anche quella più subdola, perché chi vi sta lasciando di fatto e col cuore vi ha già lasciato da tempo, attende solo il momento opportuno per scaricarvi le colpe di ogni sua decisione.

Non lasciatevi ingannare dunque dalle parole e valutate la corrispondenza dei fatti, valutate gli indizi che avete avuto sotto gli occhi mille volte e per mille volte non volevate credere che potesse succedere.

Ed infine valutate e giudicate realmente e concretamente (per i comportamenti, le bugie, le sue azioni) la persona che credevate di conoscere e di amare perché scoprirete che ben poche cose erano vere, poche le parole sincere e molte le menzogne costruite per raggirarvi ed usarvi.

26 Comments

  1. Leonarda ha detto:

    È successo tutto questo. La cosa peggiore è stata quella di portare la sua nuova compagna nella casa di famiglia. Come si fa ad accettare questa scelta?😓

    • Riuscirebbe ad accettarla se questo ragazzo/uomo facesse parte veramente del suo passato e non dei suo attuale, se lo avesse dimenticato veramente e superato la fine della storia non le importerebbe più nulla di quello che fa, lo eviterebbe e basta senza rimanerci male.
      Io credo che non abbia ancora superato l’abbandono, se è così che ne dice di parlarne privatamente, magari facendo un piccolo percorso esplorativo del suo vissuto per arrivare a capire come mai non riesce a troncare con questo suo passato.
      Se vuole mi contatti via mail
      Marilena

  2. Caterina ha detto:

    Gentile Dottoressa,
    sono stata appena lasciata da un uomo che coltivava nel suo cuore una relazione con una sua ex. Nel momento in cui mi sono innamorata di lui e ho iniziato a frequentarlo non ne ero a conoscenza ma sempre più spesso lui ha cominciato a raccontare di questo suo grande amore e della sofferenza che gli arrecava l’essere stato lasciato. Gli ho detto che non mi sembrava il caso che raccontasse a me questo vissuto, ma mi ha accusata di essere gelosa ed egoista e ha incrementato i suoi racconti, aggiungendone anche altri con altre ex o varie amiche. Io ho cominciato a chiudermi in me stessa, a chiedere spiegazioni, a provare rabbia, finchè negli ultimi tempi gli ho rifiutato il sesso (non per ripicca ma proprio perchè mi era passata la voglia) e lui mi ha abbandonata dicendomi che ero troppo pesante, acida e rompicisiamocapite.
    Sono tratti narcisistici questi? E in ogni caso, come guarire da questa ferita che, oltre al danno dell’essere stata innamorata e abbandonata, aggiunge la beffa dell’essere causa di questo abbandono?

    • Più che un narcisista mi sembra un immaturo, uno che si mette con una donna mentre pensa ancora ad un’altra e che poi lascia scaricandole addosso tutte le sue responsabilità non è solo infantile ma anche incapace di assumersi le sue responsabilità.
      Ormai anche lei ha capito che persona è, ne ha repulsione ed il suo corpo sta solo reagendo a quello che il suo cuore e la sua mente le suggeriscono.
      Lo lasci perdere e si rifaccia una vita, una cosa è certa questa brutta storia le ha insegnato una cosa: quando incontrerà un uomo che parlerà sempre della sua ex sa già cosa deve fare: mandarlo a quel paese.
      E non abbia timore a rimanere da sola, vedrà che presto incontrerà qualcuno più degno del suo amore
      Marilena

  3. Franco ha detto:

    Tutto è relativo…..ci sono pure partner (over 30) che instaurano una relazione anche di pochi giorni (spacciandola per tale) e poi ti scaricano all’improvviso con un bel Whatsapp o sms, dicendoti che ” non è il momento giusto, non sono pronta e che poi la dovresti pure ringraziare perché se proseguiva era una vera presa in giro” della serie “ti ho usato solo per sesso, facendoti credere che era amore” e quando gli dici di dirti le cose in faccia, rifiutano a più riprese, mia esperienza personale con una collega di lavoro che sono costretto quindi a frequentare (situazione da caso psicopatico e/o ampia immaturità)…breve o lunga che sia la relazione, resto dell’idea che molte persone siano completamente incapaci di essere responsabili nel gestire una relazione e quando la fiamma si spegne (oppure non si è mai accesa) scaricano con il minimo disturbo necessario e la massima superficialità il/la malcapitata di turno,. Certo, da più tempo dura una relazione e più male fa ma a prescindere è sempre difficile accettare di essere lasciati. Poi, a mente fredda uno può fare una analisi sulla persona in questione e magari capire che non era quella giusta ma la scottatura è solo minore, non guarita e se si è poi costretti a continuare a vedersi, direi che finisce per subentrare una eterna antipatia da parte del lasciato, già solo per la situazione da presa in giro che sente .

    • Hai ragione Franco, quello che pesa di più e che si fatica a digerire è essere presa/o in giro dalle persona a cui abbiamo affidato tutto, purtroppo di persone simili se ne incontrano molte, sempre troppe, questa società individualista sta creando soggetti incapaci di amare e desiderosi solo di pensare a se stessi.
      Ma non perdere la fiducia, da qualche parte esiste una persona adatta a te che sicuramente ti sta aspettando.
      Marilena

  4. Francesco ha detto:

    Salve dottoressa, la mia relazione di cui io 23 lei 20 dopo 5 anni così è finita. Dicendomi che io non la facevo respirare mettendo in mezzo errori che ho fatto in passato e che lei mi aveva perdonato. La cosa strana a maggio un litigio simile mi lasciò per una settimana poi dopo che ero andato da lei per dire guarda ti lascio più libera arrivati al 7 agosto di nuovo mi lascia prima dicendo che voleva stare sola poi dopo tempo mi disse che non mi amava più perché si era stancata si sentiva chiusa poi per i vecchi errori. Nonostante ciò però è successo dopo che ci siamo fatti una vacanza insieme lei da maggio era un po’ diversa però diceva sempre che dovevamo migliorare e lei piano piano cambiava. Io in questi 5 mesi non ho fatto niente di male anzi stavo diventando un altrq persona. E poi oggi a distanza da due mesi vedo che lei come vorrebbe dimenticarsi di me si diverte ce mi ha cancellato e ho saputo che messaggia con un ragazzo. E pure non gli ho mai fatto mancare niente la tenevo sempre al primo posto eravamo due tosti e avevamo parecchi litigi ma ci amavamo così tanto almeno io si ma anke dalle parole che lei diceva. C’è vedo lei come stesse facendo cose che voleva sempre fare ora non se è una sbandata o ecc .Vorrei capire cosa abbia potuto farla cambiare così tanto e farla arrivare a ciò

    • Probabilmente, caro Francesco, era un aspetto del suo carattere che ancora non aveva manifestato.
      Non ci si trasforma in persone tanto diverse ma è più probabile che inizialmente abbia giocato a fare la persone perfettina, mostrandosi com’era in realtà successivamente.
      Purtroppo capita d’incontrare persone simili, non si affanni ulteriormente, non lo merita, merita invece di essere felice e per farlo deve lasciare questa esperienza negativa alle spalle e guardare al futuro.
      Tanti auguri
      Marilena

  5. Concetta ha detto:

    Salve dottoressa, ho 26anni e sono stata lasciata due giorni fa dal ragazzo con cui sono stata per 4anni. Lui non gestisce bene la rabbia, è come se fisiologicamente avesse bisogno di scaricarla a intervalli più o meno lunghi. Non è mai stato violento fisicamente, ma verbalmente si. Però questo era un buon periodo, secondo il mio punto di vista, più o meno. Il suo cane si è sentito male, lui era molto preoccupato e gli sono stata vicino un giorno intero. Il giorno successivo voleva passare a prendermi per andare dal cane subito dopo mangiato, però gli chiesi di mangiare a casa mia, e con il massimo rispetto ho insistito un po’. Mi sono beccata insulti di ogni tipo,ai quali non ho risposto. Gli insulti sono continuati anche il giorno successivo. Ripeteva che io non capivo il suo malessere per il cane e mi dava della “lurida dentro” e alte cose del genere. Mi ha ferita molto. Si fece poi vivo due giorni dopo per lasciarmi e per dire che non si sarebbe scusato ( io gli avevo detto che si sarebbe dovuto scusare per tutto… E in passato lo ha fatto). Alla fine mi ha fatto il discorso finale dicendomi che” quest’estate è stata una parentesi per noi, qualcosa da non considerare (perché è stata molto bella) ma noi siamo quelli dell’inverno, cioè litighiamo sempre e che lui potrebbe effettivamente scusarsi ma rifarebbe e ri-direbbe tutto” e quindi non vedeva un futuro con me, perché avremmo litigato sempre. Io però ho fatto tutto il possibile per limitare i suoi scatti d’ira, imparando a restare calma e a non insutlarlo a mia volta, sperando che si impegnasse anche lui a migliorare. Credevo che stesse cercando di migliorare, ma nell’ultima conversazione per la prima volta ha detto che lui mi insulterebbe sempre, quindi penso che non abbia mai nemmeno provato ad essere una persona migliore . Poi mi angoscia pensare che lui abbia chiuso così in fretta proprio quando non c’era un motivo effettivo da parte sua. (Il cane sta anche bene per fortuna). Ho accettato la sua scelta senza ribattere perché non posso più nemmeno coltivare la speranza che impari a rispettarmi. Ora mi manca molto, però. Non so come gestire questa solitudine così profonda ( non ho molte amiche e lui era un alleato per me). Mi scusi per la lunghezza del messaggio. Spero di ricevere un suo parere e dei consigli su come ricomporre i miei pezzi e stare meglio.

    • La sento molto confusa cara Concetta, come se anche lei non sapesse cosa stia veramente succedendo
      io le consiglio anche un breve periodo di counseling o qualche mail o telefonata, in modo da dare a me la possibilità di comprependere il suo problema e poi di affrontarlo insieme.
      Mi contatti privatamente se desidera fare questo percorso alla mail: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  6. Isabelle ha detto:

    Buonasera entrambi divorziati con figli lui sembrava molto interessato ma ha un carattere duro e non sa cosa vuole dal futuro. Mi invita pero’ alle cose di famiglia con i suoi fratelli e cene con amici e compagne. Ha anche presentato le sue figlie. Poi pero mi lascia mandandomi via da casa sua dicendo Che mi chiama un taxi. Soffro . Mi ha mandata via stasera dicendo Che non posso cercarlo mentre fa altro di giorno. Poi di solito mi ricerca ma non va bene cosi . Cosa faccio?

    • Faccio veramente fatica a darle un consiglio con così pochi elementi, in realtà mi sentirei di conigliarle invece difare un percorso seppur breve di counseling per affrontare non solo il suo compagno ma anche la sua incapacità a darsi valore e avere più stima di se stessa in modo da farsi rispettare.
      Che ne dice di contattarmi privatamente per parlarne? la mia mail è: info@marlenacremaschini.it
      Marilena

  7. Tania ha detto:

    Salve dottoressa. Mi rispecchio molto nel suo articolo. Sto attraversando la fase dell’abbandono. Il mio ex mi ha lasciata dopo 12 anni di relazione (si parlava già di matrimonio). Nel nostro caso il motivo che ha fatto crollare tutto è stata la distanza. Un anno e mezzo fa lui vince un concorso per lavorare in un altra regione. Io ho fatto di tutto per essere il più presente possibile (quando ero libera da impegni andavo a trovarlo anche per settimane intere) e lui si è sempre dimostrato felice di questo. Ma in realtà la distanza ha fatto emergere un aspetto del suo carattere che non conoscevo (o ho fatto finta di non conoscere) : si è sentito libero, senza nessun legame e in grado di fare ciò che voleva senza pensare a me che lo aspettavo. E quindi ha instaurato una relazione con una collega che io ho scoperto casualmente solo questa estate. In tutto ciò continuava a parlare di futuro insieme a me, di matrimonio e si prendevano decisioni importanti in tal senso. Alla scoperta del tradimento io ovviamente mi sono allontanata e lui ha fatto di tutto per farsi perdonare sia con le parole che con i fatti: gesti d’amore plateali. Lo perdono, torno con lui e dopo un mese e mezzo di rinnovato amore un bel giorno mi lascia per Telefono (era nel frattempo tornato nella sua città di lavoro ma fino a 5 giorni prima eravamo insieme quindi aveva avuto la possibilità di parlarne di presenza) dicendo di sentirsi piatto, incapace di darmi amore e non più innamorato. Il giorno prima di lasciarmi scriveva invece di amarmi alla follia e che pensava solo al nostro futuro insieme. Che cosa dovrei pensare di una persona che ha questo genere di comportamento?! Io e tutte le persone che lo conoscono bene (fratello, genitori, amici) non sappiamo dare una spiegazione.

    • A volte non val la pena di cercare risposte in comportamenti che non hanno una logica ma seguono solo l’opportunità del momento spesso condita da troppe bugie.
      Non si affanni dunque a darsi delle ragioni, non sono quelle che la liberano dai suoi affanni, ma invecepuò aiutrl il pensiero di credere di aver avuto il modo di salvarsi da una relazione distruttiva che l’avrebbe col tempo fatta soffrire anche di più.
      Si ricordi che spesso le persone peggiori sanno rivelarsi come veramente sono anche dopo anni di menzogna, lei ne è uscita, lasci tutto alle spalle e volga il suo sgurdo ad un futuro migliore.
      Marilena

  8. Laura ha detto:

    Buonasera dottoressa
    Mi chiamo Laura ho 50 anni, dopo 8 anni di fidanzamento e 24 di matrimonio e 2 figlie lui mi lascia dicendo che ha rabbia e rancore x me per cose accadute per colpa mia . Ammetto di aver sbagliato in certe cose non lho capito quando sua mamma stava male. .davo più retta a mia mamma che a lui. Dal quando mi ha lasciata quasi 3 anni fa ho capito i miei sbagli e sono cambiata e lui lha notato e ha detto che è tanto quello che ho fatto per lui e spera che io lo ami per sempre. Ma ora non mi ama ma ci tiene molto a me e l’attrazione c’è sempre. Cosa posso fare ho speranze che torni? Ad oggi nessuno dei 2 ha altre relazione. La ringrazio di cuore.

    • A volte anche se permane rispetto, affetto e considerazione, l’amore che unisce una coppia può finire e subentrare la noia di una vita che non da gli stimoli desiderati.
      Le vorrà ancora bene e gliene vorrà per sempre, in fondo ha diviso molto con lei, ma ora non è più innamorato.
      A volte anche le decisioni degli altri, anche se non ci piacciono devono essere rispettate e non vorrei illuderla in un ritorno se non ci sono le basi per un ritorno, per le mille risposte e comportamenti che lui le ha dimostrato.
      Se non riesce ad accettare tale decisione, umana e direi anche molto sincera (infatti non lo fa per tradirla ma seplicemente perché non prova per lei lo stesso sentimento che prima invece aveva) possimo anche parlarne e vedere di affrontare la cosa
      Se è intenzionata a fare un percorso di counseling, che può portare nelle direzione che lei desidera, anche cercare di fare l’ennesimo tentativo ma in modo da attirarlo a sè e non di allontanarlo (per chi è coincolto è normale insistere, ma per chi sta dall’altra parte questo è solo uno stimolo all’allontanamento) mi contatti privatamente alla mail: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  9. Rita ha detto:

    Salve dottoressa ho 27 anni, ho avuto una storia di 5 anni con un ragazzo che all’inizio i primi anni ha fatto di tutto per conquistarmi perché io all’inizio uscivo da un’altra storia importante. Eravamo all’università, lui aveva casa con sua sorella io casa per fatti miei per motivi di studio appunto. Io per stare insieme a lui molte volte andavo a casa sua e ho cercato anche agli inizi di instaurare un buon rapporto con sua sorella.. lei sembrava essere felice di avere una amicizia anche con me, però ben presto è diventata gelosa della mia storia con suo fratello e ha cominciato ad tentare in tutti i modi di annientare il nostro rapporto. Ogni volta che mi faceva stare male con brutti atteggiamenti poi ci ripensava e mi chiedeva scusa, in tutto ciò il mio ragazzo non mi ha mai difeso, stava zitto e mi diceva che i problemi con sua sorella erano i miei.. lui mi chiedeva di mettere pace e io lo facevo, ma piano piano non mi sono fidata più di lei… Essendo universitari, un giorno sono andata a casa del mio ragazzo e lei mi ha dato filo da torcere, lui vedeva tutto ma non mi difendeva… Quando la sorella ha lasciato casa all’università con lui io ho preso il suo posto e da lì i litigi fra di noi sono iniziati sempre più forti visto che lui stava zitto e la sua famiglia si alternava tra il dirmi di fare pace e farsi i fatti loro… Siamo andati così avanti per 3 anni in casa, ogni volta che litigavamo lui cercava sempre di riprendere il rapporto ma io chiedevo giustizia che non mi è mai stata fatta, nonostante tutto non volevo perdere il rapporto… A fine luglio abbiamo lasciato casa all’ università, avremmo dovuto riprenderla a fine novembre, gli ho chiesto di vederci questa estate ma si dimostrava distaccato… Nel frattempo dopo questo ultimo litigio non ci siamo sentiti per un po’, io notavo che lui non mi chiamava più io mi ero calmata, io mi ero calmata l’ho ricontattato lui si dimostrava freddo ma mi rispondeva, mi ha detto non voglio prenderti in giro, abbiamo parlato al telefono per 3 ore, mi ha detto che gli faceva piacere parlare con me ma che in questi anni io e la sua famiglia lo abbiamo distrutto… Vuole fare le sue cose e stare lontano da me e da loro, dicendomi che ora ha capito che avevo ragione, infatti mi ha detto che con loro non vuole parlare perché sa che hanno sbagliato, ma che anche io non gli ho dato pace… Per me è stato un duro colpo improvviso, mi sento abbandonata, sua sorella ci ha distrutto, non avevamo la possibilità di passare le feste insieme perché ormai io a casa sua non volevo andare e la sua famiglia si faceva i fatti suoi… Noi parlavamo molto, voleva amicizia ma non solo riuscita a dargliela… La ringrazio tantissimo per l’ascolto

    • Credo che lei non abbia il coraggio di vedere le cose come stanno, spesso ci si illude di poter credere in qualcosa, ma quando ci rendiamo conto che quel che desideriamo non esiste facciamo molta fatica ad abbandonare il sogno di felicità che ci ha sfiorati.
      La sua vicenda andrebbe studiata e vautata in maniera approfondita, la troppa confusione nel suo racconto non mi consentono di vedere dove sta il vero problema e come affrontarlo, le consiglierei di fare anche un breve percorso di counseling in modo da dare la possibilità ad entrambe di valutare l’intera vicenda a dovere e cercare una soluzione.
      Provi a visitare la pagina dei servizi, troverà, in fono tra le promozioni, tutte le modalità del counseling online che offro, sia via mail che telefonicamente, i tempi ed anche i costi, in modo che abbia chiara la mia posizione, poi mi contatti privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  10. sara ha detto:

    Buonasera Dott.ssa, la mia storia inizia lo scorso Novembre quando, dopo anni di amicizia, il mio vicino di casa avendo lasciato da poco la ex con cui stava da 5 anni mi chiede di parlare un po in quanto “non so perchè ma con te mi sento più a mio agio” (abbiamo poi pensato che fosse perchè la ns. amicizia non era poi cosi “stretta” e non lo avrei giudicato).
    Ci vediamo qualche sera sempre e solo in via amichevole. Vengo a sapere che lui cerca un nuovo lavoro e gli propongo un colloquio con il mio datore di lavoro che cercava una figura come la sua. Inizialmente non viene assunto. Qualche tempo dopo il colloquio succede che andiamo a letto. Sembrava una cosa “temporanea” e nessuno dei due ci puntava nulla. tutto era come “ovattato”…. anche se continuavamo a vederci. Nel mentre succede che il mio titolare (con cui avevo avuto una relazione finita per mia volontà proprio qualche mese prima di iniziare quella con il mio vicino di casa)gli propone un incarico all’estero. Lui decide di accettare “per pensare per una volta a se stesso e non agli altri”. Era dicembre e io avevo già prenotato (a agosto) una vacanza in montagna con amici vari e anche il mio capo. Avendo pagato tutto e essendo la situazione con il mio vicino, precaria, decido tra mille titubanze e indecisioni, di partire. Premetto che la vacanza è stata platonica al 100% e anzi ha incluso pure una bella litigata che ha sancito ulteriormente la fine di ogni rapporto sentimentale con il mio titolare. Al ritorno trovo il mio vicino sempre più innamorato. Giorni dopo parte per lavoro ma, nonostante pensassimo la storia sarebbe morta con la partenza, continuiamo a sentirci e a avere sempre più voglia di vederci. Nonostante io fossi molto scottata dalla precedente relazione, piano piano ho deciso di lasciarmi andare e ho iniziato a crederci. Lui mi confessa di avermi sempre vista come la ragazza irraggiungibile. Gli piacevo da sempre ma non credeva potesse avere alcuna chance con me.
    Di contro, fin dall’inizio della ns. storia, lui sentiva una ex ragazza (che potremmo definire il suo primo amore, lasciata una decina di anni prima perchè lei lo aveva “forse” tradito). Io insistevo che lei volesse un riavvicinamento ma lui sminuiva il tutto dicendomi per altro di amarmi da morire. Più di quanto a 20 anni avesse amato lei. Vedeva addirittura un futuro. A un certo punto della ns. storia decido che era il caso di metterlo al corrente della mia relazione passata con quello che ormai era il ns. datore di lavoro (che nel frattempo avendo intuito qualcosa, e essendo geloso, stava facendo di tutto per mettere in difficoltà me e lui, rendendogli la vita molto dura anche sul lavoro e tenendo con me atteggiamenti provocatori anche davanti al mio ragazzo). Inutile dire che il mio ragazzo non la prese affatto bene. Ma dopo giorni di liti e suppliche decise di rimanere con me. La gelosia del mio ragazzo però aumentava di giorno in giorno e anche i suo sms con la ex; arrivavano a qualunque orario: alle 6 di mattino, alla sera… sempre. Lui continuava a sminuirli. Li cancellava e bloccava l’accesso al cellulare. Nel contempo accusava me di scherzare troppo coi miei amici e di parlare con troppa gente. Litigavamo sempre in modo brusco perchè lui non accettava il mio passato. Io di contro cercavo di coinvolgerlo con la mia famiglia, coi miei amici per fargli vedere quanto tenessi a lui. Lo ricoprivo di attenzioni e regali. Decide di smettere di lavorare per la mia azienda e torna a vivere qui. La sua ex nel mentre era sempre più presente.
    Io non ero concorde sul suo ritorno in Italia in quanto trovavo una scelta lavorativamente avventata anche perchè aveva ricevuto allettanti proposte sempre nel paese in cui era e ero conscia che tornando a casa avrebbe di certo dovuto scontrarsi con una mancanza di lavoro o comunque con le scarse gratificazioni da cui lui stesso era voluto scappare. Rientra e dopo dei giorni che sembravano trascorrere in modo sereno, non senza scontri spesso dovuti alla ingombrate ombra della ex, ma comunque in ripresa… organizzo la sua festa di compleanno (con litigata finale per via del mio aver accennato a una coppia di amici intimi suoi, il fatto che sentisse la ex. Lui ha sempre tenuto nascosto agli altri questo loro messaggiarsi.). Dopo qualche giorno mi lascia dicendomi che voleva rivedere la ex, sapere cosa avesse fatto in questi 10 anni (si sentivano ogni giorno e la aveva già vista prima di iniziare la relazione con me). Ci rimango malissimo. MI accusa di averlo condotto io dalla ex. Che se io non fossi stata così espansiva, se io non avessi avuto il lavoro che avevo.. tutto ciò non sarebbe successo. Ma vuole rimanermi amico. Nel mentre mi dice che sente “più spesso” la ex (più spesso di ogni giorno…!!!). Nel frattempo litighiamo e discutiamo. Mi riempie di insulti e dice di aver sopportato pure troppo mentre stava con me. Offende me e il mio lavoro. Mi dice che l’ho tradito (cosa assolutamente non vera). Poi con una e-mail, si scusa. Continua dicendo perà che per lui tutto si era rotto quando ha saputo che io avevo avuto una relazione con il mio datore di lavoro (lo ha saputo a fine Marzo, ha rotto la ns. storia a Settembre).
    Provo a contattare una sua parente per capirlo meglio e per sapere se sa nulla di questa storia della ex. Lei mi dice di no ma che proverà a parlarci. Lui si infuria anche di più e da li non mi saluta neppure più.
    Sono stata sommersa x mesi dai sensi di colpa. Non mangiavo e non dormivo più. Oggi ho avuto la certezza che lui vede e sente la ex… Mi chiedo come faccia una persona con il carattere severo e quadrato che ha lui a riprendere un rapporto (sebbene di 10 anni fa) con una ragazza che aveva tradito la sua fiducia? e perchè non troncare subito la ns. storia se la fine era già giunta quando gli raccontai della mia passata relazione? So di aver sbagliato nel tenere nascosta la ns. storia al mio datore di lavoro, ma sarebbe successo un 48.. però il suo rientro a casa poteva darci, nel giro di uno o 2 mesi, la possibilità di dirlo apertamente anche a lui. Perchè non ha voluto aspettare? Come ha fatto a finire quell’enorme amore che diceva di provare per me?

    • Se lei ha avuto qualche colpa, qeulle del sue ex non sono certo da meno…
      Purtroppo “quell’enorme amore” che provava all’inizio per lei forse era più un’illusione d’amore o il desiderio di sentirsi amato e di amare, molti confondono la necessità con la realtà, ma il bluff dura poco e ben presto si fanno avanti i problemi, dissidi, incomprensioni…
      Io credo che debba accettare la fine di un rapporto destinato a non durare viste le premesse e tutto quello che è successo nel frattempo, non si senta in colpa, non eravate le persone adatte l’una all’altro, oppure lui non è in grado di portare avanti seriamente una relazione epr una sua immaturità personale.
      A volte si è atnto sfortunate da toccare il cielo con un dito per poi rendersi conto che era tutto un sogno, non viva di sogni ma di concretezze e cerchi un uomo che sappia stare al suo fianco e sostenerla come solo un uomo sa fare.
      Marilena

      • sara ha detto:

        Probabilmente il non poter esporre al 100% la nostra relazione al mondo, lo ha umiliato e fatto sentire inidoneo. Ho sbagliato nel gestire la situazione lavorativa…anche se, mi creda, l’ho fatto in buona fede, cercando di dare del tempo al tempo.

        Inoltre, da quanto so per sua stessa ammissione, la predetta ex era la bestia nera anche della relazione da lui avuta, per 5 anni, prima di incontrare me.

        Può essersi avvicinato a me perchè voleva fuggire dal desiderio – o dal dubbio di “cosa poteva essere”- di rivivere la storia con la sua ex fidanzata, per non dover ammettere a se stesso di volerla ancora, nonostante il suo orgoglio ( e il pensiero suo fisso del giudizio esterno) gli impedisse di concepirlo visto il tradimento passato?

        O la sua era solo nostalgia? …lei crede ai ritorni di fiamma degli amori giovanili?

        Ha girato ogni responsabilità a me come a dire “ci vado per colpa tua, non perchè io lo desidero io”…??

        Era stato bravo a farmi credere che fosse vero quell’amore… sembrava concreto e reale. Ma razionalmente so che se lo fosse stato la ex fidanzata non avrebbe avuto ragione di esistere tra noi… o comunque non a tal punto.
        Credo che le ns. incomprensioni fossero del tutto superabili, non mi sembravano problemi insormontabili, avendo la voglia di costruire un rapporto maturo e stabile. La vita mette davanti a problemi ben più seri, anche in coppia.
        Evidentemente non era con me che voleva stare sin dall’inizio, dato che questa ex è stata una costante e crescente presenza per tutto il rapporto. E io a 37 anni non sono stata capace di vederlo, nonostante lui fosse pure 3 anni più piccolo di me…

        Non è facile superare i sensi di colpa, specie perchè vive accanto casa mia…(anche se da mesi utilizza un accesso secondario in modo che io possa non vederlo ne entrare ne uscire… e se per caso è fuori casa mentre io sto passando, rientra di tutta fretta, senza alcun saluto); non riesco a capire come abbia fatto a cancellare ogni pensiero, ogni ricordo di noi..a casa sua molte cose erano state sistemate, acquistate, decise assieme… indossa i miei regali come nulla fosse, come se fossero solo oggetti e non ripercorressero una relazione… io i suoi non riesco neppure a guardarli…

        Dall’altra parte però penso che forse è giusto lui si tolga il dubbio di non aver del tutto vissuto o consumato quell’amore giovanile che, magari con la maturità di oggi, potrebbe regalargli persino una famiglia…
        A prescindere, se non lo facesse, ogni eventuale rapporto futuro credo sarebbe minato dal fantasma del passato

        Ad ogni modo, nonostante in questo momento, dopo quasi più di due mesi dalla rottura, io non riesca a immaginarmi con nessun altro uomo e la paura di fidarsi nuovamente di qualcuno è molto forte, voglio sperare che da qualche parte ci sia una persona matura e concreta, che non viva nel passato e che sia in grado di stare accanto a me anche nelle difficoltà.. che apprezzi ciò che sono e abbia voglia di costruire qualcosa che non sia solo di facciata e “funzionante” in virtù di ciò che gli altri possono o non possono pensare.

        Grazie Dott.ssa.

        Sara

        • Sono sicura che con un po’ di pazienza questo dolore col tempo si attenuerà, e sono altrettanto sicura che incontrerà l’amore vero, quello che saprà darle tutto quello di cui ha bisogno
          In bocca al lupo
          Marielna

  11. Claudio ha detto:

    Buongiorno dottoressa,
    sono stato lasciato dalla mia ragatta a fine agosto, quindi poco più di due mesi fa, dopo una relazione di tre anni, con alti e bassi, litigi e momenti felici. Durante l’estate abbiamo litigato sovente, per motivi legati alla mia gelosia e a quello che lei reputava essere un comportamento troppo possessivo. Dopo una prima pausa di una settimana, lei ha deciso di lasciarmi definitivamente, nonostante mi continuasse a dire di essere confusa, di non sapere cosa volesse e che magari sarebbe stata una cosa temporanea. Io ho deciso di non farmi sentire per qualche giorno, solo che nel momento in cui mi ha lasciato, preso dalle forti emozioni, non sono riuscito a dirle molte cose che avrei voluto dirle, pertanto le ho scritto una lettera. Da quel momento lei ha ripreso a scrivermi messaggi, dicendo di averla fatta piangere con i contenuti della lettera e che le mancassi, però lei ha patito molto gli ultimi mesi della relazione, ripetendomi quanto fossero stati pesanti ed intollerabili. Da lì abbiamo ripreso a sentirci “regolarmente”, dove nella maggior parte dei casi ero io a scriverle. In seguito ci siamo rivisti, siamo stati bene assieme e lei mi diceva quanto le mancassero i momenti felici con me, senza avere contatti intimi, ma sguardi, abbracci e carezze. Così ancora per due volte, dove però avevo provato a reintrodurre l’argomento del passato e della possibilità di riptovare, senza però avere una risposta se non il fatto che lei fosse confusa. In queste occasioni abbiamo finito piangendo, abbracciandoci.
    Ad inizio ottobre l’ho rivista per consegnarle un regalo di compleanno che le avevo già preso prima della fine della relazione, regalo al quale ho accompagnato una lettera dove le scrivevo della mia convinzione di non buttare via tutto quello che c’era stato di buono tra di noi e che ci potesse essere una possibilità. Lei mi ha risposto nuovamente dicendomi di averla fatta piangere e che avrebbe pensato alla possibilità di riprovarci. Quando le ho consegnato la lettera, le avevo chiesto come stesse e cosa volesse fare, lei mi aveva detto d’essere confusa, di voler stare da sola e di essere asessuata. Un paio di giorni dopo sono venuto a sapere che lei stesse uscendo con un ragazzo, con il quale era stata “beccata” a cena, pertanto le ho chiesto di rivederci per avere più informazioni. Lei ha negato il fatto di vedersi con questo ragazzo, ed ha anche negato l’evidenza quando dopo il nostro incontro, io sono venuto a sapere che le sue amiche lo conoscono ed è stato presentato a loro. Lei ha negato, arrabbiandosi e dicendomi di “chiedere agli altri cosa provo e penso” già che nutrissi dubbi su di lei.
    Da quel momento ho deciso di allontanarmi, di non farmi più sentire, finchè ci siamo sentiti nuovamente, una decina di giorni dopo, dove le ho chiesto scusa per aver dubitato di lei, nonostante non lo pensi veramente. Lei ha ripreso a dirmi che le manco, che mi pensa tanto, che prova qualcosa di grande per me. Mi ha mandato anche una foto di un quadro che abbiamo comprato l’anno scorso in viaggio e mi ha detto che le manca condividere le cose con me (mandandomi una foto su una citazione sull’amore e il condividere le cose tra innamorati). Io ho risposto sempre in modo freddo e distaccato, da quando mi sono allontanato, e da lì lei ha iniziato a cercarmi con più frequenza e ad essere più interessata a cosa io stia facendo. Nel mentre sono venuto a sapere che lei continua a vedersi con questo ragazzo che, molto probabilmente aveva incontrato prima di lasciarmi e la sicurezza di un nuovo porto le abbia fatto trovare il coraggio di lasciarmi (tutto questo sabato scorso).
    Ad oggi mi scrive ancora (lei ignora il fatto che io sappia tutto), mi ha chiesto di vedermi ma io resto molto vago e poco disponibile e , da quando sono così, mi sembra che lei sia più interessata a me.
    PS: questo inverno l’avevo beccata mentre scriveva ad un ragazzo e anche lì ha negato l’evidenza fincheè io non le ho sbattuto in faccia le prove del suo flirtare.
    Perchè nonostante tutto, nonostante io negli ultimi due mesi dopo essere stato lasciato sia cambiato molto(prima mi arrabbiavo con lei e adesso, nonostante la situazione sono relativamente sereno e, anche quando le ho chiesto di dirmi la verità a riguardo di questo ragazzo, non mi sono arrabbiato ma mi sono dimostrato molto tranquillo e comprensivo), lei non abbia avuto il coraggio di dirmi la verità, mentendo spudoratamente e in più arrabbiandosi per la mia sfiducia?
    Perchè continua a cercarmi e a dirmi quanto le manchi e quanto la situazione la faccia star male nonostante abbia deciso di chiudere, dica alle sue amiche di essere convinta della sua scelta e continui a sentirsi con questo ragazzo?
    Come devo comportarmi con lei?tutti mi hanno consigliato di lasciarla perdere e non risponderle più (una sua amica mi ha detto di lasciarla perdere che secondo lei sta giocando con me e mi considera un rimpiazzo nel caso in cui l’altro dovesse andare via), però io vorrei vederla per chiederle di dirmi la verità e cercare di capire perchè io meriti d’essere trattato così dopo quella che è stata una relazione molto importante per entrambi?
    Grazie

    • Io credo che voi due abbiate avuto un buon rapporto affettivo e di complicità amicale, ma non sentimentale; l’amore, quello vero non era incluso nel rapporto anche se voi volevate vederlo tale a tutti i costi, da qui le tante incomprensioni, litigi, tira e molla.
      Alla fine hanno ragione i suoi amici: è un rapporto che non è mai decollato e mai lo farà, non ha le solide basi di un rapporto costruttivo in quando non siete complementari e tra voi mancherà sempre un qualcosa che fissi la relazione anzichè disgragarla continuamente.
      Pertanto se ne faccia una ragione, veda le cose con più razionalità e volga altrove la voglia di costruire un rapporto sentimentale come si deve.
      In bocca al lupo
      Marilena

  12. Paolo ha detto:

    Buonasera,la mia relazione è finita il 7 febbraio,lei è andata via dopo 5 anni di convivenza e 18 assieme, quando l’ho conosciuta aveva 17 anni era una ragazzina ora è diventata una donna e si è accorta di non aver fatto la vita che voleva fare , Per colpa delle instabilità economica , io purtroppo ho sempre lavorato a periodi invece lei da 12 anni lavorava continuamente , mi ha detto anche che avrebbe voluto dei bambini , Per me è stato un duro colpo però la capisco e le do ragione perché fondamentalmente facendomi un esame di coscienza non ho mai fatto niente per prendere in mano la situazione e pensandoci ora le avvisaglie negli ultimi due anni me ne ha date ma io non le ho volute vedere anche per quanto riguarda il sesso ! Sono stato uno stupido e solo ora mi rendo conto della donna forte che si è formata con me e che ho perso sicuramente per tutta la vita ! Lei si è trasferita in un’altra cittadina vicina e si è portata via due dei nostri tre cani naturalmente in accordo con me ! Per adesso ci sentiamo soprattutto per loro però non so quanto possa durare questa situazione ! Io so benissimo che lei lo ha fatto anche per me per farsi che io mi riprenda in mano la mia vita ! Ci siamo voluti tanto bene spero di mantenere ancora un bel rapporto almeno di amicizia perché non riuscirei ad odiarla!!

    • Lei è veramente un brav’uomo perché in pochi avrebbero risconosciuto ed ammesso i propri errori; purtroppo si fanno, e forse anche se non li avese fatti la sua storia, per motivi diversi, sarebbe finita comunque.
      Questo è un momento difficile perché oltre alla gestione della fine della coppia ci sono dei bambini di mezzo che non devono assolutamente essere gravati dal peso delle scelte dei loro genitori.
      Le auguro di trovare la strada giusta per tutto, se avesse bisogno di un consiglio o di un sostegno sono a sua diposizione, mi contatti via mail.
      Le faccio un grosso in bocca al lupo che riesca a trovare il giusto equilibrio in tutto in modo da rifarsi una vita come desidera.
      Marilena

Rispondi a Marilena Cremaschini Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *