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Innamorarsi a qualunque età

L’amore non conosce limiti di spazio né di tempo.

Nasce dalle nostre emozioni, dal bisogno spesso inconscio di sentirle perché innamorarsi è soprattutto un’esigenza della nostra sfera affettiva.

Per questo motivo l’innamoramento non può prevedere delle restrizioni pratiche o razionali

Ci si può innamorare in qualunque circostanza, di chiunque riesca a sollecitare in noi delle sensazioni assopite, accade inaspettatamente per le nostre aspettative razionali ma in realtà è un’esigenza che probabilmente abbiamo rimandato per troppo tempo.

Ecco dunque che ci si può innamorare anche in quelle età in cui all’amore non si pensa più, le barriere del controllo mentale sono più attenuate e meno monitorate dado la possibilità alle passioni di emergere più facilmente.

Le età mature sono le fasi della vita in cui molte cose vengono date per scontate, come la possibilità che possano esserci anche delle passioni, solitamente riservate ai periodi giovanili, ma in realtà non è così.

Ci si innamora da giovani perché è l’età in cui il contatto sociale favorisce gli incontri e il desiderio di trovare una persona con cui condividere sia le esperienze di vita che gli interessi.

Ci si innamora quando la convivenza con il partner è carente in qualcosa e quella passione che manca viene cercata altrove, al di fuori del rapporto, come a compensare uno stato od una condizione mancante.

Oppure la mancanza riguarda uno stato affettivo della coppia accantonato e dimenticato che va riscoperto.

Allo stesso modo può avvenire in tarda età, perché il desiderio di sentici vivi, appassionati, innamorati non svanisce con il tempo.

Questo bisogno di appagamento è recente in quanto questa epoca moderna che stiamo vivendo da più importanza all’individuo che al sistema.

Era il 1974 quando un referendum abrogativo del divorzio ha affermato la necessità dello scioglimento del vicolo matrimoniale sulla scia delle scelte dei cittadini di veder riconosciuto il diritto della separazione, del cambiamento nelle idee e nei sentimenti.

Nell’epoca precedente era impensabile, anche se vi erano rare eccezioni, che il matrimonio potesse essere sciolto per un qualunque motivo.

Ci si sposava presto e con l’ottica di creare una famiglia, una scelta che travalicava quelle personali e quindi il matrimonio doveva sopravvivere nonostante le difficoltà perché l’istituto era considerato un percorso di vita ineluttabile, nonostante vi fossero difficoltà e mancanza di affettività.

Ora le esigenze personali hanno preso priorità e le scelte di vita sono dettate dal sentire individuale non di un nucleo più ampio che non consentiva scelte difformi.

Questo comporta che i desideri anche di tipo passionali sono più considerati anche nelle età mature, nella fase della vita in cui determinate scelte possono essere viste come apparentemente sedate, assopite.

In realtà siamo sempre bisognosi di emozioni solo che difficilmente diamo retta a questa nostra necessità.

Ma la vita può sempre sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo.

Così la nostra mente, che sa ciò di cui noi abbiamo bisogno ed avverte il seno della mancanza, ci riporta ai desideri di sentirci amati e a quello di amare.

Perché il rapporto affettivo è soprattutto un rapporto di scambio, di condivisione, di apertura e disponibilità.

Assecondiamo le nostre passioni perché sono il seme che ci alimenta e ci tiene vivi.

Ben vengano sempre le passioni, a qualunque età e condizioni perché esprimono il valore di quello che siamo o di quello che vorremmo essere.

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