Il sesso e la lettera “G”
11/12/2016
Che cos’è il bovarismo
12/12/2016

Il complesso di Messalina

Il complesso di Messalina corrisponde alla versione al femminile del complesso del Don Giovanni ma per la sua particolarità val la pena di conoscere la sua storia, che è attuale più che mai essendo lei stessa una vittima del sistema vigente ai suoi tempi.

É stato uno dei primi episodi della storia di femminicidio.

Di notevole bellezza nel 38 D.C., quando era ancora quattordicenne, divenne la terza moglie dell’imperatore Claudio un uomo più anziano di lei di trent’anni, balbuziente, zoppo e sicuramente non in grado di soddisfare le esigenze di una giovanissima moglie.

Di lei si raccontano le storie più squallide, come ad esempio che avesse avuto relazioni incestuose con i fratelli, che si prostituisse nei bordelli di Roma sotto il falso nome di Licisca che nel gergo significava “cagnetta” o “lupetta”.

La scelta dello pseudonimo rappresenta il desiderio di sfida e di rabbia assopita della giovane Messalina.

Tali vicende vanno valutate tenendo conto del contesto storico e della leggenda che si è creata intorno al personaggio di Messalina.

il comportamento di Messalina era tutt’altro che inusuale nella Roma Imperiale, i tradimenti e le infedeltà coniugali anche per fini politici erano più che frequenti, probabilmente l’accanimento contro la figura di Messalina deriva dal fatto che era piuttosto in vista come moglie dell’imperatore ed esponente della prestigiosa “Gens Iulia”.

Le sue storie di atrocità nascono dal desiderio di assicurare al figlio il trono del padre imperatore, anche questo atteggiamento solito all’epoca.

Ma più della crudeltà è stata la depravazione sessuale di Messalina a renderla celebre sino ai giorni nostri e renderla oggetto di miti e leggende.

Considerata come  la “prostituta imperiale” è stata descritta da molti come una donna impudica e ninfomane, con un desiderio sessuale smisurato.

Secondo Plinio il Vecchio (Libro X della Storia Naturale) Messalina avrebbe vinto addirittura una sorta di gara con una celebre prostituta, per avere avuto rapporti con 25 uomini in 24 ore.

Per lei il sesso era gioco, svago e provocazione.

Ciò che segnò la fine dell’esistenza trasgressiva di Messalina fu la sua relazione con Gaio Silio, il quale, per amore dell’imperatrice, giunse a ripudiare la moglie Giulia Silana.

Con Gaio Silio, uomo bello, affascinante e intelligente (secondo le fonti dell’epoca) Messalina parve trovare finalmente pace e abbandonare il suo turbolento stile di vita, e i due amanti arrivarono a celebrare un “matrimonio” durante una festa dionisiaca.

L’amante insaziabile diventa una donna innamorata del suo uomo ed abbandona per lui tutti i vizi desiderando un matrimonio che era la conferma ufficiale del suo amore.

Nessuno le aveva concesso il divorzio o la possibilità di scegliersi uno sposo, a quella notizia, per questioni di prestigio e di reputazione, l’imperatore Claudio condannò a morte entrambi gli amanti, Messalina fu uccisa per mano del marito per strangolamento.

Aveva poco più di vent’anni.

La leggenda di Messalina sopravvive, oltre che nelle fonti antiche, anche attraverso numerosi film, serie tv, opere teatrali e letterarie, opere liriche e persino un fumetto erotico italiano degli anni Settanta,  a riprova del fascino controverso di quella che ancora oggi è considerata un’icona del vizio e della sregolatezza.

Valutando la sua storia ci pare più una giovane donna frustrata dagli eventi, insoddisfatta e costretta ad una scelta di vita imposta per rango, sposa di un uomo vecchio e storpio che non rispecchiava le visioni principesche di una giovanissima donna.

Essa sviluppa dei diversivi e delle forme di svago per distogliersi dalle insoddisfazioni quotidiane, ma soprattutto con esse si ribella al sistema che l’aveva resa schiava e castrata coniugalmente.

 Il suo comportamento pare più dovuto al bisogno di compensare delle mancanze affettive che sessuali, infatti sembrano svanire del tutto, secondo la storia, quando si innamora del giovane Gaio Silio.

Secondo una parte della psicologia Messalina rappresenta la ninfomania e la ricerca ossessiva del piacere sessuale, secondo altra parte invece la ricerca del piacere, per parlare del complesso si dovrebbe fermare alla prima fase della conquista e del piacere erotico della seduzione.

La storia epica di Messalina però racconta di vicende sessuali complete e rapporti cercati più per quantità che per qualità delle modalità conquistatorie, infatti è stata definita la “prostituta imperiale” con il nome di Licisca per le attività notturne da meretrice.

Quel che accumuna i due pensieri è la ricerca ossessiva del maschio come forma di soddisfazione emotiva più che fisica, per tutti i torti subiti dagli obblighi del suo ruolo e dall’essere stata costretta a sposare un uomo che probabilmente, per problemi di età e fisici, era tutt’altro che sposo ideale adatto per una ragazzina.

Messalina rappresenta come donna una vittima dei suoi tempi, schiava di un ruolo che non si era scelto ma aveva subito e che difendeva, come se fosse l’unica cosa di valore della sua vita, anche a costo di eliminare fisicamente coloro che si frapponevano tra lei ed il figlio e il trono di imperatore.

Uno stile di vita dissoluto e rivoluzionario che cessa completamente dopo il suo innamoramento.

Viene uccisa dal marito perché il rango ed il prestigio dell’imperatore non consentivano la possibilità ad una delle sue mogli di convolare a seconde nozze, l’omicidio di Messalina nasce da tale unico elemento, non è mai stato determinante il fatto che tradisse il marito in modo tanto sconsiderato e visibile da chiunque.

7 Comments

  1. gianni guasco ha detto:

    38 (1) Allora per la prima volta Messalina intravvide la sua sorte; prese la spada e la avvicinò invano, tremando, alla gola e al petto, finché fu trafitta dal colpo del tribuno. Dagli “Annales” di Tacito. Si può anche parlare di femminicidio ma non da parte dell’Imperatore Claudio.

  2. Maurizio ha detto:

    Ho conosciuto molte prostitute e devo dire che la maggior parte sono donne simpatiche, sanno ascoltarti, sanno bene cosa vuole unì uomo nel sesso, sono anche molto religiose. Probabilmente sono più vicine a Dio delle cosiddette “donne oneste” in quanto perdono superbia e cattivera mentre acquistano in umiltà e generosità

    • Diciamo che è anche il loro lavoro rendere felice, in tutti i modi i loro clienti, poi ovvimente i motivi che spingono a fare tale scelta di vita a volte può essere il denaro ed a volte la necessità di scappare da qualcosa di brutto.
      Per nessun lavoro e per nessun ruolo mai fare di tutta l’erba uno stesso fascio: conosco professionisti e alti dirigenti che si vendono peggio di loro… tanto per farmi capire e non escludere nessuno.
      Marilena

  3. Piero ha detto:

    mai sopportato la dietrologia sui comportamenti di una donna dagli appetiti sessuali incontenibili … è stata una gran zoccola … anzi L augusta meretrix, solo che non aveva capito bene di chi era moglie . Anzi lo aveva capito benissimo , a scelto i soldi e gli agi del suo rango ma non gli obblighi e impegni che ne conseguono . Poteva scappare e lasciare tutto e andare a fare la contadina . Se si tiene un piede in due scarpe , è una e quella sbagliata è facile che si fa una brutta fine . Plinio docet!

    • Mi dispiace per la sua storia, si legge tra le righe che lei ha ancora del risentimento mai assopito, condizione comprensibilissima.
      Se volesse un aiuto per superarlo mi ricontatti via mail.
      Marilena

    • Silvia ha detto:

      Che idiozia! Pensi che lei abbia avuto anche solo una possibilità di scegliere nella vita? Pensi che abbia scelto lei di sposarsi a quattordici anni con un cinquantenne? Avrebbe potuto scegliere di fare la contadina? Ma che enormità vai dicendo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *