La necessità di compiacere gli altri
09/03/2019
Il NO CONTACT contro il narcisista
24/03/2019

Del narcisismo e del comportamento del narcisista ho parlato in diversi articoli, di seguito ne faccio un’elencazione per chi volesse approfondire l’argomento sotto i vari aspetti comportamentali.

Il  disturbo narcisistico della personalità

il complesso d’inferiorità

l’ amante narcisista

le trappole del narcisista

il  tradimento del narcisista,

come abbandona un narcisista

il narcisista sposato

il narcisista sul lavoro

il narcisista sui social

l’iperegoico o superegoico

i genitori narcisisti

i figli di genitori distruttivi.

In questo articolo vorrei parlare del narcisista perverso e crudele.

 

 

Il ruolo di amante perverso

 

 

Come già evidenziato negli altri articoli il narcisista ama soltanto se stesso e nessun altro.

Inutile illudersi del contrario.

Potrà giocare a fare l’innamorato, o meglio il pazzo d’amore perché ogni cosa viene portata all’eccesso così come l’atteggiamento di rendersi grande corteggiatore ed adulatore, colui che vi ama come non ha mai amato nessun’altra donna e che non amerà nessuna allo stesso modo dopo di voi.

Egli porta la sua passionalità all’estremo, compiendo gesti eclatanti perché essi sono la propagazione del suo ego, e l’idea dell’amore grandioso lo gratifica nel suo Io più morboso.

Ma tutto questo avrà presto fine, quando si stancherà di voi in quanto diventerete subito la noia, la monotonia, quindi ha bisogno di una nuova preda, ma la cercherà rimanendovi accanto, facendovi sentire gelosa, perché poi non nasconderà le altre relazioni o i giochetti con altre donne perché il vedervi disperate, impazzire di gelosia e compiere anche i gesti più estremi appagherà il suo amor proprio più di ogni altra cosa.

E poi la vostra gelosia, le vostre domande, le vostre richieste di spiegazioni dei suoi comportamenti che saranno ormai diventati assurdi, incomprensibili ed incoerenti con quello che continua a ripetervi e promettervi, domande tutte legittime, per lui saranno la scusa per accusarvi di essere asfissianti, opprimenti, gelose senza motivo, una donna che non lo lascia respirare e che non lo lascia vivere tanto da doversi allontanare da voi perché gli avete reso la sua vita un inferno.

Ma in  realtà quel gioco di seduzione, illusione, raggiro ed abbandono rientrano in un piano architettato prima ancora di incontrarvi e messo in atto per ogni occasione.

La rappresentazione teatrale riprende ad ogni nuova preda in vista di essere catturata, ed inevitabilmente succederà perché chi di noi non amerebbe trovare un uomo disposto ad amarci tanto e a fare tanto per dimostrarcelo in continuazione.

Tutto questo solo per sentirsi superiore, per il gusto di giocare coi sentimenti degli altri, fregandosene di quanto dolore vi procuri, anzi, più state male ed impazzite per lui e più lui si auto-alimenterà della vostra sofferenza, perché è questa la sua perversione.

Non dobbiamo dimenticare che il narcisista in realtà è un debole, un inetto, che ha poca stima di se stesso e se la costruisce sulle ceneri degli altri, così gratificandosi ma anche dimenticando quanto abbia sofferto in passato, soprattutto nella sua infanzia, come se il vendicasi col l’intero genere femminile possa quietare, lenire, cancellare le sue sofferenze per mettere in risalto le vostre.

Il vostro dolore è ciò che gli fa dimenticare il suo, il suo sadismo crudele si affama di vittime succube delle sue meschinità e falsità.

Questo è il narcisista che avete incontrato, non illudetevi che ritorni ad essere l’innamorato di un tempo, perché quell’innamorato non è mai esistito e non ritornerà mai più, anzi quello che vedrete è un uomo capace di maggiore freddezza e disinteresse, di più crudeltà, vi tratterà sempre peggio, vi umilierà ogni giorno in maniera più meschina, vi distruggerà la vita perché di voi non gliene importa proprio nulla, quello che vuole è sentirsi il re della situazione, sentirsi il comandante, colui che dirige i giochi ed ha il controllo di tutto, insomma tutto quello che non ha avuto in quel suo passato che lo ha trasformato in un mostro porta dolore.

 

 

L’origine della sua crudeltà

 

 

Il narcisista è un uomo che non sa amare questo perché da quando è nato e per tutta la sua infanzia nessuno lo ha amato, quindi non conosce tale sentimento, lo sa rappresentare molto bene quando mette in scena le sue false dichiarazioni ed atteggiamenti, perché li ha visti e li ha notati ed ha imparato a copiarli, ma egli non prova nulla se non la gratificazione e la sensazione di grandiosità che il risultato di tale comportamento gli assicurano.

Egli dunque non ama, non illudetevi mai del contrario, si finge innamorato all’inizio perché ama l’idea dell’amore, che tanto gli è mancata, e gli piace giocare coi sentimenti perché in tal modo non li affronta, li usa, ci gioca ma non li comprende, anzi non li vuole comprendere in quanto gli farebbero capire il vuoto dentro di sé e la sua debolezza.

I sentimenti con cui egli vuole giocare sono solo quelli degli altri, poterli manipolare, gestire a proprio piacimento, vedere che può trattarvi male ma essere sempre accolto, che può tradirvi e raccontarvi un mucchio di bugie e voi sempre pronte ad accoglierlo, calpestare e distruggere la vostra stima e voi sempre pronte ad amarlo.

Siete voi con tale atteggiamento che alimentate il suo gioco, il suo divertimento, la sua crudeltà che col tempo, ottenendo riscontri positivi, cioè che voi siete disposte ad essere trattate come degli zerbini ma rimanete sempre in attesa di una sua telefonata, diventerà sempre più intensa, intrisa di cattiveria e meschinità, capace di umiliarvi nei modi più indecenti e schifosi possibili.

Perché ogni volta che colpisce voi colpisce chi lo ha fatto star male, ma questa non è una scusante.

Abbiamo tutti sofferto per un qualche motivo nella nostra vita ma non scarichiamo la nostra rabbia sugli altri, non siamo diventati dei sadici e crudeli personaggi disumani ed insensibili, pertanto diamo le colpe al vero responsabile e vediamolo per quello che è, per una persona malvagia e cattiva che ha scelto di prendersela col mondo intero, trattando tutti come se fossero degli idioti da raggirare e da prendere in giro.

La nostra sofferenza rimane un nostro fatto privato, per il narcisista la sua sofferenza deve diventare un affare di tutte le persone con cui entra in contatto, non solo donne da far innamorare e da abbandonare senza nemmeno una spiegazione, ma anche nelle relazioni amicali o nel lavoro tratterà tutti nello stesso identico modo: come se fossero degli oggetti da distruggere, piano piano, con crudeltà e sadismo, per vederli patire, soffrire, e tormentarsi a causa o per colpa sua.

E con più gli presterete attenzione, rispondendogli, cercandolo, aspettandolo con più lui esporrà quel suo lato crudele e sadico diventando sempre più cattivo, sempre più letale, sempre più devastante.

Per tale motivo è importantissimo riconoscere subito il narcisista e prendere le distanza da lui, troncare al primo atteggiamento che trovate ingiustificabile e inaccettabile: un’offesa, un’umiliazione, un tradimento.

Non perdonategli nulla, perché sarebbe peggio, tornerà alla carica sempre con maggiori dosi di rabbia da scaricarvi addosso e tornerà sempre per farvi più male possibile.

Abbandonatelo, prendere le distanze e bloccate ogni contatto, solo così vi salverete da tutte le ancor più gravi sofferenze future, che vi assicuro lasceranno un segno non facile da dimenticare e da superare.

20 Comments

  1. Chiara ha detto:

    Salve, dottoressa, ho letto il suo blog. Sono in grande difficoltà. L’uomo cin chi sto da molti anni ha molti di questi tratti. Mi permetto di farle un esempio. Sono una donna molto calma e paziente, mai invadente, ma a lui basta una semplice parola per dire che gli metto ansia. Non chiedo nulla di strano. Questi tratti li ha solo con me, con nessun’altro,. Reagisce bene solo se l’iniziativa di parlare o stare con me viene da lui. Il mio sentimento è sincero e non riesco a chiudere, alterna violenza mentale a momenti significativissimi per una coppia. Secondo lei come posso fare a viverla con distacco senza farmi manipolare, nell’attesa di decidere cosa fare? Se mi allontano nella quotidianità, perché non viviamo insieme, mi sembra di impoverire e buttare via la mia storia, ho riassunto come potevo, grazie molte.

    • Cara Chiara, per decidere cosa deve fare della sua vita si prenda dei momenti solo per pensare, valutare, mettere insieme tutti gli aspetti ed i fatti negativi e poi decida se vale la pena di continuare e portare avanti un rapporto già malato e negativo, che non le giova e che le crea soltanto sofferenza.
      So che è difficile troncare rapporti ormai consolidati, ma se questi rapporti ci fanno soffrire vuol dire che non sono rapporti buoni e non sono cose da coltivare, si arrenda all’evidenza dei fatti che con tutta la sua pazienza non è mai riuscita a cambiare e che non potrà mai cambiare e pensi alla sua felicità.
      Dentro di sè sono sicura che ha già la risposta, deve solo prendersi il coraggio di portarla avanti.
      Non tema di sbagliare, lo sbalgio è rimanere dov’è per essere infelice tutta la vita, si dia invece la possibilità di incontrare, da sola o con un altro uomo, la vera felicità.
      In bocca al lupo
      Marilena

  2. Chiara ha detto:

    Crepi. Grazie di aver risposto. Non voglio un altro uomo, mi vedo da sola, con un po’ di serenità quando mi deciderò. Vorrei scriverle al contatto che ha su questo sito, per una consulenza, perché mi sento manipolata e non riesco a capire cosa fare. Come le dicevo, vorrei un minimo di strumento per capire come comportarmi, ormai stabilisce lui tutto il rapporto, ma ribadisce che è innamorato di me. Grazie ancora, dottoressa.

    • La sua idea di incominciare a star bene con se stessa da sola è non solo ottimale ma meravigliosa perché le da modo di comprendersi a fondo come non lo ha fatto prima, in fondo anche per conoscere se stessi ci vuole tempo e dedizione, quello che solitamente dedichiamo agli altri, ma ha volte fa tanto bene dedicarlo a noi stessi.
      Solo quando ci sentiamo pienamente appagati possiamo dare il massimo anche per gli altri, essere a metà è dare anche a metà.
      Sono altresì contenta che voglia mettersi in contatto con me, anche se non inizierà nessun percorso sento che è sulla buona strada e se si concede del tempo credendo in se stessa arriverà dove vuole, garantito.
      La mia mail è: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  3. Donatella ha detto:

    Buon pomeriggio Dr.ssa,
    E’ possibile che questo comportamento si verifichi in un rapporto di amicizia?
    Il mio migliore amico sembra presentare questi tratti. Inizialmente sempre presente (quando era molto solo dopo la fine del rapporto con la ex), apparentemente pronto ad aiutarmi a risolvere problemi, persino affettuoso nei gesti (ad es abbracci, che so non concede alle sue amanti), pur ammettendo di essere anaffettivo (problema per cui è seguito da una psicoterapeuta) ed è diventato per me importante perchè sono single da 10 anni e questa presenza allevia il vuoto.
    Da qualche tempo è diventato assente, per la precisione da quando sono stata decisamente critica su una situazione con una delle sue donne, una completa irresponsabile, da pochi mesi separata, che dopo solo 4-5 uscite gli ha presentato (peraltro senza prima avvisarlo) la figlia di 10 anni cui ha parlato di lui come del suo nuovo compagno. Sono improvvisamente la cattiva che ce l’ha gratuitamente con questa povera donna, sarei secondo lui gelosa e con la pretesa di essere l’unica… non ha più mantenuto nessun impegno preso con me. E’ possibile che si tratti di questo tipo di schema?
    Probabilmente può avere un peso che prima di frequentarci da amici ci sia stato qualcosa, anche se non era una relazione. Avevo percepito che non è risolto e non è in grado di avere una relazione adulta, ma gli ho aperto la porta come amica.
    Grazie della risposta
    Buon pomeriggio

    • Forse dovrebbe chiedersi il perché di questa sua reazione nei suoi confronti e capire come mai ha preso certe distanze e certi comportamenti, credo che il problema sia proprio nella gestione di questo vostro rapporto che lei stessa definisce solo amichevole ma forse con qualche risvolto in più…
      Dalle sue parole sembra che lei abbia desiderato avere con lui un rapporto diverso e poi si sia dovuta accontentare dell’amicizia, ma allora ritorniamo al punto che le avevo suggerito: lei cosa si aspetta e cosa vorrebbe da lui?
      Marilena

  4. Emy ha detto:

    Buonasera Dottoressa,
    Mi trovo in una situazione da cui non so più come uscire: Ho iniziato una relazione “aperta” con un collega di lavoro (relazione esclusivamente fisica). Sicuramente per debolezza mia, ad ogni umiliazione ed errore l’ho perdonato. Col tempo mi sono accorta di provare sentimenti per questa persona che l ha capito ed ora non fa altro che provocarmi in ogni modo per farmi soffrire, ora che cerco di farmi una mia vita e a rendermi più indipendente cioè uscire con amiche, conoscere altre persone non fa che comportarsi peggio( mi blocca e sblocca su whatsapp, mi controlla in chat spesso, non vuole la mia amicizia su Fb e mi dice senza scrupoli che frequenta altre ragazze). Questa relazione dura da quasi 9 mesi e non so più come uscirne perché mi sento lesa nella mia dignità e autostima,solo da un mese mi sono resa conto che si tratta di un narcisista e sinceramente non so come chiudere. Grazie per una risposta, Saluti.

    • CAra Emy,
      in casi come il suo andrebbe gestito con maggiore razionalità e distanza da parte sua, facendolo seguire da una denuncia o segnalazione all’autorità.
      CApisco però che tali drastiche azioni non sono mai state prese in considerazione ed è un peccato perchè sono gli strumenti per poter agire.
      Se vuole il mio aiuto per cercare di agire in maniera decisa e risolutiva mi può contattare via mail, e pensare ad un percorso in counseling.
      Può trovare tutti i dettagli della modalità in counseling a questo indirizzo, andando a visionare tra le promozioni in fondo alla pagina:
      https://www.marilenacremaschini.it/servizi/
      Dopo aver fatto la sua scelta mi ricontatti al mio indirizzo: info@marilenacremaschini.it
      Buona giornata
      Marilena

  5. cinzia ha detto:

    Buongiorno,
    È un anno che frequento un uomo con diverse di queste caratteristiche..molto geloso e possessivo con cui fatico ad avere un dialogo ..a volte esplode di rabbia per una semplice parola che dico che a lui non piace…però lui ..poi non so se finga..pare che subito dopo l esplosione di rabbia sta male sia fisicamente perché gli viene mal di stomaco (lui dice) che moralmente perché si descrive come cattivo e non meritevole del mio amore ..può essere un profilo di un narcisista??attendo sue Grazie Cinzia

  6. Erika ha detto:

    Buonasera, che cosa si intende per “devastante”? In che modo distrugge la sua vittima ? Cosa significa nel concreto voler distruggere la sua vittima?

    • Diversi sono i modi e l’intensità di infierire e lasciare postumi negativi, ogni storia è diversa dalle altre anche se il filo comune è l’amarezza e la sofferenza che rimangono dopo
      Marilena

  7. Margherita ha detto:

    Ho avuto una relazione con un narcisita che ho lasciato quattro mesi fa dopo 4 anni,dopo l ennesima umiliazione. Dalla nostra relazione è nata una bambina che ha sette mesi, ma il suo scarto è avvenuto prima ancora che sapeasj della gravidanza. Gravidanza nella quale con la scusa lavorativa è stato assente nutrendosi della sottomissione della segretaria che è innamorata di lui ( lei fa di tutto pur di ottenere la sua approvazione) anche fingere una relazione. sto provando il no contact, ma avendo una figlia in comune è impossibile, ho in corso un procedimento x violenza psic e altro… Vorrei capire se e come si esce dal meccanismo ciclico di umiliazione/ critica amore…nei miei confronti e “normalità”. Ci sono tecniche di ipnosi che permettono di uscirne più rapidamente? Sono già seguita da una terapista.

    • Il dolore non scompare rapidamente con tecniche miracolose, dovrà affrontare un lungo percorso di consapevolezza e di decisioni che la porteranno fuori da queste sabbie mobili, non si arrenda e si faccia aiutare in tutti i sensi
      Marilena

  8. Anna ha detto:

    Ho avuto a che fare con un collega che mi abbandonava al suo lavoro e mi sminuiva perché ero tirocinante,un giorno,solo perché gli avevo dato una risposta brusca dato che si era fissato la sul farsi i fatti miei,e ciò mi portava fastidio , perché avvertivo la sua prepotenza nel voler gareggiare con il suo amico e mio partner.Finii per lasciare lui senza chiarire i nostri problemi perché ero innamorata del mio collega.Dopo due giorni il mio tirocinio fu bloccato per più di un mese.Nel frattempo lui ,dopo esser riuscito a farmi allontanare dal suo amico, in un momento in cui ci eravamo rivisti ,mi lasciò con un bacio in sospeso. Io ero lontana e spesso lo pensavo, aspettavo di rivederlo… finché poi finii che, fuori dal lavoro, cominciò a creare quell’atmosfera di conversazione dove la donna viene vessata di parolacce.Dopo tempo capii che lui stava giocando con qualcuno che non poteva esserci e che doveva sentire una colpa in ciò.Quando poi tornai a lavoro, dovevo recuperare il rapporto e non ci sono mai riuscita per via del suo odio che lo ha portato nel momento in cui dopo tre giorni ero riuscita a riavvicinarmi un po’ alla volta a lui, a denigrarmi in pubblico e a farmi sentire come quando diceva, mesi addietro,che i tirocinanti sono inferiori, trovandosi sempre in una posizione di vantaggio rispetto a me perché simpatico e perché nel suo ambiente,ed io l’estranea ero a mio agio quando non si metteva nel mezzo con le sue colleghe ,in grado di prendermi in giro con tutti per via di una mia situazione personale che mi ha distrutta e facendomi odiare me stessa così tanto che credo che appena lavorerò e vedrò un gallo come lui ,lo prenderò io stessa in giro per evitare di essere schiacciata o isolata.

  9. Elisa ha detto:

    Buonasera,
    credo di aver avuto una relazione con un narcisista covert,abbiamo convissuto per un anno e mezzo era dolce e amorevole,e sembrava l’uomo perfetto,stavamo cercando un bimbo e io ho abbandonato il mio paese lasciato la mia casa (che i miei genitori hanno poi venduto),e cambiato lavoro,poi di punto in bianco ha cominciato a dirmi che non sapeva se mi amava e che probabilmente ha finto per tutto il tempo e nel giro di una settimana mi sono trovata in mezzo alla strada,(per fortuna ci sono i miei genitori)avevo notato che aveva sempre bisogno che tutti gli dicessero quanto era bravo in tutto quello che faceva,aveva crisi ogni volta che c’era una piccola discussione ma non ci avevo dato troppo peso,pensavo fosse perchè da piccolo aveva sofferto per la morte della madre e perchè il padre lo comandava e criticava di continuo quindi tutto quello che facevo era smettere di discutere per consolarlo e stargli vicino,ora stò malissimo mi sento vuota e la prossima settimana comincerò un percorso psicologico.
    Purtroppo soffro di dipendenza affettiva e ogni volta che mi scrive dicendo che ha cercato di togliersi la vita io mi preoccupo e gli do spago per poi trovarmi al telefono con lui a sentire le sue offese continue,il suo scaricarmi colpe assurde.Dovrei riuscire a non rispondergli più perché con i suoi comportamenti mi stà facendo soffrire sempre di più,sono 20 giorni che non riesco a mangiare ogni cosa che provo ad ingerire non rimane mai nello stomaco,sono disperata e anche tutta la mia famiglia.

  10. Marianna ha detto:

    Buonasera dottoressa, ho letto alcuno deei suoi articoli, chiari e coincisi mi rendo conto di aver a che fare con un narcisista sono la terza persona, inizialmente avevo notato qualcosa di strano del tipo pieno di ego ma eccessivo, gli uomini ssono quasi tutti cosi egocentrici e orgogliosi. Dura da 5 anni c’è stato solo un episodio di abbandono poi andata avanti normalmente, ammetto che ha tanti profili fake e in due di questi parlava di se ma in pessimol linguaggio. Primo diceva tra se e se pubblicando che dalla sua famiglia veniva chiamato pazzo e che doveva andare dove doveva andare senza il suo volere ioo ho letto ma so sstata zitta. Nel secondo mi disse sempre in forma maskerata che lui da piccolo ha avuto problemi nel linguaggio e tuttora oggi ha leggerissimi problemi di balbuzie,penso chee sia stato bullizzato ipotesi.. ha un lavoro statale e importante. Ma sotto tt i profili diice sempre che la mamma è morta invece è viva e vegeta. Mi chiedo sarò empatica sicuramente ma cokn questi discorsi non è che sta cercando la mia attenzione o aiutino. Perché io penso che lui sia consapevole di esserlo, spesso mi dice che lui è sbagliato non io e che io sarei la donna ideale x ogni io uomo è contraddittorio il discorso. Aspetto una sua risposta grazie in anticipo.

Rispondi a Marianna Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *