Cos’è lo Stalking e come riconoscerlo
22/05/2017
I tre cervelli in grafologia
24/05/2017

Nel mio articolo sulle Sub-personalità avevo indicato come possono emergere diverse personalità della stessa persona, in modo che esse siano perfettamente adattate e consone nell’ambiente in cui operano,  esprimendo in tal modo quei molteplici aspetti delle nostre personalità che ci appartengono tutte, ma che possono essere comunque tra loro talmente differenti da renderci persino irriconoscibili a chi ci frequenta in un determinato settore pubblico rispetto a quello privato, diversi ambiti in cui tali differenze tendono ad essere più palesi e marcate.

Avevo definito questa nostra capacità nell’essere complessi per un migliore e consono adattamento all’ambiente circostante da chiamarle “personalità diverse per adattamento”.

Una particolare teoria che esamina i tre cervelli che appartengono ad ogni uomo è quella formulata da  Paul MacLean, secondo il quale: “Il cervello viene visto nei suoi tre sistemi principali: il cervello Rettiliano (tronco dell’encefalo), il cervello Mammifero (sistema limbico) e la Coscienza (neocorteccia).”

Detta teoria viene indicata come evoluzionistica in quanto si basa sull’evoluzione dell’uomo ne corso del millenni, evoluzione che seppur ha portato rilevanti modifiche non ha però dimenticato la traccia primordiale, istintiva, biologica che ci è stata tramandata sin dall’origine dei tempi e che con modalità diverse può essere utilizzata dall’uomo anche attualmente, pensiamo ad esempio alla creatività espressa nelle varie forme artistiche che sono soprattutto fonte di passione ma anche istinto innato.

Il cervello rettiliano, il più antico, è la sede degli istinti primari, delle funzioni corporee autonome, del territorio, della conquista e della difesa, dei comportamenti che riguardano l’accoppiamento, la risposta attacco-fuga, ed anche quelli che avvengono in un gruppo e che formano le gerarchie sociali.

I rettili, creature a sangue freddo, hanno solo questa parte, da qui la scelta del nome a tale porzione cerebrale, mentre negli esseri umani, che conservano le stratificazioni dell’evoluzione, quest’istanza può esser considerata la parte animale, antica, storica e più arcaica, a contatto con gli istinti primordiali e le reazioni autonome di fuga ed attacco, ma anche di quelle più complesse come la competizione, in totale assenza di coscienza morale.

La coscienza morale e la valutazione della legalità di un gesto e della sua bontà o moralità impone una valutazione che appartiene alla sfera razionale del nostro cervello e non quella puramente istintiva.

Ma descriviamo le varie parti in cui si compone il nostro cervello.

Il cervello rettiliano rimanda a definizioni che ricordano termini quali: cobra, predatore, rapido, funziona con eros, aggressivo, istintivo, autoriferito (che agisce per propri impulsi ed autonomamente), sensi di sopravvivenza innati, istinto alla sopravvivenza ed alla competizione per lo stesso motivo, predazione per il cibo ma anche il proprio spazio vitale (sia nel lavoro che in società ma verificabile anche all’interno della famiglia, dove il senso di confidenza e condivisione escluderebbe a priori gli istinti difensivi, eppure così non è) amore erotico edonista. La condizione retti liana rimanda a concetti come: corpo, respiro, sensazioni, contrazioni, fisicità dell’esperienza, il cuore che batte, caldo e freddo, paura e tranquillità, percezioni sensoriali di tipo istintivo.

I livelli del rettile

I livelli di espressione del cervello rettiliano e le conseguenze di esso sul nostro quotidiano vivere si possono così suddividere:

1°- territorialità, possesso, aggressività, ansia e stress che possono portare a problemi di cibo, di digestione, di smaltimento dello stress e del nervosismo accumulato

2°- sessualità e sopravvivenza che servono alla specie, possono verificarsi atteggiamenti con problemi di competizione, frustrazione per il mancato raggiungimento degli obiettivi, timidezza, paura di agire, paura di combattere, paura di realizzare un progetto ambizioso.

3°- mappe del territorio rigide con comportamenti stereotipati e ritualistici, qui si trova la capacità dell’uomo del problem solving e della sua predisposizione all’adattamento ambientale, ma anche alla capacità di superare velocemente traumi di tipo fisico od emotivo, superare i “traumi” significa anche apprendete ed assimilare quei processi che permettono di far sentire l’uomo sicuro di se stesso anche quando non è nel suo ambiente, quando deve affrontare una cosa nuova o quando lascia una condizione sicura, ma non appagante, per buttarsi in situazioni sconosciute ed insicure ma che sente più proprie ed adeguate alle sue passioni ed aspettative. Per contro il  disorientamento, condizione normale sino a quando non si stabilizza, è tipico di questa situazione patologica del rettile.

4°- sopravvivenza da attacco del predatore, scatenata per una paura di impotenza nel superare una determinata situazione, rassegnazione e resa, programma di morte, da intendersi con arrendevolezza di ogni sistema che porta invece ad investire e creare, rinnovare come se non dovesse mai esserci una fine.

Il sistema limbico, tipico dei mammiferi, è l’evoluzione della parte rettiliana che rappresenta un progresso del sistema nervoso ed un adattamento ad uno stile di vita non più basato interamente sulle pure leggi della sopravvivenza ma di una vita impostata con le nuove condizioni del benessere, della serenità e della solidità delle situazioni.

In tale sistema sono aumentate le capacità di affrontare l’ambiente e di meglio adattarsi ad esso.

Parti di esso sono correlate al nutrimento, altre ai sentimenti e alle emozioni, altre ancora collegano i messaggi esterni con quelli endogeni (sostanze prodotte dal nostro corpo).

Essendo la sede delle emozioni è quella parte di cervello che ci permette anche di prenderci cura di noi e degli altri, ad esempio dei nostri piccoli, non a caso i mammiferi sono gli unici animali che si prendono cura della prole, che si proteggono nel branco con la vicinanza, che creano gruppi e società gerarchizzate per una migliore gestione delle necessità utili per sopravvivere.

Questo cervello può essere considerato la nostra parte più calda, quella parte che si emoziona di fronte alle cose, la nostra parte bambina,

Il cervello chiamato cuore, con questo cervello si è sviluppato il senso di attaccamento (teoria che è alla base della psicoterapia moderna), che permette la sopravvivenza anche fisica degli esseri viventi attraverso il legame affettivo ed emotivo, che permette la formazioni dei gruppi sociali ma anche quelli più stretti come quelli famigliari e relazionali.

La sua caratteristica principale è quella di tipo emozionale: si parla in tali casi di bimbo, cucciolo, mammifero, affettiva, materna, amore compassionevole, agape, etero riferita (che si rivolge al sostegno che può derivare dagli altri ma anche dal desiderio di aiutare gli altri, superando la barriera puramente egoistica ed egocentrica dell’uomo singolo per accedere all’uomo sociale), limbico- ipotalamico che esperimento quando il prestare attenzione ad immagini, paesaggi o pensieri mi induce ad avere delle emozioni ed a provare dei sentimenti, lo stesso vale per le sensazioni di tristezza, paura rabbia, gioia, piacere, timore, fastidio, disgusto e tutte le sfumature.

La neocorteccia (più recente) è quella parte del cervello che è sede del linguaggio, della comunicazione con il mono esterno in tutte le sue esplicazioni non solo linguistiche ma anche comportamentali, di quei comportamenti basati sul problem solving che ci permettono di affrontare situazioni nuove e di prevedere il futuro, le funzioni cognitive e razionali.

Tale area cerebrale crea le connessioni tra i fenomeni che ci accadono determinandone delle cause in funzione delle conoscenze soggettive, quest’istanza può esser considerata come la nostra parte adulta, quella che dovrebbe comprendere e filtrare gli altri due cervelli per decidere.

La sua caratteristica principale è la condizione mentale, logica, razionale, di calcolo e valutazione, fredda, tende alla distanza, arrogante, convinta di sapere, stanca perché si prende la responsabilità. L’amore per tale aspetto può essere idealizzato, cioè si punta più sul desiderio di amore e di come dovrebbe essere idealizzando il partner piuttosto che vedere concretamente la persona che intendiamo frequentare per quello che realmente è.

Ad esso appartengono il Neopalio-corteccia in cui si sviluppano le immagini, i pensieri, i ricordi, le associazioni, il cognitivo.

Le tre parti del nostro cervello possono convivere in equilibrio ma più spesso accade che vi sia una parte che prende il sopravvento sulle altre.

A causa delle nostre esperienze passate, i tre cervelli non sono pertanto in equilibrio, talvolta si assiste ad un vero“colpo di stato“ da parte di una delle tre che tende a soffocare le altre, in un periodo successivo può verificarsi l’opposto, tutto dipende dal nostro stile di vita e dall’ambiente in cui nasciamo, cresciamo e ci troviamo a vivere.

Queste tre istanze, si possono considerare unite ed al tempo stesso separate tra di loro, ma nell’essere umano l’insieme è più della somma delle parti, ed è quindi grazie alla scoperta del lobo frontale, della capacità di acquisire nuovi comportamenti e nuove esperienze (la cosiddetta coscienza), gran parte del lavoro in psicoterapia è incentrato, tramite il lavoro esperienziale, sulla consapevolezza e conseguente armonizzazione delle parti inespresse o ipertrofiche.

La coscienza ha il difficile ruolo di essere madre e padre dell’organismo e di assumersi la responsabilità, di proteggere e dare direzione.

Se una coscienza è narcisizzata e si dimentica di cuore e organismo prevale l’ego.

8 Comments

  1. […] accade perché il nostro cervello è uno e trino: in psicologia si parla non di uno ma di ben 3 cervelli che fanno riferimmo all’evoluzione e all’adattamento […]

  2. Carlo ha detto:

    Una spiegazione fantastica..grazie marilena.

  3. Paola ha detto:

    Grazie! Molto interessante !

  4. Piergiorgio Parenti ha detto:

    Grazie, veramente esaustivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *