L’importanza del gruppo dei pari nei giovani
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Non si è mai troppo vecchi finché si desidera sedurre

 e, soprattutto, finché si desidera essere sedotti.

Charles Baudelaire

 

Uno dei cliché che ancora non hanno superato le barriere del moralismo imperante è la differenza di età all’interno della coppia, ma poco importa se è l’uomo ad essere più vecchio, in tal caso la differenza è ampiamente tollerata, anzi vista di buon occhio da molti se non addirittura prescritta in certe culture, come quella islamica, dove bambine anche al di sotto dei 10 anni sono costrette a sposare uomini di tutte le età anche anziani, brutti e sdentati.

D’altra parte in quei paesi la donna è ritenuta al pari di un qualunque altro oggetto, pertanto i suoi pensieri, sentimenti e le sue emozioni non vengono nemmeno percepite, se non addirittura non tollerate.

Ma in tal paesi sembra che il progresso evolutivo si sia arenato in tradizioni secolari che risultano inadeguate se non addirittura in violazione della legge in tutti gli altri paesi del mondo.

Diverso è il caso in cui sia l’uomo ad essere più giovane della donna, in tal caso anche i paesi più moderni sembrano essersi dimenticati la loro evoluzione quando esprimono giudizi di disapprovazione se non addirittura di peggio.

Eppure nell’epoca della desiderata parità dei sessi, dichiarata anche dall’uomo, queste diverse posizioni sessiste non dovrebbero sussistere.

Pertanto, quella che per tutti gli altri può essere una scelta acclamata e benedetta, la coppia lei più vecchie e lui molto più giovane viene ancora boicottata e resa difficile, intollerata e ritenuta inadeguata ed inopportuna.

Eppure se la coppia funziona ed ha un’ottima intesa ha le stesse possibilità di diventare duratura quanto le coppie “normali”, tutto sta nel prendere le cose nel giusto modo ed affrontare i giudizi e le critiche degli altri come meritano: frutto di ignoranza, mancanza di apertura mentale, falso bigottismo (perché funziona solo nelle circostanze di comodo e non è mai una visione coerente e costante).

 

 

Come affrontare i giudizi negativi

 

 

La prima cosa che la coppia con differenti età deve affrontare sono i giudizi di tutti,dalle osservazione di disapprovazione di chi ha una certa confidenza, come familiari e parenti ed amici, sino agli sguardi indagatori e spezzanti dei passanti, gente sconosciuta ma che gode un mondo a criticare gli altri, in tali casi affermo che lo fanno sempre per compensare la infelicità che si portano dentro le loro scelte conformi e banali.

Perché in fondo la scelta di fare qualcosa di diverso dagli altri comporta una buona dose di coraggio e di incoscienza, quello che tutti dovremmo avere per scegliere col cuore e farci guidare dalle passioni, non dalle ragioni imposte dalla società e seguite per il timore del giudizio critico degli altri.

I pazzi non sono coloro che vivono liberamente, i veri pazzi sono coloro che vivono ingabbiati dalle convinzioni e da morali obsolete, superate ma che servono a mantenere il piedistallo di carta che certi perbenisti costruiscono sotto di sé per non rendersi conto della banalità della loro vita e delle loro scelte.

Non dimenticate la splendida citazione di apertura di Lev Tolstoj nel suo intramontabile romanzo “Anna Karenina”: “Tutte le famiglie felici si assomigliano tra loro. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.

Ed in questa frase sta l’essenza di una grande verità, e cioè che le famiglie felici e perfette non esistono, ma esistono quelle imperfette, non sempre felici ma comunque serene e con un buon equilibrio interiore, tale da renderle diverse da quelle apparentemente felici che in realtà non lo sono, e tutte nello stesso identico modo di infelicità.

Questo intendeva comunicare il grande romanziere russo, inutile cercare la felicità assoluta, che non esiste, è pura illusione, occorre fare scelte consapevoli, col cuore, che soddisfano e ci danno quello di cui abbiamo bisogno, tutto il resto e superfluo e possiamo farne a meno, giudizi e critiche negative comprese.

 

 

Perché si sceglie un compagno/a più vecchio

 

 

La persona di una certa età, o comunque più vecchia dei coetanei, è sempre più matura, più stabile ed è in grado di assicurare una certa affidabilità e questo garantisce una sicurezza per chi certa questi riferimenti nel partner.

In psicologia il riferimento ad un compagno o compagna di molti anni in più richiama simbolicamente il genitore di riferimento con cui si aveva un certo rapporto simbiotico particolare, fatto di amore, devozione ed estrema fiducia, pertanto è naturale per una persona ricercare le stesse condizioni nel compagno/a, per potersi sentire assicurato e rasserenato nello stesso modo.

Così, molte donne preferiscono la maturità e l’esperienza per sentirsi complete, con un uomo maturo a fianco che sia un buon punto stabile, sicuro, affidabile per la vita, sia dall’aspetto sentimentale che economico, non per venalità ma perché la stabilità di un uomo che è già affermato professionalmente da maggiore senso di sicurezza di un giovane senza un lavoro o in costante evoluzione e cambiamento.

Oggigiorno, come sempre, la stabilità economica è sinonimo di sicurezza, questo è innegabile, e la sicurezza porta benessere e felicità.

Smettiamola col detto i soldi non fanno la felicità perché la realtà è ben diversa, senza soldi ci sono i problemi economici, le difficoltà si instaurano crisi che portano alla rottura dei rapporti, non ci si può permettere nulla, nemmeno la salute (provate ad essere malati e senza soldi per curarvi e poi ne parliamo) quindi i soldi e la stabilità economica sono le basi per un rapporto sereno e stabile, se poi c’è anche l’amore direi che c’è tutto.

Per l’uomo che sceglie la donna matura vale la stessa identica cosa.

Diverse sono invece le motivazioni che spingono uomini e donne a ricercare un compagno più giovane.

La giovinezza rappresenta la passionalità, la sensualità, la voglia di giocare e divertirsi, il desiderio di ritornare giovani seguendo le inclinazioni giovanili esorcizzando in tal modo il tempo che passa e gli anni che aumentano inesorabilmente.

L’amate più giovane invece riporta quel guizzo giovanile che si percepiva soltanto nell’età precedente e quindi si  va alla ricerca della stessa voglia di vivere, con emozioni e passioni di un tempo.

Solitamente però è più facile riscontrare la scelta di una donna con un compagno più vecchio e la scelta di un uomo con una compagna più giovane.

Se la donna in un uomo più anziano cerca, maturità, sicurezza e affidabilità, l’uomo in una compagna giovane ricerca la sua gioventù e scagiona in tal modo la paura di invecchiare e di non essere più maschio, attraente, sessualmente attivo.

La donna giovane dunque rassicura l’uomo sulle sue doti sessuali e sulla sua capacità di essere energico ed attivo, stimolato e con la voglia di sentirsi ancora un giovanotto.

 

 

Qual è la differenza d’età ideale

 

 

Diversi studi hanno cercato una risposta a quale sia la differenza di età tra i partner ideale per garantire una certa stabilità duratura nel tempo.

Lo studio ha indagato sulle percentuali di rottura in base agli anni che separano i partner.

Se la differenza è di 5 anni il rischio è del 18% circa. Oltre i 10 anni sale al 39%. Con una differenza di 20 anni il disastro: 95%.

Sembrerebbe che a rendere la vita di coppia serena sia un anno o poco più.

Un precedente studio inglese sullo stesso tema, portava alla conclusione che uomo e donna dovrebbero “passarsi” 4 anni per essere felici. Calcoli questi, che devono essere integrati con altre varianti. Dalla situazione economica, al lato caratteriale, fino ala presenza o meno di figli.

Insomma, eccezioni a parte, la scienza sostiene che ci sia una gap ideale che aumenta le possibilità di successo di una relazione. Quando a “separare” una coppia c’è solo un anno, la possibilità di rottura è solo del 3%.

Hugo Mialon, uno dei ricercatori, sottolinea: “Le tipologie di coppie con forti differenze di età, potrebbero lasciarsi anche per altri motivi”.

Mialon, insieme al prof. Francis, ha pubblicato i risultati della ricerca con il titolo “Un diamante è per sempre e altre fiabe: la relazione tra spese della celebrazione del matrimonio e durata del rapporto matrimoniale”.

I due ricercatori hanno scoperto che solo l’1% delle donne pensava che la relazione ideale fosse con un uomo più giovane.

Gran parte degli uomini erano invece piuttosto dubbiosi sul diventare il toy boy, tanto che solo il 2% avrebbe preferito stare con una donna più grande.

Mialon e Francis hanno esaminato anche dati come caratteristiche demografiche e durata del rapporto nei matrimoni. Tasselli in più per confermare in maniera statistica come una grande differenza d’età possa portare alla (quasi) certa crisi d’amore.

La differenza di età in amore non è un fattore obbligatoriamente negativo, ma nasconde delle componenti psicologiche che è bene non sottovalutare.

 

 

Le carenze affettive compensate con l’età

 

 

Tutti gli studiosi sono inclini nel ritenere che la differenza delle’età, quando sia marcata nella ricerca del partner più vecchio, rappresenta sempre un desiderio di compensare un carenza affettiva mancante nell’età dell’infanzia.

In molti casi entrano in gioco i conflitti con i genitori, la voglia di trasgressione (per i soggetti più giovani), depressione e incapacità di accettare il tempo che passa (per i soggetti più grandi).

Altro aspetto da non sottovalutare è la componente narcisistica.

Sul narcisismo lascio le tracce di alcuni miei articoli per gli eventuali approfondimenti:

il complesso di Narciso,

Il complesso di Cleopatra,

Il Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP)

l’amante narcisista,

le trappole di un narcisista,

il tradimento di un narcisista,

come abbandona un narcisista,

il narcisista sposato,

i genitori narcisisti.

Capita sovente che un soggetto narcisista attraversi fasi depressive in cui la propria autostima arriva a toccare livelli davvero bassi. Ecco, allora, che riuscire a sedurre o farsi sedurre da un partner più giovane (o più grande) diventa l’unica apparente via di fuga da questo stato depressivo e l’unica soluzione per risollevare la propria autostima.

 

 

Gli eventuali problemi che possono insorgere

 

 

Una coppia con differenze di età può avere, tanto per cominciare, gli stessi problemi di una coppia di coetanei o di semi-pari.

Solitamente dopo l’iniziale periodo passionale e di massima attrazione sessuale, quando subentra la conoscenze e l’abitudinarietà della coppia, quando non c’è affinità ed un solido sentimento che sostiene la coppia questa tende ad entrare in crisi.

Nel caso di età diverse ovviamente entrano in gioco anche le diverse esigenze sia fisiche che di stile di vita che i partner possono avere.

La questione è stata oggetto di una ricerca condotta all’Università del Colorado, a Boulder, e pubblicata sul Journal of Population Economics.

Per gli studiosi statunitensi, nell’arco di 6-10 anni la differenza d’età può provocare un clima generale di insoddisfazione e il risvolto negativo di questo è che una coppia meno appagata si rivela meno corazzata di fronte a tanti problemi.

Soprattutto, aggiungono i ricercatori, se si tratta di problemi economici, tipo la perdita del lavoro o il peggioramento delle condizioni finanziarie.

 

 

I vantaggi della differenza di età

 

 

Innegabile che le coppie con differenti età hanno la possibilità di avere delle vedute diverse delle realtà e degli stili di vita e questo può risultare stimolante per un confronto costante e costruttivo.

Due persone molto lontane di età hanno generalmente alle spalle delle esperienze di vita differenti; ognuna ha la propria visione del mondo e diverse modalità di reazione agli eventi, i più giovani sono spunti solitamente dai primi impulsi mentre l’età tende a rendere più riflessivi.

Anche dal punto di vista sessuale la differenza d’età in amore può essere un grande vantaggio: il diverso approccio sul piano sessuale che inevitabilmente caratterizza due persone lontane di età può essere per entrambi molto intrigante e permettere loro di esplorare “terreni” sconosciuti. In ogni caso, questa disparità dà nuovi stimoli e molta passione alla vita di coppia.

La differenza d’età in amore, spesso, si traduce anche in un maggior equilibrio nella coppia: le caratteristiche opposte tipiche di due età diverse possono armonizzarsi in un tutt’uno completo e ben bilanciato.

Da un lato ci sono l’esperienza e la maggiore saggezza di chi è più avanti con gli anni; dall’altro ci sono la passionalità e la carica vitale tipiche di un’età più giovane.

Tutto sta nel quanto la coppia sia armoniosa e perfettamente combaciante in termini di esigenze, ascolto e comunicativa, e per questi fattori l’età non conta.

152 Comments

  1. Stefano ha detto:

    Ho letto con interesse il suo articolo in quanto sono direttamente coinvolto in una situazione del genere; io e la mia compagna abbiamo 24 anni di diffetenza (io 55 lei 31) e nella relazione prima di questa gli anni di differenza erano 16.
    Mi riconosco perfettamente nel tratto psicologico dell’uomo che sceglie di avere una compagna molto più giovane così come credo valga per la mia compagna nell’accompagnarsi a un uomo molto più vecchio.
    In questo momento il nostro rapporto non è nella sua massima forma quindi potremmo far parte di quella percentuale che secondo la ricerca ha una buona motivazione per fallire ma per esperienza, in questo caso l’età c’entra molto poco perché a determinare la distanza non è tanto la differenza di età quanto l’imprinting educativo che la mia compagna ha ricevuto è che dopo 10 anni e dopo due figli non sembra aver fatto nessun progresso verso un maturità più consapevole, verso un’autonomia…nonostante io sia sempre stato attento a non ostacolare la sua età ed i suoi sogni e l’abbia sempre incentivata a seguire la sua strada.
    La stessa identica situazione si sarebbe potuta verificare in un rapporto con pochi anni di differenza… spesso mi vergogno quasi di essere stato spesso attratto da ragazze giovani al punto da farne quasi una crisi esistenziale ma purtroppo nelle donne più vecchie, quindi più vicine alla mia età, non trovo tutta quella freschezza quella voglia di vivere con la voglia di lasciarsi andare che invece trovo in una ragazza 20-25 30 anni più giovane di me C’è da dire che a mia volta io non dimostro l’età che ho ne ho (dimostro almeno una decina in meno) e anche come spirito continuo ad avere un lato da sognatore molto sviluppato per cui faccio fatica a rapportarmi con persone troppo posate con i piedi per terra; nella mia vita ho capito che ho sempre bisogno di un guizzo di pazzia ed incoscienza…

    • Hai ragione caro Stefano nel ritenere che probabilmente i vostri prolemi relazionari non hanno nulla a che vedere con l’età ma sono originate da altre questioni.
      Se vorrai discuterne con me, per avere il mio aiuto e consiglio, contattami pure telefonicamente allo 329.3043027 oppure via mail: info@marilenacremaschini.it, per qualunque cosa sono a tua disposizione e nel caso serva anche a vostra disposizione.
      A presto
      Marilena

    • MARYAM ha detto:

      Buongiorno Dott.ssa, mi chiamo Maryam, ho 36 anni..ho vissuto due anni in Toronto in Canada.
      Ho conosciuto l’uomo di cui mi sono innamorata da tanto tempo e non me ne ero resa conto dei miei sentimenti a Vancouver in un volo aereo nel 2015.
      Abbiamo una differenza di eta’ di 31 anni. Lui anche se ero molto distante ore di aereo da lui, mi ha sempre scritto e comfortato come migliore amico canadese.
      Ha fascino carisma che per me sono unici e in piu’ la genialita’ che ha.
      La sua voce mi da’ comforto, delle volte mi fa riflettere sulle azioni e mi rendo conto di aver sbagliato.
      Abbiamo un’ottima affinita’ sessuale e fantasia erotica e siamo entrambi passionali.
      Lui ha paura di sforare il budget mensile quando si parla di spese. E’ un Country Manager di una rivista di Pellerossa Canadesi, e fa la correzione degli articoli come editor. Lui e’ un orfano nato in Ucraina cresciuto da genitori americani e io sarei l’ultima di quattro figli nella mia famiglia (tre maschi e una femmina)..lasciata nella mia infanzia sempre sola a.giocare..in qualche modo anch’io un’orfana 🙂
      Ecco i ragazzi giovani non mi affacinano e non mi danno sicurezza..perche’ tendono a tradire, e vogliono solo sesso e non fare l’amore, in piu’ la maggior parte sono tatuati che non mi attraggono per niente..e non sono colti, saggi, geni come il mio Gary che ha 67 anni.
      Nel 2018 ho avuto una psicosi in Canada in seguito a febbre di 40 C e broncopolmonite grave.
      All’ inizio mi avevano diagnosticato come psicosi e non come disturbo bipolare..confermato anche dall’Osp Sacco al mio rientro.

      Poi rientrando di nuovo in Canada ho sofferto di insonnia e la tosse incessante era tornata..all’Osp Saint Michael di Toronto mi hanno diagnosticata di disturbo bipolare. Ho solo avuto fasi maniacali e non quelli depressivi.
      Al mio rientro di nuovo in Italia l’Osp San Raffaele mi ha tolto il resperedone e mi ha mantenuto il litio e ha confermato che non sono bipolare, ma ho avuto una psicosi e perche’ per bipolare bisogna avere due fasi consecutivi quella maniacale e poi quella depressiva.

      Al mio rientro in Italia mi sono messa in forma, ho perso peso and in Palestra, ho trovato lavoro nel ramo in cui mi sono laureata come igienista dentale.
      Ora ho una vita indipendente e stabile vicino a Venezia.

      Io amo Gary, se mi dovesse chiedere la mano
      ..cosa devo fare?
      And a vivere con lui in British Columbia?
      Io mi vedo insieme a lui per il resto della mia vita, a fianco a lui a superare ogni problema nella vita.

      Mi aveva accennato il desiderio di diventare papa’ per una seconda volta con me?
      Poi si e’ frenato perché non vuole che un bambino soffra della perdita del proprio papa’ a una giovane eta’.

      L’idea di diventare mamma non mi spaventa e neanche se il papa’ venisse a mancare, so come gestire la vita del mio bambino e dargli la forza di continuare a vivere. L’importante e’ dare tanto amore in una famiglia ed avere un’economia stabile..cosa che io Gary entrambi ce l’abbiamo.
      Resta solo il fatto che io abbia paura di trasmettere nel DNA del feto bipolar disorder e perdita uditiva che ho ( ipoacusia ereditaria bilaterale).

      • Credo che alle sue domande solo un medico psichiatra specializzato possa risponderle in modo certo, eviando fraintendimenti, inoltre la potrà sicuramente consigliare su come affrontare la cosa, anche in riferiemnto ai farmaci di cui fa uso e come affrontare la gravidanza nonostante la terapia in corso.
        Le faccio tanti auguri
        Marilena

      • Korika ha detto:

        Ciao! Sei forse la persona di cui ho più bisogno. Per avere una sorta di confronto, essendo io in una situazione abbastanza analoga :).

        • Maryam deve prima ritrovare se stessa per poi essere il conforto e sostegno di altri, non addossatele troppe responsabilità e pesi, lasciate che faccia il suo percorso sentendosi sostenuta non dovendo invece sostenere gli altri.
          Se ha bisogno di un aiuto si rivolga a me, ma non appesantite chi si porta già troppi pesi addosso.
          Marilena

          • Antonella ha detto:

            Un ragazzo di 41 anni può stare insieme a una ragazza di 24 anni

            • L’amore non ha età, l’importante che non ci sia prevaricazione di uno sull’altra, sopratutto a scapito della parte più debole e sesibile, che solitamente sono anche più facilmente raggirabili
              Marilena

              • Dina ha detto:

                Marilena, l’ Amore non ha età è una frase che va spiegata altrimenti può essere agghiacciante… Ho visto 35enni andare a letto con ragazzine adolescenti di 16, 17, 18 anni , approfittandosi della stupida infatuazione che a quell’ età quelle cretine provano per chiunque… Sono disgustata. Amareggiata. Odio tutti gli uomini che vanno a letto con le ragazzine

                • Quando parlo di amore senza età, cara Dina, lo faccio riferendomi a persone mature che sanno quello che vogliono ed hanno la capacità di comprendere ciò che stanno facendo.
                  Cosa che non esiste in ragazzi troppo giovani o peggio ancora minorenni.
                  Per tale motivo concordo assolutamente con te.
                  Marilena

      • Minneci gaetano ha detto:

        Maryam io ho 65 anni mia moglie 30 abbiamo un figlio di 2 anni siamo felicissimi io addirittura sono pazzo del mio bambino che è il terzo che ho. Ho pensato al fatto di poterlo lasciare giovane ma non mi preoccupo perché mia moglie lo farà crescere bene. Volevo solo dirti non rinunciare alla felicità solo per dei preconcetti che alla fine non hanno valore ciao baci baci

        • Gaetano è un’esplosione di felicità, lo si legge dalle sue parole.
          Quando avete l’occasione di sentirvi felici non fatevela scappare, sono fortune che non capitano spesso di incontrare nella vita.
          Grazie Gaetano per le tue belle parole
          Marilena

    • Davide D'Amore ha detto:

      Articolo completo per metà. Ora schiarisco le idee all’autore dell’articolo.
      Io 37. Lei 49. Tutto bene con alti e bassi e la mia famiglia che rompe le scatole. Dopo l’ultimo genitore morto nel 2013 i problemi sembrano scomparire. Ne iniziano di nuovi
      La famiglia fondata da Lei, le due figlie, avute da un precedente matrimonio insorgono contro di Lui… Man mano che gli anni passano, l’unione si fortifica e le figlie, mettono sempre di più i bastoni tra le ruote, finché di comune accordo, i fidanzati poi conviventi con il rito di Santa Romana Chiesa, convolano a nozze il 30/07/2016. Dopo soli 4 anni si vita continuativa, è Lei la donna, più grande di me di dodici anni, che comincia a mettere paletti “sullo stare insieme” ed i rapporti intimi, diventano semorr più radi da due volte a settimana, diventano una volta a settimana, fino ad una media di due volte al mese. Senza preliminari, senza desiderio, senza passione. Ma perché è Lei, che lo vuole. Non passa giorno, dagli ultimi due anni, che mia moglie ora 67 anni (ed io, sulla soglia dei 55 anni), mi dica “ti potevi prendere una più giovane”. Il suo corpo, ce la farebbe pure a fare la sveltina… Ma la sua mente, dice no! Oggi eravamo in casa, per le preparazioni dell’albero di Natale, si è arrampicata sulla scala, ha fatto mille lavori, uno più stancante dell’altro… A quelli, qualche volta, potrebbe “dire no”, invece preferisce rifiutare una candida carezza o baci da me, mi rifiuta, mi scaccia, si innervosisce e scatta la bestemmia. Io poi, la rabbonisco, le faccio mille gentilezze e ritorna tranquilla. Poi, torno a farle le carezze a guardarla come se fosse la prima volta e Lei riparte… “Non ti far venire in mente nulla… Ti potevi prendere una più giovane”… E bla bla bla bla bla. La mia vita, sul piano sessuale e romantico, è finita. Scrivete anche questo, sui vostri articoli, invece di incoraggiare i rapporti con le differenze di età. Scrivete che è l’uomo, che resta intrappolato e non becca più niente. Siate reali. Scrivetelo!

      • Questo che racconti è solo un aspetto di una tua realtà personale, ogni storia è diversa perché le persone sono diverse, pertanto anche nel caso del mio articolo sono stata generica perché impossibile dare un consiglio senza tener conto di tutte le varianti
        Grazie comunque della tua testimonianza
        Marilena

    • PAOLO ha detto:

      Buongiorno dottoressa, sono sposato con una donna di 11 anni più piccola di me, io ne ho 65 lei 54. Entrambi siamo stati sposati due volte, ma lei con molte altre esperienze amorose più o meno importanti ma tutte finite male. Visti i trascorsi amorosi assai diversi, pare dunque che i presupposti non siano dei migliori, anche se ci vogliamo bene e l’attrazione fisica è molto buona. Sarà la compagna giusta per l’ultimo percorso della mia vita? Grazie.

  2. Antonio ha detto:

    Buonasera,
    Ho 52 anni,separato da 2,cioè da quando convivo con una ragazza Ivoriana di 30 anni. Due giorni fà è nato nostro figlio,come si dice..il frutto del nostro amore.
    Amo moltissimo questa ragazza,una persona semplice, educata dolce e intelligente.Prima di tutto ho dovuto “pesarla”.Obbligatorio è capire se il suo amore era dettato da qualche tipo di opportunismo. Fortunatamente i soldi almeno quelli non c’entrano, quando mi ha conusciuto, in quel periodo avevo “le pezze al culo” scusate il francesismo,mentre lei lavorarva in un laboratorio artigianale..
    Comunque poche righe di sicuro non possono essere sufficenti per far capire come questa persona mi ha risollevato da una devastazione fisica e morale in cui ero caduto.
    Sono uno dei tanti piccoli imprenditori che nella crisi ha perso praticamente tutto,casa lavoro autostima e voglia di vivere.
    Con lei ho resettato tutto per ricominciare da zero.La bellezza di questa ragazza è che non mi ha fatto mai sentire la differenza di età, mai, neanche con una battuta stupida.
    Ho conusciuto molte donne,negli ultimi 10 anni di matrimonio con mia moglie, la tradivo molto. Era quasi un modo per evadere,una droga per non pensare solo e sempre ai problemi che mi affliggevano senza soluzione.
    Conosco molte coppie ” di facciata”,gente che sta insieme per routine,senza entusiasmi. Li capisco,alla fine la separazione è un trauma che comporta conseguenze molto gravi se non si ha la forza anche e sopratutto economica per affrontarla. Quindi si preferisce tirare a campare.
    Ecco quel tirare campare,ti distrugge lentamente,e il bello è che non te ne accorgi quasi. Ti ritrovi vecchio e stop,fine della corsa.
    Quindi il mio consiglio alla luce della mia esperienza..se trovate un amore,ovviamente fatte le dovute considerazioni da persone adulte..,non lasciatevelo scappare,l’età è davvero l’ultima cosa da tenere in conto,anzi per dirla tutta: Fregatevene totalmente.

    Un Saluto
    Antonio

  3. EVA ha detto:

    Salve,io e lui abbiamo 12 anni di differenza (io 40 lui 52)!Lui si é separato dopo 27 anni di matrimonio e ora si dice single da 14 anni,diciamo 13 perché abbiamo iniziato a frequentarci l anno scorso!Dopo i primi mesi lui si ritrasse perché diceva di non volersi impegnare e così abbiamo iniziato a sentirci(solitamente perché lui mi contattava)solo telefonicamente e ogni paio di giorni!A settembre siamo partiti per fare un’esperienza sportiva insieme e lì ci siamo uniti un Po di più,iniziando una frequentazione più assidua e senza far passare un giorno senza una telefonata!é andata avanti così per 6 mesi(lui a fatica però restava ogni tanto in casa mia anche se stranamente avevamo già prenotato la vacanza estiva)!Qualche giorno fa il suo solito essere posato e poco entusiasta mi ha fatto alterare cercando serie spiegazioni sul suo atteggiamento!Conferma di non sapere se vuole impegnarsi,che c é troppa differenza di età e di non sapere se possa darmi ciò che io potrei volere(una famiglia e magari chissà dei figli)!Premetto lui dal suo ex matrimonio ha avuto 2 figli ormai ventenni!Io non l ho piu cercato da 10 gg e lui invece forse perché é preoccupato che io stai male,ogni 2 gg si fa vivo telefonicamente!Mi manca questa é la verità ma sto valutando l idea di non rispondergli più,non voglio che s inneschi un meccanismo di amicizia e premura da parte sua.Vorrei sparire sperando che la mia mancanza lo aiuti a superare le sue turbe o paure

    • Temo, cara Eva,che queste titubanze ed incertezze nascondano altri problemi che magari non hai menzionato, per poterti dare un consiglio mirato e dei suggerimenti dovrei conoscere la vicenda nei particolari che non hai detto ma che sarebbero più indicativi.
      Se vuoi un consiglio personalizzato ed un aiuto concreto non posso che far altro che proporti di parlarne in maniera più approfondita.
      Prova a visitare la pagina dei servizi, in fondo tra la promozioni ci sono tutte le modalità di counseling con i relativi prezzi, e comunque di una modalità su misura se ne può sempre parlare.
      In tal modo potremmo affrontare la quetione in maniera più dettagliata per fornirti un’assistenza risolutiva mirata.
      Con quello che hai descritto mi è difficile darti dei consigli adeguati, e sospettando che la questione sia più ampia di quella descritta, ti consiglierei dunque di considerare un percorso di colloquio anche via mail o telefonico di qualche giorno in modo da discutere approfonditamente di questo problema.
      Contattami se sei intenzionata in tal senso privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  4. alberto ha detto:

    Io e la mia ex avevamo 30 anni di differenza , quando l’ho conosciuta lei ne aveva 18 e io 48 , è tantissimo ma lei si vestiva, si truccava e si atteggiava molto più da grande e io dimostravo almeno dieci anni di meno. Nel tempo si è rivelata essere una personalità borderline, nel senso proprio del disturbo psichiatrico, d’altra parte probabilmente il suo legarsi ad un uomo maturo era parte del suo problema. Beveva sempre e mi tradiva appena poteva, in maniera compulsiva, malata. Però diceva sempre di amarmi e in fondo me lo dimostrava in tutti i modi e comunque lei c’era sempre per me. Siamo stati insieme sei anni di cui cinque di quasi convivenza. io l’amavo da impazzire, mi faceva sentire giovane bello intelligente interessante prestante amato, tanto amato.
    Abbiamo girato insieme tutta l’europa abbiamo fatto tantissime cose, ho vissuto momenti da film sia in senso positivo che in senso negativo, con situazioni esaltanti e situazioni bruttissime e anche pericolose. L’anno scorso l’ho lasciata perchè non ne potevo più di questa vita altalenante, di questa contingenza continua, non costruivamo nulla, era solo una successione di bei momenti intervallati da pessime situazioni. Adesso lei sta con un’altro, sempre grande, di 23 anni più di lei, che lei dice di amare alla follia ma secondo me è solo un’altro che le da stabilità e sicurezza per le sue scorribande, una specie di porto sicuro dove rifugiarsi e sentirsi protetta.
    Però mi manca da morire la sua vitalità, la sua felicità, il suo spirito di scoperta, il suo entusiasmo per qualunque cosa. Io che ho sempre avuto compagne ( e moglie) della mia età, ora che ho 55 anni non so più rapportarmi alle donne perchè lei mi ha completamente sfasato. Io penso che se uno mette in piedi una relazione con una molto più giovane poi deve fare di tutto per tenersela perchè dopo uno è completamente disabituato ad una relazione “normale”. Io adesso più che essere pentito di essermici messo sono pentito di averla lasciata. Era una relazione che mi faceva soffrire, ma ora soffro molto di più

    • Credo invece caro Alberto che tu abbia fatto bene a troncare un rapporto malato e distruttivo, ora ti manca perché eviti di ricordare i brutti momenti e ti ricordi solo gli aspetti positivi, ma non avevi scelta.
      Per il resto ti auguro di trovare presto una compagna giovanile come te, sono sicura che non ti mancheranno le occasioni.
      Se la tua sofferenza non passa significa che hai qualcosa di irrisolto che ti stai trascinando dietro da troppo tempo, quando e se vorrai io sono disposta a darti una mano per risolverlo.
      Non trascinare il tuo dolore, spesso un aiuto da la possibilità di rinascere e di essere pronto per una nuova avventura.
      Marilena

      • Meredith ha detto:

        Trovo questo messaggio un po’ offensivo. La tua ragazza aveva un disturbo e chiaramente non aveva avuto il supporto per affrontare e vivere stabilmente con la sua malattia. Anche io soffro di disturbo borderline, ma dopo anni di terapia conduco una vita soddisfacente, con un lavoro che amo, piena di gioia e relazioni familiari e amicali stupende. Non generalizziamo e aumentiamo lo stigma per favore. Borderline non significa pazzo e instabile.

        • Pur condividendo il suo pensiero devo dire che a me si è rivolta una persona con un problema invalidante nella sua vita ed io le ho dato un consiglio per risolverlo.
          Non le ho fatto una consulenza approfondita che tenesse conto di tutte le dinamiche ambientali e relazionali.
          saluti
          Marilena

  5. Grace ha detto:

    Io ho conosciuto un uomo con 15 anni in più di me io 46 lui 61 mi piace tanto caratterialmente mi attrae pure tanto la mia più grande paura è che i miei figli non possino capire e che i miei amici già da adesso cercano di dissuadermi

    • Cara grace lei è abbastanza grande e matura da scegliersi l’uomo che le piace e che sente giusto per sé, non per gli altri, se non piacerà a loro, se avranno qualcosa da dire è un problema loro e tale deve rimanere, non suo, o si adattano o stanno zitti.
      Nessuno deve condizionare la sua vita sino ad impedirle di seguire una storia che sente essere giusta, è così raro incontrare una persona adatta a noi che io non me la farei sfuggire e senza chiedere il permesso di nessuno, perché fino a prova contraria la vita è la sua e la storia d’amore è la sua, può andar bene o male ma è sempre una scelta che spetta soltanto a lei, anche se io le auguro che duri tutta la vita.
      E gli altri che imparino ad impicciarsi della loro vita privata, non li ascolti e dica loro che non è interessata ai loro pregiudizi che sono tipici delle persone non troppo intelligenti e mentalmente arretrate, le assicuro che con questa battura li zittisce per sempre.
      In bocca al lupo e sia felice per se stessa non per compiacere gli altri.
      Marilena

  6. Simone ha detto:

    Buon giorno, le scrivo perchè sono in abbastanza in paranoia per una relazione interrotta da me perchè questa ragazza aveva 6 anni e mezzo più me. Io 24 anni, lei 30. Ho letto diversi articoli sulle differenze di età tra cui anche il suo.

    Mi spiego meglio, ho conosciuto una ragazza molto carina e molto attraente fisicamente e l’obiettivo all’inizio per me non era sicuramente fidanzarmi, ma fare altro. Col tempo però mi ci sono affezionato, mi voleva veramente bene, i suoi occhi si illuminavano quando mi vedeva.,Era una festa ogni volta. Non so se era già amore da parte sua ma sicuramente c’erano i sintomi e sicuramente inizialmente aveva intenzioni più serie delle mie. Col passare del tempo anch’io mi sono affezionato tanto, forse non come lei, ma volevo sempre sentirla, la chiamavo spesso, le davo il buon giorno e la buona notte ogni giorno. L’ho presentata agli amici, usciva con noi, non ce lo siamo mai detti e non ci siamo mai posti la domanda ma ci comportavamo da fidanzati. Questo è successo in 4 mesi.

    Però, c’è un però. Non ho mai pensato, in mente mia, “questa sarà la ragazza della mia vita”. E questo ,forse, unicamente, per un motivo d’età. Lei ha 30 anni, io 24. Non me la sono sentita di continuare, il cuore voleva stare con lei ma dal cervello arrivava un NO tassativo su un progetto serio con questa persona (per via dell’età, maledetto cervello!)

    Così, dato che non mi piace prendere in giro la gente, l’ho lasciata. Ovviamente non le ho detto che il motivo era l’età, ma che io non ero convinto di intraprendere qualcosa di serio in questo momento della mia vita e che volevo ancora “divertirmi” ma non è la verità. Avrei anche potuto continuare a frequentarla senza dirle niente, ma l’avrei visto come un gesto egoista.

    Ad oggi (sono passati 3 mesi) sinceramente non so se ho fatto bene o fatto male, a volte penso di aver sprecato un occasione per un problema stupido (età) che magari altri nemmeno si farebbero, altre volte penso che va bene così. So solo che molto spesso vado a controllare il suo profilo, guardo se è online o meno, cose che mentre stavamo insieme non facevo.

    • Caro Simone, credo che l’età non c’entri, ma semmai il fatto che non si è mai sentito abbastanza innamorato da iniziare con lei una storia seria, e se non c’era il sentimento giusto ha fatto bene a non illudere questa ragazza che potesse esserci un sentimento diverso e troncare.
      Probabilmente ora che non ha nessun’altra donna le manca più come presenza, come compagna, come persona con cui condividere tante cose, infatti è questo che lei rimpange, non ha certo detto di aver capito di amarla, altrimenti sarebbe corso da lei ed avrebbe già risolto la cosa.
      Non illuda chi magari potrebbe fraintendere e vada per la sua strada, incontrerà sicuramente una ragazza che la farà innamorare quando lei sarà pronto per questo passo.
      Nel frattempo le faccio tanti auguri
      Marilena

  7. Jessica ha detto:

    Buongiorno.
    Le scrivo perchè mi sta succedendo qualcosa di strano. Ho 34 anni e lui 66 e stiamo insieme da 10 anni. Dopo anni passati a martoriarmi il cervello su cosa fare tipo: “faccio un figlio? I miei genitori la prenderanno male? Sono sicura di essere davvero innamorata?”. Sta di fatto che parlandone con lui mi dice che essendo passati ormai vari anni lui adesso se la sente si di fare un figlio, ma non di farne due come piacerebbe a me in quanto lui vuole godersi un figlio pensando che la sua età sarà un limite in questo. Sono entrata in crisi perchè mi sono detta:”già la nostra storia avrà dei vincoli di vario genere, ma avere anche il vincolo di un figlio e non di più,… non so se è giusto”. Ho chiesto a lui di non vederci e non sentirci per un mesetto in quanto voglio pensare un po’. Però, trascorse ormai più di due settimane, io mi sento serena. Presumo che la mia allegria sia dettata dal fatto che ho smesso di martoriarmi il cervello appunto. Allora, in questo stato di tranquillità mentale come faccio a capire se veramente lo amo, se riesco a passarci sopra al limite dato da lui oppure se trattasi di affetto e niente più?

    • Direi cara Jessica che questa tua serenità al posto della disperazione e della mancanza sia una condizione da non sottovalutare e da valutare con attenzione, chi ama e si separa, anche senza un litigio, soffre sempre la mancanza e la distanza, se tu non l’hai sofferta è il sintomo che forse era una condizione che desideravi, che ha preso avvio grazie alla scusa dei numeri dei figli, ma sarebbe bastato anche un altro motivo.
      Ti consiglio caldamente di valutare tali tue sensazioni, ma non per l’età o il numero dei figli, per come ti sei sentita “bene” lontano dal tuo compagno.
      Non sottovaltare la cosa e pondera bene le tue sensazioni, vedrai che dentro di te troverai le risposte che cerchi, nel caso tu avessi bisogno di aiuto puoi sempre contattarmi privatamente.
      In bocca al lupo
      Marilena

  8. Aurora ha detto:

    Buongiorno Dottoressa,
    Condivido quanto scritto nel suo articolo e posso anche affermare che vivo certi stati d’animo che lei ha ben descritto; in particolare vivo una forte crisi esistenziale dettata dal giudizio che i miei genitori hanno nei confronti del mio ragazzo che ha 15 anni in più di me. La nostra relazione ha vissuto fasi altalenanti ma posso dire con certezza che senza i litigi e qualche tira e molla non saremmo mai arrivati alla convivenza e alla voglia di trascorrere ogni giorno insieme. Siamo fidanzati da tanti anni e ciò che mi mortifica è il fatto che i miei genitori non abbiano ancora accettato il mio ragazzo e anzi cerchino addirittura di evitare di nominarlo. Io da quando mi sono trasferita ho voluto chiudere i rapporti perché soffrivo troppo. Sto bene nella coppia ma mi sento abbandonata dalla mia famiglia. È una solitudine che mi porto appresso ormai da anni e con la convivenza è diventato più difficile. Fortunatamente il resto della famiglia mi appoggia e mi da la sua benedizione, amici compresi, però la delusione negli occhi dei miei genitori non se ne va. Su suggerimento del mio fidanzato sto intraprendendo un percorso di psocoanalisi perché tendo a vedere in me qualcosa che non va e a autocolpevolizzarmi. Per anni mi sono sentita diversa e penalizzata, ora finalmente mi sono accorta che in realtà questa mia diversità era una grande fortuna perché a differenza dei miei coetanei che ancora vivono con i genitori e che cambiano spesso partner, io ho una casa tutta mia,un compagno che mi adora e ha completa fiducia in me, mi sostiene e cerca di aiutarmi ad essere piu forte e realizzata. Vorrei che i miei genitori capissero quanto c’è di buono in noi e che non si fermassero solo alla differenza d’età e allo stile di vita. È un dissidio interiore che spero evolva affinché mi renda matura e non insicura. Purtroppo al momento mi sento ancora fragile e spero un domani, se avrò figli, di essere un genitori più forte di loro. Non sono, ma ogni tanto mi assale una tristezza improvvisa che mi genera una serie di pensieri negativi.
    Grazie per il tempo dedicatomi, buona continuazione.
    Aurora

    • Purtroppo ci sono scelte che devi affrontare da sola, ma ti assicuro che il controllo e la dominazione dei tuoi che pretendndono di gestire la tua vita se non con la scusa del compagno più vecchio sarebbero uscita comunquew con altra motivazione; chi ti vuole gestire e non ti lascia libera trova sempre il modo di farti sentire in colpa, di colpe però che non esistono.
      Hai una bella storia e questo ti assicuro è una fortuna, tienila stretta e falla diventare la tua famiglia, il tuo centro vitale, tutto il resto non conta e può andare all’inferno, se non condividono le tue scelte le devono comunque accettare per rispetto alla tua persona, e se ti fanno muro mantieni alto quel muro che loro hanno voluto, non devi sempre adattarti a chi pretendere di controllare la tua vita oltre il limite consentito, la vita è tua e riprenditela e goditela nel modo che ti fa sentir meglio.
      Non perdere altro tempo a far comprendere ai tuoi le tue scelte, scommetto che hai passato la maggior parte della tua vita a convincerli che qualcosa di tuo andava rispettato, il tempo delle richieste è finito, ti devono rispettare e considerare un’adulta in grado di decidere da sola della propria vita, se non lo fanno non perdere altro tempo nel tentativo inutile di convincerli, in fondo loro non cambieranno mai solo tu puoi cambiare, aiutando te stessa a diventare quello che hai sempre desiderato.
      E se hai bisogno di un mio aiuto o sostegno io sono qui, contattami
      In bocca al lupo
      Marilena

  9. Francesca Belzin ha detto:

    Buongiorno Dottoressa,
    io e la persona con cui ho una relazione ci passiamo 22 anni: io ne ho 35 e lui 57. Siamo stati molto amici per due anni fino a quando non abbiamo scoperto, circa 8 mesi fa, di volerci in modo più stretto.
    Purtroppo non mi è molto chiaro il sentimento che provo per lui perché a volte sento di esserne innamorata e a volte mi chiedo invece se il non poter costruire il futuro che ho sempre desiderato (avere dei figli e un rapporto sereno con la mia famiglia di origine) sia per me fattore che non mi permetta di sentirmi totalmente coinvolta. Immagino spesso una vita con lui mio coetaneo e mi intristisco, come lui patisce il fatto che non può darmi ciò che io desidero.
    Inoltre non è semplice per me l’idea di presentarlo ai miei che hanno qualche anno in piu di lui. Le persone non capisco e non accettano che una ragazza giovane e bella possa stare con un uomo molto più anziano di lei.
    Ciò che ci diciamo è di stare insieme fino a che lo vogliamo, poi si vedrà.
    Cosa ne pensa?

    • Non si faccia condizionare da quello che pensano gli altri o la sua famiglia, la differenza di età può essere superata se c’è un sentimento sincero ed un’ottima sintonia, ciò che invece non leggo dalle sue parole, è come se in fondo fosse lei a non essere convinta che sa la persona giusta per lei.
      Valuti bene questo aspetto, perché guardi che tutto dipende da quello che lei prova realmente e le assicuro che una donna innamorata non ascolta altro che il suo cuore, se non è così vuol dire che c’è qualcosa che non va nella coppia, indipendentemente dalla differenza di età tra di voi.
      Marilena

      • Valentina ha detto:

        Buongiorno dottoressa, io e il mio compagno abbiamo 27 anni di differenza. Avevo 24 anni e lui 51. Fin dall’inizio questa relazione ha scaturito dei pensieri discordanti ma il mio cuore mi diceva di andare avanti e tutt’ora lo fa. Ora sento questi sentimenti vacillare da un estremo all’altro. Sento di amarlo moltissimo perché mi fa sentire amata, protetta, sicura e appagata sessualmente. Allo stesso tempo sento che, quando siamo tra amici e parenti che hanno accettato la cosa, io non mi sento del tutto a mio agio nella situazione. Questo col tempo ho pensato di superarlo ma in realtà vedo che rimane soprattutto pensando al fatto che ha una figlia di 18 anni che non accetta questa relazione ed ogni volta dobbiamo misurarci in relazione alle sue parole e ai suoi impegni. Se decide che vuole stare con il padre io devo sparire e devo comprendere. Ovviamente continuano a sentirci telefonicamente ma questo sta rovinando le cose. Ho molti dubbi e paure al riguardo, sento di amarlo ma sento di non riuscire a superare questi ostacoli e allo stesso modo pensarmi senza di lui mi svuota. Non so come procedere, c’è troppa confusione. Lei cosa mi suggerisce di fare?

        • Io le consiglierei di ascoltare il suo cuore, le assicuro che quando si ama incondizionatamente non ci sono fattori o ostacoli di sorta che possono creare problemi, anche se capisco che spesso il giudizio degli altri se negativo può dare fastidio… però bisogna anche imparare a pensare e decidere con la propria testa, accontentando se stessi non gli altri, e chi non condivide vada pure a quel paese.
          Sicura invece che non ci sia un problema di fondo che logora dall’interno della coppia? o che lei non si senta così sicura e soddisfatta come vorrebbe?
          Se vuole parlarne con me e capire cosa la tormenta io sono a sua disposizione , mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it.
          Marilena

  10. Laura ha detto:

    Sarebbe interessante leggere anche delle problematiche (direi forse anche piu’ pesanti per via della biologia) delle coppie dove è lei ad essere molto piu’ grande di lui. Io sono una di quelle persone. Non lo cerco apertamente, ma per lo stile di vita e la mentalità che ho, semplicemente mi trovo piu’ a mio agio con ragazzi piu giovani (ma che abbiano comunque raggiunto un certo grado di maturità, per capirci, non amo il ragazzo govane per sentirmi piu giovane fuori o avere convalide di quel genere, ma i miei coetanei purtroppo non hanno quasi mai le caratteristiche che amo in una persona).

    Giusto un consiglio per un articolo a riguardo. I pro e i contro e l’annosa questione dell’orologio biologico e della perdita di avvenenza della donna che è vista socialmente come piu pesante di quella dell’uomo.

    Saluti

    • Questo splendido intervento mi da la possibilità cara Laura di poter esprimere il mio pensiero che da sempre è: vivi e lascia vivere purché sia un gran bel vivere….
      Mi permetto di lasciarti un link ad un mio articolo che tratta proprio delle donne mature che amano ragazzi più giovani semplicemente perché la loro età mentale ed emotiva si combacia perfettamente senza guardare quella anagrafica, in gergo veengono definite le “donne cougar” …. vorrei proprio un tuo parere in merito
      A presto
      Marilena

  11. Isabella ha detto:

    Anch’io come Laura sto vivendo un rapporto con un ragazzo molto più giovane..io 55 anni, lui 26…ci siamo conosciuti e frequentati per 6 mesi solo per lavoro e in ambiente lavorativo…certo..fisicamente e caratterialmente mi piaceva molto…sentivo che verso di me lui provava simpatia ..ma che si era innamorato di me non l’avrei mai pensato!..e tanto meno che io mi sarei innamorata di lui..ed è proprio questo oggi il problema per me..che non ci ho pensato! Da quando lui si è dichiarato sono trascorsi due anni dei quali uno vissuto completamente in simbiosi – sempre insieme ad eccezione dei soli impegni lavorativi – e il secondo prevalentemente solo la notte..E tutto il resto a me manca da morire! Sento proprio un male fisico dentro di me…lui dice e io lo sento che mi ama ancora tanto..io sono consapevole che lui stia semplicemente vivendo l’inizio del percorso della sua vita che lo porterà ad essere uomo e adulto…sono consapevole che le sue esigenze siano diverse dalle mie..e ho tanta rabbia verso me stessa nel sapere di non poter condividere con lui queste e altre cose…rabbia per non averci pensato prima…e anche tanto egoismo …perché se ci avessi pensato oggi non proverei tanta sofferenza…ma al momento non vedo via d’uscita..lo amo tantissimo..grazie per l’attenzione al mio sfogo.. (e graditissimo qualsiasi suggerimento!)

    • E’ così difficile incontrare un amore vero, disponibile, che ci dà tanto e che ci arricchisce, che sarebbe davvero un peccato perdere un’occasione simile, non lo faccia, si lasci andare a questa sua grande fortuna e viva questa sua passione liberardosi da tabù e cliché ormai inutili ed obsoleti.
      Le auguro di vivere questo amore nella modo più pieno e soddisfacente possibile, e chi la critica e la giudica è solo un invidioso da mandare a quel paese.
      Tantissimi auguri per il suo futuro felice e soddisfacente.
      Marilena

  12. Marzio ha detto:

    Io sto vivendo una situazione che solo nelle fiction avevo visto. Mia figlia si è lasciata con il fidanzato di un anno più giovane di lei, per stare con un uomo di venti anni più grande. Praticamente tra me e lui ci sono solo dieci anni di differenza e la cosa mi sembra, se continuerà, molto strana. Non sono contrario ma non la vivo bene. Per il momento non so pensare a cose positive e spero solo di sbagliarmi e che tutto possa andare bene.

    • L’età non è un elemento distanziatore della coppia, lo è invece l’incompatibilità e la mancanza di comunicazione.
      Se sua figlia si trova bene le lasci vivere questa storia, ostacolarla servirebbe soltanto ad intestardirla, e poi la medesima età in una coppia non offre nessuna garanzia di durata.
      Ma un padre che ama la figlia, che rispetta le sue scelte e che le sta accanto è sicuramente un sostegno che l’auterà a superare qualche difficoltà.
      Dia alla coppia la possibilità di mettersi alla prova senza pregiudizi, le assicuro che ha la stessa possibilità di durata quanto qualunque altra, inoltre il suo giudizio non più negativo non le farà allontanare sua figlia.
      So che lo fa da padre che ama ed è protettivo, ma non può interferire con le scelte di sua figlia, se tutto andrà bene vedrà che sarà il primo ad essere contento della figlia felice.
      Marilena

  13. Filomena ha detto:

    Buongiorno,
    Forse sono ancora in tempo per evitare iuna relazione non malata, ma malatissima.
    Lui a 30 anni e io 60.
    Lui da quando mi ha vista mi corteggia con discrezione, è carinissimo e non cerca di arrivare subito al sodo. Ma la cosa che più mi sconvolge sono io. Comincio a non preoccuparmi dei miei principi moralistici. Credo che ci debbono essere dei paletti oltre i quali non sì dovrebbe andare. Lui è molto serio in merito. Non gli interessa un’avventura, ha già premesso 100 volte ( che forse è l’unica volta che al limite accetterei così , e sarebbe tutto più semplice, così tolto lo sfizio finisce tutto subito) ….
    Insomma ho letto molto in merito a rapporti malati ….. ma ho paura di non riuscire a tirarmi indietro, sia per affermarmi come donna, sia per quel bisogno di coccole che da anni mi manca. Sono una donna senza problemi, libera, senza figli e un buon lavoro e a detta dall’altro sesso molto bella.
    La prego sono sicura di cosa mi consiglia ma ho comunque bisogno di supporto. Non voglio fare la mamma …..

    • Questo giovanotto, cara Filomena, non le sta chiedendo di fare la mamma ma l’amante, un ruolo ben diverso, non si lasci condizionare dai vecchi pregiudizi radicati da una metalità che ci ha vincolato per troppi anni e segua il suo cuore e il suo istinto, solo provando a mettersi in gioco, concedendosi, avrà tutte le risposte che cerca e capirà che l’amore unisce due cuori e non due date.
      Le auguro di trovare presto questa serenità.
      Mrilena

  14. Sandy ha detto:

    Buongiorno,
    Ho 30 Anni quasi tutte le mie relazioni (quelle piu importanti) sono sempre state con uomini molto più grandi.. cominciando a 16 anni che mi sono fidanzata con un uomo di 27 con cui 18 anni sono andata a convivere e ci sono stata per 8 anni. Per questo uomo mi sono trasferita in italia via dalla mia famiglia che per fortuna mi ha sempre sostenuto e ha sempre accettato questa persona al 100%.
    La relazione si rotta 3 mesi prima del nostro matrimonio causa tradimento da parte sua.
    Ho avuto una relazione con un ragazzo con solo 3 anni in più di me che però è durata solamente pochi mesi perché io non mi sentivo completa non mi sentivo stimolata nei discorsi e quasi anche annoiata.
    Poi un altra relazione uomo con 14 anni in più….. ci sono rimasta per 4 anni in questa relazione malata con lui che mi ha rovinato psicologicamente chiudendomi in un mondo in cui appartenevo solo a lui….. portandomi alla bulimia e alla completa isolazione da famigliari e amicizie….. alla fine ho scoperto che conviveva per mesi con un altra donna e questo episodio mi ha portato al tentato suicidio….. grazie alla mia famiglia, amici e una terapia con una pranoterapista ho ricominciato a vivere……. ci sono voluti 2 anni per riprendermi ormai quasi del tutto (certe ferite non so cancellano visto che sono confrontata con lui e la sua nuova compagna spesso abitando nello stesso paese)
    E adesso ho conosciuto un altro uomo sempre con una differenza d’ età notevole (16 anni) una persona che è molto bloccata per quel motivo e che non si sbilancia a parole ma se è con me mi da il 100%….. ho paura di essermi attirata di nuovo una persona più grande e con “problemi” che sono il suo eminente divorzio e la convinzione di non volere figli alla sua età perché ho dei problemi irrisolti io.
    Voglio una famiglia voglio dei figli e nonostante questa persona non ha la stessa idea ed è chiara io sono li e vorrei solamente che la cosa tra me e lui funzionasse…..
    non riesco ad arrivare a capo per quale motivo cerco sempre dei uomini più grandi di tanto…. Ma più ci penso meno posso immaginarmi di stare con un uomo della mia età.

    Mi scusi lo sfogo……

    • Per aiutarla a capire le risposte che cerca dovremmo affrontare il discorso in maniera più approfondita ed in privato, che ne dice di scrivermi via mail? info@marilenacremaschini.it
      Marilena

    • Sasha ha detto:

      Ciao Sandy, sono in una situazione in cui non riesco a venire a capo, io ho 17 quasi 18 anni e lui 28. Volevo solo sapere come hai vissuto la tua prima storia, quali erano i pro e i contro della relazione, scusa il disturbo ma avrei solo bisogno di rendermi conto di come portare avanti una relazione così

      • Forse le tue risposte dovresti chiederle a chi ha esperienza nel trattare casi come il tuo, in fondo ogni storia è diversa e non puoi trovare nell’esperienza altrui le risposte che stai cercando, che sono molto profonde, tanto quanto il tuo dolore.
        Se vuoi un aiuto più concreto contattami via mail: info@marilenacremaschini.it
        Marilena

  15. Valeria ha detto:

    Buongiorno da tre mesi ho 53 anni un figlio di 25 e un compagno innamoratissimo di 34 ovviamente famiglia e amici tutti contro a dirmi che siamo pazzi e che non durera’. il mio compagno ha gia avuto due storie con mie coetanee anni addietro e per lui e’ normale e bellissimo stare con me e in effetti il nostro e’ un rapporto molto appagante anche fisicamente. Ma quando lui avra’ 50 anni io saro’ settantenne….come sara’ allora? Siamo destinati ad una fine del rapporto?

    • Il suo rapporto ha la stessa possibilità di durare di qualunque altro, l’età non c’entra nulla nè condiziona la coppia, semmai sono i commenti degli altri nocivi che possono infaastidire, ma lei impari a rendersi immune e fregarsene degli altri, che solitamente parlano per invidia o per cativeria, allontano le persone che dicono male e si tenga strette le persone che approvao e la sostengono nella sua scelta, è così che si distinguono i veri amici da quelli falsi.
      Viva la sua storia intensamente per le cose belle che le da senza porsi troppi problemi, che avvelenano sempre la serenità della coppia, e si lasci condurre dalla vita e dalla fortuna di aver incontrato la persona giusta per lei.
      Tanti auguri
      Marilena

  16. Salvatore ha detto:

    ciao a tutti, desidero anche io raccontare la mia storia e la mia difficoltà attuale nella speranza di poter ricevere anche un supporto psicologico. Dopo diversi anni pare stia andando un po in crisi la relazione con la mia compagna con la quale ci sono ben 34 anni di differenza, io 30 anni lei 64. L’ho conosciuta ben 11 anni fa, inizialmente non avevo alcuna intenzione di iniziare una relazione con lei, consapevole dell’enorme divario di età che c’era. Dopo che ci sentimmo solo telefonicamente per 2 mesi circa, man mano iniziò a nascere un certo interesse al punto che decidemmo di incontrarci. Da li a poco ci fu anche il bacio e, da li a poco iniziammo la relazione che io e lei probabilmente non avremmo mai immaginato diventasse cosi duratura. Inizialmente durata circa 8 mesi, decidemmo di comune accordo di terminarla principalmente perchè non c’erano i presupposti per iniziare una convivenza in quanto io non possedevo un lavoro stabile e lei lavorava come badante giorno e notte, non avrei potuto chiederle di continuare a fare un lavoro che in pratica la teneva lontana di casa sempre. Di li a poco trovai lavoro, iniziai a frequentare una ragazza poco più piccola di me con la quale però non ci fù mai feeling. Dopo più di un anno decisi di richiamarla, lei rimase stupita e soddisfatta, iniziammo a vederci di nuovo e la storia riprese come prima. Nel 2012 finalmente realizzammo il desiderio di andare a convivere, nonostante i miei non accettassero ben volentieri questa scelta. Abbiamo convissuto per 7 anni e devo dire che sono stati anni belli in cui siamo stati bene, abbiamo fatto tante cose di comune accordo e affrontato anche difficoltà. Purtroppo da un anno a questa parte qualcosa si era rotto, non andiamo più d’accordo come prima e da circa 2 mesi ci siamo divisi, lei è andata a vivere dalla figlia. Io mi sento perso, mi sento quasi incapace di instaurare rapporti con una della mia età o più giovane, ho come un blocco psicologico perchè ci vedo tanta differenza tra il vissuto con una donna 60enne e unafutura relazione con una ragazza 20enne o 30enne. Con lei mi vedo ma sporadicamente, da un lato ho tanta voglia di tornare come prima, da un altro di prendermi una pausa e semmai iniziare una vita nuova….Aiuto!!!!

  17. Giulia ha detto:

    Buongiorno,
    ho letto il suo articolo con molto interesse. Molto brevemente: ho 27 anni e sono giorni che sto molto male per una situazione a quanto pare chiusa ma che mi tormenta. Conosco lui (46 anni), nel posto dove faccio il mio tirocinio post lauream. Mi informo e so che non è sposato, non ha figli né una compagna. Fa su e giù da Bari (sua città natale) per assistere il padre malato (questo l’ho sentito raccontare da lui alla mia tutor). Colpo di fulmine per me, provo per mesi a cercare di lasciargli il mio numero. Dato il mio desiderio di essere discreta ma anche di non mettere in difficoltà lui (è il suo posto di lavoro) riesco dopo circa 4 mesi a lasciargli il mio cell. Lui cade dalle nuvole (non si aspettava affatto il mio interesse nei suoi confronti). Finisco il tirocinio, ma lo sento solo dopo un paio di mesi. Lui mi chiama e molto schiettamente mi dice che non se lo sarebbe mai aspettato che una ragazza come me molto bella e in gamba si approcciasse con uno come lui che ha solo la terza media e molte insicurezze. Cerco di rassicurarlo su questo (lui non è un bell’uomo, ma a me piace molto). Iniziamo a vederci e sentirci praticamente quotidianamente, dalla prima uscita mi racconta molto di lui, che si sente in difficoltà e non sa bene “come muoversi” con me (non è mai uscito con una così giovane), mi racconta spaccati della sua vita quotidiana e passata. Non mi ha nascosto una serie di problemi molto gravi che ha avuto in passato. Una serie mi dice che ha la “guerra in testa”. L’attrazione fisica è fortissima, l’intimità mi piace nonostante alcuni suoi problemi, è sempre molto rispettoso e mi chiede cosa mi piace e cosa desidero. E’ sempre molto dedito a me e al mio piacere. L’intesa mentale è molto bella, mi piace chiacchierare con lui, lo trovo divertente e molto dolce. Ci vediamo poco, il suo lavoro gli fa fare turni anche di notte, ma mi chiama e mi chiede della mia giornata tra un suo turno e l’altro. Mi dice sempre che presto capirò quanto sono bella e in gamba, e lo scaricherò. Va purtroppo spesso anche giù in Puglia per la famiglia (legatissimo alla madre e alla sorelle, rapporto conflittuale con il padre, che ora si trova ad assistere per dare una mano alla madre). Questo, e la sua vita oggettivamente precaria (non ha casa a Roma, ma vive in caserma…cosa che comunque non mi ha mai nascosto) e la differenza di età, mi iniziano a pesare. Diverse volte queste mie paure mi portano ad accusarlo, ma lui è molto paziente nel rassicurarmi. Lo accuso di sentirci e di vederci poco, e a fine Luglio gli dico che voglio chiudere. Lui mi dice che capisce la mia decisione ma che vorrebbe parlarne dal vivo. Ad Agosto mi chiede di vederci, dopo aver accordato una sera, mi dice in antico che dovrà farmi sapere perché i turni in questo periodo variano (c’è carenza di personale). Il giorno dopo mi avvisa che dobbiamo posticipare perché deve coprire il turno serale. Mi arrabbio e lo accuso di non volermi vedere. Litighiamo per la prima volta e lui mi dice che è meglio se parto senza vederci. Alla fine però decidiamo di vederci, lui mi dice che deve parlarmi. Quella sera sarà terribile. Lui mi fa i soliti discorsi, che è difficile per lui capire il mio desiderio nei suoi confronti, che si è domandato tante volte il motivo per lui lo voglio vedere, che è la prima volta che ha un “diamante” tra le mani e non sa come muoversi. Che ha sempre cercato di mantenere in parte le distanze per non lasciarsi troppo andare, per non stare male quando mi stuferò di lui (lui di questo è sempre stato convinto). Mi porta ad esempio i suoi genitori, sua madre era una bella donna e molto in gamba, suo padre una persona scapestrata. Non ha mai capito come è possibile che lei non lo abbia mai lasciato e che si è rovinata la vita. Che io gli piaccio moltissimo, che attendeva sempre i miei messaggi con trepidazione…ci salutiamo senza neanche un bacio, in modo confuso. Io parto per le vacanze il giorno dopo e sto malissimo. Non lo sento per giorni, e allora gli scrivo io. Lui mi risponde dicendo che è stato un folle a pensare di poter creare un rapporto con me, che sono una persona speciale e che merito di meglio. Sono talmente arrabbiata che gli rispondo che con lui volevo solo farci sesso e non mi interessava altro. Mi chiama, mi dice che non aveva capito, che si è sentito un oggetto nel leggere quel messaggio e che non ha intenzione di intraprendere rapporti di solo sesso con me perché conoscendosi finirebbe per innamorarsi e restare fregato. Finiamo per litigare, e partono insulti da parte mia. Lui ricomincia con il discorso che il rischio di innamorarsi è più il suo che il mio, che dopo 4-5 anni a lui starebbe ancora bene ma io mi stancherei sicuramente, che ho altre prospettive e che lui non saprebbe come riprendersi da questa cosa e si deve proteggere. Mi chiede se io lo presenterei mai ai miei genitori, o ai miei amici (risposta affermativa da parte mia). La sensazione è quella che lui non si fidi di me. Lui mi invita a riflettere se voglio davvero questa storia, io gli dico che forse quello che deve riflettere è lui. Ci salutiamo così. Passa una settimana senza sentirlo, gli scrivo se potevamo vederci. Non mi risponde. Sto malissimo…l’altro ieri gli ho scritto che il suo silenzio mi ha messo ko, che sono sotto un treno, che provo sei sentimenti molto forti che non ho mai provato per nessuno, che lo presenterei a tutti e che non mi interessa di quello che pensa la gente (è la prima volta che mi espongo così con lui). Sono passati due giorni e non mi ha risposto. So cosa significa il silenzio, ma è così una novità da parte sua (è sempre stato molto diretto con me), che non me l’aspettavo proprio. E’ sempre stato così rispettoso, ora gli ho scritto che il suo silenzio mi distrugge e continua…non ho capito nulla di questa persona? Mi ha solo usata? Eppure sono stata così bene, ed è stato il primo a sembrarmi sempre sincero anche nelle sue paure. Eppure ora vedo delle incoerenze: se lui dubitava che io lo volessi e che alla fine mi sarei stancata di lui, ora che finalmente sono riuscita a dirgli ciò che provo sparisce comunque? Mi prudono le mani, non voglio mandargli altri messaggi, eppure questa cosa mi tormenta…

    • Il suo silenzio cara Giulia è il suo modo di risponderle, probabilmente ha già dei suoi problemi personali e non si è sentito di aggiungere anche una storia sentimentale che gli creasse altri problemi e pensieri.
      A volte incontrare la persona giusta non significa incontrarla al momento giusto della vita o nelle condizioni favorevoli.
      Dovrebbe rispettare questa sua scelta, perché anche a lui sarà costata tanto dolore e fatica, ma ha preso una decisione ed è molto chiara, il suo non rispondere è la sua incapacità di non resistere al suo richiamo, richiamo però che lo fa soffrire.
      A volte voler bene vuol dire anche capire quando è il momento di lasciar andare le persone che amiamo.
      Marilena

      • Giulia ha detto:

        La ringrazio dottoressa, so che devo rispettare la sua decisione. Mi è difficile lasciarlo andare, perché è una persona a cui voglio molto bene e il primo che mi ha fatto provare emozioni molto forti. Vorrei chiedere solo una delucidazione: in che senso “il suo non rispondere è la sua incapacità di non resistere al suo richiamo?”. Mi scusi, e la ringrazio anticipatamente. Buona serata, Giulia

        • Se una persona sceglie di non parlare ma preferisce allontanarsi senza affrontare direttamente un discorso esplicativo di tante motivazioni è perché prima di tutto non vuole sporsi tanto e poi perché si troverebbe a disagio, un disagio che gli procura il fatto di aver deciso di rompere una relazione.
          Ribadisco che se lui ha fatto questa scelta lei non può obbligarlo a cambiare idea, anche perché, da quello che mi ha raccontato, è stata una scelta ben valutata nel tempo, quindi non è una decisione affrettata o presa di getto.
          Spero di averla aiutata a comprende ciò che ora le pare incomprensibile
          Marilena

  18. Marina ha detto:

    Salve..A quest’ora si potrebbe dire Buonanotte.. Mentre sono sveglia…
    Casualmente navigando su internet mi sono ritrovata a leggere dei commenti molto interessanti per me visto che sto’ vivendo una situazione analoga, “cioè la differenza di età”.
    Premetto che lui è più piccolo di me di 10 anni…
    Il tutto è nato in forma di amicizia e confidenze.
    Diciamo che per lui ero un punto di riferimento in quanto fin dall’inizio ho preso a cuore la sua triste storia,
    La sua compagna la donna che ha tanto Amato 5 anni fa’ morì di cancro nel giro di 3 mesi.
    La nostra è una conoscenza di 4 mesi…Non mi sarei mai aspettata che lui potesse provare dei sentimenti per Me.
    Mi ha letteralmente spiazzata,anche perché fino a quel momento non conoscevo neanche la sua età.
    A quel punto ho avuto un’esclamazione come per dire…non è il caso…
    La sua risposta è stata…che fai ora mi abbandoni?
    In fin dei conti l’età non conta e poi 2 o 3 anni in più cosa Sono??
    Ancora più basita…sono rimasta senza parole…
    La sua età 49 e la mia 59….
    A quel punto visto che non mi ha chiesto gli anni e lui me ne aveva tolti 7 non ho avuto il coraggio di dire la mia vera identità…Non per paura mia, semplicemente per non deluderlo in quanto veramente nessuno mi dà la mia età.
    Lui è un uomo dolcissimo,coccolone,sensibile,
    rispecchia veramente me Stessa…
    Sento che anche io comincio a provare per lui qualcosa di più!!
    Vivo questa storia con molta inquietudine,
    La differenza di età non mi lascia serena essendo molto realista come persona.
    Domani ( cioè oggi ) ci dobbiamo incontrare..
    E nell’occasione dirgli anche la mia vera età…
    Non so’ come andrà a finire….credo che sarò io a scappare…
    Non posso più permettermi di farmi altro male…
    Se oggi ho queste paure pur essendo ancora sono una bella donna,dinamica,estroversa,
    Mi chiedo e un domani?
    Vorrei un consiglio da parte sua sperando che lo legga prima di domani sera.
    La saluto e la ringrazio anticipatamente…. MARINA…

    • Vada serena all’appuntamento ed ascolti il suo cuore, non i pregiudizi, solo le sue sensazioni le diranno se è l’uomo giusto per lei oppure no, in fondo l’amore non ha età e non ha altri confini, non si faccia scappare la possibilità di avere una bella storia solo per una differenza di età che con la comunanza di interessi e di complicità è superabile e scommetto che se apre il suo cuore nemmeno la vedrà più così invalidante.
      In bocca al lupo
      Marilena

  19. Giuli ha detto:

    Girando sul web mi sono ritrovata a leggere il suo intervento in cui mi trovo solo in parte.
    Ho 23 anni e il mio compagno 56 (33 di differenza). Viviamo insieme da 3 anni e ci troviamo davvero molto bene insieme. La cosa difficile è la situazione con la mia famiglia che non riesce ad accettare la situazione. Lui economicamente, da quando si era separato, non è messo benissimo, ma insieme ci stiamo rialzando. L’ho conosciuto che avevo appena 18 anni ed è stato il mio primo amore. È bellissimo perché davvero c’è molto dialogo e molta intesa. Solo a volte penso se davvero sono folle ad essere così innamorata dopo più di 5 anni. Penso se sia possibile che lui si stanchi di me. Non abbiamo mai litigato e non discutiamo direi quasi mai. Vorrei capire se secondo te è una storia che può durare. La mia unica e paura è quella di perderlo

    • Spesso i genitori, pensando di far cosa buona e si intromettono nelle scelte dei figli che devono rimanere tali, non si faccia condizionare, ha una bellissima storia e molta intesa col suo compagno, condizioni che molte persone le invidiano di certo, non pensi al peggio e viva ogni momento nella sua interezza.
      Non ha motivo di essere ansiosa o di temere il peggio, si lasci andare e viva la sua storia senza troppe complicazioni, quelle già le fornisce la vita…
      Marilena

  20. Stefania ha detto:

    Salve dottoressa ,

    vorrei esporle anche io il mio problema…. Lui ha 53 anni io 43 , ci siamo rincontrati dopo 20 su fb circa 5 anni fa… Lui è divorziato da 8-9 anni , ha due figli di 19 e 17 anni e il suo matrimonio è finito perche’ la moglie se n’e’ andata di casa dopo aver conosciuto un’altra persona ( hanno una differenza di circa 5-6 anni).
    Noi abbiamo iniziato a frequentarci e lui sin dalla prima uscita è sempre stato chiaro: ” con la nostra differenza di eta’ non possiamo andare lontano , ci vediamo , ci divertiamo ..”…. Siamo andato 4 anni … Fino a che circa 25 giorni fa , quando lui stava in ferie al mio paese ( perche’ tra l’altro siamo vicini di casa!!) , ci siamo trovati a vederci tutte le sere a casa mia ( da una volta a settimana che era) , a stare insieme sia a livello intimo che non ( anche solo a guardare la tv insieme!)…. per farla breve , lui ha deciso che per noi ( non per lui!) e’ arrivato il momento di chiudere la nostra frequentazione , per la differenza di eta’ , perche’ tanto non andiamo lontano , insomma ribadendo di nuovo cio’ che ha sempre pensato…. ci siamo risentiti un paio di giorni fa , ribadendo la sua idea , che questa è la soluzione migliore per tutti e due , che io devo trovare un uomo vicino alla mia eta’ e lui una donna vicino alla sua ( sono 5 anni che sento sta tiritera!!!).ammettendo sempre che lui con me e’ stato e sta sempre bene , che io sono la storia piu’ lunga che ha avuto dopo la fine del suo matrimonio , e che per un motivo o per un altro le sue storie dopo il matrimonio sono finite dopo pochi mesi ( e prima no altri figli , poi distanze , ecc.) ….. Volevo un suo consiglio , su cosa devo fare? è davvero questo pensiero della differenza di eta’ che gli impedisce di vivere questa nostra storia serenamente , che gli impedisce di lasciarsi andare completamente a me , oppure è paura di impegnarsi , avendo visto a maggior ragione quando era in ferie , che effettivamente stava bene con me anche senza far sesso , e quindi paura di soffrire di nuovo?… e cosa devo fare?… grazie ,
    Stefania

  21. Francesca ha detto:

    Salve Dottoressa,
    Vorrei renderla partecipe della situazione che sto vivendo, e che mi crea parecchia confusione.
    Ho 25 anni e sto frequentando un uomo che di anni ne ha 60.
    Ci siamo conosciuti mesi fa, a lui subito qualcosa è scattato, io non saprei definire la sensazione, ma sin dal primo momento non mi è stato indifferente. Ci siamo rivisti un paio di volte, per via del lavoro che svolge, ed un paio di volte in compagnia, a delle cene, fino allo scorso weekend, quando abbiamo passato un pomeriggio insieme, a passeggiare ed il giorno seguente un bacio c’è stato. È un uomo fantastico, intelligente, simpatico, siamo così simili; ma la differenza d’età mi blocca, mi frena sul lasciarmi andarmi. Passo da momenti in cui mi rendo conto sia una storia infattibile, a momenti in cui guardando lui vedo il ragazzo che era a 30 (ho potuto vedere delle foto) e penso di non aver mai visto un ragazzo tanto bello. Sono combattuta perché so che sarebbe la mia anima gemella, ma forse temo di essere molto condizionata da un possibile giudizio esterno. . Francesca

  22. Colette ha detto:

    Buongiorno Dottoressa,
    ho letto questo articolo con molto interesse. Dopo aver chiuso una lunga convivenza avevo deciso di restare sola e godermi la vita da single. Invece dopo pochi mesi conosco un ragazzo di 10 anni più giovane di me su un social (io ne ho 35), col quale inizio a chattare ogni giorno e instauriamo un rapporto splendido; abbiamo poi iniziato a scambiarci messaggi su whatsapp, telefonarci, video chiamarci… Insomma, per mesi non è passato un giorno senza sentirci per più di 1 ora. Il coinvolgimento e l’alchimia l’abbiamo percepito sin dal primo scambio; abbiamo costruito un rapporto stupendo e limpido e, malgrado la distanza e la differenza d’età, abbiamo deciso di incontrarci e darci una possibilità. Devo dire che è stata la scelta migliore che potessimo fare: ho trovato una persona meravigliosa e vera, con l’entusiasmo dei 25 anni ma con le idee chiare di un uomo. Emotivamente e sessualmente stiamo vivendo entrambi la relazione più appagante delle nostre vite. Per la prima volta ho capito che l’amore non è tormento ma serenità e benessere che vengono dall’armonia tra dolcezza, apertura, accettazione dell’altro, risate e passione bruciante. In pochissimo tempo abbiamo deciso di andare a vivere assieme: la sua famiglia l’ha presa molto bene, la mia è un po’ scettica ma a me non interessa. Noi siamo felici e per la prima volta inizio a pensare ad una famiglia e dei figli. Io non li ho mai voluti in passato, con i miei ex mi sembrava una cosa impensabile angosciante perché loro erano infantili e negativi! Era questo del resto che mi era mancato nei precedenti rapporti: un uomo che sapesse essere un vero compagno (malgrado miei ex fossero più grandi di me). Questo ragazzo invece mi parla di matrimonio e figli in maniera naturale, spontanea e bella, mi da fiducia e mi fa sentire finalmente donna… E per la prima volta capisco come l’amore possa evolversi nel desiderio di creare assieme perché una coppia cresce non rimanendo immobile nel tempo, ma solo se ha un progetto comune (qualunque esso sia) che implichi la volontà di andare avanti in due. La differenza d’età non conta nulla, ciò che importa è l’incastro di mentale, emotivo e fisico tra due persone. L’età è un numero che non può avere la meglio sui sentimenti, soprattutto se questi ci fanno stare così bene e in pace. Vorrei che tutti si sentissero liberi di vivere l’amore senza fasi carico dei (pre)giudizi altrui: in una coppia chi ha voce in capitolo sono solamente i diretti interessati, il resto non può e non deve essere motivo di disturbo o turbamento. Non si fa del male a nessuno amando liberamente, quindi lasciamo alle spalle le ansie immotivate. Siamo persone che amano a prescindere dall’età, dal sesso e dal colore.

    • Viva il suo amore serenamente senza pensare alle maldicenze degli invidiosi, non si aspetti che la gente abituata a sparlare degli altri lo faccia solo quando ha argometi, le malelingue hanno sempre qualcosa di male da ridire sugli altri, è l’unico modo che hanno per sentirsi appagate da una vita infelice
      In bocca al lupo per il suo futuro, che sia sempre così roseo
      Marilena

  23. Wendy ha detto:

    Buongiorno, ho 35 anni e sto con un ragazzo di 22 da un anno e mezzo…la storia è andata e va ancora bene tra di noi…viaggi, sesso, confronti, appoggio reciproco…ultimamente però tra i suoi genitori che mi ricordano che non sarò fertile per sempre e l’ignoranza intorno a volte mi chiedo se sia giusto continuare questa storia…fisicamente la differenza sembra meno di quello che effettivamente è…lo amo è la verità è che mi ha dimostrato molto più lui con 13 meno di me che tanti altri uomini…

    • Cara Wendy, vivi la tua vita come desideri e come te la senti dentro, lascia perdere i commenti dei maligni e degli invidiosi, anzi evitali.
      Non è facile trovare l’uomo giusto e se tu l’hai trovato non lasciartelo scappare solo perché troppe persone ignoranti e cattive non riescono a fare a meno di essere malauguranti e maldicenti.
      Fregatene e pensa alla tua fortuna e tantissimi auguri per il tuo futuro.
      Marilena

  24. Marti ha detto:

    Buongiorno, ho letto con molto interesse il suo articolo e gli altri interventi e vorrei raccontare anche la mia esperienza. Ho 38 anni e mio marito ne ha 55. Siamo sposati da 11 anni e abbiamo due bimbe.
    Critiche ce ne sono sempre state ma le persone più vicine e le nostre famiglie non ci hanno mai ostacolato (anche se mia madre a posteriori mi sottolinea più volte che non è l’uomo che avrebbe voluto per me). Abbiamo una discreta cerchia di amici, che non hanno mai dimostrato pregiudizi nei nostri confronti, e non abbiamo difficoltà nell’instaurare nuovi rapporti (di amicizia, con altre coppie).
    Mio marito all’inizio mi ha fatto rivivere sentimenti quasi adolescenziali, trepide attese, batticuore, cose che pensavo fossero riservate solo al primo amore. Nonostante la differenza di età mi sembrasse eccessiva, mi sono “buttata” in questa storia perché sentivo, sento che è la persona giusta per me, che mi fa sentire a mio agio e tutto sommato compresa (anzi, lui spesso è molto più empatico di me!). Lo stimo moltissimo, caratterialmente ci completiamo, condividiamo interessi e valori, le nostre figlie sono felici e seguite (anche a detta degli insegnanti), insomma non c’è nulla che non va!…
    Eppure io da un po’ di tempo mi trascino un’irrequietezza, quasi un disagio… Mi vergogno a dirlo ma lo vedo “vecchio”, fisicamente, nei modi… e mi sento in colpa perché è un fatto solo estetico… Gliene ho parlato, con la dovuta diplomazia, gli ho spiegato che deve aver cura di sé, in primis per le sue bambine. 
    Ecco, questo è l’unico argomento su cui sul serio discutiamo e puntualmente lui sembra offendersi anziché tentare di rimediare… Ci sono momenti in cui mi dispero, mi dico che ho sbagliato, che dovevo prevederlo… Poi guardo le mie figlie e penso che ho fatto due cose giustissime…
    Concludo dicendo che ho paura, temo che la stima resti ma venga meno l’amore…La ringrazio dell’attenzione e dei consigli che vorrà darmi…Un caro saluto.

    • Cara Marti, qualcosa in lei è cambiato e le sta facendo vedere l’uomo con occhi diversi perché lei è diversa da quella che era un tempo.
      E’ inevitabile che con gli anni subentri la noia, il desiderio di cose nuove o semplicemente la voglia di tornare ad essere sereni e spensierati come i primi anni, oppure semplicemente il suo rapporto è arrivato ad un punto statico che però lei fatica a tollerare (mentre molti in tale fase si arrendono o si arenano, rimanendo nell’eterna insoddisfazione….)
      Posso soltanto ipotizzare tali circostanze, una risposta più adeguata ed anche un consiglio mirato lo posso dare soltanto se mi permette di entrare nel suo quotidiano e capire cosa non le va più veramente, il fatto che lo veda vecchio è solo un sintomo di un’insofferenza che sta crescendo semrpe di più.
      Se vuole possiamo parlarne anche attraverso un brevissimo percorso in counseling, trova tutte le indicasioni sulle modalità, tempi e costi nella pagina dei servizi, in fondo dove ci sono le promozioni, e poi se dovesse decidere mi contatti privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it
      MArilena

  25. Tania ha detto:

    Sono una ragazza di 26 anni fidanzata con un uomo di 47. Quando ci siamo conosciuti lui era sposato e non avevamo nessun interesse, dormivano dei miei amici nel suo albergo e io spesso andavo a prendere loro per farli venire nel posto dove lavoravamo insieme io alloggiavo in un altro albergo essendoci trasferiti per lavoro, e ogni volta mi vedeva. Dopodiché passano 6 mesi lui continua ad avere un pallino fisso nella sua mente di me e si confida con l’amico,che aveva provato un interesse forte e addirittura che io fossi il suo prototipo di donna, ha sempre tradito la sua ex nonostante la vita coniugale ma quando vide me sosteneva che oltre ad un interesse estetico c era un interesse reale. Inizia a presentarsi dove lavoro corteggiandomi ma io non mi esprimo perché nonostante l’età pensavo al fatto che fosse sposato con due figlie una di 18 e un altra di 16 e che non volevo entrare in un contesto più grande del mio mi preoccupava affrontare scelte e decisioni che potessero farmi soffrire.
    Lui continua non si arrende ed una sera con i miei amici andiamo a questa festa organizzata dalL albergo ,era estate e c’era musica intrattenimento e lui era lì che gestiva il tutto, si scherza si ride si balla e prendo confidenza con lui una chiacchiera e un altra e ci scambiamo i numeri, iniziammo a sentirci ma io dicevo che non avrei continuato la sua frequentazione perché sposato! Ma…….Venne a convivere con me e capimmo oltre alla forte intesa sessuale molto erotica che eravamo fatti l’uno per l’altro, lui è molto giovane dentro oltre che bello fuori Imprenditore, intelligente affascinate, molto narcisista direi, per il suo modo di fare ed io essendo napoletana molto verace un vulcano Attivo ci compensavano a vicenda Anche se non sopportavo l’idea che fosse così piaciuto da tante donne non mi trasmetteva sicurezza. La nostra relazione prosegue per ben due anni dove uscirono problemi fra di noi perché l’ex moglie indaga ovviamente essendo agiata anche dalla parte economica bene stante di lui oltre ad essere un trauma era un fallimento per il suo benessere anche se lei era al corrente dei tradimenti. Mi mise contro le figlie e lo stesso fece con lui, iniziammo a discutere pesantemente fino ad avere problemi gravi fra di noi, ero innamorata tanto da iniziare a non fidarmi più di lui, lo pressavo su tutto come lui faceva lo stesso con me, non mi fidavo per dimostrazioni avute da lui, io sempre sottomessa a lui, facevo quello che diceva, quando le figlie lo chiamavano lui correva sempre, anche se eravamo a tavola mentre si mangiava, ogni gesto delle figlie deluse e dallo choc di non avere la famiglia unita inziavano i dispetti e a me iniziava ad essere tutto pesante perche pensavo fosse L’amore della mia vita del mio futuro poiché ci credevo, ma era solamente una grossa illusione e che io non avevo alternative o mi andava bene e soffrivo così o soffrivo lo stesso e si chiudeva la relazione, ero fuori di me non sapevo cosa fare come agire, raccontava bugie alle figlie, bugie a me, tante bugie su tutto per trovare una soluzione ma quelle non erano soluzioni erano un continuo accumulare situazioni che sarebbero uscite fuori. Insomma uno dei due doveva scoppiare.
    Rimango incinta e non lo teniamo perché lui non accettava di volerlo e per non far soffrire le figlie e io rinuncio ad un mio desiderio come tutte le donne normali di non poter fare famiglia. Oggi dopo tutti questi problemi che sono solo una minima parte Finalmente ci lasciamo, lui va per la sua strada io per la mia; ma tante cose ci tenevano ancora uniti purtroppo casa macchina bollette ecc…. tante cose da dividere, questa separazione è durata 4 mesi ma non siamo mai stati staccati del tutto, iniziò a non sentirlo più inizio a non considerarlo più come prima facevo, me lo coccolavo non gli facevo mai mancare nulla e a lui tutte queste attenzioni gli sono sempre mancate, non ha mai avuto una donna in tutte quelle che ha avuto che si prendesse cura di lui così tanto; e perdendomi se ne rende conto, ci vedevamo poche volte per andare a letto ed era sempre bello, poi giorni senza sentirci weekend divisi, e poi una scusa e un altra ci vedevamo.
    Fino a che si è reso conto dopo che io ho iniziato a farmi la mia vita che stava perdendo qualcosa di importante è che tanta gente intorno ci ha distrutto per la forte invidia ed essendo sola in questa città non vivendo con la mia famiglia mi affidavo alla sua dove mi dicevano cose brutte per allontanarmi da lui, Tutte queste cattiverie e tutti questi problemi esterni hanno fatto svegliare l’amore vero che quest’uomo Dice di provare e che ad oggi continua ad amarmi di volermi sposare e di avere un figlio tutto nostro e che sono la
    Donna della sua vita e che non permetterà più a nessuno di distruggere questa storia.
    Io sono ancora qui vicino a lui e nonostante la tanta sofferenza e i tanti cambiamenti sono ancora distante e poco mi fido ho paura di esprimere di nuovo il mio amore ma non possessivo ma quello vero, e sto cercando di andarci piano perché sinceramente altro che età qua ci sono di mezzo una ex e delle figlie, mi spaventa ancora tutto. Io sono giovane lui la sua vita l’ha fatta io sto capendo la mia quale dev’essere, per questo oggi vivo di nuovo con lui e vedremo cosa succede sperando di non rimanerci male di nuovo.

    • Se hai così tanti dubbi, cara Tania, prova a fare un resoconto della tua storia con questo metodo: prendi un foglio e dividilo a metà, da una parte metti i pro: tutti i motivi che ti rendono felice per continuare questa storia, le soddisfazioni che ti da e se ti appaga come donna e come persona; dall’altra parte metti tutti i contro: i tuoi dispiaceri, le delusioni, i contrasti, le cose che non vanno e tutto ciò che ti rende infelice e insoddisfatta.
      Sono sicura che il risultato di questo test sarà la risposta più chiara ai tuoi dubbi, perchè dentro di te sai già che devi prendere una decisione, che fa male, ma che va presa.
      Se vuoi essere felice nella vita a volte quella felicità va guadagnata a duro prezzo
      Ti faccio i miei migliori auguri
      Marilena

  26. Eva ha detto:

    Ciao Giuli anche io come te vivo una storia d’amore e a3 anni con un uomo di 29 anni più di me io me ho 26 lui 55 e stiamo benissimo ci amimao veramente profondamente anche x me come te è stato il primo amore in tutto e spero sia l’ultimo..
    Avvolte però non so te ma queste storie ci portano a sentirci sole poiché la famiglia non lo accetta…
    I tuoi cosa ti hanno detto???
    Vorrei confrontarmi con qualcuna che viva la mia stessa situazione..
    Pensavo di essere l’unica ..

    • Grazie Eva del tuo positivo contributo e della tua testimonianza.
      Spero che in mote e molti ti rispondano al più presto portanto la loro personale esperienza, perché l’esempio e il vissuto di tutti può essere di grande aiuto per chi si trova nella stessa situazione.
      Ancora grazie e forza… parlate anche mantenendo l’anonimato
      Marilena

  27. Melany ha detto:

    Buonasera,Marilena,
    Mi sono imbattuta sulla sua pagina ,digitando, ” difficoltà nell’accettare la differenza di età “…credo di avere una sorta di blocco psicologico che mi sembra insormontabile !!
    Da 7 mesi vivo una storia con un ragazzo di 22 anni e io ne ho 38.
    Mi rendo conto che nei suoi confronti non sono al 100% perché ho la costante sensazione che sia tutto sbagliato e dovrei troncare il prima possibile.
    Il mio cervello mi dice che alla mia età dovrei avere una famiglia una posizione nella società e una vita più stabile,ma niente di tutto questo mi appartiene.
    Nonostante il problema lavorativo io cmq ho una mia indipendenza perché negli anni ho creato le mie certezze e la mia indipendenza, ma lui ????
    È pieno di buona volontà, cerca di rassicurarmi ogni giorno sulle sue intenzioni sia lavorative sia sentimentali nei miei confronti.
    Ci siamo innamorati perdutamente, abbiamo un rapporto di complicità unico ,c siamo incontrati per volontà del destino ,è stata una storia molto particolare e intensa.
    Lui continua a dirmi che cn me vuole un futuro ,una famiglia e che non pensa proprio che l Età sia un problema, io vorrei tutto questo con lui ma ho paura….ho paura di dover aspettare troppo la sua indipendenza economica,aspettare che lui possa costruire qualcosa, quando io ho già aspettato troppo e ancora mi ritrovo a non avere la mia stabilità.
    Ho paura che quando avrò 50 anni lui ne avrà 35 e mi potrebbe lasciare per una più giovane e bella di me…a volte credo di impazzire…non dormo la notte!
    Io ne parlo sempre con lui di questo ,ma lui non capisce dov è il problema!
    Ho cercato di prendermi un po di tempo per pensare ,ma il sentimento ha avuto la meglio sulla ragione.
    Non credo di avere la forza di essere razionale in questo caso.
    Ho la sensazione di avere un groviglio in testa che mi soffoca,vorrei capire e uscirne da tutto questo!!!
    Ho provato a vedere le cose in modo diverso,di vivermi la storia e basta ,ma non è durato troppo,e mi sono ritrovata di nuovo con i miei dubbi!
    Non so cosa fare!
    Un consiglio??? Mi farebbe piacere!
    Grazie!

    • Le relazioni possono finire per i motivi più disparati, non c’entra l’età, se due persone stanno bene insieme questa è l’unica cosa che conta.
      Se però non ti senti a tuo agio o vorresti avere un confronto o dei consigli vuol dire che forse c’è qualcosa d’altro che non va e che va compreso e risolto, in tal caso puoi richiedermi una consulenza telefonica o via mail, io ti consiglio di visitare questa pagina dei servizi, vai fino in fondo e lì troverai tutte le modalità ed i relativi costi-
      https://www.marilenacremaschini.it/servizi/
      Marilena

  28. Agostino ha detto:

    Ho 45 anni, vorrei crearmi una famiglia, coccolare tra le braccia una mia creatura. Non sono mai stato sposato, ho avuto fidanzate, tutte relazioni con persone libere ed alla luce del sole. Discutendo con gli amici ed in famiglia, mi suggeriscono di “trovare” una ragazza più giovane di me (età massima 35 anni) al fine di avere un figlio. Però ho qualche perplessità. Infatti, non sono sicuro di incontrare un’altra donna nel corso della mia vita. Poi, circa l’idea di avere un figlio in età “avanzata”, ho dubbi dal punto di vista anagrafico, nel senso che ho paura di dover abbandonare questa vita nel momento in cui la mia creatura ha bisogno del sostegno della figura paterna. Ed infine, circa l’età della eventuale partner, massimo 35 anni, ma l’età minima? 25 anni, 26 anni, 27 anni? Non sono troppo vecchio agli occhi di una ragazza più giovane?

    • Ma perché non si trova una donna che ama e che le renderà il resto della vita felice, per quanto riguarda un figlio le assicuro che ci sono tanti bambini abbandonati negli orfanatrofi che desiderano solo avere una famiglia e un po’ di amore.
      Forse mi risponderà che vuole un figlio suo…. ma si guardi intorno, non vede quante famiglie allo sfascio che non sanno crescere nè amare i figli naturali, l’amore per un figlio è una cosa diversa e non ha nulla a che vedere con la genetica.
      Sarà un buon padre solo se si impegna a farlo e questo va al di là del concepire un figlio.
      Che ne dice? in questo modo risolve tutti i suoi problemi.
      Marilena

      • Agostino ha detto:

        Cara dott.ssa, il mio desiderio è quello di essere un buon padre e di donare amore, dare insegnamenti giusti. Per questo, ho il timore di non avere il tempo necessario per fare tutto ciò.

        • Credo caro Agostino che per dare amore e disponibilità non ci sia bisogno di nessuna condizione e di certo non può incidere nè l’età nè altro, inoltre lei rientra ancora nella possibilità di adottare un ragazzino, che le assicuro è meglio di un neonato che non la farebbe dormire di notte, anche se un passato terribile segna inevitabilmnete un ragazzo/a e richiede molta pazienza per essere aiutato a ritrovare la felicità e serenità in una famiglia vera.
          Tra l’altro lei è ancora nella possibilità di adottare un ragazzino, cosa che sarebbe anche più facile da getire.
          Quello che le manca e che è il primo passo da fare, cioè trovare una donna generosa ed amorevole come lei che condivida un buon sentimento nei suoi confronti come prima cosa essenziale, e poi gli stessi ideali, il resto verrà da sè.
          Stia solo attento a sceglere l’associazione a cui affidarsi, che sia quella giusta, perché molte si mascherano dietro l’aiuto a bambini bisognosi solo con l’intento di chiedere soldi, parecchi soldi, vergognoaso, questi io li considero dei veri criminali e dei trafficanti di bambini non associazioni benefiche, ma per capirlo occorre entrare nelle loro condizioni di gestione dell’adozione.
          Le auguro pertanto di trovare al più presto un amore che l’appaghi come uomo e come compagno e poi sicuramente l’aiuterà ad essere un buon padre.
          In bocca al lupo e se ha bisogno di un consiglio mi contatti pure.
          Marilena

  29. Lucia ha detto:

    Salve ho 22 anni e ho intrapreso una relazione con un uomo di 44 anni da ormai 7 mesi. Non ci sono grossi problemi, ma tante insicurezze. Dovuti da diversi “fraintendimenti” causati da gelosia, rancore sia da parte mia che da parte sua. Ma siamo innamorati e lo sappiamo.
    Le sue esperienze, a livello sessuale, non mi mettono a disagio, non mi mettono a disagio le molteplici relazioni prima di me, rispetto l’amore che lui possa avere provato in passato. Ma le storielle da latin lover? si
    Mi sento come una delle muse di Picasso, una delle tante. Tanto amore, tanta ammirazione, cose che penso possa provare per ogni giovane ragazza.
    E’ tutt’ora un bel uomo e molte giovani ragazze e non, vorrebbero il mio posto. La sua famiglia mi vede come un altra delle ragazze di cui lui si è innamorato, sono contenti per lui ma sarebbe più coretto dire mi tollerano. Non ha ex moglie e non ha figli, ha avuto un passato con una sindrome di Peter pan.
    Mi ha “scelta” perché li ricordavo ex passate, e per l’illusione di aver una futura famiglia con me. Ci siamo trovati. Io anche se giovane non ho avuto altro desidero di essere mamma, un uomo che mi trasmetta, maturità, sicurezza e affidabilità. Anche se in lui le ho trovate solo in parte.

    Ma mi fa male aver il sospetto che sono solo la migliore offerta dopo una vita da uomo libero, senza molti vincoli, mi vergogno per come mi possano vedere i suoi amici, la sua famiglia. Ho paura di essere solo una ragazza stupida a crederle. E’ sincero quando dice di amarmi lo so. Ma è normale avere la convinzione che lui voglia solo la ragazza piena di energie e bisognosa di amore. E non una compagna a suo pari? Ho paura di intraprendere una strada che sono pronta a fare con tutti i pro e contro, (siamo ancora giovani) ma ho paura.

    • Lasci perdere Picasso, non mitizziamo quello che è soltanto un traditore seriale ed un gran bugiardo oltre che egoista patologico che si sta approfittando della sua innocenza.
      Perché non mi contatta privatamente per affrontare questo problema per cercare di capire chi è l’uomo che le sta accanto e se vale la pena di continuare a star male per una persona che in fondo la sta solo prendendo in giro.
      La mia mail è info@marilenacremaschini.it
      Le lascio anche il link alla pagina dei servizi dove in fondo trova anche le promozioni relative al un percorso in counselin, via mail o telefonico, con psecificate modalità, tempi e costi, che le consiglio caldamente: https://www.marilenacremaschini.it/servizi/ , basta anche il percorso più breve.
      Già sta vivendo male questa sua relazione, col tempo non farà che peggiorare, non attenda oltre e non permetta a nessuno di prenderla in giro e mancarle di rispetto.
      Marilena

  30. chiara.cavalca ha detto:

    Ho 43 anni. Separata con due figli ormai grandi. Ho avuto una relazione con un uomo piu grande di 10 anni era disoccupato una vita un po’disastrata. Andiamo avuto anni felici ma alla fine lui nn ha voluto concretizzare nel matrimonio
    Poi per caso e nn avrei mai creduto sono caduta innamorata di un ragazzo più giovane di 7 anni.Non cercava nulla di serio poi di botto la cosa ha preso una strada seria. Ora vive a casa mia
    Ma io sono molto molto in ansia che la differenza si veda e senta. Anche se io sono sprint e lui più pacato e ora questa differenza si vede poco, ogni giorno mi faccio mille paranoie. Non potrò permettermi chirurgia o punture. Comincio a sentirmi vecchia. Non voglio subire ennesimo abbandono. A parte lui non ho nessuno.
    I figli sono adolescenti e vivono con il padre.
    L’ho già allontanato mille volte ma lui torna e io cedo.
    Sono tormentata . Lo amo da pazzi ma questo nn fuga le mie paure

    • Ma 7 anni non sono nulla Chiara! liberati dai giudizi morali che forse gli altri non fanno ma che invece tu ti senti addosso perché nascono sopratutto dentro di te.
      Sei una donna libera, giovane, coi figli ormai presi dalla loro vita fuori casa, niente e nessuno può essere di ostacolo alla tua storia se non te stessa.
      Cerca di vedere il tutto con occhi diversi, senza una morale bigotta che ti limiti e ti faccia sentire in colpa.
      Se poi avrai bisogno anche di un breve percorso per imparare ad essere meno autocondizionata senza un valido motivo ti posso sicuramente aiutare, in tal caso contattami via mail: info@marilenacremaschini.it
      Augurandoti di essere felice senza essere troppo critica verso te stessa, ti mando un saluto
      Marilena

  31. riccardo zavagli ha detto:

    buongiorno dr. Marilena, sono un ragazzo di 33 anni e da 11 anni vivo una relazione con una donna che ha 24 anni più di me, in tutto questo tempo abbiamo passato dei momenti bellissimi di crescita personale e di amore davvero intenso. in questi anni la cosa che è mancata è stato il poter condividere le amicizie comuni, infatti io mi sono e mi sento sempre oggetto di giudizi da parte di conoscenti, parenti, genitori e “amici” (se così si possono definire). ora non sono piu un ragazzino è la mia paura piu grande è la solitudine quella cioè che un giorno possa ritrovarmi solo…
    la mia compagna è stato il “regalo” più incredibile che mi potesse capitare….
    la cosa che però aime mi turba è che non so se potrò mai crescere un figlio con lei al mio fianco, lei ha 57 anni e per avere la possibilità di crescere un figlio non so se sarà possibile…
    Io non voglio ferire i sentimenti di nessuno ma nemmeno vorrei precludermi questo grande sogno di crescere un figlio
    scusi i miei pensieri un po confusionari ma in questa fase della mia vita mi sono sorti dei dubbi che voglio togliere
    un saluto e grazie anticipatamente

    • Mio caro Riccardo, le tue paure sono quelle di una qualsiasi coppia, anche in una relazione con una coetanea potresti avere gli stessi problemi, o altri di diverso tipo, che ti assalgono da innamorato, da persona che non vorrebbe mai perdere qualcuno che ama e che detesta il solo pensiero di ritrovarsi da solo.
      La vita non è una scadenza certa o una sicurezza in un qualche altro settore, la vita è imprevedibile, non puoi programmare il tuo futuro perché non sai come sarà il tuo domani, ed anche per quanto riguarda il figlio, ci sono le adozioni, certo sono burocrazia pura, o costose se vai all’estero, ma dare amore ad un bambino che ne ha bisogno non richiede un rapporto genetico, e non ti da la garanzia che tu non sia altrettanto un padre perfetto e che tu voglia meno bene ad un figlio acquisito.
      Mi chiedo come mai a 33 anni ti fai tutti questi problemi.
      Vivi con più leggerezza la tua storia e non dar retta a chi ti parla male, anzi evitalo, perché quello di sicuro non vuole il tuo bene, quindi non è certo un vero amico, se poi si tratta della famiglia sono sicura che alla fine accetterà la cosa, se tu ci tieni veramente.
      Per il resto sono considerazioni che dovreste fare voi due, e soltanto voi due, i dubbi che hai te li stai creando da solo, prova a pensare quale sia veramente l’origine di essi e cosa ti fa veramente paura, cosa si nasconde dietro i tuoi dubbi, e se troverai la risposta troverai anche la soluzione.
      In bocca al lupo
      Marilena

  32. Daniela ha detto:

    Salve Dott.ssa
    Sono affascinata dal suo modo di articolare.
    Di esprimere cosi curato i pensieri..
    Cosi, mi ha convinta ad esporre la mia di situazione. Spero di essere altrettanto piacevole e di non annoiarla troppo!! 🙂
    ..ecco, inizio col dirle che ho 26 anni vivo in famiglia ancora, non ho una vita totalmente autonoma quindi e mia mamma è molto bigotta sulle differenze di eta. Conosco questa persona con la quale ho iniziato una frequentazione (inaspettata) da 4 mesi all’incirca (lockdown a parte); ma lo conosco|LO CONOSCIAMO da 2 anni, essendo anche amico a mia mamma.
    La “frequentazione inaspettata” viene appunto definita tale dal fatto che ci conoscevamo gia da 2 anni e non ci siamo mai veramente accorti di piacerci o comunque eravamo più concentrati verso altre rispettive persone.
    Il mio problema-non problema è che lui ha 55 anni! Certo non posso dire di amarlo.. pero sto bene insieme a lui. Sto bene fin quando non penso alla possibilità di doverlo comunicare a mia mamma! Delle volte penso sia davvero troppo e in queste volte allontano anche lui che con molta pazienza devo dire mi rassicura.. ho 26 anni e un vissuto molto segnato, quindi ho dovuto maturare quando potevo essere ancora una bambina/ragazza spensierata e libera; con questo vorrei soltanto spiegarle cosa mi porta a essere attratta verso un uomo maturo che un coetaneo: trovo più riscontro nel primo caso. Anche in campo di amicizia: le mie amiche sono tutte molto più grandi come eta (40 in su..)
    Non so davvero se vivermi quello che può continuare ad esserci all’oscuro o chiudere adesso che e ancora più o meno semplice. La reazione di mia mamma in quanto amica e madre mi terrorizza e piu passa il tempo piu e difficile parlarle.
    Quasi impossibile! …grazie per avermi prestato attenzione e per una sua eventuale opinione in risposta.

    • A queste sue domande può risponderle soltanto lei, solo lei può sapere se intende proseguire con una storia simile e con quali modalità, se fare più torto a se stessa o a sua madre, come viverla oppure se decidere di trattare sua madre, visto che non è in grado di farlo lei, come una vera madre e non come un’amica: i ruoli genitoriali devono essere ben definiti e mai confondersi.
      Faccia le sue scelte da persona consapevole e matura e se sua madre si oppone le ricordi che accetta il consiglio ma lei da madre deve restare nel suo ruolo e che la vita e sua e ha il diritto di viverla come meglio crede.
      In bocca al lupo
      Marilena

  33. Ivana ha detto:

    Buonasera, sono ivana ho 40 anni e sono vedova da tre anni con due figli adolescenti. Mio marito aveva 15 anni più di me siamo stati molto felici e ci amavamo moltissimo (16 anni di matrimonio). Il problema è che persone che ho conosciuto più o meno della mia età si sono rivelate immature e non in grado di accettare la mia situazione..adesso sto frequentando da poche settimane un uomo di 16 anni più di me…ho mille dubbi..nn avrei voluto di nuovo avere a fianco una persona così grande ma è anche vero che lui è molto dolce con me e adora i miei figli( lo conosco da molti anni in quanto era un mio vicino di casa)..
    Ho troppi dubbi..probabilmente la paura di rimanere di nuovo sola ma allo stesso tempo mi fa stare bene.. ho paura che la differenza d’età nn mi faccia vivere serena e non so cosa fare… è una decisione molto difficile perché so perfettamente che lui sarebbe uno “pseudo papà “fantastico per i miei figli…e questo per me è molto importante.
    Cosa devo fare seguire il mio cuore come mi dice lui? Perche tutti questi dubbi..
    Grazie per avermi ascoltata.

    • Sicuramnte la paura di perdere la persona amata una seconda volta la turba e le crea molta confusione, però io sono dell’idea che poche volte la vita ci riserva la possibilità di essere felici, pertanto non si faccia scappare l’opportunità di questa storia che può rendere davvero la sua vita speciale, l’accolga con gioia e serenità, le cose brutte possono capitare anche ai giovani e non c’è nessuna garanzia del futuro, sia nel bene che nel male, quindi si lasci andare e viva il suo amore con tutta se stessa, molte donne non hanno la sua stessa fortuna e perciò ne approfitti e si goda i bei momenti.
      Marilena

  34. Lucia ha detto:

    Buonasera, ho 41 anni sto da 1 anno e mezzo con un uomo di 60 anni. Con lui sto bene trascorriamo belle giornate, da 6 mesi sono tornata a casa dai miei perché ho avuto un avvicinamento nel lavoro e riusciamo a vederci solo il sabato per ora perché non ho detto ancora niente ai miei.
    Adesso Siamo lontani 90 kilometri e lui mi continua dire che devo dirlo ai miei
    Dovrei andare a casa sua per le vacanze fra una settimana e ancora non riesco a parlare con i miei genitori della sua presenza. Conoscendoli so che loro non accetterebbe questa storia e io ho paura di dirlo ….

    • CAra Lucia, lei è abbastanza grande ed autonoma da non dover rendere conto ai suoi delle sue scelte…
      sia più autorevole e faccia capire loro, se la storia è veramente importante per lei, che non deve chiedere loro alcun consenso sulle sue scelte, se invece non è così sicura non dica nulla e lo faccia solo quando non avrà dubbi sulla sua relazione.
      In bocca al lupo
      Marilena

  35. Sara ha detto:

    Buongiorno dottoressa,
    Da musulmana vorrei dirle che non avrei voluto trovare nella sua introduzione l’esempio che si riferisce all’islam, tenendo conto dell’attualità e del clima in cui stiamo vicendo, che a mio parere ha bisogno di far avvinicanre le culture e non di separarle piu di quello che sojo gua separate. Ciononostante non toglie dalla sua bravura come specialista nel campo della psicologua e per tale motivo, mi riferisco a lei per spiegarle la mia situazione.
    Ho 31, musulmana praticante, il che vuol dire che non ho mai avuto nessun tipo di rapporto con l’altro sesso, non sono mai uscita con un ragazzo.
    Da sei mesi mi ritrovo in Egitto, ero venuta per tre giorni poi hanno chiuso l’aeroporto, poi ho preso la decisione di voler continuare per un periodo abbastanza lungo, la mia vita qua. Ero venuta ospite da una famiglia, della quale fa parte un ragazzo di 20 anni. Con la quarantena siamo rimasti rinchiusi in casa per diverso tempo, il che ci ha dato tempo di conoscerci e di speimentarci l’un l’altro. Ho sentito che mi guardava con occhi diversi, e con la mia non esperienza, era per me la prima volta che venivo guardata da un uomo, mi ha fatto sentire “donna”, mi ha prestato attenzioni che non ho mai ricevuto prima, ci separavamo solo per andare a dormire, e la prima cosa che facevamo una volta svegli era chiedere l’uno dell’altro. Tutto questo nel massimo del rispetto come se fossimo migliori amici nell’età di 16 anni.
    A un certo pinto ha smesso di parlarmi e di cercarmi, la cosa mi ha infastidita molto, emi ha fatto rendere conto di quanto io lo volessi nella mia vita, in quel periodo ho iniziato a capire perché mi guardava con quei occhi peofondi o perche era cosi attento ai miei modi di fare e di dire.
    Ora vorrei dirgli che lo amo, e vorrei che mi guardasse per sempre con quei occhi, vorrei averlo sempre accanto… ma ho paura.
    Ho paura che queste mie sensazioni fossero solo delle illusioni, perché se é cosi diventerà difficile restare con lui nella stesa casa. Ho paura semmai non fossero illusioni, cosa farei dopo? Potrò frequentarlo? I miei genitori accetterebbero? Lui ha 11 anni meno di me, e non ha ne finito i suoi studi ne ha un lavoro, e io non cerco relazioni passeggere.
    Non so se dare voce ai miei sentimenti e lasciare che le cose vadino come il cuore vuole, o di andarmene il prima possibile e cercare di dimenticare tutto questo.

    • L’amore è una cosa che si comprende solo vivendolo.
      Non si lasci frenare dalle sue mille domade, e provi ad essere sincera con questo ragazzo, qualunque sia la sua risposta, che dovrà accettare, almeno non vivrà nel rimpianto di non averci mai provato.
      In bocca al lupo cara Sara.
      Marilena

  36. Laura ha detto:

    Ho battuto il record. Ho 30 anni, mio marito 73 !!!!!!! Stiamo insieme da 10 anni, mai avremmo pensato di trovarci in una situazione del genere. Mille volte di fronte al giudizio altrui e anche alle nostre stesse remore abbiamo pensato di gettare la spugna ma non ci siamo mai riuciti. Difficile? Difficilissimo. Ma alla fine, non si puo scegliere un partner al supermercato. E per lo meno ho provato un amore vero, profondo, sentito. Ovviamente finira male. Ma ne sara comunque valsa la pena.

  37. Virgi ha detto:

    Buonasera Dottoressa,

    leggendo questa lunga quanto interessante discussione sul tema “differenza di età” ho trovato riscontro nel fatto che non sono l’unica a provare grande interesse in un uomo di 26 anni più grande di me ( io ne ho 31) .
    Ci siamo conosciuti in palestra, entrambi lavoriamo come istruttori e proprio per questo lui fisicamente non dimostra l’età che effettivamente ha.
    Condividiamo tantissimi interessi oltre lo stesso sport e questo ci ha portato a conoscerci per 2 anni senza che mai succedesse nulla, solo per il piacere di stare insieme, parlare, visitare una mostra, andare al cinema o condividere una cena.

    Siamo sempre stati molto bene insieme, è un uomo intelligente, brillante e affascinate.
    È sempre stato “al suo posto” facendomi soltanto capire che il suo interesse sarebbe andato volentieri oltre. Corteggiatore perfetto, galante e garbato. Ho grande stima per lui e vedo in lui quella persona che vorrei al mio fianco.
    Abbiamo una grande sintonia, ogniqualvolta io pensi solo di far qualcosa Insieme, lui la sta già progettando nella realtà. Ogni giorno mi dimostra il bene sincero che mi vuole con piccoli gesti ( da un messaggio, chiamata, un’attenzione a un fiore o una sorpresa)
    Penso sia la persona che mi completi perfettamente.
    Ultimamente mi ha fatto capire, sempre pazientemente, che condividere tutto senza stare con me iniziava a pesargli perché mi avrebbe voluto come compagna, così ho abbassato leggermente le difese e ho ascoltato i sentimenti.
    Unici dubbi ( da quanto leggo diffusi e condivisi) questa differenza di età, la paura di non poter condividere amicizie o di poter raccontare di lui per paura di tanti pregiudizi, il rischio di rovinare il rapporto con lui se non andasse è quello di non poter pensare a un futuro di matrimonio o famiglia( anche se per ora non sono per nulla miei obiettivi ) .

    Il mio più grande dubbio però è: se rinuncio a questa storia e mi rimane il rimpianto ??

    • Perché rinunciare ad una cosa che funziona? si rinuncia ad un qualcosa che non ci soddisfa o non è fatto per noi.
      Non si lasci intimorire dall’età e viva fino in fondo questa sua storia senza problemi
      tanti auguri di lunga felicità
      Marilena

  38. Lara ha detto:

    Buongiorno dottoressa,

    ho conosciuto un ragazzo che mi piace molto, ma che ha dieci anni in meno rispetto a me.
    Ci siamo conosciuti via Tinder, quindi non mi aspettavo molto..Prima di incontrarci abbiamo chattato molto online, per quasi due mesi, e lui sembrava proprio carino.
    E’ come se ci siamo conosciuti prima online.. Ci scrivavamo quasi ogni giorno..

    Purtoppo pero’ dopo il primo incontro i messaggi si sono fatti piu freddi da parte sua. Quindi io ho pensato che la mia eta’ fosse per lui un elemento non superabile.
    Ho smesso di cercarlo perche’ penso sempre che potrebbe meritarsi una ragazza di dieci anni piu’ giovane. Anche se credo di essermi innamorata un po’ di lui..

    Anche se biologicamente e mentalmente mi sento piu’ giovane della mia reale eta’..penso sempre che il genere maschile veda in me quella ruga di troppo che una piu giovane non avrebbe.

    E allo stesso tempo sinora , nell’arco dei miei ultimi 7 anni ho sempre avuto incontri con ragazzi piu giovani di me anche di 10 anni..ma ho sempre paura a dire che per me e’ una cosa seria perche’ ho paura di essere rifiutata o giudicata, non dalle altre persone (me ne frego dei giudizi altrui) ma dal diretto interessato.

    Grazie tante per un suo consiglio.

    Lara

    • Che abbia la garanzia che sia una brava persona c’è l’ha come se lo avesse incontrato di persona, anche nei fatti le persone sanno mentire molto bene.
      Le raccomando di fare attenzione e di non sottovalutare nessun dettaglio sospettoso.
      Marilena

  39. Desi ha detto:

    Buonasera ho 18 anni e sono incinta di un uomo di 40 ,ci amiamo moltissimo ho qualche dubbio per quando dovrò partorire

  40. Cristina ha detto:

    Salve, il suo articolo mi ha molto colpita e fatto anche riflettere. Io qualche giorno fa mi sentivo un uomo che ha 9 anni in più di me. All’inizio del periodo in cui ci sentivamo andava tutto bene, parlavamo di ogni cosa e lui un giorno mi aveva chiesto se per me e per i miei genitori fosse un problema la differenza di età e io gli avevo risposto di no, che a loro importava solo che io fossi felice con la persona a me accanto; poi io gli aveva fatto la stessa domanda e lui mi aveva risposto che anche per i suoi genitori non fosse un problema la differenza di età, e lì abbiamo continuato a sentirci. Poi due sere fa mi scrive che non se la sente più di sentirsi con me, perché sente molto la differenza di età e quindi preferiva smetterla lì piuttosto che continuare a sentirci e a creare anche un legame molto forte. Io gli avevo risposto che mi dispiaceva che sentiva questa cosa e che se voleva potevamo almeno darci una possibilità, solo per vedere se si nota molto questa cosa, però lui mi aveva detto che non se la sentiva e lì ci siamo salutati e basta. Io ho sofferto molto per questa cosa e ancora adesso ci sto male. Lei cosa mi consiglierebbe di fare con lui? Perché vorrei anche esporgli il mio punto di vista. La ringrazio subito per il suo consiglio.

    • Credo che “lui” abbia già preso una decisione che va rispettata, insistere non porterebbe a nulla di positivo, anzi rinforzerebbe gli aspetti negativi che lo hanno fatto decidere.
      A volte bisogna prendere atto delle decisioni degli altri a cui non è giusto imporre una decisione diversa
      Vedrai che la vita ti offrirà l’opportunità di conoscere un uomo giusto per te.
      Marilena

  41. Valentina ha detto:

    Salve, vorrei chiederle un’opinione. Sono una ragazza di 29 anni fidanzata da 11 anni ed intrattengo una relazione clandestina con un uomo più grande di 23 da 5 mesi. All’inizio era solo attrazione fisica, soprattutto per lui che voleva l’avventura di una notte, ma le cose sono cambiate.. in cinque mesi ci siamo visti almeno una volta a settimana e abbiamo anche trascorso alcuni giorni assieme. L’idea di andare a vivere con lui mi fa emozionare al punto che io, finora stata tradizionalista, lo farei subito. Lui invece continua a vivere in una casa condivisa con la ex. Col mio fidanzato invece l’idea di fare casa mi fa venire una forte ansia, anche se lui è buono, di lui mi fido ciecamente e mi sento tranquilla. Ma spesso mi lascia sola, anche quando non lavora e a volte mi sembra che non mi veda come una donna ma come sua sorella. L’altro è invece separato, ha due figli ormai ventenni, ma si dice ancora insicuro e confuso sul nostro futuro perché non vuole più fare progetti e comunque ha paura di deludermi e di non riuscire a darmi quello che voglio, a rendermi felice e ha paura che un giorno io me ne penta. Non so se fidarmi quando dice di amarmi, non so il perché..forse perché è sempre stato un po’ donnaiolo o perché dice che più sta da solo più si rende conto che gli piace vivere per conto suo. Definisce tutte le donne che conosce bellissime e la cosa mi da un fastidio tremendo perché non mi fa sentire insostituibile, come invece fa il mio fidanzato. È un tipo che non fa grandi dimostrazioni di affetto e interesse eppure dice che ricopriva di attenzioni la sua ex, che tra l’altro lo ha lasciato perché aveva smesso di amarlo. La sua insicurezza rende insicura anche me su ciò che dovrei fare.. io vorrei sentirmi unica e insostituibile eppure qualcosa dentro di me dice che non sono tanto speciale per lui. A volte mi chiede se manderei a tutto all’aria per lui, che se un giorno dovesse decidersi scapperebbe via con me e poi col tempo comincerebbe a sistemare le cose con la mia famiglia. Ma io non voglio scappare e non voglio rovinare tutto con la mia famiglia. Così inizio a farmi liste delle cose di lui che non mi piacciono al punto di non trovare alcun pregio. Il fatto è che mi riprometto ogni giorno di lasciarlo ma poi ho voglia di sentirlo e di vederlo perché quando sono con lui sto bene e non penso a nulla, sento solo di amarlo. Anche solo sentire la sua voce mi rende felice. Ma non riesco a capire cosa voglio. A parte il tradimento voglio comunque molto bene al mio ragazzo e abbiamo costruito tanto insieme ma continuare la relazione nascondendogli il tradimento e magari continuando ad intrattenere un’ altra relazione non è giusto. Voglio solo una persona al mio fianco e voglio esserne innamoratissima. Questa situazione mi fa soffrire di insonnia, ansia e sbalzi d’umore ed in più ha inciso fortemente sulla mia carriera universitaria rallentandomi ulteriormente. Passo sempre più tempo a piangere. Mi sento vuota e al tempo stesso piena di tristezza. Vorrei vedere l’altro sempre di più ma lui sembra non voler cadere nella routine e spesso mi elenca tutti i suoi difetti e sembra volermi convincere che c’è già qualcuno che mi ama.
    Altra verità è che i miei genitori amano il mio ragazzo e non voglio deluderli provando a stare con un uomo molto più grande di me. Ho già provato a lasciare il mio ragazzo ma quando ho visto come stava soffrendo mi sono bloccata e di nascosto ho continuato ad avere questa relazione. Tra l’altro, quando ho provato a lasciarlo, il mio amante mi ha bloccata dicendo che altrimenti si sarebbe tirato indietro, perché non voleva rovinare una coppia decennale. Ho paura di far soffrire queste persone e anche molta paura di lasciare il certo, che è sempre stato il mio migliore amico, per l’incerto ma questa situazione mi crea grossi malesseri e non riesco a scegliere ed agire.
    Ormai mi sembra di vivere solo in una grossa bugia perché mento al mio ragazzo e ai miei genitori. Forse la paura di deludere è troppa, da un lato voglio lasciarlo e vivermi questa nuova relazione, che probabilmente incontrerebbe molti pregiudizi, e chissà magari ne verrei fuori molto male. Dall’altro, continuare a stare con il mio fidanzato in serenità, senza attrazione fisica, ma non facendo soffrire nessuno. Che ne pensa?

  42. Filomena ha detto:

    Carissima dottoressa, da poco ho iniziato a frequentare un uomo molto interessante e colto. La differenza d’età mi spaventa dal punto di vista sessuale (io 45 lui 70.anni) perché per me è un aspetto molto importante. Non abbiamo ancora avuto rapporti perché ho paura che non sarebbe soddisfacente come con un uomo della mia età. Scusi la schiettezza… Vorrei tanto sapere cosa ne pensa. Grazie per la risposta

    • Non si può giudicare se non si prova, ma capisco il suo disagio, di poter rimanere delusa dalle scarse prestazioni.
      Provi il senso opposto: dia per scontato che le prestazioni non saranno un gran chè, così riduce le aspettative nei suoi confronti ed in più gli darà il vantaggio di soddisfarla pienamente.
      Stia attenta che non usi le pastigliette blu che sono molto in voga in ragazzi come il suo corteggiatore, ma che fanno molto male alla salute.
      Se poi non si troverà contenta e non sa come gestire la situazione mi ricontatti via mail, che parlandone riusciremo a trovare insieme la soluzione giusta per lei
      In bocca al lupo … di mare
      Marilena

  43. Federica ha detto:

    Buongiorno,

    Ho 31 anni e due mesi fa ho conosciuto un ragazzo che studia in Italia all’ultimo anno all’università della mia città.
    Ha 24 anni ed è straniero di origine greca, vive in Italia da quasi 2 anni.
    Abbiamo incominciato a frequentarci un po’ per gioco, io esco da una storia travagliata (con un narcisista patologico) e per più di un anno non sono riuscita ad uscire con nessuno.
    Uscire con lui l’avevo presa come un rimettermi in gioco e risperimentare la sessualità dopo un po’ tempo di astinenza.
    Invece dopo due mesi mi rendo conto che con lui sto benissimo, è dolce e premuroso, presente ma non appiccicoso.
    È un ragazzo con la testa sulle spalle, di sani valori e obiettivi di vita.
    Mi piace come mi fa sentire e sto bene quando sto con lui.
    Nello stesso tempo, più sto bene con lui, più ho il panico.
    Sia per via delle mie vecchie relazioni piuttosto traumatiche, ho paura che come il mio ex possa all’improvviso trasformarsi in un mostro, ma anche per problemi oggettivi.
    In primis la differenza di età, 7 anni non sono pochi.
    Io sono laureata, libero professionista che sta cercando di affermarsi professionalmente.
    Lui ancora all’ultimo anno di università, preoccupato tra appelli e tesi.
    Questa differenza si manterrebbe e ho paura (in un ipotetico futuro) che lui possa sentire il bisogno di trovare una donna più giovane e di vedere me come una vecchia.
    Lui non parla italiano, parliamo in inglese e nonostante il suo obiettivo sia quello di rimanere in Italia, la sua famiglia preme che dopo la laurea torni a casa.
    Non vedo un futuro e date le premesse, quello che all’inizio era partito come un gioco senza scopi, ora mi sento come se avessi una bomba ad orologeria pronta a scoppiare.
    Mi illudo che i 7 anni di differenza e le barriere linguistiche e culturali non esistano.
    Lui dice di vivercela e vedere come va, anche se vedo che è preso.
    Ma io non ci riesco, ho paura di soffrire, di essere abbandonata, faccio fatica a fidarmi.
    Lo so che nessuno può sapere che esito possa avere una relazione, anche si trattasse di un coetaneo vicino di casa, ma qui mi sembra proprio di andarmela a cercare la batosta.
    Ho bisogno di pareri esterni.
    Grazie in anticipo.

    • Le barriere all’amore esistono solo dentro di noi.
      Probabilmente tu hai paura di perderlo, allora ricorri a delle motivazioni scusanti, ma non ti far intimorire, anche se non ci fossero quelle differenze la tua storia ha le stesse probabilità di funzionare o meno, allora tanto vale cercare di godersi il meglio di una storia e lasciarsi andare senza remore per viverla serenamente e fino in fondo.
      Marilena

      • Federica ha detto:

        Mi rendo conto di avere tante paure. Oscillo rispetto agli opposti, a volte vorrei certezze che la nostra storia andrà sempre bene e vivo nel terrore che lui possa andarsene, altre ho un bisogno estremo di allontanarlo. Mi rendo conto di non essere stabile…

  44. Vitto ha detto:

    Buongiorno, io sto conoscendo un ragazzo 8 anni più grande di me (io 20 lui 28), l’ho conosciuto quando stavo ancora con il mio primo ragazzo, 3 anni in più di me, che ho lasciato perché sentivo che qualcosa dentro di me era cambiato.
    Ieri ne ho parlato con mia madre e mio fratello e ovviamente loro non sono d’accordo, mi hanno detto di lasciar perdere e di trovare uno della mia età e più vicino a me (stiamo a 2 ore di distanza).
    Adesso sono andata in paranoia, forse hanno ragione? A loro non piace nemmeno ore il lavoro umile che fa, hanno degli standard più alti quindi mi sono completamente contro.
    Premetto che non ho amici e con i miei genitori non ho un bellissimo rapporto, non si parla mai di sentimenti, di sesso o di tutto ciò che riguarda la sfera emotiva, di carattere siamo tutti un po’ freddi.
    Può darsi che stia con questo ragazzo per colmare il vuoto che ho dentro? Che mi accontenti pur di non stare sola? Che cerchi in lui quello che non ho dagli altri? Ho paura che tutto questo sia vero e di dover mettere una fine a questa storia e di rimanere sola.
    Con i miei coetanei non vado molto d’accordo, non ho niente in comune con loro.
    Sono in panico

    • Che ne dice di fare due chiacchere per risolvere tutti i suoi dubbi e per darle sicurezza della sua scelta
      Se è intenzionata a farsi seguire da me, anche per un percorso breve mi contatti via mail: info:marilenacremaschini.it
      Marilena

  45. Andrea ha detto:

    Salve buona sera , sono 2 anni che ho una relazione con una donna di 38 anni , io 24 , sinceramente sul fatto dell’esperienza e di dare stabilità ecc sono sempre stato io a darla , sostenendola sul tutto ( lavoro ecc ) stiamo bene insieme e devo dire che affrontare pregiudizi e tutto a volte è difficile , perché se fosse stato il contrario tutto benissimo ! Questa cosa mi fa incazzare ( scusi la parolaccia ) . Detto ció l’unico e sempre problema sono i miei i genitori , di base non c’è un dialogo molto ampio e aprirmi a loro di questa cosa mi traumatizza perché so che non capirebbero , amo questa ragazza e mi sento felice ma anche un po’ giù perché non mi posso esprimere con i miei genitori . Riguardo alle paure e ai progetti di vita ci viviamo tutto intensamente , io sto per laurearmi e lei è una precaria nelle scuole quindi viviamo tutto al 100% . La ringrazio per l’ascolto

    • Ogni storia che funziona è una bella storia che vale la pena di essere vissuta
      Grazie per la tua testimonianza e tanti auguri per il vostro futuro, che sia roseo come desiderate
      Marilena

  46. Agostino ha detto:

    Ho quasi 46 anni, sono celibe ma col desiderio di avere una compagna al mio fianco con cui costruire un rapporto solido e duraturo. Ho trovato interessante l’articolo perché dentro di me sorgono delle perplessità relativamente alla differenza d’età (anche eccessiva) con una eventuale partner più giovane. In particolare, tali dubbi riguardano l’aspetto intimo della vita di coppia, nel senso che ho il timore che col passare degli anni, avrò difficoltà a soddisfare la mia (ipotetica) compagna dal punto di vista sessuale con le (probabili) ripercussioni negative che si possono immaginare. E poi, mi piacerebbe avere un figlio. Ho il timore di lasciare questa vita terrena nell’ipotesi in cui mio figlio/mia figlia avesse ancora bisogno del sostegno (materiale e morale) del padre. Svolgo un lavoro che mi porta al contatto con la gente, e qualche volta mi é capitato di avere di fronte coppie con una notevole differenza d’età (lui più grande di lei di 20 anni ed oltre). Conosco personalmente qualche coppia in cui lui è più grande di lei (circa 10 anni o qualcosina in più) felicemente sposati e con figli. Non mi permetto di giudicare, ma mi sono chiesto cosa farei se dovessi incontrare una donna (molto) più giovane di me. Ho affrontato questo argomento con alcuni amici per i quali l’età anagrafica é solo un numero, ma permangono le mie perplessità ed i miei dubbi.

    • Perchè mettere il carro davanti ai buoi e porsi dei problemi ce non esistono ancora
      L’more è bello perché è vario nelle sue esplicazioni, e se le dovesse capitare di innamorarsi di una donna più giovane le assicuro che non si farebbe tutti questi problemi
      Marilena

  47. Giuseppe ha detto:

    Salve,

    Io e mia moglie abbiamo 5 anni di differenza ( io 27 lei 32 ) siamo sposati da 3 e mezzo, dopo 1 anno di fidanzamento, oggi abbiamo una bambina di 2 anni.
    Sicuramente per cause di varia natura tra cui la gravidanza, l’impegni lavorativi nonché la routine oggi ci troviamo ad affrontare dei problemi.
    Durante dei litigi ed anche durante dei confronti pacifici , lei esprime sempre l’intento nel momento in cui dovessimo dividerci di avere un uomo più grande al suo fianco, avendo anche uno standard ( circa 45 anni ) , premetto che prima di me è stata con un uomo 20 anni più grande di lei.
    Questa cosa mi affligge ? E penso non sia normale. Io non do importanza all’età , e non immagino un partner ideale, perché lei lo fa?
    Mi ripete sempre che nonostante questa sua idea lei comunque ha sposato me e che io sia l’uomo della sua vita, ma a me non convince, mi fa stare male.
    Grazie in anticipo
    Saluti
    Giuseppe

    • Quando non si va d’accordo o ci sono dei problemi si sceglie sempre la giustificazione più semplice che spesso non corrisponde alla realtà, ecco perché l’intervento di una terza persona professionista che analizza la situazione porta sempre a dei risultati
      Se avete bisogno di un consulto contattatemi via mail privatamente: info@marilenacremaschini.it
      Vi auguro comuque di rislvere le vostre problematiche al più presto
      Marilena

  48. Maurizio ha detto:

    Buon giorno Marilena. Le scrivo perché ho bisogno di un parere da parte di una persona competente. Ho 53 anni ed ho una relazione da quasi 24 mesi con una donna di 25 anni. Ci amiamo profondamente e reciprocamente, avendo in oltre un’affinità mentale e spirituale, oltre che sessuale, ad altissimi livelli. Siamo una coppia che, a livello di trasparenza, sincerità e affiatamento, non abbiamo rivali, un “unicum” nel suo genere. In tempi relativamente brevi abbiamo affrontato insieme molteplici vicissitudini ed esperienze, anche periodi problematici causati essenzialmente da fattori esterni (incluse le maldicenze di gentaglia ignorante e invidiosa). Il “problema” è che stava “correndo” un po’ troppo (come anch’essa recentemente ha realizzato) facendo progetti futuri molto impegnativi e seri, che, per ora, non sono ancora pienamente realizzabili. Se non ché, proprio in questo periodo, ha messo in discussione la sua posizione, “percependo” la differenza di età non tanto a livello psicologico e/o mentale o fisico (modestamente dimostro 10/15 anni in meno) ma tanto quanto la sua sensazione di coppia (cito le sue parole) “sposata da vent’anni”. Non è tanto (dal mio punto di vista) imputabile alla routine quotidiana, anche perché dati i nostri svariati interessi è difficile annoiarsi, ma il fattore più incisivo credo che sia stato causato da una serie di abitudini sbagliate, fuorvianti dal realizzare concretamente i nostri progetti di vita anche di carattere lavorativo. In oltre la mia lei si domanda cosa potrebbe accadere in futuro nel caso che la nostra relazione diventi a “tempo indeterminato”, dato che – purtroppo – la mia aspettativa di vita è di ventinove anni inferiore alla sua. Non posso farci nulla se sono nato prima di lei, ma farei un patto con il diavolo pur di guadagnare almeno vent’anni di più. Che rabbia!!! In questo periodo ha deciso di prendersi un mese in cui ci vedremo al massimo una o due volte alla settimana perché ha bisogno di riflettere meglio sulla sua posizione e sulle sue scelte. Dal canto mio non ho opposto remore di alcun tipo, dato che è giusto che sia così. Non è una rottura del rapporto, poichè sotto il profilo sentimentale non è cambiato nulla per entrambi. Ho bisogno di un suggerimento, un consiglio su come devo gestire questa situazione, perché anche se so che è un momento di transizione, sto soffrendo ugualmente perché lei mi manca in ogni secondo della mia giornata. Mi scusi se ho scritto così tanto, ma se non chiedo qualcosa a Lei, a chi posso rivolgermi? Grazie.

    • La differenza di età non è un problema fino a quando non si innescano altri problemi ed allora può diventare la scusante principale, ma così non è.
      Se ha bisogno di un consulto mi contatti privatamente, fare un breve percorso in counseling potrebbe esserle utile per vedere la vicenda nella sua cruda realtà e prendere le giuste decisioni, anche quelle inevitabili.
      Mi contatti se è interessato via mail: info@marilenacremaschini.it e ne parleremo
      Marilena

  49. Alessandra ha detto:

    Buongiorno,

    stamattina in un attimo di pausa dal lavoro, ho letto con interesse la sua rubrica sulle differenze di età nella coppia.
    E’ un tema che ho vissuto con poca leggerezza fino a tre anni fa perché avevo un compagno di 15 anni meno di me. Avevamo, rispettivamente, 27 anni lui e 42 io. Lo lasciai definitivamente pur amandolo per incomprensioni allora non conciliabili per me. Ho sofferto tanto pur non pentendomene perché non avevo mai superato il vero ostacolo alla relazione: il gap culturale della nostra differenza di età.

    Oggi è tornato, è riapparso mesi fa, l’attrazione e la passione siano rimaste identiche, intatte, e con loro un sentimento profondo che ci univa. Oggi, lui ha 32 anni ed io 47. Sulla mia età si scherza sempre, ho imparato addirittura negli anni ad evitare di dirla per inutili scene di imbarazzo con altre malcapitate, magari pure più giovani. In ogni caso, io non ho percezione del Tempo. La mia unica paura è stata la Noia.

    Non avevo mai avuto relazioni con uomini più giovani, anzi decisamente molto più grandi mentre i miei coetanei apparivano ai miei occhi poco interessanti. Oggi i miei coetanei sembrano – haimé – troppo vecchi e spesso spenti per la mia vitalità e mio figlio aggiunge che non vanno bene perché hanno pure troppi pochi capelli (!?)…

    Perdonate la mia natura prolissa ma ho deciso di lasciare la mia testimonianza per incoraggiare tutte quelle persone, donne, in particolare che vivono il complesso culturale e sociale della differenza di età nella copppia, laddove, è la donna ad essere più adulta. Nella situazione contraria, non vi è mai stato un granché da dire.

    Oggi, infine, posso affermare di aver deciso di vivere con serenità questo amore perché l’epoca della pandemia che siamo costretti a vivere mi ha profondamente cambiata e mi ha mostrato con spietatezza che l’incertezza sul futuro è tale che sarebbe folle rinunciare ad amare ed essere amati per degli inutili preconcetti.
    Il resto si vedrà, vivendo…e vaccinati!
    Un caro saluto
    Alessandra

    • GRazie Alessandra per la tua testimonianza e la lezione di vita sulla serenità delle decisioni che nascono dal nostro cuore e che ci fanno andare avanti contenti e spensierati
      Marilena

  50. Camomilla ha detto:

    Buonasera, ho letto l’articolo molto interessante. Ho 20 anni e sto insieme ad un uomo di 65 anni. Solo poche persone credono alla mia relazione. Tutti mi guardano male e mi giudicano negativamente. Non ho fatto niente di male… eppure tutti mi criticano. Mi dicono che con un vecchio non si risolve niente. Lui ha 65 anni ma non li dimostra. È molto giovanile e simpatico. Come posso superare questa tristezza dovuta alle critiche?

    • Essere superiore alle critiche ed aver abbastanza stima di sè e di sereneità delle proprie decisioni da far scivolare addosso qualunque giudizio negativo.
      Un in bocca al lupo per la vostra storia che vi dia le soddisfazioni che molte non danno
      Marilena

  51. Anna ha detto:

    Viva l’amore io 38 lui 77 19 di convivenza E ci amiamo tantissimo Ricetta rispetto ascoltare Ragionare e fregarsene delle critiche 2011 sposiamo

  52. Giulia ha detto:

    Buon pomeriggio,
    Sto vivendo una relazione da un anno e sei mesi con un uomo
    Più grande di me ,io ne ho 31 lui 53,ma soprattutto lui è sposato,
    Io ne sono innamorata ,Lui sa quello che è per me
    Io vado avanti perché mi fa stare bene ,sto cominciando a farmi delle domande ,e ho paura che Tutto questo non ci sarà più .

    • Dubbi come il suo cara Giulia possono capitare, sopratutto quando si frequenta un uomo già legato in maniera importante ad un’altra donna.
      Solo dal comportamento del suo partner può avere delle risposte a tali dubbi o sensazioni.
      Io, se vuole, sono a sua disposizione per qualunque chiarimento o consiglio da prendere in casi come il suo, mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it
      A volte confrontarsi con un’esperta può essere utile a dipanare domande che altrimenti non trovano risposta
      Marilena

  53. Maddalena ha detto:

    Ho 37 anni e sono legata ad un ragazzo di 20.
    Di solito ho sempre frequentato uomini molto più grandi di me o coetanei.
    Non ho mai provato un amore così dolce, tenero, appassionato e romantico ne ho mai potuto parlare di determinate cose con nessun altro e sentirmi compresa a questo livello. Un amore di una tenerezza che ho cercato ovunque e che non ho mai trovato. Posso parlare di arte, filosofia, cultura come con nessun altro.
    Una complicità che non sperimentavo da molto, dall’unica relazione della quale porto un ricordo dolce che è terminata perché la madre di questo ragazzo mi odiava tanto era gelosa del fatto che “le avessi portato via il suo bambino”, come sempre mi ha detto. Me ne sono andata perché aveva iniziato a ricattare il mio ex compagno affinché lui mi lasciasse. La connivenza era bellissima quando non ricevevo chiamate o messaggi orribili. Telefonava ogni sera all’ora di cena apposta, per sua ammissione. Abbiamo sofferto moltissimo entrambi per la nostra separazione ma non volevo essere una pietra d’inciampo nella loro relazione. Ho avuto una relazione bellissima con questo ragazzo che solo pochi giorni fa è venuto a mancare giovanissimo per un infarto. Proprio a cavallo dell’inizio della mia nuova relazione. Sto soffrendo moltissimo perché in cuor mio ho sempre sognato che un giorno, da anziani, saremmo tornati assieme forse… anche se sapevo trattarsi di un sogno senza alcuna possibilità di diventare realtà. È un dolore intensissimo che va e viene.

    Questo ragazzo del quale mi sono innamorata mi è molto accanto. Io non ho timore degli sguardi delle persone, ne delle malelingue. Siamo entrambi introversi e riservati oltretutto… però la mia ex “suocera” mi ha lasciato un terrore che non riesco a scollarmi di dosso. Ho sofferto terribilmente la rottura col mio ex. Ho trascorso anni chiusa in casa senza vedere più nessuno. Dopo la rottura, ho intrapreso una relazione con un soggetto anafettivo che ha abusato di me, peggiorando la mia situazione psicologica. Sono stata aiutata da una terapeuta. Ora sono seguita e sto bene. Mi sono fatta aiutare e ho costruito un’autostima che non avevo nemmeno prima.
    Ora c’è questo ragazzo che mi sta dando tutto ciò che ho sempre e solo sognato e che a sua volta accetta il mio modo di amare affettuoso e premuroso. Lui è molto innamorato a sua volta. Sono la sua prima compagna. Il suo primo amore e sono consapevole della responsabilità che ho nelle mani. Ci ho messo mesi a maturare l’idea di poterlo lasciare avvicinare di più. Non lo avrei permesso se non fossi stata bene, se non fossi stata certa di poter gestire la cosa. L’altro giorno, però, ha accennato di voler introdurre l’argomento ai suoi genitori e mi sono spaventata molto. Temo di rivivere tutte le angherie vissute in passato. Io non voglio che lui possa entrare in conflitto con la sua famiglia però non vorrei di nuovo rinunciare ad un amore così grande. È un ragazzo straordinariamente intelligente. Forse mi sto fasciando la testa prima di rompermela. Ancora oggi non so se andarmene sarebbe/è stata la cosa giusta.
    Mi sono solo sentita di dirgli che sarei felice se loro sapessero che lui ha un’amicizia con una donna della mia età, perché non voglio che menta o nasconda nulla ma di attendere prima di ufficializzare la cosa. Lui ha lo studio, io ho mio padre da accudire. Non ho fretta di costruire. Questa sera pensando a quello che sua madre potrebbe pensare mi sono sentita disperata. Nel 2021 una donna che frequenta un ragazzo di 17 anni più giovane non è vista di buon occhio. Nessuno ha fatto una piega però quando ero io a frequentare un uomo di 17 anni più anziano. Non so proprio come gestire questo aspetto.

    • L’amore non ha età, e gli altri non hanno diritto ad entrare nella vita degli altri.
      ma le maldicenze sono dure a morire, l’unica è farsele scivolare addosso e non tenerne conto.
      Se in tal caso avesse bisogno di un aiuto o di alcni consigli mi contatti privatamente per parlare del problema e vedere come arginarlo
      mi scriva via mail: info@marilenacremaschini.it
      Sono sicura che un breve percorso in counseling le sarà molto di aiuto
      Marilena

  54. Milla ha detto:

    Io sono sposata con un uomo di 40 anni più di me. Lui ha 65 anni, io 25.
    Il matrimonio va a gonfie vele e ci amiamo da tanti anni.
    Lui è tutto per me.
    Io non ho mai avuto una famiglia amorevole, anzi la mia infanzia/adolescenza è piena di ricordi brutti come violenze fisiche e psicologiche.
    Ora, oltre a mio marito, non ho nessuno, non ho amici, nemmeno una famiglia che mi sostiene…

    • Bellissima storia di amore e di coppia che funziona.
      Ma vorrei darle un consiglio lo stesso: non si precluda la possibilità di avere amicizie o conoscenze al di fuori della coppia, fa sempre bene avere qualcuno di diverso con cui parlare e confidarsi.
      Ancora congratulazioni
      Marilena

  55. Mary ha detto:

    Mii sono innamorata di un ragazzo di 35 anni io 45 divorziata con due figli.
    La storia è iniziata in modo leggero anche se per me lui è stato amore a prima vista. Poi con il tempo e le frequentazioni ci siamo legati sempre di più perché insieme stavamo benissimo. Lui ha sempre detto che il suo desiderio però era di fare una famiglia con figli suoi e per questo la nostra relazione è stata per molto tempo superficiale. Poi messo alle strette e vedendo la mia sofferenza lui ha deciso di provarci seriamente ma lì sono cominciati i guai perché nonostante insieme abbiamo continuato a stare benissimo, ogni volta che si allontanava cominciava a mettere in dubbio la sua scelta e sentiva di non riuscire ad abbandonare il suo sogno di avere dei figli, fino a che dopo tanti tira e molla e sofferenza d entrambi lui ha preso la decisione definitiva di lasciarmi e mettersi alla ricerca di una donna che possa dargli la famiglia che cerca.
    È durissima, sto passando il periodo peggiore della mia vita, credo di non avere mai amato tanto qualcuno in vita mia.

    • A volte, cara Mary, si incontra l’uomo giusto ma nel momento sbagliato… capita.
      Avete provato, ma il desiderio legittimo di lui sarebbe sempre stato un ostacolo ed un rimpianto, meglio finire ciò che non è destinato a durare.
      Capisco molto bene la sua sofferenza e la mancanza che sta provando adesso, si faccia aiutare da un’amica per un conforto o da me se lo desidera,
      mi può contattare privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it.
      Sper la sua situazione si risolva presto
      Marilena

  56. Laura ha detto:

    Sono una donna di 37 anni e da circa 2 anni mi sono innamorata di un uomo che ora ne ha 30. Ho messo fine al mio matrimonio per lui, ma ora percepisco molte insicurezze rispetto al rapporto e faccio fatica a impegnarmi. Vorremmo figli e non sono sicura di poterne avere vista l’età, tra l’altro vorremmo aspettare ancora un po’a cercarli proprio perché il rapporto è fresco e vogliamo essere sicuri di avere una base solida prima di intraprendere questo passo. Inoltre ho paura di non essere abbastanza attraente per lui lungo andare. Insomma, ho paura che si penta di non essersi trovato una ragazza più giovane. Insomma, credo sia tanto più difficile per una donna essere la persona più attempata nel rapporto.
    Sono ancora molto innamorata e nel rapporto c’è complicità e comprensione, na queste insicurezze mi aniettano. Cosa ne pensa?

  57. Antonio ha detto:

    Salve ho 59 anni e la mia compagna 31.Abbiamo vissuta serenamente fino a questa sera. Era particolarmente stanca e stressata per il lavoro che fa in smart working da un anno (si occupa di relazioni istituzionali). Anche io ho ripreso da poco ad uscire ma finora ho lavorato da casa (sono un consulente turismo e marketing). Lei ha lavorato più del previsto, io molto poco, visto il settore. Ci siamo trasferito a Roma da 2 anni per il suo lavoro. Prima vivevamo a Firenze, dove io avevo un’agenzia in proprio. Negli ultimi anni lavorando solo io le cose economicamente non andavano bene per cui quando lei lo ha trovato a Roma abbiamo fatto il passo. È sempre andato tutto bene, nonostante tutto. Solo questo anno io soffro perché sono quasi a carico suo e questo non mi fa stare bene. Però lei non lo ha fatto mai pesare e io comunque partecipo alle spese e quando sono libero sono io a fare tutti i servizi in casa, cucino ed altro. Sono molto servizievole ed amorevole e lei lo riconosce. Negli ultimi anni ho avuto un problema di induratio penis plastica che mi ha ridotto l’attività sessuale. Lei però non ne ha dato mai troppo importanza. Da quando siamo a Roma lei ha iniziato a dedicarsi ad opere di volontariato e anche a carattere politico, tralasciando la passione comune dello sport di cui in passato io e lei attualmente siamo stati campioni nazionali e mondiali. Oggi la vedevo particolarmente nervosa, ha anche il ciclo, al momento di cenare di è seduta ha mangiato qualcosa e poi dopo avermi chiesto come era andata una riunione on line è rimasta incupita. Alla fine mi ha detto che non è più sicura di quello che sente per me e di voler continuare a stare con me, dopo 9 anni di rapporto sereno e mai, dico mai una litigata. Mi è caduto il mondo addosso. Quando ci siamo messi insieme io ero molto refrattario perché avevo avuto una brutta storia matrimoniale prima e un’altra delusione dopo. Ma lei è sempre stata ottimista, frizzante ecc. Anche tutta la sua famiglia mi ha accettato da subito di buon grado. Davvero non capisco cosa gli sia successo…. E cosa posso aver sbagliato… Sono triste perché vedevo la mia vita finire con lei e ne abbiamo speso parlato. Adesso a quasi 60 anni vedo tutto incerto, un ennesimo trasloco e non so dove (l’anno scorso ho perso anche la mamma) è un lavoro che al momento non mi consente di vivere da solo. È una tragedia sentimentale, economica, un ennesimo fallimento…. E pensare che fino a ieri rideva e scherzava. Non credo ci sia un altro, ma forse mi sbaglio…

  58. Sara ha detto:

    É sbagliato avere un ragazzo che ha due anni in meno di te?

  59. Riccardo ha detto:

    Buongiorno. La statistica riportata nell’articolo non dà molte speranze: 95% di possibilità di fallimento per rapporti in cui la differenza di età è di 20 anni. Io ho conosciuto la mia ex a 43 anni e lei ne aveva 23. Innamoratissima, bel carattere solare, eravamo a detta di tutti una bella coppia e in effetti andavamo molto d’accordo. Siamo stati insieme 3 anni, facendo anche dei progetti per il futuro. Poi un giorno lei ha detto “non sono più innamorata, voglio fare le mie esperienze e quindi ciao”. Così, da 100 a zero. Ci ha pensato per due-tre mesi, non mi ha detto nulla e poi lo ha fatto di colpo. L’amore è svanito? Sì ma non era amore, era semplicemente innamoramento, infatuazione, una cotta adolescenziale. Molto ben mascherata certo, ma scioltasi come neve al sole. Il distacco mostrato subito dopo e l’assenza di crisi fra noi sono stati fattori che hanno ammantato di ridicolo questa storia. Certo è incredibile come le persone che sembrano così affidabili e stabili si dimostrino poi del tutto distaccate una volta che l’innamoramento è finito. Meno male che non sono un ragazzino e un po’ mi sono protetto altrimenti ci sarebbe da spararsi per una cosa simile. Per tre anni si è comportata come una moglie e poi di colpo, un’estranea. Mah…
    Naturalmente questo comportamento ridisegna tutto quello che mi aveva detto e che aveva sostenuto in passato.

  60. mario tommasi ha detto:

    buongiorno, la mia apparentemente, è una storia come tante altre…56 anni uomo di mezza età, piacente, sportivo, laureato, con una buona posizione economica.Da circa 10 anni una relazione con una donna 20 anni più giovane…il problema è che sono sposato, ma non ho avuto mai il coraggio di lasciare moglie e due figli, probabilmente solo per mancanza di coraggio e per una sorta di riconoscenza nei confronti di mia moglie che in una prima fase della mia vita mi ha aiutato, salvo poi dimenticarsi di me nella seconda fase. Attenzione, ora viene l originalità della mia storia… negli ultimi 4 anni la mia giovane donna stanca di aspettarmi, ha cominciato ad attaccarmi pesantemente rovinando progressivamente il nostro rapporto. Vengo attaccato da tutti, moglie vera, che sa della mia storia, e amante, che mi accusa appunto di non lasciare la moglie, attaccato da entrambe ma nessuna delle due, minaccia, ma non mi lascia, forse perché ad enttambe in modi diversi sono riuscito a diventare indispensabile comunque.Eppure io sono molto infelice e solo, e in questa infelicità, mi sono innamorato di un altra…e qui viene il bello… della sorella ancora più giovane…25 anni più giovane di me… della mia amante…il sentimento sembra ricambiato, ma per ora è solo uno scambiarsi messaggi diciamo esplorativi, ma nessuno dei due ha il coraggio di far torto alla mia seconda donna…per ora. Detto questo, potrebbe sembrare che io sia un dongiovanni, assolutamente no…dopo essermi sposato ho avuto solo una donna, e ora questo innamorato ancora solo virtuale… nonostante numerose occasioni sessuali, le ho sempre rifiutate, rimanendo sempre fedele al mio cuore, e a chi questo cuore era legato. Ora però il mio cuore vacilla per la sorella più giovane della mia amante… sento la pazzia dell innamoramento che potrebbe portarmi a fare follie…un ultima assurdità, la sorella giovane, dice tutto alla mia amante, in quanto sorelle molto legate..e conviventi,.in sostanza se io facessi un passo deciso, rovinerei due rapporti, il mio con l amante e quello tra due sorelle, insomma un. disastro. Eppure il cuore e il mio pensiero ormai è fuori controllo…aiuto

  61. Laura ha detto:

    Ciao Marilena
    Ho letto il tuo articolo, ti spiego in breve la mia situazione.
    Sono quasi due anni che sto con un ragazzo più giovane di me (io ho 33 anni e lui 20)!
    Sto davvero bene con lui, si vede che ci vogliamo bene e ci rispettiamo sempre, siamo molto in sintonia!
    La nostra storia però è come se fosse nascosta, non ci viviamo tanto alla luce del sole.
    Ho molta ansia dei commenti della gente e di essere giudicata ( a partire dalla mia famiglia, che non sembra capire molto la cosa).
    Sicuramente abbiamo esigenze diverse e non vorrei essere egoista e non fargli vivere la sua vita da ventenne…ma so che di lui sono innamorata e lui anche…ma sarà il caso di fare la persona matura e troncare tutto?
    Sono confusa e con un magone dentro
    Grazie in anticipo

    • Comprendo il disagio nell’affrontare una storia che può dare adito a commenti e giudizi, ma non si arrenda e non si faccia condizionare, viva il suo amore intensamente e per tutto quello che può darle e non abbia rimorsi nel darsi al massimo.
      Tantissimi auguri per la vostra storia
      Marilena

  62. Roberto ha detto:

    Buongiorno Marilena io vivo una storia molto particolare da un lato piacevole dall’altro lato molto sofferta. Mi spiego il ho 55 anni lei 31 ci siamo conosciuti per caso e in lei è subito nato quell’attrazione che in un primo momento io non avevo afferrato, premetto che sono sposato ho figli grandi ma la mia situazione sentimentale non è per nulla al top.Questa donna si è fatta avanti in un momento di crisi profonda con mia moglie, ci siamo subito amati non abbiamo fatto sesso in questi tre quattro mesi di storia, ma nel mio caso a me non interessava il sesso ma lei che con i suoi sguardi e le sue parole mi ha fatto rivivere momenti che ormai io avevo dimenticato. Ora lei giustamente voleva che io mi fossi dedicato completamente a lei cosa in questo momento impossibile perché non sono separato anche se le cose con mia moglie non vanno bene dopo 26anni di matrimonio.
    Questo ha provocato in lei ansie e disturbi fisici tale da dover consultare una psicologa e a me dispiace tantissimo, inoltre adesso ha cambiato lavoro e vive anche lontano da me, per restare in contatto ci sentiamo più volte al giorno al cellulare ma noto ormai che lei è in sofferenza, io peggio ancora che non posso aiutarla in questo momento difficile.
    La sorte forse vorrà che a fine anno ci ritroveremmo a lavorare nello stesso ambiente di lavoro. Questo mi sta provocando malessere fisici non so come affrontare questa situazione, separarmi e dedicarmi a lei ? Oppure soffrire in silenzio?
    Lei mi ama follemente io ne sono innamorata allo stesso modo, dopo mesi di sofferenza ho deciso per il suo bene di non sentirci più, ma solo in alcuni momenti o casi particolari per cercare di allentare la morsa.Premetto che ci avevo provato anche i mesi scorsi senza risultato, ora però lei sta male dal punto di vista psicologico la famiglia è contro la sorella idem
    Insomma è una cosa difficile a cui io non so che fare
    La lontananza mi sta portando disturbi psicologici ansia senso di bruciore al corpo insomma stiamo vivendo insieme l’inferno tutto questo perché io non mi separo da mia moglie dove ormai si va avanti per inerzia e non mi dedico a lei
    chiedo solo un consiglio su cosa fare se è giusto che vado avanti così e la dimentico oppure mi faccio coraggio e le chiedo se vuole farsi la vita con me quello che lei tanto aspetta con tutti i problemi che poi verranno la sua famiglia e amici che non accettano la distanza di età
    Grazie mille

  63. Ani ha detto:

    Leggo con piacere l’articolo e i n qualche modo mi ci vedo.
    Io ho 21 anni ed il mio ragazzo 36. Ci troviamo davvero bene, abbiamo un bel feeling. Ci capiamo mentalmente e delle volte pariamo connessi. Abbiamo lo stesso modo di vedere il mondo e questo é ciò che fondamentalmente ha fatto slittare la nostra amicizia in una storia. I miei amici e la mia famiglia hanno ben accolto la faccenda, sono rimasta davvero contenta da ciò, ho molto sostegno e supporto dalle persone vicine. Inoltre lui é un tipo molto giovanile, porta molti anni in meno di quelli che ha.
    La nostra fortuna é il dialogo: quando ci scontriamo sappiamo dire cosa pensiamo entrambi e stiamo anche ore a discutere sui fatti, quindi in tal senso posso essere contenta. Il problema, o la dinamica che ogni tanto si instaura, é quella dove lui vede ed é certo di vedere dei miei comportamenti non giusti nei suoi confronti che però io reputo o non importanti o non sono pienamente consapevole e poi lui afferma di dirmi ciò perché é una fase e che lui stesso l’ha avuta, che la supererò. Un modo che mi fa sentire “disfunzionale” e sbagliata, anche giudicata. Ad esempio quando mi corregge, perché una sua coetanea non l farebbe mi fa sentire giudicata pur sapendo che non vuole essere un giudizio ma più un consiglio da uomo più maturo. Mi fa sentire in confusione questo fatto che delle volte mi fa percepire che alcune cos con il tempo muteranno, come se avessi una patologia, questo mi porta poi a litigarci e, quando mi sento giudicata, a prendere il ruolo della difensiva sbagliando, perché é un atteggiamento sicurametne che non porta a nulla e che crea solo malessere.
    Ripeto, tranne in queste frangenti dove alla mia percezione mi pare che mi faccia come pesare la mia età, come l’uscire molto di più perché sono una studente universitaria a fine laurea, come all’essere più aiutata in casa, il resto funziona e sento che lui mi ama davvero, che cura la relazione e che si apre al dialogo e al confronto. Mi preoccupa appunto questo sentirmi non adeguata in quelle circostanze dove lui afferma che alla sua età certi atteggiamente si perdono, solo questione di tempo. Mi turba e mi fa sentire in una sorta di “trappola dialogica” in quei momenti, dove ogni cosa che dico e penso é contro. Cosa possiamo fare come coppia a capirci meglio su questo, come creare un ponte e una lettura co-costruita?

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