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Firma attaccata al testo o lontana… cosa significa?

Firma attaccata al testo – significato della mancanza di spazio

 

 

La firma eseguita in modo molto ravvicinato al testo rappresenta la necessità dello scrivente di avere un rapporto strettamente connesso e collegato con quello che fa, con le cose che realizza, coi suoi pensieri.

È molto coinvolto dalla proprie azioni che vede come unico punto di vista possibile perdendo di obiettività e di senso critico verso atteggiamenti e pensieri diversi o diretti in altro modo.

Solitamente è una persona poco critica, anzi detesta doversi o sentirsi mettere in discussione perché ciò minerebbe la solidità delle sue posizioni, estremamente rigide, impostate, uguali e persistenti.

Difficilmente modifica le proprie idee o posizioni, nemmeno quando vi sono delle ottime ragioni, la tenacia della sua fermezza sono la sua forza, senza di esse si sentirebbe perso.

Chi manca di senso critico solitamente non ama la riflessione che porta inevitabilmente a rimettere in discussione certe posizioni, a rivalutarle, ed accettare il torto e lo sbaglio.

Di seguito una firma esempio molto chiarificatrice della personalità in discussione quella di Giuseppe Garibaldi. [1]

Garibaldi aveva una scrittura che richiama l’impostazione scolastica appresa a scuola nella sua epoca, una scrittura rigidamente impostata e con degli abbellimenti che caratterizzavano la bella calligrafia di chi apparteneva al ceto colto ed acculturato o doveva mantenere una certa immagine di prestigio sociale.

Quella di Garibaldi rimane una scrittura passionale ed istintiva, che corre avidamente verso destra, la zona dell’ambizione, del desiderio di raggiungere gli obiettivi e di realizzare tutti gli intenti, in più lo scritto è notevolmente inclinato verso destra, il sentimento dell’avere tutto e subito è doppiamente desiderato e tradotto nei segni grafici che connotano tale sentimento, una forte spinta di realizzazione e la necessità di vedere subito i risultati idealizzati.

Appassionato e smanioso di realizzare ciò che desidera.

Garibaldi inoltre era un uomo tenace, caparbio e testardo, un monolite sulle sue personali convinzioni, come lo rileva la scrittura molto aderente al rigo orizzontale che viene mantenuto nonostante la velocità della grafia.

Di seguito riporto un’interessante valutazione della scrittura e della firma di Garibaldi fatta dallo psicoterapeuta e grafologo Angelo Vigliotti.

La firma dell’eroe del risorgimento è quasi sempre sottolineata (nella maggioranza dei casi in modo ondulato).

E’una firma in cui prevale il cognome. e le linee ascendenti, mentre le linee discendenti delle due lettere maiuscole vengono tagliate.

Cosa ci raccontano? Tendenza ad ideali e a un tipo di spiritualità personale e scarso attaccamento ai piaceri della vita.

Sembra in contraddizione con la grafia radicata dello scritto e con il segno “ aste ritorte” presenti in percentuali elevate.

In realtà in Garibaldi c’è una buona sintesi degli opposti fino a un certo punto, ma poi è presente lo spirito di contraddizione con sentimenti di rivendicazioni, orgoglio esasperato, possibilità di ribellione, nuclei mentali di pregiudizio, e difficoltà ad entrare in sintonia con ciò che lui ritiene diverso da sé.

Garibaldi senz’altro era un personaggio difficile; aveva un suo modo di vedere le cose e un suo modo di sentire spesso in contrasto, comunque il dialogo con l‘ “altro” era problematico e a volte impossibile.

Un uomo attivo e operativo che amava poco la diplomazia e considerava la riflessione una speculazione più che una pausa di attenzione e di verifica.”  [2]

Diversamente dalla firma di Napoleone analizzata nel capitolo precedente governata da un egoismo narcisistico e da un IO ipertrofico,  Garibaldi rimase un uomo al servizio dello Stato, dell’idea di un’ Italia Unita e di tutte le cause in cui credeva e si dava anima e corpo senza risparmiarsi.

Il suo fine non era quello di crearsi un’immagine di un imperatore assoluto a cui tutto era dovuto, era invece un soldato che combatteva accanto ai suoi commilitoni per un ideale patriottico.

Garibaldi era ciò che faceva ed in questo lui si rappresentava completamente, pertanto la sua firma non poteva essere che una continuità lineare, spaziale ma anche mentale con il testo e tutto il resto, la sua intera esistenza era dedicata ai suoi valori, al di fuori di essi non c’era né spazio né altre motivazioni.

 

 

Firma staccata dal testo – significato della distanza

 

 

Chi firma distanziandosi molto dal testo è una persona molto riservata e che difende la propria privacy ad ogni costo, non desidera in alcun modo mescolare la vita privata con quella pubblica, tra i due ambienti erige un muro e tutela il proprio privato con ogni mezzo.

Da poca confidenza e nemmeno la richiede, riesce anche a non far trapelare all’esterno le situazioni che vive intimamente, non lo vedrete mai troppo triste o troppo allegro in quando è in grado di mantenere un forte controllo sulle sue emotività.

La sua vita privata ed i suoi pensieri sono un’isola lontana dal continente e tale deve rimanere.

Non ama farsi coinvolgere dalle situazioni che appartengono agli altri e che devono rimanere estranee, ma non per disinteresse o menefreghismo, semplicemente per non avere un ritorno di interessamento nei suoi riguardi, per non dover ricevere la stessa attenzione che percepisce sempre come invadenza.

Questo atteggiamento lo può far sembrare antipatico o altezzoso, il suo fine però non è quello di darsi risalto semmai proprio l’opposto, diventare trasparente per gli altri, bianco come lo spazio che lascia intorno alla sua firma.

Se la firma distante è eseguita vicino al margine sinistro rappresenta un sentimento di inadeguatezza rispetto all’ambiente in cui ci si ritrova, ed il bisogno di ritornare al passato, alla fase in cui, in seno alla casa ed alla propria famiglia, ci si sentiva bene, accolti, amati e rassicurati, mentre ora il soggetto prova sentimenti quali l’ansia, il timore di fallire e di sentirsi inadeguato, prova pertanto una paura che è causa della sua inibizione e della sua incapacità di evolversi in maniera costruttiva verso della mete che potrebbe realizzare ma che nemmeno tenta di intraprendere.

Di seguito un esempio di una firma eseguita distante dal testo. [3]

La firma distante dal testo può essere anche il segno di una certa tensione o paura verso il destinatario lettore del biglietto, che si teme già a priori non necessariamente per quanto contenuto nello scritto.

Può essere anche il bisogno di mantenere una certa distanza dal letture finale, distanza che non vuole essere soltanto fisica ma anche morale, perciò la firma fatta lontana esprime il desiderio di non essere a lui associato o abbinato in alcun modo.

In ogni caso il bianco, la vastità dello spazio lasciato generalmente nel testo indica un sentimento di isolamento, il bisogno della solitudine mentale ed emotiva che può nascere da una mancanza di autostima, ma questo emergerà anche da altri fattori o segni presenti nella firma o nella scrittura, oppure nel bisogno dell’isolamento per uscire da un mondo ed un sistema che non si approva, non si condivide e in cui non ci si riconosce.

Il bianco, cioè il vuoto, può rappresentare la necessità della riflessione, l’esigenza di uno spazio personale o la necessità di ponderare scelte e decisioni con maggior tempo.

Può significare una particolare visione personale introspettiva, riservata e privata.

Può anche essere l’esigenza di avere più spazio tra sé e gli altri e più libertà.

Lo spazio tra una parola e l’altra o all’interno di una stessa parola possono anche significare che vi è un eccessivo senso autocritico vissuto come limitante e castrante.

Lasciare ampio spazio può significare avere necessità di chiarezza e di trasparenza, ma anche libertà di pensiero e di creatività.


[1] Immagine tratta dal sito: http://consulenzeingrafologia.it/glossario-grafologia.pdf

[2] Angelo Vigliotti, Criteri maggiori e minori sulla incapacità di intendere e di volere in Perizia Grafologica, rivista di Neuroscienze n. 3/2009, pag. 6; tratta dal sito: http://www.neuroscienze.net/wp-content/uploads/2013/07/graf.pdf

[3] Immagine tratta dal sito: http://vivalamamma.tgcom24.it/2012/07/dimmi-come-firmi-e-ti-diro-chi-sei/

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