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I Ricci dell’Ammanieramento sono segni che denotano l’intenzione di manipolare, affabulare, incantare un’altra persona attraverso le parole, gli atteggiamenti ed i comportamenti in modo da raggirare la persona rispetto a quelle che sono le reali intenzioni dell’affabulatore o comunque di non rivelarle tutte oppure di non essere apertamente sincero su determinate condizioni, su se stesso, su cosa si vuole effettivamente ottenere, quali sono i rischi o i mancati guadagni che gli altri subiranno, insomma la menzogna realizzata dall’affabulatore, dall’ammaliatore può riguardare oggetti o persone oppure anche se stessi purché sia utile al suo scopo.

Manipolare la realtà, indurre in errore, raccontare falsità od esagerazioni, mentire, travisare la reali condizioni o situazioni sono tutti metodi diretti ad ottenere un qualcosa che diversamente la persona probabilmente non otterrebbe, oppure otterrebbe a condizioni molto diverse.

Potrebbe trattarsi di mire meramente materiali come il semplice fatto di conquistare fiducia, che sarà poi mal riposta, od esporre qualità e virtù in realtà inesistenti per farsi assumere per un determinato lavoro, per ottenere delle gratifiche che altrimenti non gli sarebbero concesse, per essere stimato e valutato dagli altri con dei parametri non troppo veritieri.

Spesso invece si tratta di mire materiali dirette ad ottenere in maniera illecita, non chiara e fuorviante dei vantaggi a danno di altre persone.

Tali segni non riguardano la semplice menzogna, è un qualcosa di più complesso, di più articolato, un castello di carta che viene costruito per coprire il raggiro, per indurre le persone in errore, per poterle manipolare a proprie piacimento e questo si raggiunge soltanto realizzando un piano ben pianificato, che comprende ogni aspetto e sviluppo della vicenda in modo tale che l’ammaliatore non si ritrovi in difficoltà.

E con maggiore esperienza avrà tale personaggio più è capace, in grado di sorvolare difficoltà ed impasse come se nulla fosse, senza dare a vedere che magari si è tradito o ha commesso un errore.

Si tratta di veri e propri prestigiatori, e come un illusionista vi fa vedere una cosa mentre con l’altra mano manipola il trucco realizzando qualcosa di magico.

Questo comporta non solo un grande desiderio di cose materiali, tutti hanno bisogno di ricchezza per sentirsi soddisfatti o per mantenere delle condizioni di vita o uno status sociale che altrimenti non si potrebbero permettere, ma anche una grande elaborazione mentale, una fantasia smodata e capacità intellettive e di adattamento alle situazioni impreviste fuori dal comune.

Tutto questo comporta che il segno grafologico dell’ammanieramento e dell’illusione irreale si svilupperà prevalentemente verso l’alto, sempre al di sopra del rigo di base, con evoluzioni, svolazzi, abbellimenti, creazioni artistiche che al momento vi incantano e lusingano, ma che vi trascinano verso l’oblio.

Paraffi, tratti lunghi e verso l’alto, evoluzioni del tratto non previste dalla forma scolastica della lettera o della parola.

Solitamente si formano a finale di parola, ma quando sono prevalenti nella scrittura entrano anche all’interno delle parole stesse, questo significa che le modalità di raggiro non sono utilizzate dalla persona solo per raggiungere uno scopo unico e mirato, come quello, ad esempio, di aumentare il guadagno nell’ambito lavorativo, ma entrano a far parte della sua essenza personale e del suo vivere quotidiano.

L’ammaliatore è sempre dunque un ammaliatore anche con i propri cari, gli amici, i parenti, non esistono ostacoli affettivi o relazionali alle sue mire sempre attive ed in azione.

Ecco di seguito alcune scritture esplicative del segno.

In questa scrittura gli allunghi verso il basso accerchiati sono dei ricci della materialità, del desiderio di possedere beni materiali, denaro, cose di lusso, vita agiata, e sono sempre presenti nelle scritture di chi presenta i ricci dell’ammanieramento che sono invece quelli che si sviluppano nella parte alta della scrittura (evidenziati dai cerchi più grossi) e vanno verso l’alto spesso finendo con un gancio od uncino a destra, la destra è la parte che indica la progettazione ed il desiderio di arrivare alla realizzazione di essa, infatti chi ha questi segni non si arrende facilmente sino a quando non ha ottenuto ciò che vuole.

Di seguito riporto delle scritture dove il segno è presente in maniera eccessiva, vistosa, evidente e quindi l’affabulatore è una persona che ha preso il suo modo di fare facendolo diventare un vero e proprio stile di vita.

Tutti quei convolvoli del tratto, quegli svolazzamenti, quelle evoluzioni che possono apparire di mero abbellimento ma servono soltanto per incantare, illudere, promettere vanamente.

Ma ricci dell’ammanieramento si possono riscontrare anche nelle firme ed essere più vistosi in esse rispetto ad un testo meno denso di paraffi e svolazzi vari.

Nel mio articolo su Bernard Madoff, uno dei più grandi truffatori della storia, ho messo in evidenza come la sua firma mostrasse i segni della sua falsità e dei suoi intenti manipolatori verso gli altri per finalità personali che avrebbero danneggiato tutti coloro che sarebbero caduti nella sua rete.

Di seguito il particolare della sua firma, anche se purtroppo poco visibile.

 

 

Riprendo un estratto dal mio libro “Scrittura e devianza –  I segni grafologici della devianza e  della tendenza a delinquere” che trovate nella pagina delle pubblicazioni per richiamare la descrizione su significato dei segni espressi nella firma ma soprattutto sopra ed intorno ad essa.

La particolarità della sottoscrizione di Mardoff sta nell’utilizzo di numerosi paraffi ed inanellamenti ma anche linee e segmenti, tratti tutti aggiunti e superflui alla firma stessa (i tipici ricci dell’ammanieramento e dell’inganno) che vanno totalmente a coprire e nascondere il nome dell’autore, che diventa pertanto illeggibile (soddisfacendo il bisogno di mascheramento delle vere intenzioni di colui che sottoscrive).

In questo modo l’autore si nasconde dietro un paravento di falsità, di menzogne, di modi ammalianti ma finti, il fine di raggirare è abilmente nascosto in modo che la reale persone e le sue vere intenzioni non si possano mai vedere, interpretare, leggere e capire.

Nella firma le linee avanzano frettolosamente verso la destra del rigo (zona che rappresenta l’ambiente e gli altri) con un gesto che poi ritorna su se stesso, verso la sinistra (che rappresenta il vissuto, le precedenti azioni), esprimendo, come evidenzia la grafologa Huella, l’artificiosità di una predisposizione verso gli altri che invece è puramente egoistica, il gesto, infatti, si racchiude smaniosamente verso il centro della firma, dando una priorità al soggettivismo ed all’individualismo dello scrivente, a danno di tutti coloro che, appunto alla sua destra, si trovano sul suo tragitto.

La rapidità del gesto con cui sono eseguiti gli scatti ed i numerosi ripassi denotano l’ossessione e la meticolosità con cui vengono mascherate le reali intenzioni dell’autore, attraverso una rete di falsità per cui sono richieste grande e raffinata intelligenza e sagacia, utilizzate per lo scopo ultimo che sono il tornaconto ed il profitto personale, infatti lo “scarabocchio” della firma è totalmente concentrato nella parte centrale della firma, che corrisponde all’Io soggetto primo ed assoluto cui tutto è dovuto e rivolto.

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