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I capricci dei bambini: come gestirli

Coi capricci i bambini comprendono il loro ruolo all’interno della famiglia e di quanto potere possono disporre per contestare le regole che gli vengono imposte.

Il bambino si ostina non perché non comprende l’ordine a lui dato dal genitore, anzi gli è perfettamente chiaro, sicuramente non è la prima volta che glielo imponete, sta soltanto cercando di sapere se gli è dato violarlo ed in che termini, stabilendo così una propria autonomia, per non dire anarchia, sulle regole imposte dai genitori.

Il primo compito del genitore è quello di comprendere se si tratta realmente di un puro capriccio oppure è l’espressione di un disagio giustificato, nel caso occorre comunque riportare la situazioni in condizione di tranquillità per poterne parlare serenamente in un secondo momento per comprendere quali disagi hanno scatenato il capriccio e come eventualmente risolverli.

La prima cosa da fare è dare un ordine preciso al bambini, che sia comprensibile, ma con voce ferma e sicura, accompagnando la frase impositiva con dei gesti delle mani in modo da apparire autoritari e determinati.

Mai ritornare sui proprio passi e rivedere l’ordine soltanto perché il bambino prosegue nelle sue lamentele, non farete che compromettere la vostra autorità, ed al prossimo ordine sarà ancora più difficile farvi rispettare.

Evitate di urlare e di alzare la voce, anche se lo sta facendo vostro figlio, deve comprendere che anche il tono per comunicare deve essere adeguato, e l’urlo non è né educato né rispettoso, quindi non deve mai essere ammesso.

Non lo sono nemmeno le parolacce o gli epiteti ingiuriosi che vanno assolutamente evitati.

Se è il bambino ad esprimerle sgridatelo ma momentaneamente non dategli importanza, in un secondo momento gli farete capire quanto la parola vi ha offeso e dispiaciuto, e che il pronunciarlo è scorretto e poco rispettoso nei confronti di chiunque.

Voi siete il primo esempio di ogni cosa o aspetto che insegnerete a vostro figlio, quindi non fate voi stessi una cosa che gli state vietando.

Se il bambino deve essere accompagnato in un’altra stanza per assecondare ciò che gli avete detto, ad esempio andare a dormire, accompagnatelo coi gesti, se si ostina a non seguirvi precedetelo ed incominciate a preparare il lettino trascurando i suoi capricci, cioè facendo finta di nulla come se non lo sentiste.

Non rivolgetegli lo sguardo implorante di chi chiede una grazia, voi siete il genitore che ha dato l’ordine e lui è il figlio che deve eseguirlo, senza ripetere continuamente le stesse frasi od implorare che lo faccia.

Non dimenticate che per essere autoritari non dovete mai mettere in discussione il fatto che voi avete il potere decisionale che non va discusso né trattato.

Se il piccolo cessate le lamentele vi segue senza creare ulteriori problemi fatelo sentire apprezzato per il suo gesto, con un bacio, una carezza od un complimento, rimanderete ad un altro momento, magari il giorno seguente,  la spiegazione che il suo capriccio oltre che essere stato inutile vi ha infastidito e vi ha fatto arrabbiare, che avreste dato più baci e coccole se fosse andato a letto immediatamente senza darvi tante complicazioni.

In questo modo avrete raggiunto due tappe importanti: l’ordine che gli avete imposto è stato eseguito senza dar retta ai suoi capricci che sono diventati inutili ed infruttuosi, inoltre avrete spiegato al bambino che senza tanti piagnistei e lamentele avrebbe avuto più disponibilità da parte vostra per coccole e momenti da condividere.

Un bambino è perfettamente in grado di comprendere tali dinamiche e quando gli fornite delle spiegazioni o giustificazioni trattatelo come se fosse più grande, questo lo aiuterà a darsi un’immagine più matura capace di pensare ed agire come un grande con consapevolezza, aumentandone la sua autostima.

Mai compensare i bambini con del cibo, perché potrebbe pensare che questo sia il mezzo per accontentarvi cadendo nell’eccesso di alimentazione non per fame ma nel pensiero di gratificare così il genitori.

Assolutamente mai dare ad un bambino del denaro per ricompensarlo di aver seguito le regole di casa.

Si eseguono gli obblighi perché tenutovi non perché deve guadagnarci, inoltre insegnerete a vostro figlio l’arma di ricatto più subdola, cioè quella di avere del denaro per fare qualcosa, togliendogli l’opportunità di crescere per sensibilità, educazione, generosità ed altruismo.

È buona cosa insegnare al bambino i comportamenti adeguati e giusti ma a piccole dosi, in modo che abbia il tempo ed il modo di ragionare su ciò che gli avete detto e di attuarlo nel breve tempo, sfruttando la memoria a breve termine di cui è dotato.

Imparata una lezione si può passare ad altro, sempre gratificandolo molto quando raggiunge lo scopo o lo fa in modo corretto.

Non dimenticate che la gratificazione più grande per un bambino è ricevere l’affetto e le coccole del genitore non delle regalie.

Non confondete mai l’amore con le cose materiali, vostro figlio ha bisogno di sentirsi amato e voluto ed un bacio od un abbraccio esprimono molto più di tante altre cose materiali.

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