Il dolore che lascia il narcisista è più forte

La comparazione tra scritture in Tribunale
09/02/2020
Come identificare una firma autentica senza comparazione
02/03/2020

Chi ha provato ad avere una relazione o anche una storia breve con un narcisista o una narcisista (non dimentichiamo che le donne di tale tipologia non sono meno negative e distruttive dei loro colleghi maschi) sa quant’è vera tale affermazione.

Chi ha conosciuto, amato e poi è stata letteralmente abbandonata o abbandonato, da un giorno all’altro senza preavviso né motivazione reale, da un narciso/a lo sa bene, oppure è stata/o messa da parte inesorabilmente senza nemmeno una giustificazione comprende quanto questa affermazione sia vera.

Il dolore che lascia dietro di sé il narcisista (rimarrò sul generico ma il seduttore narciso come precisato può essere donna o uomo) è molto più devastante, persistente, alienante ed interminabile nel tempo di qualunque altro dolore o pena amorosa che si possa subire per la fine di un rapporto sentimentale.

Le altre separazioni, pur dolorose, non sono parimenti devastanti e non sconvolgono allo stesso modo.

Anche la normale separazione è stata subita ma non condivisa e quindi non presa di comune accordo, anche se c’è stato un tradimento, anche se c’è stato un abbandono non previsto, un amore che finisce male e con dei rancori, tutto ciò comporta sempre una sofferenza, che varia in base alle persone ed alle situazioni, ma sicuramente non è da paragonare a quel vuoto dilaniante che il narcisista sa creare, e spesso col gusto macabro e crudele di provare anche piacere nel godere della sofferenza altrui, senza il minimo rispetto o considerazione della sofferenza altrui.

 

Perché la sofferenza è più lacerante

 

Il perché è subito detto.

Il narcisista arriva come una bomba, come un principe azzurro (o una sirena) da favola che tutte sogniamo e che sa amarci come nessuno ha mai fatto prima, sa farci sentire delle regine, le persone più importanti della sua vita, ci tempesta di presenza, di contatti, di messaggi, di dediche, di regali inaspettati, di sorprese che sorprendono veramente tanto sono esagerate ed eccedenti, ma poi tutto ad un tratto, un bel giorno……. più nulla.

Ma cosa è successo nel frattempo? cosa è cambiato?

Possibile che un uomo o una donna possa dirti di amarti e di volere addirittura costruire con te un futuro, fatto di famiglia, di casa, di figli insieme, e poi tutto ad un tratto… il nulla, il niente, l’assenza più totale, l’amore che si trasforma in mal sopportazione, odio, rancore, ripicche e soprattutto i gesti più crudeli e subdoli, come se voi aveste fatto chissà quale peccato o mancanza od errore imperdonabile.

Eppure, voi siete sempre state le esecutrici dei suoi desideri, lo avete assecondato in ogni cosa, vi siete trasformate in uno zerbino per lui, modificando anche la vostra vita ed il vostro stile pur di compiacergli, eppure voi avete il torto su tutto, voi avete la colpa del fallimento della vostra relazione, voi siete il motivo per il quale lui è “costretto” ad abbandonarvi e rompere il rapporto.

Questo crea il caos nella vostra mente che non sa organizzare le idee e trovare una ragione, una risposta adeguata a tutto questo, quello che riuscite a ricordare sono le sue ultime parole, sempre le ultime parole prima di ogni abbandono, perché solitamente quando comincia a non amarvi più vi lascia ripetutamente, un via vai interminabile che segue sempre le stesse modalità: l’allontanamento per causa vostra, ed il ritorno pieno d’amore e di promesse che tutto sarà diverso e tutto tornerà come prima.

Per poi lasciarvi nell’arco di breve tempo per poi ricominciare la giostra delle prese in giro, che vi fa salire e poi vi butta giù, e voi non capite perché.

Questo non comprendere come mai un uomo, o una donna, possa passare dal dichiarare l’amore più grande ed importante della sua vita per voi per poi lasciarvi senza nemmeno farsi sentire, bloccando ogni contatto come se voi foste un nemico da bandire, per poi riallacciare ogni contatto come se nulla fosse.

Ed è questa confusione, questo passare dal tutto, se non addirittura troppo, al nulla, con sempre maggiore crudeltà, mancanza di rispetto, aggressività, per poi passare ad essere il più dolce e adorabile delle persone quando poi ritorna e vi rivuole, ma sempre alle sue condizioni: cioè quello di avere una donna che voi non siete, vi vuole diversa, ma non perché ama un diverso tipo di persona, per il semplice gusto di mettervi alla prova e vedere quanto siete disposte a fare per lui.

E qui sta il dramma.

Dopo aver fatto veramente di tutto, anche contro il vostro modo naturale di essere e di vivere pur di assecondarlo, lui arriva ad abbandonarvi, ma non solo, lo fa facendovi pesare la colpa della fine del vostro rapporto.

Certo, perché quanto abbiate fatto per lui o quanto l’abbiate perdonato anche per le cose più meschine, non ha valore, per lui siete voi la sola responsabile, voi con le vostre richieste, con la vostra (motivata) gelosia (spesso il narciso tradisce e tradisce inesorabilmente in tutti i modi e ogni volta che ne ha l’occasione), l’ossessione di sapere cosa fa e di controllarlo, anche perché avete bisogno di verificare i vostri dubbi, vi farà sentire eccessiva, invadente, gelosa ed asfissiante.

Ed il peggio è che a queste affermazioni voi arrivate veramente a crederci.

Non solo, ma il ricordo di cosa è stato all’inizio, di com’era capace di amarvi, dei gesti e delle promesse fatte voi non riuscite a scordarle e vi rimane impresso talmente tanto nella mente che è quell’uomo che sperate di rivedere dando tutte voi stesse per impegnarvi sempre di più.

Ma il risultato col tempo non migliora e lui, o lei, diventano sempre più cattivi, più crudeli, più menefreghisti, per lui siete solo un giocattolo per cui ormai ha perso interesse, ma visto che siete una cosa sua ci tiene a mantenere la proprietà.

Ecco perché ogni tanto ritorna, non perché è innamorato, nonostante lo ripeta e lo dimostri, perché vuole mantenere il controllo di un suo oggetto che considera parte della sua collezione e gode nel vedere che siete ancora troppo innamorata di lui per mandarlo a quel paese e questo gli consente di giocare ancora con voi.

 

Cosa fare per dimenticarlo

 

Innanzitutto, dovete vedere l’uomo così com’è, non come voi lo vorreste.

Lo dovete vedere come la realtà lo mostra, cioè un immaturo, un egoista, un egocentrico ed un menefreghista incapace di empatizzare e sensibilizzarsi per gli altri, esiste solo lui, le sue esigenze ed i suoi capricci.

Lui non è il principe azzurro che avete conosciuto all’inizio e di cui vi siete innamorate, lui è il mostro, l’orco cattivo che vi umilia in continuazione e che gode disumanamente nel farlo.

Lui non è quello che vi amava alla follia perché lui ama solo se stesso, ed ama anche l’idea di essere innamorato ma solo per gratificarsi, dunque voi o un’altra, purtroppo, è lo stesso.

Lui non è quello che dice, lui è tutto quello che non dice ma che vi dimostra coi fatti.

Ed è solo del suo comportamento, di come vi maltratta, di come vi usa ed abusa che dovete vedere e ricordare, perché solo vedendo l’uomo come realmente è, e non come lo vorreste, che riuscirete a liberarvi da un’illusione che vi ha reso felici per un po’ ma che ora vi sta distruggendo.

Siate razionali, siate lucide e valutative, non sognate e non crediate che possa tornare a far finta di essere quello che non è, in fondo ormai si è scoperto e non ha più bisogno di interpretare quel ruolo.

Quell’idea di amore dei primi tempi ora non esiste più e non ritornerà più, un’amara realtà ma prima l’accetterete e prima ritornerete ad essere la persona serena di sempre.

Solo abbandonandolo voi mentalmente riuscirete a mettervi nella condizione di poter conoscere qualcuno che veramente valga la pena di essere amato tanto, perché vi ricambierà e vi amerà nello stesso modo, e sarà questo il sistema per capire che davanti a voi avete l’uomo o la donna della vostra vita e non una comparsa dolorosa ed indesiderata.

26 Comments

  1. Federica ha detto:

    Questo e’ l’ dentikit perfetto parola per parola dell’ uomo che per tre anni mi ha fatto vivere un sogno e un incubo sentimenti, amicizia passione desideri ……bugie subdole manipolazioni e sparizioni.
    Sto soffrendo molto perche’ sono stata ingenua ,troppo. Ipnotizzata dalle parole , bravissimo dolce e premuroso , coinvolgente a tratti sensibile…..ha saputo toccare i tasti giusti della mia persona ,la mia sensibilita’.
    Tutto questo a rischio di tutta la mia vita e la mia famiglia….si io sono sposata e ho due figli ,non sono una ragazzina e non una donna facile anzi, non avrei mai pensato potesse succedere a me…… lui ha saputo cercarmi corteggiarmi con tenacia e pazienza perche’ ero come un trofeo, difficile e impossibile ,poi l amicizia e una sfida continua per compiacere le sue voglie e richieste ….perché lui si trasformava cambiava maschere ,modi e tattiche trovando le tue / le mie debolezze .Mi sono attaccata morbosamente come una droga e astinenza ,non potevo stare senza…..poi bugie sparizioni cambi di umore e di personalita’.
    Si era stufato aveva bisogno di prede nuove e l ho capito …..
    Mi incolpo continuamente di essere stata una sciocca , ma mi faceva stare bene, mi sentivo viva e desiderata…..
    Io non l’ ho mai visto realmente, mi sono fidata di quello che mi diceva e raccontava di lui e la sua vita, moglie e figli…..era depresso non appagato ecc ecc……
    Di me sapeva molto, mi aveva studiato e io poi ho lasciato con il tempo tutto il mio vissuto ,intimità pensieri come una coscienza e un compagno perfetto da condividere tutto….lui lo ha usato al meglio!.
    Scusi se ho dato sfogo di questa mia esperienza che mi sta tormentando mentalmente, credo sia la cosa peggiore essere vittima di qualcuno a livello mentale cosi’ in modo subdolo……
    Grazie i suoi articoli sono stati un sostegno in piu’ , come sono questi vampiri ,che si nutrono per appagarsi….
    Grazie ancora
    Federica

    • Hai fatto bene a sfogarti Federica, non sai quanto ti fa sta meglio poter tirare fuori tutto quello che si ha dentro, fallo pure quando vuoi, anche se ti auguro che diventi presto solo un brutto ricordo.
      Nel caso avessi bisogno di aiuto io sono qui, contattami via mail: info@marilenacremaschini.it
      In bocca al lupo… anzi che crepi!
      Marilena

    • Guido ha detto:

      Da qualche giorno mi sono trovato a leggere con attenzione il blog. Senza voler criticare, mi sembra ci sia un approccio un pò unidirezionale verso il problema, un po come se fosse solo un comportamento tipicamente maschile, ma non lo è… Ho personalmente vissuto questa esperienza impegnativa, mettendo la mia vita sottosopra ed affrontando scelte molto molto impegnative in ogni campo: personale, economico e di stile di vita. E ne esco ben piegato in due: 3 anni di mezze verità e bugie “bianche” (che poi non esistono: c’è la verità e la bugia… Risulta abbastanza utile conoscere la storia narrata da Fedro, circa Prometeo e Dolo – …il mio liceo classico stavolta è stato utile…). Comunque lascio solo un piccolo commento personale: la mia sintesi è che queste persona non sono mature e vivono un mondo parallelo in quanto incapaci di vivere la realtà delle proprie scelte personali. Per vivere delle scelte importanti, bisogna maternamente conoscere se stessi ed essere in grado di supportare i proprio sogni e desideri: altrimenti si continua ad illudere se stessi e gli altri.

      • Hai ragione Guido, ma solo per una questione di numero di commenti femminili più elevato di quelli maschili, ed ovviamente rispondendo alle donne dove si parla di uomini il discorso anche se fatto sul generale prende sempre una piega maschile, cosa non voluta nel senso di discriminazione, per esempio gli uomini vittime di narcisiste, e ce ne sono tante, direi che siete alla pari, preferiscono telefonare che lasciare un messaggio scritto.
        Le donne in genere sono più predisposte alla confidenza esposta e messa in pubblico, gli uomini sono più riservati e ricercano un canale più discreto.
        Ma posso confermare il tuo pensiero: il narcisismo che fa male e che distrugge non ha sesso, è pura malvagità asessuata e la si può riscontrare in chiunque.
        GRazie Guido della tua testimonianza.
        Marilena

        • Guido ha detto:

          Gent.ma d.ssa, mi consenta di aggiungere una precisazione. Peraltro, la persona era (ed è tutt’ora…) seguita da una collega psicologa. Inizialmente per il fallimento del suo precedente “brevissimo e burrascoso” matrimonio. In questo rapporto Psicologo-paziente sono stato introdotto anche io. Per mie conoscenze professionali, anche molto specifiche nel settore della psicologia, mi sono accorto al primo incontro che la Psicologa giocava un ruolo estremamente negativo ed illusorio nei confronti della mia ex compagna. Questo è un aspetto estremamente delicato nel campo della “psicanalisi”: su soggetti particolarmente fragili ed immaturi, se si innestano rapporti con “psicologi” inadeguati (o che peggio ancora usano il paziente per una loro “rivincita” sulla vita”), l’effetto diviene terrificante su tutti, a partire proprio dal paziente. Avendo compreso la questione, ho poi tentato di avvicinare direttamente la D.ssa, ma si sentita immediatamente “affrontata” e si è rifiutata. Comunque, purtroppo, la fragilità della psiche e del carattere umano è estremamente diffusa e profonda. Cordialmente

          • Ha di nuovo ragione, non si deve mai dimenticare che ogni persona ha il suo lato sbagliato, compresi i professionisti, ecco perché se non vi sentite in sintonia col vostro consulente o medico cambiatelo, cambiatelo subito seza remore, ce ne sono tanti troverete sicuramente la persona che fa per voi.
            Un buon feeling crea un buon feedback e contro-feedbak che giova ad entrambi
            MArilena

  2. Federica ha detto:

    Ti ringrazio conto su questo, parlare con chi ha la consapevolezza di cosa sia questo abuso ,so che ci vorra’ tempo e una gran forza interiore mia.
    So che ci sei
    Grazie ancora.

  3. Valentina ha detto:

    Buongiorno, ho conosciuto un ragazzo da qualche mese e si è confidato con me raccontandomi la sua storia passata, una storia di 5 anni dove lui dopo tutto questo tempo ha scoperto di essere stato l’amante..lui ha usato la parola manipolato, tra noi c’è stato solo un bacio..rimane però molto distante e percepisco un leggero problema di anaffettivitá che credo del tutto normale dopo quello che ha passato..ma allo stesso tempo mi tiene legata a un filo come se avesse paura che sparisca.
    Come posso stargli vicino o cosa assolutamente non devo fare per far sì che si possa fidare di me?
    Grazie

    • Gli deve parlare cara Valentina e dirgli proprio le cose che sta raccontando a me, la sincerità e la chiarezza sono le basi di ogni rapporto anche quello di semplice amicizia.
      Si apra con lui e se non ottiene le risposte che attende non aspetti altro tempo, può darsi che non sia il tipo di persona adatta a lei o che non sia il momento giusto, in entrambi i casi non ci sono le premesse per iniziare una storia.
      Almeno ci ha provato, ma non si può provare per sempre, se cresce qualcosa di buono ottimo, altrimenti lo lasci perdere e non ci soffra più.
      Marilena

  4. Stefania ha detto:

    Ho incontrato il mio narcisista covert 5 anni fa. Lui sposato per 30 anni con una donna che lo tradiva e non lo amava. Lui ha riversato tutto il suo bisogno di ammirazione sul suo prestigioso lavoro; sul posto di lavoro tutti lo adoravano e lo consideravano vittima della moglie strega. Tutti, gli amici e chiunque lo conosca pensano che lui sia una persona meravigliosa e proprio questo mi ha fregato. La moglie lo lascia. Mi corteggia,mi dice che mai nella vita aveva conosciuto una donna come me. Finalmente aveva trovato una donna che lo soddisfava in tutto: fisicamente, mentalmente, con il suo stesso senso dell’umorismo, insomma il paradiso. La sua felicità è tale che ne parla anche agli amici : io sono la donna perfetta per lui. Viene a vivere con me e i miei due figli che si affezionano a lui. Per anni è tutto bellissimo, anche se la sua avarizia mi sconcerta. Non mi critica mai apertamente, ma mi fa capire che certe cose lui le farebbe meglio. Io ingrasso nel frattempo 20 kg.Sembra vada tutto bene, poi dopo cinque anni tenta di avere un cambio di qualifica sul lavoro. Si impegna tanto ma non gli va bene. Torna a casa sembra distrutto. Io gli dico che può cercare altre occasioni anche fuori regione comunque sarò con lui. Partiamo per una vacanza. Al ritorno lo vedo strano gli chiedo spiegazioni lui dice che non può andare avanti così che ora deve pensare a lui. Si sente egoista e arido vuole stare da solo, non vuole più nessuno al suo fianco. Così si alza e se ne va. Il giorno dopo in sei ore ha portato via le sue cose. L’ho cercato un paio di volte dice che sta molto bene e si è ripreso la sua vita. Agli amici dice che ero troppo gelosa, bugia assoluta, andava fuori con gli amici come facevo io! Non gli ho mai negato nulla.
    Ho smesso di chiamarlo mi sono cancellata da fb. Non l’ho più cercato e lui è come fosse morto sono passata da amore della sua vita a nullità in sei ore.
    Anche mio figlio che lo considerava un secondo papà non lo ha più sentito. Ad un comune amico dice che non lo chiama perché poi io credo che lui chiami per me.
    Questi uomini sono privi di qualunque coscienza. Non mi ha mai neanche detto mi dispiace di farti soffrire. Ci vuole tanta forza ma guardate dritto davanti a voi.

    • Hai perfettamente ragione Stefania, a volte si incontrano persone che sono la crudeltà ed il menefreghismo allo stato puro.
      Tu sei stata forte e lo hai allontanato, ma non tutti hanno il tuo carattere e non tutti si trovano coinvolti in una situazione abbastanza facile da gestire, ed eliminare, come la tua, ed allora alla sofferenza si associa anche una forma di incapacità di uscire da quel tunnel che loro ti creano intorno e a cui tolgono la visione della luce della fine per non darti la speranza di capire che puoi vivere, ed anche meglio, senza di loro.
      GRazie della tua testimonianza, che sia di aiuto a tante persone che come te si trovano coinvolte con una persona sbagliata e che ha tolto loro ogni serenità e bellezza della vita tranquilla.
      MArilena

  5. Stefania ha detto:

    Grazie dottoressa. L’unica cosa che posso dire è di stare attente ai piccoli segnali che queste persone danno. Non abbiate mai paura di dire a voce alta questa cosa non mi piace. Non rimanete con chi non vi rispetta per paura di restare da sole. Io ho tanto sofferto , soffro ancora. Lui mi manca, o meglio mi manca l’inganno di felicità che lui mi dava. L’amore deve rendervi felici. Se così non è , andate via. Anche io sto cominciando a capirlo solo ora ma trovare un equilibrio personale è indispensabile per essere attratte da persone “sane”.

    • Hai perfettamente ragione Stefania, il modo per dimenticarlo più in fretta è separti il dolore è associandolo alla faccia del boia e a tutto quello che di negativo e crudele ti donava, pensando che in realtà il principe azzurro che diceva di amarti era solo una maschera, quindi non una persona vera.
      Un amore lo puoi sempre trovare ma devi liberarti dal peso del passato per essere leggera e pronta per un futuro sereno.
      Tanti auguri per il tuo futuro e grazie della tua testimonianza.
      Marilena

  6. Anna ha detto:

    Dottoressa, ho riletto queste sue parole, perché, purtoppo, sono molto in difficoltá e col mio uomo va peggio. I tratti che lei descrive corrispondono alla lettera, mi creda non so cosa fare. Mi rendo conto di tutto ormai, mi manca solo il coraggio di chiudere perché io non ho colpe e volevo solo avere una storia sincera e piena come ho cercato di dargli in questi anni, ma lui è peggiorato e ormai mi attribuisce colpe e gravi difetti che mi creda non ho. Da anni periodicamente mi odia, sto molto male, ma sono sincera non ho ancora il coraggio di chiudere, ho investito anni, l’ho fatto pienamente e con sinceritá. Vorrei solo stare a vedere per decidermi, ma lui ora è nella fase in cui qualsiasi cosa io dica o faccia è sbagliato e riprovevole, se lo cerco opprimo, se non lo cerco mi critica e vuole litigare. Per favore, come posso fare a non impazzire e a non soffrire ancora di più per questa mia storia che ho sostenuto con tutta me stessa, mentre mi decido? Grazie, dottoressa.

    • Non posso rispondere a questa domanda se non con più dettagli e conoscendo la sua vicenda nel più profondo, ma per questo deve darmi la possibilità di approfondire e conoscerla meglio per suggerire una strada o per aiutarla nella sua decisione.
      Devo suggerire pertanto un percorso in counseling, fatto via mail o con telefonate, un consiglio non va mai dato superficialmente sopratutto quando la persona che lo riceve sta così male e ne soffre.
      Può trovare tutti i dettagli della modalità in counseling a questo indirizzo, andando a visionare tra le promozioni in fondo alla pagina:
      https://www.marilenacremaschini.it/servizi/
      Dopo aver fatto la sua scelta mi ricontatti al mio indirizzo: info@marilenacremaschini.it
      Buona giornata
      Marilena

  7. Dede ha detto:

    Gentile dottoressa,
    Ho letto con interesse questi interventi. Sono insieme ad un uomo da 20 anni totali di cui 13 di matrimonio. Abbiamo due figli di 9 e 12 anni.
    Leggendo i suoi blog lo riconosco in molti aspetti. La prima volta che ho sospettato un tradimento ero in cinta del secondo figlio. Negli anni ho avuto molti indizi finché qualche anno fa l’ho scoperto. Ho minacciato di lasciarlo e lui ha seguito con me un percorso di coppia. Pensavo avesse cambiato rotta ma recentemente ho scoperto che è di nuovo a caccia e che probabilmente in wuesti anni non ha mai smesso di tradirmi. Ora lui ha lasciato me e i miei bambini dopo alcuni mesi di forti contrasti. Lui nega in parte le sue responsabilità. Dice di chiedermi cosa ho fatto io per indurlo a tradire di continuo. Io però sto molto male e vorrei capire cosa sia meglio fare per dimenticarlo infretta. Avendo fue figli sono costretta ad avere contatti con lui e, anche se posso sembrare stupida, quando non c’è sono presa dall’ansia. Ma razionalmente capisco che non cambierà mai, che di me ormai non gluene importa niente, che da anni di organizza la vita senza preoccuparsi più di tanto dei miei bisogni. Quindi l’unica soluzione è mettete fine a questa relazione ma questa cosa mi mette in ginocchio dul piano emotivo. Vorrei qualche consiglio pratico per poter soffrire meno. Grazie

    • Di consigli miracolosi e risolutivi ce ne sono ben pochi, oltre al fatto che ha preso l’unica decisione possibile.
      l’unico modo che ho per aiutarla è consigliarle un percorso, anche breve, in counseling per aiutarla a rafforzare le sue decisioni e la stima che ha di se stessa nell’averle prese, inevitabili dopotutto.
      Nel caso volesse farsi aiutare mi ricontatti alla mia mail che le darò tutte le indicazioni: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  8. Antonella ha detto:

    Buongiorno Dott.ssa,
    Ho due figlie di 19 e 14 anni e proprio da loro è arrivata la forza di porre fine ad un matrimonio durato 23 anni. Ho dovuto cambiare il mio modo di essere e diventare spietata come non avrei mai pensato di poter essere, per il mio bene e per quello delle mie figlie. Ho chiesto la separazione giudiziale perché lui la consensuale non l’ha accetta. L’emergenza sanitaria ha fissato la data di prima udienza a distanza di 7 lunghi mesi. Lui nega ogni sua mancanza, incolpa me di tutto, di amare troppo i miei genitori e i miei fratelli, di avergli messo contro le figlie, di non avergli parlato apertamente dei miei dubbi sulla sua fedeltà (credo abbia avuto più di una relazione). Nega tutto, nega di non essersi mai interessato alla sua famiglia, di non esserci mai, di avermi tradita, di considerare tutto più importante di noi. La figlia maggiore ha subito molte umiliazioni, ed è stato proprio questo suo atteggiamento ad aprirmi gli occhi, poco alla volta nel corso degli anni. Ho fatto male anche io a mia figlia giustificandolo e imponendole di rispettarlo perché era suo padre, con la figlia minore è stato più “affettuoso” ma assente. Ci sono voluti molti anni per accettare che non era la persona che pensavo. Ma la situazione è ancora molto pesante. Non vuole andare via. E’ dimagrito, piange con parenti e amici, si strugge per quello che dice un abbandono non giustificato. Nega e incolpa me di tutto. Quando torna a casa io e le ragazze ci chiudiamo in camera, lui saluta con aria da vittima, al saluto rispondo solo io e a volte la figlia minore perché lui le rivolge un saluto personalizzato, la grande la ignora, tanto lei non gli risponde da anni. Si trascina come uno zombie e continua a recitare la sua parte. Io sono cambiata, non ci casco più, non VOGLIO più sentirmi in colpa. Sono in terapia e devo dire che la sua collega mi sta aiutando molto. Ma a volte credo ancora di essere sbagliata, non mi riconosco. La mia nuova me nei suoi confronti non mi piace: è spietata, fredda, insensibile: io non sono così!. Le ragazze sono la mia forza, la famiglia la mia oasi di salvezza, di sfogo, di conforto. Lui è ancora in casa e io non riesco a capire come fa a tornare in una famiglia che non lo vuole più, eppure lui torna, non gli interessa se noi stiamo chiuse in un’altra stanza per non vederlo, così come non gli importa se stiamo in salotto per vedere un film e occupargli il divano che da sempre è una sua proprietà. Devo resistere ancora 5 mesi e anche più. L’ho bloccato su wathsapp dopo il suo ultimo messaggio “ma tu sei convinta che tutto questo male che mi stai facendo sia la cosa giusta?, io ho sbagliato in questo periodo…. e sto da cani per questo, perdonami! …. ma meritarmi questo, non lo penso proprio!” la mia risposta è stato BLOCCARLO. Questo è lui, mi parla tramite un messaggio e se tenta il dialogo è solo per vomitarmi addosso tutte le colpe. E’ dura, è difficile ma non tornerei mai sui miei passi…. quando lui non c’è siamo molto più felici di prima, non dobbiamo più preoccuparci di quello che dirà o farà al suo rientro. Non ci riguarda più! A tutte le persone che si trovano nella mia situazione posso solo dire di non mollare, è difficile, ma necessario per tornare ad essere felici!

  9. Antonella ha detto:

    Grazie a lei per aver messo a disposizione sul suo sito i molti articoli sul narcisismo, patologia poco conosciuta e sottovalutata. Me ne rendo conto adesso, chiedere la separazione e non sentirsi tutelate perché questi problemi non sono ancora riconosciuti come minacce alla persona. La violenza fisica viene “riconosciuta” giuridicamente, la violenza psicologica non è “DIMOSTRABILE”. Così questi individui possono continuare indisturbati ad abusare delle persone, nascondendosi dietro ad una maschera che portano all’esterno per far credere che la loro vita è perfetta. Non tutte le persone abusate riescono a ribellarsi, a volte perché non trovano appoggio, non vengono né ascoltate né credute e così si convincono di essere sbagliate. Sono fortunata, perché non ho abbandonato la mia famiglia quando lui tentava di allontanarmi da loro, fortunata perché le mie figlie sono al mio fianco, perché gli amici, quelli che si contano sulle dita di una mano, mi sono vicini col loro affetto. Senza di loro credo che non sarei qui a scrivere quello che sto vivendo con la consapevolezza che è giusto allontanarsi da chi ti fa male, che ti spegne il sorriso e che deve stare sul piedistallo a giudicare tutti!

    • Capita a tutti di essere sfortunati con le conoscenza e nelle relazioni, l’importante è non rimanerne imprigionati, in tal caso occorre tanto coraggio e forza per tirarsi fuori.
      In bocca al lupo
      Marilena

  10. Valeria ha detto:

    Buongiorno Dottoressa,
    Io ho frequentato un uomo di 56 anni di 14 anni più grande di me per circa 6 anni, l’ inizio è stato un rapporto di lavoro da colleghi e poi pian piano si è trasformato in amicizia (almeno da parte mia) e negli ultimi due anni in relazione e convivenza.
    Subito dall’inizio,7 anni fa si percepivano dei comportamenti anomali, contatti/silenzi/fughe/ritorni dato che non c’erano obblighi ambo i lati se non la pura cortesia e normalità dei rapporti amicali e professionali ovviamente non ho mai indagato o preteso spiegazioni, siamo andati avanti cosi. Il rapporto lentamente è mutato lui, in quel momento senza lavoro, manifestava la disponibilità di venire a lavorare da me, l’ho accolto avendo anche bisogno di una mano e offrendogli un compenso mensile discreto che manterebbe in casi normali una famiglia di 4 persone. Lui non aveva chiesto esplicitamente uno stipendio ma mi pareva logico e corretto dargliene uno. Dopo poco iniziarono le sparizioni anche continue, vedevo poi puntualmente che era chiuso in camera sua in casa della madre, anche se non aveva mai detto che viveva li come se fosse un’onta di cui vergognarsi. Nei momenti di non contatto passava la giornata cosi scandito dalla colazione al bar, la giocata della scommessa, la visita ad un amico che aveva una piccola officina e i pranzi ritualizzati a casa dalla madre. Mai un’uscita mai una serata fuori mai nemmeno la compagnia femminile tranne la mia quando veniva al mio laboratorio. Seguiva al silenzio dei lunghi messaggi dove mi imbastiva una serie di problemi fisici più o meno vaghi che avevano impedito di passare al lavoro. Io per paura di non perderlo poiché ero molto affezionata e dopo poco avevo compreso che non era del tutto normale e doveva essere affetto da problemi psicologici gravi non dicevo mai nulla e aspettavo il suo rientro. Puntualmente tornava e a fatica lo facevo lavorare 3/4 gg ma si vedeva che nutriva un’invidia non espressa rispetto alla mia attività tecnica ingegneristica che mi ero costruita con fatica e da sola in un posto che non era nemmeno il mio luogo d’origine. Non ci volevo credere, non ho mai detto nulla e tiravo avanti lavorando per entrambi. Passano gli anni e dopo sempre discussioni e critiche su temi che divenivano sempre più personali ad inizio 2019 ci fidanziamo e poco dopo lui si trasferisce a casa mia. All’inizio adora la casa, il posto( vivo a 40 m dal mare) tutto magico, dice che quando entra in casa sembra che entri in un altro mondo di pace e finalmente riesce a lasciare la casa della madre dove a detta sua i vicino lo stavano esaurendo completamente. Inizia una fase nei miei confronti di dedizione, attenzioni, regali(con i miei soldi), cura della casa e le critiche sono piú leggere sembrano quasi dei consigli per vivere meglio, da li a 3 mesi circa inizia una forte gelosia, controllo e dubbio nei miei confronti, dubita ogni azione e mi riprende su tutto, inizio a essere confusa perché le accuse iniziano a limitare la mia vita nelle cose più semplici dal mandare un whatsup ai miei genitori ad allontanarmi per fare la spesa tutto viene visto come un possibile tradimento o abbandono, cose che non sfiorano assolutamente la mia mente in quanto sono sicura dei miei sentimenti sebbene la situazione sia malata ma ho la speranza che potremo guarire e migliorare insieme con l’aiuto di uno psichiatra.
    Iniziano le liti, anche violente, percosse leggere, fughe e ritorni. Si inventa delle situazioni che non ci sono, mi accusa sulla base di controlli triangolati di scrivere con un collega che assolutamente non contattavo, incurante di tutto lo stress che mi metteva addosso, io dalla disperazione cancello il whatsapp perché non voglio più discussioni assurde e false per altro mi sfiniscono e basta. Riesce dopo innumerevoli miei consigli a trovare un lavoro per il 2020, dato che benché fosse a “lavorare” da me si sentiva non realizzato e senza dignità per non avere una suo lavoro anche parziale all’inizio sembra contento ma dura poco, a detta sua tutti sono incompetenti, lo fanno impazzire non sono professionali ed inizia a vomitare tutto questo su di me, il lavoro si svolge sempre in trasferta con cadenza bimensile e prima di partire per le trasferte è abbastanza rilassato appena è via e ci sentiamo inizia a dubitare di me a casa, mi accusa che io sono strana, mi accusa di fatti non veri e che quando è via io mi diverta etc trova un motivo di rottura e non mi parla fino al ritorno, rientra si pente tutto torna uguale fino alla volta dopo. Nel frattempo pur lavorando percepisce ancora un po’ di stipendio da parte mia ma circa 1/4 di prima considerando che in ogni caso non fa più nulla da me e nemmeno a casa non contribuisce a nessun costo. Mi dice di non versargli più nulla ma intanto usa tutto senza remore e problemi. Dopo poco inizia l’insofferenza verso la mia casa e i miei vicini, la casa è scomoda questo non va quello nemmeno i vicini lo guardano parlano male di lui e dice che fatica, suggerisce di trovare un’altra casa inizio a guardare ma lui mi dice che non devo sempre pensare di fare tutto da sola, allora dico che guardi anche lui e poi di segnalare cosa preferisce insieme si troverà una soluzione. Seguono due crisi nuovamente incentrate sul fatto che io sia strana, lo derida (in una telefonata mentre lui mi chiedeva delle cose bizzarre io ho avuto la colpa di sorridere e a quel gesto sono seguiti 10gg di silenzio punitivo), ci sono in una lite nuove percosse, seguite da un suo pentimento, arriviamo ai giorni attuali dopo una giornata serena trascorsa dove visibilmente lo vedevo tranquillo, torna ad essere fissato e iroso con il lavoro al mio consiglio di usare il pc per scrivere una mail al posto del telefono che in quel momento gli creava dei problemi vista la dimensione dei caratteri scoppia una nuova lite, io non voglio tornare a casa mia con lui resto al mio laboratorio per evitare problemi, lui torna a casa dopo poco inizia mandarmi degli sms di abbandono pesanti e offensivi non può sopportare che io lo derida( avevo semplicemente sorriso all’assurdità della discussione per un email di lavoro) sta facendo nuovamente le valige, passo la notte al mio laboratorio rientro a casa con i mezzi in uno stato pietoso, vedo che qualche giorno dopo mi fa una chiamata dico di non cercarmi più poi mi manda una mail con un nuovo appunto sul mio modo di essere, l altro giorno ci siamo incontrati abbiamo parlato per un’ora ha ribadito le mie colpe e non detto una parola di se stesso, gli ho dato un abbraccio di congedo, liberatorio per me, lui mi ha stretto forse è stato l’unico gesto vero di questa persona in 7 anni, provo dolore per il mio deficit e la sua malattia, gli ho augurato la serenità.

    • Quando amore in questa lettera e quanta speranza di ritrovarsi e di vivere una vita dignitosa.
      Le auguro ogni bene, e se dovesse aver bisogno di me sono a sua disposizione.
      Marilena

  11. Valeria ha detto:

    La ringrazio molto Dottoressa per la possibilità di condividere la mia storia che può essere una testimonianza per tante persone che soffrono vivendo in queste dinamiche, come lo sono stata io.
    Certo l’amore è tanto, non si riesce a cancellare tutto in sole 2 settimane d ‘assenza, la speranza è che si possa entrambi guarire e ritrovarsi ma se questo non avverrà il desiderio di serenità per entrambi è l’unica cosa auspicabile.
    Mi farò sentire sicuramente, grazie

  12. Valentina ha detto:

    Mi ha lasciata quasi tre anni fa, dopo tira e molla di mesi, da un giorno all’altro, dicendomi che voleva stare solo e pensare al figlio. Dopo due settimane stava con un’altra e ha fatto con lei tutto quello che non ha mai voluto fare con me, pubblicando foto ovunque. Ho fatto una terapia di due anni e mezzo, mi è servita, ma non ne sono ancora fuori. In questi anni lui ha comunque cercato di mantenere un contatto con me, triangolando i miei famigliari, facendosi trovare nei posti che frequentavo. Lo scorso giugno ci siamo
    Rivisti. Lui era tornato “libero”, aveva lasciato la sua compagna (in realtà stava già uscendo con in terza!). Siamo usciti qualche volta, ma sentivo che non potevo fidarmi, che c’era qualcosa che non andava. Io ero cambiata, lui no. L’ho lasciato io, stavolta. E per quanto lui abbia detto che ero l’amore della sua vita,non ha mai fatto niente x “fermarmi” e, dopo pochi giorni, ha ricominciato a rimettere foto e frasi riferiti alla ex, della quale
    Ovviamente ha detto peste e corna, e si stanno corteggiando pubblicamente. So di aver fatto la scelta giusta, ma fa male comunque il suo comportamento. Non se ne esce facilmente, se si ha un problema di dipendenza affettiva come me… 😔

    • Si può uscire, ma bisogna direzionare i propri pensieri verso fattori positivi ed incrementare la propria stima, se vuole provare con un breve periodo di counseling mi ricontatti via mail, sono sicua che le sarà d’aiuto.
      Marilena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *