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Il pensiero dinamico

Il pensiero dinamico è l’atteggiamento mentale che ci permette di raggiungere qualunque traguardo od obiettivo.

Il dinamismo sottintende una certa velocità mentale, che sta alla base della creatività, della fantasia ma anche dell’invettiva.

Il pensiero può diventare dinamico anche in quelle circostanza che ci inducono al cambiamento ed alla modifica delle attuali condizioni ambientali o sociali verso forme più evolute e più consone alle nostre esigenze, necessità, o dirette a realizzare determinati progetti che coinvolgono anche la sfera cognitiva ed affettiva.

Il pensiero dinamico è tipico delle persone con capacità di adattamento rapido, solitamente abituate alla risoluzione dei problemi con una certa rapidità e che sono in grado di prendere decisioni rapide se la situazione lo prevede.

Il nostro pensiero è una condizione mentale dotata di forza e di potere.

Per forza si intende la capacità di comportare delle innovazioni e di creare risultati dal nulla o trasformando situazioni preesistenti in condizioni più favorevoli e corrispondenti alle nostre intenzioni, mire, ambizioni.

Il pensiero attivo e dinamico ha anche un potere, quello di imporre dei mutamenti e dei cambiamenti nell’ambiente in cui si vive, condizionando la situazione preesistente tanto da rinnovarla.

Le nuove aspettative interverranno dunque in una realtà in cui esse non erano contestate,  non esistevano, o esistevano in maniera diversa.

Il potere è quindi la capacità di adeguare le situazioni alle esigenze personali, oltrepassando le esigenze della società o degli altri ambienti di condivisione, quali gli ambienti lavorativi, di svago, di intrattenimento.

Il potere viene generato dalla consapevolezza di poter raggiungere un determinato risultato, impiegando uno certo sforzo consistente in investimento di energia o di emozioni, ma verso un fine prestabilito.

Il sapere di poter ottenere ciò a cui si ambisce comporta una capacità che in psicologia viene chiamata di enpowerment, cioè il potere di intervenire attivamente su una condizione mutandola ed adattandola a ciò che il soggetto desidera.

Non ha tutti è data tale qualità, ma tutti possono essere messi in condizione di poterla acquisire attraverso un processo mentale che è diretto alla conoscenza ed alla consapevolezza della persona, ai suoi intenti ed alla possibilità o potenzialità che egli può sviluppare per divenire autore del proprio destino e delle proprie intenzioni.

Anche coloro che già hanno una buona dote di problem-solving non è detto che tale capacità possa adattarsi ed essere efficace per ogni esigenze e rispetto ad ogni contesto ambientale o sociale.

Il raggiungimento di uno scopo, quando non ottenuto velocemente e per mezzo delle proprie sole capacità, necessita di una collaborazione e di un aiuto che possa elaborare un piano di intervento efficace, rapido e risolutivo.

La dinamicità del pensiero sta anche in questo, nel valutare l’eventuale necessità  di sostegno, supporto od integrazione di un aiuto esterno nella organizzazione e gestione del progetto, per massimizzare l’azione attraverso un processo che dia il risultato migliore nel breve tempo possibile.

Un esempio pratico, ma che può rendere l’idea di cosa si intende per pensiero dinamico e attivo, consiste nella capacità di modificare le nostre relazioni soggettive a seconda delle personali esigenze, senza lasciarsi condizionare dai giudizi degli altri, senza sensi di colpa o senza dover provare dei rimorsi di coscienza.

Chi ad esempio, non ritiene che la relazione abbia più motivo di continuare, perché sono mutate le affettività e le esigenze personali, è in grado di affrontare la penosa, ma dovuta, decisione della separazione.

Chi ritiene che un rapporto amicale non possa più essere chiamato tale, deciderà di cambiare le sue frequentazioni, conoscendo persone nuove di ambienti diversi.

Chi non riesce a gestire il fattore lavoro come vorrebbe, perché sono mutate le condizioni di mercato o perché vi sono altre esigenze economiche da considerare, potrà decidersi di mettersi in proprio portando avanti una professionalità da solo, senza coordinazione con altri soggetti che potevano apparire limitanti o non adeguati.

In tutti questi casi il pensiero conduce ad un cambiamento, più o meno drastico o definitivo.

Non si deve avere paura di mutare la nostra condizione per preferire qualcosa di più consono perché stiamo soltanto adattando il modo di agire e di vivere con ciò che sentiamo interiormente e che non può essere accantonato o sottaciuto per molto.

Prima o poi ci costringerà a fare delle scelte, tanto vale non perdere tempo ed agire con coraggio e consapevolezza.

Il pensiero quando è dinamico è sempre positivo e porta a migliorare l’esistenza ed il benessere di chi si sente realizzato o ha saputo creare intorno a sé l’ambiente desiderato e di cui aveva bisogno.

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