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Avevo già parlato di come si sente il depresso nel mio articolo “Depressione, quando il male ti porta via…”cercando di evidenziare le sensazioni negative ed il mal di vivere, la perdita del gusto di ogni cosa, del sapore delle emozioni che le persone depresse patiscono quando sono in questo stato.

Con questo termine viene indicato uno stato di malessere o disturbo dell’umore che può avere diversi tipi di intensità, variabilità dal malessere momentaneo alla patologia invalidante per il vivere quotidiano.

Esso presenta comunque dei caratteri costanti ed identificativi

Chi presenta i sintomi della depressione mostra frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza, chiusura in se stessi ed isolamento dal mondo e dalle relazioni esterne, non riesce ad avere interesse, passione o trasporto per nessun fattore o situazione, come se ogni cosa lo lasciasse indifferente nel suo mal di vivere.

Le persone che soffrono di depressione vivono in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi, gli altri e il proprio futuro.

Tuttavia gli studiosi Beck e Alford (2009) sostengono che ci sono molte componenti della depressione diverse dalla sola deviazione dell’umore.

Secondo la loro esperienza e i loro studi, è anche possibile che nessuna anomalia dell’umore sia presente nel paziente, sconvolgendo in questo le teorie generali che vedono la depressione proprio come il disturbo tipico dell’umore che tende ad essere generalmente negativo.

I due autori, oltre al tono dell’umore, propongono infatti altri importanti elementi che caratterizzano il disturbo:

  1. Una specifica alterazione dell’umore: tristezza, solitudine, apatia.
  2. Un concetto di sé negativo associato a rimproveri e auto-colpa.
  3. Desideri regressivi e auto-punitivi: desideri di fuggire, nascondersi o morire.
  4. Cambiamenti vegetativi: anoressia, insonnia, perdita di libido.
  5. Cambiamento nel livello di attività: ritardo o agitazione.

Secondo questi studiosi la depressione è considerabile come uno stile di vita, un’abitudine costante nel valutare i fatti e le situazioni quotidiane, secondo loro, infatti, sentirsi depressi significa vedere il mondo attraverso degli occhiali con le lenti scure: tutto sembra più opaco e difficile da affrontare, anche alzarsi dal letto al mattino o fare una doccia.

Molte persone depresse hanno la sensazione che gli altri non possano comprendere il proprio stato d’animo e che siano inutilmente ottimisti.

Ritengo che questo modo sia estremamente riduttivo verso un disturbo, patologico o no, che incide necessariamente sull’umore negativo attraverso il quale ogni cosa viene negativizzata come conseguenza della condizione depressiva.

 

I diversi tipi di depressioni

 

Ma la depressione ha diversi gradi che vanno dalla fase momentanea, derivante da un evento, un cambiamento o un lutto che ha portato scompiglio nella serenità della persona e che pertanto durante il periodo in cui prende consapevolezza del cambiamento, della mancanza e del dolore ad esso associato può vivere una condizione di pessimismo, di apatia, di incapacità di vedere nuovamente un futuro sereno ed appagante.

Questa fase pur comportando lo stesso calo umorale non ha nulla di patologico, è il modo che ha la nostra mente ma anche l’intero organismo di riadattarsi alla nuova condizione.

Una fase passeggera la cui durata ed intensità è determinata dal carattere della persona che ha subito l’evento e della sua naturale capacità di affrontare le avversità in modo coraggioso e con carattere o di farsi sopraffare temporaneamente.

Quel che conta è che prima o poi da tale condizione ci si deve risollevare, il dolore non può durare per sempre e l’accettazione è un passaggio inevitabile se si vuol ricominciare a vivere serenamente.

Diversamente la depressioni diventa patologia e una condizione permanente anche se ciclica.

 

Quali sono i sintomi della depressione clinica

 

Per essere diagnosticata la depressione i sintomi che devono essere presenti sono riportati di seguito.

Almeno uno dei due criteri tra:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (la persona si sente triste, vuota, disperata, oppure tende al pianto e alla lamentazione).
  • Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività che prima interessavano e davano piacere. Molto frequentemente si presentano l’anedonia (stanchezza, affaticamento, mancanza di energie) e la demotivazione.

Almeno tre dei seguenti criteri:

  • Aumento o una diminuzione significative dell’appetito e quindi del peso corporeo senza essere a dieta.
  • Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni.
  • Rallentamento o agitazione psicomotori.
  • Disturbi del sonno (dorme di più o di meno o si sveglia spesso durante la notte o non riesce ad addormentarsi o si sveglia precocemente).
  • Faticabilità o mancanza di energia.
  • Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, mantenere l’attenzione e prendere decisioni.
  • Pensieri ricorrenti di morte o di suicidio, che possono andare da un vago senso di morte e desiderio di morire fino all’intenzione di farla finita con una vera e propria pianificazione e tentativi di suicidio.

In base all’intensità ed alla persistenza dei sintomi sopra indicati che possono comportare una vera incapacità di vivere il quotidiano, con manifestazioni più o meno gravi, allo stesso modo avremo una patologia più o meno grave nel suo esplicarsi.

Solo però nelle situazioni più disperate il soggetto depresso arriva a pensare seriamente al suicidio e desiderare di morire, anticipando l’atto finale spesso con azioni auto lesive o comportamenti estremamente pericolosi che lo mettono costantemente in pericolo di vita.

La depressione sia grave o lieve, con tendenze suicidarie oppure solo pensieri predisponenti può essere letta nella scrittura, come si evince da un mio personale studio che mi ha portato alla pubblicazione del manuale “I SEGNI DELLA TENDENZA SUICIDIARIA NELLA SCRITTURA – I segni grafologici che emergono maggiormente nelle grafie di persone con tendenze suicidarie” che trovate e potete acquistare direttamente dal mio sito nella pagina delle pubblicazioni.

 

 

 

 

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