Counseling sessuale e l’aiuto nell’intimità della coppia

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Counseling sessuale e l’aiuto nell’intimità della coppia

Il sesso non è una questione meramente fisica, entrano in gioco aspetti psichici come l’attrazione, il sentimento e le emozioni.

Come in tutti gli aspetti della nostra vita anche la sessualità può risentire delle problematicità connesse al quotidiano, alla crisi relazionale di coppia o semplicemente ad un momento di stasi.

Avere una serenità personale aiuta nel rapporto con gli altri, soprattutto nel rapporto intimo col partner fatto di momenti di completa dedizione, di ascolto e di eccitazione egoistica.

La complicità nella coppia è una condizione che va ricreata giorno dopo giorno per essere stimolante e divertente, ma non va dimentichiamo che spesso la nostra psiche si fa condizionare dalle circostanze che sono al di fuori della coppia ma investono la nostra sfera emotiva personale, quindi si riversano inconsapevolmente nel rapporto con gli altri ed in particolar modo nel rapporto intimo con il partner.

Se il desiderio cala o l’attrazione verso il partner diminuisce non sempre è da ricondurre ad una minore o diversa considerazione dell’altro.

In ogni circostanza va valutato l’intero contesto ambientale e sociale in cui la coppia vive e cresce.

Una coppia sessualmente attiva ed appagata è una coppia che riesce a trovare la giusta simbiosi e la comunicazione perfetta con il partner, se una di tali condizioni diventa critica gli stessi rapporti fisici ne possono risentire.

Parlare di ansia della prestazione dell’uomo che non riesce ad avere un’erezione adeguata o della durata necessaria è estremamente riduttivo del problema, come lo è l’anorgasmia della donne.

Va sicuramente escluso a priori ogni problema di tipo fisico o clinico attraverso visite mediche specialistiche.

Spesso l’assunzione di farmaci inibisce la nostra libido o influenza negativamente la reazione sessuale del nostro corpo, in tale caso è meglio chiedere conferma al medico curante o allo specialista dell’eventuale incidenza o condizionamento della terapia farmacologica sull’attività sessuale.

L’informazione clinica al paziente sugli effetti collaterali dei farmaci sono un dovere del sanitario, che spesso viene dimenticato per mancanza di tempo o di richiesta specifica.

Non fatevi alcun riguardo o timore nel chiedere al medico curante quali potrebbero essere le risposte del vostro organismo al trattamento, tenendo sempre conto del fatto che ogni individuo origina una risposta particolare e differente se non addirittura atipica dopo l’assunzione di un farmaco.

Se dunque non ci sono problematicità di tipo chimico e l’esistenza di un problema fisico è stato esonerato per le precedenti prestazioni adeguate, allora probabilmente il vostro è un disagio di tipo psichico che viene somatizzato attraverso delle risposte corporee.

Inconsapevolmente non ci rendiamo conto di come le questioni quotidiane, esterne al rapporto di coppia, possono comunque influenzare la sessualità anche in modo rilevante.

Se non si comprende la motivazione del disagio il problema che potrebbe avere semplicemente una natura transitoria e temporanea, per timidezza, ritrosia o difficoltà nel comunicare diventano un ostacolo sempre più insormontabile ed irrisolvibile.

La paura di fallire una performance, sia da parte dell’uomo che della donna, nasconde spesso la paura o l’angoscia di qualcosa di diverso, che crea disagio, stress, imbarazzi, nervosismi e tensioni.

Accusare il partner dell’incapacità non fa che aumentare la criticità del disagio, così come il non volerne parlare.

Il silenzio sa essere più accusatorio di una domanda legittima.

La prima cosa da sfatare sono i miti sulle prestazioni: durata e frequenza non possono essere preventivati né dai medici né dalle statistiche, solo la coppia con il suo ritmo personale può decidere quantità e qualità.

Sfatiamo anche che ogni prestazione deve, per essere ottimale, raggiungere determinati canoni.

Il sesso è l’espressione di ciò che siamo in quel dato momento, con tutti i nostri pensieri e preoccupazioni ma anche desideri ed aspettative, con l’insieme di emozioni che si susseguono durante la giornata.

È soprattutto la risposta al nostro desiderio erotico, più è forte tale desiderio più l’atto sarà appagante, se manca invece ci sarà un grado di insoddisfazione sessuale da considerare come normale.

Noi non siamo macchine del sesso, non siamo sempre eccitati al massimo, né la risposta del nostro corpo è sempre la stessa, dunque non possiamo fare confronti e verifiche a posteriori.

Pensiamo al sesso come ad un momento speciale, unico ed irripetibile.

E se la coppia non patisce nessuna crisi interiore o difficoltà relazionale, il problema può essere causato da un ritmo di vita stressante, ad esempio, o una difficoltà economica momentanea.

Fare sesso vuol dire concedersi il lusso per un momento di liberare la mente per aprirci alle sensazioni corporali ed alle emozioni, se per un qualche fattore né rimaniamo condizionati non possiamo nemmeno pensare di avere una resa libidica come se fossimo al massimo delle nostre prestazioni.

Un benessere di coppia presuppone un benessere fisiologico ed emotivo, se non ci sono queste basi difficilmente riusciremo a godere ampiamente dei momenti di intimità.

Perché l’intimità è soprattutto condivisione con un’altra persona non soltanto del nostro corpo ma anche del nostro animo, e se l’anima è turbata pure la nostra fisicità ne risentirà.

La comunicazione è il primo strumento della coppia per superare qualunque tipo di difficoltà.

Sapere esprimere un disagio, saperlo condividere, aspettarci di non essere giudicati né colpevolizzati è importantissimo perché determina le basi di solidità e stabilità della coppia nonostante le traversie degli eventi quotidiani o degli imprevisti.

L’armonia con l’altro è soprattutto un fattore di comunicazione e condivisione.

Il vostro partner, se non è occasionale, è la persona che meglio vi conosce e vi completa, parlare con lui deve essere sempre una priorità anche quando c’è poco tempo od occasione.

La scarsa considerazione dell’esigenze e delle necessità dell’altro è spesso il fattore che condiziona negativamente la stabilità della coppia.

Se non riuscite a comprendere il motivo del disagio o dell’impasse, rivolgetevi ad un esperto che possa ascoltarvi, che possa suggerirvi il modo di comunicare all’altro cosa vi piace e cosa no, oppure cosa vi affligge o cosa vi preoccupa, ma parlatene perché tacere non ha mai risolto alcun problema.

Il consulente che vi ascolta inoltre può fornire un punto di vista ed una visione che a voi è sfuggita o cogliere le difficoltà della relazione e della comunicazione all’interno della coppia.

L’esperto consulente può anche aiutarvi nel superare tali difficoltà ed aiutarvi a ritrovare quella serenità che avete perso o avete sempre limitato.

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