il test dell’albero

La mia intervista radiofonica del 5 settembre 2017
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Prova a disegnare un albero, così come ti viene senza troppe complicazioni, e ti dirò che persona sei.

Il test dell’albero è molto utilizzato in grafologia per studiare la personalità dell’autore, infatti esso rappresenta l’immagine che uno ha di sé simbolicamente trasportata sul foglio ed idealizzata come quella di un albero.

Il test dell’albero infatti rientra nei test proiettivi in quanto rappresenta delle modalità attraverso le quali il soggetto si percepisce, si vede e si rappresenta.

Spesso viene utilizzato come test in aggiunta alla scrittura di un test oppure da solo, viene usato sia per i ragazzi che per gli adulti, ma prevalentemente per quei bambini che ancora non hanno la capacità di fare un elaborato scritto e quindi col disegno possono rappresentare delle immagini che idealizzano ciò che essi provano e percepiscono dall’esterno.

Come ho più spesso precisato ogni gesto, tratto, traccia scritta, disegno o scarabocchio ci parla di noi, esprime una posizione caratteriale, una sensazione o l’emozione del momento.

Questo test è stato ideato dallo studioso svizzero Emil Jucker, ma la sua elaborazione è stata attuata dallo Psicologo tedesco Karl Koch, il quale pubblicò il suo manuale “Il test dell’albero” nel 1949.

Koch sosteneva che l’immagine dell’albero richiamasse l’immagine della persona umana e, così, eventuali disarmonie nel disegno potevano simboleggiare disagi nel suo esecutore.

Secondo Emanuel F. Hammer (1958) – autore americano di un’opera sul significato proiettivo del disegno – l’albero, in quanto elemento naturale e “vivente”, permetteva di proiettare sentimenti e aspetti inconsci della personalità, evitando le inibizioni che si sarebbero potute presentare nel dover disegnare “una figura umana”.

È un test semplice, meno impegnativo in termini emotivi in quanto si tratta di disegnare e non di scrivere, ed il disegno, con la possibilità di poterlo realizzare fantasiosamente e creativamente, anche in maniera molto semplice e stilizzata, permette di fornire delle emozioni senza le complicazioni che richiede un testo.

Infatti il problema più difficile per chi si fa analizzare la scrittura è pensare ad un testo abbastanza lungo da riempire almeno la prima pagina di un foglio.

Il disegno, nella sua semplicità ed essenza può essere fatto in qualunque modo, non richiede di essere elaborato, dipinto, completo nelle sue parti, quando si tratta di eseguire una immagine per un test occorre lasciare spazio alla sola spontaneità ed al modo con cui una persona disegna, senza porsi il problema se il risultato è perfetto, fatto bene o preciso.

Nei test ciò che conta non è la realizzazione di una immagine ideale e perfetta ma quella che appartiene all’autore, sia come modo di fare che di percepire.

Allora perché non provi a disegnare un albero e farlo analizzare?

Cosa può rivelare di te un elemento simbolico come un albero?

Per conoscere la risposta devi soltanto provare, mandami un tuo disegno ed in pochi giorni riceverai la risposta a queste domande.

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