Ipertonia, Ipotonia e Distonia nel bambino

La Fobia Sociale
26/04/2017
I Disturbi d’Ansia Generalizzata (DAG) nel bambino
28/04/2017

Il muscolo è la componente elastica del nostro corpo, esso è in grado di contrarsi, di rilassarsi e di distendersi sino ad allungarsi.

Per tono muscolare si intende la resistenza del muscolo allo stiramento passivo.

Il muscolo nella condizione fisiologica presenta un certo grado di resistenza allo stiramento, quando questa resistenza è ridotta, parliamo di Ipotonia  e il muscolo alla mobilizzazione si presenta abbastanza flaccido e si “distende” molto facilmente.

Nei casi di Ipertonia invece il muscolo presenta una maggiore resistenza allo stiramento e alla mobilizzazione passiva si avverte una certa rigidità.

L’Asimmetria del tono muscolare comporta un differenze tonicità dei muscoli di un lato del corpo rispetto all’altro, i movimenti e la forza muscolare di un bambino dovrebbero essere simmetrici, ciò non avviene ne caso dell’asimmetria.

Un bambino di 6 o 9 mesi tale deficit è riscontrabile in questo modo: se la testa si gira da una parte  il corpo la segue girandosi nello stesso verso, allo stesso modo durante il cambio del pannilino, ad esempio le gambe e le braccia dovrebbero muoversi con lo stesso ritmo ed intensità di agitazione, quando ciò non avviene significa che la tonicità e la forza muscolare non hanno le medesime caratteristiche in una delle metà del corpo del piccolo.

La Distonia  si presenta quando vi è un tono elevato del sistema nervoso che causa dei movimenti bruschi e non coordinati soprattutto assenti quelli di corretto allineamento che rappresentano l’adeguata la resistenza dell’apparato muscolare.

Tale situazione di solito si risolve nei primi mesi di vita.

Nel mio articolo sul Ritardo dello Sviluppo Motorio alcune indicazioni sulle difficoltà della funzione motoria del bambino a carattere generale.

Le alterazioni del tono muscolare possono  coinvolgere tutta la muscolatura compresa quella del viso e della testa o essere localizzate soprattutto agli arti inferiori.

Le cause  sono diverse e   tuttora si  eseguono degli studi anche a livello genetico,  a volte può essere il sintomo di una patologia più complessa o  si può riscontrare una certa  predisposizione familiare, la presenza di alterazioni del tono muscolare con la crescita può determinare dei ritardi dello sviluppo psicomotorio.

Nei casi di Ipotonia il bambino ha maggiore difficoltà nel contrastare l’azione della forza di gravità, per lui qualsiasi movimento è più faticoso rispetto ad un neonato con un tono muscolare nella norma, per cui il bambino può evidenziare ritardi nell’acquisizione del controllo del capo, nel rotolare e del potersi girare su un fianco.

La postura prona è molto spesso poco sopportabile per questi bambini in quanto non riescono a  sollevare il capo dal piano di appoggio, rendendo complicata la respirazione e la deglutizione, la stessa difficoltà viene poi riscontrata nell’acquisizione delle posture anti-gravitarie, come la postura seduta e quella eretta.

Nei casi in cui l’ipotonia è modesta, cioè non ci troviamo di fronte a situazioni di forte flaccidità chiamate floppy infant e che sono spesso il sintomo di malattie più complesse e più gravi, il tono muscolare si regolarizzerà con la crescita, ma è consigliabile, quando si notano dei ritardi nell’acquisizione delle diverse competenze, chiedere un consulto chiarificatore affinché non si creino dubbi ed incertezze che creano frustrazioni e, nel caso di riscontro positivo, si possa intervenire al più presto con trattamenti che, se non vi sono ulteriori complicanze, sono nella maggior parte dei casi risolutive.

Molto spesso infatti, nei casi lievi, possono essere sufficienti dei consigli forniti dal terapista ai genitori come stimolazioni adeguate, massaggi alle articolazioni, posture facilitanti, massaggio corporale, ecc..

Un intervento tempestivo non solo risolve il problema legato al tono muscolare in breve tempo ma impedisce che la mancata cura comporti una degenerazione del sistema in qualcosa di più grave ed invalidante.

Anche il neonato con Ipertono può evidenziare delle difficoltà nello sviluppo motorio, perché l’aumento del tono muscolare agisce favorendo posture e schemi in estensione, ma porta anche una certa rigidità ed incapacità dei movimenti più elastici.

Per esempio il bambino è molto bravo nello stendere le gambe, tanto che a volte è difficile cambiarlo e quando si arrabbia si estende talmente tanto che si punta con la testa, formando una posizione ad arco, chiamata Opistotono, che è complicato controllare.

Il bambino con Ipertono quindi non ha solitamente difficoltà nel controllare il capo, ma può averne nell’imparare a rotolare o rotola utilizzando uno schema in estensione e non in flessione come dovrebbe essere.

E’un bambino che difficilmente dalla posizione supina si afferra i piedini e li porta alla bocca perché la muscolatura estensiora forte ne rende difficile l’esecuzione.

Questi movimenti semplici ed apparentemente inutili sono molto importanti perché permettono lo sviluppo di variate funzioni, oltre ad essere un esplorazione delle proprie parti del corpo e quindi favorire lo sviluppo dello schema corporeo, permette di imparare uno schema corretto del rotolamento ed inoltre il bambino sperimenta uno posizione di flessione del bacino che è la stessa che svilupperà nella postura seduta.

Infatti nell’acquisizione della postura seduta, il bambino è inizialmente flesso in avanti perché controlla il capo e la parte superiore del dorso, ma ancora non mantiene la parte inferiore del tronco e mantiene la posizione  con l’ appoggio anteriore delle mani sul piano.

Il bambino con Ipertono può avere difficoltà a seguire questo sviluppo perché lo schema che gli viene meglio e più naturale  è quello in estensione e quindi presenterà la tendenza ad andare indietro con la schiena.

Nei casi in cui si parla di lieve Ipertono non legato a patologie più complesse, i suggerimenti di un terapista e se necessario alcune sedute di riabilitazione psicomotoria, possono risolvere una situazione, diversamente la mancanza di un intervento può trasformare in un ritardo dello sviluppo psicomotorio che richiederebbe un intervento più lungo e lievemente più complicato.

Come aiutare lo sviluppo motorio del bambino

(0 – 3 mesi)

Nell’accudimento  quotidiano  è utile favorire le posture raccolte,  quelle cioè in cui il bambino non è in completa estensione, quindi alternare l’uso della carrozzina, alla fascia e all’ovetto;  anche in braccio è consigliabile tenere il piccolo in maniera raccolta.

Il neonato dopo il primo mese può essere posizionato a pancia sotto per alcuni minuti,  questa postura viene proposta al piccolo non tanto per l’acquisizione del controllo del capo,  ma per far sperimentare una postura importante per le acquisizioni successive e per  evitare le plagiocefalie da posizione.

Il massaggio infantile ha un effetto positivo sulla regolazione del tono muscolare e aiuta a rilassarsi, oltre a fargli sentire il tocco del genitore permette ai muscoli di stirarsi e di flettersi.

(3 – 6 mesi)

Ai cambi del pannolino  si può far esercitare il piccolo trazionandolo anteriormente per le braccine verso la posizione seduta e facendolo ritornare in posizione supina lentamente,  in modo che anche nel ritorno debba controllare il capo,  questo esercizio contrasta la tendenza dei bimbi con lieve Ipertono ad andare indietro e in estensione,  quindi è utile sia per lo sviluppo della muscolatura, sia per imparare dei pattern di movimento corretti.

Sempre con la stessa finalità indicata sopra, si può giocare con il bambino, in  posizione supina,  avvicinando i piedini verso il torace, in modo che tenti di afferrarli e in seguito il genitore può  afferrare con le mani,  i piedi e le mani del bimbo e farlo rotolare parzialmente da una parte e dall’altra.

Si può posizionare il bambino su un tappeto a terra,  in modo tale che abbia lo spazio per rotolarsi e mettersi  a pancia sotto.

Durante il giorno a casa piuttosto che utilizzare la carrozzina è preferibile usare la sdraietta inclinata che permette più agio nei movimenti sia degli arti che della testa.

Intorno al 4°-5° mese,  si può cominciare a tenere seduto il piccolo utilizzando il cuscino dell’allattamento (la versione grande) disposto a ferro di cavallo con il piccolo al centro in posizione seduta.

La posizione in braccio con il piccolo rivolto verso l’esterno è indicata con l’accortezza di mantenere bene flesso il bacino e le gambe del piccolo, come se stesse seduto su una sedia.

Intorno al 5° mese,  comincia lo svezzamento e si comincia a utilizzare il seggiolone,  controllando sempre che il piccolo sia allineato.

(6 – 9 mesi)

I genitori  dopo il cambio del pannolino,  possono favorire lo sviluppo della muscolatura anteriore e aiutare il bambino a imparare a mettersi seduto da solo, trazionando anteriormente  il piccolo da  un braccio solo verso l’anca opposta e contemporaneamente fissare le gambe del piccolo con il proprio corpo,  per offrirgli un punto fisso sul quale sollevarsi.

Gli esercizi per l’acquisizione del passaggio da supino a seduto  sono utili perché favoriscono l’acquisizione di uno schema di movimento fisiologico.

In alcuni casi quando il bambino si arrabbia tende ad irrigidirsi in una posizione allungata ed estesa detta Opistotono,  in cui il bambino sembra assumere la forma di un arco con il solo capo ed i piedi appoggiati sul piano.

In questi casi bisognerebbe prendere in braccio il piccolo cercare di distrarlo e farlo calmare e cercare di contenerlo con una posizione raccolta,  piuttosto che farlo continuare a stare  in estensione.

Dal 6° mese, si può far stare seduto il piccolo per tempi sempre più lunghi,  in maniera tale che si eserciti e stabilizzi la postura seduta, che tra il 6° e il 7°mese dovrebbe essere acquisita.

Sistemare il bambino a terra su un tappetone  anche a pancia sotto per stimolare il gattonamento.

Per gli spostamenti esterni da metà  del 4° mese può essere utilizzato il passeggino per tempi brevi,  i modelli attualmente in uso,  hanno lo schienale rinforzato e regolabile,  non utilizzare quelli ultraleggeri.

Il passeggino non và posizionato con lo schienale a 90° ma leggermente più inclinato, disponendo un giochino davanti,  il bambino sarà stimolato ad sollevarsi per osservare e afferrare il gioco.

(9 – 12 mesi)

Se per il bambino Ipotonico il rischio in stazione eretta è quello che si evidenzi un  appoggio dei piedi  con caduta del margine mediale  e quindi un piede piatto-valgo, nel bambino con lieve Ipertono il rischio è quello che il piccolo appoggi sulle punte dei piedi, andando in flessione plantare.

Questo atteggiamento è sempre legato alla tendenza del piccolo di utilizzare la muscolatura estensoria, in tal caso è preferibile non tenere il piccolo in piedi per un lungo tempo e parlare con il medico di riferimento su come risolvere la situazione.

E’ da sottolineare che se il piccolo inizialmente appoggia sulle punte ma dopo alcuni secondi ridistribuisce il carico su tutta la pianta non bisogna allarmarsi,  ma comunque sarebbe indicato far valutare il tono muscolare per  escludere la necessità di scarpe o tutori specifici.

Per quanto riguarda i giochi da proporre al piccolo, sono valide le indicazioni fornite per il bambino con ipotono, facendo attenzione a non sovraccaricare il piccolo di stimoli eccessivi.

Il bambino non deve essere fatto camminare dall’adulto, eventualmente può essere tenuto in piedi  qualora il  piccolo lo desiderasse per qualche minuto,  dopo che un medico o il terapista ha valutato l’appoggio dei piedi del piccolo.

Il genitore in questa fase e già alla fine della precedente,  può aiutare il bimbo con Ipertono creando le condizioni di gioco favorevoli, può ad esempio disporre il tappeto vicino ad un divano o altro tipo di appoggio anche più basso, come uno sgabello o un seggiolino in modo che il piccolo possa provare a mettersi  prima in ginocchio e poi in piedi ed successivamente cominciare a spostarsi lateralmente appoggiandosi sul divano.

In seguito si può  fornire un carrellino o una sedia, da utilizzare come appoggio per gli arti superiori, per tentare di camminare da solo.

Per il bambino con Ipertono è sconsigliato l’uso del girello perché favorisce la rigidità muscolare e l’appoggio a terra soltanto con le punte dei piedi e non con l’intera pianta.

Anche l’uso del box nel caso di bambini con alterazioni del tono muscolare è sconsigliato, meglio utilizzare invece il tappetone.

Le scale generiche dello sviluppo motorio indicano che l’acquisizione della deambulazione autonoma, cioè senza sostegno,  può essere raggiunta tra i 11 e i 18 mesi  di età.

Il termine dei 18 mesi, indica che un bambino può ancora non avere raggiunto la deambulazione autonoma, ma dovrebbe  comunque presentare tutti i prerequisiti che portano ad acquisirla.

Se un bambino a 9-12 mesi non gattona, non  tenta di mettersi in piedi,  ha una reazione  di sostegno poco valida e funzionale,  è preferibile intervenire  subito,  piuttosto che aspettare e dover poi intraprendere un percorso più lungo.

60 Comments

  1. Antonella Schirone ha detto:

    Molto interessante.
    Ho 48 anni, a me è successo durante una seduta di tono- passivo, in un centro estetico: la differenza di tensione ,per ottenere un risultato identico, tra i due glutei e cosce, è stato notevole, tanto da indurre la mia estetista alla decisione di non procedere.
    Cosa può essere?
    Grazie

    • Buongiorno Antonella,
      per togliersi ogni dubbio le consiglio di esporre il problema al suo medico curante, il quale valuterà altresì se è il caso di procedere con una visita specialistica…. meglio non sottovalutare le risposte dei nervi che sostengono i muscoli o altro che possa aver interferito con l’esercizio.
      Spero non sia nulla di serio ma nel caso di dubbio una visita dal medico è sempre la prima mossa preferibile per ogni evenienza.
      GRazie del suo intervento
      Marilena

  2. Chiara ha detto:

    Buongiorno la mia bimba di 20 mesi presenta muscoli delle gambe e braccia flosci, flaccidi. Ha cominciato A camminare a 12 mesi. Corre si arrampica compie qualsiasi movimento senza nessuna fatica. Cosa mi consiglia? Cordiali saluti

    • CAra Chiara, ogni bambino ha un suo sviluppo e crescrita personale, legata ai suoi tempi ed alle sue predisposizioni fisiologiche, se però ha dei dubbi si rivolga al suo pediatra di fiducia, oppure vada in un consultorio della sua città, dove spesso queste visite o sono gratuite o deve pagare un piccolo ticket per una visita specialistica.
      Meglio fare una visita medica di conferma che tutto va bene che rimanere nel dubbio che vi siano delle difficoltà che si possono risolvere in un qualche modo.
      A presto e grazie
      Marilena

  3. Chiara ha detto:

    Ricco di spunti interessanti.

  4. Roberta ha detto:

    Buongiorno,
    mia figlia ha 5 anni e una massa muscolare predominante, con cosce molto forti.
    Ne comincia a soffrire più da un punto di vista estetico che di salute ma ne soffre perché
    seppur piccina viene già additata come cicciona dalle amichette (che effettivamente hanno tutte gambette molto sottili e lei si vede diversa)!
    Mangia voracemente come se le togliessimo il piatto, ma neanche tanto. Spesso mi ridà il piatto indietro e mangia volentieri spinaci e verdure
    sulle quali non vuole rigorosamente olio.
    Cercavo di capire se ci fossero patologie legate ad anomalie sulla massa muscolare.
    Mio marito ed io siamo entrambe normolinei e lei è stata allattata molto a lungo.
    Cordiali saluti e grazie in anticipi se può aiutarmi.
    Roberta

    • Gentile Roberta,
      nessun bambino ha una crescita e sviluppo uguale all’altro e un po’ di appetito a quell’età è segno di salute, e tra l’altro mangia anche molte verdure che sono un ottimo indizio anche di buona educazione alimentare da parte dei genitori.
      Purtroppo le compagne seguono i commenti dei grandi (a 5 anni non si è così maliziose e non si hanno certi pensieri crititi spontaneamente, rifersicono solo le parole udite dai grandi e per l’ignoranza non c’è cura che tenga), ma se volesse essere certa che tutto sia nella norma le faccia un controllo da parte di un pediatra dell’Asl, che dovrebbe essere o gratuito o con la minima spesa del tichet in modo tale che il medico possa fare alla piccola una visita accurata e completa e darle delle indicazioni chiare sullo stato di salute in generale.
      Tanti auguri e un consiglio: insegni alla piccola a rispondere alle compagne, sempre educatamente, che: “è meglio essere sane che anoressiche” l’aiuterà ad acquisire un po’ di autostima mettendo le criticone al loro posto.
      A presto
      Marilena

  5. Rosanna ha detto:

    Mi figlia ha 16 mesi a unipertono agli arti inferiori è ancora non commina è fa fatica a stare in piedi sta iniziando a gattonare adesso. Siamo in cura in un centro di neuro pissichiatria infantile. Lei che consiglio mi da

    • Avete fatto il passo giusto, le prime visite da fare infatti sono quelle del neurologo per escludere un deficit di tal natura per poi passare ad una valutazione psicologica e la psichiatria infantile è specializzata nelle problematiche dell’età evolutiva.
      Sapranno sicuramente consigliarvi al meglio, non dimenticate che tutti i bambini hanno dei tempi di crescita e sviluppo diversi, ma è sempre meglio escludere un problema clinico.
      Nella speranza che non sia nulla di grave vi faccio un in bocca al lupo
      Marilena

  6. Maddalena Ferrigno ha detto:

    Salve ho bisogno di aiuto! Mio nipote Andrea di soli 2 mesi , nato a 41 settimane di gestazione con parto cesareo e 4 figlio… Nato con tutti valori perfetti …..da circa 10 giorni non muove più gli arti e la testa! Sono flaccidi! È ricoverato a Palermo e i medici stanno effettuando vari esami di controllo per capirne la causa. Vorrei saperne di più su come agire ! Siamo disperati!

    • Cara Maddelena, suo nipote è ricoverato in una clinica dove faranno sicuramente tutti gli esami necessari, monitoriato da medici specialistici e sotto osservazione costante , meglio di così non si potrebbe fare, vedrà che presto arriveranno a delle conclusioni.
      Le auguro di avere al più presto delle risposte cliniche in modo da affrontare la situazione con cognizione di causa.
      I miei migliori auguri, e non perda lasperanza
      Marilena

  7. Antonella ha detto:

    Mamma di una bimba di 13 mesi e mezzo affetta da sindrome microdelezione cromosoma 5q1.2….riscontrato ipertono muscolare…..con ritardo psico motorio….facciamo psicomotricita’ una volta la settimana e piscina….vista da neuropsichiatra….fisiatra e psicologa….naturalmente presa in carico presso malattie metaboliche…..passiamo il nostro tempo libero praticamente per terra….giocando ed esercitandoci…..ormai si alza da sola arrampicandosi e si sposta a destra e sinistra senza nessun problema….date tempo ai vostri figli….nn paragonategli a gl’ altri è abbiate fiducia in loro….io combatto con e per mia figlia….ma ogni suo traguardo é una conquista…considerate che io ho solo 33 anni e lei é la mia prima bimba….tutti i test genetici sono stati fatti da noi privatamente perché la sia pediatra mi diceva di adpettare i 2 anni…..imbocca a lupo a tutte

    • Grazie Antonella per le tue parole di speranza e di non perdere il coraggio nel credere nelle sensazioni di mamma che non sbaglano mai.
      Che il tuo commento possa essere di aiuto a tutti quelli che si trovano nella tua stessa situazione.
      Grazie ancora e a presto
      Marilane

  8. Samantha ha detto:

    Buongiorno sono la mamma di una bambina di un anno,nata a 34 settimane alla nascita è stata ricoverata in Tin x un mese riscontrata ipotonia assiale che poi man mano è migliorata…ora ha un anno però ancora non cammina e fatica a mettersi in piedi..ha poca forza nelle gambe..fatto il bilancio la settimana scorsa e la pediatra dice che va tutto bene..ma io sono preoccupata

    • Le consiglio di far visitare la figlia ad un neurologo neonatale perché possa valutare le condizioni della piccola.
      Una visita specialistica toglie dubbi e risolve i problemi esistenti, che purtroppo non possono essere gestiti via web.
      Grazie per il commento a presto
      Marilena

  9. Francesca ha detto:

    Buongiorno mia figlia e’nata a termine con un parto cesareo d’urgenza a causa di asfissia perinatale ha fatto ipotermia, dalla Rm sono presenti dei danni alcuni riassorbiti ma ci sono. Oggi ha 7 mesi e fa psicomotricita da qnd aveva due mesi… i danni comprendono il lobo occipitale bilaterale,piccoli esiti lacunari sede frontale sx, alla fisiosioterapia lei fa esercizi visivi e posturali ma piange sempre perché e’troppo piccola…spero tanto che il cervello possa sopperire ai danni e compensare…mi può suggerire qualche esercizio da fare? Lei conosce esperienze che poi hanno avuto esito positivo?

    • Buongiorno Francesca,
      con una bimba così piccola ed una condizione traumatica tale l’unico specialista che può cosigliarla sono un neurologo neonatale, anche perché gli esercizi che fa in terapia le servono per recuperare il più possibile tutte le sue diverse funzionalità.
      O comunque può chiedere consigli ai medici che l’hanno in cura e che conoscono perfettamente il suo caso.
      In bocca al lupo e non si perda d’animo, i bambini molto piccoli recuperano con una capacità spesso miracolosa.
      Marilena

    • Eleonora ha detto:

      ciao Francesca, soni una mamma che ha avuto il tuo stesso problema la mia bimba ha 35 giorni e a breve avremo la sentenza della risonanza. la tua piccola come sta? che consigli puoi darmi? grazie mille

  10. Francesca ha detto:

    Ciao Marilena le sue parole sono di conforto…la piccola fa PSICOMOTRICITA’e quando chiedo ai medici cosa potrebbe avere, loro mi dicono che non lo sanno e non lo saprà nessuno…Noi stiamo facendo il possibile mi creda, la neurologa neonatale qnd la visita dice vedremo come andrà… e che le sue relazioni sono in progressione!!ho tanta paura però di quello che avverrà in futuro!al momento ha 7 mesi e non afferra ancora gli oggetti, si rotola se aiutata…striscia e sta seduta da sola il suo tronco e’ buonissimo…gli arti superiori quando deve fare un attivita’sono un Po rigidi ma li stende tranquillamente!lei ha avuto convulsioni solo in prima giornata qnd e’nata poi niente più…anzi il farmaco antiepilettico le e’stato tolto perché non lo assorbiva!Dalle eeg la situazione si sta stabilizzando!Lei ha avuto in cura bimbi con qst problematiche? Come si sono evolute nel tempo hanno avuto problemi? La ringrazio per le sue risposte celeri! Francesca.

    • Innanzitutto cara Francesca io non sono un medico e credo che sua figlia sia già nelle giuste mani di specilisti esperti in bambini così piccoli.
      Io le posso dire che ogni bambino è un mondo a sé, da scoprire giorno per giorno, coi suoi tempi e ritmi particolari, è buona cosa non fare troppi paragoni con gli altri perché può capitare che bambini che si muovono o hanno dei ritardi nello sviluppo di determinate funzioni o abilità poi abbiano ripreso alla grande senza particolari problemi residui.
      Comunque continui a fare quello che già sta facendo e cioè fare mille domande agli specialisti che devono darle delle risposte: è un suo diritto essere informata e presa in considerazione per ogni sintomo, perché le madri percepiscono i problemi dei figli come nessun altro sa fare, ed ogni medico le deve rispondere o darle tutte le informazioni del caso, non abbia mai timore di fare troppe domande, dopotutto i suoi sospetti sono fondati.
      La faccia giocare con le cose più semplici che possono essere manipolate e masticate e spremute con le mani, la faccia rotolare, e non l’aiuti sempre, ma le permetta di trovare il modo di alzarsi da sola, di gattonare da sola e di arrivare da sola a prendere le cose che la incuriosiscono, questo stimola non solo le sue capacità motorie ma anche la sua abilità di problem solving, cioè di risolvere e compensare i suoi problemi attuali.
      Spero di esserle stata d’aiuto e faccio a tutte e due gli auguri
      Marilena

  11. Francesca ha detto:

    Grazie di ♡ Marilena speriamo di farcela

    • Sì, ve lo auguro di cuore.
      Potrebbe trattarsi di un semplice deficit di disprassia, che accomuna una serie di difficoltà motorie e di funzione dei movimenti di fino degli arti (nel lnk un mio articolo da leggere sull’argomento), per ora è troppo piccola fa fatta soltanto della fisioterapia per rinforzae ed aiutare la muscolatura, più avanti, quando sarà in gradi di fare disegni e scarabocchi si può rilevare attraverso di essi, cosa che io posso fare.
      Ma per questo ci sentiamo più avanti, per ora vi saluto calorosamente.
      A presto
      Marilena
      Marilena

  12. Sabrina ha detto:

    Salve, mio figlio ha un mese e mezzo e presenta tutti i sintomi descritti nell’ipertono, compresa la testa sempre buttata all’indietro, anche mentre lo allatto o dorme. Stò attuando gli accorgimenti da lei suggeriti e in effetti quando è in fascia o nell’ovetto lo fa di meno. Mi consiglia di tenerlo più spesso così rispetto alla carrozzina? Devo farlo valutare da una neuropsichiatra? La ringrazio

    • Direi che è il caso di farlo visitare da un neurologo infantile onde scongiurare problematiche diverse che da una crescita dei nervi e dei muscoli più lenta del normale, inotre il medico potrebbe dare tutti i suggerimenti del caso dopo aver visitato e valutato bene la situazione di suo figlio.
      Meglio una visita in più che in meno quando si hanno questi dubbi, nella speranza che non ci sia nulla di grave.
      In bocca al lupo cara Sabrina
      Marilena

  13. LUCIA ha detto:

    BUONGIORNO
    SONO MAMMA DI UN BIMBO DI 22 MESI CHE HA UN IPOTONIA AGLI ARTI INFERIORI…NON HA MAI GATTNATO E A 17 MESI FACEVA FATICA ANCHE AD AGGRAPPARSI PER REGGERSI IN PIEDI E QUINDI CI SIAMO RECATI DAL FISIATRA E NEUROPSICOMOTRICISTA CHE CI HANNO PRESCRITTO RM CELEBRALE E AL MIDOLLO ED ELETTRONCELOFALOGRAMMA CH E SONO USCITE BUONE…INTANTO FA 4 VOLTE SETTIMANA FISIOTERAPIA MA SIAMO ANCORA ALLA RICERCA DELLA CAUSA DI QUESTA IOTONIA…NN SAPPIAMO PIU’ COSA PENSARE

    • La risposta cara Lucia la può trovare solo nella medicina, solo un medico con le giuste analisi può valutare il problema del suo bambino, non demorda, spesso sono patologie rare o non comuni quindi anche poco conosciute, ed a volte occorre una buona dose di fortuna, cosa che le auguro tanto in modo da avere al più presto una risposta.
      Marilena

    • Viviana ha detto:

      Buonasera Lucia, scusa se mi permetto, sono una mamma come te di una bambina di 14 mesi, anche Lei ha un’ipotonia e noi la causa l’abbiamo scoperta nella genetica. Hai provato a fare esami genetici?

  14. Serena pappalardo ha detto:

    Salve, ho una bimba di quasi 4 anni, molto esile perché non mangia tantissimo, anche se mangia uova, verdure, ortaggi…. Lo scorso anno tirandola dal braccino mentre cadeva dal divano le ho causato un’uscita del gomito, fortunatamente portata al pronto soccorso e risolto!da qualche settimana, quando fa qualche movimento brusco, anche da sola, prova dolore alla muscolatura o ai tendini, (non saprei con precisione) infatti è da ieri che ha il torcicollo…. Che tipo di visita mi consiglia lei? Grazie in anticipo…. Serena….

    • Da un ortopedico specializzato nelle malattie delle ossa infantili, tale debolezza e fragilità ossea, manifestandosi così spesso, non è da sottovalutare, comunque per sicurezza chieda consiglio al suo pediatra per avere indicazioni di uno specialista magari noto e quindi anche garantito nella professionalità.
      In bocca la pupo
      Marilena

  15. Eleonora ha detto:

    Salve, mio figlio di 2 anni e 2 mesi ha iniziato a camminare a 21 mesi.
    Ora cammina aiutandosi però con le braccia, che porta sempre larghe in avanti per mantenere l’equilibrio.
    Spesso cade perché porta il bacino troppo in avanti rispetto ai piedi.
    Va bene secondo Lei?
    Grazie

    • Io credo che la miglior cosa sarebbe farlo visiare da un ortopedico dell’età evolutiva, in modo da escludere dei defici di crescita, così potrà capire come affrontare o stimolare tale ritardo.
      Marilena

  16. GIOVANNI ha detto:

    Buongiorno Dott.ssa mio nipote ( SI 1) ha 9 anni ha problemi di Atrofia del Nervo Ottico Billaterare non vede completamento ,non cammina se lo metto a terra riesce a trascinarsi da solo ,non ha la facoltà di parlare ,seduto nel passeggino dato dallUSL e carrozzina sempre data dalla USl ,le hanno fornito delle scarpe ortopediche fatte apposta per lui.
    Quando stà seduto non regge il capo dritto e lo tiene in posizione abbassato.
    per me è stato un grande colpo che ancora non capisco è dico perchè………dove è Dio.
    I figli sono in tre uno da anni 11 e l’altro gemello nato insieme con il fratello (SI 1) sono nati di mesi 4 e pesavano 600 grammi l’uno.
    il più grande (S3) tutto a posto.
    Il papà di anni 36 con 7 anni di convicenza i bambini erano natti tutti si sono sposati al Comune ,ma questa storia non ha un lieto fine.
    Mio figlio da dopo sposati sono nati i problemi di coppia non ha retto atutto questo e nel gennaio del 2018 si suicida.
    La vedova dopo 9 mesi si risposa e per sue fisse non mi porta i miei nipoti a casa lei sostiene che lei deve essere presente non li vedo da 1 anno non ce la faccio più.
    La mia non è più vita non si può vivere così.

    • Come nonno lei ha per legge il diritto di visita dei nipoti, si rivolga ad un legale per agirein via giudiziaria, vedrà che ritornerà a vedere i suoi nipotini.
      Ma lo faccia al più presto
      Marilena

  17. Sandro Rossino ha detto:

    Buonasera, Sono il papà della piccola Eliana, una bimba nata 8 mesi fa con un importante ipotonia. La bimba ha presentato nel corso di questi mesi la capacità di fare qualche piccolo miglioramento, riesce ad afferrare gli oggetti e portarseli in bocca, segue ed è partecipe e attiva; anche a livello emotivo sembra essere molto presente, con i suoi sorrisi e i suoi pianti studiati per ottenere ciò che vuole. anche con la lallazione sta dando i suoi primi risultati, e sta riuscendo a tenere anche il capo. però le gambe sono ancora molto flaccide e la testa non la controlla sempre e del tutto. Per quanto concerne una diagnosi Siamo in attesa di esami di tipo genetico che sono in Corso. noi siamo seguiti a Catania, ma Vorremmo un consulto anche da qualche altra parte, perché la disperazione è tanta e la speranza è giusto non perderla. Saprebbe consigliarmi Quale è il miglior centro in Italia che si occupa di questo genere di sintomatologie? Grazie del suo tempo!

  18. Daniela ha detto:

    Salve ho un bambino di quasi 3 mesi, nato di 35 settimane di kg 2200,cm49 , ha fatto tutti i controlli con il neonatologo , il fisioterapista e il pediatra e tutto ok mi hanno detto, adesso ho notato che il braccio di sinistra lo tiene dritto con il tronco e lo muove meno rispetto il destro, quando lo.metto a panci in giù e metto gli arti dritti al tronco e la testa a sinistra , il braccio di destra lo porta in avanti ma il sinistro se nn l’aiuto nn lo porta in avanti e si innervosisco,

  19. Silvia ha detto:

    Salve, la mia bimba ha quasi 18 mesi, ha gattonato quando era il momento, cammina bene, corre abbastanza bene, ecc ecc.
    Ma ho notato che i muscoli delle cosce sono sempre molto “duri”.
    Può essere un problema?
    Grazie

    • Non sono un medico, le consiglio una visita specialistica, la tensione muscolare può avere diverse origine e solo la visita di un dottore specializzato, come un neurologo infantile, potrebbbe darle una risposta precisa e risolutiva
      In bocca al lupo
      Marilena

  20. Agnese ha detto:

    Finalmente la spiegazione ai problemi di mio figlio..pediatra, osteopata..nessuno ha saputo indirizzarmi sulla giusta strada…da mesi ho difficoltà ad allattare mio figlio, a tenerlo in braccio..più è stanco e nervoso e più si inarca..ha anche una forte dermatite alla testa quindi è proprio agitato al massimo…sto iniziando a fargli fare gli esercizi scritti nel suo articolo..spero davvero di risolvere al più presto..se ha altri consigli a riguardo sono ben accetti😊

    • Faccia fare comunque una visita di controllo da un neurologo neonatale, solo per togliersi ogni dubbio e magari avere qualche buon consiglio su come gestire la crescita di suo figlio.
      In bocca al lupo
      Marilena

  21. Chantal ha detto:

    Buonasera, sono mamma di una secondogenita nata con ipertono a tutti gli arti, appena nata ricoverata a Pavia in TIN è stata dentro un mese, due settimane fa le hanno fatto liquor, elettroencefalogramma, elettrocardiogramma e risonanza, ha problemi di deglutizione con le cose liquide. Stiamo aspettando gli esami genetici per verificare quale tipo di malattia ha. Lei ha 12 mesi non sta seduta non parla e non fa tutto quello che un bambino della sua età fa. Facciamo fisioterapia due volte a settimana ed è seguita periodicamente da neurologi ecc.. se c’è qualche mamma nella mia stessa situazione vorrei scambiarci due chiacchiere io sono positiva, ma mi prende uno sconforto che mi toglie ogni energia.
    Chantal

    • Forse dovrebbe creare un gruppo su un socila che le darebbe più visibilità, come facebook e la possibilità di raggiungere più persone che sono nella sua stessa condizione
      Tanti auguri perché la situazione si risolva presto
      Marilena

    • Stefania ha detto:

      buongiorno Chantal,
      il mio bambino 8mesi e mezzo, terzo figlio, ha un percorso simile al suo, però noi abbiamo iniziato ad accorgercene verso i 3 mesi. Siamo stati all’Ospedale a Pavia e abbiamo fatto un percorso simile a quello della sua bimba. Adesso faremo gli esami per genetica. Noi abbiamo già 2 bimbi più grandi e non abbiamo avuto nessuno problema con loro. E’ straziante non capire cosa sarà il futuro per il mio bambino e spesso sto molto male e sono molto nervosa, questo non aiuta il mio bambino e io mi sento impazzire però per lui e per i suoi fratelli devo trovare le forze.
      Mi piacerebbe mettermi in contatto con lei.
      Saluti

      • Grazie Stefania del tuo conributo, spero che altre persone si mettano in contatto con te per scambiarvi le rispettive esperienze.
        Però è necessario che tu lasci u riferimento, perché dal sito si legge solo il tuo nome, dovresti lasciare almeno una mail, magari una generica che usi un po’ per tutto, mai indicare un dato troppo personale.
        Marilena

  22. Giusy ha detto:

    Buon pomeriggio. Sono mamma di un bambino di 6 mesi e mezzo. Da poco la sua nuova pediatra ha sollevato il dubbio che il bambino possa soffrire di ipertono. Abbiamo fatto visitare il bambino da un fisiatra che ha confermato il sospetto e ha specificato che la rigidità ha colpito solo il lato destro. La prossima settimana il bambino inizierà la fisioterapia in un centro per bambini con problemi psicofisici ma già noi a casa cerchiamo di stimolarlo il più possibile. Sono molto preoccupata. Ho paura che il piccolo non migliori e che sia già tardi. Il fatto è che il bimbo non hai mai dato segno di problematiche particolari. È un bimbo tranquillo. Già rotola da pronto a supino e viceversa, afferra gli oggetti con entrambi le mani e se li passa da una mano all’altra, si afferra i piedini e li mette in bocca tuttavia in effetti quando deve rotolare a destra si blocca e piange. Abbiamo paura che possa presentare in futuro altri disturbi, perché quando è nato aveva un giro di funicolo intorno al collo e ha avuto una lieve asfissia infatti non ha pianto subito. Non so che pensare….sono in ansia!! Ha dei consigli??? Scusate il mess lungo. Grazie

  23. Morena ha detto:

    Buongiorno mia figlia ha 9 mesi sta seduta benissimo è molto manuale nel giocare , ma pultroppo non rotola, non gattona e non usa per niente le gambe, quando la cambio magari le porta su , ma non ama stare a pancia sotto .
    Da genitore sono super preoccupata .
    Cosa mi consiglia

  24. Giusi ha detto:

    Salve, potrebbe consigliarmi degli esercizi per una bambina ipotonica di 20 mesi che non fa fisioterapia perché piange a dismisura con tanto di vomito finale. La situazione è questa: nata a 36 settimane, 2145gr- 47 cm, perché non cresceva più all’interno dell’utero. Non ha avuto bisogno di nulla, apgar 9, 10,10. Problemi di reflusso curato con omeprazolo a mesi alterni per due volte, svezzata presto a causa di ciò, non ha mai mangiato molto e il suo peso anche se di poco aumenta ogni mese. È stata ed è tutt’ora al 3 percentile. Aveva una carenza di vitamina b12 che stiamo recuperando con alimentazione senza integratori, dagli esami fatti risulta alterata l’alfafetoproteina che è un po’ più alta de normale ma non se ne capisce il perché. La fisioterapista oltre a farle delle pressioni sui muscoli non ci ha dato esercizi da fare in casa, ci ha solo consigliato di comprare un materasso adatto a queste situazioni e di non tenerla con le braccia alzate quando cammina. Cosa posso fare? Il neurologo ci ha dato appuntamento al compimento dei due anni perché secondo loro è ok, anche se ha una lieve ipotonia. Non sa gattonare tuttora e i movimenti rispetto ai bambini della sua età sono un po’ più lenti. Grazie

  25. pina ha detto:

    Salve,mia nipote ha 22 mesi le hanno riscontrato ipertonia agli arti inferiore e dopo 6 mesi di terapia non riesce a stare in piedi, l’unico movimento che fa e quello di strisciare a pancia in giù con i gomiti.un consiglio

  26. Francesca ha detto:

    Buonasera, le chiedo un consiglio. La mia bimba di 6 mesi da quando è nata tende spesso a tenere i polsi verso il basso, poi utilizza bene le mani per aggrapparsi o toccare giocattoli ecc, ma in certi momenti, per esempio quando è in braccio, ha questi polsi io li definirei ‘lassi’, questa particolarità può essere legata a ipotonia? A volte vedo anche persone adulte che in certi menti tengono i polsi come la mia bimba (piegati verso il basso), può essere qualcosa che duri tutta la vita o in genere ci sono miglioramenti con la crescita? Grazie

    • Cara Francesca
      le consiglierei di far valutare sua figlia da uno specialista, una visita diretta è sempre la strada migliore per avere una risposta mirata e professionale
      saluti
      Marilena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *