Il Narcisismo dell’età infantile e adolescenziale

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Il Disturbo Narcisistico di Personalità può avere origine anche nell’età infantile o adolescenziale, anche se solitamente viene diagnosticato prevalentemente dopo i 15 – 18 anni in poi.

Questo ritardo della diagnosi non deriva dal fatto che in giovane età il disturbo non insorgi, tutt’altro, vi sono anche particolari casi gravi che vengono scambiati per impertinenza, arroganza o comportamento della condotta inadeguato.

Nella giovanissima età, cioè quella dell’infanzia o dell’età prescolare e scolare, il comportamento narcisistico nei bambini anche quando patologico è solitamente tollerato e giustificato, data la giovanissima età, oppure esistono altre problematicità che sono prevalenti.

In realtà questa tolleranza è deleteria sia per la persona che patisce il disturbo che per la sua risoluzione, che col tempo tende ad aggravarsi, a cronicizzarsi e spesso origina anche altre e diverse patologie psichiche anche di grave problematicità.

Gli studi hanno rilevato che le cause scatenanti di tale disturbo nella fase infantile sono essenzialmente da addurre a due fattori che sono tra l’altro l’uno l’opposto dell’altro: la mancanza di cure ed attenzione e l’eccesso di esse con sopravvalutazione immotivata.

Narcisismo per eccessiva sopravvalutazione

La condizione che maggiormente favorisce l’evolversi del disturbo narcisistico nell’età infantile è da ricercarsi nell’eccessiva sopravvalutazione da parte dei genitori riversata sui figli, e diretta ad evidenziate delle doti fisiche o psichiche che in realtà non hanno o rientrano nella normalità.

Tale atteggiamento consistente in lusinghe e confronti con gli altri in cui il figlio esce vincente sotto ogni punto di vista, reiterato nel tempo e negli anni, innesca nel bambino o nella bambina la falsa rappresentazione di se stesso come essere effettivamente superiore agli altri coetanei per bellezza, capacità e potenzialità, migliore di loro in qualunque prestazione, che se poi non si verifica è sempre a causa di qualcun altro, e l’errata convinzione che gli altri amici e coetanei, se non addirittura gli adulti che la pensano diversamente dai loro genitori, siano persone inferiori, incapaci, inette, pronte a danneggiare o mettere i bastoni tra le ruote del piccolo genio in tutti i modi.

Seppur esistono tali doti, pregi e virtù l’educazione adeguata richiede di non farne un vanto stucchevole e borioso, ma, semmai, saperlo valorizzare al momento giusto e quando serve, dando per il resto del tempo preferenza a valori quali la semplicità e l’umiltà, che non significano sminuire le capacità del bambino, anzi in tal modo si insegna la sicurezza della propria effettiva condizione.

In situazioni famigliari dove si verificano tali sopravvalutazioni o credenziali millantate e puramente illusorie, il bambino non p in grado di fare una valutazione concreta ed oggettiva delle sue capacità e potenzialità, apprende ciò che gli viene insegnato, e considera il giudizio dei genitori come l’unico veritiero ed attendibile, un verità assoluta ed universale che gli rimarrà, purtroppo, appiccicata per tutta la vita.

Inoltre, va anche considerato un ulteriore fattore determinante e condizionante la psiche del piccolo, che questi cerca l’amore, l’affetto e la considerazione dei suoi genitori a tutti i costi e sarebbe disposto per loro, pur di riceve attenzioni, di fare qualunque cosa e di appoggiare ed approvare il loro pensiero che tra l’altro lo fa sentire importante e speciale veramente.

Quale bambino non vorrebbe essere tanto bravo e speciale agli occhi di mamma e papà?

Quale bambino sarebbe disposto a seguire le indicazioni dei genitori ricevendo in cambio coccole, affetto, lodi e grande ammirazione?

I bambini sono facili prede di genitori narcisisti, perché è proprio questo il problema: i figli rappresentano lo specchio dei genitori, copiano il loro atteggiamento ed il modo di porsi e di adeguano come delle spugne pensando che quello sia il modo giusto di pensare e di vivere.

Un bambino o un adolescente che soffre di tale disturbo ha un’alta percentuale di possibilità di averlo appreso direttamente dai genitori, affetti anch’essi dal disturbo in forma patologica.

Finché il,bambino rimane nell’alveo famigliare egli sarà protetto da ogni osservazione o critica difforme ed estranea, i problemi invece incominciano dovrà necessariamente rapportarsi con gli altri, siano essi coetanei che adulti pienamente consapevoli e con cognizione di causa, gli insegnanti, gli educatori, i genitori di altri bambini, che li metteranno di fronte a delle realtà completamente diverse da quella che hanno vissuto sino a quando sono rimasti entro le mura famigliari.

In tal caso, la reazione più comune e più solita ad una situazione avversa che contesta tutto ciò in cui hanno creduto non farà che rafforzare il loro narcisismo rendendo la condizione patologica ancora più aberrante e lontana dalla realtà.

Pertanto il bambino sottoposto a critiche e ad osservazioni negative svilupperà tutti gli aspetti negativi del Disturbo Narcisistico della Personalità.

Narcisismo per mancanza di cura

Il bambino che ha sofferto gravemente la privazione degli affetti dei genitori, o anche uno di esso, o che è stato oggetto di maltrattamenti o di abusi, per sopravvivere a tale dolore svilupperà una considerazione di sé grandiosa ed altezzosa.

L’esagerazione serve al piccolo che sarà adolescente e poi adulto a darsi l’importanza che non ha avuto dai suoi genitori, la vanesia è soltanto il modo di attirare si di se delle attenzioni compensando quel vuoto e quella privazione che hanno fatto parte della sua vita sin dai primissimi anni.

Pensando di avere delle doti eccelse e particolarmente speciale la persona cerca di rendersi interessante agli occhi degli altri, degno di considerazione e di stima, sensazioni che gli sono mancate ma che cerca di recuperare in tal modo.

Amandosi all’eccesso, sentendosi bello, affascinante capace allontanerà la sensazione di abbandono vissuta da piccolo, pensando che se si proponesse come in realtà è anche gli altri proverrebbero nei suoi confronti lo stesso disinteresse che hanno dimostrato i genitori, quindi cerca di interpretare un personaggio che non può che ricevere attenzioni e lodi da chiunque.

Gli studi psicologici effettuati sull’età evolutiva hanno dimostrato che un bambino che riceve affetto, cura e calore umano in maniera sufficiente ed adeguata cresce già con una buona stima di se stesso e una considerazione ottimale della propria persona e delle personali capacità e potenzialità in quanto l’ambiente sereno sviluppa naturalmente tali percezioni.

Nel mio articolo dedicato al Disturbo Narcisistico della Personalità vengono forniti dei suggerimenti terapeutici che possono essere indicati sia per i bambini che per gli adolescenti ed infine per le persone adulte che  in età matura.

Ovviamente un intervento preventivo al suo insorgere nella età evolutiva permette una risoluzione del disturbo più rapida e veloce, comunque mai rimandare il problema sperando che il tempo possa risolvere anomalie psichiche ed emotive che soltanto un intervento mirato ed un sostegno adeguato possono contenere se non risolvere del tutto, quantomeno limitarne gli aspetti più invalidanti che consistono nella possibilità di creare e mantenere dei legami stabili con gli altri, siano essi di tipo relazionale, lavorativo o di semplice condivisione.

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