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La psicologia inversa è una strategia attraverso la quale si induce una persona a fare o dire qualcosa che in realtà non desidera fare, attraverso un processo psicologico induttivo e manipolativo.

La tecnica consiste nell’assunzione di un comportamento opposto a quello desiderato, con l’aspettativa che questo approccio induca il soggetto della persuasione a fare ciò che realmente è desiderato.

Se sapete che la persona davanti a voi avrà un comportamento negativo e negante a voi noto, cioè qualunque cosa diciate vi contraddirà o farà l’opposto, l’unico modo per fargli fare ciò che volete e chiedergli il contrario o fargli credere che desiderate una cosa completamente diversa.

Questo comportamento solitamente viene utilizzato coi bambini o gli adolescenti un po’ ribelli e restii ad assecondarvi, quindi non vi rimane che passare all’uso della tattica.

Ma la tecnica può essere utilizzata anche nei confronti degli adulti, solitamente testardi per puntiglio più che per decisione presa.

Il vostro bambino fa i capricci e si rifiuta di mangiare le verdure od un particolare tipo di verdura? nonostante abbiate già tutti i metodi, sia quelli più dolci che quelli da arrabbiati, non vi da retta anche se sapete benissimo che si tratta di un suo capriccio.

I capricci non vanno mai assecondati perché insinuano nel bambino la certezza di potervi ricattare ottenendo ciò che loro vogliono a differenza della vostra opinione.

Quindi  non vi rimane che passare alla tattica inversa.

Non dovete più offrirgli la verdura, né mettergliela nel piatto, la lascerete nel vassoio o nella terrina in centro tavola e ci comporterete come nulla fosse.

Il primo pensiero del bambino sarà quello di domandarsi come mai avete cambiato atteggiamento e noterà anche il vostro disinteresse.

Anche se lo state rimproverando per il bambino la vostra attenzione, che in quel caso sarà condita da nervosismo ed arrabbiatura, rimane pur sempre una forma di attenzione, se gliela negate sarà questa ad avvertire per prima.

Con più sono piccoli i bambini e con più hanno necessità di essere al centro non solo della vostra attenzione ma di chiunque intorno, anche gli estranei in visita a casa vostra devono essere la platea per le loro espansioni.

Perciò la prima cosa fastidiosa che avvertirà sarà il vostro disinteresse, quindi incuriosito sarà lui a trovare il modo di attirare la vostra attenzione.

Non desistete, anche giorno dopo giorno voi non dovete mettergli nel piatto la verdura ma lasciarla a disposizione di tutti evitando l’argomento.

Vedrete che un bel giorno prenderà un boccone della rinnegata verdurina e, facendo ben attenzione ad ogni vostro cenno, la mangerà.

Il suo fine non è mangiare o meno quel boccone, ma è l’interesse del genitore.

A quel punto, visto che avete ottenuto ciò che desideravate potete anche gratificarlo con dei complimenti e delle osservazioni positive.

Le cose sono un po’ più complicate se si tratta di un adolescente.

Con più si avvicina la maturità sessuale, che per le femmine avviene con il menarca (le mestruazioni) mentre col maschio con la prima effettiva eiaculazione (ma non è detto che questa maturità fisica corrisponda anche a quella mentale od emotiva, con più l’adolescente entrerà in competizione con i genitori e con le regole della famiglia così come quelle della società.

Si tratta di un processo normale, diretto all’auto identificazione e determinazione, un passaggio obbligato che stabilirà i limiti della sua personalità e di ciò che è dovuto, per legge o per regola, agli altri, famiglia compresa.

Un limite che durante il corso della vita tenderà a variare con meno intensità rispetto alla prima forma di rivoluzione dell’età adolescenziale.

Solitamente imporre un comportamento ad un adolescente in fase di ribellione da il risultato completamente opposto, cioè farà l’esatto contrario, questo non per una forma di fissazione ma perché deve capire se ciò che fa e che pensa sia realmente il frutto di u n suo desiderio o di una sua necessità o l’ordine di un altro.

In tal modo il giovane impara a comprendere ciò che sente internamente ed intimamente, e desidera per se stesso, da ciò che è dovuto agli altri per educazione, per senso civico o perché dovuto per ottenere un risultato.

L’adolescente ha bisogno di regole ma non troppo opprimenti, deve avere dei limiti e dei divieti, che comunque cercherà di superare, sperando che il suo comportamento sia sempre corretto e decoroso lasciate pure che faccia le sue esperienze.

Vedrete che ritornerà a seguire le vostre indicazioni appena constatato che erano il modo migliore per ottenere le cose.

Fategli capire che vi fidate di lui e che la fiducia deve essere ben riposta altrimenti interverrete con punizioni e privazioni, che gli facciano capire che non tutto gli è dovuto, me gli è donato e che se non lo merita non ne riceverà.

La stessa tecnica di psicologia inversa può essere attuata con le persone adulte, con amici, famigliari e parenti, dirigenti e direttori compresi.

Se per quanto è a vostra conoscenza, sapete a priori che la tal persona vi negherà il consenso o troverà una scusa per non fare qualche cosa voi chiedetegli l’esatto contrario, pur di farvi dispetto non cambierà l’atteggiamento col risultato che voi avete ottenuto ciò che desideravate.

Se gli adulti sono testardi e tenaci nella loro resistenza e non sono disposti a discutere della questione per comprendere le vostre ragioni, insistere non cambierà nulla ma renderà voi irritabile e nervoso.

Quindi meglio ottenere ciò che vi aggrada o avete bisogno variando semplicemente le modalità comunicative.

Le persone non sempre sono disposte a cambiare il loro atteggiamento e ad aprirsi agli altri, occorre in tal caso sopperire con delle tecniche induttive della comprensione.

Voi sarete contento perché avete ottenuto ciò che desideravate, pure quell’altro lo sarà pensando di avervi dato torto o di avervi creato un problema.

Quando noterà la vostra soddisfazione sarà il primo a rammaricarsi di essere stato preso in giro con le sue stesse armi di diffidenza ed indisponibilità.

2 Comments

  1. KAREN ha detto:

    bUON GIORNO IO HO UN PROBLEMA CON MIO PADRE CHE HA 85 ANNI
    IL FATTO E’ CHE MIA MADRE 82 ANNI DA UN ANNO HA LA DEMENZA SENILE ORA E’ ARRIVATA AD UNO STADIO VERAMENTE PESANTE IO E MIO MARITO LAVORIAMO E VORREMMO CERCARE UNA PERSONA PER AIUTARCI ALMENO DURANTE LE ORE DIURNE, POICHE’ VIVIAMO NELLO STESSO STABILE (LORO SOTTO NOI SOPRA) MA MIO PADRE INSISTE DAL FATTO CHE CI PENSA LUI E NN VUOLE NESSUNO,MIO PADRE SI STA INDEBOLENDO COSA MI CONSIGLIA DI POTERGLI DIRE PER RIUSCIRE A FARGLI ACCETTARE UNA BADANTE DURANTE IL GIORNO GRAZIE

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