La difficoltà nell’esprimere i sentimenti

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Esprimere i propri sentimenti senza remore, vergogne, timori e parlarne apertamente non è da tutti, e qui inserisco non solo i  timidi che non affrontano l’argomento perché sanno che si imbarazzeranno da morire, ma vi inserisco pure quelli che ne parlano troppo mascherando la loro vera natura da timidoni.

Sia in un caso che nell’altro si attuano delle tecniche difensive per cautelare e proteggere la persona da possibili disagi che l’argomento delicato comporta, nell’un caso abbiamo un evitamento totale: si evita non solo il discorso, ma le persone stesse, gli ambienti sociali e i luoghi dove ci si relaziona con i gruppi di coetanei.

Nel secondo caso si attua il metodo opposto che è quello di sviare argomenti imbarazzanti, chi ostenta troppe conquiste, chi si dichiara macho in realtà vuole solo convincere l’interlocutore di essere quello che non è in modo tale da non sentirsi a disagio e provare vergogna.

Fare lo sbruffone, osannare le proprie conquiste, avere sempre l’argomento a portata di mano è un modo per esorcizzare l’argomento scottante, quello dei reali sentimenti personali, e fuorviare la valutazione di sé da parte degli altri, sperando che abbocchino.

Parlare liberamente delle proprie emozioni, dei propri pensieri e propositi e soprattutto dei sentimenti richiede una sicurezza interiore che ben pochi hanno e un certo grado di menefreghismo dell’eventuale giudizio o critica che potrebbe derivare dagli altri.

Ciò non toglie che il sentimento è l’argomento più delicato e che incute più timore di qualunque altro perché ci espone nudi davanti alle persone.

La nostra società, col suo arrivismo a tutti i costi, ha chiuso l’uomo dentro una scatola che impedisce di esporre qualunque forma di debolezza o sensibilità per non sentirsi meno valido e capace.

Invece sarebbe tutto l’opposto perché una persona libera dai pregiudizi e dai preconcetti non teme né il confronto, né le risposte negative, che fanno anch’esse parte della vita, ma fin che non si prova a chiedere non si può sapere qual’e sarà la risposta.

Esprimere i propri sentimenti vuol dire riuscire a dare voce alle proprie emozioni, a quello che si prova e si sente nei confronti di un’altra persona, ma non tutti però ci riescono per i diversi motivi che ho sopra esposto.

 

La paura di esprimere i propri sentimenti

 

La paura di parlare di questioni così delicate ed intime può derivare da diversi fattori: può trattarsi di una timidezza caratteriale, si possono avere avuto in passato delusioni amorose pertanto il ricordo della sofferenza frena le nuove espansioni, può trattarsi della paura di mettersi a nudo per il timore di sembrare debole, può trattarsi semplicemente di una mancanza di abitudine nell’esprimere la propria interiorità di qualunque tipo essa sia.

Un’educazione rigida, senza comunicazione, senza scambi affettivi può trasformare la persona in un soggetto apparentemente anaffettivo ma in realtà si tratta solo di difficoltà ad esternare ciò che invece ribolle dentro ed emoziona.

È stato dimostrato che sono maggiormente gli uomini a soffrire di tale ritrosia e della difficoltà di aprirsi e di parlare di argomenti sentimentali, amorosi, affettuosi, romantici o che implicano delle emozioni forti, passionali, sia positive che negative.

Questa difficoltà deriva dall’educazione appressa non soltanto in famiglia ma dall’intera società che vuole un uomo forte, macho, dominante, sicuro di sé, donnaiolo (che chissà perché ancora oggi è il sistema per qualcuno per giudicare delle capacità amatorie di un uomo che invece si rivelano in tutt’altro modo), quindi l’uomo forte e deciso non deve esporre i propri sentimenti, pena la perdita della sua mascolinità e rudezza.

Sbagliatissimo, parlare dei propri sentimenti non rende deboli ma nazi rende più forti, perché soltanto i deboli temono la critica, la derisione, il rifiuto, lo scherno, chi è veramente sicuro di sé non ha nessun timore ad esternare quello che pensa, sentimenti e sensazioni comprese.

Questo atteggiamento maschile di chiusura può portare a delle difficoltà nella coppia e nelle relazioni perché viene però spesso frainteso dalla donna, che lo interpreta, giustamente, come freddezza, distacco se non addirittura menefreghismo, e quindi si ritrae, dandosi per vinta, si infastidisce nel vedere il compagno non riuscire ad esprimere i propri sentimenti, che tiene il broncio e che non comunica con lei, se non addirittura è legittimata a pensare che non vi siano da parte del suo compagno dei reali sentimenti profondi da esporre.

Per queste ragioni molto spesso diventa difficile dare avvio ad un dialogo di coppia dove ci si può confrontare e si possono condividere dubbi ed emozioni.

Preferendo restare chiusi nel proprio guscio, sono molti gli uomini che hanno paura di mostrare i propri sentimenti, soprattutto quando sono coinvolti all’interno di un’importante relazione di coppia, mentre per la donna è più semplice trasmettere direttamente ciò che prova ma è sgradevole parlare a senso unico di certe questioni, ed il partner spesso alle richieste della compagna preferisce sorvolare e nascondere i propri sentimenti mantenendosi quasi sulla difensiva.

 

Perché per gli uomini è difficile parlare d’amore

 

Ad alimentare questo atteggiamento introverso in amore infatti, non è soltanto il carattere del singolo uomo che lo condiziona per tutta la sua vita, ma entrano in gioco anche altre ragioni che spingono gli uomini a nascondere l’amore che sentono per paura di esprimere le proprie emozioni.

Come sopra già precisato per gli uomini è difficile parlare di sentimenti, che ritengono essere più argomenti da donna che da uomini, per mentalità, per educazione, per la considerazione dei ruoli pretesi dalla società che vuole l’uomo maschio, forte, duro, insensibile, insomma un uomo che non deve chiedere mai.

Quindi, invece di aprirsi ed impostare una comunicazione che sia vantaggiosa e accrescitiva per entrambi, spesso preferiscono chiudersi in se stessi, negare od evitare l’argomento con mille scuse e scappatoie.

Vi sono alcune motivazioni che scatenano tale comportamento reattivo ed allontanante:

  • Una partner troppo esuberante con la quale preferiscono adottare il silenzio pur di non dar vita ad eventuali continue e logoranti lotte verbali.
  • Un’educazione troppo rigida che non gli ha permesso di parlare ed affrontare argomenti relativi ai sentimenti ed alle emozioni che si provano, oppure una famiglia poco espansiva ed affettuosa che non ha insegnato la bellezza delle carezze e degli abbracci.
  • Alcuni uomini cercano di riflettere prima di agire prendendo tempo prima di fidarsi dell’altro e di mostrargli le proprie emozioni o debolezze.
  • Non sono sicuri dei propri sentimenti.
  • Non sanno ancora esattamente quello che vogliono o se lo desiderano dalla persona che attualmente si trovano al proprio fianco.
  • Hanno un carattere debole che non riesce a prevalere sugli altri e far venire fuori ciò che provano.
  • Sono introversi.

 

Come si comporta un Ragazzo Introverso in Amore

 

L’uomo introverso in amore ha difficoltà ad esprimere emozioni ed affrontare certi argomenti, oppure ha  paura di esternare i propri sentimenti che già prova, e che quindi lo mettono in ulteriore imbarazzo: questo non vuol dire che egli sia egoista e disinteressato ma anzi che al suo interno possiede un’indole fragile e spesso insicura è soltanto la difficoltà di espressione il suo grande ostacolo da superare.

Proprio l’insicurezza infatti blocca e limita il campo d’azione di una persona che trova difficoltà ad esprimersi e ad aprirsi al mondo che la circonda.

In questi casi, soprattutto all’interno della coppia, è di aiuto la comprensione nei confronti di queste tipologie di uomini poco inclini a esprimere le proprie emozioni, questi soggetti trasmetteranno i loro sentimenti solo quando troveranno un terreno neutro sul quale agire e comunicare, oppure quando si sentiranno fortemente sicuri di non ricevere un rifiuto e quindi sapranno di andare sul sicuro.

Devi sapere inoltre che accanto agli introversi, ci sono anche uomini già scottati da una relazione passata che non riescono ad aprirsi a nuovi partner, timorosi di restare nuovamente delusi e di soffrire ancora.

E sono questi i soggetti che devono comprendere come in amore bisogna vincere le angosce e vivere le relazioni sentimentali in modo spontaneo e sereno, affrontandole come si affronterebbe una scommessa, in questo caso d’amore!

 

Come approcciare un Uomo Introverso in Amore

 

Ovviamente in quadro di questo tipo anche tu, donna, giochi un ruolo fondamentale, poiché è importante rassicurare la persona di cui vuoi conquistare il cuore cercando nel contempo di ottenere anche la sua fiducia.

Ecco cosa devi fare per gestire il sentimento dell’introverso:

  • Non considerare il suo essere timido un fatto personale: è cosi con tutti, non solo con te.
  • Parlagli mettendolo al suo agio.
  • Lasciagli i suoi spazi e i suoi tempi per aprirsi a te e confidarsi.
  • Fargli qualche complimento.
  • Leggi il linguaggio del corpo che è fatto di gesti, di sguardi di atteggiamenti che spesso sono inequivocabili e corrispondono già a delle risposte molto chiare, e se intuisci dell’interesse da parte sua, fai tu la prima mossa invitandolo ad uscire anche solo per bere qualcosa insieme.
  • Solo quando sarai davvero sicura, confidagli quello che senti.

È giusto poter esprime i propri sentimenti e pretendere che anche gli altri lo facciano, parlare da sola di certe questiono è avvilente e ti lascia molti dubbi che spesso sono dei veri e propri fraintendimenti, ma devi tenere in conto che lui potrebbe non essere pronto per paura del sentimento o dell’emozione oppure perché è semplicemente insicuro.

Quindi occorre avere pazienza ed armarci del nostro sesto senso di cui noi donne siamo eccellenti esperte.

Quindi l’argomento va affrontato quando già si è instaurata una certa conoscenza, una confidenza ed anche una complicità che permette alle emozioni di esprimersi quali da sole prima ancora delle parole, è in questo momento che possono essere affrontati certi discorsi sulla coppia e sui sentimenti.

La pazienza verrà ricompensata con una sicurezza di coppia ed un rapporto di stabilità molto più appagante che voler forzare una persona a parlare di questioni quando ancora non si sente pronto per farlo.

Nei casi comunque vi siano dei dubbi provate a consultarvi con un esperto, con un counselor che potrà darvi i consigli adeguati per sbloccare la situazione o portarla piano piano ad un livello non solo di stabilità ma di conoscenza e comunicazione anche profonda.

49 Comments

  1. Matilde ha detto:

    Buongiorno. Sono bloccata in una situazione complicata: sono innamorata di un mio amico. Mi sono già dichiarata e, dopo averlo corteggiato per mesi, ho anche provato a baciarlo. All’inizio da parte sua c’è stato un “no” giustificato da “non sono in grado di gestire una relazione in questo momento della mia vita…con te e con nessun’altra”. OK, presa consapevolezza di questa cosa, che mi pareva un netto rifiuto, ho tentato di allontanarmi…

    Però poi lui ha iniziato a starmi più vicino, cercarmi più spesso anche quando non ci vediamo, farmi pensierini (per natale oppure anche per pasqua, o mi portava un ricordino di ritorno da uno dei suoi viaggi)…solo a me riserva queste attenzioni. Dall’altra parte devo dire che non si sbilancia mai ad abbracciarmi per primo, quando ci vediamo…ma sembrerebbe che accetta volentieri l’abbraccio se glielo do io. In compagnia stiamo sempre vicini e parliamo spesso.
    Però, se gli chiedo di uscire da soli è titubante e sembra che non gli vada…cambia discorso o ci mette un’infinità di tempo a rispondermi.
    Nonostante ciò siamo usciti soli 3 volte ed è stato bene, dopo mi scriveva sempre lui per ringraziarmi…ha scattato anche delle foto di una gita a Milano che ha condiviso su facebook, era felice di mostrarle agli altri…poi, quando qualcuno gli ha chiesto se fossi la sua ragazza si è inacidito e non ne ha messe più di noi 2 insieme…bho.
    Ma per riassumere: questo ragazzo ha ammesso di avere grossi problemi nel relazionarsi con gli altri, in particolare con il sesso femminile…non ha mai avuto rapporti con nessuna ragazza ed ha quasi 30 anni, mai baciato, mai toccato e mai abbracciato nessuna donna (tranne me e sua madre). è in terapia da uno psicologo da 10 anni per questi problemi relazionali…ed inoltre è affetto da tremore essenziale, disagio che lo rende ancora più insicuro, timido, chiuso…

    Ora, io ho fatto di tutto per metterlo a suo agio, aprirsi e lasciarsi finalmente andare al mio amore… gli faccio i complimenti, gli ho fatto un ritratto per il suo compleanno, gli ho dedicato una canzone al pianoforte, gli sto sempre vicino quando sta male…insomma, in un anno di tempo ho fatto di tutto per farlo sentire speciale. Però lui puntualmente si blocca. Ci conosciamo da un anno e una sola volta mi ha detto di persona “ti voglio bene, tanto anche.” in seguito ad una stupidata che ha commesso, mi aveva fatto arrabbiare…ho paura che me lo abbia detto solo perché doveva farsi perdonare, insomma…
    Poi va a dire al suo migliore amico che ha paura di perdermi, che sono una bellissima persona e che nessuno lo ha mai guardato dentro come ho fatto io. Ma che per ora mi vede solo come un’amica perché per lui l’amicizia è più importante di tutto il resto.

    Considerato il suo disagio nelle relazioni con gli altri, può essere che lui è solamente frenato da una paura esagerata e non sa come comportarsi in previsione di una relazione? Oppure sto sbagliando tutto e mi vede davvero solo come un’amica? Eppure lo vedo bene quando stiamo insieme…si diverte e me lo fa sempre notare, dopo, con un messaggio di ringraziamento…forse è un problema fisico, che non gli piaccio o non è attratto da me? non so più cosa pensare…

    • Possono esserci mille motivi a lei sconosciuti, cara Matilde, nonostante la profonda confidenza che giustificano il suo comportamento.
      Se vuole li possiamo analizzare insieme, oltre al suo bisogno di insistere nonostante le barriere che il suo amico ha innalzato.
      Se vuole il mio aiuto mi scriva in privato, così le proporrò il, mio metodo e le farò un preventivo, che le assicuro essere veramente basso.
      La mia mail per i contatti è: info@marilenacremaschini.it.
      A presto
      Marilena

  2. Valeria ha detto:

    ciao Marilena,
    io sono una donna e ho un grande problema a esprimere i miei sentimenti e ciò che provo con chiunque e questo mi fa stare malissimo e mi fa soffrire fino a piangere perché alla fine per non ferire gli altri ferisco me stessa con la mia debolezza o a volte mi trovo in situazioni fastidiose solo perché magari non sono riuscita a dire una cosa giusta in un momento presente, pentendomene dopo. questa cosa accade più spesso del solito anche nel quotidiano con cose futili tipo: l’ultima volta ho fatto un viaggio in barca di una settimana in cui avrei dovuto avere per il prezzo che ho pagato la mia camera, il mio bagno,potermi fare una doccia e essere un gruppo di persone limitato, mi sono trovata invece in una situazione caotica e tutto l’opposto di ciò che sarebbe dovuto essere, con il capitano poi che mi ha proposto di dirmire con me in stanza e io non gli ho saputo dire di no in quel momento anche se la cosa non mi andava bene per niente! mi sono tenuta tutto dentro rovinandomi da sola la vacanza! mi pare patologica questa cosa! o non riesco a esprimere i miei sentimenti con i ragazzi, aprire discorsi che a volte mi mangiano lo stomaco è veramente un impresa enorme per me e quando ci riesco mi sento bloccata e non riesco a dire quello che penso davvero. sono timida, empatica e voglio comunque non deludere le aspettative degli altri mettendo in secondo piano me stessa sempre. ora non ce la faccio più e vorrei tanto che questo lato di me scomparisse facendo uscire il mio lato forte e sicuro perché questo porta anche alla chiusura verso le relazioni sociali con gli altri, mi fa star male perché in realtà sono una persona socievole e mi piace stare con la gente e sono state rare le volte che ho saputo dire in faccia alle persone quello che penso veramente di loro ma quando l’ho fatto mi sono sentita forte e benissimo, tipo che potevo andare in cima al mondo.
    un’eempatica sofferente

  3. Valeria ha detto:

    ciao Marilena,
    io sono una donna e ho un grande problema a esprimere i miei sentimenti e ciò che provo con chiunque e questo mi fa stare malissimo e mi fa soffrire fino a piangere perché alla fine per non ferire gli altri ferisco me stessa con la mia debolezza o a volte mi trovo in situazioni fastidiose solo perché magari non sono riuscita a dire una cosa giusta in un momento presente, pentendomene dopo. questa cosa accade più spesso del solito anche nel quotidiano con cose futili tipo: l’ultima volta ho fatto un viaggio in barca di una settimana in cui avrei dovuto avere per il prezzo che ho pagato la mia camera, il mio bagno,potermi fare una doccia e essere un gruppo di persone limitato, mi sono trovata invece in una situazione caotica e tutto l’opposto di ciò che sarebbe dovuto essere, con il capitano poi che mi ha proposto di dirmire con me in stanza e io non gli ho saputo dire di no in quel momento anche se la cosa non mi andava bene per niente! mi sono tenuta tutto dentro rovinandomi da sola la vacanza! mi pare patologica questa cosa! o non riesco a esprimere i miei sentimenti con i ragazzi, aprire discorsi che a volte mi mangiano lo stomaco è veramente un impresa enorme per me e quando ci riesco mi sento bloccata e non riesco a dire quello che penso davvero. sono timida, empatica e voglio comunque non deludere le aspettative degli altri mettendo in secondo piano me stessa sempre. ora non ce la faccio più e vorrei tanto che questo lato di me scomparisse facendo uscire il mio lato forte e sicuro perché questo porta anche alla chiusura verso le relazioni sociali con gli altri, mi fa star male perché in realtà sono una persona socievole e mi piace stare con la gente e sono state rare le volte che ho saputo dire in faccia alle persone quello che penso veramente di loro ma quando l’ho fatto mi sono sentita forte e benissimo, tipo che potevo andare in cima al mondo. vorrei superare questo limite e non avere para di esprimere senza timore quello che penso 🙁 ci sarebbe una soluzione al mio problema ?
    un’eempatica sofferente

    • Sì, assolutamente sì cara Valeria, il problema è risolvibile,
      Ti ho scritto in privato, anche per motivi di privacy, offrendoti il mio aiuto, attendo solo una tua risposta.
      A presto
      Marilena

  4. Ela ha detto:

    Salve ho letto il suo articolo ed è molto interessante. Ho conosciuto un ragazzo con il quale lavoro ed in pochi mesi si è creato un bel rapporto è in un mio piccolo momento mi sono aperta a lui dicendo che ci tenevo. Non mi piace vivere di rimpianti e scelgo di dire le cose come stanno proprio per questo. Il punto è che lui anche a modo suo per quanto sia difficile per lui aprirsi è parlare dei suoi sentimenti mi ha detto e ha fatto cose che sembrava appunto che anche lui ci tenesse. Ma lui molte volte non lo dimostra e quindi discutendo gli ho detto di pensare alle sue intenzioni in questo rapporto che si è creato. Sono passati 5 giorni e non ho avuto nessun accenno gli ho riscritto dicendo che non so cosa lo blocchi dal parlarmi e che spero che lui possa trovare il coraggio di aprirsi in futuro. Premetto che sono stata sempre disponibile nei suoi confronti dicendogli che con me può parlare liberamente io l avrei capito è soprattutto che l avrei lasciato libero. Lui non ha risposto. E sono arrivata alla conclusione che forse il suo è menefreghismo oppure ha davvero qualcosa che lo blocca. Non lo so e vorrei avere un suo parere. Io non riesco ad andare avanti così non avendo neanche una risposta. Spero in un suo aiuto

    • Un po’ difficile cara Ela non conoscendolo poterle dare delle riposte certe, sicuramente ha delle difficoltà ad esprimere non solo i sentimenti, le emozioni, ma anche dei semplici pensiri, il fatto che sia rimasto del tutto neutrale nonostante i suoi diversi approcci mi da più l’impressione che non sappia decidere.
      Solitamente chi ha difficoltà ad esprimenrsi ha ancor più grosse difficoltà a fare delle scelte e prendere delle decisioni.
      Il mio consiglio è quello di non accennare più nulla, ne spingerlo a darle una riposta, se fosse pronta, in un senso negativo o ositivo, si sarebbe già espresso, se non lo ha ancora fatto è perché con tutta probabilità ènel pallone, nella più completa confusione e le sue domande non fanno che accentuare tale stato, cambi dunque tattica: non dica nulla, faccia finta di niente, come se nulla fosse stato detto e veda le sue reazioni.
      Non sentendo più la pressione verso una decisione è più probabile che si decida a fare il passo.
      Ma quanto sono complicati questi uomini…
      In bocca al lupo e ci faccia sapere se ha funzionato
      Marilena

  5. ginevra ha detto:

    Cara Marilena,

    sono stata con un ragazzo per 3 anni e senza dubbio è un ragazzo introverso questo lo so riesce ad esprimere i suoi sentimenti con dei gesti..
    Adesso non stiamo più insieme, anche a causa del suo problema di comunicare ciò che sente e ciò di cui ha bisogno. E’ stato difficile per lui il nostro rapporto perchè io ero in cura per depressione e lui si è accollato delle responsabilità che non sapeva sostenere (nonostante io avessi insistito nel non farlo sapendo che sarebbe andata a finire male), faccio questo preambolo per arrivare al punto e spiegarmi al meglio.. non ha mai saputo prendersi uno spazio o dire di no finchè ha iniziato ad implodere e ad assere davvero respingente nonostante negasse tutto e io continuassi a chiedergli di parlarne.. insomma siamo scoppiati dopo orribili litigi dove in fondo non ci dicevamo nulla. Io lo so che il rapporto era davvero autentico e continuo a sentire questa persona, per questo le sto scrivendo..ha un comportamento che mi sta facendo impazzire. E’ rigido con me quando siamo al telefono e mi risponde male e non riesce a dire nulla, quando ci vediamo scoppia in lacrime appena riesce a parlare dei suoi sentimenti che sono ” io non ti voglio perdere ma non so come fare, sto troppo male-non possiamo stare più insieme- ho paura, non posso stare più come prima- sento per te ciò che sentivo quando ci siamo messi insieme- mi manchi” e poi diventa rigido e mi dice in modo cattivo tutto il contrario di ciò che ho appena detto, letteralmente “i miei sentimenti non sono più gli stessi” ecc.. questo da 10 mesi. Esce con un’altra ragazza, ci sta ciò che è .. ma ci siamo visti praticamente quasi ogni mese per parlare di noi, ci siamo baciati ecc.. dice se fossi innamorato non sarei qui, però vuole stare con lei…insomma appunto sfiderei una santa. Siccome lo conosco e so che non è un donnaiolo, lo so al 100% vorrei un consiglio per quanto riguarda la comunicazione..lui ha messo un muro che ho cercato in un tutti imodi di eludere..adesso sono totalmente sfiduciata, perchè questo fare non facendo nulla mi ha fatto soffrire, sostiene continuamente che tiene a me ma non è riuscito ad esprimersi e che sta male nel farlo, ci ha messo 1′ mesi per dirmi che aveva un attaccamento morboso per me che non riusciva a gestire (cosa che sapevo) insomma vorrei ripristinare almeno na comunicazione “normale” con questo ragazzo..perchè ci tengo. Ha un consiglio?
    Grazie

    • Dolce Ginevra, per una persona che non sa gestire ed affrontare i propri sentimentie le emozioni che ne derivano, di qualunque tipo esse siano, avere a che fare con una persona depressa, quindi con un umore piuttosto instabile che ha bisogno di mille assicurazioni, di sentirsi vicina qualcuno ma con una preseza quasi assillente per non sentirsi sola ed abbandonata… era tutto ciò che non poteva emotivamente sopportare un ragazzo che teme invece i sentimenti ed ha grosse difficoltà a parlarne ed esprimerli, quindi si è trovato nella condizione di volerla aiutare senza averne i mezzi, una condizione per lui veramente frustrante che lo ha fatto sentire un fallito, un incapace, inadatto al rapporto. Da qui il suo abbandono.
      L’unico modo ora per fargli comprendere chi chiaramente vuole come compagna e come affrontare la cosa è non assillarlo con le richieste, ma lasciare che sia lui a muovere i primi passi, che sono il suo modo di esprimere delle decisioni e di poter prendre una decisione in merito alla vostra storia.
      Sicuramente non si può essere innamorati di due persone contemporanemente, perciò lasci che faccia la sua scelta senza pressione.
      Tenga conto che non potrà mai gestire normalmente con lui un discorso sui suoi sentimenti o senzazioni come farebbe con chiunque altro, se non lo preparara con delicatezza e poco per volta ad ogni argomento rischia di spaventaro e di mandarlo in tilt, ma questo vale solo nel caso che ritorni.
      Se ha bisogno di auto si faccia sentire e mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it, per ora abbia soltanto molta pazienza e stia ad osservare.
      In bocca al lupo
      Marilena

  6. Mary ha detto:

    Cara Marilena ho conosciuto questo ragazzo che mi piace molto… ho iniziato a sentirlo lui voleva invitarmi a prendere un caffè ma dopo un po’ quando gli ho esternato che mi piaceva è cambiato tutto inizia a essere un po’ più strafottente e mi ha detto che non vuole legami che se voglio andare a letto con lui va bene ma io non ci vado… ci sentiamo e ci siamo visti ed è sempre lui ad avvicinarsi a me… mi cerca sempre con delle scuse mi controlla se lo chiamo mi richiama sempre… per provare a dimenticarlo L ho bloccato su whatsapp e lui mi richiama incazzato dicendomi di sbloccarlo se no veniva da me ma dicendo sempre che non vuole storie in questo momento… non vuole che bestemmio o che gli alzo la voce non so più che fare giuro!

    • Questo ragazzo mi pare parecchio confuso, non accetta di conoscerla e di frequentarla ma si comporta come un fidanzato geloso e possessivo, è del tutto incoerente e troppo incostante, temo che le cose non migliorino col tempo anzi andrannoa nche peggiorando.
      Mantieniti sulla tua posizione e dai retta alla tua vocina che già ti ha consigliato di bloccarlo, scuramente perché anche tu avrai capo che ha dei comportamenti del tutto anomali ed incomprensibili, da qui il fatto che non è assolutamente convinto di quello che vuole ma disturba molto volentieri.
      Meglio evitarli personaggi simli se non si vuole essere tormentate sino allo sfinimento.
      In bocca al lupo
      Marilena

  7. Matilde ha detto:

    Buonasera sono Matilde e ho molta difficoltà da sempre a esprimere i miei sentimenti e a parlare, dire la mia opinione sia con i miei familiari che con il mio ragazzo con cui sto da 12 anni. In questo momento siamo arrivati ad un punto critico in cui lui non si sente sicuro di me perché non mi Sono aperta con lui. Abbiamo vissuto lontani questi ultimi 3 anni perché sono andata a lavorare fuori e anche questo evento non è stato positivo per il nostro rapporto.
    In questo momento lui è fermo, distante ed è deciso a non fare passi avanti se non vede da me un cambiamento, io sto cercando di migliorare ma perché aprirmi mi sembra così impossibile e faccio molta difficoltà????? Sono molto nervosa e frustata da tale situazione e voglio trovare una soluzione. Spero mi possa dare un consiglio

    Grazie mille per la disponibilità.
    Cordiali saluti.

  8. salvatore ha detto:

    Mi chiamo salvatore,ho 53 anni e non ho mai avuto una ragazza.Non ho amici,non esco mai la sera e non riesco ad avere rapporti sociali.Sono convinto sin da quando ero adolescente che per le ragazze fossi un povero sfigato,quindi la mia timidezza mi ha impedito di approci are l’altro sesso.Ho sempre provato sentimenti du odio e di violenza nei confronti della vita .penso spesso ad uccidermi.

    • CAro Salvatore, non è mai troppo tardi per risolvere i propri problemi, le assicuro che molte persone si trovano nella tua stessa situazione, questo mondo che non ha tempo per gli altri, dove tutto è impostato su se stessi e sull’apparire ha reso sempre più difficili i rapporti relazionali con chi queste dimaniche non le condivide.
      Ma c’è sempre una soluzione, mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it per parlare e per capire come affrontare questa difficoltà.
      Spero di sentirla presto, anche oggi se vuole
      Marilena

  9. Alessio ha detto:

    Ciao…sono Alessio….il mio problema per me importante…è che in una relazione ho difficoltà di espressione…dentro di me alla persona che amo vorrei dire diverse cose….anche opinioni diverse dalle sue…ma per non contraddire e ferirla…cado in un profondo silenzio di paura…e per questo stò perdendo una storia d’amore che vivo profondamente…che posso fare?

    • Parlare mio caro Alessio e tirare fuori tutto quello che hai dentro, che siano pensieri od emozioni, non è solo giusto ma anche un modo di relazionarsi con gli altri e col mondo.
      Celarsi dietro ai silenzi inoltre impedisce alla persona che sta con noi di capirci, di conoscere i nostri gusti, le nostre opinioni, le nostre idee, i nostri ideali, i nostri progetti….
      Guarda quante cose impedisci all’altro, che tra l’altro vive una storia con te, di sapere come sei dentro, profondamente, è come se stesse con una persona di cui conosce ben poco, deve’essere sconfortante.
      Scommetto che questa tua incapacità ti sarà stata detta più volte per essere qui oggi, consapevole e con una richiesta di aiuto.
      Non avere paura del giudizio degli altri se sono forti le tue convinzioni, ma temo che tu non senta nemmeno questa forza.
      L’unico consiglio che ti posso dare e di provare a sbloccarti, piano piano, un poco alla volta, ma imparare a parlare, comunicare, relazionarsi e far parte della coppia e del mondo. Atrimenti ne rimani fuori.
      Spero di averti aiutato, diversamente se hai bisogno di un aiuto più specifico contattami via mail e vedrai che troveremo il modo di sbloccarti e di farti sentire più sicuro di te stesso.
      A presto
      Marilena

  10. Valeria ha detto:

    Salve, mi chiamo Valeria. Sono fidanzata e spesso riscontro una difficoltà nel mio fidanzato di esprimersi con me. Quando siamo in una situazione di intimità mi parla, ma quando siamo normalmente non mi dice più niente. Spesso si limita sono a gesti, e io sinceramente non lo capisco. Mi può dire come risolvere questo problema? Grazie!

    • La paura di aprirsi è un modo di difendersi dalla prese in giro o dal patire la dominanza di altri, ma è anche un modo di non esporsi troppo per paura di un giudizio negativo e di dire la cosa sbagliata e sentirsi inadeguato.
      L’unico consiglio che ti posso dare è di avere pazienza, di stargli vicino e di iniziare tu i discorsi che vorresti sentirti dire senza costrngerlo ad una risposta, perché così lo obbligheresti a parlare di ciò che non ha il coraggio o l’ardore di esprimere.
      Lo devi fare per te stessa, parlando solo di te senza pretendere una risposta e vedrai che un giorno qualla risposta arriverà, e poi ne arriverà un’altra sino a creare un’apertura in cui ti puoi inserire.
      Il mio consiglio è quello di convincerlo a parlarne con qualcuno, che non sia tu perché in questi casi serve un estraneo non coinvolto sentimentalmente, se vuoi posso provarci io, ma non imporglielo, raccontagli semplicemente che ti piacerebbe parlare con me delle tue cose personali, senza dire quali, solo per aiutarti a comprendere di più te stessa… chissà che gli venga voglia di fare altrettanto.
      Se hai bisogno di un aiuto più concreto scrivimi via mail, per ora ti faccio tanti auguri
      Marilena

  11. SARA ha detto:

    Ciao Marilena,
    sto vivendo una situazione decisamente spiacevole in famiglia.
    Da qualche mese frequento un uomo 20 anni più grande di me. Io ho 30 anni e mia madre, a cui ho semplicemente detto che è nata una simpatia, non mi rivolge parola da 4 giorni.
    Io faccio molta fatica a parlare dei miei sentimenti e ad aprirmi con le persone, sia con mia madre che con altri.
    Quando provo ad tirare fuori ciò che provo o che sento… viene fuori tutto il contrario di quello che avrei voluto dire.
    Anche ora, in questa situazione, ho miliardi di emozioni e paure che mi girano in testa: vorrei continuare a conoscere questa persona perche mi fa stare bene, ora non sono innamorata; probabilmente non lo sono mai stata e per questo faccio fatica a capire cosa provo.
    Dall’altra parte mi sento ancora più frenata di prima in quanto la mia famiglia non approverebbe mai.
    Vorrei principalmente imparare a tirare fuori ciò penso senza sudare e senza diventare viola dalla vergogna, mi piacerebbe poter fare un dialogo importante senza aver paura di essere criticata o fraintesa!
    Cosa posso fare?
    Grazie

    • Cara Sara,
      occorre imparare a gestire le reazioni, nostre e degli altri, con un po’ più di tattica.
      Intanto se sei innamorata, e visto che non capita così spesso, ed è la persona che col tempo riterrai giusta (ma per farlo la devi conoscere bene, quindi frequentare) lascia perdere questioni come l’età e le idee degli altri e cerca solo di capire quano stai bene con quest’uomo, gli altri impareranno a rispettare le tue decisioni, ma per farlo devi essere tu a mettere davanti te stessa, e qui arriviamo al tuo secondo problema: il fatto che ti fai condizionare eccessivamente e non ti lasci andare per paura dei giudizi e delle critiche degli altri.
      Impara a dare più rilevanza a quello che pensi tu e a quello che vuoi, non preoccuparti troppo dei musi degli altri, fai l’indifferente (un sistema che funziona sempre) e continua la tua vita, vedrai che anche i tuoi e la mamma impareranno a rispettarti se vogliono comprendere e conoscere, ricordati infatti che il silenzio danneggia più loro che perdono il controllo della figlia e non te, che puoi vivere anche senza, e sopratutto fatti meno condizionamenti mentali.
      Se poi non ti riesce possiamo sempre fare anche un percorso di qualche giorno, sono convinta che farti vedere le cose da un punto di vista diverso potrebbe aiutarti a renderti più forte e meno influenzabile.
      Spero di averti aiutato lo stesso, in caso diverso puoi contattarmi privatamente via mail.
      A presto e tanti auguri, che sia davvero l’uomo giusto per te.
      Marilena

  12. Ileana ha detto:

    Buongiorno. Io ho con me una storia un pò particolare. Sono fidanzata da un bel pò di anni…solo che ultimamente ho avuto modo di frequentare un luogo pubblico dove lavora questo ragazzo. Lui da subito ha mostrato interesse e ultimamente anche io mi sento coinvolta in tutto ciò. Ora siamo finiti a scambiarci sguardi tutto il tempo quando io mi trovo li. Sono una persona molto introversa e non so cosa mi sia preso ieri quando gli ho lasciato un biglietto con il titolo di una canzone che parla esplicitamente di un innamoramento. Cioè non è da me,in tutto ciò sono anche fidanzata. Non so cosa stia accadendo dentro di me. Mi sento confusa.

    • Se si è innamorata di una persona diversa è perché il suo attuale rapporto non le dava quello di cui aveva realmente bisogno, si cerca affetto e considerazione in un altro solo quando non ne riceviamo dal primo.
      Non si senta in colpa, ma valuti se effettivamente vale la pena di continuare la sua attuale relazione.
      Se poi ha bisogno di essere seguita ed assistita in un percorso che è sopratutto di comprensione di se stessa mi contatti personalmente via mail: info@marilenacremaschini.it e ne parleremo privatamente.
      Marilena

  13. paolo ha detto:

    Ciao Marilena, ho seguito con molta attenzione molti scritti di donne che qui si sono aperte spiegandoti di problematiche nei rapporti con il sesso opposto. Generalmente si dice che siano gl’uomini incapaci di esternare i propri stati d’animo,ma adesso passo a dirti qlc che inverte le posizioni.
    La persona con cui condivido da 25 anni la mia vita oramai sono giunto alla conclusione che non riesce più ad aprirsi in quella spontaneità affettiva che rende unico un rapporto a due.
    Al punto di dirmi,ed in questo dopo averlo sentito sono inorridito,che la dimostrazione del proprio sentimento si esterna con la”convivenza”.
    Semplicemente aberrante.E cosa ancora peggio,chiedergli di dimostrare quello che lei dice di sentire equivale per lei ad una violenza psicologica.
    Cosa ne pensi,ho cucinato il mio pensiero e sbandietrato a lei in tutte le salse,fà tutto per “puro dovere”e non percè effettivamente sente il trasposto affettivo.Non so più cosa dire,fare e pensare se non lasciarla alla deriva della sua mente.Tu cosa mi consigli..?

    • Caro Paolo, se ci tieni a questa donna e se senti che c’è dell’affinità buona oltre alla sua incapacità ad aprirsi io proverei a consigliarle un percorso terapeutico, ti avverto che sarà avvertita più come una minaccia che come un aiuto, sentendosi passare per pazza o per una donna che ha qualcosa che non va.
      Se la terapia è richiesta spontaneamente da sempre buoni risultati, se è imposta viene avvertita come invadenza, soppruso e sopratutto c’è sempre il timore che l’altro ti consideri malata in un qualche modo.
      Io posso aiutare te che me lo chiedi, ma non una persona che non si è rivolta a me spontaneamente, a meno di consigliarle di parlare con un counselor, in quanto può risultare invadente che con una psicologa o un clinico comunque e sopratutto si sentirebbe meno criticata e mal giudicata.
      Prova a parlarne con lei, in odo molto cauto e se accetta sentiamoci privatamente via mail.
      Che ha bisogno di aiuto è innegabile però deve arrivarlo a comprenderlo anche lei per poter far sì che qualunque percorso intraprenda sia fruttuoso e porti a dei risultati.
      Aspetto eventualmente un tuo contatto
      Marilena

  14. paolo ha detto:

    Cara Marilena,hai centrato in pieno la problematica,di questa situazione se ne parla con lei da tempo,e la estrema conflittualità sta sgretolando quello che cera di buono.Parlo con una metafora,dico sempre che sul “carro familiare” bisogna starci in due ed entrambi dobbiamo avere le redini del rapporto affettivo.In questo lei è totalmente latitante.Lei pensa che sia sufficiente lavarare,stirare,cucinare, lavorare fuori e “convivere”per dimostrare il proprio sentimento.Ma non è questo il ruolo di “moglie”quello rientra nella fattispecie di badante.Il ruolo di moglie comprende mille aspetti che di “doveri familiari “nulla hanno a che fare.La moglie come tale dovrebbe essere una buona amica,amante e consigliera.Lei è un ottima amministratrice della gestione casalinga,dei figli e del suo lavoro.Per il resto materialmente “latitante”.E quando capita che ripeto tale parola “letteralmente esplode”.Non so più che strada intraprendere per farle coniugare atti,fatti e situazioni che rendano compatibili i suoi concetti con il ruolo di donna.Non riesce a comprendere che la spontaneità è l’arma che buca qlq persona,la fa tua e la rende consapevole dei tuoi sentimenti. Ti lascio una mia mail atlantis60@hotmail.it Grazie.

    • Come ti ho detto è difficile convincere una persona a curarsi se non ne comprende e non vuol riconoscere il bisogno.
      Nel caso possa esserti utile prova a dirle di parlare con me, ma solo quando si sentirà pronta, allora le dirai di contattarmi via mail, non posso farlo io tramite te, è lei che deve acconsentire a questo percorso.
      Se proprio non riesci a convincerla sii un po’ più egoista tu e pensa al tuo futuro e a come lo vorresti…
      MArilena

  15. Serena ha detto:

    Salve io ho sempre avuto il problema del non riuscire ad esprimere le mie emozioni, per me piangere in pubblico o abbracciare un familiare è sempre stato un ostacolo; addirittura negli ultimi anni non riesco nemmeno più a chiamare per nome i miei familiari, mentre per gli amici o gli sconosciuti questi problemi non si presentano. Mi sforzo a chiamare per nome il mio fidanzato perché ne rimane male se non lo faccio ma quando succede mi sento imbarazzata! Mio padre è ancora più chiuso di me, non parla, non dice e non ha mai detto nulla di dolce a me è mio fratello, non ci ha mai preso in braccio. Adesso da poco è nata mia figlia e mio padre non reagisce, non la tocca e non le dice nulla… sono cose che fanno quasi inorridire le persone che non conoscono mio padre, io so che lui è così e forse che io sono simile a lui e rimango indifferente. Voglio però impegnarmi tantissimo affinché questa timidezza non venga anche a mia figlia. Forse ho sempre dato la colpa del mio carattere chiuso e insicuro alla figura assente del padre, è così? Mio fratello a questa assenza ha reagito facendo di tutto una competizione, fa sempre sapere a tutti, sui social, quanto è stato bravo in questo e quello e rendendosi (secondo me) anche antipatico ai più ….. si può “guarire” o migliorare da questa chiusura? Si può parlare di alessitimia o è qualcosa di meno incisivo?? Grazie per la risposta!

    • Per poter valutare questa situazione ed i personaggi coinvolti, cara Serena, occorre conoscere meglio i partcolari di tutto.
      Le auguro che la vicenda si sistemi al più presto e per le cose tristi che non trovano rimedio ma su cui si può intervenire non perda tempo, agisca, chieda aiuto, mi contatti privatamente in modo da capire come posso aiutarla e come si può intervenire.
      Marilena

  16. Maria ha detto:

    Ciao,
    Purtroppo sono innamorata di un ragazzo fidanzato, col quale abbiamo avuto una sorta di relazione… per due anni. Credevo di poter gestire la cosa tranquillamente e invece ci sono cascata! Siamo anche amici e i nostri amici comuni non sanno niente, anche se una mia amica mi ha confessato che si vede chiaramente che ha interesse per me, io ho risposto ma dai é legato e dice di essere innamorato anche se quelle poche volte che mi ha parlato di lei mi é sembrato parlasse di sua figlia… non ho sentito neanche una vena di passione! Quando stava con me invece sentivo molte cose e quando mi chiede di passare del tempo insieme da amici lo faccio… mento a me stessa e per paura di stare male tendo a far finta che non me ne freghi nulla.ho deciso di chiudere questa situazione infatti da 6 mesi non succede più nulla.ma quando usciamo insieme sento il suo sguardo su di me. Lei l’ho vista una sola volta in 1 anno…non la porta mai con sé e spesso la lascia sola in casa… stanno insieme da 6 anni ma so per certo che l’ha tradita e continua a farlo… non capisco il suo comportamento. Come fai a stare con una donna che dici di amare ma che tradisci? Purtroppo mi sono innamorata dell’uomo sbagliato vorrei tanto dirglielo e togliermi questo peso dallo stomaco, non riesco a vedere altro e non riesco a trovare in altri uomini i suoi occhi che sono quelli che mi hanno fatto innamorare di lui.. cosa posso fare?

    • Gli uomini sono solitamente più timorosi nelle scelte passionali, cosa che una donna innamorata fa seguendo esclusivamente il suo cuore, pertanto è probabile che non lasci mai la sua fidanzata per non prendersi la responsabilità di rompere un rapporto, anche se la tradisce col desiderio, che io considero al pari di quello fisico.
      Il problema rimane soltanto tuo, come la decisione di fare il primo passo, purtroppo prerogativa prevalente delle donne che esonera la maggior parte dei maschietti da qualunque responsabilità, anche nei confronti della new entry.
      Sappi che la tua decisione di rivelare i tuoi sentimenti potrebbe avere delle ripercussioni positive, cioè lui lascia lei per stare con te, o negative, cioè lui non lasciarà mai lei per stare comunque con te.
      Sono sicura, se non è stupido, che ha capito i tuoi sentimenti, come tutti gli altri, semplicemente non vuol prendersi la responsabilità del primo passo e del fare delle scelte, cosa che rivela molta immaturità ed atteggiamento infantile poi diretto a scaricare sugli altri tutte le colpe di ciò che è successo….
      Date tali premesse io ti consiglierei di valutarlo meno col cuore e più con la razionalità…
      sicura che sia un ragazzo maturo e serio tanto da seguire i suoi sentimenti senza nascondersi dietro un dito? o dietro di te?, su cui, nel caso le cose vadano male, scaricherà tutte le colpe?
      Meglio valutarli questi aspetti prima di fare dei passi farli per non rimanere deluse
      MArilena

  17. Sara ha detto:

    Ciao Marilena,
    in generale ho sempre avuto molta difficoltà nell’esternare i miei sentimenti, su ciò che mi andava bene o no in un rapporto: nel non parlarne speravo sempre che le cose cambiassero, ma naturalmente questo non accadeva e le mie relazioni finivano sempre nel giro di poco e a forza di fare così ho costruito un muro. Ora sto insieme al mio ragazzo da cinque mesi: all’inizio persino lui era molto aperto, cosa che mi ha aiutato molto nell’essere me stessa e dirgli come stavo; piano piano diventava sempre un po’ più “difficile” comunicare, un po’ come se ci stessimo allontanando mentalmente e con grande coraggio, gli ho parlato di ciò che stava accadendo e che avrei voluto capire cosa gli passava per la testa. E’ venuto fuori che lui ha sempre dato tanto nelle relazioni passate ricevendo poco ed è stato deluso; non vuole avere troppe aspettative con il rischio di una delusione, ma che con me sta bene e che non fa delle cose che non vuole fare. Dopo questo discorso lui si è sentito come liberato (sue parole) da diversi pensieri e dubbi che aveva. Quello che mi ha fatto stare bene è stato il fatto di esserci aperti entrambi e di voler continuare la nostra relazione. Ora invece sta di nuovo ricominciando a chiudersi, a sviare certi argomenti, persino in alcuni gesti è come se non volesse stare con me (affettivamente) e dall’altro risulta contraddittorio, cercandomi, proponendo delle cose da fare assieme, diventando “dolce” per qualche istante. Sono combattuta, da un lato vorrei dirgli come sto e come mi fa sentire (e quindi rischiando una chiusura totale) dall’altro vorrei aspettare ancora un po’ e vedere come mutano le cose (anche se so già che non comunicare con lui equivale al fatto che ai suoi occhi le le cose stanno bene come sono, cosa che in realtà non è così).

    • Le abitudini difensive sono le più dure da cambiare, sopratutto se nascono da delusioni o dolori sofferti nel passato, che ne dice di fare un percorso per cercare di capire cosa nascode questa paura di lasciarsi andare e di aprirsi agli altri, da sola o col suo ragazzo, ma anche da sola, l’aiuto che darei a lei può comunque trasmetterlo all’altro.
      Provi a visitare la pagina dei servizi, dove in fondo tra le promozioni ci sono tutte le modalità ed i vari costi e poi mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it
      Ne parleremo privatamtente
      A presto
      Marilena

  18. Clara ha detto:

    Ciao Marilena, è stato un piacere leggere il tuo articolo!
    Vorrei raccontare la mia situazione:
    Sono 3 mesi più o meno che esco con questo ragazzo, che mi piace molto. Le prime volte che ci vediamo mette in chiaro che non voleva una relazione e io accetto, poiché in quel momento mi stava bene e non conoscendolo manco io sapevo cosa potesse succedere, il discorso mi sembrava prematuro e di poca importanza. Il nostro rapporto si evolve in maniera del tutto naturale e lui inizia a comportarsi come il mio ragazzo vero e proprio. Parliamo e decidiamo che entrambi non avremmo più frequentato altri potenziali partner, anzi lui stesso mi dice di non volerlo fare perchè non vorrebbe perdere quello che ha con me per una notte passata con qualcun altro. Dormiamo insieme, andiamo a cena fuori, lui mi dice sempre quanto sia contento di passare questi momenti insieme a me, vuole passare week end insieme e riesce a vedermi anche più volte a settimana nonostante il lavoro.
    Mi dice sempre quanto sia contento di aver trovato una persona come me, mi abbraccia, parla di me ai suoi amici e me ne ha presentati alcuni.
    Se non che, un mese e mezzo fa lui mi dice che non è il mio ragazzo, nel mezzo di una discussione, e che lo dice perchè “mi vuole bene”
    Io non capendo, non ho fatto alcuna scenata e ho osservato il suo comportamento in questo mese e mezzo successivo, per cercare dii capire se fosse solo paura o disinteresse.
    Adesso questi discorsi non sono più venuti fuori e la nostra relazione continua a crescere spontaneamente.
    Insomma, lui mi dimostra in tutti i modi con i gesti il suo amore, ma è come se a parole avesse paura di accettarlo. Cosa fare in questa situazione? Io prima o poi vorrei parargliene, senza la paura che lui si spaventi quando io esprimo i miei sentimenti per lui. Dovrei ancora aspettare a parlargliene dopo 3 mesi e mezzo? A me fa stare male non potergli dire “ti amo” per paura che lui si spaventi e tenti di allontanarmi.
    Come capire qual è il momento giusto? Per me è arrivato. Io ovviamente rispetto i suoi tempi e non mi aspetto che lui abbia i miei stessi tempi, ma non potergli dire ciò che provo liberamente mi logora e mi mette ansia.

    • Cara Clara, io invece ti consiglierei di non insistere e di lasciare che la cosa maturi anche verbalmente coi tempi che ha il tuo ragazzo, che comunque coi fatti ti sta dimostrando molto più di tante parole e ti assicuro che sono queste le cose che contanto, certo anche sentirselo dire è bello ma probabilmente per lui è un problema, insistendo non faresti che peggiorare il suo imbarazzo sull’argomento, pertanto prova a lasciar correre e vedere come si evolvono i discorsi tra voi. Tieni conto che noi tutti siamo il prodotto del nostro vissuto e forse non ha ancora avuto il coraggio di raccontarti cosa lo frena e perché teme di affrontare questi discorsi, ma ogni cosa deve essere fatta coi tempi che una persona sente dentro, in fondo quello che prova te lo dimostra tutti i giorni, tu cerca di avere un solo po’ di pazienza e non parlarne più, è probabile che quanto meno te lo aspetti sia lui a fare il primo passo.
      In bocca al lupo e fammi sapere
      Marilena

  19. Sara ha detto:

    Come poter dire ad un introverso di essere introverso?
    La persona in questione é introverso e non si accetta, si sente sbagliato e sbagliato lo fanno sentire tutti i suoi amici. Ho provato a dirglielo, con tatto, facendogli comprendere che non é una “malattia” ma lui per primo ha dei preconcetti. Ho attirato la sua attenzione solo quando ho usato termini scientifici e accennato al bornout sociale degli introverso perche so che ho toccato un tema a lui caro… non sa perché a volte sta male e so deve isolare pensa di avere qualcosa di sbagliato…

    • Non si può cambiare il carattere di una persona, però si possono smussare certe asperità che creano disagio e difficoltà nei rapporti con gli altri.
      Non pretenda di vedere una persona diversa, sarebbe come volerlo snaturare, cerchi piuttosto di attenuare i suoi disagi e di farli sentire meno invalidanti.
      Marilena

  20. Diana ha detto:

    Buonasera l’anno scorso settimana bianca ho conosciuto una persona un ragazzo molto bravo gli occhi grandi immensi i nostri sguardi si sono Uniti Al ritorno ci siamo usciti ci siamo visti fino a un mese fa ma lui ha paura di me ha paura di esprimere i suoi sentimenti ha paura di stare con me Io non so come farlo farlo capire che lui è tutto per me una persona squisita sto bene con lui mi trovo bene in tutto gli sguardi sentimenti i baci fare l’amore non so qual è il problema vi chiedo per favore aiutatemi

    • E’ un argomento troppo delicato e personale per parlarne in un blog aperto a tutti.
      Se vuoi possiamo cercare di capire cosa non va, ricercare la fonte del prolema, e non posso non consigliarti di fare un piccolo percorso solo per mettermi nella condizione di capire la situazione e di proporti delle soluzioni, cosa che non si raggiunge con poche righe.
      Contattami privatamnte se vuoi provare: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  21. Antonella ha detto:

    Buonasera sto con una persona da quasi 2anni lui e anche io divorziati il mio lui non riesce a dirmi Ti Amo e quando glielo chiedo cambia discorso o si innervosisce a me mancano molto delle belle parole e se lo tocco in alcune parti del corpo gli da fastidio mi.chiedo perché è così freddo

    • Ci sono persone che fanno fatica ad esprimere i loro sentimenti o ad essere affettuosi, prova a non insistere ma avvicinati tu piano piano e senza dire nulla, con molta cautela, abituandolo poco per volta a delle buone abitudini affettuose.
      Se nonci riesci ed ha bisogno di aiuto possiamo sempre provare ad avviare un percorso o di coppia o anche solo per te, per capire come muoverti senza infastidirlo, in tal caso contattami via mail: info@marilenacremaschini.it
      MArilena

  22. Assunta ha detto:

    Salve sono Assunta ho 44 anni e sto con mio marito fa 20 anni litighiamo spesso perché quando discutiamo di qualcosa lui mi spegne subito con qualche frase infelice io mi offendo e lo attacco ma il problema e che lui dopo aver discusso con me non mangia a tavola insieme alla sua famiglia oppure dorme sul divano ( premetto che queste cose le faceva anche suo padre)e a me questo da fastidio molto ed è così che passano giorni e mesi e poi dopo lo perdono sempre per di più non bastava 5 anni fa si è ammalato anche di cancro anche se ora sta bene ma è peggiorato caratterialmente ed io sono stanca

    • Beh credo che sia arrivato il momnento di parlare con lui chiaramente, spiegandogli tutto ciò che non sopporta senza arrabbiarsi, con tono calmo e pagato evitando una discussione, e sopratutto che questa degeneri come al solito.
      Gli dica che non intende più tollerare questo comportamento e che se non cambia prenderà dei provvedimenti, ma glielo dica con tono deciso, fermo senza arrabbiarsi in modo tale che il marito percepisca che intende fare qualcosa di grave sul serio, poco importa se non ha intenzione di fare nulla, ma a volte le minacce fatte nel giusto modo danno degli ottimi risultati
      In bocca al lupo
      Marilena

  23. Chiara ha detto:

    Salve!
    Io sono vedova con 3 figli e mi sono risentita con un mio ex collega, divorziato con 2 figli. Ci siamo sentiti al telefono e tramite messaggi x 2 mesi, io gli mandavo “luce” quando faceva turni di lavoro difficili, per aiutarlo ad affrontarli. Dopodiché, ho sentito che dovevo incontrarlo, dato che in seguito sl lock down, potevo farlo… lui mi ha detto che voleva provare a frequentarmi x approfondire l’amicizia, mi ha baciata, mi ha detto però che voleva fare le cose con calma, non di fretta… in definitiva io mi sono innamorata, lui non è sicuro dei sentimenti che prova, non vuole farmi soffrire, dati i miei casini dopo la morte di mio marito…poi il fatto che ho i figli (che ha conosciuto, il piu’ piccolo gli é già affezionato e gli ha già chiesto se diventa il suo papà… e lui é bloccato da questa cosa…)… così mi ha chiesto di provare a vedersi meno, tipo una volta alla settimana, xché vuole capire…io gli ho detto di sentirci meno anche al telefono…inizialmente é stato così, ma successivamente è lui che si fa piu’ sentire al telefono (quando non ha i figli, che non sanno di me) ed è sempre lui che organizza gli incontri… è che lui mi dice a parole che sente poco la mia mancanza e che gli sembra di non provare le stesse cose che sento io e gli sembra che sono piu’ io che gli do’ amore e lui non è sicuro di ciò che prova… il fatto é che secondo me nel rapporto con la sua ex , ha subito un trauma, mi ha raccontato che lui ha cercato di riallacciare con lei i rapporti, anche se in realtà eta tutto finito… però parlandogli, mi ha detto che non la pensa piu’, anche se dai discorsi, gli darebbe fastidio se lei sapesse di noi… so che dobbiamo andare cauti, per noi e i nostri figli…io infatti non pretendo che decida subito … gli ho detto che lo aspetterei anche 1 anno o 2… lui é disposto ad approfondire i discorsi, xché sente questo “blocco”…non so se sono io la persona giusta x aiutarlo…
    Se mi potesse rispondere, la ringrazio…
    Saluti

    • Cara Chiara, non cerchi delle motivazioni per giustificare una decisione che ormai è stata presa, purtroppo lei non può far altro che accetarla.
      Per formare una coppia stabile entrambi i partner devono essere coerenti nelle intenzioni, nel suo caso invece solo lei è decisa mentre il suo lui ha preso o sta prendendo un’altra strada, e non ci sono consigli nè suggerimenti che possano modificate tale condizione.
      Accetti dunque questa sua decione, se dovesse avere bisogno del mio aiuto per superare la rottura mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it
      In bocca al lupo
      Marilena

  24. Stellina ha detto:

    Buongiorno. Sono sposata da dodici anni. Mio marito persona intelligente e colta mi ha sempre nascosto tante cose… Probabilmente x colpa dei suoi genitori ed educazione, ho mandato giu.. Ma la fiducia cmq nn l ho mai avuto totalmente x lui.
    Abbiamo due figli. Ora nn facciamo piu l’amore da tre anni, lui non parla mai dei suoi sentimenti, nn esprime emozioni di ravbia gioia tristezza.. Penso non mi abbia mai parlato spontaneamente dei suoi genitori.. Pregi e difetti… È molto lineare.. Lavora tanto.. Un brabo padre.
    Ma io nn riesco ad amarlo come vorrei xche sono chiusa.. Mi sembra che nn sia consapevole. E se gliene parlo dice che è fatto cosi e sono io che nn sono riuscita a fargli tirare fuori il suo carattere…. Nn vorrei lasciarlo.. Anche x i figli.. Ma che coppia è?

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