La gelosia è il sentimento che misura il legame

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La gelosia è il sentimento che misura il legame

La gelosia è uno dei sentimenti umani più comuni e più conosciuti.

Essa è ispirata dal sentimento amoroso e di attaccamento o di affinità e si esprime nel timore di perdere l’oggetto indipendentemente dal fatto che tale evento possa verificarsi.

È il sentimento che salda un legame, che lo rende importante e che denota il valore di tale affettività.

Se non amiamo non temiamo di perdere la persona di cui ci stiamo riferendo, diversamente se alla persona cara ci unisce un sentimento sincero è inevitabile provare un po’ di sana gelosia.

Essa è la prova principale, più tangibile e verificabile che vogliamo bene ad una persona, siamo a lei affezionati, proviamo rispetto e gratificazione nel rapporto con essa ed è un legame che ci stimola ci fa sentire vivi e vitali, che ci arricchisce.

Chiunque prova un sentimento del genere verso gli altri ha la possibilità di provare anche il sentimento corrispondente che è la gelosia, cioè la paura, l’angoscia e l’ansia che il legame possa finire e che quel rapporto piacevole ed appagante possa non esserci più.

Non necessariamente siamo gelosi per un motivo o un evento negativo, il sentimento viene spontaneo ed è saltuario e temporaneo durante il corso della nostra vita e come conseguenza dei rapporti instaurati con le altre persone, con cui abbiamo a che fare per motivi sentimentali, di affinità, di condivisione o di comunione.

La gelosia si intrufola nella nostra mente quando è ispirata da un pensiero, da una frase o notiamo un atteggiamento che vorremmo tutto per noi ma che viene donato a qualcun altro.

Nel momento stesso in cui proviamo tale sentimento la nostra parte razionale ci rassicura e ci conforta nella speranza che il pensiero sia un timore vano ed inutile e che non debba mai concretizzarsi.

La allontaniamo dai nostri pensieri perché da sempre ritenuto un sentimento negativo, legato alla possessività ed alla mancanza di fiducia, pertanto ogni volta che ci assale viene razionalizzato, respinto e sottaciuto perché il percepirlo ci rende umanamente troppo dipendenti dal pensiero o dalla persona, condizione che a nessuno piace.

Eppure le nostre emozioni non dovrebbero spaventarci perché esse rappresentano gli effetti di una sensazione psichica che fa parte del nostro vivere e dell’essere emotivi, sarebbe sicuramente peggio non provare tali sentimenti perché saremmo persone aride od indifferenti e disinteressati.

La gelosia è il metro per misurare il legale con un’altra persona che non necessariamente deve essere un partner ma può essere un amico, un’amica, un collega di lavoro con cui si stabilisce una particolare affinità.

Ed il vincolo di appartenenza o di attaccamento ad una persona è il legame che ci lega ad esso distinguendolo dall’indifferenza che proviamo verso un estraneo o una persona che non è altrettanto importante per noi.

L’attaccamento è anche la condizione che permette ai rapporti di costruirsi e di mantenersi stabili nel tempo, di rafforzarsi o sminuire a seconda che siano o meno positivi e vantaggiosi per noi.

Se un rapporto è deleterio, nocivo o dannoso per la nostra esistenza va troncato ed il rapporto va sicuramente evitato, ma se al contrario il rapporto con gli altri ci arricchisce, ci valorizza e ci fa crescere e ci migliora ben venga e che sia il più duraturo possibile.

La gelosia è quindi un sentimento naturale, da non demonizzare, che è estremamente importante nella storia di ogni essere perché da la misura di come esso si relaziona e si rapporta con coloro che fanno parte del suo quotidiano o della sua esistenza.

È un’emozione che ci racconta ciò che proviamo e con che intensità lo percepiamo, non dobbiamo vergognarci di essa ma anzi dobbiamo imparare ad ascoltarla perché parla delle nostre emozioni, dei nostri desideri e dei nostri bisogni.

Dobbiamo quindi imparare a decodificarla non soltanto quando la percepiamo dentro di noi ma anche quando è espressa da un’altra persona perché è la dimostrazione di quanto sia veritiero e sentito il legame.

La gelosia però non deve diventare morbosa o patologica perché in tale caso non si tratta di un sentimento di amore e di affinità ma di un sentimento di possessività, di appropriazione o di disturbo patologico che deve essere respinto e curato.

La patologia rappresenta sempre l’eccesso di ciò che è sano e naturale diventando innaturale e malsana, quindi evitata.

Impariamo quindi ad ascoltarla e a valutarla ma anche a riconoscerla e giudicarla se valida, appropriata, adeguata alla situazione, adatta a ciò che desideriamo, se ci rende felici o ci disturba e ci crea disagio od ansia e angoscia e paura.

Se i sentimenti di risposta alla gelosia tollerabile (e a volte adorabile) degli altri ci rende felici e ci gratifica significa che è positiva, che fa bene al rapporto e che l’altra persona tiene a noi al punto di temere di perderci, diversamente allontaniamoci dalla persona che ci fa soffrire, che ci lega o ci vuole rinchiudere.

Nessun castello dorato vale la nostra libertà anche nell’essere felici ed avere il meglio dalle persone che frequentiamo.

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