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Viene definito cybersesso quella forma di sessualità vissuta attraverso internet e si pratica utilizzando un computer ed apposite applicazioni con chat, webcam, siti pornografici, messaggi di posta elettronica.

Anche il sesso telefonico attraverso le chat hot line o tramite l’uso di messaggi SMS e MMS da parte degli stessi siti o linee telefoniche è una forma di sesso virtuale.

Oltre ad essere una delle forme moderne di “new addiction”, cioè le “nuove dipendenze” del tutto uguali a qualunque altra forma di dipendenza che crea scompensi e devasta l’organismo, oltre che la vita personale, esso comporta una vera e propria dipendenza da internet, solo condizionata dallo scopo di fare sesso, in qualunque forma o modalità, purché vengano stimolati gli organi genitali e provocato del piacere sessuale.

Esiste una distinzione tra la ChatSex Addiction e CyberPorn Addiction:

La ChatSex Addiction o dipendenza da chat erotiche, è una forma di dipendenza relazionale, nel senso che viene praticata con una comunicazione attiva con un’altra persona che si fa pagare per parlare di sesso e per eccitare il cliente.

Anche se è una forma di contatto umano, di tipo comunicativo, orale, manca del tutto il contatto fisico essendo il servizio condotto mediante telefonate in cui si raccontano scene di sesso.

La CyberPorn Addiction o Pornodipendenza invece si consuma da soli guardando filmati pornografici.

La fantasia sessuale in questo caso si appiattisce di fronte alle immagini stereotipate della pornografia e la persona è dominata da un bisogno continuo di ottenere piacere sessuale attraverso la visione di filmati pornografici, a cui talvolta segue un’attività compulsiva di tipo masturbatorio.

Le Dipendenze dal sesso virtuale o CyberSex Addiction si sviluppano prevalentemente, ma non solo, in soggetti con tratti di tipo ossessivo-compulsivo, ansiosi, insicuri, asociali, che non riescono a gestire le relazioni della vita reale e si rifugiano nel mondo virtuale.

La paura dell’altro, l’incapacità di relazionarsi e di essere socievoli porta i giovani ed i meno giovani a contatti illusori, virtuali, se poi ci mettiamo anche il bisogno di avere dei rapporti sessuali, che per molti hanno il carattere compensatorio della mancanza di un vero affetto, la pornografia diventa la via più veloce per avere una innaturale e poco sana, anche a livello psicologico, vita sessuale perché nel lungo tempo, come tutte le ossessioni, sfocia in patologie influenti sul sistema di vita e sulla salute psicofisica della persona.

 

 

I sintomi della pornodipendenza

 

 

La pornodipendenza o porn-addiction si può identificare quando ricorrono alcuni o tutti i sintomi che di seguito vengono elencati:

  • Navigazione prolungata alla ricerca di materiale pornografico o contatti sessuali;
  • Aspettative di gratificazione sessuale legate alle connessioni successive;
  • Masturbazione compulsiva prolungata di fronte alle immagini erotiche;
  • Eiaculazione finale (uomini) e orgasmo (donne) vissuto come scarica liberatoria. Spesso è l’unica possibilità per interrompere la connessione senza il culmine del piacere non cessa la ricerca di immagini pornografiche;
  • Senso di vergogna e senso di colpa dopo il fatto;
  • Calo del desiderio sessuale verso il partner, calo del desiderio per il sesso reale, incapacità a praticare un contatto fisico reale con una persona in carne ed ossa per puro piacere sessuale;
  • Disfunzione erettile
  • La componente emotivo-affettiva della sessualità si riduce, o viene eliminata del tutto;
  • Ansia, nervosismo, agitazione, sbalzi d’umore quando non si riesce ad accedere ad internet per scopi sessuali, si possono alternare così fasi di forte depressione e stati di eccitazione esagerati;
  • Tentativi fallimentari di controllare, limitare e sospendere l’utilizzo della pornografica  o del sesso virtuale;
  • Continuare con il consumo di materiale pornografico e sesso virtuale, nonostante le devastazioni e le conseguenze negative a livello relazionale, sociale, familiare, lavorativo ed economico.

La pornodipendenza è quindi la ricerca compulsiva del piacere sessuale che si raggiunge attraverso il solo autoerotismo e la visione di materiale pornografico.

Dal piacere viene completamente escluso qualunque altro soggetto fisico, le immagini, le proiezioni virtuali, le voci sono soltanto un palliativo, un elemento distorto, un oggetto inattivo e che non crea contatti né dialoghi, né domande, né soprattutto attese di alcun tipo.

Questa dipendenza ha origini antiche perché da sempre il sesso, come l’alcol,le droghe ed il gioco d’azzardo sono delle dipendenze, solo che la pornografia con l’avvento di internet è diventata facilmente accessibile a tutti.

Nemmeno i genitori possono stare al sicuro applicando tutti i sistemi di parental control sulle immagini e sui siti vietati ai minori in quanto questi sistemi sono facilmente aggirabili da chi ha anche solo una infarinatura di base del computer, e poi sul web si trovano tutte le indicazioni necessarie per disattivarle.

Internet quindi deve essere considerata in tale ottica un nemico difficilmente arginabile se non attraverso una adeguata educazione anche di tipo sessuale che deve arrivare prima di tutto dalla famiglia e quando questa è in difficoltà sull’argomento dagli esperti.

Mai pensare che le installazioni possano sostituirsi al lavoro di controllo e prevenzione che spetta unicamente ai genitori e che molto spesso sono lasciati soli a risolvere problematiche visibili e tangibili solo quanto arrivano a livelli patologici ed invalidanti per la vita sociale dell’adolescente ma anche dell’adulto familiare.

La visione di materiale pornografico, col passare del tempo,  se prima poteva essere solo una semplice distrazione, e se così fosse non oltrepasserebbe la prima curiosità di vedere com’è fatto un porno, tanto sono tutti uguali,non c’è creatività, non c’è insegnamento, anzi solo immagini brutali di ciò che in realtà non dovrebbe mai avvenire.

Il sesso non è quello che si vede nel filmati pornografici, ma gli adolescenti e le persone che hanno difficoltà con l’argomento, non avendo altra esperienza fraintendono tale sistema sostituendolo a quanto di più reale e concreto possa dare il rapporto di coppia.

Quando la persona diventa ossessionata dalla pornografia, in qualunque forma essa si esprima, non riesce più a controllare e a rendersi conto del tempo che trascorre vedendo tali tipi di immagini o ascoltando voci alle costosissime chat line, isolandosi totalmente dalla realtà, dalle sue esigenze e dagli impegni quotidiani.

La masturbazione, legata alla visione della pornografia, è compulsiva ed avviene per un tempo prolungato, mantenendo più a lungo possibile, il livello dell’eccitazione.

Quando tale eccitazione si trasforma in malessere, l’unica possibilità d’interruzione è l’eiaculazione, con calo della tensione, disprezzo, tristezza e senso di colpa, per le immagini visionate.

Si ripromettono che è l’ultima volta, arrivano a cancellare tutto il materiale pornografico. Tuttavia, come accade in tutte le dipendenze, il porn-addict, non riesce a controllare il suo comportamento compulsivo, portando alla continuazione del “circolo vizioso”.

 

 

La gravità di tale dipendenza

 

 

 

La porno dipendenza influenza negativamente tutti gli aspetti della vita della persona, diversi studi clinici lo hanno dimostrato.

A livello psichico, si assiste al progressivo calo dell’autostima e della fiducia in se stessi, modifica di ritmi sonno/veglia, ansia, calo dell’umore, aumento del senso di colpa e di vergogna, tensione, rabbia e forte stress.

A livello fisiologico, invece, può esserci un calo del desiderio sessuale verso il partner, impotenza e/o problemi di eiaculazione.

Nello sviluppo della porno dipendenza possono partecipare molteplici fattori quali:

  • blocchi e tensioni a livello familiare;
  • bassa autostima ed intensa insoddisfazione generale;
  • scarsa affettività ricevuta in età infantile e/o abusi psico-fisici subiti;
  • ansia e stress personali, lavorativi e/o familiari.

La dipendenza da pornografia non necessariamente è collegata a dei problemi sessuali, che semmai intervengono successivamente, o ad una carenza di partner o di attività sessuale, che semmai vengono a complicarsi quando l’ossessione prende il posto dei rapporti interpersonali reali, poiché può caratterizzare infatti chi è single, coppia, sposato o sposata, senza distinzione d’età, sesso, status economico e sociale.

Vari sono i problemi che comporta la porno dipendenza, sia dal punto di vista sessuale che da quello psicologico e sociale.

Dal punto di vista sessuale i problemi possono essere:

  • la masturbazione compulsiva prolungata e controllata (finalizzata a massimizzare il piacere della visione pornografica), con eiaculazione finale liberatoria;
  • calo quasi assoluto del desiderio sessuale verso la propria partner, con una forma di fastidio per il suo corpo;
  • semi-impotenza o impotenza totale all’atto con una donna reale;
  • possibilità di erezione masturbatoria ed eiaculazione solo attraverso la visione di materiale pornografico;
  • dolore lancinante ai testicoli al momento dell’eiaculazione;
  • condizionamento a guardare le donne reali esclusivamente come corpi pornografici.

Invece, dal punto di vista psicologico e sociale la porn-addiction modifica in modo negativo e profondo tutti gli aspetti della vita di un individuo: lavoro, amici, famiglia e amore.

Le conseguenze, che non si presentano contemporaneamente in tutti i soggetti essendo variabili da persona a persona e più o meno accentuate a seconda del livello di dipendenza, possono essere molteplici.

Tra quelle in comune con altre dipendenze possiamo citare:

  • Stress fisico
  • Deterioramento considerevole delle relazioni sociali, separazione dai parenti, isolamento
  • Diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi
  • Diminuzione delle abilità intellettive quali intuito, astrazione, sintesi, creatività, concentrazione
  • Diminuzione del rendimento lavorativo e scolastico, calo delle prestazioni fisiche e sportive
  • Diminuzione e alta irregolarità del sonno
  • Aumento dell’ansia, senso di frustrazione, nervosismo e pessimismo
  • Intrattabilità e noia
  • Disorientamento progettuale, ovvero l’incapacità di fare scelte importanti e/o cambiamenti
  • Disgregazione dell’immagine di sé, attraverso l’interiorizzazione del giudizio negativo di sé
  • Tolleranza, poiché la persona necessita di dosi sempre più forti con degenerazioni in parafilie varie
  • Carenza di autostima, tristezza, malinconia, depressione, irrequietezza ed isolamento sociale
  • Pericolosa tendenza verso altri comportamenti di fuga

Tra le conseguenze specifiche della dipendenza dalla pornografia possiamo citare:

  • incapacità d’innamoramento profondo con grave ripercussione sulla relazione di coppia;
  • snaturamento di relazioni sessuali dove la persona cerca di ricreare con il suo partner uno schema pornografico.

Oltre alle conseguenze analizzate sopra, la porno dipendenza intacca la famiglia che si ritrova distrutta.

La persona dipendente, completamente avvolto dalla visione continua ed incessante del materiale pornografico, non si rende conto del suo aumento progressivo, dimenticando tutti i suoi impegni in qualità di compagno, coniuge o genitore.

Ha un atteggiamento aggressivo, se disturbato o colto nel fatto, e distaccato, freddo e poco interessato alle vicende familiari, portando relativo stress ai membri familiari, al partner e figli.

In tali casi, meglio non pensare che le cose possano risolversi da sole, discutendo o litigando, la dipendenza dal porno va trattata come tutte le altre dipendenze ed è meglio rivolgersi ad un esperto che possa dare i giusti consigli anche su come intervenire nei casi più lievi o di particolare gravità.

10 Comments

  1. Golem ha detto:

    Sono sempre argomenti interessanti e molto tristi. Purtroppo prenderne atto avendo consapevolezza di quanto,accade a propria insaputa fa male e spessoi fa cadere nel baratro.il peggio è che questi malati di chat non si rendono neppure conto di quello che fanno passare a chi li ha accanto.

    • Caro Golem la dipendenza dalla ponografia è una dipendenza come tutte le altre, tende a compensare una mancanza o una carenza personale, che deve essere ricercata, compresa e superata.
      E se vuole parlarmi dei suoi disagi dell’avere accanto un vero malato di chat mi contatti privatamente, via mail: sono sicura non solo di spiegarle i tanti motivi che stanno alla base di questa dipendenza, e forse anche di darle una mano a risolvere la sua vicenda, se vuole provarci sono a sua disposizione
      A presto
      Marilena

  2. Federica ha detto:

    Salve, sono fidanzata col mio partner ( che ha 24 anni, io 23 ) da più di un anno e mezzo.
    Tranne che per qualche piccolezza inconsapevole o dettata dal suo carattere e dal suo vissuto non mi fa mancare nulla; è sempre attento, cerca di accontentarmi ogni volta che può, se sa che sono di cattivo umore o se mi vede piangere per qualche motivo cerca di farmi ridere facendo il buffone, mi guarda innamorato e so che mi ama tanto. Anche sessualmente non mi ha mai fatto mancare nulla ed è sempre stato attento sin dalla prima volta ( io ero vergine ). Abbiamo una relazione a distanza e ci vediamo solo due volte a settimana durante le quali facciamo sempre l’amore almeno una volta ( quindi la media è di due/anche tre volte a settimana a meno che non ci siano impedimenti ) e comunque se non si fa l’amore io sono ben propensa a soddisfarlo in altro modo. I rapporti sono passionali, a volte sperimentando posizioni nuove, altre usando quelle due/tre che più ci piacciono. Per un periodo io mi sono un po’ distaccata da lui per un litigio ed ero meno affettuosa e lo cercavo anche meno sessualmente, cosa che lui ha notato mostrabdomi anche il suo disagio e dispiacere riguardo ciò. In generale comunque mi cerca in quel senso, è eccitato quando ci tocchiamo e spesso lui stesso non si fa problemi a “chiedermi” determinate cose dicendomi e dimostrandomi che lo soddisfo e che gli piace molto. È capitato che, qualche volta, dopo un po’ durante i rapporti, soprattutto dopo aver calzato il preservativo, avesse una leggera defaillance (dalla quale subito si riprendeva finendo alla grande), che io ho sempre imputato a stanchezza ( purtroppo dormiamo poco ) o a rapporti abbastanza duraturi e frenetici.
    Perché tutta questa premessa? Ho scoperto che fa uso di video porno e conseguente masturbazione, cosa che in sé reputo normalissima ( anche io ne vedo e anche io mi masturbo ), nonostante mi avesse detto che da quando è con me non ne faceva più uso (invece semplicemente cancellava la cronologia prima di venire a casa mia ). Ne ho parlato con lui, che messo con le spalle al muro, dopo aver inizialmente negato, ha poi ammesso la cosa.
    Di tutto ciò a me dava fastidio non il porno, ma ovviamente la bugia iniziale e il continuare inizialmente a negare dopo essere stato “scoperto”, visto che ho sempre detto che non ci vedevo nulla di male. Superata la “delusione” per la bugia mi è sorta però una preoccupazione più grande … Ho notato che visita questi siti con una media di almeno una/due volte al giorno, cosa che mi ha lasciata inizialmente perplessa; mi son poi voluta dare una giustificazione alla cosa poiché quando ci vediamo, bene o male, facciamo cose anche noi almeno una/due volte al giorno e magari quando non siamo insieme ne continua giustamente ad avere la necessità.
    Superata anche questa cosa ho però appresso che lui ha visitato uno di questi siti anche mentre ero ospite a pranzo a casa sua mentre io ero a parlare con i suoi genitori e lui era al bagno. Premesso che mi sento in colpa ad averlo “spiato” e non ho più intenzione di farlo, mi sento comunque stranita da questo ultimo comportamento.
    C’è da dire che in quel momento non aveva la possibilità di fare qualcosa con me visto che c’erano i suoi in casa e che di lì a poco sarebbe comunque dovuto andare a lavoro ( quindi non vi era proprio il tempo paternale di chiedere a me di soddisfarlo eventualmente ) ma mi sento mancata di rispetto se, con me nell’altra stanza, visita uno di questi siti mentre è al bagno ( con ultimo rapporto nostro più che passionale la sera prima ).
    Pensa che debba preoccuparmi o, considerato che la cosa per ora non condiziona apparentemente in nessun modo il suo essere passioanle, il suo cercarmi ed eccitarsi anche solo vedendomi nuda, lasciar perderere e vedere il tutto come una normale necessità del mio partner?
    Ribadisco che nonostante questo lui mi cerca sempre sessualmente, è passionale, mi chiede spesso di fare ciò in cui sono “brava” e spesso è lui stesso il primo a prendere l’iniziativa, tant’è che, se non avessi scoperto per caso questa cosa, mai avrei pensato ad una eventuale dipendenza.
    Non mi spaventa comunque la media di volte che fa uso di questo video quando io non sono insieme a lui ( ripeto, se siamo insieme bene o male lo facciamo una due volte al di’, magari ne continua ad avere l’esigenza quando si trova da solo a casa ) ma il fatto che ne abbia visto uno con me presente in casa sua ( non potendo però chiedere a me di fare nulla viste le circostanze ).
    Aggiungo che ho potuto vedere che la durata di queste visualizzazioni è di un minimo di 7/8 minuti ad un massimo di 15/20 per volta, quindi non sono durature.
    Lei cosa pensa ?

    • Cara Federica,la durata delle visioni pornografiche è sufficiente ad arrivare ad un’eccitazione completa, tenendo poi conto della quantità giornaliera direi che non si tratta solo di un divertimento passeggero ma di una dipendenza patologica ormai crinica e conclamata che può essere risolta soltanto con un percorso terapeutico, diversamente la cosa potrebbe peggiorare sino a cancellare ogni aspetto di normalità nel vostro rapporto.
      Lo costringa ad affrontare tale suo problema, mettendogli davanti il rischio di perderla, perché tale dipendenza può essere curata ma non deve assolutamente essere sottovalutata o rimandata continuamente per le sue continue bugie.
      Si faccia forza e sia decisiva, lo costringa a cercare un aiuto, ne ha assolutamente bisogno
      Marilena

  3. Federica ha detto:

    Gentile dottoressa la ringrazio per la celere risposta. Vorrei solo fare un’aggiunta al mio racconto; da come lei scrive nel suddetto articolo ci sono delle caratteristiche che il porno dipendente può avere più o meno spiccate, quali anche l’incapacità di smettere e di controllarsi e il progressivo calo della libido e del desiderio nei confronti della propria partner e/o del corpo femminile -reale- in genere. Nel caso del mio ragazzo credo che, dopo più di un anno e mezzo insieme, se ci fosse una reale dipendenza, lui non avrebbe (forse) già dovuto manifestare un calo del desiderio verso di me? Perché invece quando è in mia presenza in atteggiamenti intimi o magari sono nuda/in intimo, la sua eccitazione e il mantenimento dell’erezione per tempi consoni ad un rapporto soddisfacente sono sempre presenti?
    Poi ancora ho potuto appurare che quando lui è con me ( ribadisco che abbiamo purtroppo un rapporto a distanza che ci permette di vederci solo due volte a settimana ) ad esempio a casa mia, dove abbiamo molta più privacy che nella sua di casa, lui non ne fa uso, semplicemente chiede eventualmente a me di soddisfarlo se ha voglia o si aspetta la sera quando gli altri dormono.
    Ho notato anche che non sempre la frequenza è di due volte al dì, ma capita che si di una sola o, seppur più di rado, anche nulla.
    Riguardo la durata, è vero che quelle tempistiche bastano al raggiungimento dell’eccitazione ed eventualmente anche alla masturbazione ma, documentandomi, ho potuto appurare che il pornodipendente spende molto più tempo nella visione di questo video, facendone il fulcro del suo essere a discapito della sua vita, non solo di coppia ma anche relazionale e lavorativa.
    Per quanto il mio ragazzo ne possa fare uso noto però che lavoro, amici, famiglia non hanno subito variazioni, semplicemente quando può ( ha poco tempo per se stesso nell’arco della giornata a causa di ritmi lavorativi serrati ) tra un gioco al cellulare, un messaggio a me ( sì, ho notato che lui manda anche messaggi e risponde ai miei durante la visione a volte ) ne visiona uno mentre è al bagno ma non OGNI volta che è al bagno.
    Si può davvero parlare di una dipendenza ?

    • Notare e rendersi conto che c’è una dipendenza è il passo più difficile da fare perché implica accettarla ed accettare la responsabilità di averla permessa e di non aver fatto nulla per cambiare le cose.
      Pensa bene ai miei consigli e poi prendi la decisione che solo tu uoi prendere.
      Marilena

  4. Nik ha detto:

    Cara dottoressa, le presento il mio problema, da bambino sono stato esposto alla visione di materiale pornografico quando per caso ho trovato le riviste che mio padre teneva nell’armadio, preciso che avevo circa 9 anni. A quel tempo non capivo perché quelle immagini mi attirassero tanto, ma da quel momento in poi ho continuato a guardare e poi nell’adolescenza il problema è peggiorato sensibimente portandomi in un vortice di pornografia e masturbazione. Verso i 20 anni a seguito di un percorso religioso ho capito che la cosa era sbagliata e ho cercato di abbandonare tale cattiva e dannosa abitudine, devo dire che ho avuto buoni risultati ma il problema non sono mai riuscito a risolverlo del tutto. Nel corso del tempo, di tanto in tanto ho avuto delle ricadute, a volte resisto per mesi, anche un anno ma poi come un interruttore che si accende ricado nel guardare pornografia. La visione dura dai pochi secondi ai 30/40 minuti in alcune rare occasioni. Quasi mai mi masturbo durante la visione a volte capita dopo aver chiuso tutto. Perché riesco a stare sobrio anche per mesi e poi tutto ricapita? Mi rendo conto che questo mi butta a terra emotivamente perché anche se per lunghi periodi riesco a controllarmi poi improvvisamente ricado, provo vergogna, frustrazione e confusione rabbia e disperazione. Come considera il mio caso? Cosa mi consiglia di fare per eliminare del tutto il problema dalla mia vita? Ho 54 anni e sono sposato. Mia moglie in passato sapeva del mio problema ma ora pensa sia risolto. Non ho il coraggio di parlarle per non ferirla gravemente visto come si è sentita al tempo in cui le avevo detto del mio problema anche se sporadico. Ora non c’è la faccio proprio, vorrei semplicemente uscirne. Chiedo un suo parere e consiglio. Grazie

    • Una situazione complicata come la sua merita di essere approfondita affinchè io possa aiutarla, un commento non mi può bastare per avere con compiutezza la visione dell’intera vicenda e quindi esserle d’aiuto sia com counselor che come consulente legale.
      Ci vorrebbe un counseling, anche di breve durata, per aiutarla ad impostare delle tecniche di liberazione, come le chiamo io, in modo che non ricaschi più nei soliti schemi comportamentali, vedendo anche se vi sono delle possibilità di agire legalmente con una denuncia.
      Le allego un link che porta alla pagina dei miei servizi, la faccia scorrere e troverà, tra le promozioni, i tempi ed i costi delle varie modalità:
      https://www.marilenacremaschini.it/servizi/
      Una volta fatta la scelta mi ricontatti via mail: info@marilenacremaschini.it per comunicarmi la sua scelta.
      Marilena

  5. Anna ha detto:

    Salve, sto insieme al mio partner da 7 anni, io ho 34 anni lui 40, le scrivo perché ho scoperto da un po’ di mesi alcune cose su di lui che proprio non mi aspettavo! I primi 3 anni insieme sono stati anni sereni, felici, tanto che abbiamo deciso di andare a convivere, dopo il primo anno di convivenza noto che inizia ad allontanarsi sempre più nell’intimità, mi cerca sempre meno! Le sue scuse sono state: “sono stanco…ho mal di testa…domani mi devo svegliare presto…” le solite scuse insomma! Intanto siamo arrivati a non fare più l’amore per anni interi! Ogni volta che ho cercato di parlare con lui, di capire quale fosse il problema, ho trovato sempre un muro davanti! Mi sentivo solo dire: “ non è colpa tua…io ti amo come sempre…non ho nessun’altra…ricominciamo da 0” e puntualmente la storia si ripeteva! Ad un certo punto, dopo l’ennesima volta che l’ho preso di petto, mi ripete “ricominciamo, non mi lasciare….” io decido di dargli l’ultima possibilità (sbagliando di grosso), cambia davvero per un po’ di tempo, mi fa credere che vuole davvero ricominciare e mi mette incinta!!!!!!! Durante la gravidanza noto in lui un certo nervosismo…addirittura ha ripreso a fumare! Non serve a dire che durante tutta la gravidanza non mi sfiora ma ci sta! Nasce il bimbo con parto cesareo…non mi sfiora ancora ovviamente! Anzi…addirittura non mi aiuta nemmeno ad alzarmi dal letto per dare il latte al bimbo! Trattata proprio come una cagna! Il bimbo compie 1 anno e lui ancora non mi sfiora, peggiora anche…0 baci, 0 carezze, 0 abbracci, 0 aiuti, 0 sesso, 0 affetto!
    Premetto che ho sempre avuto un grande rispetto e una grande fiducia in lui tanto che non mi è sfiorata mai l’idea di girare tra le sue cose, e quindi, il cellulare! Un giorno, stremata dal suo comportamento e dal suo “muro di cemento”, ho preso il suo telefono…ho trovato una marea di siti pornografici sulla sua cronologia…li visita più volte al giorno e la cosa che fa più paura è che li visita anche in quei 5 minuti di tragitto che fa quando esce da lavoro per tornare a casa! Li guarda anche mentre io cucino o sono distratta e impegnata a fare le mie faccende di casa…li guarda la mattina presto nel letto con me che dormo…li guarda quando siamo a casa dai miei…li guarda tutti i giorni…almeno 3 volte al giorno! La cosa che mi convince della sua porno dipendenza è il fatto che nel momento dell’orgasmo lui prova dolori all’addome e che soffre di insonnia!
    Dalla cronologia ho anche scoperto che ha cercato un nightclub della zona! E non è tutto purtroppo….gli ho trovato dei preservativi nel borsellino…ho anche aspettato, prima di parlargli, per vedere se ci fosse stato del movimento di preservativi, e così è stato…ne ho trovati 2, poi 1, poi nessuno, poi di nuovo 2! Lui fuori casa è attivo in poche parole! La cosa che mi turba ancora di più è che ho trovato nella sua rubrica il numero di una escort della città dove viviamo!
    Ho la certezza che abbia anche portato qualcuna a casa: un giorno mi ha portata in paese dai miei e lui con una scusa è tornato in città…la mattina seguente ha aspettato io fossi impegnata a fare il bagnetto al bimbo e furtivamente ha tolto le lenzuola dal letto! Io insospettita sono andata a controllare i preservativi nel suo borsellino e da 2 erano diventati 1! Ho girato addirittura nel sacchetto della spazzatura ed ho trovato un tubetto di crema Emla…si utilizza principalmente per anestetizzare parti del corpo che bisogna incidere…ma si può usare anche per prolungare l’orgasmo! Quindi…si è portato qualcuna in casa mentre io non c’ero!
    Gli trovo anche foto di donne nude che si manda da solo sulla mail per non rischiare di perderle forse! Dopo un po’ scopro che una di queste donne in foto con il seno scoperto è una persona che lavora con lui..una 50enne con marito e figli! Parlando con i genitori di lui vengo a sapere che loro stessi hanno trovato foto di questa signora sul computer del mio compagno 7-8 anni fa!!! Cioè…lui va a letto con questa signora già da prima che conoscesse me!
    L’ho affrontato…non ha né negato né ammesso di essere porno dipendente, almeno non in modo diretto, ma con una affermazione mi ha fatto capire che è come dico io!
    Arriva l’estate ed io gli dico che voglio stare a casa al mare con i miei da sola con il bimbo… quindi sto un po’ lontana da lui…anche se un giorno sì e uno no lo vedevo perché veniva a trovare il piccolo…ma almeno non passavo le giornate intere con sempre lui davanti a intossicarmi il sangue! Un pomeriggio mi prende da parte e mi chiede come mai ho deciso di stare lontana da lui…si riprende il discorso e lui nega di essere porno dipendente, nega di fare sesso con questa signora, mi da le colpe e mi fa passare come una pazza! Ora siamo ancora in una situazione di limbo…lui fa finta di nulla…fa il sereno in casa…ma non fa nulla per rimediare un briciolo di rapporto con me…ne affetto, ne passione, ne niente! Io ho preso la mia decisione…lo lascerò…visto che non vuole andare a curarsi…e visto che anche i suoi genitori se ne fregano…a sto punto non vedo perché dovrei fregarmene io! Mi dispiace terribilmente solo per il mio bimbo!
    Mi scuso per essermi dilungata un po’ troppo ma una parola tira l’altra, e con una delusione così forte, sentivo il bisogno di sfogarmi un po’!
    Cordiali saluti

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