L’Intelligenza Intuitiva
07/05/2017
Genitori Narcisisti
08/05/2017

L’articolo che segue è una considerazione dello Psichiatra Adriano Segaroli a proposito del nuovo Presidente francese Emmanuel Macron, il quale definisce il nuovo eletto uno “psicopatico con deliri di onnipotenza”.

Non pensiate che la situazione italiana sia ben diversa, molte delle persone autoctone che ricoprono alte cariche funzionali, soprattutto di prestigio, hanno lo stesso “problema” che ora cercherò di spiegare, ma prima vorrei brevemente riassumere la diagnosi fatta dal clinico perché in essa riconoscerete molti dei personaggi di spicco di cui i social si interessano particolarmente.

L’articolo è apparso su molti siti sia sociale che in video, a caso cito per esempio il sito del quotidiano Il Giornale.it- Mondo [1], di cui riporto alcuni estratti.

Secondo il Dr. Segatori, psichiatra e psicoterapeuta, parte facendo una legittima ed ovvia considerazione che il rapporto tra il nuovo Presidente e l’attuale moglie sia nato da un abuso gravissimo, che non va sottaciuto nemmeno se si tratta di un’alta carica, Macron infatti sarebbe stato vittima, e non potrebbe che essere così, quando ancora minorenne, anche se per la legge francese l’età per fare legittimamente sesso è 15 anni anziché 16 come l’attuale, è stato oggetto di avance sessuali da parte della sua insegnante che aveva il doppio dei suoi anni.

Ora tale rapporto è sigillato da un matrimonio apparentemente felice, ma le dinamiche perverse che soggiacciono ad esso sono sicura che saranno presto oggetto di discussione morbosa e non da parte di tutti i media.

Resta il fatto grave ed incancellabile che Macron è stato abusato sessualmente da un insegnante che per ruolo e funzione doveva tutelare la serenità e la sanità sia fisica che mentale del suo alunno.

Il Dr Segatori parte da una premessa che non posso che condividere: “Se tutto ciò fosse avvenuto in un contesto proletario le cose sarebbero andare diversamente, lui sarebbe finito ai servizi sociali e lei sarebbe andata in prigione”, in Italia, perché in Francia un quindicenne può far liberamente sesso con chi vuole, resta il fatto grave della violazione del rapporto insegnante – alunno che di certo non posso essere condotte con tali sistemi educativi

Poi il medico ci va giù pesante aggiungendo che: “Si è trattato di pedofilia”.

Non posso che condividere anche questo assunto.

Il Dr. Segatori è convinto che quell’esperienza ha innescato nel giovane Macron, all’epoca quindicenne, un meccanismo psicologico di “onnipotenza” e “narcisismo” che “uniti al superamento del limite” sono “i tre elementi della psicopatia”.

Ed aggiunge anche: “Lo psicopatico non è un malato mentale. Sono persone usualmente molto intelligenti, sono molto affidabili, hanno un fascino superficiale, attirano le persone”.

Ne conosco parecchie di persone di tale tipologia, ed anche da noi ricoprono il trono più ambito.

Come sostengono molti studiosi – spiega il medico – lo psicopatico ha due possibilità: o diventa un serial killer o arriva ai massimi vertici della finanza e della politica”, ma avverte Segatori: “mentre “i serial killer rovinano le famiglie”, “gli piscopatici ai vertici dell’economia e della politica rovinano intere società”. Macron, quindi, “è un pericolo per la Francia”.

Del Disturbo narcisistico della personalità ho già parlato in un altro articolo, ora vorrei spiegare che cos’è il Delirio di onnipotenza che troppi personaggi alla ribalta sembrano patire?

Il Delirio di Onnipotenza è uno stato patologico in cui il soggetto è convinto di poter esercitare un enorme potere sul mondo circostante, di essere capace di tutto, onnipotente appunto e di poter ottenere ogni cosa, poco importa se con mezzi leciti o meno.

Nasce dall’esigenza del soggetto di sentirsi del tutto autosufficiente, senza alcun bisogno e sostegno degli altri, è dotato di un infinito valore autoreferenziale e di sublimazione del sè, col costante bisogno di sottolineare la massimo grado la superiorità del proprio valore rispetto alla gente comune.

Il delirio di onnipotenza è spesso la conseguenza di una infanzia fatta di disagi e frustrazioni a cui il soggetto reagisce negando se stesso e la propria fragilità ma sentendosi superiore, eccelso e diverso dagli altri, proprio per evitare paragoni e non vedere la propria reale condizione, è costantemente rabbioso ed in lotta con gli altri, anche se alcuni riescono a nascondere questo odio profondo verso il mondo e verso tutti.

Chi patisce tale patologia, pur, come dice il Dr. Segatori, non essendo malato ed anzi assolutamente abile alle sue funzioni, di solito si tratta di persone molto dotate, capaci ma eccessivamente ambiziose ed arriviste, hanno come reazione verso i soprusi e le sofferenze patite in giovane età quello di vendicarsi con atteggiamenti ostili e deleteri per chiunque abbia a che fare con loro.

Il soggetto entra in guerra con tutto il mondo negando ogni senso di colpa e di disagio per quello che fa e per come lo fa.

Il conflitto psicologico con la realtà esterna porta alla fuga psicogena, alla depressione, al delirio di onnipotenza, all’alienazione.

Finché il soggetto riuscirà ad ottenere gratificazioni si sentirà onnipotente, quando il sostegno apparente esterno viene a mancare il rischio di una depressione grave è dietro l’angolo, infatti tali personaggi vicino bene finché possono saziarsi del loro potere e prestigio, finché sono in grado di far del male agli altri e di potersi così vendicare di ciò che a loro è stato tolto nell’infanzia.

A tale tipo di delirio viene spesso associata la Megalomania e la Mitomania, che non sono altro che aspetti del medesimo Disturbo Narcisistico della Personalità.

Anche la megalomania e la mitomania sono due manie caratterizzate dalla cieca convinzione di essere superiori agli altri.

La Megalomania è una vera e propria mania di grandezza, il megalomane è continuamente impegnato nel promuovere e manifestare la propria supposta superiorità e spinge gli altri a confermare questa sua condizione, il megalomane inoltre assume un atteggiamento paranoide e sospettoso in chi non lo asseconda.

L’esaltazione di Sè nasconde sempre una profonda insicurezza e dietro l’euforia si cela costantemente l’ombra della depressione.

La megalomania nasce durante l’infanzia e si ritiene generalmente causata da forti giudizi negativi e conflittuali da parte dei genitori, le critiche sono talmente insopportabili che da adulto il megalomane rifiuta la reale immagine di se stesso per rifugiarsi in un’immagine di sè grandiosa, fantastica, spesso del tutto immaginaria.

 La Mitomania è definibile come una variante della megalomania caratterizzata da una fuga dalla realtà e dal confronto con la realtà che farebbe crollare la visione di superiorità.

Il mitomane è un architetto fantasioso capace di crearsi scenari mentali con i quali giustificare la propria grandezza, vive di invenzioni, di falsità, di storie fantastiche dove il suo personaggio è in grado di fare tutte le cose che l’individuo interno non riuscirebbe nemmeno a gestire.

In genere, il delirio di onnipotenza, la mania di grandezza, la mitomania e la megalomania hanno le radici in una profonda mancanza di stima (proprio l’opposto di quello che l’individuo vuol dare a vedere) ed una totale insicurezza in se stessi.

Chi assume atteggiamenti megalomani il più delle volte possiede anche tratti caratteriali in contrasto con il proprio comportamento, e che cercherà di nascondere al prossimo in tutti i modi possibili, come l’indecisione, l’incapacità di imporsi e un’impressione di inadeguatezza rispetto a qualsiasi condizione o controparte.

Solo i famigliari più stretti riescono a notare questi aspetti di fragilità e sensibilità quando viene meno l’eccessivo controllo che il soggetto ha sul proprio comportamento ed atteggiamento.

Come un bravo attore deve saper recitare la sua parte e quella dell’onnipotente è sicuramente quella della persona superiore che tutto può e che tutti temono, non che hanno rispetto, perché questa è una considerazione che presuppone stima e valore, solo temuti perché vendicativi, cattivi e spietati.

La mania di grandezza è quindi il principale meccanismo di difesa attuato da chi soffre del Disturbo Narcisistico della Personalità, in altre parole, chi assume un atteggiamento megalomane, lo fa per trasformarsi in un individuo padrone di se stesso e non eterna vittima della società.

 In Grafologia la scrittura del soggetto dimostra tale delirio di onnipotenza con dei segni molto evidenti e facilmente rilevabili, chiamati appunto i Segni della Mitomania.

Essi consistono in evoluzioni della scrittura verso l’alto, la parte ideativa, eccessive e assolutamente sproporzionate rispetto alla forma della grafia e della figura della lettera, dei veri e propri fronzoli sovrabbondanti con l’unico scopo di richiamo la vista e l’attenzione, proprio quello di cui ha bisogno il narcisista e mitomane.

[1] Articolo di Elena Bertolazzi pubblicato in data 6.05.2017 sul sito: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/chi-macron-psicopatico-alleliseo-1393724.html

6 Comments

  1. giuseppe ha detto:

    molto ben spiegato. sintetico. molte grazie

  2. Daniel ha detto:

    Spunto di riflessione: oggi si tende a dare del depresso, del malato un po’ a tutto e tutti, non può essere che, citando Thomas Szasz, la malattia sia solo una categorizzazione effettuata per ‘marchiare a fuoco’ la persona? Ad es. un delirante onnipotente potrebbe essere semplicemente una persona desiderosa di impegnarsi per distinguersi dalle masse, per migliorarsi, per cercare di non sprecare la propria vita? L’invidia o la gelosia nei suoi confronti porterebbe alla generazione di categorie cliniche come quelle qui riportate. Un saluto.

    • Ha ragione Daniel,
      troppo spesso si tende a semplificare, sopratutto da parte dei medici, cio che è puro atteggiamento insolito o maniacale (e le manie le abbiamo tutti e non sono patologiche) mentre soltanto ciò che è patologicamente di una certa gravità necessita di un intervento terapeutico clinico, ancora peggio quando certi medici credono di curare le persone sedando i sintomi con farmaci dannosissimi che creano immediata dipendenza non solo dal farmaco ma anche dal medico (e qui comprende la finalità del sistema).
      Essere depresso qualche volta può capirare a chiunque sopratutto nei periodi di maggiore stress e delusione,
      essere ambiziosi è uno stimolante che porta a fare meglio e a ricercare mete ambite e sognate senza accontentarsi della quotidianità e della banalità,
      essere gelosi e possessivi è un aspetto naturali del nostro essere soprautto quando abbiamo a cuore le persone o le cose a cui si riferiscono.
      Tutto può rimanere solo nelle abitudine metodiche di una persona particolarmente ordinata ed organizzata, magari un po’ troppo maniacale nel controllo, ma tutto ciò diventa patologico quando condiziona la vita in modo tale da non far più vivere serenamente, ossessiona al punto tale da non sapersi più relazionare con il mondo e con gli altri, quando tutto si ferma al meccanismo che crea il blocco da cui la persona non riesce più ad uscire.
      In tal caso, anche un aiuto assistenziale del Counselor, che non è un medico ma un esperto nel risolvere probelmatiche comportamentali, può essere efficace, anzi forse di più, perché il Counselor mira a risolvere presto ed in modo adeguato il problema senza impostare terapie che durano anni se non una vita intera (ed anche in questo caso può ben capire quale sia l’interesse privilegiato dai medici, un paziente malato a vita è una fonte di reddito a vita).
      Come vede dalle semplici abitudini che siano esse anche un po’ maniacali ad essere patologicamente malati da aver bisogno di clinici e dosi di antidepressivi, stabilizzanti dell’unore ed altro ( per cui rimango sempre contraria per i devastanti effetti collaterali che producono) ci sta un maredi mezzo, un mare di diversità e di particolarità del modo di essere delle persone.
      Grazie per il commento e di avermi dato la possibilità di fare questa precisazione.
      MArilena

  3. aurelio ha detto:

    Più che un commento vorrei una risposta di come e cosa fare quando si casca in queste circostanze e si diventa vittime di questi malati?

    • Perché non mi contatta privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it.
      Ha ragione, non sempre può bastare un consiglio, a volte per capire ciò che avviene intorno e dentro di noi occorre fare un percorso di conscenza e di valutazione, cosa che può tranquillamente fare con me.
      Mi contatti e mi faccia sapere
      A presto
      Marilena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *