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21/09/2016

Difendersi dalle banche.

Ovunque viene pubblicizzato il fatto che il tasso di interesse è sceso, che il muto conviene, che è il momento di chiedere un finanziamento …. Ma non è così.

Non fidatevi perché vi stanno prendendo in giro.

Se il tasso di interesse è sceso, quello chiamato tale, sono invece saliti tutti gli altri tassi non dichiarati ma che vi verranno applicati e per cui è impossibile farne un elenco perché le sigle e le diciture si aggiornano di continuo pur di sfuggire al consumatore.

Il costo quindi è aumentato rispetto all’anno scorso, ed al precedente, richiedere un prestito è sempre più caro anche se la pubblicità martellante ci vende una realtà illusoria che nei fatti non esiste.

Nessuna banca o finanziaria vi farebbe un prestito se non guadagnandoci tanto quanto uno strozzino, questa crisi sta favorendo soprattutto quegli istituti che elargiscono il credito perché ora più che mai se ne ha bisogno.

E questo le banche lo sanno.

Se alcune banche falliscono statene pur certi che da un’altra parte gli stessi banchieri hanno già aperto diverse filiali.

Chi ci rimette è sempre e soltanto l’utente e il risparmiatore che vede crollare gli investimenti, che vede chiudersi il conto e tanti saluti e baci sulla restituzione del dovuto.

L’unico modo per evitare di rimanere intrappolato nel sistema bancario è quello di evitarlo. Non ci sono rimedi.

Non parlo ovviamente per chi ha necessità, per chi è assolutamente necessario avere un aiuto.

Queste persone non hanno alternative e non hanno scelta.

I soldi non piovono come la manna dal cielo e l’unico modo di ottenere un prestito è quello di rivolgersi agli addetti ai finanziamenti.

A queste persone consiglio di prendere tutte le cautele.

Fatevi specificare bene quali sono gli interessi veramente applicati, tutti gli interessi, perché di fatto sono sempre più di uno! È qui che sta la fregatura.

A parte quello d’interesse calato per instaurare nel cittadino la falsa credenza che il credito sia un affare e possa anche convenire, chiedete, anzi pretendete che vi siano specificati per iscritto quali sono le maggiorazioni che vi verranno applicate.

Attenzione al giochetto della base nominale.

I tassi del mutuo non sono calcolati sulla somma che chiedete a prestito , ma sulla somma maggiorata dagli interessi e costi vari, quindi qualche finanziatore furbetto potrebbe ancora giocare sull’anatocismo che in Italia è illegale, cioè l’applicazione di interesse sul’interesse, che di fatto va ad aumentare i costi del prestito.

Inoltre prima di firmare consultatevi con un commercialista o con un ufficio che segue il consumatore.

Il costo del finanziamento complessivamente non deve superare una certa percentuale di tasso, altrimenti diventerebbe usura, anch’essa illegale, ma nel “tasso” effettivo devono essere conteggiati non solo i vari tassi e voci percentuali, ma anche tutte le spese e commissioni varie, oneri e quant’altro incida come voce di spesa, in modo tale che possa essere valutato e concordato un costo complessivo comprendente in percentuale tutte le varie voci.

Perché non vi verrà mai dettagliato, ovviamente, ma tutte quelle commissioni, mensili o trimestrali, spese ed oneri, che possono apparire irrilevanti, perché di pochi euro, alla fine dell’anno incidono veramente in maniera pesante, anche se all’inizio non ve ne rendete conto.

Comunque per legge ogni istituto è obbligato per legge a fornirvi precise indicazioni anticipate per ogni emolumento che vi verrà applicato, ed è un vostro diritto essere pienamente informati.

Sappiate che le variazioni contrattuali se non sono previste dettagliatamente nel contratto non possono esservi applicate.

Purtroppo i loro contratti, che sono poi dei formulari prestampati, sono scritti talmente in piccolo che nemmeno con una lente d’ingrandimento riuscireste a leggerli, oltre al fatto che furbescamente non specificano le varie voci di spesa o costi ma fanno sempre riferimento ad altre circolari, comunicazioni di settore, linee guida, eccetera che voi non leggerete mai perché nessuno vi darà una copia di tutto e soprattutto nessuno vi specificherà che cosa voglia dire per voi in termini di costi effettivi.

Attenzione ancora e soprattutto alle variazioni contrattuali in essere operate unilateralmente senza chiedervi il consenso.

Le banche partono dal presupposto, illegale ma purtroppo è una pratica consentita, che se non vi opponete con raccomandata a quella letterina di comunicazione delle variazioni tabellari, aggiornamenti od integrazioni dove nulla è specificato ma si fa sempre il riferimento alle ipotetiche circolari, di fatto ottengono il vostro consenso preventivo ad una modifica dei termini del finanziamento.

Ecco come una vostra distrazione potrebbe rendere la vostra posizione debitoria più onerosa e costosa.

Controllate pertanto ogni comunicazione e chiedete sempre spiegazione alla vostra banca dell’incomprensibile comunicato e del perché vi è stato spedito.

Sarebbe bello poter vivere senza dover chiedere un prestito, che finirà col strangolarvi, ma se potete evitarlo scansate ogni forma di vincolo contrattuale con istituti che, a differenza della bella pubblicità, non vi regalano né vi offrono nulla di conveniente, per voi… per loro è un’altra faccenda.

Un ultimo consiglio.

Quando andate in banca, per chiedere informazioni oppure per pagamenti, per richieste di qualunque tipo, andateci sempre in compagnia di qualcuno, che possa sentire, che possa essere un testimone delle dichiarazioni di chi sta dall’altra parte di uno sportello o di una scrivania.

Non fidatevi di rapporti amichevoli o di conoscenza di lungo corso, la banca è un operatore finanziario che guadagna sui vostri risparmi, per interessi ben lontani dal vostro non potrà mai esservi amico e nel momento della difficoltà, come sempre, sicuramente non sarà nemmeno corretto.

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