Cos’è la Sindrome di Clérambault o erotomania

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La Sindrome di Clérambault, detta anche Erotomania, è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un’altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi confronti e che sia pienamente ricambiato nelle sue aspettative relazionali.

Nella forma più comune di questa sindrome l’amore è rivolto ad un personaggio famoso, un attore od un cantante, oppure si tratta di un appartenente ad una classe molto agiata e prestigiosa, in entrambi questi casi viene adorato più che l’uomo in sé, certamente non conosciuto, ma il personaggio che esso rappresenta nell’ambiente dei vips o delle persone in auge per altri motivi.

Di questa particolare sindrome sono sopratutto le donne a soffrirne maggiormente, in virtù del fatto che esse anelano al principe azzurro, questa ossessione favolistica è tipica anche del complesso di Elettra.

Questa variante dell’innamoramento del personaggio famoso, della celebrità, noto solo per le apparizioni in tv o sulle riviste del genere (pertanto totalmente di origine illusoria) viene chiamata sindrome di de Clerambault, dallo psichiatra francese Gaëtan Gatian de Clérambault (1872 – 1934), che nel 1921 pubblicò un trattato sull’argomento Les psychoses passionelles.

Nella sua forma pura, riferiscono gli esperti, la sindrome di de Clérambault non ha sicuramente una frequenza elevata.

Va distinta dalla tipica infatuazione degli adolescenti, soprattutto delle ragazze in quanto percepita in maniera più intensa, in quanto questa fase è un semplice e naturale passaggio tipico della maturazione sessuale, dove l’istinto ed il desiderio dell’amore verso l’altro sesso è meno complicato e passibile di ansia e di vergogna se vissuto in modo completamente platonico, come appunto l’amore sentito per un certo divo o diva.

Uno dei casi storici riportati da de Clérambault è quello di una donna francese di 53 anni convinta che il re Giorgio V d’Inghilterra l’amasse e che il sovrano comunicasse con lei attraverso spostamenti delle tende dietro le finestre di Buckingham Palace, interpretati come enigmatici messaggi d’amore.

Nel linguaggio comune, il termine Erotomania viene usato in modo improprio e non corretto anche per riferirsi a atteggiamenti ossessivi in campo amoroso o sessuale, il cui nome più appropriato è ninfomania per le donne e satiriasi per gli uomini.

In psicologia l’erotomania è, invece, uno stato delirante connotato dalla convinzione del soggetto che ne è affetto di essere corrisposto in una relazione amorosa appassionata da una persona che non ha mai manifestato un tale interesse, in tale ossessione patologica possono essere presenti anche altri contenuti deliranti di tipo persecutorio o rivendicativo.

La convinzione di essere amati segretamente da qualcuno è spesso accompagnata da un sistema di false credenze collegate a quella principale del desiderio di amare ed essere amati da qualcuno.

Quasi invariabilmente, il “malato” è convinto che sia stato l’altro a innamorarsi e a dichiararsi per primo, e che tale dichiarazione sia troppo sottile perché gli altri possano coglierla, oppure venga inviata nella forma di un messaggio cifrato che soltanto il soggetto può comprendere.

Una volta che il “soggetto” ha etichettato come amoroso il comportamento dell’oggetto, lei o lui ricambierà il sentimento.

Se dopo essersi dichiarato viene respinto, escogiterà delle ragioni per spiegare o scusare il comportamento dell’oggetto.

Spesso queste giustificazioni risultano diabolicamente complesse e palesemente false, come appunto l’illusione di essere corrisposti, ma in definitiva permettono al soggetto di continuare a credere nell’amore dell’oggetto.

Si tratta di un’efficace forma di difesa, in grado di ridurre alla completa impotenza qualsiasi rifiuto, per quanto esplicito ed estremo.

A parte la loro fissazione amorosa di fondo, per tutto il resto i pazienti erotomani o della sindrome di “de Clérambault” si comportano in modo normale, ed il fastidio non si protrae a lungo.

Diversamente siamo nell’ipotesi del reato di stalking  a cui rimando per l’approfondimento anche per comprendere gli atteggiamenti tipici e come riconoscerlo.

Nei casi tipici dell’erotomania, il paziente può essere convinto che il suo presunto amante comunichi con lui con messaggi nascosti, come particolari posture del corpo oppure, nel caso si tratti di una persona famosa, attraverso indizi inviati attraverso i media.

In genere, l’oggetto del delirio erotomane non ha alcuna particolare relazione con la persona affetta da questa sindrome, e in alcuni casi può persino trattarsi di un personaggio immaginario, cioè di pura e sola fantasia.

Nell’amore verso un personaggio nemmeno esistente può essere tipico della Sindrome di Pigmalione, trattata in un altro articolo.

L’erotomania può essere un sintomo di altre patologie mentali, come la schizofrenia i casi più gravi possono portare a un comportamento penalmente perseguibile da parte del paziente, che può per esempio adottare comportamenti configurabili come molestia, come appunto il sopracitato stalking..

Nel caso delle molestie il molestatore ha la convinzione morbosa di essere amato e mantiene tale credenza benché il molestato non faccia nulla per incoraggiarla o mantenerla; al contrario, se ne ha la possibilità, il molestato cerca di chiarire l’equivoco senza esito positivo, perché le sue parole e azioni sono reinterpretate dal molestatore come conferma della reciprocità dell’interesse.

Erotomania ed amore romantico

Sotto molti aspetti, “l’amore erotomaniaco” ha tutte le caratteristiche di un amore romantico.

E’ instancabile, non si lascia scoraggiare dalle differenze sociali o culturali, è un amore trascendente, mistico e voluto dal destino che può superare qualsiasi ostacolo.

Non solo, ma persino le caratteristiche più fastidiose dell’erotomania corrispondono, più o meno, all’esperienza dell’amore “normale”.

Può darsi che le persone normali non ricorrano a “pedinamenti” in senso stretto, ma se sono innamorate moltissime manifesteranno un comportamento che rientra in quella gamma, come fare in modo di trovarsi in un certo posto a una certa ora per aumentare le probabilità di un incontro “fortuito”.

Nel caso si venga respinti, non è raro distorcere la realtà a scopo di difesa psicologica: «Mi rifiuta perché è presa da altro. Sono certo che in realtà mi ama. Le riparlerò tra qualche giorno».

Come potete notare spesso tra la malattia mentale e l’eccesso di amore romantico ad un occhio non esperto possono non esserci differenze, e comunque anche nella patologia vanno sempre considerate le influenze ambientali e famigliari che il soggetto ha assimilato durante la crescita.

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