Il Paired Reading
06/03/2017
La strategia dei 5 passi
06/03/2017

Uno dei metodi di insegnamento ed educativi dei bambini in età evolutiva più efficaci, soprattutto per quegli scolari che hanno delle difficoltà di apprendimento od altri deficit, è il Token Economy che tradotto dall’inglese significa “economia simbolica” o “economia a gettoni” e fa riferimento ad una tecnica psicologica di riabilitazione sviluppata dalla psicologia comportamentale e tutt’ora in uso nelle terapie trattamentali del periodo scolastico .

Consiste in una forma di “contratto educativo”, tramite il quale l’educatore o il riabilitatore stipula un accordo con il soggetto: ad ogni comportamento corretto, quest’ultimo riceverà un gettone o altri oggetti simbolici come biglie, palline, spillette, sassolini, insomma ogni cosa che possa essere conteggiata, e ad ogni infrazione, gliene sarà tolto uno o non gliene verrà assegnato alcuno.

In cambio di un certo numero di gettoni sarà garantito al soggetto l’accesso ad un determinato “rinforzo” materiale che consiste in un premio, concordato col bambino: una gita, un gioco, ecc.

Tale sistema si adatta perfettamente con l’esigenza di creare un piano allettante ed invogliante per il bambino, che lo stimolerà a raggiungere il numero concordato di gettoni per avere il premio stabilito, anche se si tratta di impegnarsi in un’attività a lui non facile se non addirittura ostile.

L’antipatia verso la materia o il compito viene in tal modo superato da una nuova prospettiva del premio, ed il lavoro non sarà più visto come un obbligo forzato di ciò che non piace ma una sfida per la vittoria.

In tal modo non solo si invoglia il piccolo o il ragazzino ad eseguire dei compiti ed apprendere i programmi scolastici, ma gli si fornisce l’occasione per aumentare la sua stima e la valutazione di sé.

Ovviamente i compiti assegnati devono essere conformi alle sue capacità e devono tener conto dei suoi tempi reattivi per svilupparli.

I sistemi di rinforzamento a gettoni sono strumenti utili per la terapia ed in classe per incrementare comportamenti appropriati.

In questo tipo di sistema, un gettone, una moneta, uno sticker, un oggetto che possa essere accumulato più come significato simbolico che come valore in sé per il ragazzo, viene consegnato dopo che il bambino ha completato il compito oppure ha portato a termine l’esercizio, anche se con delle pause intermedie rilassanti ed incentivanti l’attenzione.

La strategia denominata Token Economy è una tecnica che ha diverse applicazioni, anche nel campo lavorativo e professionale, ma ben si può adattare alle necessità di catturare l’attenzione e stimolare al risultato negli esercizi a casa del bambino affetto da DSA, da ADHD o semplicemente svogliato o non amate dei compiti che la scuola consegna quotidianamente.

Alcuni esperti suggeriscono alla famiglia di articolare i loro programmi in modo da poterli suddividere in fasi con premi e soddisfazioni per lo scolaro che si sente così incentivato a proseguire lo studio ed applicarsi sempre di più, a migliorare nel rendimento positivo.

I programmi possono essere così suddivisi:

  1. organizzazione di un programma con premio finale ottenibile attraverso il raggiungimento di un certo numero, prestabilito, di gettoni,
  2. spiegazione della tabella dei compiti ed affissione della stessa, in modo che il bambino possa averla sempre sott’occhio e sempre nella mente, utile per genitori e figli nel non dimenticare che il programma deve essere seguito senza scuse o ripensamenti da nessuna delle due parti, questo è molto importante perché insegna l’organizzazione del lavoro e della necessità che esso venga seguito se nella vita si vogliono ottenere dei risultati,
  3. assegnazione di punteggi, che può variare anche in rapporto alla difficoltà del lavoro da svolgere o in misura dell’impegno richiesto o del tempo dedicato, ad esempio fare una ricerca scritta comporterà una ricompensa più grande, e quindi più gettoni, rispetto al semplice compito giornaliero,
  4. gratificazioni intermedie, il premio finale è sicuramente un grosso riconoscimento, per il suo ego, la sua auto stima e la sua considerazione, però è ottenibile soltanto alla fine di un certo percorso, per incentivare il bambino e non far diminuire la sua buona volontà ed il suo stimolo, si possono stabilire delle gratificazioni intermedie, che non hanno lo stesso valore del premio finale ma sono comunque soddisfacenti, delle piccole ricompense che lo sproneranno a rendere sempre di più e meglio senza dimenticare la meta da raggiungere,
  5. consegna effettiva del premio finale, così come concordato, ciò che è stato promesso deve essere dato, altrimenti il bambino si sentirà frustrato e non crederà più nelle promesse dell’adulto.

Prima di avviare questo programma genitori e figli devono stabilire quelle regole che devono necessariamente essere sempre osservate, come l’impegno quotidiano per un tot di ore, anche frazionate da intervalli, però le ore di lavoro devono essere quelle stabilite a priori e non quelle decise in base alla voglia del momento, della disponibilità o dei capricci.

Il lavoro inoltre deve essere fatto con costanza, con concentrazione e con dedizione, il lavoro fatto malamente non è lavoro adeguato e non deve essere conteggiato come buono ma darà origine ad una penalizzazione, cioè nessun gettone guadagnato e nessun riconoscimento per il lavoro malamente eseguito.

Solo l’attività fatta con impegno e concentrazione deve dar luogo alla ricompensa.

Al termine del programma prestabilito deve esserci la consegna del premio promesso, le aspettative del bimbo non possono essere disattese e come tutte le promesse devono essere rispettate e mantenute.

Il bambino avrà il suo premio ma avrà anche imparato, divertendosi, a fare i compiti con buona volontà e costanza, avrà imparato cos’è l’organizzazione di un lavoro e l’impegno del rispetto delle regole, avrà migliorato le sue prestazioni ma anche acquisito una migliore stima e valutazione di sé, sapendo ora che può riuscire nei compiti che prima gli erano impossibili o troppo difficili.

2 Comments

  1. Roberta ha detto:

    Gentilissimi,
    Posso avere la bibliografia di questo testo? Grazie

    • Buongiorno Roberta,
      io faccio riferimento ad un metodo che si trova ampiamente sui testi specializzati ed in internet, non sono in grado di fornirle il riferimento di una in particolare
      MArilena

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