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Il counseling familiare

Il Counseling familiare è uno strumento di crescita e di risoluzione dei problemi tipici della famiglia vista nel suo complesso, o di un solo soggetto che vive all’interno di essa.

Il disagio patito da uno degli elementi non può essere valutato come aspetto a se stante in quando a causa della convivenza forzata e la condivisione di spazi, abitudini ed atteggiamenti diventa necessariamente un disagio di tutti quanti facenti parte della famiglia, anche se vissuto in maniera diversa.

Il Counseling familiare per poter essere efficace deve rivolgersi quindi a tutti i componenti del nucleo famigliare, dando possibilità a tutti di esprimere le proprie personali posizioni ed eventuali critiche o dissapori.

Il problema vissuto dai genitori non riguarda soltanto gli adulti, ed il disagio di uno dei figlio non è soltanto il suo privato disagio che può vivere singolarmente, ma coinvolge necessariamente tutti coloro che con lui vivono sotto lo stesso tetto.

Non si può separare un elemento dell’altro perché il vissuto di tutti crea una rete di dipendenza e di correlazione tale che la vita di uno degli elementi e le sue scelte condizionano sempre in maniera rilevante l’esistenza di tutti gli altri.

Quando tali scelte non sono condivise ed approvate si innesca inoltre un sentimento deleterio per il rapporto, cioè la rancorosità, la rabbia ed il risentimento, e la tendenza ad accusare l’elemento decisore di tutto ciò che poi non va o non funziona più come prima, dei problemi che ne conseguono anche se sono totalmente indipendenti dalla scelta fatta o dall’abitudine modificata.

Chi non sente come propria una decisione od un mutamento dello stile di vita tende a porsi nella condizione di chi ha subito passivamente l’evento senza essere stato interpellato o considerato, e tale esclusione comporta un disagio che presto si trasforma in problematicità della convivenza stessa con gli altri elementi che costituiscono la famiglia.

Ecco perché il Counseling familiare deve essere condotto mettendosi all’ascolto attivo di ogni individuo coinvolto nel  nucleo, o comunque influenzato da esso.

Escludere anche uno soltanto degli elementi non permette un analisi completa e consapevole dell’intera situazione famigliare, e quindi non permette di fornire i giusti ed adeguati consigli per superare le difficoltà.

Il Counselor nel cercare il problema e nel trovare il sistema adeguato per la risoluzione deve soprattutto ripristinare una comunicazione intersoggettiva efficace e trasparente, che possa consentire ad ognuno di esprimere il proprio pensiero.

La comunicazione dei pensieri, delle opinioni, dei disagi e delle difficoltà sono imprescindibili da una risoluzione di qualunque problematica.

La parola è l’unico mezzo che porta l’altro a comprendere, ascoltare le difficoltà e decidere il tipo di intervento per poter risolvere la situazione che costituisce e frena la serena coabitazione e convivenza.

Spesso le difficoltà nascono proprio dal fatto che non si è prestata la doverosa attenzione a tutti gli elementi costituenti il nucleo famigliare, che sono stati magari esclusi non per egoismo o disinteresse, ma perché si dava per scontata l’approvazione di una determinata scelta o decisione.

Chi si sente scontato patisce due volte un disagio, il primo per non essere mai stato interpellato ed il secondo nel momento in cui sente che altri prendono delle decisioni che lo coinvolgono senza tener conto della sua opinione o punto di vista.

Tale omissione crea una rottura che può essere sanata attraverso il ripristino di una comunicazione adeguata ed efficace, che consenta ad ognuno di potersi esprimere e sentirsi considerato.

Il Counselor familiare, quando non vi sono particolari difficoltà che richiedono un diverso intervento specifico, cerca di ripristinare una sana comunicativa diretta a far sentire ogni individuo facente parte attiva del gruppo anche nei momenti più difficili.

Mai sottovalutare un disagio o una condizione di criticità sentita all’interno della famiglia, perché può portare a delle problematiche che se non risolte diventano veri e propri crisi relazionali e rotture.

Maglio allora rivolgersi ad un esperto che possa, per competenza e professionalità, valutare la situazione e sviluppare delle metodiche di intervento e risoluzione.

Il silenzio o l’accantonare il problema sperando che il non parlarne possa diventare risolutivo ha sempre fatto più danni di una bella e sana discussione tra persone civile che vogliono far parte del gruppo ma tengono anche ad essere considerati come individui capaci di fornire un personale posizione.

Nel caso abbiate bisogno di chiarimenti od informazioni non frenatevi dal contattarmi, una chiamata non vi costa nulla ma può essere risolutiva e può mettervi nelle condizioni di comprendere se esiste veramente un problema e come risolverlo.

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