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Counseling Emozionale

Il lavoro del Counselor, detto counseling, consiste in un affiancamento, aiuto e sostegno alla persona diretto ad potenziare, migliorare, attivare le capacità del soggetto, valorizzando le sua abilità, talenti, aumentando di fatto le sue risorse personali da utilizzare sia per sviluppare determinate doti personali che nel rapporto con gli altri, siano essi il partner, la famiglia, il gruppo di lavoro o di studio.

In pratica il Counselor sviluppa e potenzia le qualità personali da usare nel vivere quotidiano, aumentando le capacità di enpowerment.

L’enpowerment consiste nelle consapevolezza delle proprie abilità e risorse, sia fisiche, psichiche, emotive, cognitive o intellettive.

Ne consegue che viene migliorato il senso di auto-efficienza della persona, ed il sentimento di padronanza della situazione e della possibilità di gestirlo nel migliore dei modi massimizzando il risultato.

In tal modo le energie e le capacità del singolo vengono mirate sull’obbiettivo, riducendo dispersione di tempo, impegno e dedizione che non poeterebbero ad alcun risultato soddisfacente.

Quando parliamo di Counseling emozionale l’aiuto che l’esperto realizza è diretto ad aumentare nel cliente la conoscenza e la consapevolezza delle sue emozioni, di come meglio utilizzarle e di come sviluppare la capacità di analisi delle stesse per sfruttarle al meglio nel rapporto con gli altri.

Se conosciamo le nostre emozioni e le sappiamo gestire, riusciamo ad acquisire maggiore indipendenza ed autonomia dagli altri, più sicurezza nel rapporto esterno e sociale, miglio gestione delle nostre energie emotive sugli scopi ed obiettivi, aumento infine della capacità comunicativa col prossimo.

Non dobbiamo dimenticare che le nostre emozioni solo lo strumento diretto attraverso il quale comunichiamo anche senza l’uso della parola.

Sentimenti di paura, di rabbia, di panico, di soggezione, di felicità, di gioia, di benessere comunicano tutti degli stati d’animo, sensazione ed emozioni che esprimiamo anche inconsapevolmente, cioè involontariamente dalla nostra volontà.

Ognuna di tali emozioni avrà sugli altri un effetto diverso, non solo rispetto a chi abbiamo di fronte ma anche in riferimento al contesto ambientale di dove ci troviamo e cosa stiamo facendo.

Poter esprimere nel modo giusto tali emozioni e saperle gestire nel tempo e luogo adatto, oltre che nella loro intensità, permette all’uomo di migliorare il rapporto relazionale con gli altri, di qualunque tipo di rapporto si tratti, dal rapporto amoroso, amicale, collaborativo nel lavoro o dirigenziale nell’amministrazione di un’azienda.

Acquisire padronanza delle emozioni ci permette di migliorare anche la nostra professionalità e la nostra capacità di risolvere problemi e situazioni senza farsi prendere dal panico, dall’ansia, nervosismi ed arrabbiature per le difficoltà nell’affrontare le situazioni di tutti i giorni o gli imprevisti insoliti.

Prendiamo per esempio il fatto di essere giudicati dagli altri.

La prima sensazione è quella di disagio, di conflitto e di insicurezza, ciò potrebbe anche indurci ad eseguire il compito in modo diverso da come lo avremmo svolto se nessuno si fosse espresso nei nostri confronti.

Spesso il giudizio è un mero ricordo di una frase che ci ha particolarmente colpito, e magari anche offeso ed umiliato.

Il pensiero di quella frase può perseguitarci anche oltre l’intenzione del giudicante e nel tempo futuro, divenendo un tarlo che logora dentro.

Altra incapacità emozionale riguarda la difficoltà di determinate persone di esprimere emozioni.

E questo modifica enormemente il rapporto col prossimo che non riesce ad entrare in sintonia e comprendere la persona particolarmente chiusa e timida.

Ma anche l’eccessiva sicurezza, la sfacciataggine, e l’ostentazione sono modi di celare timore per le interne emozioni.

Reprimere delle emozioni o non saperle esternare può anche portare alla rottura dei rapporti sentimentali, proprio perché l’altro non percepisce la sensazione di essere amato e di trasmettere emotività e sensualità.

L’empatia e la sensibilità affettiva sono le basi attraverso le quali la coppia comunica amore.

Il non saper gestire le emozioni può anche rappresentare un disagio che porta ad accumulare ansia, rabbia, nervosismo, tensione fino a produrre dei veri e proprio scoppi d’ira o di aggressività immotivata, cioè non scatenata razionalmente da un valido motivo.

Ciò che tratteniamo dentro prima o poi esce e non sempre lo fa con modalità consone e adeguate alla situazione.

Essere coscienti e consapevoli delle nostre emozioni ci permette di vivere meglio, di poter progettare degli obbiettivi e di portare avanti strategie sia nei rapporti umani che professionali.

Il Counseling emotivo permette dunque:

– di percepire, valutare ed esprimere le proprie emozioni,

– di riconoscere e comprendere la gamma emozionale,

– di generare intenzionalmente emozioni come rinforzo ai propri processi di pensiero,

– di sviluppare empatia, comprendere i sentimenti e le emozioni altrui,

– di usare queste abilità verso il proprio sviluppo personale e interpersonale.

Per qualunque chiarimento sull’argomento, dubbio, perplessità o semplice curiosità non frenatevi dal chiedere.

A me permette di raccontarvi in che consiste il mio lavoro, quello di counselor emotivo per esempio, ed a voi permette di sfogare il desiderio di poter sapere di cosa di tratta o di come poterne giovare.

2 Comments

  1. Torraca Teresa ha detto:

    Tutti dovremmo avere un counsling

    • Grazie per la considerazione.
      Ed è vero, a volte basta parlare con qualcuno dei nostri problemi per vedere subito la soluzione.
      Il counseling serve anche a questo 😉
      Marilena

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