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Heidi Grant Halvorson,  psicologa esperta di benessere successo e motivazione, ha scritto diversi libri sull’argomento, in particolare in uno di questi: “Nove cose che le persone di successo fanno in modo diverso” ha cercato di riassumere i motivi per i quali certe persone approdano al successo mentre altre no.

Dunque la domanda è: come mai alcune persone riescono nei loro progetti, hanno successo, ottengono dei risultati positivi nel loro lavoro mentre altre rimangono indietro?

Secondo la ricercatrice è che le persone di successo raggiungono i loro obiettivi non per quello che esse sono, cioè per le loro particolari doti geniali, capacità al di sopra della norma, particolari talenti e virtù, ma semplicemente per l’atteggiamento mentale che hanno e per come agiscono, o per meglio adire proprio perché agiscono con ottimismo e positività.

L’autrice arriva addirittura a selezionare 9 tipi di azioni e di modalità di agire che rendono una persona predisposta a raggiungere le sue mete ed a fargli ottenere gli obiettivi che si era preposta.

Vediamo nel dettaglio questi atteggiamenti.

Essere specifici.

Quando definiamo un obiettivo, cerchiamo di essere estremamente specifici e non vaghi perché l’indeterminatezza della meta pregiudica il percorso e la comprensione dei mezzi da organizzare e come gestirli, quella che si definisce abilità nel problem solving.

Avere una buona capacità risolutiva significa anche focalizzare lo scopo in modo da togliere di mezzo ogni ostacolo od elemento superfluo al raggiungimento dell’obbiettivo.

Se ad esempio l’intenzione è quella di perdere un po’ di peso corporeo per ritrovare più salute e leggerezza (non certo per raggiungere l’anoressia) stabilire a priori che si vogliono perdere 5 kg! È già stabilire un obiettivo certo, specifico e chiaro rispetto ad un generico ed indefinito: “voglio perdere un po’ di peso”.

Conoscere con esattezza quello che vogliamo ottenere ci permette di rimanere motivati fino al raggiungimento di quel obiettivo.

Inoltre ci permette di pensare, e programmare, le azioni che dovremmo prendere per ottenere il risultato.

Decidere di “mangiare meno” o “dormire di più” sono azioni troppo vaghi e generiche, dobbiamo essere chiari e precisi: “Durante la settimana andrò a letto tutte le sere alle 10” è un azione concreta e, indubbiamente, efficace.

Si deve in pratica stabilire, anche in maniera scritta (che aiuta sempre) una tabella di marcia e di intenti che devono con costanza essere mantenuti e perseguiti ogni giorno, senza scuse e senza ma.

Cogliere l’attimo.

Molto spesso non ci accorgiamo di grandi occasioni e opportunità che ci passano vicino e che potremmo sfruttare per raggiungere il nostro obiettivo.

Le persone di successo sanno afferrare queste opportunità, anzi si può dire che le opportunità se le creano, le cercano, si danno da fare sino a quando non si presenta davanti a l’oro l’occasione ideale, la situazione giusta ed il momento adatto.

Aspettare invano che tali condizioni si realizzino da sole per poi magari, se siamo tanto fortunati da averne a disposizione, è soltanto procrastinare inutilmente gli intenti.

In questo mio articolo spiego alcuni consigli per smettere di procrastinare e rimandare continuamente per passare invece all’azione pratica e concreta.

Bisogna dunque cercare le opportunità: se il nostro obbiettivo dipende da altre persone non rimandare ad un ipotetico domani la possibilità di contattarli, chiedere informazioni, aggiornarsi  sull’andamento del nostro progetto, andare a quel evento in cui ci saranno i manager dell’azienda top nel settore.

Insomma darsi da fare prima che sia qualcun altro a cogliere l’occasione che a noi è sfuggita.

Anche in questo caso pianificare è importante, così ad esempio decidere di andare a tre meeting al mese, o di lavorare ad un progetto parallelo 30 minuti al giorno il Mercoledì, Giovedì e Venerdì aumenterà la nostra efficienza incrementando le nostre possibilità di successo.

Sapere esattamente a che punto siamo.

Il raggiungimento di qualsiasi obiettivo richiede un monitoraggio onesto e regolare dei nostri progressi.

Dobbiamo essere realistici e veritieri, mentire a noi stessi non può che danneggiarci, quindi aduliamoci quando ce lo meritiamo e critichiamoci quando abbiamo sbagliato o potevamo far meglio, ma senza arenarci sul pensiero negativo, che sia invece di stimolo a migliorarci.

Un modo per tenere sotto controllo l’andamento del nostro percorso o progetto è ad esempio il pianifichiamo in anticipo il controllo dei nostri progressi, questo ci permetterà di sapere a che punto siamo e quindi regolare o adattare di conseguenza le nostre strategie d’azione.

Essere un ottimista realista.

Quando impostiamo un obiettivo, dobbiamo essere positivi rispetto alle probabilità di raggiungerlo.

Credere nelle nostre capacità di avere successo è estremamente utile per alimentare la nostra motivazione, ma allo stesso tempo dobbiamo evitare di sottovalutare il percorso che abbiamo intrapreso per raggiungere il successo.

Il senso critico è ciò che rende adeguata la nostra valutazione, se temiamo di non essere in grado di essere veramente obiettivi chiediamo consigli a chi ha raggiunto tali mete o a chi ha più esperienza, spesso non si ricevono le risposte che vorremmo perché tutti sono un po’ gelosi del loro successo, ma voi armatevi di faccia tosta e chiedete, se non otterrete risposta chiedete a chi è più disponibile ma non arrendetevi davanti ad un no o un impossibile.

Perché nulla è impossibile, spesso l’impossibilità è soltanto nella nostra testa.

Gli obiettivi importanti richiedono tempo, pianificazione, impegno e perseveranza, dobbiamo essere preparati alle difficoltà, agli imprevisti e ai tempi difficili, ma se siamo preparati ed organizzati per ogni evenienza ridurremo la probabilità di fallire.

Migliorare sempre piuttosto che essere bravi.

Credere di avere le capacità per raggiungere un obiettivo è importante, ma lo è anche credere di poter imparare e sviluppare quelle capacità, non c’è limite a quello che possiamo fare ed al nostro miglioramento.

Molti di noi credono che la nostra intelligenza, la nostra personalità e le nostre attitudini fisiche siamo immutabili, che non importa quello che facciamo, esse non miglioreranno.

Nulla di più sbagliato.

Di conseguenza, con tale scusa, le persone tenderanno a concentrarsi su altri obiettivi meno ambiziosi, mete pi basse, limitate, pensando che in tal modo esse, e soltanto esse, siano alla nostra portata.

Noi possiamo sentire e valutare le capacità in base al nostro vissuto e quello che abbiamo fatto sino al momento precedente, ma non è detto che in realtà possiamo arrivare ben oltre e ben più lontano, proprio perché non ci siamo mai messi alla prova.

Gli obiettivi che si sposano solo con le capacità che attualmente abbiamo, piuttosto che sviluppare e acquisire nuove competenze e, quindi, aumentare il numero di possibili obiettivi sono obiettivi limitati ma solo a causa della nostra condizione mentale.

In realtà in ogni momento della nostra vita possiamo acquisire nuove competenze, e rendercene conto ci permetterà di fare scelte migliori, e raggiungere il nostro pieno potenziale, apprezzando non solo la destinazione (il nostro obiettivo), ma anche il viaggio (l’apprendimento).

Metterci alla prova e spingerci oltre ci da due tipi di soddisfazione: quella pratica che consiste nel risultato ottenuto e quella psichica che consiste nell’aumento della nostra stima e considerazione di noi stessi e delle nostre capacità e nella possibilità di saperci potenziare.

Avere grinta.

La grinta è la volontà di impegnarsi in obiettivi a lungo termine, e di persistere anche a fronte delle difficoltà che si incontrano.

Le persone con maggior grinta hanno maggior successo nella vita, ottengo più cose e raggiungono più obbiettivi, forse non tutti ma la maggioranza sì, e quando si ha successo gli obbiettivi crescono sempre proporzionalmente non perché si diventa più ambiziosi ma perché ci si rende conto di potercela fare, di avere le forze e le capacità per arrivare a mete che fino a poco tempo prima erano addirittura impensabili.

È l’atteggiamento mentale che fa la differenza, sempre e comunque, in tutto.

Ma spesso molte persone si “bloccano” sul concetto di grinta, pensano di non essere abbastanza grintose, capaci, con le attitudini giuste e che quello che desiderano non potranno mai raggiungerlo o diventarlo.

Ed è qui che si sbagliano.

Con impegno e persistenza, fiducia ed ottimismo, con l’aiuto di una persona che sappia stimolare e proporre nella giusta maniera, come fa appunto il Mentalcoach o il Lifecoach, che sono degli stimolatori, degli allenatori, degli spronatori verso mete che sono alla portata di chiunque ci crede veramente.

Come detto in precedenza i sogni si possono realizzare, gli obbiettivi si possono raggiungere, i risultati possono essere acquisiti basta volerlo e saper pianificare una buona strategia, formano la strada maestra per raggiungere qualsiasi traguardo.

Se partiamo col piede giusto sentiremo dentro di noi una forza diversa, la grinta che pensavamo di non avere, in pratica si tratta di avviare una ruota (come quella di un mulino) un circolo che poi si auto alimenta con la stessa motivazione e stimolo che troviamo dentro di noi.

La cosa più difficile è sempre fare il primo passo, il secondo è già più facile, il terzo ancora di più sino a quando tutto diventa naturale, ed è lì che dobbiamo arrivare.

Allenare la forza di volontà.

Dobbiamo vedere la forza di volontà come un muscolo, e come tale se non viene allenata, nel tempo diventa debole e fiacca.

Ma se allenata regolarmente, si svilupperà sempre più forte, facilitando il nostro percorso raggiungere i nostri obiettivi, ed il miglior allenamento è fare qualcosa che, onestamente, non ci andrebbe di fare.

E ogni volta che proviamo la sensazione e la voglia di mollare e lasciare perdere, semplicemente resistiamo, e continuiamo nel nostro percorso.

Iniziamo con una sola attività, una sola questione, un passo per volta, facendo un piano per come dovremo affrontare i problemi quando si verificheranno.

Ovviamente all’inizio sarà estremamente dura e difficile, ma giorno dopo giorno la nostra forza di volontà crescerà, aiutandoci ad affrontare ogni sfida e ogni difficoltà che si porrà nel percorso per raggiungere il nostro traguardo.

Non tentare la sorte.

Non importa quanto sia forte la nostra forza di volontà, è importante ricordare e rispettare il fatto che essa sia limitata, almeno all’inizio e che va allenata, come qualunque altro muscolo.

Se facciamo una corsa senza fare del buon riscaldamento probabilmente saremo stremati già poco dopo, quindi occorre, come per una gara, allenarsi, organizzarsi e procedere per fasi.

Evitiamo di prendere due compiti impegnativi in una volta, se si può farne a meno, come smettere di fumare e mettersi a dieta allo stesso tempo.

Ed evitiamo i rischi: molte persone sono eccessivamente fiduciose nella loro capacità di resistere alle tentazioni, e di conseguenza si mettono in situazioni in cui le tentazioni abbondano.

Le persone di successo evitano di far diventare un obiettivo più difficile di quanto lo sia già.

Se sapete di essere golosi e siete a dieta evitate luoghi come le pasticcerie e le gelaterie e non fate mai la spesa a stomaco vuoto, riempirete il carrello il doppio e di cose molto caloriche.

Concentrarsi su ciò che si farà, non su ciò che non si farà.

Vogliamo perdere peso con successo, smettere di fumare, o raggiungere la nostra quota vendite mensile? Invece di concentrarci sulle nostre cattive abitudini, o su gli errori e i problemi che stiamo vivendo, possiamo focalizzarci su come sostituirle con buone abitudini o con strategie più efficaci.

Avete presente il classico paradosso della soppressione del pensiero per cui il tentativo di evitare un pensiero lo rende ancora più attivo nella nostra mente?

Lo stesso vale quando si tratta di un comportamento: cercando di non impegnarsi in una cattiva abitudine, le nostre abitudini si rafforzano piuttosto che indebolirsi.

Se vogliamo modificare i nostri comportamenti e atteggiamenti, dobbiamo domandarci cosa faremo per cambiare.

Per esempio, se vogliamo imparare a non reagire d’impulso e a controllare gli scatti d’ira potremmo decidere che: “Se inizio a sentirmi arrabbiato, allora mi farò tre respiri profondi per calmarmi”, utilizzando la respirazione profonda come sostituto dell’ira, potremmo modificare il nostro comportamento arrivando col tempo a farlo scomparire del tutto.

Questi nove punti sottolineano una cosa importante: per diventare una persona di successo non è necessario diventare una persona diversa, perché non è mai ciò si è, ma ciò che si fa.

Ed il successo è alla portata di tutti, occorre però darsi una mossa ed agire.

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