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Vi sono lettere nella nostra scrittura che meglio di altre esprimono il carattere di chi scrive.

Come la lettera “t” per esempio.

Essa è composta da due elementi che si eseguono separatamente, prima l’asta, cioè la parte che dal basso si alza verso l’alto per poi cadere parallelamente verso il basso e formando un semicerchio verso destra nell’atto di continuare la redazione della parola.

L’altra parte è l’elsa che forma un cappello solitamente creato in vario modo, come suggerisce la personalità dello scrivente.

Il tratto più o meno lungo dell’elsa e la sua posizione possono avere diversi significati psicologici.

Ad esempio, se è redatto lungo, esteso verso la parte destra e realizzato nella parte alta dell’asta della “t” possiamo dire che la persona è una persona razionale, decisa, metodica e che non ama interferenze o critiche da parte degli altri.

L’immagine di seguito posta denota un tratto alto della “t” molto pronunciato verso la parte destra del foglio e lievemente crescente verso l’alto, ciò sta a significare che la persona scrivente è fortemente razionale, ragione molto prima di prendere una posizione o di fare una scelta, ed una volta deciso come fare porta avanti la sua opinione con vigore ed in maniera imperturbabile dalle influenze esterne.

Solitamente non ascolta e non tiene in considerazione i suggerimenti altrui, bastandogli il suo ragionamento.

Egli sorvola sulle opinioni altrui come fa la sua elsa della parte alta che sorvola sopra le lettere che si sviluppano nello spazio sottostante dopo di essa.

Da qui la valutazione che la persona pecca in molti casi di arroganza, perché agisce senza tener conto dei pensieri altrui, come se non fossero adeguati o provenienti da persone al suo pari.

 

 

La “t” che segue viene addirittura eseguita con un notevole distacco dell’elsa sopra l’asta, e sempre imperiosamente allungata a destra e rivolta verso l’alto.

Questa modalità di redazione dimostra che la persona che l’ha eseguita si distacca da tutto ciò che è terreno per prendere una posizione nella parte alta, quella ideativa, pensata, ragionata e creazione dell’intelletto.

Egli ragiona molto prima di arrivare a delle conclusioni, ma una volta trovata la soluzione, che egli ritiene essere il frutto di una mente superiore rispetto alle persone che gli stanno intorno, non ammette contestazioni o critiche di sorta, pieno di se stesso e della sua arroganza intellettuale.

 

 

Di seguito viene posta una intera parola dove tutte le “t” sono state eseguite con l’elsa eseguita sopra e separata dal resto, anche se di poco, se non addirittura unendo due lettere per eseguire lo stesso tratto che mantiene la caratteristica di andare in maniera decisa verso destra e verso l’alto.

In questa modalità scrittoria si riscontrano le considerazioni fatte sopra, ma con l’intento di legare il tutto con un unico gesto.

Questo significa che chi scrive fa tutto con molta logica e raziocinio, e ritiene il proprio pensiero prevalente e più importante di quello che può arrivare dall’esterno, quindi trancia ogni osservazione mettendo un tratto simile ad un cappello di chiusura, che chiude, separa, definisce e delimita il ragionamento.

 

 

Con persone simili è difficile avere una discussione paritetica, che sia realmente comunicativa e di scambio, perché essi si chiudono in se stessi e non amano la condivisione né l’ascolto dell’altro, se lo fanno non assorbono quanto gli viene richiesto o contestato.

Per tale motivo tale lettera così come eseguita può chiamarsi una lettera imperiosa ed arrogante.

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