L’enigmatico cifrario di Beale
13/12/2017
Non per tutti è un buon Natale
24/12/2017

La scrittura speculare è quel tipo di grafia redatta al contrario, cioè il testo viene steso con un andamento che va da destra a sinistra , “grafia sinistrorsa” , e che quindi può essere decifrata solo a mezzo di uno specchio.

Esistono grafie naturalmente sinistrorse come ad esempio la scrittura araba e delle antiche scritture semitiche, che va da destra verso sinistra, mentre la grafia italiana e quella della rimanete parte del mondo ha un andamento destrorso, cioè che va da sinistra verso la destra.

Il fatto che una grafia si orienti verso destra invece che verso sinistra, segnala un preciso “comportamento “, come viene illustrato da Max Pulver, nel suo famoso volume ” La simbologia della scrittura ” , con motivazioni di ordine psichico e mentale.

La stesura della grafia è sottoposta, nella sua espressione simbolica, alla ” forza” di quattro vettori: alto- basso , sinistra-destra.

Lo scrivente a seconda della propria storia personale in rapporto con l’esterno, in una combinazione biologica e culturale, proietta, attraverso le proprie forme grafiche, se stesso, occupando e privilegiando nello spazio grafico quelle “zone”, alto-basso o sinistra-destra.

Ove la sinistra assume nel suo significato simbolico , l’inizio, l’Io, l’origine, il passato, la famiglia , la destra prende i significati simbolici del Tu, del futuro, del mondo esterno, degli altri, di ciò che è sconosciuto.

Pulver afferma che è caratteristico del mondo occidentale la ” grafia con direzione destrorsa ” il movimento verso il Tu, verso l’esterno, l’espandersi , l’irradiare ” …..amore o potere…” mentre la grafia araba o scritture semitiche  sono “grafie con direzione sinistrorsa ” sottolineano la tendenza a ritornare all’origine , a valori passati, ad aspetti meditativi .

La grafia speculare stesa da destra verso sinistra suscita curiosità e pone interrogativi.

Se è stesa da un destrimane risulta , dal punto di vista fisiologico, un movimento poco naturale in quanto a differenza del mancino, non sviluppa quel gesto centrifugo che porta la mano a staccarsi dal corpo ed a muoversi verso l’esterno.

Quindi se eseguita può celare l’intento di nascondere qualcosa nonostante il grande sforzo o di prendersi burla di qualcuno.

Mentre risulterebbe più semplice per un mancino il cui verso al contrario sarebbe favorito proprio dall’uso della mano sinistra.

Il caso più famoso di grafia speculare è senza dubbio quella di Leonardo Da Vinci, di seguito riporto due immagini della sua scrittura speculare.

 

 

Una comprensione di questa modalità grafia grafica così particolare deve tenere conto anche della cultura dell’epoca, e nella grafia di Leonardo c’è sicuramente l’espressione della ricerca del gesto esteticamente perfetto senza, però, la ripetizione pedissequa di uno stile calligrafico.

Come dire che la natura narcisistica dell’artista era sempre alla ricerca del perfetto che fosse anche insolito, inusuale, incomprensibile ai più.

Infatti è ritenuta da sempre come il metodo utilizzato dall’artista per dare risalto al mistero, alla particolarità che cela segreti, così come nel tempo hanno dimostrato molte delle sue opere.

La sua grafia contiene ritmo e movimento ed un notevole senso dello spazio e delle forme.

L’alternanza di forme disuguali in un contesto armonico segnala la continua produzione creativa sempre in collaborazione con l’intelligenza in modo da concretizzarne le intuizioni.

L’instintualità ed una pulsionalità marcata si fondono pur nelle contraddizioni e nei contenuti emotivi , con il senso operativo e dinamico della personalità.

Questo per quanto riguarda l’aspetto squisitamente di analisi grafologica anche se sintetica della grafia. Ma il fascino che questa emana ha prodotto numerosi studi e specifiche teorie.

Un tempo si riteneva che la particolarità della sua grafia speculare fosse solo l’espediente di un uomo geniale desideroso di rendere più riservati i suoi scritti ed in particolare i Codici.

Oggi , invece, recenti studi ( vedi Corsera 22/11/98 ) propendono per la tesi che Leonardo fosse affetto da un problema della lettura e scrittura noto come ” dislessia ” che, come risaputo, non ha nulla a che vedere con l’intelligenza.

La dislessia è un disturbo che colpisce bambini di intelligenza normale e senza problemi d’udito e che si traduce in una difficoltà nell’apprendere a leggere ed a scrivere.

Più specificamente si tratta di un deficit neurologico che comporta un’incapacità di tradurre correttamente uno scritto, quindi rende più difficile il compito della lettura e di conseguenza anche quello della scrittura.

I bambini dislessici confondono le lettere , le omettono , le scrivono alla rovescia o le mettono nell’ordine sbagliato.

Attraverso un processo di rieducazione  della scrittura e dei processi fonologici il dislessico viene riabilitato in modo più o meno efficace a sopperire il suo deficit e trovare dei metodi compensatori per svolgere comunque le abilità di lettura e di scrittura.

Un dislessico può anche riprodurre la scrittura con della omissioni ma anche con delle particolarità che possono sembrare strane o buffe, oppure invertendone la direzione  come ebbe appunto a fare Leonardo da Vinci.

Leonardo da Vinci, secondo alcuni studi , presenta una delle caratteristiche della dislessia , quella cioè di considerare la parola scritta come ” un insieme ” , una ” figura ” che lui riproduceva in maniera “speculare” con una inversione dello spazio grafico ma con un gesto fisiologicamente naturale per un mancino

Dunque dietro il mistero della scrittura speculare del famoso artista potrebbe esserci semplicemente un suo modo particolare e personale di gestire il difficile compito della scrittura, come per qualunque dislessico, inventato un metodo tutto suo personale che rinforzava il suo ego.

La sua scrittura infatti parla di una persona abbastanza pungente, irascibile, scontrosa, poco incline alle critiche e sicuramente egocentrica, il sapersi diverso o incapace di leggere e scrivere come gli altri invece eseguivano senza alcuna fatica può essere sembrato per Leonardo un limite di cui non andar fiero, un punto di fragilità, di vergogna e sicuramente di imbarazzo.

La scrittura speculare gli ha permesso di nascondere questa sua difficoltà rendendolo anzi geniale nella sua trovata di nascondere un difetto creando un pregio, una virtù, che solo poche persone sono in grado di fare.

36 Comments

  1. Paola ha detto:

    Buongiorno, io scrivo speculare dall’età di sei anni, e questo è il mio modo di esprimermi. Purtroppo mi han costretta a scuola a cambiare visione della scrittura , imponendomi di usare la mano destra e scrivendo come usano scrivere la maggior parte della popolazione! Peccato

    • É un vero peccato cara Paola, perché è una dote e sarebbe sprecata dimenticarla.
      Non dia retta alle maestre, che spesso non capiscono che sia scrivere in modo diverso dagli altri non significa scrivere male ma soltanto scrivere con un metodo insolito, e qui mi riferisco alche al mancinismo da sempre combattito dagli insegnanti più classici e rigorosi.
      Lo mantanga e si alleni, può tornarle sempre utile, non si sa mai nella vita.
      A presto
      Marilena

  2. maria rita ha detto:

    Buonasera,

    io sono mancina e scrivo speculare sin dal primo momento in cui ho imparato a scrivere. E’ stata la mia prima manifestazione grafica. ho imparato successivamente a scrivere da sinistra verso destra, però ho mantenuto la capacità di scrivere speculare. Mi chiedevo se fosse sintomo di qualche disturbo neurologico o altro

    • No carissima è sintomo di una dote che pochi hanno e che ti invidio moltissimo.
      Scrivere in maniera speculare è consentire al cervello di vedere e riprodurre le lettere come se fossero rivolte ad uno specchio, quindi hai la capacità di andare in entrambe le direzioni.
      Mantieni ed allena questa tua abilità perché alleni anche qualla parte del cervello che ti permette di fare questo esercizio, non sia mai che un domani diventi un’artista e crei qualcosa di rivoluzionario.
      Tantissimi complimenti ed auguroni… mi raccomando, anche quando non hai voglia, fai sempre qualche righe in questo modo e non perdere mai l’abitudine di scrivere in corsivo.
      Marilena

  3. Di Giovanni Fabiano ha detto:

    Salve ho una bambina di 6 anni che scrive da sola dall’età di 5 ,ha appena cominciato la prima, già dall’età di 5 scriveva speculare ,adesso,scrive normalmente solo quando copia alla lavagna ,se scrive da sola scrive speculare , se esegue i compiti sul libro dove è guidata scrive normalmente mia figlia è ipoacusica di grado medio e fa’ logopedia ,ero affascinata e incuriosita ,ne vorrei sapere dippiu’ , grazie

    • La ritengo una dote che solo pochi hanno e che può tornare molto utile anche nel lavoro o nelle passioni personali da adulti perché il cervello si allena ad elaborare una visione delle cose con una modalità diversa dal solito pur mantenendo quelle “normali”.
      Ad esempio Leonardo da Vinci si ritiene, da recenti studi, che fosse dislessico e questo sistema era il suo modo di compensare il deficit, lo ha trasformato non solo nel suo punto di forza e di mistero, che lo ha da sempre circondato, ma gli ha anche permesso di metterer in mostra la sua parte geniale, ironica e misteriosa.
      Coltivi questa qualità di sua figlia.
      Marilena

  4. Giorgio massa ha detto:

    Salve, ho letto con interesse il suo pensiero in merito. Non sono completamente convinto della forma patologica attribuita a Leonardo quanto di una particolare conformazione cerebrale che si rifletteva nella scrittura.
    NEL MIO CASO, in età adolescenziale ho scoperto di poter scrivere speculare con naturalezza e senza alcuna fatica. Ho capito che neppure rifletto sulle forme pur essendo d’accordo sul suo pensiero in merito alla visione “grafica” della scrittura. La scoperta derivò dalla lettura di un libro ove si riportava l’esempio di Leonardo. Dopo pochi anni, vedendo alla televisione una signora ho provato e con naturalezza ho scoperto di poter eseguire la scrittura simultanea con le due mani (una dritta e una speculare con la mancina), partendo dal centro del foglio. Con un piccolo impegno riesco anche ad arrivare ai margini (dx e sx) e invertire il senso: dritto con la sinistra e speculare con la destra. Recentemente, per caso ho scoperto anche di poter fare tutto ciò in maniera capovolta. Mi piacerebbe saperne di più ma non ho trovato spiegazioni anche interpellando per caso addetti ai lavori… La ringrazio se mi risponderà.

    • Caro Giorgio si tratta di una dote del cervello per cui tale compito riesce facilmente mentre ad altri no, le potenzialità della nostra mente non sono mai pienamente sfruttate e può capitare di scoprirne alcune durante la vita, perché non viene insegnato a scuola quindi solitamente si apprende per caso.
      Coltivi questo suo dono perché serve anche a mantenere in funzione quei collegamenti neuronali di cui lei è dotato e di cui ne beneficia anche la rimanente parte del cervello, nello specifico non è dato sapere come e cosa favorisce con precisione.
      Marilena

  5. Paola Neri ha detto:

    Salve , mi sono accorta di scrivere speculare all’età di 6 anni quando ho imparato a scrivere, ma a scuola mi hanno insegnato a scrivere con la destra in modo normale. però non ho mai perso la scrittura speculare negli anni anche se non mi sono mai esercitata è una cosa che mi viene spontanea anche a distanza di anni in qualsiasi momento. Ho partecipato a una trasmissione televisiva negli anni 90 dove mi fu chiesto di provare a scrivere con tutte e due le mani contemporaneamente Lo feci su una lavagna quindi, partendo dal centro, con la mano destra da sinistra verso destra e con la mano sinistra al contrario in modo speculare. Lo faccio in modo naturale e senza nessuna difficoltà. Tra l’altro la mia scrittura a destra e a sinistra è perfettamente identica e chiara. So scrivere anche i numeri e fare le operazioni al contrario.Mii piacerebbe avere un suo parere perché non ho mai approfondito le ricerche su questo tema Grazie mille Paola

    • E’ una dote che non tutti hanno e che le consiglierei di coltivare perché tiene allenate delle parti del cervello che solitamente non vengono sollecitate nello stesso modo.
      Non so se ha delle domande specifiche da fare o se è curiosa di far analizzare la sua scrittura… perché non saprei in che altro modo aiutarla altrimenti
      Marilena

  6. Antonello Nonnis ha detto:

    Salve io ero mancino e alle elementari sono stato corretto. Come conseguenza adesso disegno solo con la sinistra ma scrivo con entrambe le mani. Scrivo speculare sia con la destra sia con la sinistra e riesco a farlo in contemporanea in qualunque verso, scrivendo la stessa frase. Ho provato a farlo con frasi diverse ma non ci riesco.

    • Probabilmente nasce da una questione di puro allenamento: avendo già scritto una frase di cui ha memorizzato la successione delle parole e delle lettere le è più facile farlo all’indietro.
      Non perda l’allenamento ed anche la possibilità di migliorare tale sua dote,la sua mente rimarrà allenata e attiva in modo particolare, questo giova anche a ritardare qualsiasi condizione di decadimento naturale delle funzioni neurologiche del nostro cervello.
      In bocca al lupo caro Antonello
      Marilena

  7. Antonello Nonnis ha detto:

    Mi scusi mi sono espresso male. Scrivo qualsiasi frase anche sotto dettatura con entrambe le mani contrmporaneamente in qualunque direzione senza allenamento, cio’ che non riesco e’ sctivere contemporaneamente due frasi diverse. Saluti

  8. Chiara ha detto:

    Interessantissimo, grazie. Ho sempre trovato molto poco sull’argomento e mi domando solo l’improvviso approccio verso questo tipo di scrittura a cosa sia dovuto.. Io sono ambidestra ma scrivo prevalentemente con la destra.. Un giorno all’improvviso ho cominciato a scrivere al contrario senza un apparente perché è con una grafia diversa dal solito, da quel giorno non ho più smesso di farlo.. Cosa porta il cervello a resettare così un’abitudine?
    Alla fine ho cominciato a sviluppare uno stile di disegno composto interamente da scritte…

    • Il cercello immagazzina tutte le informazione come un cervello elettronico, si può perdere il ricordo di esse ma rimangono comunque nella mente, ecco perché un evento anche casuale può riportare alla memoria cose che pensavamo dimenticate.
      Marilena.

      • Chiara ha detto:

        La ringrazio, parliamo in questo caso di reminiscenze dell’età prescolare o anche più avanti? Ha qualche bella lettura da consigliare in proposito?

        • I ricordi possono risalire anche nell’infanzia quando da bambini abbiamo incominciato ad usare una matita o pennarello per tracciare i primi scarabocchi.
          Mi spiace non poterle suggerire nessuna lettura specifica si tale argomento.
          Marilena

  9. Marta Favaro ha detto:

    Salve, io scrivo speculare fin da quando ho preso in mano la prima matita, ora ho 43 anni e continuo a coltivare questa dote con orgoglio!

  10. Elena Bascherini ha detto:

    Buongiorno, anch’io, da quando ricordo, ho sempre scritto specularmente (non sono mancina), con due mani contemporaneamente, sottosopra in corsivo ed in stampatello.. insomma in tutte le direzioni ed i modi possibili. Solitamente passo per fenomeno da baraccone, anche se personalmente ho sempre pensato che questa sia una “curiosa” peculiarità… C’è chi dipinge, chi scrive romanzi, io scrivo in tutti i modi…
    Anche le mie figlie riescono a farlo ed anche a loro è sempre venuto naturale come successo a me 🙂
    Un caro saluto.

  11. Stefania ha detto:

    Buonasera Gentile Dottoressa,
    io scrivo al contrario solo il numero 9. Questa particolarità ha un qualche significato a livello neurologico?
    Grazie.
    Stefania.

  12. Katia ha detto:

    Buongiorno, sono un’insegnante e, anche una persona che scrive in modo speculare (e non), con entrambe le mani. Anch’io, come per altri, ho scoperto casualmente di esserne capace. A dire il vero, però, essendo, per me, naturale, non ho mai approfondito la cosa. Mi piacerebbe sapere se ci sono dei buoni testi che aiutino a comprenderne, eventualmente, l’utilità nello sviluppo delle capacità della persona…Magari un giorno potrei incontrare qualche mio alunno/a con questa stessa caratteristica e potrei aiutarli a far crescere delle loro caratteristiche specifiche, oltre che comprendere la cosa, per me. Grazie

    • Non mi risulta, gentile Katia, che ci siano dei testi così specifici come richiede, una cosa è certa: la scrittura speculare mette in atto connessioni neuroniche che altrimenti non si avrebbero, quindi è una scrittura che fa bene sopratutto al cervello.
      Complimenti ancora e buone feste
      Marilena

  13. Maria Saviano ha detto:

    Da piccola credo prima e seconda elementare scrivevo a specchio e da destra verso sinistra. Non sono mancina e riesco a scrivere ancora oggi a specchio. Non ricordo di essere stata corretta, sapevo scrivere anche da sinistra verso destra e non a specchio. Qualche volta mi diverto a scrivere a specchio per stupire i miei bambini ma vorrei approfondire questa particolarità

  14. Nino ha detto:

    Salve a tutti, non mi sono mai interessato più di tanto sull’argomento però avrei un po di curiosità. Spesso mi capita di scrivere delle parole al contrario, es: un normale ciao lo scrivo a volte cioa e tante altre parole, mi accorgo soltanto dopo se rileggo quanto scritto. Da cosa può dipendere ciò? Grazie.

    • Può dipendere da una leggera forma di dislessia, nulla di grave nè invalidante, basta fare un po’ più di attenzione e rileggere.
      La dislessia crea una confusione a livello letterale perché non sempre le parole nel cervello sono articolate nel modo giusto, quindi quando si scrive escono in mniera alterata rispetto alla forma regolare.
      Se capita invece molto raramente è solo distrazione.
      Marilena

  15. Denisa ha detto:

    Salve; sono mancina e scrivo da destra a sinistra da quando, adolescente, vidi in tv un programma sulla capacità di Leonardo e tentando di riprodurlo scoprii la naturalezza con cui vi riuscivo. Ma non la leggo affatto con facilità, mi pare di capire a differenza degli altri.

    • Leggere e scrivere hanno due percorsi mentali diversi, ecco perché le può riuscire facilmente la scrittura speculare ma non la lettura.
      Per superare il suo problema deve solo leggere, leggere tanto, e ad alta voce se possibile, vedrà che con l’allenamento riuscirà anche a leggere meglio
      Buona domenica
      Marilena

  16. maurizio ha detto:

    buonasera,
    leggo con moltissimo ritardo questo articolo che ho trovato nel fare una ricerca che ha lo scopo di capire qualcosa della mia capacità di scrivere al contrario.
    in effetti, come maria rita, fin da piccolo imparai a scrivere da sinistra verso destra con la mano sinistra e al contrario, e ciò mi comportò la ripetizione della primina; successivamente, imparai a scrivere in maniera corretta, ovvero da dx a sx con la mano destra; da adulto, ricordando quest’episodio, ho provato a scrivere al contrario e ho notato con stupore che mi riesce facile. inoltre, ho notato che compio quotidianamente molte azioni che altre persone non riescono, come ad esempio arrotolare gli spaghetti con la mano sx o dx in senso orario e antiorario. ho sempre pensato che questa “particolarità” sia da esercitare, e trovo riscontro nelle parole della cremascini che esorta a non perdere questa capacità. ora. se è vero che le aree dell’emisfero sinistro del cervello sono alla base delle conoscenze sull’ortografia della parola (“memoria a lungo termine”) e dei processi che permettono di scriverla, la capacità di scrivere al contrario, comporta uno sviluppo maggiore anche del lato destro del cervello? in poche parole, potrei riuscire a sfruttare meglio le potenzialità della mia mente..

Rispondi a Paola Neri Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *