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Crescita spirituale e consapevolezza

La spiritualità è la sensibilità a valori spirituali.

Si distingue dalla religione perché essa rappresenta il credo, la credenza dell’esistenza di un Dio od Ente supremo, superiore all’uomo e che governa il destino di tutti.

La spiritualità è quella caratteristica personale che riconduce ad un pensiero, ad una ideologia intima, eterea che investe l’anima e che quindi va oltre alle questioni puramente fisiche.

Si può essere spirituali senza essere religiosi.

Si può dunque avere una particolare percettibilità al mondo sensitivo, ideativo e spirituale senza sentire la necessità di appartenere a nessun dogma religioso.

Il nostro pensiero e le nostre emozioni sono percezioni mentali che devono essere coltivate per una crescita psicofisica evolutiva.

Impariamo ad analizzare le nostre emozioni a seguito dell’esperienza che ci insegna a riconoscerle ed a reagire ad esse.

Il nostro pensiero si amplifica attraverso lo sforzo del ragionamento e della valutazione.

Lo spirito è fatto di acquisizioni mentali attraverso i due precedenti esperimenti delle emozioni e dei pensieri che ci porta a continue elaborazioni mentali di valori, di piaceri, di intensità e profondità dell’animo.

Una crescita spirituale suggerisce all’uomo di lasciare uno spazio che non sia esclusivo delle questioni materiali e fisiche per lasciarsi andare alla consapevolezza della grandiosità della mente e degli effetti positivi che può avere sulle nostre condizioni anche fisiche.

Ognuno è libero di formarsi dei valori in cui credere o a cui dare la priorità, in qualunque modo essa sia fatta e per quale scopo tale crescita porta l’uomo ad uno stadio ultraterreno fatto si sensibilità, empatia, spiritualità.

In che modo accrescere tale nostra propensione?

Attraverso la comprensione di ciò che siamo e ciò che avviene attorno a noi.

Percepire la nostra interiorità e profondità è conoscere se stessi, percepire l’ambiente circostante è sentire il mondo, sentirsi in armonia con esso e sentirsi di far parte di un percorso evolutivo che in parte non possiamo gestire perché dipende da eventi inevitabili e dalle decisioni degli altri che si incrociano con le nostre.

Parte del nostro essere invece dipende soltanto da noi stessi e dalle nostre decisioni, da quelle più semplici a quelle che determinano i grandi cambiamenti della nostra vita.

La scelta di un determinato stile di vita è una decisione che presuppone una conoscenza di noi stessi e di ciò che desideriamo, quindi su di essa facciamo dei progetti e sviluppiamo il nostro percorso di vita.

Un altro esempio è la scelta delle persone che intendiamo frequentare, essa dipende dalle nostre necessità interiori, scegliamo di condividere la nostra esistenza con un partner perché sentiamo che quella persona ci è necessaria per il nostro benessere e per la nostra crescita evolutiva.

Tutto questo è crescita spirituale, fatta consapevolmente e diretta ad un progetto.

Non dobbiamo mai smettere di ascoltare i nostri desideri e le nostre sensazioni, esse ci indicano la via per la nostra felicità e serenità.

2 Comments

  1. Catia Casalboni ha detto:

    Ciao! Ho letto questo articolo e sono rimasta molto colpita dalla tua visione della crescita spirituale. Era la prospettiva che cercavo. È possibile confrontarsi?

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