Segni precoci e prerequisiti del deficit DSA
02/03/2017
Le difficoltà di apprendimento del bambino
03/03/2017

Per scrittura funzionale si intende un tipo di scrittura che debba consentire un buon tipo di comunicazione all’interno di una rete sociale che sia relazionale, culturale o professionale.

Si può dire che lo scritto assolve alla sua funzione quanto è leggibile, facile da dedurre e ben comprensibile il contenuto, i concetti, le idee, ed i progetti descritti.

Questo significa che per svolgere la funzione di chiara comunicazione il metodo di scrittura deve essere eseguito in modo comprensibile e deducibile, cioè deve essere chiaramente esposto il concetto in modo semplice e diretto con grafia leggibile e chiara.

Non tutti risultano avere una grafia chiara, nei casi di grafia oscura ed illeggibile sarebbe consigliabile un percorso di grafo terapia che porterebbe non solo ad una chiarezza espositiva del tratto scritto ma anche della persona stessa.

Nel caso la grafia sia veramente illeggibile, anche per ripristinare una facile relazionabilità con altre persone, è consigliabile seguire qualche lezione di grafoterapia.

Qui lascio il link per un approfondimento di come la grafologia è anche valutazione clinica della psico-motricità e dei benefici della Grafoterapia e della rieducazione della scrittura.

Non dimentichiamo che la scrittura ci rappresenta e quando scriviamo in modo incomprensibile qualcosa vogliamo mantenere riservato, celato e segreto.

Se questo desiderio di privacy è eccessivo oppure vissuto con disagio la Grafoterapia permette anche di esplorare il n ostro inconscio alla ricerca delle motivazioni castranti.

La finalità della scrittura è la comunicazione di un pensiero o di un progetto.

Soltanto con una comunicazione efficace ed efficiente per il suo scopo diventa comunicazione, diversamente abbiano delle notizie incomplete che richiedono approfondimento, chiarimento, delucidazione, tutte circostanze che causano un dispendio di tempo, energie ed occasioni di investire meglio le risorse a disposizione.

Solo se la comunicazione sia stata ben compresa e recepita possiamo attenderci una risposta ad essa conseguente, diversamente non otterremo nulla di questo e non possiamo certo incolpare gli altri per tale mancanza o incapacità.

Per quanto riguarda il contenuto anche quello andrebbe ripartito in maniera che le questioni discusse  vengano ripartite con ordine e metodo in modo che l’intero contenuto sia letto con tutta l’attenzione richiesta e compreso.

Non potete immaginare quanto fa perdere tempo non essere chiari o non riuscire a comunicare nel modo corretto o comprensibile, ogni difficoltà infatti diventa un intoppo che frena o limita la catena dei passaggi della comunicazione o dei processi ad essa conseguenti.

Per quanto riguarda il metodo espositivo, quando è ricco di contenuti, consiglio sempre l’uso di schede sinottiche o mappe testuali che aggiungono colore e specificazione dei vari passaggi, non facendo perdere la concentrazione del lettore.

Perché un lungo testo scritto è noioso e difficilmente verrà letto tutto quando, invece delle abbreviazioni attraverso mappature colorate consentono di esporre i concetti essenziali che non verranno dimenticati.

Inoltre frammentare lo scritto con delle parti in rilievo attiva la mente e l’attenzione sul particolare evidenziato, ed anche questo metodo consente una facile e veloce memorizzazione.

La divisione organizzata dei concetti permette una più ampia memorizzazione degli stessi in quanto vengono assimilati nella loro essenza, ed oltre ad essere capiti rimane la capacità della mente di acquisirne altri senza che intervenga la noia, il sonno, o l’incapacità di mantenere la concentrazione.

Un buon oratore è colui che riesce a captare l’attenzione dell’ascoltatore e la mantiene per il tempo necessario per l’intera comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *