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Quante volte ci lasciamo prendere da sentimenti negativi quali rabbia, orgoglio, frustrazione ansia e così via?

Questi sono emozioni che influiscono negativamente sul nostro stato e ci portano a stare male, a non pensare lucidamente, ad avere dei comportamenti sbagliati ed incontrollabili. Sono queste sicuramente le emozioni da controllare e gestire con maggiore capacità per migliorare la nostra vita.

Quello che in gergo viene chiamato “quoziente intellettivo” o QI.

A volte, però, anche le emozioni positive possono risultare dannose e fuorvianti, pensiamo ad esempio quando siamo troppo contente per una notizia od un evento tanto da sopravvalutare gli effetti che ne conseguono.

Volete un esempio?

Quante volte siete state o stati innamorati, e quindi pazzi di gioia, tanto da fraintendere le parole ed il comportamento degli altri?

Imparare a gestire le nostre emozioni è molto importante e ci aiuta a migliorare il rapporto con gli altri e la nostra qualità della vita.

Per imparare a controllarle dobbiamo prima capire che cosa sono.

L’emozione è la risposta complessa ed interiore del nostro organismo ad un pensiero.

È un determinato pensiero che ci porta ad esprimere stati di alterazione del nostro organismo che si accompagnano alla gioia, alla sofferenza, alla rabbia e così via.

Si crede che siano gli eventi ad indurre tali cambiamenti, ma in realtà non è così: sono sempre i pensieri, che si sviluppano anche a seguito di determinati eventi, ad indurre in noi quel cambiamento dello stato d’animo che poi crea quelle condizioni di benessere estremo o di grande frustrazione.

Se l’emozione è connessa ad un pensiero che si forma nella mente è soltanto imparando a coordinare meglio i nostri pensieri che possiamo imparare a gestire le nostre emozioni e a renderci meno in balia di tutto ciò che può compromettere il nostro equilibrio interiore.

Occorre a tal fine indurre un pensiero costruttivo che ci permetta di agire in maniera più equilibrata.

Quante volte abbiamo sentito la frase: “conta fino a dieci prima di agire”?

Il mettersi a contare per un tempo abbastanza lungo da arrivare sino al numero 10 costringe la nostra mente a sviare dal pensiero che ci condiziona, e che ci fa stare male in senso positivo o negativo, spostandolo sull’esercizio che consiste nel contare dei numeri in sequenza.

Tale conteggio abbassa il nostro stato di agitazione, riporta il nostro cuore ad un battito normale e a ridurre lo stato emotivo.

Le emozioni quando sono il frutto di uno stato di agitazione conseguente ad una credenza o pensiero irrazionale è doppiamente dannoso perché non ci fa vedere in maniera chiara e pulita la realtà dei fatti.

Le circostanze in tal modo vengono fraintese ed il nostro comportamento che ne consegue inappropriato.

Le emozioni ci portano a produrre nella nostra mente pensieri che consistono in aspettative, pregiudizi, credenze che possono nella realtà dei fatti non corrispondere al vero.

Se impariamo a riconoscere e a comprendere tali pensieri insensati o irrazionali possiamo rimodularli, modificarli sino a farli diventare più coerenti con la realtà dei fatti.

Come si può fare per rimodulare i nostri pensieri?

La prima cosa fondamentale è non darsi delle mete eccessive, ma mete che possiamo realizzare facilmente.

Ottenere un risultato da una sensazione di soddisfazione immediata che ci porterà ad avere più fiducia in noi stessi e a sentirci meglio, tanto da voler riprovare nuovamente.

Incominciamo da piccoli passi, cose semplici che sappiamo gestire e che, soprattutto possiamo prevedere.

Ad esempio, se sappiamo che potrebbe arrivare una notizia negativa che ci porterebbe a provare rabbia e frustrazione proviamo a pensare come risolvere quell’evento negativo in modo da non essere impreparati all’evento.

Una volta corsi ai ripari in visione del peggior evento possibile ci sarà più facile affrontarlo e risolverlo, in quanto perché per la sua soluzione, o limitazione, ci siamo preparati per tempo.

Un altro esempio potrebbe essere quello di non farci prendere troppo dalle aspettative di una relazione, magari soltanto all’inizio, è vero che è difficile gestire un sentimento amoroso però lo si può quantomeno razionalizzare meglio, concedendoci del tempo, aspettando di vedere dei gesti senza limitarsi alle parole, dando più importanza al comportamento reale che alle nostre aspettative.

La stessa cosa vale quando esprimiamo delle valutazioni affrettate riguardo a delle persone con cui entriamo in relazione, vedere come effettivamente si comportano ci evita delusioni e di doverci ricredere.

Impariamo a farci guidare dalle nostre sensazioni, che sono la più importante risposta diretta agli stimoli che riceviamo.

Quante volte ci diciamo: “io lo avevo capito…”? Ecco, questo è il classico esempio in cui mettiamo i nostri desideri ed aspettative davanti alla realtà dei fatti.

Se attendiamo una notizia senza sapere se sarà buona o cattiva prepariamoci ad entrambi gli eventi.

Come?

Pensando a cosa faremmo sia in un caso che nell’altro, in modo da essere preparati ad ogni eventualità, in modo da frenare l’ansia che si crea in attesa di un evento.

Organizzare bene la nostra vita ci aiuta ad essere più sereni.

Tutto questo aiuterà il nostro quoziente intellettivo, il cosiddetto QI, a migliorare e ad ampliarsi.

Se poi si tratta di dover gestire le emozioni di un lavoro o di una professione allora si può provare con la strategia del win-win.

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