Grafoterapia e educazione del gesto grafico

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La grafoterapia è una terapia diretta alla rieducazione della scrittura attraverso un percorso di correzione della postura, della stesura e della redazione degli scritti.

L’educazione del gesto grafico, o rieducazione della scrittura come la citano alcuni autori, come disciplina terapeutica è nata in Francia nel 1946 ad opera di R. Trillat e H. Masson e si è sviluppata soprattutto a partire dal 1960 grazie al gruppo di ricerca di J. De Ajuriaguerra, pedagogista, e di Robert Olivaux, grafologo, psicologo e psicoterapeuta, che ha fondato il Gruppo di Grafoterapeuti Rieducatori della Scrittura (GGRE).

Originariamente la rieducazione della scrittura usata prevalentemente in Italia imponeva dei metodi forniti dalla scuola di De Ajuriaguerra estremamente rigidi ed impostati, oggi si tende a riscoprire delle metodiche più personalizzate ed adeguate alla psicologia del piccolo paziente che tenga conto dei suoi disagi e delle condizioni ambientali in cui si sviluppa.

Il metodo moderno è più adeguato alle esigenze del piccolo ed alle sue richieste adattive.

Si è compreso col tempo che ogni bambino è un mondo a sé che deve essere sì riorganizzato ma non forzato o spersonalizzato e la rieducazione è soprattutto diretta alla acquisizione di una consapevolezza dei propri valori, potenzialità ed autostima.

Il metodo usato prevalentemente nelle scuole per correggere la grafia dei bambini in età evolutiva, è diventato poi un metodo per gli adulti nelle cure terapiche antistress, risolutivo per particolari nevrosi, ansie, fobie e diretto a ripristinare l’autostima e l’autoconsapevolezza, rieducativo della postura, della capacità motoria delle articolazioni, della concentrazione, del potenziamento dell’apparato visivo e prensile della mano.

Nel tempo ogni scuola formativa ritiene di aver rielaborato un proprio metodo di rieducazione della scrittura le cui basi sono sostanzialmente le medesime, quello che rimane personalizzato è l’approccio del grafologo col problema e le particolarità, diverse per ogni caso, delle condizioni e circostanze su cui deve intervenire.

Ogni problema che ha un’origine psico-nervosa trova giovamento dall’uso del metodo grafoterapico perché è mirato alla rieducazione del gesto attraverso un percorso antistress, incentivante e motivante che ripristina l’autostima e il riconoscimento delle proprie potenzialità, di correzione della postura e controllo dell’utilizzo dell’arto motorio attraverso la composizione di gesti grafici, cioè movimenti che creano delle forme, come appunto quelle della scrittura, con beneficio non solo della correzione della grafia ma anche della condotta e della personalità espressiva in genere.

La validità del metodo sta dunque nella sua rigorosità e ripetitività del procedimento ma anche nella sua estrema semplicità, che costringe l’esecutore ad una concentrazione sul particolare del movimento riducendo al minino la dispersione dell’attenzione.

Attraverso la ripetitività infatti del gesto il procedimento diventa acquisito e memorizzato, l’abitudine appresa con un po’ di impegno diventa una prassi istintiva organizzata mentalmente per non essere più dimenticata e quindi facilmente rielaborabile ogni volta sia necessario non solo scrivere ma procedere all’organizzazione di un lavoro o di un compito in genere, applicabile dunque alla vita quotidiana, professionale e sociale di tutti i giorni.

La disgrafia diventa più fluida, scorrevole, leggibile ed organizzata, divenendo così grafia, ma anche altre operazioni pratiche beneficiano del medesimo risultato.

Il procedimento correttivo delle disgrafie, regola anche il disordine e la mancanza di concentrazione, controlla l’aggressività, l’irritabilità, l’impazienza, migliora le relazioni sociali, la timidezza, l’insicurezza, aumenta l’autostima.

Di conseguenza controlla l’impazienza, il nervosismo, la precipitazione, aumenta la concentrazione, supera le fobie da esami e altri tipi di paure o manie, vince l’insicurezza, attenua ansietà e le forme di stress, migliora la memoria e l’ordine, ma essenzialmente mira a un preciso scopo e tra questi il più frequente è il ristabilimento dell’autostima e della sicurezza nelle proprie possibilità, capacità e potenzialità.

Per questo motivo è consigliato non soltanto a quei bambini o adulti con problemi disgrafici ma anche per tutti coloro che cercano di impostare un’auto-terapia anti-stress che possa migliorare tutti gli aspetti connessi ad una vita più attiva e benefica.

Per un approfondimento sulle applicazioni della  Grafologia Clinica lascio il link di riferimento, come pure per alcuni consigli negli articoli su come correggere la Disgrafia, su cosa sono i DSA- Disturbo Specifico dell’Apprendimento, classificazione che comprende disturbi connessi con la Dislessia, Disgragia, Disortografia e Discalculia, oppure visionare il manuale specifico nella pagina delle pubblicazioni.

7 Comments

  1. Elena ha detto:

    Buona sera, sono una mamma un po’ preoccupata. Frequentando un corso di grafologia ho sentito di quanto farebbe bene rieducare la calligrafia anche per un ripristino dell autostima. Mio figlio disegna benissimo, ma la scrittura è penosa. Vorrei sapere se posso trovare nella zona dell’ alta Umbria, dei professionisti rieducatori del tratto grafico x mio figlio di 9/10 anni.

    • Le posso confermare, cara Elena, che la scrittura in corsivo aiuta a mentenere attivo e a sviluppare diverse aree del cervello, perché tutte messe in connessione durante l’impegno della scrittura spontanea, come quella appunto in corsivo.
      Se la grafia di suo figlio appare contratta provi a rilassarlo durante i compiti dandogli anche più tempo per farli, senza premura o fretta, vedrà che la sua grafia si addolcirà subito.
      Per quanto riguarda degli educatori del gesto grafico nella sua zona non saprei chi suggerirle.
      Saluti
      Marilena

  2. Marzia ha detto:

    Buongiorno mio figlio di 12 anni inizia ad avere problemi a scuola perché le insegnanti contestano la sua scrittura che è pessima lo ammetto. Ho notato che se lui si impegna anche se con sforzo riesce ad avere una scrittura più chiara nel momento in cui scrive rapidamente ha seri problemi. Io vivo a Roma a chi mi posso rivolgere x avere un aiuto. Quest’estate contavo di fargli fare esercizio ma non so se sarà sufficiente

    • Perchè non mi scive privatamente via mail, mandandomi le foto di alcuni scritti di suo figlio, potrei darle dei consigli su come renderlo più legggibile e meno contratto
      saluti
      Marilena

  3. Ambra ha detto:

    Buongiorno
    Sono una mamma di un bambino di 6 anni. La scuola è iniziata da poco ma già vedo delle difficoltà nell’orientarsi all’interno della parola dove mio figlio non riconosce grafemi scambiando l’ordine delle lettere all’interno della parola stessa. La scrittura è chiara quando si impegna, forse è presto per parlare di un problema vero e proprio ma vorrei comunque approfondire l’argomento. Voi che ne pensate? È necessario farlo vedere da un professionista? Grazie

    • Buongiorno Ambra,
      se suo figlio ha già dei problemi come quelli descritti è meglio intervenire al più presto, in modo da ridurre le sue difficoltà.
      Il professionista adatto a questo tipo d’intervento è sicuramente un rieducatore del gesto grafico (la scrittura) che può ricercare nella sua zona di residenza.
      Saluti
      Marilena Cremaschini

    • Buongiorno Ambra
      se suo figlio ha veramente i disturbi che lei descrive sarebbe una buona cosa farlo valutare da un esperto
      certe difficoltà si recuperano meglio intervenendo presto e prima che il problema si radichi con delle sbaglate abitudini
      saluti
      Marilena

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