Grafologia clinica: che cos’è e come si interviene.

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Lo studio della Grafologia attraverso la valutazione di uno scritto permette di studiare ed individuare la globalità dei comportamenti umani complessi quali l’espressione del movimento, il simbolismo, l’immaginazione, l’astrazione, l’affettività, le emozioni, le componenti intellettive fino alla qualità dei sentimenti individuali e socio-relazionali, in quanto è in grado di penetrare nei profondi e nascosti meandri della psiche umana.

Tali aspetti poliedrici e profondi della personalità vengono resi palesi dallo stesso scrivente inconsciamente ed inconsapevolmente attraverso un collegamento diretto, non mediato da altre funzioni, tra la mano che, in stretto rapporto bidirezionale, opera con il cervello, lasciando, su qualunque materiale che consente la riproduzione, una traccia che è l’esatta interpretazione psicologica ed emotiva ed anche vissuta del soggetto.

Esiste infatti un collegamento diretto tra cervello-mano-cervello e la scrittura è il prodotto di pura  attività neuro-fisio-psicologica del soggetto che il grafologo decodifica con l’ausilio delle sue competenze interdisciplinari.

Lo studio della scrittura consente di definire, quindi, il profilo generale della personalità del soggetto scrivente in un dato momento della sua esistenza ma anche eventuali anomalie sia psico-mentali che somatiche preesistenti, in potenza, in atto o nel possibile dischiudersi in futuri comportamenti manifesti attraverso l’osservazione di tutta una serie di segnali grafo-neuro-psichici celati nei tratti.

Specificatamente per quelle organiche, la grafologia scientifica è in grado di valutare, in sintonia con i principi epistemologici della psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) il potenziale probabile di stress protratto, disturbo emotivo o psicosi instauratosi anche nel lontano remoto della vita della persona.

 

 

Utilità della scrittura nella prevenzione

 

 

Il tracciato scrittorio impresso sul foglio di carta rappresenta infatti il cosiddetto ‘precipitato esistenziale materializzato’ di tutta la storiografia del soggetto e dal quale può evidenziarsi il quantum energetico e l’eventuale condizione di squilibrio bio-neuro-fisio-morfo-psicologico presente al momento dell’analisi compresi aspetti grafici probabilmente riferibili anche alle risposte endocrine ed immunitarie.

In tale prospettiva di utilizzo, possiamo dire che la grafologia è la scienza umanistica per eccellenza della prevenzione per le notevoli possibilità di suggerire alla persona analizzata comportamenti e stili di vita più integrati e consoni al fine di mantenere in equilibrio e rinforzare la propria congruità complessiva nel divenire della sua esistenza e nel necessario processo di adeguamento dinamico e flessibile nei confronti con il proprio mondo esperenziale.

È una disciplina patognomonica in quanto può diagnosticare i rischi psico-organici, soprattutto nelle condizioni di stress neuro-fisio-emozionale protratto e nelle sue tendenze alla cronicizzazione.

È infine una scienza predittiva perché è in grado di ‘prognosticare’ cioè prevedere pericoli di evoluzione degenerativa organica derivanti dall’eventuale disagio esistenziale se non si interviene tempestivamente con la correzione dei modelli psico-comportamentali e di relazione inadeguati in atto e più in generale sugli stili di vita complessivi per interrompere e rendere reversibile il processo deviante.

La grafologia è infine anche riabilitativa con la proposta di un proprio specifico modello ‘curativo’ mediante l’esecuzione di esercizi grafomotori volti al recupero, in particolare, della naturale neurofisiologia dei micromovimenti della mano scrivente e più in generale della congruità dell’intera struttura psicorganica.

Anche nelle condizioni di vera e conclamata patologia (psichica o somatica), con l’analisi e lo studio simbolico e ‘anatomico’ dei tratti grafici e degli indici patognomonici insiti nei segni della scrittura, la grafologia concorre con una propria competenza terapeutica in stretta collaborazione con il medico e lo psicologo ad individuare e proporre, in un’ottica condivisa, strategie ed interventi integrati mirati a correggere i comportamenti anomali, con lo scopo di stimolare una più elevata autoconsapevolezza coerente ed evolutiva diretta alla risoluzione della patologia e per il ripristino globale dello stato di salute e di benessere psico-fisico.

 

 

La grafologia clinica in ambito sanitario

 

 

Il consulente grafologo, in stretta collaborazione con medici psichiatri, psicologi, medici legali e psicanalisti, risulta di grande utilità nella rilevazione di alterazioni del gesto grafico imputabili a disturbi neurologici; fornisce, inoltre, importanti indicazioni su progressi/regressioni durante il percorso terapeutico del soggetto scrivente.

La Grafologia clinica permette di esaminare, mediante analisi della scrittura, i tremori, la capacità di intendere e di volere, la compromissione dello stato psicofisico del soggetto scrivente e la senescenza della grafia.

La Grafologia clinica si occupa in modo specificatamente neurofisiologico dei processi di invecchiamento e delle modificazioni della scrittura ad esso correlate; tratta, altresì, le grafie patologiche in cui le difficoltà prassiche ( tremolii, incertezze, deformazioni dei tratti grafici e disomogeneità) rivelano un’ alterazione delle condizioni neurologiche.

Di seguito espongo un elenco dei settori applicativi della Grafologia Clinica.

 

 

Settore psichiatrico – psicologico

 

 

L’intervento del grafologo è di tipo collaborativo, all’interno di una équipe medica, dove il vlavoro viene condiviso con psicologi, psichiatri, neurologi ed altri medici specialistici.

Ogni qualvolta il grafologo rilevi segnali di disagio o di squilibrio interno di un soggetto che richiedono il ricorso ad un medico specialista ne deve segnalare la necessità al cliente.

Esiste una chiara correlazione tra disagio delle componenti grafiche di spazio, forma e movimento nella scrittura e squilibrio della personalità, il grafologo analizzando uno scritto è in grado di cogliere nella scrittura quelle manifestazioni della sofferenza della psiche anche in forme gravi, segnalando la questione affinché possa validamente intervenire un sanitario con specifiche conoscenze mediche.

Il grafologo professionista può, in un rapporto collaborativo con il medico, fornire informazioni sui progressi e sulle modalità di reazione del paziente durante il percorso psicoterapeutico, non ultimo nella verifica del dosaggio del farmaco impiegato per risolvere l’eventuale patologia psichica, ad esempio nel caso di una sindrome tipo Parkinson si può osservare la risposta individuale ai farmaci correttori.

Il grafologo quindi non fa valutazioni mediche che esulano dal suo campo, ma nell’ambito delle sue competenze può evidenziare nella scrittura i cosiddetti “segnali di pericolo” che rendono “disgrafica” la scrittura stessa.

E’ inoltre possibile individuare la predisposizione di un individuo verso determinate malattie psichiche o neurologiche, come ad esempio i sintomi di Alzheimer o del morbo di Parkinson.

 

 

Settore medicina omeopatica

 

 

La scrittura è strumento preferenziale per descrivere l’energia vitale dell’Individuo, la sua possibilità di interagire nell’Ambiente e con l’Ambiente, la sua capacità di gestire la propria Energia ed interagire con quella degli Altri.

Il grafologo fornisce agli specialisti del Settore, attraverso l’esame della scrittura delle persone una descrizione olistica della personalità con particolare attenzione alla dinamica interna dell’Energia, all’armonia e/o allo squilibrio interno.

Può descrivere la capacità di recupero e di reazione, sulle capacità assimilative e di rilassamento dell’individuo, l’ansia, la paura, la stanchezza, la difficoltà di concentrazione, il travaglio interno, l’irrequietezza, lo stato di depressione eventuale.

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